Dialogo a distanza

Spazio dedicato alla Gara stagionale di primavera 2020.

Sondaggio

1 - non mi piace affatto
0
Nessun voto
2 - mi piace pochino
2
40%
3 - si lascia leggere
2
40%
4 - è bello
1
20%
5 - mi piace tantissimo
0
Nessun voto
 
Voti totali: 5

Laura Traverso
Necrologista
Messaggi: 297
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Dialogo a distanza

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

- Sono molto addolorato nel vederti così triste e amareggiata, vorrei poter fare qualcosa per te. So bene che non sarà facile ma, mi piacerebbe provarci.Vedo che stanno succedendo eventi catastrofici, che mai avremmo potuto immaginarci. Come posso aiutarti? Possiamo almeno parlarne.
- Ecco, adesso ti dico. La mia amarezza nasce da lontano, dal fatto dell’amore che non c’è stato. Quantomeno mi aspettavo un poco più di rispetto. Mi hanno sempre insegnato ad avere riguardo, soprattutto in casa d’altri. Ci si puliscono le scarpe prima di entrare e si deve aver cura di quello che si trova all'interno, proprio perché non sono cose nostre. Qui invece è successo il contrario di tutto ciò, hanno calpestato ogni cosa, non hanno avuto riguardo per niente. E’ per questa ragione che sono molto desolata. Adesso poi, siamo arrivati ad una situazione insostenibile, è una vera tragedia mondiale a cui non so come porre rimedio. Ma tu sei davvero molto carino a preoccupati per me, a provare dolore per quello che sto vivendo. Ho molta gratitudine nei tuoi confronti, da sempre mi sei vicino pur essendo così lontano. Sei indispensabile alla mia esistenza.
- Per me è sempre stata una gioia esserti indispensabile. Lo sai, non cerco neppure di nasconderlo, ho sempre avuto un debole nei tuoi confronti. Ed è per questo che osservo il tutto con infinita apprensione. Li vedo, si stanno dando da fare in mille modi, sembrano aver ritrovato la loro vera essenza e questo è un bene. Forse ciò li porterà a riflettere sulla loro esistenza. Capiranno, adesso che la vedono compromessa, quanto sia preziosa e vada salvaguardata.
- Spero proprio che sia come dici. Che da un grande male possa nascere qualcosa di buono. Lo sai, sono abituata ad analizzare me stessa e certamente non ho mancato di farlo neppure questa volta ma, non ho trovato grosse pecche. Non vorrei sembrarti presuntuosa ma credo di non essermi risparmiata in niente. Ho cercato di dar loro il meglio di quanto mi era possibile. Posso affermare con certezza che tutto era perfetto, ogni cosa era in armonia con l’altra ma, non è bastato.
- Oh, so bene quanto grande sia stato il tuo impegno. Hai dato vita a qualcosa di assolutamente straordinario. I colori che hai saputo miscelare e con i quali si sono create le meraviglie che vi circondano sono stupefacenti. Le tante e differenti creature che hai accolto, dando a loro uno spazio adeguato per vivere al meglio, ti fa onore. Un vero paradiso per tutti amica mia. Te lo dico col cuore, non avresti potuto fare di meglio. Era la perfezione assoluta.
- Sì, e questo è il mio più grande rammarico, l’aver dovuto constatare tanta distruzione dinnanzi a ciò che, lasciamelo dire, era proprio perfetto. Inoltre mi spiace davvero molto vedere la tanta malvagità che ci circonda. Non c’è limite a nulla. Ho dato spazio a tutti, eppure per il profitto hanno distrutto ogni cosa. Si sono fatti la guerra gli uni con gli altri al fine di avere sempre di più. Hanno espropriato i più deboli dalle loro terre; gli animali, con i quali all'inizio di tutto vivevano alla pari e in armonia, sono diventati i loro schiavi, e nel peggiore dei modi. Come si fa, mi chiedo, a costringerli all'infernale esistenza negli allevamenti intensivi? Lo sai come li obbligano a vivere vero? La mia anima è spezzata dal dolore. A volte vorrei che non fossero mai nati, ritengo che siano la specie più ingrata a cui ho dato ospitalità.
- Non posso darti torto amica mia, vedo tutto ciò di cui mi hai parlato, è davvero avvilente. Circa gli animali e alla crudeltà a loro inferta, mi è giunta notizia, da una autorevole scienziata italiana, che il disastro che adesso stanno vivendo sia originato da un pipistrello che hanno pensato bene di catturare all'interno di una foresta, dal proprio habitat quindi: venduti vivi avrebbero dovuto diventare cibo per loro. Ma ci rendiamo conto? Roba da matti! Eppure è l’ipotesi più accreditata circa la pandemia che sta flagellando la tua Terra.
- Pare proprio che sia così, adesso se ne devono stare tutti tappati in casa per evitare di contagiarsi. Sono morte già tante persone e davvero mi dispiace. In tutto il Pianeta si stanno vivendo situazioni sanitarie inimmaginabili; tra l’altro temo che saremo solo all'inizio di questa sciagura. Ma c'è un lato positivo in tutto ciò, l'attuale situazione sta facendo emerge la loro grande umanità: e questo è l’aspetto che veramente mi scalda il cuore e che mi infonde la fiducia necessaria per continuare a dar loro il meglio di me stessa. Vedo tante persone addette ai lavori, esperte quindi, che non si risparmiano per dare aiuto, per cercare di salvare quante più vite possibili. E ognuno, in ogni ambito, fa la sua parte per dare soccorso. Mi auguro che, non appena tutto sarà finito, e spero molto presto, questa sciagura terrestre abbia insegnato loro qualcosa. I Sapiens, anzi i Sapiens-Sapiens, come hanno voluto precisare, perché un solo termine non gli bastava, dovranno rendersi conto che davvero non si possono erigere a dei. E’ bastato un umile pipistrello a metterli fuori gioco.
- Acconsento totalmente alla tua analisi. Non si può evitare di osservare che, alla luce dei fatti, sono davvero poco Sapiens: per questo continueremo ad aiutarli senza abbandonarli mai. Da parte mia, Sole, cercherò di essere presente il più possibile, farò un patto con le nuvole affinché mi lascino lo spazio necessario per poterlo fare al meglio delle mie possibilità. Li inonderò con tanti tiepidi e luminosi raggi solari affinché possano al meglio illuminarsi; mi viene da dire, e passami la battuta, in tutti i sensi illuminarsi… oltre che a ricaricarsi di energia. Amica mia cara auguriamo loro di poter presto ritornare a godere, con un maggiore rispetto per tutti i suoi numerosi abitanti non umani, di quanto hai messo in campo nella tua meravigliosa Terra.
Ultima modifica di Laura Traverso il 24/03/2020, 0:26, modificato 1 volta in totale.

Avatar utente
Draper
Apprendista
Messaggi: 190
Iscritto il: 23/03/2015, 0:05

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Draper »

Per brevità si è lasciato leggere facilmente, ma purtroppo l'ho trovato retorico. Non che il contenuto del brano sia trascurabile, ci mancherebbe, però un racconto così non mi sembra adatto a trattare quegli argomenti senza scadere nel solito giro di critiche all'Uomo, al suo modo di trattare il pianeta e le specie animali che lo abitano. Il testo, a differenza di tue prove precedenti, questa volta non mi sembra lasci il segno, ma si sa che determinati "topic" (guerra, politica, critica allo status quo) necessitano di un approccio obliquo per risultare originali, o si rischia di dire male qualcosa di già detto fin troppe volte.
Immagine
Immagine

Laura Traverso
Necrologista
Messaggi: 297
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Re: Dialogo a distanza

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Certo, hai ragione. L'argomento è facilmente definibile retorico ma non mi è venuto niente di meglio. Soprattutto mi piaceva il dialogo tra Terra e Sole e la sottolineatura sul comportamento dell'uomo (che tu scrivi in maiuscolo...). Grazie comunque per aver letto e commentato il mio racconto. Speriamo di non dispiacerti alla prossima... Ciao :-)
Ultima modifica di Laura Traverso il 26/03/2020, 17:21, modificato 1 volta in totale.

Namio Intile
Apprendista
Messaggi: 152
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Namio Intile »

Ciao, Laura. Spero che tu stia bene.
Detto ciò temo che l' analisi di Draper sia esatta. Occorrerebbe un approccio diverso a certi temi.
L'architettura formale del racconto, con questo dialogo Terra Sole, mi è sembrata un po' scontata, è vero; e scrivendolo mi rendo pure conto che spesso sono stato avaro nel giudicare il tuo lavoro, cosa per la quale ti chiedo scusa.
Però c'è un ma.
Questa frase: "La mia amarezza nasce da lontano, dall'amore che non c'è stato", l'ho trovata vera, e perciò profonda.
Mi è piaciuta la scelta di questo termine, quest'amarezza, un parola che da sola dice molto su di te, insieme a quell'amore che non c'è stato. Hai ragione, è mancato l'amore, anzi manca l'amore. Non è una banalità gettata lì tanto per dire qualcosa, è la verità. Manca l'amore per noi e per tutto quello che ci circonda: e il contrario dell'amore non è l'odio, ma l'indifferenza. E l'indifferenza è un'escrescenza del nulla, la malattia dell'Occidente e, da qualche tempo, dell'umanità intera.
Questo nulla, questo nichilismo, questo trattare ogni cosa come un oggetto (ob-jectum è letteralmente ciò che viene gettato) da sfruttare, senza misura, in modo illimitato, come se l'intero universo fosse a nostra disposizione, una nostra dotazione personale, l'ho ritrovato poi qui:
"Non c’è limite a nulla. Ho dato spazio a tutti, eppure per il profitto hanno distrutto ogni cosa. Si sono fatti la guerra gli uni con gli altri al fine di avere sempre di più. Hanno espropriato i più deboli dalle loro terre; gli animali, con i quali all'inizio di tutto vivevano alla pari e in armonia, sono diventati i loro schiavi, e nel peggiore dei modi."
Un pensiero che condivido, soprattutto quel Non c'è limite a nulla. Non sono solo le nostre pulsioni ad essere illimitate, come direbbe il vecchio caro Freud, ma anche il nostro modo di pensare, le società che abbiamo edificate, la società della tecnica a cui conformiamo le nostre vite e per la quale ogni cosa che può essere fatta deve essere fatta, ogni cosa che viene pensata deve essere realizzata.
Questa illimitatezza prometeica ci rende in realtà tutti degli epimetei.
C'è della sostanza dunque, non solo retorica, e questa sostanza merita la lettura.
Un caro saluto

Avatar utente
Eliseo Palumbo
Correttore di bozze
Messaggi: 407
Iscritto il: 22/10/2011, 14:09
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Eliseo Palumbo »

All'inizio non so cosa fosse successo ma non eri riuscita a creare il post credo, allegando il file in .docx, l'ho letto velocmente, poi è sparito ed è ricomparso il racconto postato in maniera corretta, dunque l'ho riletto per vedere se fosse uguale o avessi cambiato qualcosa.
Il racconto in sé è scritto sicuramente bene, l'idea del dialogo tra il pianeta(Terra) e la sua stella(Sole) è carina, però alla fin fine l'ho trovato molto semplice e fine a se stesso, non mi ha trasmesso niente di particolare se non quello di cui siamo a conoscenza già da circa dieci anni e cioè che ci stiamo auto-estinguendo, da stupidi, ignoranti, arroganti, superbi e via dicendo elencando tutti i difetti dell'uomo, ma è anche vero però che, così, si fa di tutta l'erba un fascio. Mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di diverso sull'argomento.
A presto.
Mostrare ad altri le proprie debolezze lo sconvolgeva assai più della morte

POSARE LA MIA PENNA E' TROPPO PERICOLOSO IO VIVO IO SCRIVO E QUANDO MUOIO MI RIPOSO


Immagine

Laura Traverso
Necrologista
Messaggi: 297
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Eliseo Palumbo ha scritto:
24/03/2020, 17:33
All'inizio non so cosa fosse successo ma non eri riuscita a creare il post credo, allegando il file in .docx, l'ho letto velocmente, poi è sparito ed è ricomparso il racconto postato in maniera corretta, dunque l'ho riletto per vedere se fosse uguale o avessi cambiato qualcosa.
Il racconto in sé è scritto sicuramente bene, l'idea del dialogo tra il pianeta(Terra) e la sua stella(Sole) è carina, però alla fin fine l'ho trovato molto semplice e fine a se stesso, non mi ha trasmesso niente di particolare se non quello di cui siamo a conoscenza già da circa dieci anni e cioè che ci stiamo auto-estinguendo, da stupidi, ignoranti, arroganti, superbi e via dicendo elencando tutti i difetti dell'uomo, ma è anche vero però che, così, si fa di tutta l'erba un fascio. Mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di diverso sull'argomento.
A presto.
Si ho avuto un po di difficoltà ad inserire il pezzo, da una volta all'altra faccio pasticci prima di riuscirci. Grazie molte per il tuo commento e per il tempo dedicato alla lettura, ciao :-)

Laura Traverso
Necrologista
Messaggi: 297
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Namio Intile ha scritto:
24/03/2020, 10:37
Ciao, Laura. Spero che tu stia bene.
Detto ciò temo che l' analisi di Draper sia esatta. Occorrerebbe un approccio diverso a certi temi.
L'architettura formale del racconto, con questo dialogo Terra Sole, mi è sembrata un po' scontata, è vero; e scrivendolo mi rendo pure conto che spesso sono stato avaro nel giudicare il tuo lavoro, cosa per la quale ti chiedo scusa.
Però c'è un ma.
Questa frase: "La mia amarezza nasce da lontano, dall'amore che non c'è stato", l'ho trovata vera, e perciò profonda.
Mi è piaciuta la scelta di questo termine, quest'amarezza, un parola che da sola dice molto su di te, insieme a quell'amore che non c'è stato. Hai ragione, è mancato l'amore, anzi manca l'amore. Non è una banalità gettata lì tanto per dire qualcosa, è la verità. Manca l'amore per noi e per tutto quello che ci circonda: e il contrario dell'amore non è l'odio, ma l'indifferenza. E l'indifferenza è un'escrescenza del nulla, la malattia dell'Occidente e, da qualche tempo, dell'umanità intera.
Questo nulla, questo nichilismo, questo trattare ogni cosa come un oggetto (ob-jectum è letteralmente ciò che viene gettato) da sfruttare, senza misura, in modo illimitato, come se l'intero universo fosse a nostra disposizione, una nostra dotazione personale, l'ho ritrovato poi qui:
"Non c’è limite a nulla. Ho dato spazio a tutti, eppure per il profitto hanno distrutto ogni cosa. Si sono fatti la guerra gli uni con gli altri al fine di avere sempre di più. Hanno espropriato i più deboli dalle loro terre; gli animali, con i quali all'inizio di tutto vivevano alla pari e in armonia, sono diventati i loro schiavi, e nel peggiore dei modi."
Un pensiero che condivido, soprattutto quel Non c'è limite a nulla. Non sono solo le nostre pulsioni ad essere illimitate, come direbbe il vecchio caro Freud, ma anche il nostro modo di pensare, le società che abbiamo edificate, la società della tecnica a cui conformiamo le nostre vite e per la quale ogni cosa che può essere fatta deve essere fatta, ogni cosa che viene pensata deve essere realizzata.
Questa illimitatezza prometeica ci rende in realtà tutti degli epimetei.
C'è della sostanza dunque, non solo retorica, e questa sostanza merita la lettura.

Un caro saluto
Ciao Namio, grazie, sto abbastanza bene nonostante tutto, anche se non è facile per niente. Si è stravolta la vita... Anche io spero veramente che tu stia bene.
Come sempre hai eseguito una lettura attenta al mio raccontino, riuscendo a cogliere quel qualcosa di più oltre alla semplicità che il contenuto forse trasmette. Grazie.
Ti ringrazio tanto anche per l'attenzione che metti sempre nel farlo con tutti noi, con tutti i racconti in gara. Mi sono stupita con tenerezza circa le tue scuse in merito al fatto di aver pensato di essere stato un po' avaro con me, ma non è stato cosi. Sei stato un "buon amico", che secondo una teoria buddista è colui che anche dicendo quello che non va aiuta. Infatti mi hai aiutata, ho sempre fatto tesoro dei tuoi insegnamenti e ho sempre cercato di metterli in pratica, magari non riuscendoci sempre... Quindi non c'è nulla davvero per cui doversi scusare. Circa l'amore che non c'è, sì, purtroppo è la realtà triste nella quale siamo ormai abituati a vivere, ed un peccato doversi abituare a questa sorta di limbo che si traduce in indifferenza. Siamo così fugaci qui, varrebbe la pena di riuscire a dare maggior valore e profondità alle nostre azioni. Ma basta! Mi faccio trascinare dalla tristezza del momento... Cerchiamo di stare allegri!
Un caro saluto anche a te, ciao

Roberto Ballardini
Pubblicista
Messaggi: 84
Iscritto il: 22/12/2019, 10:58

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Ballardini »

Concordo con tutti i commenti precedenti, e soprattutto con quello di Namio per cui se il racconto è stilisticamente un po' debole, dal punto di vista espressivo contiene osservazioni non scontate e non banali e rappresenta quello che in questo momento è un po' il pensiero di molti. Mi piace pensarlo come un articolo romanzato sulla situazione attuale. Ottima la similitudine della casa altrui. Il punto è proprio quello, e cioè aver inteso il pianeta come qualcosa di proprio di cui poter disporre a piacimento e senza nessun riguardo. Non solo avidità, quindi, ma pura idiozia. Idiozia imputabile non già al genere umano nella sua totalità, ma a una cospicua parte di esso, paradossalmente quella che si reputa più culturalmente e tecnologicamente più avanzata. Temi che tu hai toccato con la sincera apprensione che molti di noi condividono.

Laura Traverso
Necrologista
Messaggi: 297
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Re: Dialogo a distanza

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Grazie Roberto, mi fa piacere che anche tu abbia colto l'essenza del mio scritto. Per alcuni, forse, il mio dire sarà sembrato un puntare il dito contro l'umanità intera. Non è così, sono assi consapevole che esista una buona umanità, ma devo purtroppo ammettere che non è la maggioranza; altrimenti, in tutti i sensi, non saremmo arrivati al punto in cui siamo. Concordo col fatto che ciò sia maggiormente imputabile a chi si reputa culturalmente e tecnologicamente più avanzato. Comunque la situazione è tragica! Grazie ancora, ciao

Rispondi

Torna a “Gara di primavera, 2020”


Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 36 - De Rerum Scientia

La Gara 36 - De Rerum Scientia

(febbraio/marzo 2013, 35 pagine, 707,18 KB)

Autori partecipanti: Scrittore 97, Lodovico, Nunzio Campanelli, Roberta Michelini, Skyla74, Mastronxo, Patrizia Benetti, freecora, Ser Stefano, Marino Maiorino, sogliaoscura, Carlocelenza,
A cura di Monica Porta may bee.
Scarica questo testo in formato PDF (707,18 KB) - scaricato 303 volte.
oppure in formato EPUB (503,58 KB) (vedi anteprima) - scaricato 214 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 14 - Storie di Storia

La Gara 14 - Storie di Storia

(giugno 2010, 68 pagine, 1,17 MB)

Autori partecipanti: VecchiaZiaPatty, Hellies, Magasulla, Jane90, Muirne, Ludo78, Gigliola, Enzo Milano, Arianna, Robbstark85, Manuela, Titty Terzano, Tetsu, Gloria, Arditoeufemismo, Michele, Pamelas, Stefy71, Bludoor, Vit, Mastronxo, Giacomo mass, Barbara g,
A cura di Ser Stefano.
Scarica questo testo in formato PDF (1,17 MB) - scaricato 548 volte.
oppure in formato EPUB (759,29 KB) (vedi anteprima) - scaricato 213 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 25 - Dietro la maschera!

La Gara 25 - Dietro la maschera!

(novembre 2011, 84 pagine, 2,22 MB)

Autori partecipanti: Diego Capani, Mastronxo, Ser Stefano, Unanime Uno, Aleeee76, Angela Di Salvo, Tuarag, Stefano di Stasio, Tania Maffei, Cordelia, Licetti, Lodovico, Triptilpazol, Ritavaleria, Maria92, Davide Sax, Cazzaro, Ser Stefano, Nathan,
A cura di Morgana Bart e Tullio Aragona.
Scarica questo testo in formato PDF (2,22 MB) - scaricato 675 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.




Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


Biblioteca labirinto

Biblioteca labirinto

Cinque scaffali di opere concatenate per raccontare libri, biblioteche e personaggi letterari

Riportare la lettura e la biblioteca al centro dell'attenzione dovrebbe essere un dovere di ciascuno di noi. Se in qualche misura ci riesce una raccolta di racconti non si può che gioirne, nella speranza che possa essere contagioso, come deve esserlo tutto ciò che ci spinge a riflettere e a interrogarci sull'essenza del nostro esistere.
A cura di Lorenzo Pompeo e Massimo Baglione.
introduzione del Prof. Gabriele Mazzitelli.

Contiene opere di: Alberto De Paulis, Monica Porta, Lorenzo Pompeo, Claudio Lei, Nunzio Campanelli, Vittoria Tomasi, Cristina Cornelio, Marco Vecchi, Antonella Pighin, Nadia Tibaudo, Sonia Piras, Umberto Pasqui, Desirée Ferrarese.
Vedi ANTEPRIMA (211,75 KB scaricato 154 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
BReVI AUTORI - volume 4

BReVI AUTORI - volume 4

collana antologica multigenere di racconti brevi

BReVI AUTORI è una collana di libri multigenere, ad ampio spettro letterario. I quasi cento brevi racconti pubblicati in ogni volume sono suddivisi usando il seguente schema ternario:

Fantascienza + Fantasy + Horror
Noir + Drammatico + Psicologico
Rosa + Erotico + Narrativa generale

La brevità va a pari passo con la modernità, basti pensare all'estrema sintesi dei messaggini telefonici o a quelli usati in internet da talune piattaforme sociali per l'interazione tra utenti. La pubblicità stessa ha fatto della brevità la sua arma più vincente, tentando (e spesso riuscendo) in pochi attimi di convincerci, di emozionarci e di farci sognare.
Ma gli estremismi non ci piacciono. Il nostro concetto di brevità è un po' più elastico di un SMS o di un aforisma: è un racconto scritto con cura in appena 2500 battute (sì, spazi inclusi).
A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Ida Dainese, Angela Catalini, Mirta D, Umberto Pasqui, Verdiana Maggiorelli, Francesco Gallina, Francesca Santucci, Sandra Ludovici, Antonio Mattera, Francesca Paolucci, Enrico Teodorani, Laura Traverso, Romina Bramanti, Alberto Tivoli, Fausto Scatoli, Cinzia Iacono, Marilina Daniele, Francesca Rosaria Riso, Francesca Gabriel, Isabella Galeotti, Arcangelo Galante, Massimo Tivoli, Giuseppe Patti, SmilingRedSkeleton, Alessio Del Debbio, Marco Bertoli, Simone Volponi, Tiziano Legati, Francesco Foddis, Maurizio Donazzon, Giovanni Teresi, Sandro Pellerito, Ilaria Motta.
Vedi ANTEPRIMA (730,53 KB scaricato 63 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Non spingete quel bottone

Non spingete quel bottone

antologia di racconti sull'ascensore

Hai mai pensato a cosa potrebbe accadere quando decidi di mettere piede in un ascensore? Hai immaginato per un attimo a un incontro fatale tra le fredde braccia della sua cabina? Hai temuto, per un solo istante, di rimanervi chiuso a causa di un imponderabile guasto? E se dietro a quel guasto ci fosse qualcosa o qualcuno?
Trentuno autori di questa antologia dedicata all\'ascensore, ideata e curata da Lorenzo Pompeo in collaborazione col sito BraviAutori.it, hanno provato a dare una risposta a queste domande.
A cura di Lorenzo Pompeo
Introduzione dell\'antropologo Vincenzo Bitti.
Illustrazioni interne di Furio Bomben e AA.VV.
Copertina di Roberta Guardascione.

Contiene opere di: Vincenzo Bitti, Luigi Dinardo, Beatrice Traversin, Paul Olden, Lodovico Ferrari, Maria Stella Rossi, Enrico Arlandini, Federico Pergolini, Emanuele Crocetti, Roberto Guarnieri, Andrea Leonelli, Tullio Aragona, Luigi Bonaro, Umberto Pasqui, Antonella Provenzano, Davide Manenti, Mara Bomben, Marco Montozzi, Stefano D'Angelo, Amos Manuel Laurent, Daniela Piccoli, Marco Vecchi, Claudio Lei, Luca Carmelo Carpita, Veronica Di Geronimo, Riccardo Sartori, Andrea Andolfatto, Armando d'Amaro, Concita Imperatrice, Severino Forini, Eliseo Palumbo, Diego Cocco, Roberta Eman.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (2,58 MB scaricato 469 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.