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Ritorno da un'avventura

Inviato: 22/03/2020, 21:47
da Trevigiana
leggi documento Spiacente ma, in questo browser, la lettura a voce non funziona.

Quando lo vidi seduto su uno sgabello della cucina, non credevo ai miei occhi.
Per settimane intere avevo pregato con ogni forza che tornasse a casa, ma, con il passare del tempo, le speranze si erano affievolite.
Mi avvicinai cauta per sorprenderlo alle spalle e, se non mi avesse notata, assistere alla sua reazione. A quanto pare ero stata brava nel muovermi con passi felpati.
Ora che gli ero davanti, pronta a sfoderargli il sorriso più pieno che possedessi, il fiato mi si mozzò in gola. Graffi ed escoriazioni e sangue essiccato deturpavano quei lineamenti morbidi, aggraziati, tra i quali spiccavano quegli occhi verdi di cui mi ero subito innamorata.
- Dio mio - dissi - che cosa ti è successo?
Sapevo che l'avventura a cui, a suo modo, aveva accennato, non avrebbe comportato conseguenze lievi, ma non potevo immaginare degli effetti così gravi a livello corporeo.
Istintivamente allungai una mano per testare la profondità delle ferite. Con una movenza brusca e decisa si fece da parte, sempre senza dire niente.
Anche questo mi allibiva: la sua proverbiale loquacità sembrava essere tramutata in un ostinato mutismo.
- Dimmi qualcosa - lo esortai. Ma non ci fu replica.
Decisi allora di assecondare la sua evidente volontà. Scartai l'idea di disinfettare le sue ferite e di detergere le essiccazioni ematiche e aprii il frigorifero.
Afferrai la prima tazza a disposizione sul gocciolatoio e la riempii di latte. Come quando era piccolo e indifeso e aveva bisogno di me, gli preparai uno dei suoi ristori preferiti. Lo bevve piano piano, di gusto. Approfittai del coinvolgimento del momento per colmare la distanza che ci separava e finalmente potei risentire il suo odore. Stavolta non ci fu alcuna resistenza. Gli accarezzai la testa e lui si lasciò accarezzare.
Finito il latte, visibilmente rigenerato, mi puntò contro i suoi fari chiari, ipnotizzanti. Sulle mie labbra si formò un sorriso che immaginai essere compassionevole, materno.
- Che hai combinato, tesoro? Sei riuscito a conquistare il tuo amore impossibile? Chi ti ha ridotto in questo stato?
Un sussulto mi scosse dall'interno quando udii di nuovo la sua voce.
Una parola soltanto, breve, acuta.
Ripiombò nel silenzio, pur cominciando a comunicare con me alla sua maniera, come aveva sempre fatto.
Rizzando la coda, inarcando il dorso, facendo le fusa.

Commento

Inviato: 24/03/2020, 13:49
da Gino Savian
Ci sono tantissimi errori, alcuni che potrebbero essere delle semplici sviste come ad esempio il "prr" all'inizio, altre che avresti potuto evitare con una revisione un po' più attenta. Ad esempio: "che tornassi a casa" sarebbe dovuto essere "tornasse a casa" riferito a lui, non a chi narra. Oppure "e la riempi di latte" manca una "i" finale.

I discorsi diretti solitamente vengono compresi tra virgolette, non tra dei trattini.

Alcuni errori hanno compromesso notevolmente l'efficacia e la potenzialità di questo racconto, di conseguenza non mi è piaciuto.

Re: Commento

Inviato: 24/03/2020, 13:56
da Massimo Baglione
Gino Savian ha scritto: 24/03/2020, 13:49 I discorsi diretti solitamente vengono compresi tra virgolette, non tra dei trattini.
In realtà, tra virgolette d solito si mettono i pensieri o le citazioni.
Per i dialoghi diretti, c'è chi preferisce i «sergenti» (o caporali), chi i — trattini —.
Noi di BraviAutori.it, (io, in particolar modo), spingiamo all'uso dei trattini.
Le nostre pubblicazioni sono infatti editate secondo il nostro BraviAutori style. Per gli ebook gratuiti siamo meno rigidi.

Re: Ritorno da un'avventura

Inviato: 24/03/2020, 16:20
da Trevigiana
Grazie per le gentili note. Segnalo a mia volta un errore nel suo intervento: sarebbe dovuto essere anziché avrebbe dovuto essere. Alla prossima

Commento

Inviato: 24/03/2020, 17:40
da Eliseo Palumbo
Racconto brevissimo, carino.
Ci sono molte cose da sistemare, non le elenco perchè basta una semplice rilettura da parte tua per potertene rendere conto, sono errori di battiura o di un taglia e incolla eseguito male, niente di grave o irrecuperabile.
Fino alla fine non avevo capito che si trattasse di un animale, brava. Inizialmente credevo fosse un uomo, poi un bambino quando la protagonista lo chiama "Tesoro", ma era poco plausibile perché era sparito da giorni, quindi il finale mi ha fatto sorridere.

Re: Ritorno da un'avventura

Inviato: 24/03/2020, 21:42
da Trevigiana
Grazie del commento. Ho provveduto a eseguire una revisione. Un caro saluto

Commento

Inviato: 20/04/2020, 16:45
da Roberto Bonfanti
Racconto carino, lineare, secondo me la natura felina del “figliol prodigo” si intuisce presto, in generale non mi ha lasciato molto.
Ti segnalo un altro refuso: “pronta a sfoderare gli il sorriso”; mentre questa frase “la sua proverbiale loquacità sembrava essere tramutata in un ostinato mutismo” mi sembra più corretta così “la sua proverbiale loquacità sembrava essersi tramutata in un ostinato mutismo”.
Un’ultima cosa: “Sulle mie labbra si formò un sorriso che immaginai essere compassionevole, materno.” Mi stona un po’, di solito si cerca di indovinare la natura delle espressioni altrui, non la propria.

Commento

Inviato: 03/05/2020, 10:42
da Ida Daneri
Il racconto è ben strutturato e si lascia leggere con interesse, alla ricerca di quale sia la fonte dello straniamento. Che si trattasse di questo, ne ero certa fin dall'inizio; più difficile però individuare chi fosse l'animale (cane o gatto di sicuro) e chi l'essere umano. Ho provato a intrecciare tutte le ipotesi, due animali su due (l'iniziale), poi animale e uomo, invertendoli tra loro e, infine, sono giunta in anticipo alla corretta soluzione.
E' proprio questo che mi è piaciuto, il non svelare e il fornire indizi successivi per circoscrivere il mistero.
Una storiellina senza pretese, ben costruita e ben gestita.

Sui trattini per individuare i dialoghi, nessun problema, sono i miei preferiti.

commento

Inviato: 10/05/2020, 18:10
da Fausto Scatoli
beh, l'effetto sorpresa è durato poco e ho compreso in fretta che si trattava di un micio, come poi confermato.
storiella semplice e gradevole, con dentro la tipica dolcezza di chi ama gli animali e riesce a comprenderli pur senza comunicare direttamente.
vedo che i refusi segnalati sono stati tutti corretti.
niente male.

Re: Ritorno da un'avventura

Inviato: 11/05/2020, 20:11
da Trevigiana
Ringrazio Roberto, Ida e Fausto per i commenti costruttivi. Un saluto

Commento

Inviato: 11/05/2020, 20:53
da Stefyp
Si intuisce da subito che si tratta di un animale domestico e quindi il racconto scorre fin troppo lineare. Alle altre indicazioni già date segnalo due cose che a me stonano: "anche questo mi allibiva", forse meglio "anche questo mi lasciò allibita", "essiccazioni ematiche" questo proprio lo cambierei.

Re: Ritorno da un'avventura

Inviato: 11/05/2020, 21:01
da Trevigiana
Grazie per il gentile suggerimento. In tutta sincerità, mi pare che sia abbastanza ininfluente ai fini narrativi sostituire "allibiva" con "lasciò allibita". Ogni commento va apprezzato, anche quando non è positivo; ma se proprio ci si vuole atteggiare a critico letterario, riterrei opportuno offrire spunti più interessanti e sostanziosi. Mi si perdoni la schiettezza...

Re: Ritorno da un'avventura

Inviato: 15/05/2020, 18:54
da Stefyp
Non mi permetterei mai di atteggiarmi a critico letterario, per carità. Semplicemente leggendolo mi è sembrato stonato, non giusto e mi sono permessa di citarlo, anche perchè tutte le altre cose che avrei voluto segnalare erano già state dette in precedenza. Era ovviamente un parere personale che come tale andava preso o scartato. Da parte mia davvero nessuna presunzione. Se siamo qui d'altra parte è per ricevere e dare consigli, null'altro.