Un “Capocoda” fedele, forte e coraggioso

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'inverno 2019/2020.

Sondaggio

1 - non mi piace affatto
1
8%
2 - mi piace pochino
2
17%
3 - si lascia leggere
2
17%
4 - è bello
2
17%
5 - mi piace tantissimo
5
42%
 
Voti totali: 12

Teseo Tesei
Apprendista
Messaggi: 107
Iscritto il: 03/02/2019, 19:35

Un “Capocoda” fedele, forte e coraggioso

Messaggio da leggere da Teseo Tesei » 04/01/2020, 16:02

Al mio risveglio il freddo pungente sul naso ed un vapore rilasciato, ben visibile, mi lascia di buon umore.
Quando il capobranco giunge nella tana per chiamarmi è ancora buio pesto.
Siamo solo noi due.
Lui ha gran fiducia in me, tanto è vero che mi preferisce agli altri membri del branco.
Mi sceglie quasi sempre per andare in ricognizione. Questo è per me motivo di grande orgoglio.
Ha nevicato molto questa notte e le zampe affondano nella neve fredda e farinosa, costringendomi a procedere per balzi.
Se prima ero di buon umore, ora sono beato: al settimo cielo.
Mi diverto come un pazzo nel rotolarmi, saltare, scavare e correre in quel soffice elemento bianco, torno spensierato e felice come un cucciolo.
Il mio capobranco allunga il passo, comincia a correre.
Forse ho capito: lui e quei mattacchioni del mio branco intendono giocare ancora a nascondino.
Comincia sempre così.
Mi piace tantissimo cercare i membri del branco nascosti a turno sotto la neve.
E’ entusiasmante quando tutto il branco mi segue, scavando con me per estrarre il burlone seppellito che appena esce da sotto la neve comincia ad accarezzarmi riempendomi di complimenti.
Tutti poi mi accarezzano e mi battono sonore pacche sul petto sostenendo che sono bravissimo ed eccezionale.
Sono davvero dei gran mattacchioni i componenti del mio branco.
Mai avrei potuto desiderare famiglia migliore.
Il mio branco è fantastico.
Tutti mi vogliono bene.
Tutti vogliono giocare con me e riescono sempre a farmi sentire speciale. Questo è per me davvero importante. Sono un gregario e so bene che la forza del nostro gruppo dipende da ognuno di noi, per questo cerco di svolgere sempre al meglio il mio compito.
Ora che la luce del giorno aumenta vedo nelle scure acque del lunghissimo lago artificiale, attorno al quale stiamo correndo, l’immagine riflessa del versante imbiancato sul quale ci troviamo.
E’ curioso osservare l'unione virtuale delle due montagne nel lago. Come se i due versanti di quella stretta valle, la mattina, si dessero appuntamento: l’uno per bagnarsi i piedi e l’altro per tuffarsi. Quell’immagine curiosa continua ad attrarre la mia attenzione.
Sento un odore familiare. Sono certo che tra poco il capobranco fermerà la sua corsa.
Infatti è così.
Il capobranco rallenta il passo avvicinandosi ad una baita in legno, sopra la quale sventola una bandiera rossa con una grande croce bianca nel mezzo.
Il capobranco bussa alla porta, ecco lo sento sempre più forte. E’ l’odore della femmina del capobranco che viene ad aprire.
I due si annusano, poi cominciano a leccarsi il muso.
Sono ancora più contento, tanto che comincio a correre e rotolarmi nella neve come un cucciolo.
“Capocoda, mi fermo un attimo” mi grida il capobranco richiudendo la porta dietro di sé.
Sono estasiato e rapito, conosco bene quel posto, così comincio ad esplorare i dintorni cercando un odore che suscita ancora in me i bei ricordi dell’estate appena trascorsa.
Giro tutto attorno ma nessun odore.
Così comincio ad ululare, proprio come lei mi aveva insegnato. Ma il mio olfatto non percepisce nulla, chissà, forse il suo branco si sarà spostato.
Sento il capobranco riaprire la porta della baita, accidenti sono lontano, ma con qualche rapido balzo giungo in tempo per ricominciare a correre.
Ora ci ritroviamo sul lato opposto del lago. Osservo che i due versanti, quello che prima si bagnava i piedi ora è nel lago, l'altro è con i piedi in ammollo.
Si saranno dati il cambio. Strane queste montagne! Davvero strane.
Siamo arrivati, il capobranco mi accompagna nella tana e mi saluta come sempre: con una pacca sul petto ed una grattata sotto al mento accompagnata da una carezza.
Passo il resto del giorno a giocare con gli altri membri del branco: facciamo lotta, mi fanno cercare molteplici odori, andiamo in un posto dove sembra essere sempre capodanno e dove non badano mai alle spese per i botti. Lì facciamo quel gioco dove devo tenere le orecchie basse, strisciare e nascondermi da quei sibili assassini che cercano di stanarmi ovunque.
Giochiamo anche a rincorrerci. E’ un bel gioco: devo inseguire, atterrare e disarmare un membro del branco, per l’occasione talmente imbottito che gli manca solo la barba, poi è la copia di Babbo Natale.
Lo scorso anno si era messo pure quella, con la divisa rossa e bianca ed il berretto caratteristico. L’ho detto che sono dei gran burloni e giocherelloni quei mattacchioni del mio branco.
Ogni tanto quel gioco varia: il capobranco mi grida un ordine speciale, che conosciamo solo io e lui. E' il nostro segreto. In quel caso mi esercito ad azzannare alla gola ed uccidere senza esitazione.
Bene, dopo la cena è ora della nanna, il mio capobranco viene a salutarmi passando un po’di tempo con me, come fa ogni sera fin da quando ero cucciolo. Posso dormire soddisfatto è passata un'altra bella giornata e sono felice.
Vengo svegliato nella notte, c’è grande agitazione e trambusto.
Il capobranco mi raggiunge, mi veste con la mia armatura in kevlar.
Si fa sul serio, questa notte tutto il branco esce in caccia.
Saliamo sull’elicottero ed il capobranco mi tiene stretto abbracciandomi forte. “Tranquillo Capocoda, tranquillo” mi ripete con voce serena e rassicurante.
Sono tranquillo, ho avuto un po’di paura le prime volte, ma ora non ne ho più.
Come sempre sono il primo a saltare dall’elicottero, il capobranco comincia a correre ed io gli resto al fianco con tutto il branco che segue.
Poi percepisco un odore che ho imparato ad associare al pericolo.
Fermo il capobranco, come mi è stato insegnato.
Lui estrae il mio quaderno da una tasca cosciale.
Sul mio quaderno ci sono dei disegni plastificati con i quali io e lui riusciamo a comunicare.
Indico con la zampa il pericolo che ho annusato.
“Bravo Capocoda” mi dice, battendomi la mano al petto.
Ora guido io e tutto il branco mi segue a distanza di sicurezza.
Come sono orgoglioso e fiero quando il capobranco mi lascia guidare.
Mi avvicino al pericolo; sento tutti gli occhi del branco su di me.
Un uomo esce da una casa isolata correndo, è armato ed ha dell’esplosivo addosso.
E’ proprio l’odore che avevo percepito come pericolo.
Il capobranco mi ordina di fermarlo, così lo inseguo e con un balzo lo atterro.
Sento da lontano la voce forte del capobranco che mi ordina di allontanarmi e di scappare veloce.
Sento un gran numero di botti con altrettanti sibili assassini avvicinarsi.
Non c’è dubbio, quello è un nemico e deve essere fermato immediatamente.
Mentre le mie zanne gli lacerano la giugulare e sento abbondanti fiotti di sangue inondarmi la bocca i sibili assassini ci raggiungono e colpiscono la mia armatura ed il nemico.
Poi una violenta esplosione mi scaraventa ad una quindicina di metri di distanza.
Non sento dolore, ma solo uno strano brivido ed un freddo intenso.
Vedo il capobranco correre velocissimo verso di me, mi raccoglie e mi abbraccia disperato.
“Te lo avevo gridato testone di scappare, ho visto nell’ottica che stava per farsi esplodere, dovevi obbedire”.
Dai dimmelo, ripetimi quelle parole che mi sussurravi da cucciolo e mi hanno aiutato, insieme al vostro continuo amore, a crescere fino diventare quello che sono: un fiero membro del nostro branco.
“Testone di un Capocoda, dovevi ascoltarmi, accidenti”.
Non quelle parole, dai fai presto, non resta molto tempo.
Il capobranco abbassa la testa su di me per sentire se ancora respiro, poi mi sussurra, con voce rassicurante, nelle orecchie, proprio come faceva quando da cucciolo ero terrorizzato:
“Non ti ho io comandato: Sii forte e coraggioso?
Non temere dunque e non spaventarti, perché è con te il Signore tuo Dio, dovunque tu vada.
Vai Capocoda, vai avanti, senza paura come hai imparato a vivere, verrà il giorno in cui saremo ancora insieme. Uniti nello stesso branco in un mondo finalmente libero da ogni forma di terrore”.
Mentre mi allontano sereno osservo tutti i membri del branco venire verso di me, sento le loro carezze, le loro pacche ed i loro complimenti calorosi.
Strano perché mi hanno accerchiato, ma sono tutti ritti in silenzio sull’attenti e con la mano alla fronte, per quell’ultimo saluto.

:smt006
Allegati
Capocoda forza e coraggio.jpg
Ultima modifica di Teseo Tesei il 05/01/2020, 23:13, modificato 3 volte in totale.
Le stelle brillano soltanto in notte oscura.
https://www.youtube.com/watch?v=HTRHL3yEcVk

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine
Immagine

Teseo Tesei
Apprendista
Messaggi: 107
Iscritto il: 03/02/2019, 19:35

Commento

Messaggio da leggere da Teseo Tesei » 04/01/2020, 16:13

Dedicata a quello zuccone e testardo di un Capocoda.
Guardaci sempre le spalle dai Campi Elisi.
Le stelle brillano soltanto in notte oscura.
https://www.youtube.com/watch?v=HTRHL3yEcVk

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine
Immagine

ElianaF
Foglio bianco
Messaggi: 35
Iscritto il: 21/12/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

commento: Un “Capocoda” fedele, forte e coraggioso

Messaggio da leggere da ElianaF » 04/01/2020, 19:07

Testo emozionante, è una storia vera? Complimenti per l'amore che trasmetti.
Rispetto a com'è scritto: ci sono diversi termini ripetuti più volte ed alcune maiuscole fuori posto.
Ti segnalo anche: "Fin da cucciolo mi diverto", forse volevo scrivere "mi divertivo".

Teseo Tesei
Apprendista
Messaggi: 107
Iscritto il: 03/02/2019, 19:35

Re: Un “Capocoda” fedele, forte e coraggioso

Messaggio da leggere da Teseo Tesei » 04/01/2020, 20:14

Grazie Eliana, si, purtroppo si tratta di una storia vera.
Ho visto pur io diversi errori e tratti da semplificare, e migliorare, specie nella parte delle montagne che si incontrano per fare il bagno la mattina. :D
L'intento riguardo la parte segnalata era esprimere il fatto che fin da quando era cucciolo e così pure al momento del racconto Capocoda di è divertito ed ancor si diverte a quel tempo presente.
Concordo che anche questo vada rivisto.
Ho scritto tutto di getto.
Le stelle brillano soltanto in notte oscura.
https://www.youtube.com/watch?v=HTRHL3yEcVk

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine
Immagine

Avatar utente
Fausto Scatoli
Correttore di bozze
Messaggi: 307
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2015 (recensiti)
dal 2015 (recensori)
posizione nel Club recensori: *****
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2018
(4 quest'anno)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli » 04/01/2020, 20:27

onestamente devo dire che sono parecchi errori, il che penalizza non poco.
punteggiatura da rivedere, d eufoniche da eliminare, dopo i due punti non va mai la maiuscola.
la storia in sè è commovente, ma potrebbe fare molto più effetto se il testo fosse corretto.
le descrizioni sono buone, anche se ci sono molte ripetizioni.
alla prossima
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

https://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Selene Barblan
Apprendista
Messaggi: 186
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2016 (recensori)
posizione nel Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
(3 quest'anno)
diventa anche tu un
sostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan » 04/01/2020, 20:47

Da bambina quando guardavo film dove l’eroe “canino” si sacrificava per il suo amico umano mi chiedevo “perché sempre gli innocenti devono andarci di mezzo?”, sentivo un dolore quasi fisico, mi immedesimavo totalmente. Ammetto che non sono migliorata tanto, se vedo dei video dove umani o animali soffrono per colpa di altre persone o per una concorrenza di eventi spesso non riesco a trattenermi... questo tuo racconto, anche con le sue piccole imperfezioni, fa parte di quella categoria. Voto massimo per me.

Laura Traverso
Necrologista
Messaggi: 266
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Alcune sue statistiche:

posizione nel Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
(5 quest'anno)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso » 04/01/2020, 22:50

Hai, con questo racconto, raggiunto delle mie parti sensibili: perché per me gli animali sono creature meravigliose dalle quali avremmo molte cose da imparare. Invece vengono trattate dall'essere umano nel peggiore dei modi e, mi fermo qui... ci sarebbe molto da dire. Pertanto il tuo racconto, così tenero, mi è piaciuto davvero tanto. Sei riuscito a descrivere molto bene le varie "scene" del narrato e anche a rendere il finale, pur triste perché Capocoda muore, bello. Perché fai intendere che anche per il cane ci sarà un altro mondo che lo accoglierà. E' vero, ci sono un po' di ripetizioni di vocaboli nella stesura del testo, anche qualche imperfezione ma, qui nessuno è perfetto. Sono sicura che farai tesoro dei suggerimenti ricevuti così da rendere ancora più belli i tuoi scritti. Bravo! (Dimenticavo, anche la foto allegata è molto bella).

Avatar utente
Eliseo Palumbo
Correttore di bozze
Messaggi: 364
Iscritto il: 22/10/2011, 14:09
Contatta:

Alcune sue statistiche:

posizione nel Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
(3 dal 2015)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Eliseo Palumbo » 05/01/2020, 20:24

Bel racconto, coinvolgente, tenero e dal finale drammatico: un eroe che muore in battaglia.

Non mi è piaciuta molto la descrizione delle montagne perché non l'ho capita.

Molto dolce il saluto del Capobranco con la citazione di un versetto, e il saluto del resto della squadra.

Bello
Mostrare ad altri le proprie debolezze lo sconvolgeva assai più della morte

POSARE LA MIA PENNA E' TROPPO PERICOLOSO IO VIVO IO SCRIVO E QUANDO MUOIO MI RIPOSO


Immagine

Teseo Tesei
Apprendista
Messaggi: 107
Iscritto il: 03/02/2019, 19:35

Re: Un “Capocoda” fedele, forte e coraggioso

Messaggio da leggere da Teseo Tesei » 06/01/2020, 0:03

Hai ragione Fausto, lo avevo scritto senza nemmeno rileggerlo.
In parte ora ho provveduto.

Selene, come ti capisco.
E' una delle ragioni per cui ho intrapreso una determinata strada.
Proprio per fare in modo che siano sempre meno gli innocenti ad andarci di mezzo.
Ora riesco a controllare efficacemente i miei sentimenti e le mie reazioni, tuttavia credo che queste reazioni siano a pieno titolo parte della stessa natura umana. Per cui, per quanto sia possibile controllarle e tenerle, come dire, al guinzaglio le ritengo del tutto normali. Credo che al di fuori di certi contesti dove la convivenza è incompatibile, sia bene lasciarle libere. E' giusto così.
Per farla breve, felice di averti fatto piangere. :-D

Laura, è vero gli animali possono farci riflettere ed insegnarci a distinguere tra le cose più e meno importanti della vita. Il loro istinto è formidabile e vivendo accanto a loro, osservandoli con attenzione è possibile imparare molto. Perfino qualcosa per migliorarci come esseri umani, teoricamente con una marcia in più, anche se non sempre questo corrisponde al vero. Grazie per l'augurio, naturalmente faccio tesoro di ogni suggerimento.

Eliseo hai ragione, ora ho rimediato, almeno in parte.
Tutto nasce dal fatto che Capocoda, ma anche altri cani spesso li vedo indugiare ed osservare con attenzione determinati particolari. Cerco sempre di capire cosa vedano e pensino in determinate situazioni.
E' difficile per non dire impossibile da capire perché è una visione distorta del cane.

Grazie a tutti per i consigli, gli apprezzamenti e quant'altro.
Le stelle brillano soltanto in notte oscura.
https://www.youtube.com/watch?v=HTRHL3yEcVk

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine
Immagine

Giampiero
Pubblicista
Messaggi: 57
Iscritto il: 23/12/2010, 17:31
Località: Catania
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

posizione nel Club recensori: ***
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
diventa anche tu un
nwsostenitore!

COMMENTO

Messaggio da leggere da Giampiero » 06/01/2020, 11:28

Molto dolce, devo dire. All'inizio mi sono chiesto se non conveniva mantenere il punto di vista di un cane, visto che l'animale non meglio identificato (ma dotato di zampe) a un certo punto si è umanizzato. Quindi sotto questo punto di vista l'aspetto fisico dei personaggi, ibrido, dovrebbe in qualche modo determinarsi in modo più esplicito nel racconto. Poi non saprei, magari potrebbe anche andare bene così. L'immagine speculare delle montagne, o quello che si voleva rappresentare in effetti devi sistemarlo: è un'immagine che "deve" avere il suo valore nell'economia del racconto. Della punteggiatura ti è già stato detto, da sistemare proprio in qualche parte tra il discorso diretto e quello indiretto, poi la benedetta "d" eufonica. Fermo restando che il voto che assegno (4) non dipende da queste ultime quisquilie.
Carlo Ragonese

Teseo Tesei
Apprendista
Messaggi: 107
Iscritto il: 03/02/2019, 19:35

Re: Un “Capocoda” fedele, forte e coraggioso

Messaggio da leggere da Teseo Tesei » 06/01/2020, 21:25

Grazie Giampiero per le gradite dritte, appena ho un attimo provo a rimediare.
Effettivamente, "d" eufonica a parte :-D , ho visto più cose da sistemare.
Revisione del personaggio ibrido compreso.
Le stelle brillano soltanto in notte oscura.
https://www.youtube.com/watch?v=HTRHL3yEcVk

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine
Immagine

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Correttore di bozze
Messaggi: 319
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

posizione nel Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
(10 dal 2018)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 08/01/2020, 22:14

Bello ed emozionante. Però povero Capocoda, che triste destino gli è toccato in sorte, immolarsi per le nostra follia!
Sono commosso e quindi ti perdono anche tutte quelle d eufoniche, tanto lo so che continuerai a usarle. Quel "Sii" dopo i due punti, invece, dovresti metterlo in minuscolo.

Roberto Ballardini
Foglio bianco
Messaggi: 29
Iscritto il: 22/12/2019, 10:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2019 (recensiti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2018 (recensori)
È recensore della settimana!
È autore del mese!
posizione nel Club recensori: ****
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2020
(2 quest'anno)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

commento

Messaggio da leggere da Roberto Ballardini » 12/01/2020, 7:36

Bella idea, portare attenzione a un eroe "muto", inconsapevole del proprio eroismo. Il linguaggio rende bene il punto di vista del cane. Mi chiedo se le numerose ripetizioni dei soggetti, in particolare "branco" e "capobranco", siano volute o meno. Quando risulta evidente che il branco è umano, forse qualche nome di persona l'avrei messo, per marcare di più la differenza (in fondo è plausibile che il cane memorizzi il suono di un nome), ma sono scelte. Letto con piacere.

Rispondi

Torna a “Gara d'inverno, 2019/2020”


Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 41 - Tutti a scuola!

La Gara 41 - Tutti a scuola!

(ottobre 2013, 49 pagine, 1,59 MB)

Autori partecipanti: Eliseo Palumbo, Lodovico, Polly Russell, Desiree Ferrarese, Rovignon, Nunzio Campanelli, Alessandro D, Lorella15, Eddie1969, Michele, Kaipirissima,
A cura di Antonella Pighin.
Scarica questo testo in formato PDF (1,59 MB) - scaricato 181 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 19 - Un incipit da Re

La Gara 19 - Un incipit da Re

(febbraio 2011, 70 pagine, 821,30 KB)

Autori partecipanti: Skyla74, Exlex, Ser Stefano, Arianna, Emma Saponaro, Arditoeufemismo, GTrocc, Manuela, Carlocelenza, Pia, Hellies15, Bludoor, Mastronxo, Roberto Guarnieri, Yle, Tania Maffei, Angela Di Salvo, Lucia Manna, Michele, StillederNacht, Vit,
A cura di Miriam Mastrovito.
Scarica questo testo in formato PDF (821,30 KB) - scaricato 485 volte.
oppure in formato EPUB (496,96 KB) (vedi anteprima) - scaricato 212 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 44 - Il potere della parola

La Gara 44 - Il potere della parola

(gennaio 2014, 33 pagine, 948,65 KB)

Autori partecipanti: Nunzio Campanelli, Lodovico, Eddie1969, Anto Pigy, Skyla74, Scrittore 97, Daniela Rossi, Marina Paolucci, Silvia Torre,
A cura di Marino Maiorino.
Scarica questo testo in formato PDF (948,65 KB) - scaricato 196 volte.
oppure in formato EPUB (312,42 KB) (vedi anteprima) - scaricato 240 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.




Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


Non spingete quel bottone

Non spingete quel bottone

antologia di racconti sull'ascensore

Hai mai pensato a cosa potrebbe accadere quando decidi di mettere piede in un ascensore? Hai immaginato per un attimo a un incontro fatale tra le fredde braccia della sua cabina? Hai temuto, per un solo istante, di rimanervi chiuso a causa di un imponderabile guasto? E se dietro a quel guasto ci fosse qualcosa o qualcuno?
Trentuno autori di questa antologia dedicata all\'ascensore, ideata e curata da Lorenzo Pompeo in collaborazione col sito BraviAutori.it, hanno provato a dare una risposta a queste domande.
A cura di Lorenzo Pompeo
Introduzione dell\'antropologo Vincenzo Bitti.
Illustrazioni interne di Furio Bomben e AA.VV.
Copertina di Roberta Guardascione.

Contiene opere di: Vincenzo Bitti, Luigi Dinardo, Beatrice Traversin, Paul Olden, Lodovico Ferrari, Maria Stella Rossi, Enrico Arlandini, Federico Pergolini, Emanuele Crocetti, Roberto Guarnieri, Andrea Leonelli, Tullio Aragona, Luigi Bonaro, Umberto Pasqui, Antonella Provenzano, Davide Manenti, Mara Bomben, Marco Montozzi, Stefano D'Angelo, Amos Manuel Laurent, Daniela Piccoli, Marco Vecchi, Claudio Lei, Luca Carmelo Carpita, Veronica Di Geronimo, Riccardo Sartori, Andrea Andolfatto, Armando d'Amaro, Concita Imperatrice, Severino Forini, Eliseo Palumbo, Diego Cocco, Roberta Eman.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (2,58 MB scaricato 450 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Le radici del Terrore

Le radici del Terrore

Antologia di opere ispirate agli scritti e all'universo lovecraftiano

Questa antologia nasce dalla sinergia tra le associazioni culturali BraviAutori ed Electric Sheep Comics con lo scopo di rendere omaggio alle opere e all'universo immaginifico di Howard Phillips Lovecraft. Le ventitrì opere selezionate hanno come riferimento la narrativa "lovecraftiana" incentrata sui racconti del ciclo di Cthulhu, già fonte di ispirazione non solo per scrittori affermati come Stephen King, ma anche in produzioni cinematografiche, musicali e fumettistiche. Il motivo di tanto successo è da ricercare in quell'universo incredibile e "indicibile", fatto di personaggi e creature che trascendono il Tempo e sono una rappresentazione dell'Essere umano e delle paure che lo circondano: l'ignoto e l'infinito, entrambi letti come metafore dell'inconscio.
A cura di Massimo Baglione e Roberto Napolitano.
Copertina di Gino Andrea Carosini.

Contiene opere di: Silvano Calligari, Enrico Teodorani, Rona, Lellinux, Marcello Colombo, Sonja Radaelli, Pasquale Aversano, Adrio the boss, Benedetta Melandri, Roberta Lilliu, Umberto Pasqui, Eliseo Palumbo, Carmine Cantile, Andrea Casella, Elena Giannottu, Andrea Teodorani, Sandra Ludovici, Eva Bassa, Angela Catalini, Francesca Di Silvio, Anna Rita Foschini, Antonella Cavallo, Arianna Restelli.
Special guests: gli illustratori americani e spagnolo Harry O. Morris, Joe Vigil and Enrique Badìa Romero.
Vedi ANTEPRIMA (2,02 MB scaricato 174 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
BReVI AUTORI - volume 2

BReVI AUTORI - volume 2

collana antologica multigenere di racconti brevi

BReVI AUTORI è una collana di libri multigenere, ad ampio spettro letterario. I quasi cento brevi racconti pubblicati in ogni volume sono suddivisi usando il seguente schema ternario:

Fantascienza + Fantasy + Horror
Noir + Drammatico + Psicologico
Rosa + Erotico + Narrativa generale

La brevità va a pari passo con la modernità, basti pensare all'estrema sintesi dei messaggini telefonici o a quelli usati in internet da talune piattaforme sociali per l'interazione tra utenti. La pubblicità stessa ha fatto della brevità la sua arma più vincente, tentando (e spesso riuscendo) in pochi attimi di convincerci, di emozionarci e di farci sognare.
Ma gli estremismi non ci piacciono. Il nostro concetto di brevità è un po' più elastico di un SMS o di un aforisma: è un racconto scritto con cura in appena 2500 battute (sì, spazi inclusi).
A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Ida Dainese, Daniele Missiroli, Fausto Scatoli, Angela Di Salvo, Francesco Gallina, Thomas M. Pitt, Milena Contini, Massimo Tivoli, Franca Scapellato, Vittorio Del Ponte, Enrico Teodorani, Umberto Pasqui, Selene Barblan, Antonella Jacoli, Renzo Maltoni, Giuseppe Gallato, Mirta D, Fabio Maltese, Francesca Paolucci, Marco Bertoli, Maria Rosaria Del Ciello, Alberto Tivoli, Debora Aprile, Giorgio Leone, Luca Valmont, Letteria Tomasello, Alberto Marcolli, Annamaria Vernuccio, Juri Zanin, Linda Fantoni, Federico Casadei, Giovanna Evangelista, Maria Elena Lorefice, Alessandro Faustini, Marilina Daniele, Francesco Zanni Bertelli, Annarita Petrino, Roberto Paradiso, Alessandro Dalla Lana, Laura Traverso, Antonio Mattera, Iunio Marcello Clementi, Federick Nowir, Sandra Ludovici.
Vedi ANTEPRIMA (177,17 KB scaricato 108 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.