Piazza Fontana

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'inverno 2019/2020.

Sondaggio

1 - non mi piace affatto
2
12%
2 - mi piace pochino
6
35%
3 - si lascia leggere
7
41%
4 - è bello
2
12%
5 - mi piace tantissimo
0
Nessun voto
 
Voti totali: 17

ElianaF
Foglio bianco
Messaggi: 31
Iscritto il: 21/12/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Piazza Fontana

Messaggio da leggere da ElianaF » 22/12/2019, 16:12

Era da tanto che non venivo a Milano. Il seminario sui cambiamenti climatici si è rivelato meno interessante del previsto - niente proposte concrete, solo parole dette e ridette -, perciò, invece che fermarmi fino alle 5, come pianificato, esco alle 3, così ho tempo di fare un giro in centro prima di prendere il treno per tornare a casa.
Sta piovendo piano e mi sto bagnando la giacca, è meglio che prenda un mezzo pubblico invece che andare a piedi. Questo tram va in direzione Duomo: le fiancate riportano la pubblicità di non so quale posto esotico, come mi piacerebbe essere su quella spiaggia invece che in questo clima uggioso di fine gennaio. Ci sono diversi posti vuoti, poche persone a spasso per saldi. Il sedile di plastica giallo è freddo e il finestrino appannato, non riesco neanche a capire dove sono, meno male che è un tram moderno, una voce registrata annuncia le fermate.
“Prossima fermata Piazza Fontana”. Piazza Fontana? Quella Piazza Fontana? Mi alzo e scendo in fretta, facendomi spazio tra le persone in attesa di salire. Alzo lo sguardo e vedo il Duomo con alcune guglie coperte da impalcature, in alto la Madonnina dorata. Mi trovo in uno spazio ibrido tra una piazza e un incrocio, dove si affollano in modo caotico auto, persone, taxi, biciclette, tutti in movimento, niente a che vedere con gli spazi raffigurati da De Chirico. Ecco la fontana che dà il nome alla piazza, seminascosta dagli alberi: è decisamente sobria, niente a che vedere con le fontane di Roma. Mi avvicino e vedo due sirene in parte annerite dalle alghe e un pesce di pietra dalla faccia mostruosa che mi fissa. Sulla piazza si affacciano l’arcivescovado, un hotel moderno, un cantiere per il restauro di una casa diroccata e un edificio sgraziato, con finestre di diverse forme: su questo palazzo spicca la scritta Banca Nazionale dell’Agricoltura, è questo il luogo della strage. Nel 1969 la mia famiglia abitava in un condominio alla periferia di Milano, io frequentavo le elementari. Era dicembre, mancavano pochi giorni a Natale e alla televisione strillavano che i morti erano numerosi e i feriti erano gravi.
Che pena quelle foto sui giornali, quelle lenzuola bianche che risaltavano tra le macerie annerite dall’esplosione. Quegli scatti in bianco e nero mi avevano provocato degli incubi, avevo faticato a prender sonno per molto tempo, pensavo alle vittime, ai feriti, ai parenti, se ci penso ancora adesso sto male.
Mamma e papà mi avevano fornito delle spiegazioni frettolose su quelle vittime innocenti, dicendo che poteva capitare a chiunque, anche a loro, anche a me. Mi ero sentita in pericolo, davvero nessuno mi poteva proteggere? Sì, quella bomba mi aveva segnato la vita, mi aveva insegnato che gli uomini possono essere crudeli. Avevo sentito per la prima volta quella parola, terrorismo, che avrebbe insanguinato la cronaca per molti anni a seguire.
Sul prato ci sono due lapidi affiancate, sono entrambe dedicate a Giuseppe Pinelli. Dalla data scopro che la morte di Pinelli è avvenuta solo pochi giorni dopo la strage, nel palazzo della questura non lontano da qui. Francamente non mi ricordo cosa sia successo, ma dalla morte di Pinelli so che era poi dipesa in qualche modo quella del commissario Calabresi.
Ero alle medie quando venne ucciso il giovane commissario che vedevo al telegiornale. Di quell’omicidio mi sono rimasti impressi la cinquecento parcheggiata sotto casa, la moglie incinta e il bambino che non avrebbe mai conosciuto suo padre. Dopo quarant’anni le vedove di Calabresi e di Pinelli si erano incontrate e abbracciate, quello che le accumunava era il dolore patito, non il rancore.
Vado verso il palazzo della polizia municipale e vedo in basso uno strano oggetto rotondo, forse una lampada per illuminare la facciata. Scopro invece che è una targa dell’1989 per ricordare Chico Mendes. Il nome mi è noto, ma non mi ricordo chi è, meno male che ho lo smartphone. Leggo “sindacalista, politico e ambientalista brasiliano”, assassinato nel dicembre dell’88.
Questa piazza è piena di dolore, troppi morti innocenti.
“Mi scusi, mi sa dire dov’è via della Signora? “. Sobbalzo per lo spavento, chi mi ha parlato è una donna in bicicletta che mi chiede indicazioni. “Mi spiace, non sono pratica della zona”, le rispondo con fare impacciato.
Qui di fianco c’è la piazzetta con una statua, da ragazzi si andava in un’osteria a mangiare i wurstel con i crauti, i panini erano caldi, abbondanti e costavano poco. La statua raffigura un uomo vestito con abiti del ‘700, Cesare Beccaria.
Giro intorno al monumento e alla base vedo una scritta in caratteri maiuscoli in memoria del voto parlamentare per l’abolizione della pena di morte.
Il basamento riporta anche una citazione tratta da Dei delitti e delle pene: “……Se dimostrerò non essere la pena di morte né utile né necessaria avrò vinto la causa dell'umanità”. La morte non è mai giusta, neanche per punire i colpevoli di atti efferati.
Mi giro a guardare il palazzo della strage, le lapidi, la targa commemorativa. Ci sono uomini che uccidono ma anche uomini che combattono per la giustizia.
Mi avvio verso la metropolitana, devo riprendere il treno; mentre cammino rifletto che la violenza e il dolore possono portare alla rassegnazione, ma ci sono individui in grado di infondere la speranza, e sono davvero grata per il loro contributo all’umanità.
Ultima modifica di ElianaF il 28/12/2019, 17:55, modificato 1 volta in totale.

Athosg
Foglio bianco
Messaggi: 16
Iscritto il: 17/12/2016, 13:41

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2016 (profili visti)
dal 2016 (autori prolifici)
dal 2016 (recensiti)
posizione nel Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2017
diventa anche tu un
sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Athosg » 23/12/2019, 19:23

Hai vissuto un attimo di grazia, quei momenti di riflessione attiva che si hanno nelle città, nei monumenti, nelle chiese. La storia passa e lascia il segno ma bisogna avere i momenti di grazia per coglierlo.
Ultima modifica di Athosg il 26/12/2019, 17:32, modificato 2 volte in totale.

ElianaF
Foglio bianco
Messaggi: 31
Iscritto il: 21/12/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Re: Piazza Fontana

Messaggio da leggere da ElianaF » 24/12/2019, 10:13

Grazie, sono contenta che tu abbia colto le emozioni che volevo esprimere.

Avatar utente
Eliseo Palumbo
Correttore di bozze
Messaggi: 364
Iscritto il: 22/10/2011, 14:09
Contatta:

Alcune sue statistiche:

posizione nel Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
(3 dal 2015)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Eliseo Palumbo » 24/12/2019, 19:47

Ciao.
Il racconto si lascia leggere, scritto abbastanza bene, ha un suo svolgimento coerente e racconta l'emozioni suscitate sulla protagonista (sei forse te stessa?) da un nome: Piazza Fontana.
La protagonista, all'epoca dei fatti narrati, era una bambina, adesso donna adulta vuole affrontare il luogo che le trasmise tanta paura anni addietro.
Sulla storia del Pinelli "anarchico", dell'omicidio Calabresi e del sindacalista brasialiano potremmo stare a parlare per ore e ore, ma ciò che voglio sottolineare e che ho apprezzato molto è stata la frase del Beccaria e la conseguente riflessione: l'omicidio, legale o meno che sia, non è mai giusto.
Non mi sono emozionato, però ho letto il racconto tre volte e ho cercato di capirne il senso, il motivo della sua stesura e quello che volevi trasmettere.
Mostrare ad altri le proprie debolezze lo sconvolgeva assai più della morte

POSARE LA MIA PENNA E' TROPPO PERICOLOSO IO VIVO IO SCRIVO E QUANDO MUOIO MI RIPOSO


Immagine

ElianaF
Foglio bianco
Messaggi: 31
Iscritto il: 21/12/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Re: Piazza Fontana

Messaggio da leggere da ElianaF » 25/12/2019, 12:48

grazie Eliseo per il tuo commento.Direi che hai colto lo spirito del racconto, una serie di emozioni tra di loro molto diverse suscitate da un non-luogo.

Selene Barblan
Apprendista
Messaggi: 186
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2016 (recensori)
posizione nel Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
(3 quest'anno)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan » 26/12/2019, 13:25

I luoghi parlano a chi li sa ascoltare; spesso capita di passare per luoghi ricchi di storia, ma se non si ha la conoscenza necessaria o la voglia e il tempo per approfondire cosa celino, si passa oltre, magari immersi in pensieri e problemi quotidiani. Questo aspetto del racconto, il porre attenzione ai dettagli, a ciò che ci circonda, è la componente più importante. È scritto inoltre in modo scorrevole e si lascia leggere; non ha però, secondo me, quella scintilla che suscita emozioni e che me lo farà ricordare. Voto 3.

ElianaF
Foglio bianco
Messaggi: 31
Iscritto il: 21/12/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Re: Piazza Fontana

Messaggio da leggere da ElianaF » 26/12/2019, 14:02

grazie Selene per il tuo commento

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Correttore di bozze
Messaggi: 315
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

posizione nel Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
(10 dal 2018)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 26/12/2019, 15:57

Una delle pagine più brutte della storia della Repubblica.
Trovo che il tuo racconto sia scritto bene, usi un linguaggio chiaro e lineare e a livello formale ti segnalo solo un paio di piccole sviste: "la cinquecento parcheggiata sotto casa. La moglie incinta", virgola al posto del punto; "è avvenuta solo pochi giorni dopo la strage", immagino che tu intenda " (La sua morte) è avvenuta…"
Però ho trovato il tono un po' didascalico e distaccato, in certi tratti quasi da resoconto, anche quando cerchi di esprimere le emozioni della protagonista, l'empatia non scatta, almeno per me.
Ma l'aspetto che mi convince meno è una sorta di contraddizione logica che attraversa tutta la narrazione. Più volte tu affermi di non ricordare, di non sapere (Dalla data scopro che la morte di Pinelli… non mi ricordo cosa sia successo… ecc.), fra l'altro indichi erroneamente la sede della questura nella stessa piazza invece che in Via Fatebenefratelli, come se da quei giorni tu non ne avessi più sentito parlare. Visto che, come dici, "quella bomba mi aveva segnato la vita" è strano che tu non ti sia in seguito interessata e informata su quegli avvenimenti e tutto ciò che ne è conseguito, il materiale e le possibilità non mancano di certo. Naturalmente mi riferisco al tuo alter-ego letterario.
Stesso discorso per Chico Mendes (Il nome mi è noto, ma non mi ricordo chi è…), singolare lacuna per chi partecipa a un seminario sui cambiamenti climatici.
Scusa ma per questi motivi il tuo brano non mi ha colpito particolarmente.

Giampiero
Pubblicista
Messaggi: 56
Iscritto il: 23/12/2010, 17:31
Località: Catania
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

posizione nel Club recensori: **
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
diventa anche tu un
nwsostenitore!

COMMENTO

Messaggio da leggere da Giampiero » 26/12/2019, 18:07

Il racconto è scritto decisamente bene, di fatto ci sono tutti gli ingredienti per un contesto narrativo in cui però, a mio parere doveva giganteggiare il personaggio io narrante, chiamato a mostrare i segni di quella tragedia che l'aveva per altro segnato e trasmetterla al lettore. C'è, evidentemente, il tentativo di trasmettere le emozioni (che in parte sono arrivate), un punto di vista particolare, ma a mio parere si esplica in modo troppo raccontato. È questo, secondo me, a creare quel po' di distacco che altri autori hanno rilevato. Comunque non è un commento negativo il mio, ma un incoraggiamento a inserire delle scene mostrate.
Carlo Ragonese

ElianaF
Foglio bianco
Messaggi: 31
Iscritto il: 21/12/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Re: Commento

Messaggio da leggere da ElianaF » 27/12/2019, 21:23

Buongiorno Roberto, grazie per il commento. Secondo te posso già correggere gli errori che hai rilevato o devo aspettare la fine della gara? È la prima volta che partecipo, non conosco tutte le regole.
Ultima modifica di ElianaF il 28/12/2019, 10:53, modificato 1 volta in totale.

ElianaF
Foglio bianco
Messaggi: 31
Iscritto il: 21/12/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Re: Piazza Fontana

Messaggio da leggere da ElianaF » 27/12/2019, 21:24

grazie Carlo per il commento

Roberto Ballardini
Foglio bianco
Messaggi: 29
Iscritto il: 22/12/2019, 10:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2019 (recensiti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (recensori)
È autore del mese!
posizione nel Club recensori: ***
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2020
(2 quest'anno)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Re: Commento

Messaggio da leggere da Roberto Ballardini » 28/12/2019, 15:42

Un racconto dal taglio documentaristico, scritto molto bene, che fonde insieme la suggestività del luogo a quella della storia. Per quella che è la mia esperienza e il mio modo di vedere le cose, sono portato a non scindere così nettamente le colpe dai meriti, nel senso che poi ogni evento ha radici molto lunghe che vanno avanti e indietro nella storia ed è difficile sapere da quale terra abbiano tratto nutrimento, ma ciò che mi suggestiona e mi affascina in questo racconto è questa immagine di un luogo reale, fatto di edifici e veicoli e persone, e allo stesso tempo di fantasmi e di sofferenza.

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Correttore di bozze
Messaggi: 315
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

posizione nel Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
(10 dal 2018)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Re: Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 28/12/2019, 15:51

ElianaF ha scritto:
27/12/2019, 21:23
Buongiorno Roberto, grazie per il commento. Secondo te posso già correggere gli errori che hai rilevato o devo aspettare la fine della gara? È la prima volta che partecipo, non conosco tutte le regole.
Ciao Eliana, per quanto ne so puoi correggere il tuo testo quando vuoi. Naturalmente non prendere tutto quello che ho segnalato come oro colato, è solo la mia opinione :D

ElianaF
Foglio bianco
Messaggi: 31
Iscritto il: 21/12/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Re: Piazza Fontana

Messaggio da leggere da ElianaF » 28/12/2019, 17:47

Ringrazio @Roberto Ballardini per il commento e @Roberto Bonfanti per le dritte!

Namio Intile
Apprendista
Messaggi: 125
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (recensori)
posizione nel Club recensori: ***
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Namio Intile » 03/01/2020, 11:16

Cominci con una voce narrante. E va bene. Ma, a mio avviso, nel secondo periodo, da " Sta piovendo…" la voce narrante cambia registro e assume quella della riflessione. Si tratta di un pensiero quindi. Dovresti renderlo esplicito in qualche modo, anche graficamente, altrimenti generi confusione.
Questa confusione continua in tutto il racconto penalizzandolo.
Quanto al testo, l'intento didattico e moraleggiante è evidente, a scapito della storia, che praticamente non esiste. Tanto inesistente che la protagonista sembra trasformarsi in una sorta di turista del dolore, seppure dotata di purissimi e buonissimi e nobilissimi sentimenti.

Avatar utente
Fausto Scatoli
Correttore di bozze
Messaggi: 307
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2015 (recensiti)
dal 2015 (recensori)
posizione nel Club recensori: *****
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2018
(4 quest'anno)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli » 03/01/2020, 12:05

mi fa piacere che qualcuno scriva ricordando un atto di tale vigliaccheria, quello che ha dato il via agli anni di piombo.
lasciamo perdere la storia di Pinelli e Calabresi, non finirebbe mai, e andiamo invece al racconto.
personalmente rivedrei un poco la punteggiatura, mentre le descrizioni sono buone. soprattutto a livello emotivo.
quella che era una bimba all'epoca dei fatti, si trova a riviverli da adulta per puro caso, passando nel luogo del misfatto. e da lì prosegue il suo ripercorrere gli anni, scoprendo anche Chico Mendes.
bella la chiusa con la frase di Beccaria.
un buon lavoro, anche se migliorabile.
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

https://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

ElianaF
Foglio bianco
Messaggi: 31
Iscritto il: 21/12/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Re: Piazza Fontana

Messaggio da leggere da ElianaF » 03/01/2020, 19:45

Grazie Namio e Fausto per gli spunti.

Sonia85
Foglio bianco
Messaggi: 10
Iscritto il: 26/03/2019, 18:19

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Sonia85 » 04/01/2020, 22:06

Buono lo stile e le descrizooni, ma ha una natura troppo da documentario o da ritratto e troppo poco da racconto. L'argomento è sicuramente delicato e importante, ma questo da solo non basta a dare vita a un racconto pregevole.

ElianaF
Foglio bianco
Messaggi: 31
Iscritto il: 21/12/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Re: Piazza Fontana

Messaggio da leggere da ElianaF » 05/01/2020, 17:29

grazie Sonia per il commento.

Stefyp
Pubblicista
Messaggi: 70
Iscritto il: 26/07/2019, 18:48

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Stefyp » 13/01/2020, 18:30

È più una riflessione che una narrazione e questo penalizza il tutto. È ben scritto, ma sembra quasi la pagina di un diario personale. In un altro contesto avresti sicuramente avuto più soddisfazioni. Anche se è fuori di dubbio che riflettere e far riflettere sulle queste pagine della nostra storia non è mai un male.

Avatar utente
Lodovico
Terza pagina
Messaggi: 574
Iscritto il: 19/05/2011, 10:22
Località: Borgosesia
Contatta:

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
(4 dal 2013)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Lodovico » 13/01/2020, 21:11

Piazza Fontana, nonostante fossi troppo giovane per averne un ricordo personale, è uno di quegli eventi, come Bologna, e parecchi altri, che ti ricordano tempi e, per fortuna, costumi passati. Ho apprezzato che tu lo abbia ricordato con un racconto delicato di chi non ne è stata protagonista, ma testimone. Brava.
Immagine

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

ElianaF
Foglio bianco
Messaggi: 31
Iscritto il: 21/12/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Re: Piazza Fontana

Messaggio da leggere da ElianaF » 13/01/2020, 21:19

Grazie Ludovico e Stefyp per il commento.

Gabrielegravina
Foglio bianco
Messaggi: 4
Iscritto il: 12/01/2020, 10:29

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2020 (profili visti)
dal 2020 (autori prolifici)
attività: ymw ymw ymw

Re: Piazza Fontana

Messaggio da leggere da Gabrielegravina » 14/01/2020, 11:48

Un molto bel racconto, che richiama al tragico evento storico del secondo dopoguerra.

Rispondi

Torna a “Gara d'inverno, 2019/2020”



Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


Human Take Away

Human Take Away

Umani da asporto

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
"Human Take Away" è un racconto corale dove gli autori Alessandro Napolitano e Massimo Baglione hanno immaginato una prospettiva insolita per un contatto alieno. In questo testo non è stata ideata chissà quale novità letteraria, né gli autori si sono ispirati a un particolare film, libro o videogioco già visti o letti. La loro è una storia che gli è piaciuto scrivere assieme, per divertirsi e, soprattutto, per vincere l'Adunanza letteraria del 2011, organizzata da BraviAutori.it. Se con la narrazione si sono involontariamente avvicinati troppo a storie già famose, affermano, non era voluto. Desiderano solo che vi gustiate l'avventura senza scervellarvi troppo sul come gli sia venuta in mente.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (497,36 KB scaricato 459 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
FEMILIA - abbiamo sufficienti riserve di sperma

FEMILIA - abbiamo sufficienti riserve di sperma

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
In seguito a un'escalation di "femminicidi", in tutto il mondo nasce il movimento "SupraFem", ovvero: "ribellione delle femmine che ne hanno abbastanza delle violenze dei maschi". La scintilla che ha dato il via al movimento è scattata quando una giornalista ben informata, tale Tina Lagos, ha affermato senza mezzi termini che "nei laboratori criogenici di tutto il mondo ci sono sufficienti riserve di sperma da poter fare benissimo a meno dei maschi. Per sempre!". Le suprafem riescono ad avere un certo peso nella normale vita quotidiana; loro esponenti si sono infatti insediate in numerosi Palazzi, sia politici che economici, e sono arrivate al punto di avere sufficiente forza da poter pretendere Giustizia.

Copertina di Riccardo Simone
di Mary J. Stallone e Massimo Baglione.
Vedi ANTEPRIMA (288,78 KB scaricato 146 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
L'Altro

L'Altro

antologia AA.VV. sulle diversità del Genere Umano

Attraverso il concorso "L'Altro - antologia sulle diversità del Genere Umano", gli autori erano stati chiamati a esprimersi sulle contrapposizioni fra identità, in conflitto o meno, estendibili anche a quelle diversità in antitesi fra di loro come il terreste e l'alieno, l'Uomo e l'animale, l'Uomo e la macchina, il normale e il diversamente abile, il cristiano e il musulmano, l'uomo e la donna, il buono e il cattivo, il bianco e il nero eccetera. La redazione cercava testi provocatori (purché nei limiti etici del bando), senza falsi moralismi, variegati, indagatori e introspettivi. Ebbene, eccoli qua! La selezione è stata dura e laboriosa, ma alla fine il risultato è questo ottimo libro.
A cura di Massimo Baglione.
Copertina di Furio Bomben.

Contiene opere di: Furio Bomben, Antonio Mattera, Maria Letizia Amato, Massimo Tivoli, Vespina Fortuna, Thomas M. Pitt, Laura Massarotto, Pasquale Aversano, Ida Dainese, Iunio Marcello Clementi, Federico Pavan, Francesca Paolucci, Enrico Teodorani, Giorgio Leone, Giovanna Evangelista, Alberto Tivoli, Anna Rita Foschini, Francesco Zanni Bertelli, Gabriele Ludovici, Laura Traverso, Luca Valmont, Massimo Melis, Abraham Tiberius Wayne, Stefania Fiorin.
Vedi ANTEPRIMA (312,10 KB scaricato 83 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.



Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 20 - L'insolita bellezza delle piccole cose

La Gara 20 - L'insolita bellezza delle piccole cose

(marzo 2011, 45 pagine, 856,73 KB)

Autori partecipanti: Lvwceg, Angela Di Salvo, Tania Maffei, Carlocelenza, Ser Stefano, Mastronxo, Cosimo Vitiello, GTrocc, Vit, Arianna, Sphinx, StillederNacht, Exlex, Titty Terzano,
A cura di Dario Maiocchi.
Scarica questo testo in formato PDF (856,73 KB) - scaricato 446 volte.
oppure in formato EPUB (408,12 KB) (vedi anteprima) - scaricato 200 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 40 - La musica è letteratura

La Gara 40 - La musica è letteratura

(agosto 2013, 50 pagine, 1,14 MB)

Autori partecipanti: 2013Federica, Angelo Manarola, Nunzio Campanelli, Lodovico, LeggEri, Anto Pigy, Mastronxo, Desiree Ferrarese, Rovignon, Polly Russell, Lorella15, Monica Porta may bee, Nozomi, Freecora, Kaipirissima, Filippo19,
A cura di Antonella Pighin.
Scarica questo testo in formato PDF (1,14 MB) - scaricato 171 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 43 - Cantami, o diva...

La Gara 43 - Cantami, o diva...

(dicembre 2013, 30 pagine, 1,91 MB)

Autori partecipanti: Polly Russell, Lodovico, Eddie1969, Kaipirissima, Nunzio Campanelli, Alessandro D, Anto Pigy, Cladinoro, Marino Maiorino,
A cura di Antonella Pighin.
Scarica questo testo in formato PDF (1,91 MB) - scaricato 197 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.