Libellula

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'inverno 2019/2020.

Sondaggio

1 - non mi piace affatto
2
11%
2 - mi piace pochino
4
21%
3 - si lascia leggere
6
32%
4 - è bello
5
26%
5 - mi piace tantissimo
2
11%
 
Voti totali: 19

Sonia85
Foglio bianco
Messaggi: 10
Iscritto il: 26/03/2019, 18:19

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Libellula

Messaggio da leggere da Sonia85 » 04/01/2020, 21:39

Il frinire dei grilli è l’unico sottofondo ai miei pensieri, il bagliore fluttuante delle lucciole nell’aria l’unica fonte d’illuminazione per il mio cammino.
Sono certa che a quest’ora, mentre percorro a piedi nudi il sentiero che conduce al Balzo della Libellula, tu sarai già morto, mio adorato Ryu. Come richiede l’onore, avrai già affondato la lama nel tuo ventre per lavare l’onta dell’offesa al tuo signore.
Anzi, al nostro signore.
Sapevamo di offenderlo agendo così, eppure non abbiamo potuto fare nulla per evitarlo. È una brutta creatura, la passione: ha il bel volto di un angelo, all’apparenza innocente, ed è seducente come una voluttuosa cortigiana, ma ha il cuore di una bestia feroce. Adesso non resta che l’espiazione.
Per te, e per gli uomini come te, è facile ottenerla: bastano una lama e un taglio, come se il sangue fosse un fluido benedetto che sciacqua via ogni patina di disonore. Per lungo tempo ho pensato a quanto fosse stupido procurarsi la morte per sciocchezze del genere, ma adesso che anche io sperimento l’ignominia e la vergogna, inizio a capire quanto possa essere seducente la prospettiva del seppuku.
Come donna e come sposa di un nobile, anche io avrei potuto darmi la morte in quel modo. Ma sono debole, ho peccato di troppo poco coraggio. Rabbrividisco al solo pensiero del freddo metallo che recide la carotide, e ancor di più inorridisco al pensiero del mio corpo scosso dai fremiti della morte. Non voglio che mio marito, l’uomo che insieme abbiamo tradito, si prenda l’ulteriore soddisfazione di ritrovare il mio cadavere scomposto e sanguinolento sul tatami.
Anzi, voglio che nessuno trovi il mio corpo.
Sono sgattaiolata via dalla casa senza voltarmi. Ho percorso per l’ennesima volta, per l’ultima volta, la strada che tu e io abbiamo fatto infinite volte, quando volevo fare una passeggiata nei boschi e tu mi seguivi come un’ombra furtiva e gentile per proteggermi. Solo che questa volta sono da sola, con l’unica compagnia della carezza di seta della brezza estiva, e sto andando a morire.
Mi chiedo cosa abbia pensato Nobuhito-sama quando ha scoperto la nostra passione. Come si sarà sentito di fronte alla consapevolezza di averti scelto come mia guardia del corpo, di aver preparato il terreno per l’adulterio! Chissà che piaga gli ha aperto nell’animo! Chissà quanto soffrirà! È una magra consolazione, ma pur sempre una consolazione.
Prima di inoltrarmi nella parte più folta della foresta, ho levato le mie preghiere ai kami, sperando di non essere diventata una reietta almeno ai loro occhi. Ho pregato perché ci concedano, se davvero esistono degli Inferi in attesa delle nostre anime immortali, di rivederci lì e di essere uniti almeno nella morte, non importa in mezzo a quali tormenti. E se invece siamo destinati a reincarnarci, ho pregato perché ci permettano anche dopo dieci, anche dopo cento, anche dopo mille rinascite di ritrovarci e di vivere insieme. E se invece dopo la morte c’è solo il nulla, ho pregato perché rendano quanto più rapida e indolore la mia caduta.
Quando l’ultima parola è uscita dalle mie labbra, ho ripreso il cammino. Ho pensato e ripensato a te, al tuo sorriso, al tuo volto illuminato dalla gioia e poi ottenebrato dal dolore, alle tue mani forti e insieme gentili, ai muscoli frementi sotto la tua pelle, alle tue cicatrici di guerra, che ho contato una ad una mille e più volte. Ho rimembrato i tuoi baci, le tue carezze, i tuoi sussurri, i versi d’amore che componevi per me. Già, le tue poesie: così goffe, così rudimentali, così banali, eppure così vere, così vibranti di autentico amore. Mi hanno detto più quelle parole sgraziate ma messe insieme con il cuore che tutti i capolavori del Manyoshu.
Alla fine ho raggiunto la roccia che si affaccia sullo strapiombo, lì dove tutto si confonde in un caos informe e oscuro. Il caos in cui annegherò il mio dolore e la mia misera esistenza tra qualche secondo. Abbassare lo sguardo nel ventre del precipizio è inutile, l’oscurità è così fitta che non si vede quasi niente, i raggi lunari illuminano a malapena le rocce più vicine all’orlo. Semmai sollevo gli occhi al cielo e urlo, sì, urlo contro il destino, dicendogli che può avere la mia e la tua vita, i nostri corpi, che potrà separarci, ma non avrà mai i giorni felici trascorsi insieme.
Sono pronta. Non c’è più motivo per indugiare. Un ultimo respiro, poi apro le braccia e spicco il volo, infelice libellula senza ali. Sarà la fine? O forse solo un misericordioso inizio in un’esistenza più vera?
Ultima modifica di Sonia85 il 05/01/2020, 17:59, modificato 1 volta in totale.

Selene Barblan
Necrologista
Messaggi: 206
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2016 (recensori)
pos. in Club recensori: **
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2020
(4 dal 2019)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan » 05/01/2020, 10:29

Il Giapppone mi affascina e incuriosisce, mi interesserebbe conoscerne maggiormente la cultura e vederne le innumerevoli bellezze naturali. Il racconto, seppur sia scritto in modo scorrevole, invece non mi ha entusiasmato, forse perché ho delle aspettative più alte date dalla mia curiosità. Per questo mi è piaciuto pochino.

SmilingRedSkeleton
Foglio bianco
Messaggi: 5
Iscritto il: 31/08/2016, 13:39

Commento

Messaggio da leggere da SmilingRedSkeleton » 05/01/2020, 11:45

La storia è fra le più classiche che si possono trovare unendo i temi Giappone ed amore, quindi purtroppo pecca in originalità ma l'esecuzione così scorrevole e poetica la rende di piacevole lettura e quindi non posso dire di non averla apprezzata. Anche la brevità del testo è un punto a suo favore: proprio perché è una storia già sentita, il fatto che sia così breve e ben scritta impedisce di provare noia nel leggerla: )

Avatar utente
Fausto Scatoli
Correttore di bozze
Messaggi: 324
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2015 (recensiti)
dal 2015 (recensori)
pos. in Club recensori: *****
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2018
(4 quest'anno)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli » 05/01/2020, 15:47

abbastanza normale, nella storia del Giappone, ritrovare storie simili.
storie di adulterio che terminano col suicidio dei protagonisti, per salvare il proprio onore.
tutto sommato si lascia leggere bene, anche se ci sono alcune ripetizioni (per es. Ho percorso per l’ennesima volta, per l’ultima volta, la strada che tu e io abbiamo fatto infinite volte).
le descrizioni sono buone, anche se migliorabili.
non ho notato refusi.
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

https://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

ElianaF
Foglio bianco
Messaggi: 45
Iscritto il: 21/12/2019, 19:35

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da ElianaF » 05/01/2020, 17:27

Racconto che si lascia leggere ma che si fa dimenticare in fretta.
Segnalo che all'inizio la frase non è corretta dal punto di vista naturalistico: le cicale friniscono solo di giorno e le lucciole si illuminano solo di notte, le due cose non avvengono mai contemporaneamente!

Avatar utente
Eliseo Palumbo
Correttore di bozze
Messaggi: 375
Iscritto il: 22/10/2011, 14:09
Contatta:

Alcune sue statistiche:

pos. in Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
(3 dal 2015)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Eliseo Palumbo » 05/01/2020, 20:01

Ho letto tutto il racconto con un piacevole sorrisetto stampato in viso: una bellissima dichiarazione d'amore.

Racconto scritto molto bene, solo due annotazioni se mi posso permettere: 1. avrei scritto Signore con la maiuscola considerato che er ail loro "padrone"; 2. i termini giapponesi li avrei messi in corsivo.

Per il resto non ho nulla da aggiungere, mi è piaciuto moltissimo.
Mostrare ad altri le proprie debolezze lo sconvolgeva assai più della morte

POSARE LA MIA PENNA E' TROPPO PERICOLOSO IO VIVO IO SCRIVO E QUANDO MUOIO MI RIPOSO


Immagine

Giampiero
Pubblicista
Messaggi: 62
Iscritto il: 23/12/2010, 17:31
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

pos. in Club recensori: **
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2020
(2 dal 2019)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

COMMENTO

Messaggio da leggere da Giampiero » 05/01/2020, 21:07

La storia a mio parere ben si destreggia nei meandri di questo dramma che merita rispetto. E lo merita perché attinge da un vissuto importante, da una cultura del passato la cui evocazione è patrimonio ormai di tutti. Il tono, che ammicca all'orientale, è un surplus in quanto riesce a stimolare la fantasia. Si conducono inoltre ottime immagini, con l'ultima che chiude la scena in modo spettacolare. Il che si confà con il titolo. Il testo – infine – è breve e assume un valore. Mi chiedo infatti quanto tempo ci voglia, in una pellicola, sviluppare un plot del genere.
La paura è un cavallo con le ali: una volta lanciato al galoppo perde il contatto con il suolo e incomincia a volare.

Laura Traverso
Necrologista
Messaggi: 283
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Alcune sue statistiche:

pos. in Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
(5 quest'anno)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso » 05/01/2020, 23:54

il racconto è senz'altro di gradevole lettura, è scritto bene anche se, come è già stato fatto notare, la storia non è molto originale, direi anzi che è un classico della cultura a cui attinge. L'autrice ha dimostrato destrezza nella stesura del testo in cui ha inserito passaggi assai apprezzabili, soprattutto nella parte finale. La mia valutazione è complessivamente positiva.

Namio Intile
Apprendista
Messaggi: 133
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2019 (profili visti)
dal 2019 (recensori)
pos. in Club recensori: ***
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Namio Intile » 07/01/2020, 15:25

Il Giappone si arguisce dai nomi propri. Ma non è dato sapere quando. Cinquanta cento, cinquecento, mille anni fa? So poco o nulla delle antiche tradizioni nipponiche, quindi non so dare un giudizio sulla congruenza della storia e dei suoi personaggi, dell'unico in verità: la libellula del titolo. A ogni modo, non sono riuscito a emozionarmi per la sorte della protagonista; non mi ha trasmesso nulla a livello emotivo il suo sacrificio, se tale si può chiamare. E nulla quello del suo amante. Tutt'e due anzi mi sono sembrati andare incontro alla stessa sorte in maniera cieca e consapevole nello stesso tempo. D'accordo la passione, ma quella, tutti lo sappiamo, dura poco. È un movente sufficiente per tenere in piedi una relazione che loro sanno mettere in pericolo le loro stesse vite? Se sì avresti dovuto focalizzare il racconto su quella passione e non sulla morte dell'una e dell'altro, sull'istante finale che viene accettato con la stessa facilità con cui si beve un bicchier d'acqua.
Non ho nulla da segnalarti dal punto di vista formale, il testo è ben scritto.
ElianaF ha ragione circa grilli e lucciole.
Circa il titolo, hai cercato un facile aggancio. A mio modo di vedere però, un suicidio con un salto nel vuoto non si sposa per niente con l'immagine di una libellula che inizia a volare.

Simone_Non_é
Foglio bianco
Messaggi: 27
Iscritto il: 16/12/2019, 1:27

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Simone_Non_é » 07/01/2020, 15:41

La cultura Giapponese mi ha da sempre affascinato e nel mio piccolo ho cercato di informarmi a riguardo, quindi per me il contesto non è particolarmente nuovo. Il racconto scorre molto fluidamente, questo è decisamente un punto a favore. Personalmente ho trovato la storia non particolarmente interessante, non mi ha lasciato molto anche perché fin da subito si capisce come andrà a finire, detto questo però è un bello specchio di una cultura molto lontana da noi.

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Correttore di bozze
Messaggi: 331
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2013 (profili visti)
pos. in Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
(10 dal 2018)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti » 08/01/2020, 22:56

È un quadro ben scritto, che gioca più sull'impatto estetico che su quello emotivo. In questo è molto centrato con l'ambientazione; per quanto ne sappia poco di cultura giapponese tradizionale mi sembra che privilegi l'esposizione di un certo fatalismo, che tratti di onore, guerra o amore, demandato principalmente a un aspetto formale e visivamente poetico. Per questa coerenza lo trovo bello.

Andr60
Foglio bianco
Messaggi: 24
Iscritto il: 15/11/2019, 15:45
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2019 (recensori)
pos. in Club recensori: *
attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Andr60 » 13/01/2020, 17:39

Concordo con l'ultimo commento: i giapponesi non lasciano trasparire le loro emozioni, e se questo era l'intento dell'autrice, ha centrato l'obiettivo. Racconto ben scritto, anche se il finale era scontato. Non conosco la simbologia nipponica, quindi non so se la libellula abbia un significato preciso.

Stefyp
Pubblicista
Messaggi: 85
Iscritto il: 26/07/2019, 18:48

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw

Commento

Messaggio da leggere da Stefyp » 16/01/2020, 19:24

Scrittura lineare, precisa, senza eccessi, senza fronzoli, scorrevole da leggere. Proprio il tipo di scrittura che piace a me. Perdono quindi volentieri la mancanza di originalità. Per quel poco che conosco la cultura Giapponese il testo mi sembra coerente.

Avatar utente
Giorgio Leone
Apprendista
Messaggi: 175
Iscritto il: 08/11/2014, 13:14
Località: Bormio

Alcune sue statistiche:

attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2019
(7 dal 2014)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Giorgio Leone » 05/02/2020, 13:59

Come hanno già detto altri, questo è un racconto classico giapponese che non dona particolari emozioni e non riserva sorprese. Leggendolo verrebbe da pensare che tu sia un'esperta nella cultura e terminologia di questo strano popolo, che però nessun occidentale può affermare di conoscere bene. E infatti la tua protagonista abbrividisce al solo pensiero del freddo metallo che recide la carotide, mentre la traduzione di seppuku, anche conosciuto come harakiri, è "taglia ventre". Guarda la solita Wikipedia, se vuoi saperne di più.
Poi ho riletto il tuo testo e mi son reso conto del tuo desiderio e della tua applicazione nel rendere l'atmosfera giapponese. Però, secondo me, ci sei riuscita solo in parte, esagerando e usando termini e frasi come "mio adorato", "lavare l’onta", "reietta", "voluttuosa cortigiana", "ho rimembrato i tuoi baci" che sembrano medioevali, piuttosto che giapponesi. Mi piacerebbe invece leggere qualcosa di veramente tuo, che magari hai già scritto, ma questa è la prima volta che ti leggo.
ImmagineImmagine
Immagine
Immagine

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Roberto Ballardini
Pubblicista
Messaggi: 52
Iscritto il: 22/12/2019, 10:58
la sua vetrina


Alcune sue statistiche:

* è tra i primi 10!
dal 2019 (recensiti)
dal 2019 (autori prolifici)
dal 2019 (recensori)
pos. in Club recensori: *****
attività: ymw ymw ymw
$
sostenitore 2020
(2 quest'anno)
diventa anche tu un
nwsostenitore!

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Ballardini » 11/02/2020, 9:38

Mi è piaciuto. Credo che nel modo in cui valuto le opere altrui, prevalga sempre la ricerca figurativa, cioè di un'immagine precisa che può essermi suggerita da una corsa notturna e allucinata in taxi, da un cruento combattimento fra cani, oppure questa fuga notturna di sapore orientale che mi suggestiona assai. Mi ha colpito come a fianco del rimpianto per l'amore perduto (e forse anche per la perdita imminente della propria vita) si senta chiaramente l'odio per il marito tradito, come se un'altra storia bussasse alla porta per essere raccontata, magari di soprusi e crudeltà. La figura metaforica della libellula nel titolo, chiude e apre il racconto, com'è giusto che sia. Buono.

Rispondi

Torna a “Gara d'inverno, 2019/2020”


Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


Calendario BraviAutori.it "Year-end writer" 2017 -  (a colori)

Calendario BraviAutori.it "Year-end writer" 2017 - (a colori)

(edizione 2017, 4,25 MB)

Autori partecipanti:
A cura di Tullio Aragona.
Scarica questo testo in formato PDF (4,25 MB) - scaricato 9 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 52 - Colpo di fulmine

La Gara 52 - Colpo di fulmine

(maggio/giugno 2015, 19 pagine, 422,19 KB)

Autori partecipanti: Patrizia Chini, Gloria D. Fedi, Laura Chi, Alberto Tivoli, Ricci Giuliana, Maddalena Cafaro,
a cura di Giorgio Leone.
Scarica questo testo in formato PDF (422,19 KB) - scaricato 137 volte.
oppure in formato EPUB (189,80 KB) (vedi anteprima) - scaricato 198 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 51 - 50 sfumature

La Gara 51 - 50 sfumature

(marzo/aprile 2015, 25 pagine, 1,83 MB)

Autori partecipanti: Lodovico, Patrizia Chini, Giorgio Leone, Viridis, Mastronxo, Shananm,
a cura di ser Stefano.
Scarica questo testo in formato PDF (1,83 MB) - scaricato 107 volte.
oppure in formato EPUB (295,36 KB) (vedi anteprima) - scaricato 152 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.




Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


Antologia visual-letteraria (Volume tre)

Antologia visual-letteraria (Volume tre)

Questa antologia a tema libero è stata ispirata dalle importanti parole di Sam L. Basie:
Dedicato a tutti coloro che hanno scoperto di avere un cervello, che hanno capito che non serve solo a riempire il cranio e che patiscono quell'arrogante formicolio che, dalle loro budella, striscia implacabile fino a detonare dalle loro mani. A voi, astanti ed esteti dell'arte.
A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Iunio Marcello Clementi, Noemi Buiarelli, Marco Bertoli, Liliana Tuozzo, Alessandro Carnier, Martina Del Negro, Lodovico Ferrari, Francesca Gabriel, Pietro Rainero, Fausto Scatoli, Gianluigi Redaelli, Ilaria Motta, Laura Traverso, Pasquale Aversano, Giorgio Leone, Ida Dainese, Marino Maiorino.
Vedi ANTEPRIMA (921,21 KB scaricato 43 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Museo letterario

Museo letterario

Antologia di opere letterarie ispirate dai capolavori dell'arte

Unire la scrittura all'immagine è un'esperienza antica, che qui vuole riproporsi in un singolare "Museo Letterario". L'alfabeto stesso deriva da antiche forme usate per rappresentare animali o cose, quindi tutta la letteratura è un punto di vista sulla realtà, per così dire, filtrato attraverso la sensibilità artistica connaturata in ogni uomo. In quest'antologia, diversi scrittori si sono cimentati nel raccontare una storia ispirata da un famoso capolavoro dell'Arte a loro scelta.
A cura di Umberto Pasqui e Massimo Baglione.
Introduzione del Prof. Marco Vallicelli.
Copertina di Giorgio Pondi.

Contiene opere di: Claudia Cuomo, Enrico Arlandini, Sandra Ludovici, Eleonora Lupi, Francesca Santucci, Antonio Amodio, Isabella Galeotti, Tiziano Legati, Angelo Manarola, Pasquale Aversano, Giorgio Leone, Alberto Tivoli, Anna Rita Foschini, Annamaria Vernuccio, William Grifò, Maria Rosaria Spirito, Cristina Giuntini, Marina Paolucci, Rosanna Fontana, Umberto Pasqui.
Vedi ANTEPRIMA (211,82 KB scaricato 142 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
BReVI AUTORI - volume 4

BReVI AUTORI - volume 4

collana antologica multigenere di racconti brevi

BReVI AUTORI è una collana di libri multigenere, ad ampio spettro letterario. I quasi cento brevi racconti pubblicati in ogni volume sono suddivisi usando il seguente schema ternario:

Fantascienza + Fantasy + Horror
Noir + Drammatico + Psicologico
Rosa + Erotico + Narrativa generale

La brevità va a pari passo con la modernità, basti pensare all'estrema sintesi dei messaggini telefonici o a quelli usati in internet da talune piattaforme sociali per l'interazione tra utenti. La pubblicità stessa ha fatto della brevità la sua arma più vincente, tentando (e spesso riuscendo) in pochi attimi di convincerci, di emozionarci e di farci sognare.
Ma gli estremismi non ci piacciono. Il nostro concetto di brevità è un po' più elastico di un SMS o di un aforisma: è un racconto scritto con cura in appena 2500 battute (sì, spazi inclusi).
A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Ida Dainese, Angela Catalini, Mirta D, Umberto Pasqui, Verdiana Maggiorelli, Francesco Gallina, Francesca Santucci, Sandra Ludovici, Antonio Mattera, Francesca Paolucci, Enrico Teodorani, Laura Traverso, Romina Bramanti, Alberto Tivoli, Fausto Scatoli, Cinzia Iacono, Marilina Daniele, Francesca Rosaria Riso, Francesca Gabriel, Isabella Galeotti, Arcangelo Galante, Massimo Tivoli, Giuseppe Patti, SmilingRedSkeleton, Alessio Del Debbio, Marco Bertoli, Simone Volponi, Tiziano Legati, Francesco Foddis, Maurizio Donazzon, Giovanni Teresi, Sandro Pellerito, Ilaria Motta.
Vedi ANTEPRIMA (730,53 KB scaricato 63 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.