La metrica del dolore

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'autunno 2020.

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MattyManf
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Messaggio da leggere da MattyManf »

Che bello il modo in cui l'incipit e la chiusa si richiamano, una cornice perfetta per questa storia.
Ho cominciato a leggere il racconto e subito mi ha appassionato. Devo ammettere che nel corpo centrale il mio interesse si stava sopendo (non è il mio genere di racconti), ma poi mi hai ripreso.
Anzi, verso la fine il phatos si insinua e rimaniamo con l'oscuro sospetto che qualcosa di terribile stia per accadere.
Sarà che Maia non la conta giusta... o forse che la bambina inciampa un po' troppo spesso... Cominciamo a temere per la piccola, ma invece è ad altri che il destino sta per rivelare un'amara sorpresa.

Ma come spesso accade, non è chi scompare a pagare il prezzo maggiore.

Unica pecca? Forse non tutta la vita dei genitori di Letizia è utile ai fini della narrazione e può distogliere l'attenzione dal elemento centrale (che poi è il finale) del racconto. Ma resta comunque ben scritta ed interessante per gli amanti degli spaccati di vita moderna (forse un po'meno per i vagabondi letterari).

Ti ho letto con sincero piacere e voterò questo racconto come merita. Brava!
Ultima modifica di MattyManf il 14/11/2020, 13:19, modificato 2 volte in totale.
:smt100 :smt100 :smt100
Date un'occhiara "Il Carillon di Absindaele" ,
il mio racconto gotico nella Gara d'Autnno!
Fatemi sapere cosa ne pensate!

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Massimo Baglione
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Re: La metrica del dolore

Messaggio da leggere da Massimo Baglione »

Ricordatevi di specificare esattamente "Commento" come titolo del messaggio usato per commentare le opere in Gara (senza prefissi come "Re:" o altro), altrimenti non verranno conteggiati dal sistema, grazie!
Se invece state solo rispondendo, non serve specificare.
Ricordatevi anche che il testo del commento deve essere lungo almeno 200 battute.
Vi rimando alle istruzioni delle Gare letterarie.
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Anna Gri
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Re: La metrica del dolore

Messaggio da leggere da Anna Gri »

Grazie mille MattyManf per la tua grande attenzione e intensa analisi, anche se il genere del testo non rientra nelle tue corde, apprezzo molto il tuo commento.
Grazie.
Namio Intile
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Messaggio da leggere da Namio Intile »

Poni l'accento da subito, dal titolo, sul dolore e lo associ alle disgrazie. Ma il dolore fa parte della vita, cara Anna, e quasi mai è causato da disgrazie.
Qui trovi un refuso: "senza, pezzi di ricambio," la virgola dell'inciso va prima di senza.
Questa frase certo colpisce: "ingredienti del caos di un connubio di disgrazie." ma scritta in questo modo che significa?
Attenzione a non farti trasportare dal suono delle parole. Io avrei messo una e dopo caos, o un in al posto di di.
Anche qui, "nella tela di una trama o nella trama di una tela," un gioco di parole efficace a prima facie, ma il senso? Il tessuto è composta da trama e ordito, ma la tela e il tessuto sono sinonimi?
"che sinceramente lieta e allo stesso tempo commossa, li aveva fatti entrare: tutti e tre."
Qui vi è un inciso e la virgola l'avrei messa dopo che.
Insomma, il racconto ha questo tipo di limite e qualche refuso di troppo.
Però è un buon racconto, gradevole, dalla struttura solida, e ti muovi bene tra i tempi verbali.
Le mie impressioni sono dunque positive.
Bello il titolo, ma perché metrica? Come il concetto di metrica, e pure associata al dolore, può giustificare la sua presenza dentro la narrazione?
Hai un orecchio musicale, ma attenta al significato delle parole anche in relazione al contenuto e al messaggio che vuoi veicolare con un racconto.
Anna Gri
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Foglio bianco
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Re: La metrica del dolore

Messaggio da leggere da Anna Gri »

Ciao Namnio, concordo che il dolore sia parte integrante della vita e come per la ricchezza non è spartito in egual misura.
Si ho “toppato” molto nella punteggiatura e ringrazio tutti coloro che hanno sottolineato questa mia carenza non da poco, ho promesso che avrei corretto la punteggiatura del testo, ma al momento sono completamente assorbita da un altro racconto. Lo farò…
Nella tela di una trama - tela l’ho sottinteso come disegno e trama come copione.
Nella trama di una tela - trama sta per tessitura e tela per trappola.
Tela e trama sono due vocaboli che contemplano una quantità di sinonimi impressionante, pertanto le interpretazioni possono essere a discrezione del lettore.
Ingredienti del caos di un connubio di disgrazie - intendevo protagonisti di un’unione che si consolida tra due persone estremamente problematiche.
La parola metrica oltre ad avere un suono assai gradevole (a mio parere), l’ho presa in considerazione per anticipare la scissione del testo in periodi, che gradatamente alzano l’asticella del dolore fino a renderlo unico apice della vicenda.
Questa è la mia visione… Grazie per aver letto il mio testo con tanta attenzione.
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