Un pazzo è un sognatore sveglio

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'autunno 2019.

Sondaggio

1 - non mi piace affatto
2
14%
2 - mi piace pochino
3
21%
3 - si lascia leggere
6
43%
4 - è bello
2
14%
5 - mi piace tantissimo
1
7%
 
Voti totali: 14

L.Grisolia
Foglio bianco
Messaggi: 16
Iscritto il: 21/04/2019, 13:54

Un pazzo è un sognatore sveglio

Messaggio da leggere da L.Grisolia » 23/09/2019, 9:26

Devo aver avuto una brutta giornata. Sepolto nella mia memoria da tutte le giornate che ho vissuto in seguito, ci deve essere quel giorno.
Forse non sono pazzo, o forse lo sono perché penso di esserlo.
Ma nei meandri della mia mente, guasta e incomprensibile, c’è questa sicurezza. La sicurezza che sia tutto dovuto a una semplice brutta giornata.
Non posso raccontarvi gli eventi di quel giorno, ma posso raccontarvi della pazzia che ne è stata, credo, la diretta conseguenza.
Mi trovo spesso a ripercorrere i miei ricordi. Chiudo gli occhi e lascio scorrere le immagini come quando si manda indietro un film. Il sole sorge a ovest e tramonta a est e le persone camminano mettendo un piede dietro l’altro. Poi il cuore mi si ferma improvvisamente e io premo play.
Mi preparo a rivivere da spettatore una brutta giornata del passato, sperando che sia la prima. Sperando che sia quella da cui tutto è cominciato.

Questa volta vengo catapultato in un posto all’aperto stracolmo di gente. Lo riconosco, è un pub dove andavo da giovane. Riconosco anche il ragazzo con gli occhi sbarrati e una birra in mano che si destreggia impassibile tra la gente. Sono io. Sono la personificazione della cosiddetta sagoma sullo sfondo. Nessuno si accorgeva mai della mia presenza o della mia assenza.
Avrò tra i diciotto e i vent’anni e come un’ombra anonima passeggio tra la gente.
Mi divertivo a scrutare i volti delle persone durante le loro interazioni sociali. Vedo i miei occhi guizzare da un lato all’altro in cerca di qualche espressione interessante. Un’espressione forzata, messa in scena con il solo scopo di nascondere qualcosa.
Mi vedo sorridere alla vista di un ragazzo che finge goffamente una risata davanti ad una fanciulla.
Seguo come una telecamera il giovane me allontanarsi per svuotare la vescica. Perso alla ricerca di segreti nascosti urta una figura ondeggiante. La figura si gira mostrando una capigliatura che voleva sembrare casuale, ma non lo era affatto. Tatuaggio sul braccio, orecchino, barba incolta e birra in bottiglia alla mano, lo stronzo pretenzioso di turno. Ora io e il giovane me siamo più vicini, lo vedo come fosse un primo piano e riesco quasi a sentirlo respirare. Lo fissa per un paio di secondi.
– Che cazzo ti guardi. –
Dice il ragazzo tatuato con il sorriso di chi ha catturato una preda. Balbetto delle scuse e mi allontano. Lo sento ridere e rivolgersi ai suoi compagni di giochi:
– Non si può manco più fare a botte in giro, scappano tutti come delle fighette. –
Ormai siamo così vicini da essere quasi una persona sola, cosa che siamo. Ci dirigiamo verso l’angolo più lontano e notiamo un vetro rotto di medie dimensioni, proseguiamo.
Mi guardo pisciare con disgusto, poi notiamo entrambi il nostro nuovo amico avviarsi, per i nostri stessi motivi, a un angolo qualche decina di metri più indietro.
Siamo in un parcheggio deserto e il cesso consiste nel lato del parcheggio che confina con una distesa di erbacce alte quanto me, tra le quali serpeggia un fiume di medie dimensioni.
Ci fermiamo di fronte al pezzo di vetro incontrato all’andata e lo raccogliamo. Mi sento improvvisamente avvolgere da un turbine di emozioni e di immagini e mi ritrovo sopra il ragazzo, in mezzo alle erbacce.
Ora però sono io, o meglio sono io nel corpo del giovane me.
Gli premo con forza la mano sulla bocca e gli punto il vetro alla gola. Lo guardo negli occhi e sorrido nel vedergli quell’onesta espressione di terrore che gli si addice così poco. Poi gli affondo il vetro nel collo, stringendolo talmente forte da farlo affondare anche nella mia mano. Aspetto qualche minuto sempre premendo la mano sulla bocca del ragazzo e soffocando i rantoli che ne escono. Sento il sangue estraneo scorrermi lungo l’avambraccio e scruto il cielo notturno trafitto da innumerevoli stelle. Poi sento quell’essere vivente trasformarsi in un semplice oggetto, non più vivo del pezzo di vetro che avevo in mano.

Apro gli occhi.
Non era questa la brutta giornata che cercavo.
Forse non era andata così, forse questo è come avrei voluto che fosse andata. Forse è un ricordo storpiato, rimodellato dalla mia pazzia.
Una pazzia ambivalente. Se il mio cervello storpiasse veramente a tal punto i miei ricordi sarei un pazzo.
Ma se invece i miei ricordi non sono storpiati e tutto ciò che ho visto è effettivamente un episodio del mio passato, allora oltre a essere pazzo sono anche un mostro.
Nella mia testa il confine tra la realtà e il sogno è così labile da non accorgermi di averlo valicato.
Faccio scorrere l’indice sinistro sul palmo dell’altra mano, è attraversato da una profonda cicatrice.
Ultima modifica di L.Grisolia il 25/09/2019, 13:58, modificato 1 volta in totale.

Laura Ruggeri
Foglio bianco
Messaggi: 46
Iscritto il: 25/07/2016, 17:14

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2018 (+2)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Laura Ruggeri » 23/09/2019, 12:13

Ciao L. racconto confuso e da rivedere il tuo. Purtroppo ho fatto fatica a leggerlo per via dell'uso errato dei tempi verbali (si passa frequentemente dal presente all'imperfetto) e per un io narrante che diventa "noi" troppo spesso pur riferendosi a un sé giovane. Le parole creano mondi ma se dimentichi di averne cura vanno per conto loro e chi legge perde il filo del racconto.
L'idea di fondo è interessante e sono certa che con una rilettura più attenta anche da parte tua queste incertezze possano essere superate facilmente. Il lavoro di scrittura è la cosa più semplice, il difficile arriva con la revisione del testo, ma è la cosa che ti distingue dalla massa che scrive tanto per scrivere.

L.Grisolia
Foglio bianco
Messaggi: 16
Iscritto il: 21/04/2019, 13:54

Re: Commento

Messaggio da leggere da L.Grisolia » 23/09/2019, 12:35

Laura Ruggeri ha scritto:
23/09/2019, 12:13
Ciao L. racconto confuso e da rivedere il tuo. Purtroppo ho fatto fatica a leggerlo per via dell'uso errato dei tempi verbali (si passa frequentemente dal presente all'imperfetto) e per un io narrante che diventa "noi" troppo spesso pur riferendosi a un sé giovane. Le parole creano mondi ma se dimentichi di averne cura vanno per conto loro e chi legge perde il filo del racconto.
L'idea di fondo è interessante e sono certa che con una rilettura più attenta anche da parte tua queste incertezze possano essere superate facilmente. Il lavoro di scrittura è la cosa più semplice, il difficile arriva con la revisione del testo, ma è la cosa che ti distingue dalla massa che scrive tanto per scrivere.
Grazie per il commento costruttivo. Il mio era più che altro un esercizio letterario nel fare diventare i due personaggi (il protagonista e il suo "io giovane") prima due persone distinte, poi un "noi" in quanto il protagonista vede le scene del ricordo da un punto di vista molto più vicino al suo "io giovane" e infine una persona sola nel momento in cui viene compiuto l'atto. Mi dispiace che questa sfumatura non sia stata colta probabilmente non sono riuscito a rendere l'idea. Per quanto riguarda i tempi verbali io ho trovato solo due errori se potresti indicarmi gli altri te ne sarei grato. Grazie ancora.

L.Grisolia
Foglio bianco
Messaggi: 16
Iscritto il: 21/04/2019, 13:54

Re: Commento

Messaggio da leggere da L.Grisolia » 23/09/2019, 12:40

L.Grisolia ha scritto:
23/09/2019, 12:35
Grazie per il commento costruttivo. Il mio era più che altro un esercizio letterario nel fare diventare i due personaggi (il protagonista e il suo "io giovane") prima due persone distinte, poi un "noi" in quanto il protagonista vede le scene del ricordo da un punto di vista molto più vicino al suo "io giovane" e infine una persona sola nel momento in cui viene compiuto l'atto. Mi dispiace che questa sfumatura non sia stata colta probabilmente non sono riuscito a rendere l'idea. Per quanto riguarda i tempi verbali io ho trovato solo due errori se potresti indicarmi gli altri te ne sarei grato. Grazie ancora.
ah e scusami se si tratta dei punti un cui dice ad esempio "nessuno di accorgeva mai della mia presenza" sta ricordando come si comportava il suo "io giovane" dopo averlo visto nel suo ricordo quindi non mi sembrava il caso di metterlo al presente.

Avatar utente
Carol Bi
Foglio bianco
Messaggi: 43
Iscritto il: 01/11/2018, 10:43

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2018 (recensori)
attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Carol Bi » 23/09/2019, 17:17

Idea interessante come già segnalato. Io invece ho capito il tuo uso dei tempi verbali, così come la fusione che hai voluto creare e far comprendere, tra l'io del presente e quello del passato, che quando si congiungevano diventavano un "Noi". Qualcosa da rivedere c'è sicuramente. Ho trovato invece il finale un po' frettoloso, avrei dato un po' più di spazio alla conclusione.

L.Grisolia
Foglio bianco
Messaggi: 16
Iscritto il: 21/04/2019, 13:54

Re: Commento

Messaggio da leggere da L.Grisolia » 23/09/2019, 17:31

Carol Bi ha scritto:
23/09/2019, 17:17
Idea interessante come già segnalato. Io invece ho capito il tuo uso dei tempi verbali, così come la fusione che hai voluto creare e far comprendere, tra l'io del presente e quello del passato, che quando si congiungevano diventavano un "Noi". Qualcosa da rivedere c'è sicuramente. Ho trovato invece il finale un po' frettoloso, avrei dato un po' più di spazio alla conclusione.
Grazie mille. Quello sul finale è un problema che mi è già stato segnalato in precedenza anche riguardo altri racconti. Essendo un principiante mi faccio prendere dall'eccitazione e chiudo il racconto in maniera frettolosa sto cercando di migliorare questo aspetto.

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Necrologista
Messaggi: 271
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 23/09/2019, 20:48

Trovo abbastanza interessante l’idea e come l’hai sviluppata.
Capisco e apprezzo l’alternarsi dei tempi verbali e quel definirti come “noi” e “io”, grazie anche a come l’hai spiegato nei commenti
Ho un paio di dubbi, uno di carattere narrativo, l’altro grammaticale:
“Non posso raccontarvi gli eventi di quel giorno”, poi, in effetti, ce li racconti.
“Faccio scorrere l’indice sinistro sul palmo dell’altra mano, era attraversato da una profonda cicatrice.” Perché qui passi dal presente all’imperfetto?

L.Grisolia
Foglio bianco
Messaggi: 16
Iscritto il: 21/04/2019, 13:54

Re: Commento

Messaggio da leggere da L.Grisolia » 23/09/2019, 22:31

Roberto Bonfanti ha scritto:
23/09/2019, 20:48
Trovo abbastanza interessante l’idea e come l’hai sviluppata.
Capisco e apprezzo l’alternarsi dei tempi verbali e quel definirti come “noi” e “io”, grazie anche a come l’hai spiegato nei commenti
Ho un paio di dubbi, uno di carattere narrativo, l’altro grammaticale:
“Non posso raccontarvi gli eventi di quel giorno”, poi, in effetti, ce li racconti.
“Faccio scorrere l’indice sinistro sul palmo dell’altra mano, era attraversato da una profonda cicatrice.” Perché qui passi dal presente all’imperfetto?
grazie mille! Riguardo a quel "non posso raccontarvi gli eventi di quel giorno" subito dopo il ricordo dice che infatti "non era il ricordo che cercava" quindi non sono gli eventi di quella fantomatica brutta giornata. Riguardo a quel cambio di tempo è uno degli errori che ho notato anche io. Grazie mille ancora per aver preso del tempo per leggere.

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Necrologista
Messaggi: 271
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Re: Un pazzo è un sognatore sveglio

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 23/09/2019, 23:00

Ok, ho riletto il racconto e, alla luce della tua risposta, comprendo che quella (reale? immaginaria?) pazzia sia in qualche modo una conseguenza di quel giorno che non puoi raccontare. A mia discolpa posso solo dire che a una prima lettura è facile cadere in questa ambiguità.

MarcoBunetti
Foglio bianco
Messaggi: 2
Iscritto il: 23/09/2019, 22:45

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Re: Un pazzo è un sognatore sveglio

Messaggio da leggere da MarcoBunetti » 24/09/2019, 0:21

Non sono sicuramente un critico letterario, ma mi sembra un racconto originale e abbastanza ben scritto. Magari con imprecisioni, ma la rappresentazione di quel limbo sottile tra follia e no è ben descritto. Penso umilmente che il senso era questo. Fai attenzione ad alcune piccolezze, ma detto ciò non posso negarti che mi piace molto!!
P: S. concordo con alcuni commenti per alcune imprecisioni, ciò nonostante non sono cose insormontabili.

Avatar utente
Isabella Galeotti
Necrologista
Messaggi: 266
Iscritto il: 29/12/2011, 18:08
Contatta:
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2012 (profili visti)
dal 2011 (recensori)
10° dal 2011 (recensiti)
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2018 (+2)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Isabella Galeotti » 24/09/2019, 16:30

Inizio con il dire " forse fai bene a farti curare da uno bravo."
Mi sono permessa a fare una battuta, scusami, ma credo ci voglia.
L'ho letto due volte, non perchè non avessi capito il doppio me/io che c'è in questa storia, ma volevo approfondire se realmente il tatuato era morto, oppure era solo un'altra fantasia del protagonista/dei protagonisti. Comunque, scritto ciò, a mio parere non è un racconto di immediata e facile intepretazione.
Voto 3
Immagine

Laura Ruggeri
Foglio bianco
Messaggi: 46
Iscritto il: 25/07/2016, 17:14

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2018 (+2)
diventa anche tu un sostenitore!

Re: Un pazzo è un sognatore sveglio

Messaggio da leggere da Laura Ruggeri » 25/09/2019, 11:29

L., mi fa piacere che hai accolto il mio pensiero sul tuo racconto in maniera positiva. Devo dire che questo testo non è paragonabile al tuo “Uomo sul balcone” che era presente nella gara d’estate, in cui eri stato bravo a gestire la complessità della storia e dei personaggi. Qui ho fatto fatica a leggere.
Espressioni del tipo “Ormai siamo così vicini da essere quasi una persona sola, cosa che siamo.” mi sono sembrate un po’ affrettate, perché non serviva ribadire il concetto dell’identificazione dell’io di oggi e di ieri.
In quanto ai tempi verbali, ho trovato poco fluido il passaggio tra la descrizione lucida dell’azione al presente alle considerazioni del narratore per parlare degli stati d’animo passati. Mi soffermo su alcune frasi in cui ho avuto difficoltà di lettura :
- “Lo guardo negli occhi e sorrido nel vedergli quell’onesta espressione di terrore che gli si addiceva così poco.” (non capisco la scelta dell’imperfetto se il narratore si identifica con la sua identità giovane trovo più credibile continuare al presente).
- “Aspetto qualche minuto sempre premendo la mano sulla bocca del ragazzo e soffocando i rantoli che ne uscivano” (stessa considerazione appena fatta).
E poi, come ti hanno già segnalato:
- “Faccio scorrere l’indice sinistro sul palmo dell’altra mano, era attraversato da una profonda cicatrice.” (qui è proprio sbagliato il tempo)
Ripeto è solo la mia piccola opinione ma mi sento libera di esprimerla a un Autore disponibile a chiarire il suo processo di scrittura come sei tu.

L.Grisolia
Foglio bianco
Messaggi: 16
Iscritto il: 21/04/2019, 13:54

Re: Un pazzo è un sognatore sveglio

Messaggio da leggere da L.Grisolia » 25/09/2019, 12:42

Laura Ruggeri ha scritto:
25/09/2019, 11:29
L., mi fa piacere che hai accolto il mio pensiero sul tuo racconto in maniera positiva. Devo dire che questo testo non è paragonabile al tuo “Uomo sul balcone” che era presente nella gara d’estate, in cui eri stato bravo a gestire la complessità della storia e dei personaggi. Qui ho fatto fatica a leggere.
Espressioni del tipo “Ormai siamo così vicini da essere quasi una persona sola, cosa che siamo.” mi sono sembrate un po’ affrettate, perché non serviva ribadire il concetto dell’identificazione dell’io di oggi e di ieri.
In quanto ai tempi verbali, ho trovato poco fluido il passaggio tra la descrizione lucida dell’azione al presente alle considerazioni del narratore per parlare degli stati d’animo passati. Mi soffermo su alcune frasi in cui ho avuto difficoltà di lettura :
- “Lo guardo negli occhi e sorrido nel vedergli quell’onesta espressione di terrore che gli si addiceva così poco.” (non capisco la scelta dell’imperfetto se il narratore si identifica con la sua identità giovane trovo più credibile continuare al presente).
- “Aspetto qualche minuto sempre premendo la mano sulla bocca del ragazzo e soffocando i rantoli che ne uscivano” (stessa considerazione appena fatta).
E poi, come ti hanno già segnalato:
- “Faccio scorrere l’indice sinistro sul palmo dell’altra mano, era attraversato da una profonda cicatrice.” (qui è proprio sbagliato il tempo)
Ripeto è solo la mia piccola opinione ma mi sento libera di esprimerla a un Autore disponibile a chiarire il suo processo di scrittura come sei tu.
Sono un principiante e quindi sono aperto a ogni critica. Nelle scorse gare i vostri commenti mi sono stati molto utili. Con questo racconto forse ho fatto un passo più lungo della gamba, effettivamente rileggendo mi sono reso conto di diversi errori che rendono la lettura poco fluida.
Ringrazio te, chi ha commentato e chi commenterà.

Massimo Centorame
Foglio bianco
Messaggi: 25
Iscritto il: 31/08/2019, 21:54

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Massimo Centorame » 26/09/2019, 21:22

L'ho letto tre volte prima di comprende bene il tutto. Devo dire che l'idea è anche interessante, ma secondo me ti sei fatto prendere dall'ansia di arrivare alla fine. Il tema è complesso per cercare di rinchiuderlo dentro così poche battute. A livello espositivo io avrei diluito un po' il tutto, prendendomi del tempo in più. Oppure avrei conservato l'ermetismo ma trovato un'altra formula narrativa per raccontare. Però, ti ripeto, questa è solo la mia opinione, magari qualcun altro ha trovato il racconto comprensibile sin dalla prima lettura, e questa "fretta" non gli ha pesato.
Comunque per me non è male. C'è da migliorare, però l'idea mi piace.

Athosg
Foglio bianco
Messaggi: 11
Iscritto il: 17/12/2016, 13:41

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2016 (profili visti)
dal 2016 (autori prolifici)
dal 2016 (recensiti)
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2017
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Athosg » 28/09/2019, 13:37

Ricordo di aver visto film in cui la trama oscilla tra sogno e realtà. Ne cito due di David Lynch: Mullholand Drive e Strade perdute. Film dove lo spettatore fa fatica a seguire un filo logico, e al termine della proiezione ognuno ha capito qualcosa di diverso rispetto al vicino di poltrona. Prova ne è che i voti ricevuti comprendono l'intera scala di giudizio. È un racconto "maledetto". E tenero, visto che quel ragazzo di diciotto/vent'anni con la birra in mano mi ha ricordato la gioventù passata.

Diego.G
Foglio bianco
Messaggi: 24
Iscritto il: 13/09/2019, 18:43
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2019 (recensori)
dal 2019 (recensiti)
attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Diego.G » 04/10/2019, 13:59

Devo dire che ho fatto un po' di fatica a leggere il racconto, meno a comprenderne le tue intenzioni: la dualità che che alla fine diventa singolarità attraverso diversi passaggi (nel tuo caso un passaggio). Apprezzo molto il fatto che hai scelto un argomento molto complesso e complicato e non è da tutti, devo riconoscertelo. La complessità dell'argomento l'ha dimostrata anche David Lynch in Twin Peaks... tre serie gli ci sono volute!
Complimenti davvero però per la voglia di provare, non ti arrendere, non sei pazzo... poi credo che nessuno qua sia un "professionista"...

Namio Intile
Pubblicista
Messaggi: 97
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (recensori)
posizione nel Club recensori: cdr: **
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Namio Intile » 07/10/2019, 11:47

Fai ricorso a una narrazione in prima persona al tempo presente. Mentre per la voce narrante adoperi i tempi al passato. Che poi la prima persona diventi plurale nel finale è chiaro: il come e il perché.
La confusione nasce, in molti fanno il medesimo errore, nel non voler separare visivamente, e graficamente, quello che è l'Io narrante e la voce narrante.
Con un bel punto e a capo, si risolve ogni cosa. Dopo, l'equilibrio del racconto dipende da come questi vari elementi, queste diverse "altezze", vengono integrati tra loro dall'autore.
A mio parere per l'ampiezza del racconto, cinquemila caratteri, una simile tecnica va adoperata con grande attenzione.

Avatar utente
Eliseo Palumbo
Correttore di bozze
Messaggi: 326
Iscritto il: 22/10/2011, 14:09
Contatta:

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2018 (+1)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Eliseo Palumbo » 09/10/2019, 12:29

Ciao L.Grisolia, l'idea di base è ottima, a mio modesto parere dovevi però sfruttarla bene. Quello che si percepisce dopo una prima lettura è un po' di confusione. L'ho riletto una seconda volta e non ho ben capito una cosa: l'episodio raccontato è causa scatenante della pazzia oppure è effetto di quel episodio che dice di non voler raccontare?
Mentre scrivevo questo commento l'ho riletto per la terza volta, credo che la risposta sia la seconda ma vorrei averne conferma.
Per quanto riguarda la forma dovresti delineare e separare meglio l'io narrante dal protagonista.
Mostrare ad altri le proprie debolezze lo sconvolgeva assai più della morte

POSARE LA MIA PENNA E' TROPPO PERICOLOSO IO VIVO IO SCRIVO E QUANDO MUOIO MI RIPOSO


Immagine

https://betoofarka.blogspot.it

https://adf.ly/1Udt1Y

Laura Traverso
Necrologista
Messaggi: 226
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Alcune sue statistiche:

posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso » 09/10/2019, 15:49

Certo, occorre rileggere per meglio capire ma il significato nel racconto c'è, e non è affatto male. Non è neppure facile andare a ritroso e mescolare il presente con il passato a livello narrativo: mi pare che tu ci sia riuscito abbastanza bene, anche se a momenti si avverte un poco di confusione. La mia opinione sulla tua storia è comunque positiva. Ciao :smt006

Avatar utente
Lodovico
Terza pagina
Messaggi: 561
Iscritto il: 19/05/2011, 10:22
Località: Borgosesia
Contatta:

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019 (+3)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Lodovico » 10/10/2019, 17:49

Io non lo trovo per niente male. Mi piace il personaggio che rivede sé stesso da giovane, che ripercorre un brandello della sua vita o forse ne ripercorre un ricordo inventato (ma la cicatrice sulla mano ci racconta qualcos'altro). Forse si resta un po' perplessi quando non ci è dato sapere quale sia il motivo scatenante di quella "pazzia" che viene descritta. Nel complesso ho apprezzato il racconto.
Immagine

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Avatar utente
Giorgio Leone
Apprendista
Messaggi: 134
Iscritto il: 08/11/2014, 13:14
Località: Bormio

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019 (+4)
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Giorgio Leone » 13/10/2019, 13:20

Che sia effettivamente un pazzo, o che sia pazzo perché sogna di essere un pazzo, sempre di un pazzo si tratta e, quindi, è più che giustificata la confusione dei tempi verbali e le imprecisioni. Fossero solo questi i comportamenti negativi di un folle, saremmo a cavallo!
Ma quando è iniziata la sua pazzia? Prova a fare un salto nel passato per scoprirlo e rivede se stesso compiere un assurdo delitto. Ma allora in quel momento era già pazzo, missione fallita quindi!
Ma c'è di peggio. L'io che vive oggi potrebbe avere avuto dei pentimenti o dei risentimenti, così pensa. Macché, ancora oggi è pazzo tanto è vero che, idealmente, si riunisce al pazzo che era. Insomma, quel delitto lo compirebbe pari pari ancora oggi. e, di fatto, lo compiono in due nel passato. Buon racconto.
ImmagineImmagine
Immagine
Immagine

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Angelo Ciola
Pubblicista
Messaggi: 94
Iscritto il: 04/01/2019, 11:58
Località: Borgo Valsugana (TN)
Contatta:
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2019 (recensiti)
dal 2019 (recensori)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2018 (profili visti)
posizione nel Club recensori: cdr: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
diventa anche tu un sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Angelo Ciola » 23/10/2019, 22:18

Il racconto è interessante e coinvolge abbastanza il lettore. Il finale, effettivamente, è forse un po' troppo veloce e lascia qualche dubbio nell'interpretazione; è un sogno, e realtà o cosa è veramente, tema che è stato comunque spesso affrontato nei racconti.
www.ciola.it
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine
Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine
Intervista: https://www.braviautori.com/forum/viewt ... =76&t=5455

Rispondi

Torna a “Gara d'autunno, 2019”



Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


La donna dipinta per caso

La donna dipinta per caso

racconti e poesie imperniati sulla donna in tutte le sue sfaccettature

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
Il libro contiene quattro racconti lunghi, undici racconti brevi e trentuno poesie. Il tema principale è la donna in tutte le sue sfaccettature: amante, madre, figlia, gioco, musa, insegnante, dolore, tecnologia, delusione e speranza. Nella prefazione è ospitato un generoso commento del prof. Carlo Pedretti, professore emerito di storia dell'arte italiana e titolare della cattedra di studi su Leonardo presso l'Università della California a Los Angeles, dove dirige il Centro Hammer di Studi Vinciani con sede italiana presso Urbino. Copertina e alcune illustrazioni interne di Furio Bomben.
Di Massimo Baglione.
Vedi ANTEPRIMA (614,19 KB scaricato 734 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Rosso permissivo

Rosso permissivo

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
Una bambina e alcune persone subiscono una crudele e folle violenza. Cosa potrebbe fare una donna per vendicarsi e scongiurare la possibilità che anche sua figlia cada vittima dei carnefici? Lo scopriremo in questo racconto, dato che il rosso ce lo permette.

Copertina di Roberta Guardascione
a cura di Massimo Baglione.
Vedi ANTEPRIMA (382,46 KB scaricato 165 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Museo letterario

Museo letterario

Antologia di opere letterarie ispirate dai capolavori dell'arte

Unire la scrittura all'immagine è un'esperienza antica, che qui vuole riproporsi in un singolare "Museo Letterario". L'alfabeto stesso deriva da antiche forme usate per rappresentare animali o cose, quindi tutta la letteratura è un punto di vista sulla realtà, per così dire, filtrato attraverso la sensibilità artistica connaturata in ogni uomo. In quest'antologia, diversi scrittori si sono cimentati nel raccontare una storia ispirata da un famoso capolavoro dell'Arte a loro scelta.
A cura di Umberto Pasqui e Massimo Baglione.
Introduzione del Prof. Marco Vallicelli.
Copertina di Giorgio Pondi.

Contiene opere di: Claudia Cuomo, Enrico Arlandini, Sandra Ludovici, Eleonora Lupi, Francesca Santucci, Antonio Amodio, Isabella Galeotti, Tiziano Legati, Angelo Manarola, Pasquale Aversano, Giorgio Leone, Alberto Tivoli, Anna Rita Foschini, Annamaria Vernuccio, William Grifò, Maria Rosaria Spirito, Cristina Giuntini, Marina Paolucci, Rosanna Fontana, Umberto Pasqui.
Vedi ANTEPRIMA (211,82 KB scaricato 137 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.



Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 68 - La gelosia

La Gara 68 - La gelosia

(gennaio 2018, 32 pagine, 945,88 KB)

Autori partecipanti: Lorenzo Iero, Enrico Gallerati, Daniele Missiroli, Angela Catalini, Patrizia Chini, MicolFusca, Eliseo Palumbo, Claudio Lei,
a cura di Alberto Tivoli.
Scarica questo testo in formato PDF (945,88 KB) - scaricato 51 volte.
oppure in formato EPUB (414,28 KB) (vedi anteprima) - scaricato 36 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 19 - Un incipit da Re

La Gara 19 - Un incipit da Re

(febbraio 2011, 70 pagine, 821,30 KB)

Autori partecipanti: Skyla74, Exlex, Ser Stefano, Arianna, Emma Saponaro, Arditoeufemismo, GTrocc, Manuela, Carlocelenza, Pia, Hellies15, Bludoor, Mastronxo, Roberto Guarnieri, Yle, Tania Maffei, Angela Di Salvo, Lucia Manna, Michele, StillederNacht, Vit,
A cura di Miriam Mastrovito.
Scarica questo testo in formato PDF (821,30 KB) - scaricato 478 volte.
oppure in formato EPUB (496,96 KB) (vedi anteprima) - scaricato 203 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 32 - MOM - Storie di Madri (e figli)

La Gara 32 - MOM - Storie di Madri (e figli)

(luglio/agosto 2012, 42 pagine, 720,59 KB)

Autori partecipanti: Nathan, Umberto Pasqui, Ardito Eufemismo, Lodovico, Ser Stefano, Maria92, Lorella15, Alhelì, Mastronxo, Monica Porta may bee, Exlex, Tuarag, Licetti, Angela Di Salvo,
A cura di Mastronxo.
Scarica questo testo in formato PDF (720,59 KB) - scaricato 106 volte.
oppure in formato EPUB (936,83 KB) (vedi anteprima) - scaricato 192 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.