Ma chi è Clelia?

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'inverno 2019/2020.

Sondaggio

1 - non mi piace affatto
0
Nessun voto
2 - mi piace pochino
3
23%
3 - si lascia leggere
5
38%
4 - è bello
4
31%
5 - mi piace tantissimo
1
8%
 
Voti totali: 13

Avatar utente
Carol Bi
Pubblicista
Messaggi: 50
Iscritto il: 01/11/2018, 10:43

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
10° dal 2018 (recensori)
posizione nel Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw

Ma chi è Clelia?

Messaggio da leggere da Carol Bi » 31/12/2019, 0:43

Osservò con attenzione la vecchia foto trovata nel bauletto di cartone giallo: era scolorita, stropicciata e rattoppata con del nastro adesivo trasparente, ma i volti ad una prima occhiata parevano ancora riconoscibili. Infilò la foto nella tasca del cappotto e si guardò intorno cercando una traccia che potesse ricondurla a Marco. Si alzò lentamente per sgranchirsi le gambe. Era accovacciata a frugare in quel baule da una buona mezz’ora e l’intorpidimento degli arti cominciava a diventare vero e proprio dolore. Si stava sollevando cautamente quando una vocina stridula dal piano di sotto la fece raddrizzare bruscamente e colpire con la testa la trave portante del sottotetto. Il vecchio lampadario cominciò a roteare pericolosamente e una nuvola di polvere scese dalla cappella in ceramica della lumiera. Le particelle del pulviscolo si intrufolarono furtive nelle narici facendola starnutire violentemente.
- Tutto bene cara?- la fastidiosa vocetta della signora Clelia arrivò ridondante dalla cucina.
- Sì, tutto bene… ora scendo!
Decise di non fermarsi oltre, avrebbe potuto insospettire la vecchia Clelia rischiando di non farsi più aprire la porta di casa.
Ripose il bauletto nella mensola di legno, tra una cesta in vimini e un vecchio manuale sulla potatura degli alberi. Si diresse verso la porta dando un’ultima rapida occhiata all’ambiente fatiscente: non aveva nulla di diverso dalle soffitte di una qualsiasi casa di inizio secolo scorso…eppure, in quella soffitta, nulla pareva essere comune. Non sapeva spiegarsi il perché, forse era suggestione, forse le storie raccontate dai ragazzini del paese e prima ancora dai loro padri e dai padri dei loro padri non l’avevano lasciata totalmente neutrale, sebbene si fosse imposta di non credere a certe blasfeme dicerie.
- Cara, ci sei? Il the è pronto!
Chiuse velocemente la porta, si sistemò il cappotto e si assicurò di aver ben nascosto la foto nella tasca. Le si era smagliata la calza e una piccola striscetta rossa si intravedeva attraverso la maglia della microfibra.
Mentre scendeva le scale si detestò per aver indossato il tailleur nero e la scarpa col tacco per una simile visita, ma pensava che sarebbe stata solamente una visita di cortesia. Poi la vecchietta le aveva parlato dei ricordi che conservava in soffitta e non aveva saputo resistere alla tentazione di dare un occhiata. Per un attimo aveva dimenticato Marco e la sua ricerca. Erano giorni che ormai era scomparso e dentro di lei nasceva sempre più la convinzione che l’allontanamento fosse stato volontario. Pensò alla lite furibonda che avevano avuto nel pomeriggio della scomparsa, ricordò il suo viso paonazzo per la rabbia e tutte le peggiori parole che le aveva scagliato addosso e si rivide mentre con un’innaturale tranquillità e fermezza richiudeva la porta della camera alle sue spalle. La loro storia era giunta al capolinea ancora prima che se ne rendessero conto. Forse era meglio così, che se ne fosse andato prima lui, prima che potesse succedere il peggio… o forse il peggio era già successo?
Il volto sorridente della signora Clelia la ridestò dai suoi pensieri. Più che un sorriso pareva un ghigno, ma ancora una volta si obbligò ad allontanare i pregiudizi che poteva avere su quella donna.
- Cara, il thè si fredderà! Coraggio lo beva subito, la riscalderà prima di uscire.
Scese l’ultimo scalino e afferrò la tazza che Clelia le stava porgendo. Si sentiva un po’ a disagio a sorseggiare il thè in piedi con uno sguardo fisso che la scrutava con invadenza. Per un attimo le parve di essere violata nella sua intimità e per la prima volta si chiese perché si trovasse lì, perché avesse suonato quel campanello, cosa potesse centrare quella donna con la scomparsa di Marco.
Non le piaceva affatto quello che stava provando. Bevve velocemente l’ultimo sorso con l’intenzione di congedarsi frettolosamente, quando vide che l’anziana donna stava osservando la piccola ferita alla gamba.
Si affrettò a levarle la tazza dalle mani e, poggiandola sul comodino impolverato, gracchiò: - Tesoro… ma ti sei ferita, lascia che ti medichi.
Ester si affrettò a dissuaderla, non voleva farsi toccare da quelle mani rugose ed infime, ma non fece in tempo a protestare che Clelia aveva già agguantato un fazzolettino dalla tasca del grembiule e le stava tamponando la ferita.
Non riusciva più a sopportare quell’inspiegabile malessere. La testa le girava e le mancava l’aria. Sgusciò via dalla presa della vecchia che rimase ammutolita con il fazzolettino in mano. Si precipitò verso l’ingresso ed afferrò la maniglia della porta convinta che non si sarebbe aperta, come nei più spaventosi film horror. Ovviamente non fu così, la porta si aprì senza alcuno sforzo e in un attimo si trovò nel cortiIe. Inspirò voracemente l’aria, come se fosse rimasta in apnea fino a quel momento. La temperatura era glaciale. L’imbrunire stava avanzando e i lampioni della strada cominciavano ad accendersi rischiarandosi con una flebile luce. Il cielo era incredibilmente stellato e lasciava intravedere una luminosa luna rotonda. Sollevò il bavero del cappotto e volò fino al cancello di ferro battuto, lo oltrepassò e si trovò in strada.
Arrivò a casa in una manciata di minuti e mai come in quel momento apprezzò il suo covo, piccolo ma confortevole. Fece una doccia calda godendo di ogni singola goccia e, mentre faceva scorrere l’acqua lungo il collo, si ritrovò nuovamente a chiedersi perché diamine avesse suonato al campanello di quella casa…proprio non riusciva a ricordare. Si asciugò in fretta e, ancora umida, si infilò il pigiama e si fiondò sotto le coperte. Fu quando allungò un braccio per spegnere la luce che si ricordò della foto. Scese dal letto e aprì l’armadio, infilò una mano nella tasca del cappotto. Si lanciò sul letto e si rimise sotto le coperte. La foto era un po’ ingiallita dal tempo ma i volti erano abbastanza nitidi. A giudicare dagli elementi doveva essere stata scattata nei primi anni del novecento: un gruppo di baldi giovani guardavano sorridenti e spensierati il fotografo sotto una pianta di vite, probabilmente era settembre,durante la vendemmia. Alla destra un trattore e un carro incorniciavano il quadretto. Uno dei giovani accarezzava un cane da caccia, un altro stringeva la spalla dell’amico che posava al suo fianco, un altro ancora pareva tenere una sigaretta tra le mani, ma non ne era sicura. Fu mentre osservava il giovane sulla destra, quello che sollevava un grappolo di uva che rimase pietrificata. Prese gli occhiali che teneva sul comodino e li indossò, sgranò gli occhi e guardò meglio. Ancora una volta le mancò l’aria e un senso di stordimento la pervase. L’acconciatura era quella che andava in voga nei primi anni del novecento, così come i folti baffi, ma quel giovane, quello col grappolo d’uva, era proprio lui… quel ragazzo che sorrideva all’obiettivo era sicuramente il suo Marco.
***
Clelia armeggiava in cucina con una foga quasi animale, sapeva che non aveva molto tempo. Afferrò la scatola di latta e la aprì, prese un pizzico di nepeta cataria e muschio. Aprì un vasetto di miele e ne versò tre cucchiai su un pentolino, infine infilò una mano nella tasca del grembiule, afferrò il fazzoletto con il sangue ormai rappreso e lo spezzettò nel tegame. Sapeva esattamente cosa fare, oramai erano secoli che ripeteva sempre lo stesso rituale. Quando ebbe finito il sole stava sorgendo. Si strinse lo scialle sulle spalle e, sorseggiando una tazza di thè, si lasciò cadere sulla poltrona della sala da pranzo. Sorridendo chiuse gli occhi ed aspettò.
Ultima modifica di Carol Bi il 04/01/2020, 11:12, modificato 4 volte in totale.

Selene Barblan
Apprendista
Messaggi: 186
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2016 (recensori)
posizione nel Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
(3 quest'anno)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan » 31/12/2019, 9:11

Bello! Il racconto mi è piaciuto, in particolare trovo che il primo paragrafo sia suggestivo e cattura subito l’attenzione del lettore. Anche la conclusione mi piace molto, mi incuriosisce pensare agli effetti delle erbe di Clelia mescolati all’”ingrediente” speciale... nella parte centrale trovo venga spiegato in maniera efficace il background senza togliere la possibilità al lettore di darsi autonomamente delle risposte.

C’è un solo passaggio che non mi convince:

...Le si era smerigliata la calza e una piccola striscetta rossa si intravedeva attraverso la maglia della microfibra.
Mentre scendeva le scale si detestò per aver indossato il tailleur nero e la scarpa col tacco per una simile visita, ma pensava che sarebbe stata solamente una visita di cortesia....

Nella prima frase non mi piace molto la scelta dei vocaboli “smerigliata” e la descrizione della ferita (trovo che nel resto del racconto hai saputo descrivere in modo più efficace situazioni e “immagini”) e nella seconda frase non ripeterei due volte “visita”... è però solo una mia opinione e comunque il testo non ne risente eccessivamente.

Globalmente come dicevo il racconto mi è piaciuto, voto 4 (e mezzo). Non do il voto massimo solo perché “Demonite” mi è piaciuto di più.

ElianaF
Foglio bianco
Messaggi: 31
Iscritto il: 21/12/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da ElianaF » 31/12/2019, 18:37

Ciao, il racconto si è fatto leggere ma non mi ha entusiasmato. Alcuni aspetti non mi convincono ( la ragazza entra per la prima volta in una casa e passa il tempo a frugare in soffitta?), come pure il finale non mi è del tutto chiaro.

Roberto Ballardini
Foglio bianco
Messaggi: 29
Iscritto il: 22/12/2019, 10:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2019 (recensiti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (recensori)
È autore del mese!
posizione nel Club recensori: ***
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2020
(2 quest'anno)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Ballardini » 01/01/2020, 20:51

Anche questo è un racconto intrigante e scritto bene, ma che però lascia qualche punto interrogativo aperto. Qualcuno probabilmente voluto, è il titolo stesso a dichiararlo, ma qualcuno forse di troppo, ma soltanto per il mio gusto. Provo a infilare tutte le domande aperte che a me sono rimaste in mente:
1) Perché la protagonista (non mi pare che tu ci abbia fornito il nome, giusto?) è andata a trovare Clelia?
2) Che cosa l’ha indotta a pensare che nella soffitta della vecchia Clelia ci debba essere qualche traccia del ragazzo che se ne è andato? (e tra parentesi, perché è così interessata se sembrava non aver risentito poi troppo della rottura?)
3) Come può in una foto degli inizi del novecento (non è specificato l’anno del momento in cui si svolge la storia, ma alcuni particolari fanno pensare al nostro presente, o poco lontano) esserci Marco, il ragazzo in questione, perfettamente riconoscibile, o quasi?
4) La vecchia Clelia è chiaramente qualcosa di simile a una strega, ma quali sono le sue intenzioni? Quale effetto il suo incantesimo avrà sulla ragazza, e soprattutto perché lo fa?
Ora, io credo che le domande 3 e 4 tu le abbia volute consapevolmente lasciare senza risposta, altrimenti non avresti usato quel titolo.
Alle domande 1 e 2, io però avrei preferito trovare una spiegazione, proprio in fase di incipit. Io presumo che la ragazza sia andata da Clelia perché lei ha un qualche grado di parentela con Marco, il che spiega la soffitta e la foto (in parte). Poi l’infuso della vecchia le ha fatto dimenticare. Però credo che specificare meglio l’inizio della ricerca non avrebbe tolto nulla al finale, lasciando girare le domande soltanto intorno alla foto e alla fattura.
Ovviamente è solo la mia opinione. Ciao. Non posso votare ma sarei indeciso tra il 3 e il 4, perché il racconto mi ha intrigato.
Per quanto riguarda il termine “smerigliato” credo sia un refuso e che il vocabolo giusto sia “smagliato”.

Avatar utente
Carol Bi
Pubblicista
Messaggi: 50
Iscritto il: 01/11/2018, 10:43

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
10° dal 2018 (recensori)
posizione nel Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw

Re: Commento

Messaggio da leggere da Carol Bi » 01/01/2020, 21:13

Roberto Ballardini ha scritto:
01/01/2020, 20:51
Anche questo è un racconto intrigante e scritto bene, ma che però lascia qualche punto interrogativo aperto. Qualcuno probabilmente voluto, è il titolo stesso a dichiararlo, ma qualcuno forse di troppo, ma soltanto per il mio gusto. Provo a infilare tutte le domande aperte che a me sono rimaste in mente:
1) Perché la protagonista (non mi pare che tu ci abbia fornito il nome, giusto?) è andata a trovare Clelia?
2) Che cosa l’ha indotta a pensare che nella soffitta della vecchia Clelia ci debba essere qualche traccia del ragazzo che se ne è andato? (e tra parentesi, perché è così interessata se sembrava non aver risentito poi troppo della rottura?)
3) Come può in una foto degli inizi del novecento (non è specificato l’anno del momento in cui si svolge la storia, ma alcuni particolari fanno pensare al nostro presente, o poco lontano) esserci Marco, il ragazzo in questione, perfettamente riconoscibile, o quasi?
4) La vecchia Clelia è chiaramente qualcosa di simile a una strega, ma quali sono le sue intenzioni? Quale effetto il suo incantesimo avrà sulla ragazza, e soprattutto perché lo fa?
Ora, io credo che le domande 3 e 4 tu le abbia volute consapevolmente lasciare senza risposta, altrimenti non avresti usato quel titolo.
Alle domande 1 e 2, io però avrei preferito trovare una spiegazione, proprio in fase di incipit. Io presumo che la ragazza sia andata da Clelia perché lei ha un qualche grado di parentela con Marco, il che spiega la soffitta e la foto (in parte). Poi l’infuso della vecchia le ha fatto dimenticare. Però credo che specificare meglio l’inizio della ricerca non avrebbe tolto nulla al finale, lasciando girare le domande soltanto intorno alla foto e alla fattura.
Ovviamente è solo la mia opinione. Ciao. Non posso votare ma sarei indeciso tra il 3 e il 4, perché il racconto mi ha intrigato.
Per quanto riguarda il termine “smerigliato” credo sia un refuso e che il vocabolo giusto sia “smagliato”.
Wow! Quante domande.
1) Il nome della protagonista è Ester, lo menziono una sola volta più o meno a metà racconto.
Per quanto riguarda il motivo della visita a Clelia, c'è un tratto in cui lei si chiede perché mai avesse suonato a quel campanello, proprio non se lo sapeva spiegare.
Va in soffitta perché Clelia gliene parla, soprattutto dei ricordi che conserva. Faccio intuire, ma forse effettivamente dovevo specificarlo meglio, che la curiosità la spinge a chiederle di vedere la soffitta. Ammetto che non ho trattato bene questo punto. Giustamente mi fai notare cosa la induce a pensare di trovare una traccia di Marco in quella soffitta. Qui ho proprio fatto un errore grande.
Il colpo di scena dovrebbe essere proprio la foto, infatti non è proprio possibile che ci sia Marco in una foto dei primi del novecento, qui sta il mistero. Quindi nessuna parentela con Marco, ma le capacità della strega di appropriarsi a suo modo, in questo caso imprigionanfo, la sua vittima in una foto.
Grazie per la segnalazione del refuso.

Giampiero
Pubblicista
Messaggi: 56
Iscritto il: 23/12/2010, 17:31
Località: Catania
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

posizione nel Club recensori: **
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
diventa anche tu un
nwsostenitore!

COMMENTO

Messaggio da leggere da Giampiero » 03/01/2020, 15:18

Le domande sopra formulate sarebbero state anche le mie, grosso modo, quindi non le ribadisco perché non aggiungerei nulla di diverso. Lo spunto del racconto è interessante, in quanto nel complesso il contesto intriga. Data la capacità di scrittura espressa, sono certo che riuscirai a rendere la storia più coerente in generale.
Carlo Ragonese

Avatar utente
Fausto Scatoli
Correttore di bozze
Messaggi: 307
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2015 (recensiti)
dal 2015 (recensori)
posizione nel Club recensori: *****
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2018
(4 quest'anno)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli » 03/01/2020, 18:38

ciao.
prima di commentare realmente, vorrei segnalare che una buona revisione non guaterebbe. ci sono delle virgole da sistemare, mancano alcuni spazi e, per le regole che conosco, dopo i tre punti ci vuole uno spazio, se sono a fine frase.
allo stesso modo, a inizio dialogo, dopo il trattino va uno spazio.
detto questo, la storia è intrigante e molto misteriosa. forse anche troppo, visto che parecchie cose restano in sospseso.
però mi piace l'idea di ritrovare una strega ai giorni nostri.
le scene sono abbastanza ben esposte, soprattutto a livello descrittivo.
livello emozionale un po' carente, invece.
alla prossima.
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

https://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Correttore di bozze
Messaggi: 315
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

posizione nel Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
(10 dal 2018)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 03/01/2020, 22:21

Mi è piaciuta molto l'atmosfera generale, anche considerando tutte le questioni che rimangono non spiegate, o probabilmente proprio per questo. Le intenzioni della fattucchiera sono ovviamente malefiche, che voglia prendere il controllo su Ester, imprigionarla in qualche diabolica fotografia dislocata in uno spazio-tempo diverso come Marco o altro, in fondo, non è importante, come non lo è che fin da subito si capisca che Clelia si merita tutte le dicerie sul suo conto; questo racconto è scritto bene e ha il sapore dell'horror psicologico vecchio stampo, un po' alla Shirley Jackson, per intenderci. Brava.
Oltre a qualche imprecisione nella punteggiatura, già segnalata, ho trovato questo: "cosa potesse centrare quella donna…", film e non films, "si trovò sul cortile…" scriverei "nel cortile", qualche d eufonica di troppo.

Avatar utente
Eliseo Palumbo
Correttore di bozze
Messaggi: 364
Iscritto il: 22/10/2011, 14:09
Contatta:

Alcune sue statistiche:

posizione nel Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
(3 dal 2015)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Eliseo Palumbo » 05/01/2020, 18:10

Chi sia Clelia credo che alla fine si capisca: un'immortale, un essere da poteri sovrannaturali, una persona, in qualche modo, legata a Marco. Qui sorgono dunque altre domande: chi è Marco? Perché non invecchia come Clelia? Innamorarsi, far innamorare qualcuno, per poi abbandonarla è forse un'abitudine?
Io mi sono dato alcune risposte e come al solito mi sono divertito a fantasticare.

Tornando al racconto in sé non mi è piaciuto come hai gestito la presenza della protagonista a casa di Clelia, mi sembra inverosimile che riesca a intrufolarsi nella soffitta di una sconosciuta e che la sconosciuta, a meno che non lo abbia voluto e fatto di proposito, non abbia obiettato.
Altro punto di discusisone è quel "Per un attio aveva dimenticato Marco..." come può essere? Credo che sia andata a casa di Clelia proprio per quel motivo e non così, tanto per far visita a una vicina di casa, perché se a piedi torna a casa in una manciata di minuti, vuol dire che non doveva abitare poi così lontano.

Secondo me andava gestito meglio il momento post doccia. Come ha fatto a dimenticarsi anche della foto, quel pomeriggio non fu per nulla normale, considerando anche il fatto che si era pentita di andare dalla signora Clelia, quindi doveva avere una certa concitazione.

La scena finale mi è piaciuta molto.
Il racconto si lascia leggere.

A presto.
Mostrare ad altri le proprie debolezze lo sconvolgeva assai più della morte

POSARE LA MIA PENNA E' TROPPO PERICOLOSO IO VIVO IO SCRIVO E QUANDO MUOIO MI RIPOSO


Immagine

Giada.Trix
Foglio bianco
Messaggi: 15
Iscritto il: 12/11/2019, 21:43

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Giada.Trix » 09/01/2020, 16:44

Da quel che ho capito Clelia è una strega, o qualcosa del genere..non ho colto però come abbia potuto far scomparire Marco, e in generali quali "poteri" abbia..però devo dire che mi ha inquietato la sua figura: sembra una vecchietta così gentile, quando in realtà per l'appunto come dice il titolo non si sa bene chi sia...in generale mi è piaciuto :)

Stefyp
Pubblicista
Messaggi: 70
Iscritto il: 26/07/2019, 18:48

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Stefyp » 09/01/2020, 17:50

Devi assolutamente sviluppare di più questo racconto, ha delle potenzialità. I dubbi già evidenziati, che non ripeterò, sono legittimi e tolgono valore al racconto. Noi leggiamo questo racconto come tale e quindi lasciare troppi enigmi prima e dopo di esso è un peccato. È ben scritto, solo qualche sforbiciatina qua e la per renderlo ancora più fluido, poca roba perchè è già fluente di suo. Non so che voto darti perchè mi è piaciuto ma quei dubbi... Ora devo uscire al mio deciderò.
A presto

Andr60
Foglio bianco
Messaggi: 15
Iscritto il: 15/11/2019, 15:45

Alcune sue statistiche:

posizione nel Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Andr60 » 13/01/2020, 17:55

Un racconto che desta curiosità nel lettore, sia sui poteri della strega Clelia sia sulla sorte dei due (ex) amanti: lui è eternamente giovane, o è stato imprigionato da un incantesimo? E la ragazza, ora che la strega ha il suo sangue, subirà una fattura? Brrr...

Rispondi

Torna a “Gara d'inverno, 2019/2020”



Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


La donna dipinta per caso

La donna dipinta per caso

racconti e poesie imperniati sulla donna in tutte le sue sfaccettature

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
Il libro contiene quattro racconti lunghi, undici racconti brevi e trentuno poesie. Il tema principale è la donna in tutte le sue sfaccettature: amante, madre, figlia, gioco, musa, insegnante, dolore, tecnologia, delusione e speranza. Nella prefazione è ospitato un generoso commento del prof. Carlo Pedretti, professore emerito di storia dell'arte italiana e titolare della cattedra di studi su Leonardo presso l'Università della California a Los Angeles, dove dirige il Centro Hammer di Studi Vinciani con sede italiana presso Urbino. Copertina e alcune illustrazioni interne di Furio Bomben.
Di Massimo Baglione.
Vedi ANTEPRIMA (614,19 KB scaricato 738 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Antologia visual-letteraria (Volume due)

Antologia visual-letteraria (Volume due)

Antologia dedicata agli animali

Questo libro è una raccolta dei migliori testi che hanno partecipato alla selezione per la seconda antologia di BraviAutori.it. I ricavati saranno interamente devoluti al sostentamento di una comunità felina abbandonata sita nei pressi del Nucleo industriale di Longarone, Belluno, a poche centinaia di metri dalla diga del Vajont.
A cura di Massimo Baglione e Alessandro Napolitano.

Contiene opere di: Paolo Maccallini, Gianluca Gendusa, Pia Barletta, Angela Di Salvo, Miriam Mastrovito, Alessandro Napolitano, Valentina Margio, Gilbert Paraschiva, Enrico Arlandini, Elena Piccinini, Stefano di Stasio, Eugenio De Medio, Celeste Borrelli, Luisa Catapano, Anna Maria Folchini Stabile, Giovanni Minio, Gemma Cenedese, Antonio Giordano, Rodolfo Vettorello, Cosimo Vitiello, Damiano Giuseppe Pepe, Patrizia Birtolo, Pietro Rainero, Roberto Stradiotti, Anna Giraldo, Maria Rizzi, Vittorio Scatizza, Paolo Frattini, Matteo Mancini, Piergiorgio Annicchiarico, Fabrizio Siclari, Emanuela Cinà, Laura Maria Rocchetti.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (2,10 MB scaricato 630 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
BReVI AUTORI - volume 1

BReVI AUTORI - volume 1

collana antologica multigenere di racconti brevi

BReVI AUTORI è una collana di libri multigenere, ad ampio spettro letterario. I quasi cento brevi racconti pubblicati in ogni volume sono suddivisi usando il seguente schema ternario:

Fantascienza + Fantasy + Horror
Noir + Drammatico + Psicologico
Rosa + Erotico + Narrativa generale

La brevità va a pari passo con la modernità, basti pensare all'estrema sintesi dei messaggini telefonici o a quelli usati in internet da talune piattaforme sociali per l'interazione tra utenti. La pubblicità stessa ha fatto della brevità la sua arma più vincente, tentando (e spesso riuscendo) in pochi attimi di convincerci, di emozionarci e di farci sognare.
Ma gli estremismi non ci piacciono. Il nostro concetto di brevità è un po' più elastico di un SMS o di un aforisma: è un racconto scritto con cura in appena 2500 battute (sì, spazi inclusi).
A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Fausto Scatoli. Giorgio Leone, Annamaria Vernuccio, Luca Franceschini, Alphaorg, Daniel Carrubba, Francesco Gallina, Serena Barsottelli, Alberto Tivoli, Giuseppe C. Budetta, Luca Volpi, Teresa Regna, Brenda Bonomelli, Liliana Tuozzo, Daniela Rossi, Tania Mignani, Enrico Teodorani, Francesca Paolucci, Umberto Pasqui, Ida Dainese, Marco Bertoli, Eliseo Palumbo, Francesco Zanni Bertelli, Isabella Galeotti, Sandra Ludovici, Thomas M. Pitt, Stefania Fiorin, Cristina Giuntini, Giuseppe Gallato, Marco Vecchi, Maria Lipartiti, Roberta Eman, Lucia Amorosi, Salvatore Di Sante, Valentina Iuvara, Renzo Maltoni, Andrea Casella.
Vedi ANTEPRIMA (338,52 KB scaricato 117 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.



Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 15 - Risorse a piccoli sorsi

La Gara 15 - Risorse a piccoli sorsi

(luglio/agosto 2010, 60 pagine, 845,46 KB)

Autori partecipanti: Cmt, Gloria, Arianna, SerStefano, Arditoeufemismo, hellies15, Giacomo Scotti, Carlocelenza, Vit, Manuela, Daniela F, Vecchiaziapatty, pieromacrelli, Gigliola, Biancaspina, Titty Terzano, Michele,
A cura di Mastronxo.
Scarica questo testo in formato PDF (845,46 KB) - scaricato 401 volte.
oppure in formato EPUB (487,29 KB) (vedi anteprima) - scaricato 194 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 63 - Treni e stazioni

La Gara 63 - Treni e stazioni

(marzo/aprile 2017, 30 pagine, 932,81 KB)

Autori partecipanti: Massimo Tivoli, Gabriele Ludovici, Giorgio Leone, Mirtalastrega, Daniele Missiroli, Fabrizio Bonati, Angela Catalini, Manuel Crispo, Patrizia Chini,
a cura di Ida Dainese.
Scarica questo testo in formato PDF (932,81 KB) - scaricato 64 volte.
oppure in formato EPUB (762,33 KB) (vedi anteprima) - scaricato 58 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 55 - La capsula del Tempo

La Gara 55 - La capsula del Tempo

(ottobre 2015, 25 pagine, 824,77 KB)

Autori partecipanti: Ida Dainese, Carlocelenza, Angelo Manarola, Giorgio Leone, Patrizia Chini, Alberto Tivoli, Nembo13,
a cura di Skyla74.
Scarica questo testo in formato PDF (824,77 KB) - scaricato 136 volte.
oppure in formato EPUB (287,35 KB) (vedi anteprima) - scaricato 195 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.