Columbine School

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'estate 2020.

Sondaggio

1 - non mi piace affatto
1
10%
2 - mi piace pochino
4
40%
3 - si lascia leggere
5
50%
4 - è bello
0
Nessun voto
5 - mi piace tantissimo
0
Nessun voto
 
Voti totali: 10

Avatar utente
Francesco Dell'Accio
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 48
Iscritto il: 15/05/2018, 0:11
Località: Recco

Author's data

Columbine School

Messaggio da leggere da Francesco Dell'Accio »


Martha era il suo nome e insegnamento il suo cognome. Occhi azzurri, magnetici, che catturavano i ragazzi ancora prima delle parole. Nessuno insegnava la storia come lei. La cattedra era il suo palcoscenico. Amava i suoi ragazzi. Tutti. Quelli tranquilli e quelli vivaci.
 Il professor Tom Howard piaceva più al preside che ai ragazzi. Era un uomo che gli anni e la noia avevano ingrigito. Curvo e piccolo, doveva allungarsi per scrivere nella parte superiore della lavagna. Ma aveva occhi di falco. Forse ne aveva un paio anche sulla nuca visto che non gli scappava nulla. Nessuno ridacchiava o bisbigliava alle sue spalle. Conoscevano bene l’istinto da cacciatore del professor Howard.
 
 “Signori, l’andazzo deve cambiare. Questa è la Columbine School. Qui le famiglie pagano una retta di ventimila dollari all’anno e si aspettano che i ragazzi raggiungano il diploma senza intoppi” il preside aprì così la riunione.
 Aveva una faccia magra e severa, occhialini appoggiati sulla gobba del naso e labbra sottili che cerchiavano una piccola bocca dalla quale nessuno aveva mai sentito uscire parole fuori posto. Una figura austera, perfettamente in linea con la sobrietà dei corridori e delle stanze della famosa scuola che dirigeva da vent’anni. Vent’anni di ordine e certezze, amava dire.
 “ Io trovo che non ci sia nulla di strano. Abbiamo solo qualche ragazzo un po’ più vivace degli altri” disse Martha
 “Professoressa, per permettere di sfogare la vivacità abbiamo messo a disposizione splendidi campi e palestre” disse il preside
 “La vivacità non è solo una manifestazione fisica, un’energia da sfogare” ribatté la donna.
 “Martha, il signor preside affida a noi il compito di gestire al meglio gli alunni” disse il professor Howard.
 “ Infatti, Tom, quello che facciamo, o meglio, che dovremmo fare, è proprio gestire questa sana vivacità e tradurla in motivazione e creatività” disse la professoressa.
 “Martha, noi dobbiamo semplicemente seguire il programma di studi, rispettando i protocolli e la tempistica.” Il professore prediletto del preside fece scivolare fuori dalla sua bocca queste parole con quel tono monocorde che usava per spiegare sia il romanticismo che la beat generation.
 Il preside si alzò lentamente dalla sedia e rimise i fogli nella cartellina. Era il suo modo per porre fine alla riunione. “Io vi chiedo solo di dispensare sapere e disciplina” aggiunse col sorriso benevolo del padre che spiega al giovane figlio come bisogna fare.
 Le gambe della Brown andavano veloci verso casa. Nonostante la riunione, dove, come sempre, erano stati criticati i ragazzi, era di ottimo umore. La aspettava un piacevole weekend: spiaggia e cena con le sue amiche scatenate.
 Il fine settimana del professor Brown forniva la sicurezza di non presentare imprevisti. Una passeggiata, e un sabato sera davanti alla televisione. Tom adorava rispondere alle domande del “ Il Quiz del sabato”.
 Ma, a dire la verità, qualcosa di strano l’aveva visto mentre camminava nel parco: il preside che parlava in mezzo a un gruppetto di ragazzi. Facce che non aveva mai visto a scuola. Strano, pensò mentre tornava veloce verso casa, con la spesa necessaria per fare arrivare il Lunedì.
 
 Martha iniziò la nuova settimana con un’abbronzatura dorata che faceva risaltare il suo radioso sorriso. Tom entrò nell’istituto con la solita aria. Su di lui il sole, la nebbia, la pioggia avevano lo stesso effetto. Nullo.
 La professoressa stava facendo vivere ai ragazzi l’attacco alla base navale di Pearl Harbor quando sentì il primo colpo. Il rumore secco dello sparo corse per il corridoio ed entrò nella VB. Le palpebre della Brown si allargarono a dismisura, quasi a voler far uscire il bulbo oculare. Le bocche degli alunni si aprirono, ma non uscì una sola parola. Si aprirono in tanti cerchi muti.
 Tre ragazzi salirono veloci le scale. Giù in basso il corpo dell’addetto alla sicurezza se ne stava a terra come un sacco che spurga liquido rosso. Le pallottole andavano contro i muri, le fotografie, le statue della prestigiosa scuola, risparmiando il quadro preferito del preside: “Abitudine, consuetudine e tradizione sono più forti della verità”.
 Quando le armi entrarono in classe indugiarono un attimo. Le bocche fameliche dei fucili guardavano i volti terrorizzati dei ragazzi, ma quella che sembrava essere un’incertezza venne subito spazzata via dai colpi delle mitragliette. Stramazza al suolo la professoressa, cadono alcuni studenti, altri vivranno, risparmiati dal commando o dal caso.
 Non parlano, si intendono con gesti rapidi e impercettibili. Guidati dalla follia, o da una strategia malata. Quando entrarono nella V A, Howard spiegava Hemingway. Per i ragazzi era più potente di due pastiglie di Roipnol.
 Sembravano indecisi, come se stessero cercando qualcuno. Gli alunni e il professore sono in piedi, immobili, in silenzio. Aspettano che si risolva questo interminabile momento di impasse. E la soluzione arriva, veloce e impietosa. Proiettili che si infilano nelle prime carni che trovano sul loro percorso. Il professore sembra protetto da uno scudo invisibile e assiste alla mattanza in prima fila, da una posizione privilegiata. E i giovani cadono: Jim, vivace ma con grandi potenzialità; Ross, ribelle, forse troppo; Mike, quante volte hanno detto ai suoi genitori che forse questa non era la scuola adatta.
 Il commando incrocia il preside in corridoio. Lo fissano con i fucili in mano. E’ calmo, sulla faccia la stessa non espressione di sempre. Il professor Brown, sporco di sangue non suo, lo guarda dalla soglia della porta della sua classe. Non capisce se sia pietrificato dalla paura o dal peso del fallimento che rappresenta questa mattanza nella sua scuola. La scena irreale venne interrotta dall’arrivo delle sirene.
 
 I giovani vennero condannati a trent’anni di carcere e al preside non fu contestata alcuna inadempienza. Malgrado lo scandalo conserva il suo posto, e incredibilmente, l’anno successivo, nonostante l’aumento delle rette per finanziare il nuovo imponente servizio di sicurezza, le iscrizioni sono addirittura in aumento.
 I racconti della professoressa Brown, che riposa in una tomba sempre ornata di fiori colorati e allegri, sono sostituiti dalle lezioni del severo ed esperto professor James.
 
 “Mi avevano parlato di una scuola un po’ in declino, con ragazzi un po’ troppo vivaci” disse James, alla sua prima riunione d’istituto
 “E’ cambiato tutto dopo la strage. Ci ho pensato tante volte.” Disse Howard. “Intendiamoci, è stato terribile. Però, non pensate male, è come se il destino avesse eliminato i problemi. Sono caduti, pace all’anima loro, i ragazzi più vivaci, quelli più problematici. La professoressa Brown era brava e simpatica… però sembrava che non si fosse accorta di avere lasciato la sua vecchia scuola di provincia. Comunque dobbiamo andare avanti. E adesso lo stiamo facendo bene. Non ho mai visto classi così silenziose e studiose”
 “Si, in effetti adesso non vola una mosca” disse il preside con la bocca che si allarga in un sorriso alla quale non era più abituata.
Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 437
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

beh, la storia, presa da un episodio vero, finisce con un cinismo che non mi aspettavo proprio. sono rimasto maluccio.
comunque il testo è, secondo me, da rivedere. ci sono tempi verbali che non combaciano, un po' al passato e un po' al presente.
c'è qualche refuso, ma credo siano errori di battitura.
buone le descrizioni.
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Edmondo
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 22
Iscritto il: 17/11/2015, 13:19

Author's data

Re: Columbine School

Messaggio da leggere da Edmondo »

Interessante ma il presente storico, per rendere la drammaticità del fatto, non va mescolato con altri tempi o si perde ogni effetto. Quanto ai personaggi non sono abbastanza credibili: troppo manichea la divisione tra apocalittici e integrati. L'insegnamento è un'altra cosa e la vita è assai più complessa. Comunque tu ci hai provato a darne una versione; non mi hai convinto ma brava lo stesso. Sarà forse perché mi tocca di fare l'insegnante per vivere.
Avatar utente
Massimo Baglione
rank (info):
Site Admin
Messaggi: 9208
Iscritto il: 11/04/2007, 12:20
Località: Belluno
Contatta:

Author's data

Re: Columbine School

Messaggio da leggere da Massimo Baglione »

Ricordatevi di specificare esattamente "Commento" come titolo del messaggio usato per commentare le opere in Gara (senza prefissi come "Re:" o altri suffissi), altrimenti non verranno conteggiati dal sistema, grazie!
Se invece state solo rispondendo, non serve specificare.
Ricordatevi anche che il testo del commento deve essere lungo almeno 200 battute.
Vi rimando alle istruzioni delle Gare letterarie.
Immagine

Immagine <<< io sono nel Club dei Recensori di BraviAutori.it.

Immagine

www.massimobaglione.org
Lucia De Falco
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 49
Iscritto il: 08/03/2020, 14:37

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Lucia De Falco »

Inizialmente sembra una pagina di riflessione su due metodi e concezioni diverse dell'insegnamento: l'una più tradizionale e rigida, l'altra più dinamica e aperta al nuovo, tollerante verso i ragazzi "difficili" e più coinvolgente nel modo di fare didattica. Poi si entra nel vivo del racconto: un episodio, drammatico, realmente accaduto. Una tranquilla mattina a scuola, una tragedia imprevista. Anch'io sono un po' perplessa sul finale, forse sarebbe opportuno rivederlo per rendere il testo più aulico, più drammatico, magari dando più spazio al buon ricordo dell'insegnante da parte di alcuni studenti e famiglie.
Avatar utente
Francesco Dell'Accio
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 48
Iscritto il: 15/05/2018, 0:11
Località: Recco

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Francesco Dell'Accio »

Fausto Scatoli ha scritto: 28/06/2020, 8:16 beh, la storia, presa da un episodio vero, finisce con un cinismo che non mi aspettavo proprio. sono rimasto maluccio.
comunque il testo è, secondo me, da rivedere. ci sono tempi verbali che non combaciano, un po' al passato e un po' al presente.
c'è qualche refuso, ma credo siano errori di battitura.
buone le descrizioni.
Ciao Fausto, grazie per il commento. Hai ragione sono stato superficiale nella gestione dei tempi verbali
Francesco
Avatar utente
Francesco Dell'Accio
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 48
Iscritto il: 15/05/2018, 0:11
Località: Recco

Author's data

Re: Columbine School

Messaggio da leggere da Francesco Dell'Accio »

Edmondo ha scritto: 28/06/2020, 14:12 Interessante ma il presente storico, per rendere la drammaticità del fatto, non va mescolato con altri tempi o si perde ogni effetto. Quanto ai personaggi non sono abbastanza credibili: troppo manichea la divisione tra apocalittici e integrati. L'insegnamento è un'altra cosa e la vita è assai più complessa. Comunque tu ci hai provato a darne una versione; non mi hai convinto ma brava lo stesso. Sarà forse perché mi tocca di fare l'insegnante per vivere.
Ciao Edmondo
grazie per il commento. In effetti ho sbagliato a mescolare i tempi verbali.
Ho una mia visione sul mondo della scuola, visione condizionata, come è normale che sia, dell'esperienza diretta vissuta come genitore. Dalle medie in poi devo dire che ho trovato, non in tutti i professori, una capacità di interagire con i ragazzi veramente bassa. Ma nel racconto non era mia intenzione dare una visione da bianco nero. Ho volutamente cercato gli estremi (gli apocalittici, gli integrati e il preside che assolda il commando di sbandati) per raccontare la storia. Tutto qui.
A rileggerci
Roberto Virdo'
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 71
Iscritto il: 08/06/2020, 11:04

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Virdo' »

L'episodio reale descritto è di una drammaticità devastante e devo confessare che non ho avuto subito questo riflesso mnemonico, tanto che inizialmente anch'io avevo pensato a un racconto incentrato sulla descrizione di due modi d'insegnamento diversi (che già si delineavano contrapposti e promettevano una "battaglia" interessante). Effettivamente qualche refuso di stampa non ha aiutato nella lettura penalizzando non poco il testo.
Avatar utente
Roberto Paradiso
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 39
Iscritto il: 25/10/2011, 13:53

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Paradiso »

Mi ha lasciato perplesso. Tralasciando l'aspetto grammaticale-sintattico, il cinismo del finale arriva come uno schiaffone in faccia. Ma, forse, è quello che l'autore voleva. Stigmatizzare il concetto che l'ordine e la disciplina possono essere ristabiliti solo con un'atto violento. Se letto così allora ha centrato nel segno.
Non esistono situazioni senza via d'uscita (James Tiberius Kirk)

77, le gambe delle donne
Immagine
concorso per racconti sulle donne
Immagine
Concorso per la realizzazione di un'antologia sulle bestie inventate.

Immagine

Immagine
Selene Barblan
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 335
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Personaggi estremi, situazioni estreme, reazioni e soluzioni ancora più estreme. Quello che è successo alla Columbine è purtroppo solo un esempio degli orrori che ci circondano, lontani e vicini, alcuni palesi, altri più nascosti. Trovo interessante questa trasformazione del fatto in un racconto. Trovo meglio riuscita la parte dove vengono descritti i due professori, la fase d’”azione” mi convince meno, mi sembra meno realistica, meno messa a fuoco. La conclusione invece è, come dicevo, interessante. Si legge globalmente volentieri nonostante il tema.
Andrepoz
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 55
Iscritto il: 09/01/2020, 17:48

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Andrepoz »

Confesso di essere poco obiettivo nel commentare questo racconto, perchè anche io insegno e non mi riconosco per nulla nel ritratto che emerge del mondo della scuola. Detto questo, l'estremo cinismo del finale ha condizionato la valutazione complessiva che riesco a dare di questo racconto, non mi riesce proprio di cogliere il lato "positivo" di una tragedia come quella della Columbine School (ahimè, non l'unico episodio di questo tipo che si è verificato negli ultimi anni). Se si voleva dare un ritratto negativo del mondo scolastico, forse si potevano trovare altri modi, rispetto a quello di sfruttare un evento che ha causato tanto dolore a molte persone.
Avatar utente
Francesco Dell'Accio
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 48
Iscritto il: 15/05/2018, 0:11
Località: Recco

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Francesco Dell'Accio »

Ciao Roberto
ho usato il paradosso proprio per parlare del concetto di come alcune persone si attendano, come una cosa scontata, l'ordine e la disciplina dai ragazzi, e da questo criterio derivino poi delle classificazioni opinabili.
Grazie del commento
Francesco
Roberto Paradiso ha scritto: 08/07/2020, 9:32 Mi ha lasciato perplesso. Tralasciando l'aspetto grammaticale-sintattico, il cinismo del finale arriva come uno schiaffone in faccia. Ma, forse, è quello che l'autore voleva. Stigmatizzare il concetto che l'ordine e la disciplina possono essere ristabiliti solo con un'atto violento. Se letto così allora ha centrato nel segno.
Avatar utente
Francesco Dell'Accio
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 48
Iscritto il: 15/05/2018, 0:11
Località: Recco

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Francesco Dell'Accio »

Ciao Selene
grazie della recensione.
Francesco
Selene Barblan ha scritto: 11/07/2020, 15:04 Personaggi estremi, situazioni estreme, reazioni e soluzioni ancora più estreme. Quello che è successo alla Columbine è purtroppo solo un esempio degli orrori che ci circondano, lontani e vicini, alcuni palesi, altri più nascosti. Trovo interessante questa trasformazione del fatto in un racconto. Trovo meglio riuscita la parte dove vengono descritti i due professori, la fase d’”azione” mi convince meno, mi sembra meno realistica, meno messa a fuoco. La conclusione invece è, come dicevo, interessante. Si legge globalmente volentieri nonostante il tema.
Avatar utente
Francesco Dell'Accio
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 48
Iscritto il: 15/05/2018, 0:11
Località: Recco

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Francesco Dell'Accio »

Ciao Andrepoz
grazie della recensione.
Il mio intento era di parlare, con l'uso evidente del paradosso, delle opinabili, a mio avviso, aspettative degli adulti sui ragazzi. trovo che a volte guardiamo al mondo di oggi con il nostro paio di occhiali che non sempre è adeguato. Quante volte ci capita di sentire, o di dire: "Io alla tua età...", " Ai miei tempi non mi sarei mai permesso di...".
Il mio racconto non voleva essere il ritratto del mondo scolastico, ma un semplice focus su un modo di pensare che a volte si può rilevare. La mia esperienza di genitore con la scuola è stata, come è normale che sia, caratterizzata da alti e bassi. Ho conosciuto, alle scuole medie, professori che per tre anni non hanno trovato nulla di meglio da dire che mio figlio parlava e non stava attento, che la classe era turbolenta, e altri invece che hanno adottato strategie per catturare l'attenzione, per farla sbocciare. Alla fine ho comunque un ricordo positivo di quegli anni.
A rileggerci

Andrepoz ha scritto: 10/08/2020, 8:48 Confesso di essere poco obiettivo nel commentare questo racconto, perchè anche io insegno e non mi riconosco per nulla nel ritratto che emerge del mondo della scuola. Detto questo, l'estremo cinismo del finale ha condizionato la valutazione complessiva che riesco a dare di questo racconto, non mi riesce proprio di cogliere il lato "positivo" di una tragedia come quella della Columbine School (ahimè, non l'unico episodio di questo tipo che si è verificato negli ultimi anni). Se si voleva dare un ritratto negativo del mondo scolastico, forse si potevano trovare altri modi, rispetto a quello di sfruttare un evento che ha causato tanto dolore a molte persone.
Stefyp
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 140
Iscritto il: 26/07/2019, 18:48

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Stefyp »

Strano racconto. Oltre ai tempi verbali da rivedere, forse andrebbe curato un pochino anche l'impianto intero del racconto. La parte centrale dove si parla della professoressa Brown che va al mare e del professor Brown che guarda i quiz è poco chiara.
Il dialogo iniziale tra i professori sarebbe da sviluppare meglio.
Penso di aver capito il tuo intento e la scelta di usare il paradosso la condivido. Però quant'è risultato cinico il tutto!!
Simone_Non_é
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 81
Iscritto il: 16/12/2019, 1:27

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Simone_Non_é »

Ciao Francesco! A me è sembrato un po' tutto estremo, non parlo del finale perché quello mi è piaciuto. Capisco la necessità di creare personaggi ben delineati ma a tratti mi sono sembrati quasi automi e per questo poco credibili, d'altro canto però come dicevo il finale l'ho trovato degno di nota, complimenti
Rispondi

Torna a “Gara d'estate, 2020”



Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


La Paura fa 90

La Paura fa 90

90 racconti da 666 parole

Questo libro è una raccolta dei migliori testi che hanno partecipato alla selezione per l'antologia La Paura fa 90. Ci sono 90 racconti da non più di 666 parole. A chiudere l'antologia c'è un bellissimo racconto del maestro dell'horror Danilo Arona. Leggete questa antologia con cautela e a piccole dosi, perché altrimenti correte il rischio di avere terribili incubi!
A cura di Alessandro Napolitano e Massimo Baglione.

Contiene opere di: Maria Arca, Pia Barletta, Ariase Barretta, Cristiana Bartolini, Eva Bassa, Maria Cristina Biasoli, Patrizia Birtolo, Andrea Borla, Michele Campagna, Massimiliano Campo, Claudio Candia, Carmine Cantile, Riccardo Carli Ballola, Matteo Carriero, Polissena Cerolini, Tommaso Chimenti, Leonardo Colombi, Alessandro M. Colombo, Lorenzo Coltellacci, Lorenzo Crescentini, Igor De Amicis, Diego Di Dio, Angela Di Salvo, Stefano di Stasio, Bruno Elpis, Valeria Esposito, Dante Esti, Greta Fantini, Emilio Floretto Sergi, Caterina Franciosi, Mario Frigerio, Riccardo Fumagalli, Franco Fusè, Matteo Gambaro, Roberto Gatto, Gianluca Gendusa, Giorgia Rebecca Gironi, Vincenza Giubilei, Emiliano Gotelli, Fabio Granella, Mauro Gualtieri, Roberto Guarnieri, Giuseppe Guerrini, Joshi Spawnbrød, Margherita Lamatrice, Igor Lampis, Tania Maffei, Giuseppe Mallozzi, Stefano Mallus, Matteo Mancini, Claudia Mancosu, Azzurra Mangani, Andrea Marà, Manuela Mariani, Lorenzo Marone, Marco Marulli, Miriam Mastrovito, Elisa Matteini, Raffaella Munno, Alessandro Napolitano, Roberto Napolitano, Giuseppe Novellino, Sergio Oricci, Amigdala Pala, Alex Panigada, Federico Pergolini, Maria Lidia Petrulli, Daniele Picciuti, Sonia Piras, Gian Filippo Pizzo, Lorenzo Pompeo, Massimiliano Prandini, Marco Ricciardi, Tiziana Ritacco, Angelo Rosselli, Filippo Santaniello, Gianluca Santini, Emma Saponaro, Francesco Scardone, Giacomo Scotti, Ser Stefano, Antonella Spennacchio, Ilaria Spes, Antonietta Terzano, Angela Maria Tiberi, Anna Toro, Alberto Tristano, Giuseppe Troccoli, Cosimo Vitiello, Alain Voudì, Danilo Arona.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (1,10 MB scaricato 667 volte).
info e commenti compralo su   amazon

Carosello

Carosello

antologia di opere ispirate dal concetto di Carosello e per ricordare il 40° anniversario della sua chiusura

Nel 1977 andava in onda l'ultima puntata del popolare spettacolo televisivo serale seguito da adulti e bambini. Carosello era una sorta di contenitore pubblicitario, dove cartoni animati e pupazzetti vari facevano da allegro contorno ai prodotti da reclamizzare. Dato che questo programma andava in onda di sera, Carosello rappresentò per molti bambini il segnale di "stop alle attività quotidiane". Infatti si diffuse presto la formula "E dopo il Carosello, tutti a nanna".
Per il 40° anniversario della sua chiusura, agli autori abbiamo chiesto opere di genere libero che tenessero conto della semplicità che ha caratterizzato Carosello nei vent'anni durante i quali è andato felicemente in onda. I dodici autori qui pubblicati hanno partecipato alle selezioni del concorso e sono stati selezionati per questo progetto letterario. Le loro opere sono degni omaggi ai nostri ricordi (un po' sbiaditi e in bianco e nero) di un modo di stare in famiglia ormai dimenticato.
A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Giorgio Leone, Enrico Teodorani, Cristina Giuntini, Maria Rosaria Spirito, Francesco Zanni Bertelli, Serena Barsottelli, Alberto Tivoli, Laura Traverso, Enrico Arlandini, Francesca Rosaria Riso, Giovanni Teresi, Angela Catalini.
Vedi ANTEPRIMA (357,78 KB scaricato 53 volte).
info e commenti compralo su   amazon

Human Takeaway

Human Takeaway

(english version)

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
What if we were cattles grazing for someone who needs a lot of of food? How would we feel if it had been us to be raised for the whole time waiting for the moment to be slaughtered? This is the spark that gives the authors a chance to talk about the human spirit, which can show at the same time great love and indiscriminate, ruthless selfishness. In this original parody of an alien invasion, we follow the short story of a couple bound by deep love, and of the tragic decision taken by the heads of state to face the invasion. Two apparently unconnected stories that will join in the end for the good of the human race. So, this is a story to be read in one gulp, with many ironic and paradoxical facets, a pinch of sadness and an ending that costed dearly to the two authors. (review by Cosimo Vitiello)
Authors: Massimo Baglione and Alessandro Napolitano.
Cover artist: Roberta Guardascione.
Translation from Italian: Carmelo Massimo Tidona.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (494,48 KB scaricato 166 volte).
info e commenti compralo su   amazon

Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.



Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 68 - La gelosia

La Gara 68 - La gelosia

(gennaio 2018, 32 pagine, 945,88 KB)

Autori partecipanti: Lorenzo Iero, Enrico Gallerati, Daniele Missiroli, Angela Catalini, Patrizia Chini, MicolFusca, Eliseo Palumbo, Claudio Lei,
a cura di Alberto Tivoli.
Scarica questo testo in formato PDF (945,88 KB) - scaricato 69 volte.
oppure in formato EPUB (414,28 KB) (vedi anteprima) - scaricato 56 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.

La Gara 42 - Elogio della follia

La Gara 42 - Elogio della follia

(novembre 2013, 30 pagine, 763,20 KB)

Autori partecipanti: Nunzio Campanelli, Anto pigy, Pessimo autore, Eddie1969, Scrittore97, Alessandro D, Eliseo Palumbo, Luciallievi, Verity Hunt, Kaipirissima, Desiree Ferrarese,
A cura di Lodovico.
Scarica questo testo in formato PDF (763,20 KB) - scaricato 195 volte.
oppure in formato EPUB (390,15 KB) (vedi anteprima) - scaricato 194 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.

Gara d'autunno 2019 - Mattoni, e gli altri racconti

Gara d'autunno 2019 - Mattoni, e gli altri racconti

(autunno 2019, 70 pagine, 1,10 MB)

Autori partecipanti: Roberto Bonfanti, Giampiero, Lodovico, Giorgio Leone, Athosg, Carol Bi, Diego.G, Massimo Centorame, Namio Intile, Alessandro Mazzi, Frdellaccio, Teseo Tesei, Stefyp, Laura Traverso, Eliseo Palumbo, Saviani,
a cura di Massimo Baglione.
Scarica questo testo in formato PDF (1,10 MB) - scaricato 25 volte.
oppure in formato EPUB (497,82 KB) (vedi anteprima) - scaricato 20 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.

Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.