Il combattimento

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'inverno 2019/2020.

Sondaggio

Sondaggio concluso il 23/03/2020, 0:00

1 - non mi piace affatto
0
Nessun voto
2 - mi piace pochino
1
7%
3 - si lascia leggere
1
7%
4 - è bello
11
73%
5 - mi piace tantissimo
2
13%
 
Voti totali: 15

Goliarda Rondone
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 16
Iscritto il: 08/02/2020, 21:48

Author's data

Il combattimento

Messaggio da leggere da Goliarda Rondone »


Il combattimento.
 
 L’area in cui sta per incominciare l’incontro si trova nel mezzo di due vasche di sedimentazione. Siamo un chilometro a Sud della baraccopoli, oltre la palude melmosa detta “Il Gorgo”, tra esalazioni tossiche e fanghi venefici. In questo spiazzo è stata improvvisata una sorta d’arena, un ovale di sabbia lungo sei metri e largo quattro, transennato alla meno peggio con bastoni e qualche asse di legno, su cui s’arrampica una rete metallica, sforacchiata e arrugginita.
 Tutto attorno si accalca una plebe di balordi esagitati. Quelli che gridano più forte degli altri sono allibratori, che declamano le loro quote.
 Agli antipodi dell’ovale ci sono due gabbie di legno, con dentro i contendenti.
 Da una parte un corso italiano, un bestione nero e muscoloso, alto quasi un metro, pesante almeno cinquanta chili, con gli occhi da demonio. Si chiama Gus. È il favorito. Appartiene a un tizio mulatto con degli sgarri sul viso. Sembra un amerindio, lo sta aizzando con un bastone sporco di sangue.
 Nell’altra gabbia si dimena un bull terrier, una belva color castagna più piccola dell’altra, ma tozza e massiccia, con mascella e dentatura da squalo. Proviene da un giro di rumeni dell’Appia e si dice che abbia sconfitto in carriera parecchi cinghiali molto più pesanti di lei. È una femmina e si chiama Bea, la cagna. La quotano quattro a uno, perciò dovrebbe soccombere tre volte su quattro. Viene istigata da uno zingaro calvo e nerboruto, occhi cisposi, con una barba lanuginosa.
 Al centro dell’ovale dà spettacolo una specie di pupazzo da ventriloquo. È un nano, in realtà. La folla lo acclama. Gridano tutti a squarciagola: “Tino! Tino!” Di fianco a me uno sconosciuto mi dà di gomito: - Non manca mai un incontro, quel soprammobile! Guarda, è così basso che entrerebbe nella gabbia dei pappagalli!
 Il nanetto dondola le gambe flaccide, seduto come un bambolotto di pezza sopra il braccio del ventriloquo, un omone che indossa un camice bianco. Si solleva in piedi sul bicipite del gigante e con un doppio salto mortale atterra sopra una pila di cassette della frutta, accatastate in bilico una sopra l’altra. Fa l’inchino e ride in modo sguaiato, mentre la folla lo applaude. Il ventriloquo lo solleva per la collottola, lo espone alle urla del pubblico e lo ripone dentro la giacca. Poi corre via, col pupazzo in tasca. Nell’ovale sta per iniziare il combattimento, annunciato dal brusco venir meno del vociare della folla.
 I molossi si affrontano subito con le peggiori intenzioni, correndo l’uno contro l’altro. Prima che giungano a tiro di mandibola, il corso italiano balza in avanti e affonda le zanne sul dorso della rivale. Quando le estrae sono rosse, imbrattate di sangue. Un secondo dopo però è Bea ad azzannare un orecchio del contendente. Grazie ai possenti muscoli del collo, glielo strappa via dalla testa. Gus è stordito e il bull terrier tenta di massimizzare il vantaggio, attacca di nuovo con un balzo felino. Il corso arretra sulla coda, accucciandosi e sollevando le zampe anteriori, col risultato che la contendente gli piomba sulla gola come un’aquila, lacerandogli un pezzo di cute tra collo e spalla.
 Fine del primo round. Le bestie vengono divise. La quotazione di Bea scende a due e mezzo, quando inizia la seconda ripresa.
 Le due belve adesso si fronteggiano in piedi, su due zampe, pressate una contro l’altra, sbavando e cercando lo spazio e l’occasione per affondare le zanne sul bersaglio grosso. Intravedo il nano, da qualche parte dentro la tasca, strepitare frasi incomprensibili, sembra gridare aiuto e implorare che qualcuno fermi lo scempio.
 Bea riesce ad affondare i poderosi canini su una zampa del corso, facendolo ruzzolare a terra e guaire. Mentre Gus è disteso, la cagna piomba sopra di lui dall’alto, con un balzo dei suoi. Il bestione tenta di rialzarsi ma può spingere solo con un arto e ricade su un fianco, mentre i canini della sua avversaria piovono dal cielo come frecce. Gus si contorce con uno sforzo spaventoso, cercando di schivare le zanne e di colpire il bull terrier con la zampa buona, ma cade di nuovo su un fianco.
 Il nano è sempre lì, ingrugnito e stizzoso, osserva il combattimento facendo capolino dalla tasca.
 I cani vengono di nuovo separati e riportati sulle linee di partenza. Ormai sono quotati alla pari. Terzo round.
 - Via! Grida il gigante col nano in tasca. Deve essere l’arbitro, o qualcosa del genere.
 Di nuovo Bea si libra in aria con un guizzo impressionante. Gus, zoppo, ferito e goffo, l’attende sdraiandosi a pancia in su, quasi volesse giocare. Mentre il bull sta per atterrare su di lui, il corso profonde il massimo sforzo per sollevarsi con destrezza spingendo sull’unica zampa. Riesce con una piroetta repentina a sollevarsi di una ventina di centimetri e azzanna Bea conficcandogli i denti dentro un occhio. La stretta della mandibola gli fracassa il cervello e il bull terrier è tramortito. Si ode nitido il rumore delle ossa del cranio che esplodono e si spappolano dentro la possente mascella del corso italiano. Gli occhi di Bea sprizzano fuori e la folla attorno sbraita, esaltata.
 Il nano è sparito.
 
 ***
 
 - Signor Holtz. Gustavo. La prego, se vuole che la aiuti dovrà raccontarmi come sono andate le cose.
 L’avvocato difensore sta facendo del suo meglio, ma l’accusato non collabora. Scuote il capo. Non si capacita ancora.
 - Che ne sarà di mio figlio Martino? Sta bene?
 - Per il momento è coi servizi sociali. Ha voluto portare con sé soltanto la gabbietta col pappagallo.
 - Ma sta bene?
 - Sì. Ma ha visto tutto, signor Holtz. È difficile capire quali conseguenze potrebbe avere. È stato proprio lui a chiamare il vostro vicino, il dottor Gigante.
 - Beatrice? Ce la farà?
 - No, signor Holtz. Sua moglie è… lei l’ha massacrata, davvero non ricorda?
 Gustavo scuote di nuovo il capo.
 - Così non posso aiutarla, signor Holtz.
 Lo sguardo dell’uomo abbandona per un istante il nulla oltre il vetro della finestra e indugia per terra. Sembra stia ricordando qualcosa. Invece no.
 - Gliel’ho detto, era soltanto un sogno. Ho fatto soltanto un maledetto sogno! E quando mi sono svegliato eravamo in un lago di sangue.
Ultima modifica di Goliarda Rondone il 14/02/2020, 17:57, modificato 3 volte in totale.
Selene Barblan
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 335
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Trovo davvero accurate le descrizioni, che mi hanno permesso di immaginare, purtroppo, sia i luoghi, sia i personaggi umani che canini. La storia è terribile, mi ha lasciato un senso di orrore e repulsione. Inizialmente il finale mi ha convinto meno rispetto al corpo del testo, rileggendolo una seconda volta però ne ho compreso meglio il senso. Buon racconto, voto 4.
Namio Intile
rank (info):
Necrologista
Messaggi: 225
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Namio Intile »

Sembra una storiella, e invece. Mio padre soffrì di parasonnia per tutta la sua vita adulta. Quando si addormentava, ogni notte, iniziava il supplizio: proseguiva nel sonno le personali battaglie che lo impegnavano di giorno in tribunale. Battaglie che, purtroppo, non si limitavano ad arringhe e parole, ma si trasformavano in vere e proprie lotte, corpo a corpo, aggressioni, con gragnole di pugni, calci e via discorrendo. E mia madre ne fece le spese per lungo tempo. Non c'era modo di svegliarlo: si calmava, apriva gli occhi e, pure se rispondeva che si era svegliato, non era vero. Appena lasciato libero continuava. Tanto che mia madre fu costretta ad abbandonare il talamo nuziale e a mio padre, solo in stanza, dovemmo chiudere porte e finestre e imbottire armadi e comodini, perché una volta si fracassò la mano su di un comodino e un'altra lo salvammo per un soffio seduto sul davanzale della finestra. Tutto dormendo.
Quando per l'età lasciò perdere la professione, in campagna, in pace, ritrovò la tranquillità notturna.
Quanto ai medici, l'unica cosa che seppero fare era di prescrivere farmaci che lo spegnevano di giorno ma neanche un po' la notte.
Scusa per la lunga diversione.
Goliarda Rondone
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 16
Iscritto il: 08/02/2020, 21:48

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Goliarda Rondone »

Namio Intile ha scritto: 10/02/2020, 12:03 Scusa per la lunga diversione.
Scherzi! Anzi ti ringrazio. Mi fa piacere che alla fine tuo padre ha ritrovato tranquillità. Le parasonnie possono essere davvero una misteriosa e brutta bestia (come spero si intuisca dal racconto, che è un po' spinto agli estremi ma ha una base di realismo).
Avatar utente
Eliseo Palumbo
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 433
Iscritto il: 22/10/2011, 14:09
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Eliseo Palumbo »

Il racconto a me è piaciuto, la cronaca di un omicidio in forma onirica.
Ho solo alcune annotazioni da fare: 1.Ovale di sabbia e arena, non ho capito cosa intendessi dire.
2. Credo che Corso vada scritto minuscolo, a meno che tu non l'abbia fatto di proposito
3. Bull and Terrier Bull-Terrier: la prima definizione è ok, nella seconda non credo vada il trattino.
4. Più pesanti di lui, credo sia meglio scrivere di lei, perché nel periodo precedente l'avevi descritta come una belva, poi magari ti riferivi al cane in generale e quindi va bene anche lui, considerando che subito dopo specifici sia una lei, non so se vada rivisto.
5. I cani vengono di (n)uovo, è saltata una n durante la battitura.
Per il resto onestamente non ho nulla da dire, veramente fantastico il modo in cui l'autore/trice ha trattato un argomento, forse conosciuto ai pochi, e la fatale tragica conseguenza che può avere, mi sono piaciuti i nomi nel sogno e l'accostamento poi ai personaggi reali.
Mostrare ad altri le proprie debolezze lo sconvolgeva assai più della morte

POSARE LA MIA PENNA E' TROPPO PERICOLOSO IO VIVO IO SCRIVO E QUANDO MUOIO MI RIPOSO


Immagine
Giampiero
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 68
Iscritto il: 23/12/2010, 17:31

Author's data

COMMENTO

Messaggio da leggere da Giampiero »

Storia da incubo, è proprio il caso di dirlo, merito di questa scrittura efficace in cui ogni termine sta al posto giusto, rilevando in poche battute un ottimo contesto dinamico raccapricciante. Il finale, perlopiù relegato ai dialoghi, a mio giudizio perde qualcosa: la tensione cala di botto, laddove a mio giudizio anche lì ci stava una “bella” scena (di sangue) mostrata. Do comunque voto pieno, allorché mi piace premiare la scrittura – ripeto, molto incisiva e soprattutto plastica – della prima parte.
La paura è un cavallo con le ali: una volta lanciato al galoppo perde il contatto con il suolo e incomincia a volare.
Goliarda Rondone
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 16
Iscritto il: 08/02/2020, 21:48

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Goliarda Rondone »

Eliseo Palumbo ha scritto: 10/02/2020, 16:25 Il racconto a me è piaciuto, la cronaca di un omicidio in forma onirica.
Ho solo alcune annotazioni da fare: .......
Grazie Eliseo. A questo punto però metterò minuscolo anche "bull terrier". Ottime annotazioni, grazie!
Goliarda Rondone
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 16
Iscritto il: 08/02/2020, 21:48

Author's data

Re: COMMENTO

Messaggio da leggere da Goliarda Rondone »

Giampiero ha scritto: 10/02/2020, 17:18 Storia da incubo, è proprio il caso di dirlo, merito di questa scrittura efficace in cui ogni termine sta al posto giusto, rilevando in poche battute un ottimo contesto dinamico raccapricciante. Il finale, perlopiù relegato ai dialoghi, a mio giudizio perde qualcosa: la tensione cala di botto, laddove a mio giudizio anche lì ci stava una “bella” scena (di sangue) mostrata. Do comunque voto pieno, allorché mi piace premiare la scrittura – ripeto, molto incisiva e soprattutto plastica – della prima parte.
Grazie mille. Valuterò la tua idea di modificare la seconda parte, non hai tutti i torti.
Stefyp
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 143
Iscritto il: 26/07/2019, 18:48

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Stefyp »

Mi piace, molto ben scritto. La prima parte è così realistica che ho fatto fatica a leggerla tanto ero disgustata e nello stesso tempo indignata. Il cambio di registro è forse un pochino repentino, ma neanche troppo a ben pensare. L'unico appunto, una bazzecola. Il nome del dottore. Dottor Gigante non mi piace, è chiara l'allusione, ma io avrei scelto qualcosa di altrettanto evocativo ma meno esplicito.
Roberto Ballardini
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 88
Iscritto il: 22/12/2019, 10:58

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Ballardini »

Wow. Racconto per me non facile da commentare, in primo luogo perché la parte del combattimento è eccelsa e quando sono arrivato alla fine e mi sono reso conto di quella aggiunta, ho pensato subito al colpo di genio e mi sono preparato a sganciare il mio 5 fin qui conservato. Ma cominciamo dall'inizio.
Il combattimento in sé è fantastico. Ricco di particolari e di virtuosismi immaginifici aggiunti quali la figura del nano\pupazzo e del gigante\ventriloquo. Brutale ed efferato ma senza mai sbandare nell'ostentazione facile. Sanguinario e scabroso oltre misura, ma senza perdere mai il suo carattere implicito di denuncia. A questo proposito, nei film di un grande narratore dei nostri tempi quale a mio avviso è Mr Tarantino, a volte ho riscontrato uno sconfinamento nell'autocompiacimento, nell'orrore fine a sé stesso, per intenderci. Ma è un'opinione personale eh, non si inviperiscano eventuali fan o detrattori. Tornando a questo racconto, il ritmo rimane serrato e non perde veramente un colpo fino alla fine (io tendo certo a divagare di più).
E dunque la fine.
Mi ha un po' deluso, lo ammetto. Un po' perché scegliere a mio avviso l'opzione onirica, smorza quella bellissima tensione accumulata fin lì, e un po' perché mi sono sentito strappato da quel bellissimo scenario per ritrovarmi di colpo in uno molto più banale. Questo non è un problema in sé, e io mi sento aperto a qualsiasi opzione valida. Il problema è che il nesso tra il combattimento e l'uxoricidio io non lo vedo (il che non significa che non ci sia, ovviamente). Forse il matrimonio è un combattimento così efferato? Può darsi, non ricordo bene visto che dall'ultimo è passato un po' di tempo.
Comunque, concludendo e riassumendo: applausi! Un lavoro ottimo che a mio parere non può prendere meno di 4, ma che al mio 5 ci è andato molto molto vicino, per quel che può valere.
PS. Ci tengo a dire che a livello di sensazione mi ha ricordato un altro bel racconto un po' bistrattato di questa gara, che a me è piaciuto molto, ovvero "La combinazione del peyote." Stesse luci calde e fumose, stesse ombre scure, stesso giallo\follia. Così per dire.
Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 437
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

piaciuto. molto ben scritto con descrizioni ottimali anche a livello emozionale.
stesura più che buona, con pochissimi refusi. riesci a mostrare le scene al lettore, e questo è molto positivo.
bello anche il finale a sorpresa, che cambia tutta la storia.
complimenti
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Laura Traverso
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 358
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Ho faticato a proseguire nella lettura perché la descrizione del combattimento dei cani, che è una triste realtà, anche se non se ne parla abbastanza, mi paralizza dall'orrore. Ma ho voluto procedere anche se mi è costato non poco dato l'argomento trattato. Senza dubbio il tuo è un racconto scritto molto bene, scorrevole, con ogni parola appropriata alla circostanza descritta. Il finale è certamente a sorpresa e, davvero sorprende. Brava!
Avatar utente
Roberto Bonfanti
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 404
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti »

Buon racconto, con il giusto equilibrio fra la prima parte molto “sanguinaria”, in tutti i sensi, e la seconda, più asettica ma ugualmente inquietante e non meno efficace, dove riesci a fare un parallelo con i vari personaggi del combattimento onirico.
Bello lo stile narrativo, anche se mi permetto di fare delle considerazioni su alcuni punti:
“Qui è stato realizzato un ovale di sabbia e arena, lungo sei metri e largo quattro”, mi suonerebbe meglio “Qui è stata realizzata un’arena, un ovale di sabbia lungo sei metri e largo quattro”;
“Di fianco a me uno sconosciuto mi da di gomito”, dà vuole l’accento;
I molossi sarebbero una razza di cani ben precisa, ma su questo si può anche sorvolare, in fondo sia il corso italiano che il bull terrier sono molossoidi.
Volendo fare i pignoli una femmina di bull terrier raramente arriva a pesare poco più della metà di un corso adulto maschio, anche considerandola come un “bull and terrier”, ibrido progenitore della razza attuale e oggi praticamente estinto.
Goliarda Rondone
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 16
Iscritto il: 08/02/2020, 21:48

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Goliarda Rondone »

Eliseo Palumbo ha scritto: 10/02/2020, 16:25 Il racconto a me è piaciuto,[...] mi sono piaciuti i nomi nel sogno e l'accostamento poi ai personaggi reali.
Grazie mille, ottimi suggerimenti.
Goliarda Rondone
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 16
Iscritto il: 08/02/2020, 21:48

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Goliarda Rondone »

Roberto Ballardini ha scritto: 11/02/2020, 8:41 Wow. Racconto per me non facile da commentare, [...] Così per dire.
Grazie delle bellissime parole.
Il finale in effetti presenta un salto e un cambio di registro che può spiazzare, penserò se modificarlo ma al momento non trovo un modo migliore. Del resto non mi dispace il contrasto tra la realtà (banale e malvagia) che è nel finale, e tutto il resto che è una versione onirica della realtà stessa.Grazie ancora.
Goliarda Rondone
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 16
Iscritto il: 08/02/2020, 21:48

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Goliarda Rondone »

Roberto Bonfanti ha scritto: 11/02/2020, 21:58 Buon racconto, [...] anche se mi permetto di fare delle considerazioni su alcuni punti:
[...] oggi praticamente estinto.
Grazie mille. Terrò conto delle tue giuste osservazioni! Grazie
Goliarda Rondone
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 16
Iscritto il: 08/02/2020, 21:48

Author's data

Re: Il combattimento

Messaggio da leggere da Goliarda Rondone »

Un messaggio cumulativo per ringraziare tutti quelli che hanno voluto spendere (e spenderanno) parole di elogio o apprezzamento (ma anche di critica costruttiva). Grazie!
ElianaF
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 49
Iscritto il: 21/12/2019, 19:35

Author's data

commento: Il combattimento

Messaggio da leggere da ElianaF »

Racconto molto crudo e coinvolgente. La seconda parte l'ho riletta più volte per apprezzarla. Scusa il commento ridicolo ma trovo fastidioso il nome "Agatino", penso che non quadri con il resto.
Altra riflessione riguarda il femminicidio: se non sbaglio ci sono almeno tre racconti in gara dove le vittime sono mogli/compagne/femmine, che vorrà dire?
Avatar utente
Giorgio Leone
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 190
Iscritto il: 08/11/2014, 13:14
Località: Bormio

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Giorgio Leone »

La prima parte del racconto mi ha esaltato: intendo dal punto di vista letterario, non per il soggetto. Una sorta Heminguay in salsa felliniana, mancava solo una suora nana. Per cui, passare dal una descrizione epica e tragica a un modesto e stravisto serial tv ("Mi aiuti ad aiutarla, signor Holtz"), è stato parecchio duro. Da come me la immagino io, sei partita con l'idea di base dell'incubo onirico che, nella realtà, era un massacro fra le mure domestiche. Però, quando hai visto che la prima parte aveva assunto una vita propria autonoma, magnifica, straordinaria, prepotente e proponderante, a mio giudizio avresti dovuto avere il coraggio di ripensare il tutto, abbandonare l'idea iniziale e trovare un finale per la storia. Inoltre, rileggendo il racconto coconoscendo l'ultima parte, sempre a mio giudizio il sogno è troppo dettagliato e addirittura "misurato" per essere un sogno (Siamo un chilometro a Sud della baraccopoli, oltre la palude melmosa detta “Il Gorgo”... In questo spiazzo è stata improvvisata una sorta d’arena, un ovale di sabbia lungo sei metri e largo quattro), e la rappresentazione e il transfer con la realtà non regge molto (il sogno per me avrebbe dovuto essere un'accozzaglia di sensazioni e emozioni cruente, più che un'accurata cronaca giornalistica).
Comunque, sia ben chiaro che tutte queste considerazioni personali non inficiano per nulla ciò che ho provato leggendo la prima parte, che resta la più importante, fantastica e degna di un lusinghiero giudizio.
ImmagineImmagine
Immagine
Immagine

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Goliarda Rondone
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 16
Iscritto il: 08/02/2020, 21:48

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Goliarda Rondone »

Giorgio Leone ha scritto: 14/02/2020, 13:27 La prima parte [...] fantastica e degna di un lusinghiero giudizio.
Grazie Giorgio.
In effetti "mi aiuti ad aiutarla" non si può sentire, lo cambio :-)
Sul resto è più complicato, ma grazie delle osservazioni certamente ci rifletterò sopra!
Rispondi

Torna a “Gara d'inverno, 2019/2020”


Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 12 - Dopo mezzanotte

La Gara 12 - Dopo mezzanotte

(marzo 2010, 38 pagine, 588,25 KB)

Autori partecipanti: Arditoeufemismo, Carlocelenza, CMT, Dafank, Dino, Gigliola, Manuela, Marcello, Michele, Sphinx, Stefy71, VecchiaZiaPatty,
A cura di GiuseppeN.
Scarica questo testo in formato PDF (588,25 KB) - scaricato 447 volte.
oppure in formato EPUB (374,34 KB) (vedi anteprima) - scaricato 231 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.

Gara d'Autunno 2018 - Lettera a Giovanni, e gli altri racconti

Gara d'Autunno 2018 - Lettera a Giovanni, e gli altri racconti

(autunno 2018, 35 pagine, 707,65 KB)

Autori partecipanti: Fausto Scatoli, Ida Dainese, Nunzio Campanelli, Carol Bi, Lodovico, Roberto Bonfanti, Liliana Tuozzo, Daniele Missiroli, Laura Traverso, Tiziano Legati, Draper,
a cura di Massimo Baglione e Laura Ruggeri.
Scarica questo testo in formato PDF (707,65 KB) - scaricato 57 volte.
oppure in formato EPUB (336,32 KB) (vedi anteprima) - scaricato 53 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.

La Gara 22 - Un'estate al mare.

La Gara 22 - Un'estate al mare.

(luglio 2011, 40 pagine, 693,14 KB)

Autori partecipanti: Ser Stefano, Aleeee76, Mastronxo, Arditoeufemismo, Tania Maffei, Stefano di Stasio, Morgana Bart, Polissena, Skyla74, Licetti,
A cura di Licetti.
Scarica questo testo in formato PDF (693,14 KB) - scaricato 299 volte.
oppure in formato EPUB (561,30 KB) (vedi anteprima) - scaricato 223 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.

Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.




Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


Vivere con 500 euro al mese nonostante Equitalia

Vivere con 500 euro al mese nonostante Equitalia

la normale vita quotidiana cosí come dovrebbe essere

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
Vi voglio dimostrare come con un po' di umiltà, di fantasia e di buon senso si possa vivere in questa caotica società, senza possedere grandi stipendi e perfino con Equitalia alle calcagna. Credetemi: è possibile, ed è bellissimo!
Vedi ANTEPRIMA (108,61 KB scaricato 175 volte).
compralo su   amazon

Déjà vu - il rivissuto mancato

Déjà vu - il rivissuto mancato

antologia poetica di AA.VV.

Talvolta, a causa di dinamiche non sempre esplicabili, uno strano meccanismo nella nostra mente ci illude di aver già assistito a una scena che, in realtà, la si sta vivendo solo ora. Il dèjà vu diventa così una fotocopia mentale di quell'attimo, un incontro del pensiero con se stesso.
Chi non ha mai pensato (o realmente vissuto) un'istantanea della propria vita, gli stessi gesti e le stesse parole senza rimanerne perplesso e affascinato? Chi non lo ha mai rievocato come un sogno o, perché no, come un incubo a occhi aperti?
Ventitrè autori si sono cimentati nel descrivere le loro idee di déjà vu in chiave poetica.
A cura di Francesco Zanni Bertelli.

Contiene opere di: Alberto Barina, Angela Catalini, Enrico Arlandini, Enrico Teodorani, Fausto Scatoli, Federico Caruso, Francesca Rosaria Riso, Francesca Gabriel, Francesca Paolucci, Gabriella Pison, Gianluigi Redaelli, Giovanni Teresi, Giuseppe Patti, Ida Dainese, Laura Usai, Massimo Baglione, Massimo Tivoli, Pasquale Aversano, Patrizia Benetti, Pietro Antonio Sanzeri, Silvia Ovis, Umberto Pasqui, Francesco Zanni Bertelli.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (941,40 KB scaricato 59 volte).
info e commenti compralo su   amazon

Non spingete quel bottone

Non spingete quel bottone

antologia di racconti sull'ascensore

Hai mai pensato a cosa potrebbe accadere quando decidi di mettere piede in un ascensore? Hai immaginato per un attimo a un incontro fatale tra le fredde braccia della sua cabina? Hai temuto, per un solo istante, di rimanervi chiuso a causa di un imponderabile guasto? E se dietro a quel guasto ci fosse qualcosa o qualcuno?
Trentuno autori di questa antologia dedicata all\'ascensore, ideata e curata da Lorenzo Pompeo in collaborazione col sito BraviAutori.it, hanno provato a dare una risposta a queste domande.
A cura di Lorenzo Pompeo
Introduzione dell\'antropologo Vincenzo Bitti.
Illustrazioni interne di Furio Bomben e AA.VV.
Copertina di Roberta Guardascione.

Contiene opere di: Vincenzo Bitti, Luigi Dinardo, Beatrice Traversin, Paul Olden, Lodovico Ferrari, Maria Stella Rossi, Enrico Arlandini, Federico Pergolini, Emanuele Crocetti, Roberto Guarnieri, Andrea Leonelli, Tullio Aragona, Luigi Bonaro, Umberto Pasqui, Antonella Provenzano, Davide Manenti, Mara Bomben, Marco Montozzi, Stefano D'Angelo, Amos Manuel Laurent, Daniela Piccoli, Marco Vecchi, Claudio Lei, Luca Carmelo Carpita, Veronica Di Geronimo, Riccardo Sartori, Andrea Andolfatto, Armando d'Amaro, Concita Imperatrice, Severino Forini, Eliseo Palumbo, Diego Cocco, Roberta Eman.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (2,58 MB scaricato 484 volte).
info e commenti compralo su   amazon

Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.