Lettera a un padre

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'inverno 2019/2020.

Sondaggio

Sondaggio concluso il 23/03/2020, 0:00

1 - non mi piace affatto
2
12%
2 - mi piace pochino
3
18%
3 - si lascia leggere
8
47%
4 - è bello
2
12%
5 - mi piace tantissimo
2
12%
 
Voti totali: 17

Ianira Zeno
Foglio bianco
Messaggi: 3
Iscritto il: 31/08/2019, 18:47

Author's data

Lettera a un padre

Messaggio da leggere da Ianira Zeno »

Volgo lo sguardo e ti vedo.
Istintivamente allungo il braccio cercando di raggiungerti ma sei troppo distante.
Dormi, un sonno agitato; sento il tuo respiro profondo e mi viene da sorridere. Solo tu puoi addormentarti in una situazione del genere.
Mi domando da quanto tempo siamo dentro questa stanza.
Guardo l’orologio appeso al muro e mi accorgo che è quasi un nuovo giorno.
Buona notte, papà.

Il sonno per me non arriva e la mente è intasata di pensieri.
Sento rumori lontani mentre guardo assorta i giochi di luci ed ombre che danzano attorno a noi. Sdraiata in questo comodo letto bianco cerco di tirare alcune somme, cerco il più razionalmente possibile di fare un bilancio della mia vita.
Ne ho fatti tanti di errori e sono consapevole di non essere stata la figlia che tu, forse, avresti meritato.
Al solo pensiero le lacrime iniziano a rigarmi il volto. Così mi ritrovo a piangere silenziosamente cercando di soffocare i singhiozzi nella coperta di lana. Piango per te. Per noi.
Come abbiamo fatto ad arrivare a questo punto?
Da troppo tempo non siamo che sconosciuti; con lo stesso sangue, con gli stessi tratti somatici e, nonostante nessuno dei due lo ammetterà mai, con lo stesso schifoso carattere.
Alcune volte ti ho odiato e di questo, solo ora, mi vergogno immensamente.
Odiavo la tua assenza quando per giorni interi eri lontano da casa, odiavo la tua presenza quando tornavi.
In alcune occasioni ti avrei voluto accanto, speravo ti sedessi accanto a me e mi chiedessi come stessi, che cosa mi passasse per la testa. Ma non facevo altro che risponderti stizzita non ho niente le poche volte che lo facevi.
Credevo, insomma, di essermi abituata alla tua assenza, a non vederti quasi fossi un fantasma. Ero proprio una stupida.

Il tempo non passa mai. Mi rimbomba nella testa l’odioso ticchettio dei secondi che trascorrono. Mi manca l’aria e così guardo la finestra come se potessi aprirla con la forza della mente.
Nonostante la stagione il cielo è limpido; riesco a vedere alcune stelle luminose, la scia di un aereo diretto chissà dove e una bianca luna. Il suo chiarore illumina la stanza evidenziando tutte le imperfezioni e le rughe che ormai segnano il tuo volto.
Per la prima volta mi soffermo ad osservarti con attenzione e mi stupisco nel vederti così invecchiato. Quanto tempo che abbiamo sprecato a litigare per piccole, stupide inezie.
Anche se nonostante i miei malumori e i miei silenzi mi hai sempre guardata da lontano e protetta. Come una roccia che non vedi, sommersa dall’ acqua, ma alla quale sai che puoi aggrapparti per trarti in salvo laddove il mare si increspi improvvisamente.
Tu un osservatore lontano, discreto. Tu che chiedevi agli altri cosa facessi. Ed io che scioccamente mi disinteressavo di come il mio atteggiamento potesse farti stare.
Ma ora il destino mi ha dato un’opportunità.
Quando il medico annunciò che c’era compatibilità e che il trapianto poteva essere eseguito capii che era giunta la mia occasione per dimostrarti il mio amore. È l’ora di mettere da parte l’orgoglio, senza scuse. Perché la vita è una e noi meritiamo una seconda possibilità. Non ti lascerò andare senza averci provato. Perché, di fatto, non sono pronta a stare senza di te.
E chissà; usciti da qui noi due soli potremmo sederci ad un tavolo qualunque di un anonimo bar a raccontarci. Per cercare di ricominciare. Perché non è mai troppo tardi, non ci sono tempi giusti o luoghi perfetti per dare un abbraccio.

Li sento arrivare. I loro passi rimbombano nel corridoio silenzioso. È arrivato il momento mi dico.
Tu mi guardi e mi sussurri a dopo tesoro. Una lacrima ti riga la guancia e imbarazzato come un ragazzino colto con le mani nella marmellata la scacci velocemente come se ci fosse vergogna nel manifestare emozioni.
Mentre ci portano via riesco a sfiorarti la mano.
Neanche in questo momento riusciamo a dircelo ma, forse, per la prima volta, non occorre. Ci guardiamo e tutti gli errori di questi anni magicamente svaniscono.
A dopo, papà.

ElianaF
Foglio bianco
Messaggi: 49
Iscritto il: 21/12/2019, 19:35

Author's data

Commento: Lettera ad un padre

Messaggio da leggere da ElianaF »

Il racconto mi è piaciuto, scritto con attenzione e con una scelta di termini che definirei ovattati. Una favola a lieto fine che si legge in fretta e altrettanto in fretta si dimentica, non coinvolge il lettore.
Ultima modifica di ElianaF il 13/01/2020, 21:30, modificato 1 volta in totale.

Avatar utente
Massimo Baglione
Site Admin
Messaggi: 9068
Iscritto il: 11/04/2007, 12:20
Località: Belluno
Contatta:

Author's data

Re: Lettera a un padre

Messaggio da leggere da Massimo Baglione »

Ricordatevi di specificare esattamente "Commento" come titolo del messaggio usato per commentare le opere in Gara (senza prefissi come "Re:" o altri suffissi), altrimenti non verranno conteggiati dal sistema, grazie!
Se invece state solo rispondendo, non serve specificare.
Ricordatevi anche che il testo del commento deve essere lungo almeno 200 battute.
Vi rimando alle istruzioni delle Gare letterarie.
Immagine

Immagine <<< io sono nel Club dei Recensori di BraviAutori.it.

Immagine

www.massimobaglione.org

Selene Barblan
Necrologista
Messaggi: 247
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Racconto elegante, ben scritto, dove i sentimenti, i ricordi e i pensieri vengono ben espressi, senza risultare eccessivi. Mi stona solo il fatto che gli errori, alla fine, “magicamente svaniscono”; capisco che in un momento così forte a livello emotivo un simile pensiero venga alla mente, ma mi sembra comunque poco realistico. Secondo me già da quanto scritto precedentemente si intuiva che nuove possibilità di riscatto e riavvicinamento sarebbero nate. Non è un genere che mi coinvolge particolarmente ma lo trovo globalmente bello, voto 4.

Avatar utente
Eliseo Palumbo
Correttore di bozze
Messaggi: 413
Iscritto il: 22/10/2011, 14:09
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Eliseo Palumbo »

Racconto molto dolce, scritto bene, scorrevole che si lascia leggere.
Dal titolo mi sarei aspettato altro, non so, un padre defunto oppure lontano da casa per un motivo o un altro, più che una lettera a me sono sembrate riflessioni, dettate forse dall'ansia e dalla paura di non rivederlo più dopo l'intervento per complicanze che spero non siano avvenute. Il rimorso nasce sempre nei momenti più bui e lontani, quando è troppo, o quasi, tardi; quando il famoso film dei ricordi scorre inesorabile nelle nostri menti.
Mostrare ad altri le proprie debolezze lo sconvolgeva assai più della morte

POSARE LA MIA PENNA E' TROPPO PERICOLOSO IO VIVO IO SCRIVO E QUANDO MUOIO MI RIPOSO


Immagine

Laura Traverso
Correttore di bozze
Messaggi: 310
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Il racconto è scorrevole e la trama ispira tenerezza. Vero è che mi pare ci siano delle incongruenze tra la parte iniziale, in cui si rimprovera mentalmente quel padre per la propria assenza, al finale della storia dove invece si ricorda il contrario... Non male comunque, si lascia senz'altro leggere

Stefyp
Pubblicista
Messaggi: 93
Iscritto il: 26/07/2019, 18:48

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Stefyp »

Anch'io ho colto qualche incongruenza, ma a ben pensare, i sentimenti verso i nostri cari sono proprio così. Sospesi tra il bene che vogliamo e quello che vorremmo fossero.
Racconto molto intimo, ben scritto, poco coinvolgente per chi legge, a meno che non abbia provato le stesse cose.
La punteggiatura forse è un pochino da rivedere.

Simone_Non_é
Foglio bianco
Messaggi: 33
Iscritto il: 16/12/2019, 1:27

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Simone_Non_é »

Mi è piaciuto, ma ciò che più mi ha colpito è stata la seguente frase "Perché, di fatto, non sono pronta a stare senza di te", mi chiedo se la protagonista del racconto abbia compiuto questo gesto per amore o per paura, in quanto un dopo senza una figura così importante avrebbe significato certamente molto dolore. Abbiamo davvero bisogno di situazioni pesanti per apprezzare ciò che abbiamo? Mi piace pensare che questo racconto sia una spinta per dare valore a ciò che a volte si da per scontato.

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Correttore di bozze
Messaggi: 355
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti »

Ci sono stati errori e incomprensioni da entrambe le parti, ma nel momento cruciale questi vengono accantonati, il sangue non è acqua.
È vero, ci sono delle incongruenze però, come ha fatto notare Stefyp, fanno parte del normale rapporto padre/figli.
Ben scritto, migliorabile solo in certi dettagli di punteggiatura, un po’ retorico ma nel complesso non male.

Avatar utente
Fausto Scatoli
Correttore di bozze
Messaggi: 327
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

una confessione, una lettera d'amore, forse, quasi a sorpresa per la stessa protagonista.
peccato per i refusi. ci sono d eufoniche, spazi di troppo (dopo l'apostrofo non vanno), ripetizioni.
e qualche punteggiatura da rivedere.
il finale è fin troppo scontato, sebbene comprensibile, vista la storia.
comunque si lascia leggere.
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Roberto Ballardini
Pubblicista
Messaggi: 88
Iscritto il: 22/12/2019, 10:58

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Ballardini »

Non è di sicuro il tipo di racconti che prediligo, in primo luogo perché preferirei trovare una storia di questo genere tutt'al più inserita in un contesto più ampio e non in forma autobiografica o similare. Più o meno lo stesso motivo per cui non sopporto la gente che piange nei notiziari televisivi, credo, e cioè perché penso che certe esperienze personali, se lo sono davvero, dovrebbero rimanere private. Ripeto che poi ci sono altre vie per fare confluire certe emozioni nella scrittura, ma è solo una mia opnione personale. In secondo luogo, poi, perché non credo assolutamente nella cancellazione degli errori (tutt'al più nella loro rielaborazione), e forse neanche negli errori stessi, toccando con mano tutti i giorni quanto la vita sia piena di conflitti inevitabili e spesso insanabili di cui bisogna farsi una ragione. Dico questo solo per spiegare la mia valutazione, poi ovviamente ognuno di noi è libero di interpretare le proprie esperienze come vuole.
Formalmente, il racconto è scritto bene, mi pare.

Avatar utente
Giorgio Leone
Apprendista
Messaggi: 187
Iscritto il: 08/11/2014, 13:14
Località: Bormio

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Giorgio Leone »

Racconto ben scritto, con solo alcune pecche in relazione alla punteggiatura: comunque basterebbe rileggerlo ad alta voce per accorgersene e provvedere alle correzioni. Un po’ troppo buonista, scontato e retorico, almeno per i miei gusti, ogni tanto a sorpresa evidenzia momenti di pensiero e giudizi originali che potrebbero e dovrebbero essere utilmente approfonditi (Odiavo la tua assenza quando per giorni interi eri lontano da casa, odiavo la tua presenza quando tornavi). Invece frasi del tipo “Come abbiamo fatto ad arrivare a questo punto?”, “Quanto tempo che abbiamo sprecato a litigare per piccole, stupide inezie” o “non è mai troppo tardi” me le diceva anche mia madre, ma con quelle non siamo mai arrivati da nessuna parte. La vita è molto più complicata e i rapporti fra genitori e figli – specie quando si somigliano nel carattere – sono troppo spesso difficili. Per risolvere le reciproche incomprensioni, tuttavia, c’è solo un mezzo: uno dei due, preferibilmente il più anziano, deve “mollare”, non aver paura di mostrare le sue debolezze e sciogliere in un abbraccio tutte le tensioni. Se, invece, è necessario attendere un trapianto, significa che qualcosa proprio non ha funzionato. Ma è pur sempre una storia da raccontare. Per finire, proprio in rapporto a quanto ho detto sopra, questa frase proprio non l’ho capita: “Quando il medico annunciò che c’era compatibilità e che il trapianto poteva essere eseguito capii che era giunta la mia occasione per dimostrarti il mio amore. È l’ora di mettere da parte l’orgoglio, senza scuse.” Capisco bene l’amore, ma perché, in un’occasione come questa, la figlia dovrebbe mettere da parte l’orgoglio, senza scuse? L’orgoglio potrebbe essere d’ostacolo a un trapianto?
ImmagineImmagine
Immagine
Immagine

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Angelo Ciola
Apprendista
Messaggi: 112
Iscritto il: 04/01/2019, 11:58
Località: Borgo Valsugana (TN)
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Angelo Ciola »

I rapporti tra genitori e figli non sempre sono come si vorrebbe ma certamente nei momenti più difficili le incomprensioni, per fortuna, spesso vengo accantonate e si trova la capacità di aiutarsi. Un buon racconto che coinvolge emotivamente.
www.ciola.it
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine
Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine
Intervista:
https://www.braviautori.it/forum/viewto ... =76&t=5455

Rispondi

Torna a “Gara d'inverno, 2019/2020”



Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


A Quattro mani

A Quattro mani

antologia di opere scritte a più mani

Una collaborazione, di qualunque natura essa sia, diventa uno stimolo, la fusione di peculiarità ben definite, la concretizzazione di un'intesa, la meraviglia di scoprire quel qualcosa che individualmente non si sarebbe mai potuta fare. È una prova, una necessità di miglioramento, il superamento dei propri limiti stilistici o di quei blocchi creativi che sovente ci pongono di fronte a un disarmante "foglio bianco". Gli autori di questa antologia ci hanno voluto provare.
A cura di Massimo Baglione.
Copertina di Antonio Abbruzzese.

Contiene opere di: Chiara Masiero, Mauro Cancian, Stefania Fiorin, Anna Rita Foschini, Ida Dainese, Alberto Tivoli, Marina Paolucci, Maria Rosaria Spirito, Marina Den Lille Havfrue, Cristina Giuntini, David Bergamaschi, Giuseppe Gallato, Maria Elena Lorefice.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (802,46 KB scaricato 88 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Human Take Away

Human Take Away

Umani da asporto

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
"Human Take Away" è un racconto corale dove gli autori Alessandro Napolitano e Massimo Baglione hanno immaginato una prospettiva insolita per un contatto alieno. In questo testo non è stata ideata chissà quale novità letteraria, né gli autori si sono ispirati a un particolare film, libro o videogioco già visti o letti. La loro è una storia che gli è piaciuto scrivere assieme, per divertirsi e, soprattutto, per vincere l'Adunanza letteraria del 2011, organizzata da BraviAutori.it. Se con la narrazione si sono involontariamente avvicinati troppo a storie già famose, affermano, non era voluto. Desiderano solo che vi gustiate l'avventura senza scervellarvi troppo sul come gli sia venuta in mente.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (497,36 KB scaricato 464 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Antologia visual-letteraria (Volume due)

Antologia visual-letteraria (Volume due)

Antologia dedicata agli animali

Questo libro è una raccolta dei migliori testi che hanno partecipato alla selezione per la seconda antologia di BraviAutori.it. I ricavati saranno interamente devoluti al sostentamento di una comunità felina abbandonata sita nei pressi del Nucleo industriale di Longarone, Belluno, a poche centinaia di metri dalla diga del Vajont.
A cura di Massimo Baglione e Alessandro Napolitano.

Contiene opere di: Paolo Maccallini, Gianluca Gendusa, Pia Barletta, Angela Di Salvo, Miriam Mastrovito, Alessandro Napolitano, Valentina Margio, Gilbert Paraschiva, Enrico Arlandini, Elena Piccinini, Stefano di Stasio, Eugenio De Medio, Celeste Borrelli, Luisa Catapano, Anna Maria Folchini Stabile, Giovanni Minio, Gemma Cenedese, Antonio Giordano, Rodolfo Vettorello, Cosimo Vitiello, Damiano Giuseppe Pepe, Patrizia Birtolo, Pietro Rainero, Roberto Stradiotti, Anna Giraldo, Maria Rizzi, Vittorio Scatizza, Paolo Frattini, Matteo Mancini, Piergiorgio Annicchiarico, Fabrizio Siclari, Emanuela Cinà, Laura Maria Rocchetti.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (2,10 MB scaricato 638 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.



Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 36 - De Rerum Scientia

La Gara 36 - De Rerum Scientia

(febbraio/marzo 2013, 35 pagine, 707,18 KB)

Autori partecipanti: Scrittore 97, Lodovico, Nunzio Campanelli, Roberta Michelini, Skyla74, Mastronxo, Patrizia Benetti, freecora, Ser Stefano, Marino Maiorino, sogliaoscura, Carlocelenza,
A cura di Monica Porta may bee.
Scarica questo testo in formato PDF (707,18 KB) - scaricato 303 volte.
oppure in formato EPUB (503,58 KB) (vedi anteprima) - scaricato 214 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 60 - Metropolis

La Gara 60 - Metropolis

(agosto/ottobre 2016, 24 pagine, 745,43 KB)

Autori partecipanti: Giorgio Leone, Alberto Tivoli, Massimo Tivoli, Mirtalastrega, Gabriele Ludovici, Ilaria Rucco, Eliseo Palumbo,
a cura di Lodovico.
Scarica questo testo in formato PDF (745,43 KB) - scaricato 52 volte.
oppure in formato EPUB (490,62 KB) (vedi anteprima) - scaricato 87 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 15 - Risorse a piccoli sorsi

La Gara 15 - Risorse a piccoli sorsi

(luglio/agosto 2010, 60 pagine, 845,46 KB)

Autori partecipanti: Cmt, Gloria, Arianna, SerStefano, Arditoeufemismo, hellies15, Giacomo Scotti, Carlocelenza, Vit, Manuela, Daniela F, Vecchiaziapatty, pieromacrelli, Gigliola, Biancaspina, Titty Terzano, Michele,
A cura di Mastronxo.
Scarica questo testo in formato PDF (845,46 KB) - scaricato 404 volte.
oppure in formato EPUB (487,29 KB) (vedi anteprima) - scaricato 197 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.