Sarajevo

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'estate 2019.

Sondaggio

Sondaggio concluso il 22/09/2019, 0:00

1 - non mi piace affatto
0
Nessun voto
2 - mi piace pochino
9
43%
3 - si lascia leggere
3
14%
4 - è bello
6
29%
5 - mi piace tantissimo
3
14%
 
Voti totali: 21

Edmondo
Foglio bianco
Messaggi: 10
Iscritto il: 17/11/2015, 13:19

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Sarajevo

Messaggio da leggere da Edmondo » 02/07/2019, 9:14

Sarajevo

Una mattina di maggio prese in mano la penna, la caricò con l’inchiostro blu che teneva sulla mensola e la fece scorrere sul filo del più recente passato.
Carica a pompa, innesto a baionetta, ed è tutto pronto.
“Ceka, ceka!” dicevano i bambini in quel grande stanzone della fabbrica abbandonata. S’era patito tanto prima di trovare una nuova sede per la distribuzione della posta e finalmente quell’edificio in disuso era apparso come una manna dal cielo. Tutti i fascicoli della vecchia contabilità erano stati ammassati in quell’ultima stanza in fondo al corridoio. Dopo il suo ultimo viaggio lui aveva scelto di appoggiare il sacco a pelo proprio laggiù, quasi si sentisse in procinto di uscire definitivamente da tutto quello sfacelo. L’andirivieni della guerra, giunta alle sue ultime battute, non gli aveva dato modo di prestare molta attenzione al disordine montante che circondava il suo giaciglio, e a questo si aggiungeva il suo naturale disinteresse per le carte e le contabilità, così come per l’ordine ed i numeri. Perciò s’era andato accrescendo quel disordine dello stanzone che assumeva sempre più l’aspetto d’una sala di giochi e d’anarchia. Anche fuori le cose non andavano poi bene. S’era avviata una forma di normalizzazione imposta con le armi, e forse in parte era sopravvenuta anche quel tipo di stanchezza tipica della peggiore crudeltà, che si esaurisce nella propria ferocia. Lui sentiva una spossatezza opprimente ogni volta che si buttava su quel letto improvvisato tra le carte sparse. La sua fiducia avrebbe avuto bisogno di una fede ben grande; qualcosa che non aveva coltivato a suo tempo e per la quale non si sentiva preparato, né degno abbastanza.
Un giorno vennero a lamentarsi per lo stato di gran confusione degli incartamenti della fabbrica e lui dovette scoprire che i ragazzini usavano la sua stanza come sala giochi quando era assente. Fece la faccia seria. Li portò tutti sul luogo del delitto e coi segni che a suo vedere dovevano essere quelli della severità accompagnò le poche parole bosniache che conosceva per dir loro di mettere tutto a posto. Ma più che le parole doveva essere stata la sua faccia stanca a parlare ai bambini, che in anni di guerra s’erano fatti furbi e interpretavano subito la volontà degli ‘umanitari’, sempre dietro a sbracciarsi e a dare ordini come qualcuno capitato lì per caso. Così capirono che la prima a voler essere assecondata non era la sua intransigenza ma la sua stanchezza. “Ceka, ceka” dicevano, invitandolo a sedere sul proprio sacco a pelo e facendo segno di aspettare comodamente, che avrebbero pensato a tutto loro, “nema problema”.
E presero così ad imitare le catene degli uomini che per anni s’erano passati di mano in mano i viveri, le armi e le macerie. Passandosi i fascicoli della contabilità imitavano il gioco stanco dei grandi che s’arrabattavano a distruggere per poi ricostruire. E lo osservavano sorridendo mentre lui ammiccava bonario a quello spettacolo infantile. Avevano preso con serietà quel gioco da adulti perché adesso, per la prima volta, era stato dato anche a loro il compito di rimediare a una colpa, a un danno provocato. E si sentivano essi pure parte in causa in quella farsa di ricostruzione. Sorrideva della loro ingenuità e quelli ricambiavano con simpatia la sua complicità, perché non li rimproverava ancora una volta magari cacciandoli via e togliendo loro l’occasione di rimediare al torto, alla marachella. Non facevano che passare da un disordine ad un altro più completo e fantasioso. Mentre li guardava avvertì qualcosa sotto la gamba. Era una vecchia stilografica finita lì per caso o meglio, per gioco. Allora sempre per giocare prese a smontarla con la perizia d’un artificiere davanti al suo piccolo pubblico che abbandonata l’opera di riordino s’era fatto attento e silenzioso tutt’intorno ad osservare quella delicata operazione. Si caricava a pompa, innesto a baionetta. Era una mattina di maggio.

Avatar utente
Massimo Baglione
Site Admin
Messaggi: 8921
Iscritto il: 11/04/2007, 12:20
Località: Belluno
Contatta:
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2007 (profili visti)
dal 2007 (recensori)
attività: ymw ymw ymw

Re: Sarajevo

Messaggio da leggere da Massimo Baglione » 02/07/2019, 11:49

Ciao Edmondo!
Ho tolto il tuo indirizzo email dal fondo del tuo racconto sennò verrebbe usato malevolmente dagli spammer.
Immagine

Immagine <<< io sono nel Club dei Recensori di BraviAutori.it.

Immagine

www.massimobaglione.org

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Necrologista
Messaggi: 276
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 02/07/2019, 21:36

Il tema della guerra e delle sue conseguenze è uno fra i più gettonati nei racconti di queste gare, trovo che qui il livello si alzi notevolmente, non c’è traccia di retorica, di manierismo. C’è la stanchezza di chi non ne può davvero più e, fra torti e ragioni, sceglie la complicità di bambini, fatti furbi, certo, smaliziati, sicuro, ma pur sempre bambini che prendono le cose, anche quelle dei grandi, come un gioco.
Bello il parallelo fra la stilografica e il fucile, in effetti sono entrambe armi, di volta in volta resta da stabilire quale delle due sia più efficace; io propendo per la penna.

Avatar utente
Draper
Apprendista
Messaggi: 176
Iscritto il: 23/03/2015, 0:05

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2018
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Draper » 02/07/2019, 21:40

Roberto Bonfanti ha scritto:
02/07/2019, 21:36
Il tema della guerra e delle sue conseguenze è uno fra i più gettonati nei racconti di queste gare, trovo che qui il livello si alzi notevolmente, non c’è traccia di retorica, di manierismo. C’è la stanchezza di chi non ne può davvero più e, fra torti e ragioni, sceglie la complicità di bambini, fatti furbi, certo, smaliziati, sicuro, ma pur sempre bambini che prendono le cose, anche quelle dei grandi, come un gioco.
Bello il parallelo fra la stilografica e il fucile, in effetti sono entrambe armi, di volta in volta resta da stabilire quale delle due sia più efficace; io propendo per la penna.
Pensavo fosse impossibile trovare qui un racconto sulla guerra che non fosse saturo di cose già viste, ma qui siamo davvero davanti a un esempio curatissimo di realismo, padronanza di stile e storia. E' vivo, coinvolge e resta dentro. Sono rimasto impressionato. :-D
Immagine
Immagine

Avatar utente
Fausto Scatoli
Necrologista
Messaggi: 278
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2015 (recensiti)
dal 2015 (recensori)
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2018
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli » 05/07/2019, 13:53

evidentemente non sono riuscito a farmi rapire, o trascinare, dalla storia, altrimenti starei scrivendo un altro tipo di commento.
colpisce, questo sì, ma non morde. o almeno non mi sento morso io.
apprezzabile il paragone tra penna e fucile, anche se mi sa tanto di artificiale.
scusa, ma proprio mi arriva questo
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente

Immagine

https://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Laura Traverso
Necrologista
Messaggi: 230
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso » 05/07/2019, 18:38

Mi è piaciuto molto questo racconto, il tema della guerra è trattato con delicatezza e l'accostamento del soldato ai bambini e la complicità che ne è nata è davvero suggestiva e tenera. Bene che abbia caricato la stilografica con l'inchiostro blu. Se ciò non fosse stato specificato all'inizio del racconto avrei temuto si trattasse di una ordigno esplosivo: in tal caso il finale sarebbe stato assai diverso...

Selene Barblan
Apprendista
Messaggi: 108
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan » 05/07/2019, 19:23

Questo racconto parla, è allo stesso tempo sognante e iper realistico. Viene descritto molto bene il pensiero del protagonista così come anche il comportamento dei bimbi che “rompono” i suoi pensieri. Trovo che sia scritto bene e che comunichi in modo semplice e diretto un significato profondo.

Teseo Tesei
Pubblicista
Messaggi: 96
Iscritto il: 03/02/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2019 (autori prolifici)
attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Teseo Tesei » 05/07/2019, 21:20

"Tu nema problema i dobro je sve"
Tradotto: "Non c'è nessun problema qui va tutto bene".

Le ultime parole di una trasmissione intercettata poco prima che quella apparente tranquillità mutasse in cenere e distruzione.
Esistono molteplici angolazioni da cui poter osservare ogni singola istantanea raffigurante quei momenti.

Par di udire, in sottofondo, le note della canzone "Lupi petama" risuonare nel racconto:
C'è il punto di vista di chi in quella situazione ha vissuto e sofferto, provando una sensazione di pace e tranquillità temporanea che in quei casi conta mille fatta uno la stessa sensazione per chi in simili situazioni non si è mai, fortunatamente, trovato.

C'è il punto di vista di un operatore in territorio ostile mentre illumina quel bersaglio, dove tutto apparentemente va bene, intercettando contemporaneamente quella trasmissione. Operatore che poco dopo assiste in prima fila ad una sequela infinita di bagliori confermando con una tristezza infinita la distruzione del bersaglio per mezzo di quello stesso dispositivo da cui aveva udito le anzidette parole: nema problema ...

Sono tante le postazioni di osservazione ed ascolto in questi ambiti, o teatri operativi se preferiamo.

L'Animo umano può immedesimarsi in tutti questi sentimenti di gioia, momentanea liberazione, voglia di vivere ben raffigurata dai bambini e così via. Ma non solo in questi sentimenti come ben sappiamo.

Certamente qualsiasi arma non sarà mai efficace quanto può esserlo una penna.
Non mi par di rammentare alcun conflitto ove sia stata innestata prima la baionetta che il pennino sull'arma, nel corso dei secoli, almeno da quando l'essere umano ha imparato a leggere e scrivere.

Efficace istantanea raffigurante situazioni dove, ancor oggi, nella storia dell'umanità un bel "stoj" non fu mai scritto.

Trovo buono e significativo il racconto.
Le stelle brillano soltanto in notte oscura.
https://www.youtube.com/watch?v=HTRHL3yEcVk

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine
Immagine

Avatar utente
Isabella Galeotti
Necrologista
Messaggi: 268
Iscritto il: 29/12/2011, 18:08
Contatta:
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2012 (profili visti)
dal 2011 (recensori)
10° dal 2011 (recensiti)
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2018 (+2)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Isabella Galeotti » 16/07/2019, 9:20

La penna o il fucile? L'ordine o il caos? La guerra o la pace? Quante problematiche ha sollevato questo breve racconto. Comunque stritto bene. Questa storia è raccontata da un altro pdv, e mi ha affascinato. Gradevole e allo stesso tempo vigoroso. I bambini che si passano le carte facendo ancora più caso nel caos. Bellissima immagine.Li vedo in fila che si passano i faldoni ormai logori e mal messi, uno lo passa all'altro accatastandoli dall'altra parte del capannone, poi vengono catturati dal movimento dell'uomo che ha trovato qualche cosa di particolare. Una penna. La prima frase è la chiave di volta per continuare a leggere. Buono Voto 4
Immagine

Namio Intile
Apprendista
Messaggi: 102
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
10° dal 2019 (autori prolifici)
dal 2018 (profili visti)
dal 2017 (recensori)
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Namio Intile » 19/07/2019, 10:56

Una storia così semplice da sembrare vera, con quella stilografica, trovata per caso, come se fosse un fucile da caricare, che apre e chiude il racconto. Una storia semplice, ma non banale.
Bravo, a rileggerti.

Angelo Ciola
Pubblicista
Messaggi: 96
Iscritto il: 04/01/2019, 11:58
Località: Borgo Valsugana (TN)
Contatta:
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2018 (profili visti)
dal 2018 (recensiti)
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Angelo Ciola » 19/07/2019, 15:02

Ennesimo racconto sulla guerra, descritta comunque in modo originale, buona la similitudine tra la penna e il fucile. Storia semplice, senza trama, che si lascia leggere. Anch'io pensavo a qualche colpo di scena finale tipo la penna è una bomba inesplosa che sorprende il protagonista.
www.ciola.it
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine
Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine
Intervista: https://www.braviautori.com/forum/viewtopic.php?

Angelicahwriter
Foglio bianco
Messaggi: 9
Iscritto il: 24/08/2019, 16:38
Contatta:

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Angelicahwriter » 24/08/2019, 17:29

Ho letto il tuo racconto, la guerra é una tematica toccante, ho capito che volevi esprimere sentimento, ma a me purtroppo non é arrivato. Lo stile mi piace ed é anche scritto bene, ma l’ho trovato ripetitivo, se c’é un messaggio nascosto a me non lo ha trasmesso.
Ultima modifica di Angelicahwriter il 24/08/2019, 18:45, modificato 1 volta in totale.

Avatar utente
Massimo Baglione
Site Admin
Messaggi: 8921
Iscritto il: 11/04/2007, 12:20
Località: Belluno
Contatta:
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2007 (profili visti)
dal 2007 (recensori)
attività: ymw ymw ymw

Re: Sarajevo

Messaggio da leggere da Massimo Baglione » 24/08/2019, 18:01

Ricordatevi di specificare "Commento" come titolo del messaggio usato per commentare le opere in Gara, altrimenti non verranno conteggiati dal sistema, grazie!
Se invece state solo rispondendo, non serve specificare.
Ricordatevi anche che il testo del commento deve essere lungo almeno 200 battute.
Vi rimando alle istruzioni delle Gare letterarie.
Immagine

Immagine <<< io sono nel Club dei Recensori di BraviAutori.it.

Immagine

www.massimobaglione.org

Rispondi

Torna a “Gara d'estate, 2019”


Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 33 - Dica 33!

La Gara 33 - Dica 33!

(settembre/ottobre 2012, 55 pagine, 711,52 KB)

Autori partecipanti: Lodovico, , Ser Stefano, Monica Porta may bee, Nathan, Skyla74, Licetti, Roberta Michelini, Cordelia, Tuarag, Mastronxo, Paride Bastuello, Isabella Galeotti, Angela Di Salvo, Lorella15, Recenso,
A cura di Ser Stefano.
Scarica questo testo in formato PDF (711,52 KB) - scaricato 143 volte.
oppure in formato EPUB (856,50 KB) (vedi anteprima) - scaricato 213 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 35 - Zombie & Incipit

La Gara 35 - Zombie & Incipit

(gennaio 2013, 28 pagine, 621,45 KB)

Autori partecipanti: Patrizia Benetti, lodovico, Nunzio Campanelli, Monica Porta may bee, Lorella15, Alessandro Pedretta, Mastronxo, Exlex, freecora,
A cura di Ser Stefano.
Scarica questo testo in formato PDF (621,45 KB) - scaricato 211 volte.
oppure in formato EPUB (351,62 KB) (vedi anteprima) - scaricato 204 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 47 - Virus

La Gara 47 - Virus

(luglio 2014, 39 pagine, 542,17 KB)

Autori partecipanti: Lodovico, Carlocelenza, Ser Stefano, Angelo Manarola, Nunzio Campanelli, Mastronxo, Anto Pigy, Annamaria Vernuccio, Matteo Bottaro, Maddalena Cafaro, Eliseo Palumbo,
a cura di Patrizia Chini (con la supervisione di Lodovico).
Scarica questo testo in formato PDF (542,17 KB) - scaricato 162 volte.
oppure in formato EPUB (704,54 KB) (vedi anteprima) - scaricato 243 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.




Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


Antologia visual-letteraria (Volume tre)

Antologia visual-letteraria (Volume tre)

Questa antologia a tema libero è stata ispirata dalle importanti parole di Sam L. Basie:
Dedicato a tutti coloro che hanno scoperto di avere un cervello, che hanno capito che non serve solo a riempire il cranio e che patiscono quell'arrogante formicolio che, dalle loro budella, striscia implacabile fino a detonare dalle loro mani. A voi, astanti ed esteti dell'arte.
A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Iunio Marcello Clementi, Noemi Buiarelli, Marco Bertoli, Liliana Tuozzo, Alessandro Carnier, Martina Del Negro, Lodovico Ferrari, Francesca Gabriel, Pietro Rainero, Fausto Scatoli, Gianluigi Redaelli, Ilaria Motta, Laura Traverso, Pasquale Aversano, Giorgio Leone, Ida Dainese, Marino Maiorino.
Vedi ANTEPRIMA (921,21 KB scaricato 40 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
69 Orizzontale

69 Orizzontale

l'Antologia erotica

Oltre 300 pagine di ottimo erotismo sotto forma di racconti, poesie e illustrazioni. Contiene un racconto della scrittrice Valeria Ferracuti e disegni di Furio Bomben. Ogni testo è abbinato a una domanda in formato "settimana enigmistica" che testerà l'attenzione del lettore. La dura selezione alla quale sono stati sottoposti i partecipanti, garantisce al libro una qualità che raramente è stata raggiunta in passato.
A cura di Massimo Baglione, Angela Di Salvo e Alessandro Napolitano;
in collaborazione con Valeria Ferracuti di mysecretdiary.it;
copertina di Roberta Guardascione;
illustrazioni aggiuntive realizzate da Furio Bomben;
strisce enigmistiche di Diego Capani.

Contiene opere di: Allison Bersani, Gabriella Pison, Gianni Giovannone, Serena Rosata, Simone De Andreis Gerini, Thierry59, Grey Delacroix, Giovanni Altieri, Marina Priorini, Antonella Rita Provenzano, Furio Bomben, Alessandra Gaggioli, Marina Casali, Mew Notice, Enrica Restelli, Valter Padovani, Alessandro Moschini, Tullio Aragona, Elena Girotti, Edoardo Baietti, Gilbert Paraschiva, Gianluigi Redaelli, Connie Furnari, Flavia Ippolito, Mariella Scarano, Piergiorgio Annicchiarico, Poly, Alessio Boni, Carmine Rosano, Alberto Tristano, Barbara Bertucci, Armando D'Amaro, Livin Derevel, Stefano Masetti, Alfio Faedi, Giovanni Gentile, Bruno Elpis, Riccardo Carli Ballola, Roberta Eman, Anna Pisani, Ser Stefano, Riccardo Sartori, Giovanna Amoroso, Jen Ricci, Michele Cogni, Paolo Ferruccio Cuniberti, Claudio Gavina, Valeria Ferracuti.
Vedi ANTEPRIMA (298,69 KB scaricato 826 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Fungo più, fungo meno...

Fungo più, fungo meno...

Nessuno li ha mai raccontati in maniera avvincente.

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
Cosa può accadere se una élite di persone geneticamente Migliore si accorge di non essere così perfetta come crede?
Una breve storia di Fantascienza scritta da Carlo Celenza, Ida Dainese, Lodovico Ferrari, Massimo Baglione e Tullio Aragona.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (1,11 MB scaricato 35 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.