Dialogo a distanza

Spazio dedicato alla Gara stagionale di primavera 2020.

Sondaggio

1 - non mi piace affatto
1
11%
2 - mi piace pochino
2
22%
3 - si lascia leggere
5
56%
4 - è bello
1
11%
5 - mi piace tantissimo
0
Nessun voto
 
Voti totali: 9

Laura Traverso
Necrologista
Messaggi: 299
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Dialogo a distanza

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

- Sono molto addolorato nel vederti così triste e amareggiata, vorrei poter fare qualcosa per te. So bene che non sarà facile ma, mi piacerebbe provarci.Vedo che stanno succedendo eventi catastrofici, che mai avremmo potuto immaginarci. Come posso aiutarti? Possiamo almeno parlarne.
- Ecco, adesso ti dico. La mia amarezza nasce da lontano, dal fatto dell’amore che non c’è stato. Quantomeno mi aspettavo un poco più di rispetto. Mi hanno sempre insegnato ad avere riguardo, soprattutto in casa d’altri. Ci si puliscono le scarpe prima di entrare e si deve aver cura di quello che si trova all'interno, proprio perché non sono cose nostre. Qui invece è successo il contrario di tutto ciò, hanno calpestato ogni cosa, non hanno avuto riguardo per niente. E’ per questa ragione che sono molto desolata. Adesso poi, siamo arrivati ad una situazione insostenibile, è una vera tragedia mondiale a cui non so come porre rimedio. Ma tu sei davvero molto carino a preoccupati per me, a provare dolore per quello che sto vivendo. Ho molta gratitudine nei tuoi confronti, da sempre mi sei vicino pur essendo così lontano. Sei indispensabile alla mia esistenza.
- Per me è sempre stata una gioia esserti indispensabile. Lo sai, non cerco neppure di nasconderlo, ho sempre avuto un debole nei tuoi confronti. Ed è per questo che osservo il tutto con infinita apprensione. Li vedo, si stanno dando da fare in mille modi, sembrano aver ritrovato la loro vera essenza e questo è un bene. Forse ciò li porterà a riflettere sulla loro esistenza. Capiranno, adesso che la vedono compromessa, quanto sia preziosa e vada salvaguardata.
- Spero proprio che sia come dici. Che da un grande male possa nascere qualcosa di buono. Lo sai, sono abituata ad analizzare me stessa e certamente non ho mancato di farlo neppure questa volta ma, non ho trovato grosse pecche. Non vorrei sembrarti presuntuosa ma credo di non essermi risparmiata in niente. Ho cercato di dar loro il meglio di quanto mi era possibile. Posso affermare con certezza che tutto era perfetto, ogni cosa era in armonia con l’altra ma, non è bastato.
- Oh, so bene quanto grande sia stato il tuo impegno. Hai dato vita a qualcosa di assolutamente straordinario. I colori che hai saputo miscelare e con i quali si sono create le meraviglie che vi circondano sono stupefacenti. Le tante e differenti creature che hai accolto, dando a loro uno spazio adeguato per vivere al meglio, ti fa onore. Un vero paradiso per tutti amica mia. Te lo dico col cuore, non avresti potuto fare di meglio. Era la perfezione assoluta.
- Sì, e questo è il mio più grande rammarico, l’aver dovuto constatare tanta distruzione dinnanzi a ciò che, lasciamelo dire, era proprio perfetto. Inoltre mi spiace davvero molto vedere la tanta malvagità che ci circonda. Non c’è limite a nulla. Ho dato spazio a tutti, eppure per il profitto hanno distrutto ogni cosa. Si sono fatti la guerra gli uni con gli altri al fine di avere sempre di più. Hanno espropriato i più deboli dalle loro terre; gli animali, con i quali all'inizio di tutto vivevano alla pari e in armonia, sono diventati i loro schiavi, e nel peggiore dei modi. Come si fa, mi chiedo, a costringerli all'infernale esistenza negli allevamenti intensivi? Lo sai come li obbligano a vivere vero? La mia anima è spezzata dal dolore. A volte vorrei che non fossero mai nati, ritengo che siano la specie più ingrata a cui ho dato ospitalità.
- Non posso darti torto amica mia, vedo tutto ciò di cui mi hai parlato, è davvero avvilente. Circa gli animali e alla crudeltà a loro inferta, mi è giunta notizia, da una autorevole scienziata italiana, che il disastro che adesso stanno vivendo sia originato da un pipistrello che hanno pensato bene di catturare all'interno di una foresta, dal proprio habitat quindi: venduti vivi avrebbero dovuto diventare cibo per loro. Ma ci rendiamo conto? Roba da matti! Eppure è l’ipotesi più accreditata circa la pandemia che sta flagellando la tua Terra.
- Pare proprio che sia così, adesso se ne devono stare tutti tappati in casa per evitare di contagiarsi. Sono morte già tante persone e davvero mi dispiace. In tutto il Pianeta si stanno vivendo situazioni sanitarie inimmaginabili; tra l’altro temo che saremo solo all'inizio di questa sciagura. Ma c'è un lato positivo in tutto ciò, l'attuale situazione sta facendo emerge la loro grande umanità: e questo è l’aspetto che veramente mi scalda il cuore e che mi infonde la fiducia necessaria per continuare a dar loro il meglio di me stessa. Vedo tante persone addette ai lavori, esperte quindi, che non si risparmiano per dare aiuto, per cercare di salvare quante più vite possibili. E ognuno, in ogni ambito, fa la sua parte per dare soccorso. Mi auguro che, non appena tutto sarà finito, e spero molto presto, questa sciagura terrestre abbia insegnato loro qualcosa. I Sapiens, anzi i Sapiens-Sapiens, come hanno voluto precisare, perché un solo termine non gli bastava, dovranno rendersi conto che davvero non si possono erigere a dei. E’ bastato un umile pipistrello a metterli fuori gioco.
- Acconsento totalmente alla tua analisi. Non si può evitare di osservare che, alla luce dei fatti, sono davvero poco Sapiens: per questo continueremo ad aiutarli senza abbandonarli mai. Da parte mia, Sole, cercherò di essere presente il più possibile, farò un patto con le nuvole affinché mi lascino lo spazio necessario per poterlo fare al meglio delle mie possibilità. Li inonderò con tanti tiepidi e luminosi raggi solari affinché possano al meglio illuminarsi; mi viene da dire, e passami la battuta, in tutti i sensi illuminarsi… oltre che a ricaricarsi di energia. Amica mia cara auguriamo loro di poter presto ritornare a godere, con un maggiore rispetto per tutti i suoi numerosi abitanti non umani, di quanto hai messo in campo nella tua meravigliosa Terra.
Ultima modifica di Laura Traverso il 24/03/2020, 0:26, modificato 1 volta in totale.

Avatar utente
Draper
Apprendista
Messaggi: 190
Iscritto il: 23/03/2015, 0:05

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Draper »

Per brevità si è lasciato leggere facilmente, ma purtroppo l'ho trovato retorico. Non che il contenuto del brano sia trascurabile, ci mancherebbe, però un racconto così non mi sembra adatto a trattare quegli argomenti senza scadere nel solito giro di critiche all'Uomo, al suo modo di trattare il pianeta e le specie animali che lo abitano. Il testo, a differenza di tue prove precedenti, questa volta non mi sembra lasci il segno, ma si sa che determinati "topic" (guerra, politica, critica allo status quo) necessitano di un approccio obliquo per risultare originali, o si rischia di dire male qualcosa di già detto fin troppe volte.
Immagine
Immagine

Laura Traverso
Necrologista
Messaggi: 299
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Re: Dialogo a distanza

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Certo, hai ragione. L'argomento è facilmente definibile retorico ma non mi è venuto niente di meglio. Soprattutto mi piaceva il dialogo tra Terra e Sole e la sottolineatura sul comportamento dell'uomo (che tu scrivi in maiuscolo...). Grazie comunque per aver letto e commentato il mio racconto. Speriamo di non dispiacerti alla prossima... Ciao :-)
Ultima modifica di Laura Traverso il 26/03/2020, 17:21, modificato 1 volta in totale.

Namio Intile
Apprendista
Messaggi: 155
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Namio Intile »

Ciao, Laura. Spero che tu stia bene.
Detto ciò temo che l' analisi di Draper sia esatta. Occorrerebbe un approccio diverso a certi temi.
L'architettura formale del racconto, con questo dialogo Terra Sole, mi è sembrata un po' scontata, è vero; e scrivendolo mi rendo pure conto che spesso sono stato avaro nel giudicare il tuo lavoro, cosa per la quale ti chiedo scusa.
Però c'è un ma.
Questa frase: "La mia amarezza nasce da lontano, dall'amore che non c'è stato", l'ho trovata vera, e perciò profonda.
Mi è piaciuta la scelta di questo termine, quest'amarezza, un parola che da sola dice molto su di te, insieme a quell'amore che non c'è stato. Hai ragione, è mancato l'amore, anzi manca l'amore. Non è una banalità gettata lì tanto per dire qualcosa, è la verità. Manca l'amore per noi e per tutto quello che ci circonda: e il contrario dell'amore non è l'odio, ma l'indifferenza. E l'indifferenza è un'escrescenza del nulla, la malattia dell'Occidente e, da qualche tempo, dell'umanità intera.
Questo nulla, questo nichilismo, questo trattare ogni cosa come un oggetto (ob-jectum è letteralmente ciò che viene gettato) da sfruttare, senza misura, in modo illimitato, come se l'intero universo fosse a nostra disposizione, una nostra dotazione personale, l'ho ritrovato poi qui:
"Non c’è limite a nulla. Ho dato spazio a tutti, eppure per il profitto hanno distrutto ogni cosa. Si sono fatti la guerra gli uni con gli altri al fine di avere sempre di più. Hanno espropriato i più deboli dalle loro terre; gli animali, con i quali all'inizio di tutto vivevano alla pari e in armonia, sono diventati i loro schiavi, e nel peggiore dei modi."
Un pensiero che condivido, soprattutto quel Non c'è limite a nulla. Non sono solo le nostre pulsioni ad essere illimitate, come direbbe il vecchio caro Freud, ma anche il nostro modo di pensare, le società che abbiamo edificate, la società della tecnica a cui conformiamo le nostre vite e per la quale ogni cosa che può essere fatta deve essere fatta, ogni cosa che viene pensata deve essere realizzata.
Questa illimitatezza prometeica ci rende in realtà tutti degli epimetei.
C'è della sostanza dunque, non solo retorica, e questa sostanza merita la lettura.
Un caro saluto

Avatar utente
Eliseo Palumbo
Correttore di bozze
Messaggi: 407
Iscritto il: 22/10/2011, 14:09
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Eliseo Palumbo »

All'inizio non so cosa fosse successo ma non eri riuscita a creare il post credo, allegando il file in .docx, l'ho letto velocmente, poi è sparito ed è ricomparso il racconto postato in maniera corretta, dunque l'ho riletto per vedere se fosse uguale o avessi cambiato qualcosa.
Il racconto in sé è scritto sicuramente bene, l'idea del dialogo tra il pianeta(Terra) e la sua stella(Sole) è carina, però alla fin fine l'ho trovato molto semplice e fine a se stesso, non mi ha trasmesso niente di particolare se non quello di cui siamo a conoscenza già da circa dieci anni e cioè che ci stiamo auto-estinguendo, da stupidi, ignoranti, arroganti, superbi e via dicendo elencando tutti i difetti dell'uomo, ma è anche vero però che, così, si fa di tutta l'erba un fascio. Mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di diverso sull'argomento.
A presto.
Mostrare ad altri le proprie debolezze lo sconvolgeva assai più della morte

POSARE LA MIA PENNA E' TROPPO PERICOLOSO IO VIVO IO SCRIVO E QUANDO MUOIO MI RIPOSO


Immagine

Laura Traverso
Necrologista
Messaggi: 299
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Eliseo Palumbo ha scritto:
24/03/2020, 17:33
All'inizio non so cosa fosse successo ma non eri riuscita a creare il post credo, allegando il file in .docx, l'ho letto velocmente, poi è sparito ed è ricomparso il racconto postato in maniera corretta, dunque l'ho riletto per vedere se fosse uguale o avessi cambiato qualcosa.
Il racconto in sé è scritto sicuramente bene, l'idea del dialogo tra il pianeta(Terra) e la sua stella(Sole) è carina, però alla fin fine l'ho trovato molto semplice e fine a se stesso, non mi ha trasmesso niente di particolare se non quello di cui siamo a conoscenza già da circa dieci anni e cioè che ci stiamo auto-estinguendo, da stupidi, ignoranti, arroganti, superbi e via dicendo elencando tutti i difetti dell'uomo, ma è anche vero però che, così, si fa di tutta l'erba un fascio. Mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di diverso sull'argomento.
A presto.
Si ho avuto un po di difficoltà ad inserire il pezzo, da una volta all'altra faccio pasticci prima di riuscirci. Grazie molte per il tuo commento e per il tempo dedicato alla lettura, ciao :-)

Laura Traverso
Necrologista
Messaggi: 299
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Namio Intile ha scritto:
24/03/2020, 10:37
Ciao, Laura. Spero che tu stia bene.
Detto ciò temo che l' analisi di Draper sia esatta. Occorrerebbe un approccio diverso a certi temi.
L'architettura formale del racconto, con questo dialogo Terra Sole, mi è sembrata un po' scontata, è vero; e scrivendolo mi rendo pure conto che spesso sono stato avaro nel giudicare il tuo lavoro, cosa per la quale ti chiedo scusa.
Però c'è un ma.
Questa frase: "La mia amarezza nasce da lontano, dall'amore che non c'è stato", l'ho trovata vera, e perciò profonda.
Mi è piaciuta la scelta di questo termine, quest'amarezza, un parola che da sola dice molto su di te, insieme a quell'amore che non c'è stato. Hai ragione, è mancato l'amore, anzi manca l'amore. Non è una banalità gettata lì tanto per dire qualcosa, è la verità. Manca l'amore per noi e per tutto quello che ci circonda: e il contrario dell'amore non è l'odio, ma l'indifferenza. E l'indifferenza è un'escrescenza del nulla, la malattia dell'Occidente e, da qualche tempo, dell'umanità intera.
Questo nulla, questo nichilismo, questo trattare ogni cosa come un oggetto (ob-jectum è letteralmente ciò che viene gettato) da sfruttare, senza misura, in modo illimitato, come se l'intero universo fosse a nostra disposizione, una nostra dotazione personale, l'ho ritrovato poi qui:
"Non c’è limite a nulla. Ho dato spazio a tutti, eppure per il profitto hanno distrutto ogni cosa. Si sono fatti la guerra gli uni con gli altri al fine di avere sempre di più. Hanno espropriato i più deboli dalle loro terre; gli animali, con i quali all'inizio di tutto vivevano alla pari e in armonia, sono diventati i loro schiavi, e nel peggiore dei modi."
Un pensiero che condivido, soprattutto quel Non c'è limite a nulla. Non sono solo le nostre pulsioni ad essere illimitate, come direbbe il vecchio caro Freud, ma anche il nostro modo di pensare, le società che abbiamo edificate, la società della tecnica a cui conformiamo le nostre vite e per la quale ogni cosa che può essere fatta deve essere fatta, ogni cosa che viene pensata deve essere realizzata.
Questa illimitatezza prometeica ci rende in realtà tutti degli epimetei.
C'è della sostanza dunque, non solo retorica, e questa sostanza merita la lettura.

Un caro saluto
Ciao Namio, grazie, sto abbastanza bene nonostante tutto, anche se non è facile per niente. Si è stravolta la vita... Anche io spero veramente che tu stia bene.
Come sempre hai eseguito una lettura attenta al mio raccontino, riuscendo a cogliere quel qualcosa di più oltre alla semplicità che il contenuto forse trasmette. Grazie.
Ti ringrazio tanto anche per l'attenzione che metti sempre nel farlo con tutti noi, con tutti i racconti in gara. Mi sono stupita con tenerezza circa le tue scuse in merito al fatto di aver pensato di essere stato un po' avaro con me, ma non è stato cosi. Sei stato un "buon amico", che secondo una teoria buddista è colui che anche dicendo quello che non va aiuta. Infatti mi hai aiutata, ho sempre fatto tesoro dei tuoi insegnamenti e ho sempre cercato di metterli in pratica, magari non riuscendoci sempre... Quindi non c'è nulla davvero per cui doversi scusare. Circa l'amore che non c'è, sì, purtroppo è la realtà triste nella quale siamo ormai abituati a vivere, ed un peccato doversi abituare a questa sorta di limbo che si traduce in indifferenza. Siamo così fugaci qui, varrebbe la pena di riuscire a dare maggior valore e profondità alle nostre azioni. Ma basta! Mi faccio trascinare dalla tristezza del momento... Cerchiamo di stare allegri!
Un caro saluto anche a te, ciao

Roberto Ballardini
Pubblicista
Messaggi: 88
Iscritto il: 22/12/2019, 10:58

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Ballardini »

Concordo con tutti i commenti precedenti, e soprattutto con quello di Namio per cui se il racconto è stilisticamente un po' debole, dal punto di vista espressivo contiene osservazioni non scontate e non banali e rappresenta quello che in questo momento è un po' il pensiero di molti. Mi piace pensarlo come un articolo romanzato sulla situazione attuale. Ottima la similitudine della casa altrui. Il punto è proprio quello, e cioè aver inteso il pianeta come qualcosa di proprio di cui poter disporre a piacimento e senza nessun riguardo. Non solo avidità, quindi, ma pura idiozia. Idiozia imputabile non già al genere umano nella sua totalità, ma a una cospicua parte di esso, paradossalmente quella che si reputa più culturalmente e tecnologicamente più avanzata. Temi che tu hai toccato con la sincera apprensione che molti di noi condividono.

Laura Traverso
Necrologista
Messaggi: 299
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Re: Dialogo a distanza

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Grazie Roberto, mi fa piacere che anche tu abbia colto l'essenza del mio scritto. Per alcuni, forse, il mio dire sarà sembrato un puntare il dito contro l'umanità intera. Non è così, sono assi consapevole che esista una buona umanità, ma devo purtroppo ammettere che non è la maggioranza; altrimenti, in tutti i sensi, non saremmo arrivati al punto in cui siamo. Concordo col fatto che ciò sia maggiormente imputabile a chi si reputa culturalmente e tecnologicamente più avanzato. Comunque la situazione è tragica! Grazie ancora, ciao

Andr60
Pubblicista
Messaggi: 50
Iscritto il: 15/11/2019, 15:45

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Andr60 »

Difficile dire qualcosa di nuovo, dopo questi commenti; concordo col fatto che, pur con una certa retorica, vengano comunque toccati temi importanti.
L'uso strumentale della Natura è la malattia dell'uomo moderno e, come abbiamo visto, non può che condurre al disastro. Un'ultima considerazione, da un pessimista cronico come me: se il covid19 non è uscito da un laboratorio militare, sicuramente vi entrerà, come promettente oggetto di studio per la prossima arma biologica.

Laura Traverso
Necrologista
Messaggi: 299
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Andr60 ha scritto:
29/03/2020, 20:16
Difficile dire qualcosa di nuovo, dopo questi commenti; concordo col fatto che, pur con una certa retorica, vengano comunque toccati temi importanti.
L'uso strumentale della Natura è la malattia dell'uomo moderno e, come abbiamo visto, non può che condurre al disastro. Un'ultima considerazione, da un pessimista cronico come me: se il covid19 non è uscito da un laboratorio militare, sicuramente vi entrerà, come promettente oggetto di studio per la prossima arma biologica.
"se il covid19 non è uscito da un laboratorio militare, sicuramente vi entrerà, come promettente oggetto di studio per la prossima arma biologica". Ho trovato la tua considerazione molto acuta, intanto perché ripone l'accento su ciò che, tra le tante ipotesi, è stata avanzata in merito a questa pandemia, e poi caspita, sarebbe sì un'arma biologica efficacissima e a poco prezzo. Altro che bomba atomica! Grazie Andr per aver letto il mio racconto e per averlo commentato al meglio. Ciao :)

Avatar utente
Giorgio Leone
Apprendista
Messaggi: 186
Iscritto il: 08/11/2014, 13:14
Località: Bormio

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Giorgio Leone »

No, non è stata colpa della Terra. No, neppure stavolta gli uomini impareranno impareranno niente, così come non hanno appreso niente da sciagure e carneficine ben più drammatiche e orribili, per cui stiamo ancora qui a parlare degli ebrei. Anch'io condivido i commenti che mi hanno preceduto i quali, se da una parte hanno giudicato il pezzo retorico, dall'altra qua e là vi hanno colto qualcosa di profondo. Però, e questa è una mia impressione, l'avrei voluto meno "delicato" e un po' più crudo e "incazzoso" verso il genere umano, dal quale non si può certo aspettare rispetto e intelligenza. Il Sole, invece, lo avrei preferito un po' più caloroso... dai, scherzo, questa è una battuta.
Due parole, invece, a proposito di questi famosi pipistrelli che una non meglio identificata autorevole scienziata italiana sostiene che vengano catturati nel proprio habitat, in mezzo a foreste vergini, per essere mangiati. Vengono quindi in mente vampiracci che la sera si rifugiano in fetide grotte. In realtà in tutto l'Oriente, dove ho bazzicato a lungo in gioventù, nascono e si allevano come i polli, solo a testa in giù, e nei mercati vengono portati e venduti in gabbia. Non li ho mai assaggiati, però, ma alla fine ci sono cascato alle Seychelles. Volpi volanti, così si chiamano là. In natura vivono ovunque sugli alberi e sono animali diurni. Sia liberi che in cattività, si cibano unicamente di frutta. Beh, li ho assaggiati e sembra proprio di mangiare un coniglio alla ligure, che però è tanto carino e quindi nessuno a niente da dire se te lo trovi sul menu. Strano animale l'uomo.
ImmagineImmagine
Immagine
Immagine

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Laura Traverso
Necrologista
Messaggi: 299
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Giorgio Leone ha scritto:
oggi, 17:40
No, non è stata colpa della Terra. No, neppure stavolta gli uomini impareranno impareranno niente, così come non hanno appreso niente da sciagure e carneficine ben più drammatiche e orribili, per cui stiamo ancora qui a parlare degli ebrei. Anch'io condivido i commenti che mi hanno preceduto i quali, se da una parte hanno giudicato il pezzo retorico, dall'altra qua e là vi hanno colto qualcosa di profondo. Però, e questa è una mia impressione, l'avrei voluto meno "delicato" e un po' più crudo e "incazzoso" verso il genere umano, dal quale non si può certo aspettare rispetto e intelligenza. Il Sole, invece, lo avrei preferito un po' più caloroso... dai, scherzo, questa è una battuta.
Due parole, invece, a proposito di questi famosi pipistrelli che una non meglio identificata autorevole scienziata italiana sostiene che vengano catturati nel proprio habitat, in mezzo a foreste vergini, per essere mangiati. Vengono quindi in mente vampiracci che la sera si rifugiano in fetide grotte. In realtà in tutto l'Oriente, dove ho bazzicato a lungo in gioventù, nascono e si allevano come i polli, solo a testa in giù, e nei mercati vengono portati e venduti in gabbia. Non li ho mai assaggiati, però, ma alla fine ci sono cascato alle Seychelles. Volpi volanti, così si chiamano là. In natura vivono ovunque sugli alberi e sono animali diurni. Sia liberi che in cattività, si cibano unicamente di frutta. Beh, li ho assaggiati e sembra proprio di mangiare un coniglio alla ligure, che però è tanto carino e quindi nessuno a niente da dire se te lo trovi sul menu. Strano animale l'uomo.
cosa vuoi che ti dica Giorgio, tu l'avresti voluto più incazzoso e meno delicato il racconto. Ognuno dice la sua, certo è che per alcuni, il mio dire in questo scritto non è andato molto a genio... e d'altra parte me lo aspettavo. E' difficile per gli umani sentir parlare male di loro senza risentirsi. Siamo proprio dei cattivacci, presuntuosi e arroganti, ci mangiamo il coniglio alla ligure e anche i pipistrelli alla cinese. Generalizzo circa il coniglio e altro, ovviamente, perché io ho avuto la fortuna, come molte altre persone, di aprire gli occhi, e soprattutto il cuore, e orientarmi pertanto verso un'alimentazione crudely free. C'è chi ci arriva e chi no... della serie "così NON fan tutti" . Ciao e grazie per avermi letto e commentato sempre simpaticamente, ciao :smt006

Rispondi

Torna a “Gara di primavera, 2020”


Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 43 - Cantami, o diva...

La Gara 43 - Cantami, o diva...

(dicembre 2013, 30 pagine, 1,91 MB)

Autori partecipanti: Polly Russell, Lodovico, Eddie1969, Kaipirissima, Nunzio Campanelli, Alessandro D., Anto Pigy, Cladinoro, Marino Maiorino.
A cura di Antonella Pighin.
Scarica questo testo in formato PDF (1,91 MB) - scaricato 201 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Calendario BraviAutori.it "Writer Factor" 2013 -  (in bianco e nero)

Calendario BraviAutori.it "Writer Factor" 2013 - (in bianco e nero)

(edizione 2013, 7,12 MB)

Autori partecipanti: (vedi sopra)
A cura di Tullio Aragona.
Scarica questo testo in formato PDF (7,12 MB) - scaricato 313 volte..
La Gara 39 - Le nostre scelte generano molti mondi

La Gara 39 - Le nostre scelte generano molti mondi

(giugno 2013, 40 pagine, 630,19 KB)

Autori partecipanti: Scrittore 97, Lodovico, Robygian, Filippo Puddu, Rovignon, Anto Pigy, Nunzio Campanelli, Ser Stefano, Monica Porta may bee.
A cura di Nunzio Campanelli.
Scarica questo testo in formato PDF (630,19 KB) - scaricato 214 volte.
oppure in formato EPUB (551,18 KB) (vedi anteprima) - scaricato 210 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.




Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


Antologia visual-letteraria (Volume tre)

Antologia visual-letteraria (Volume tre)

Questa antologia a tema libero è stata ispirata dalle importanti parole di Sam L. Basie:
Dedicato a tutti coloro che hanno scoperto di avere un cervello, che hanno capito che non serve solo a riempire il cranio e che patiscono quell'arrogante formicolio che, dalle loro budella, striscia implacabile fino a detonare dalle loro mani. A voi, astanti ed esteti dell'arte.
A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Iunio Marcello Clementi, Noemi Buiarelli, Marco Bertoli, Liliana Tuozzo, Alessandro Carnier, Martina Del Negro, Lodovico Ferrari, Francesca Gabriel, Pietro Rainero, Fausto Scatoli, Gianluigi Redaelli, Ilaria Motta, Laura Traverso, Pasquale Aversano, Giorgio Leone, Ida Dainese, Marino Maiorino.
Vedi ANTEPRIMA (921,21 KB scaricato 45 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Blue Bull

Blue Bull

Poliziesco ambientato a Chicago e Nuovo Messico

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
Un poliziesco vecchio stile, cazzuto, ambientato un po' a Chicago e un po' in New Mexico, dove un poliziotto scopre di avere un figlio già adulto e, una volta deciso di conoscerlo, si accorgerà che non sarà così semplice. Una storia dura e forse anche vera.
Frank Malick, attempato sergente della polizia di Chicago, posto finalmente di fronte alle conseguenze d'una sua mancanza commessa molti anni prima, intraprende un viaggio fino in Nuovo Messico alla ricerca di qualcosa a metà tra il perdono delle persone che aveva fatto soffrire e la speranza di un'improbabile redenzione.
Di Massimo Baglione e Cataldo Balducci.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (482,65 KB scaricato 204 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Un passo indietro

Un passo indietro

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
Il titolo di questo libro vuole sintetizzare ciò che spesso la Natura è costretta a fare quando utilizza il suo strumento primario: la Selezione naturale. Non sempre, infatti, "evoluzione" è sinonimo di "passo avanti", talvolta occorre rendersi conto che fare un passettino indietro consentirà in futuro di ottenere migliori risultati. Un passo indietro, in sostanza, per compierne uno più grande in avanti.
Di Massimo Baglione.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (1,82 MB scaricato 409 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.