Il titolo alla fine

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'autunno 2020.

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L'incostante
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Il titolo alla fine

Messaggio da leggere da L'incostante »


Era ormai l’alba di quella che si preannunciava un’altra bella giornata di un’estate che sembrava non voler più finire. L'aria fresca della notte si sarebbe presto scaldata e i pesci sarebbero tornati a nascondersi per sfuggire alla calura.
Nonostante non avesse ancora pescato nulla Sam non era di malumore, a lui non interessavano la lotta con la preda o la gloria di tornare a casa dalla famiglia con una carpa da trofeo nella sacca. A malapena controllava la canna, gli bastava stare lì in riva al lago a godersi il silenzio della natura e quel momento di pace, con il solo suono del galleggiante lanciato nell’acqua a scandire le ore.
Con calma iniziò a riavvolgere la lenza, prese l’amo fra le mani e pensò che c’era ancora tempo per un ultimo lancio prima di tornare.
Aprì il vasetto delle esche, prese un altro verme e fece per infilarlo sull’amo ma, fra le dita bagnate, gli scivolò.
In quell'istante sentí l'amo penetrare l’indice, il dolore di un attimo.
Sorpreso allontanò la mano istintivamente e vide la goccia di sangue che usciva dalla punta del dito, all’improvviso il tempo iniziò a rallentare, il rimbombo del suo cuore gli riempiva la testa.
Poté vedere la goccia staccarsi dal polpastrello e ne seguì la discesa fino al terreno.
Cadde fra l’erba che gli sembrò più vivida che mai, non credeva di averla mai osservata così bene. Di un verde così intenso, poteva scorgerne ogni dettaglio, vedeva chiaramente i filamenti di fibra sulle sue foglie.
Un insetto che camminava sullo stelo prese il volo lentamente e lui lo seguì nel suo movimento che lo portava sempre più in alto quasi fluttuando. I rumori del bosco erano scomparsi, sentiva solo il suono del suo cuore.
Il suo sguardo si perse fra i rami degli alberi che si muovevano impercettibilmente al vento. Tutto era attutito, la luce del sole che vi filtrava attraverso creava dei bagliori straordinari ai suoi occhi, pensò che il giorno dopo avrebbe portato anche i suoi figli lì al lago ad ammirare questo spettacolo.
Si ritrovò disteso fra l’erba umida a fissare quel cielo limpido di una bellezza indescrivibile.
Il sorriso sulla sua bocca sbocciò puro come fosse tornato bambino, assaporò appieno quel momento e chiuse gli occhi.
Smise di sentire il suono del suo cuore.
-
L’ultimo giorno di Sam
Ultima modifica di L'incostante il 21/11/2020, 12:22, modificato 4 volte in totale.
Lucia De Falco
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Messaggio da leggere da Lucia De Falco »

Questo testo è breve e scorrevole. Il linguaggio è curato e piacevole, le descrizioni sono ben fatte. Comunica un senso di quiete, dall'inizio alla fine. Il protagonista è da solo, a contatto con la natura. Una puntura improvvisa lo fa precipitare supino sul prato, a contatto con quel verde che non aveva mai guardato fino in fondo, goduto appieno se non negli ultimi anni della sua vita. Purtroppo solo alla fine ci rendiamo conto delle cose belle che abbiamo e del bisogno di condividerle con gli altri,i come accade al protagonista, che desidera portare i suoi figli in mezzo a quella natura, ma ormai è tardi. Tuttavia è colto non dalla disperazione, ma da un senso di pace.
Marcello Rizza
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Messaggio da leggere da Marcello Rizza »

Ciao. Bel racconto scritto bene, belle descrizioni, una sola azione (una puntura) che però "riempie". Azzeccato il titolo a posteriori. Troppo veloci gli effetti di qualsiasi puntura di insetto o di serpente, a mio parere, e quella parte potevi allungarla, a mio parere, vista anche la brevità del racconto. In ogni caso fa piacere leggere qualcosa di ben scritto. Anche il finale, che dovrebbe essere triste, mi lascia invece la speranza di poter andarcene in pace scivolando immersi nella bellezza della natura e della mente con ancora progetti familiari. Grazie di esserti fatto leggere.
L'incostante
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Re: Il titolo alla fine

Messaggio da leggere da L'incostante »

Grazie a voi per aver letto il mio racconto!
In realtà per come immaginavo la storia Sam si punge il dito con l'amo, e questo provoca un infarto al suo cuore probabilmente già debole, e alla fine se ne va senza nemmeno rendersi conto di stare morendo, ma ammetto di aver dato pochi elementi per capirlo.
Era un esperimento, non volevo spiegare troppe cose, mi piaceva l'idea del titolo alla fine che avrebbe dato senso al tutto.
Grazie dei consigli, apprezzo veramente!
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Fausto Scatoli
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Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

beh, lasciarci le penne per una puntura...
peccato per Sam, evifentemente era giunta la sua ora. si capisce che muore per un attacco cardiaco avendo però il tempo di rivedere ogni cosa sotto una diversa ottica, il che gli fa nascere un sorriso.
qualche cosa da sistemare all'inizio, soprattutto punteggiatura.
nel complesso si lascia leggere senza problemi
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
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MattyManf
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Messaggio da leggere da MattyManf »

Più che un racconto, sembra la scena di un film molto più grande. Si lascia leggere e le descrizioni ben dipingono i paesaggi, il protagonista ed i suoi gesti. Complimenti!
...Ma, rimane un frammento, bello, godibile ma parziale.

Ho apprezzato l'dea de "il titolo alla fine", ma mi aspettavo avrei ricevuto un sussulto maggiore giungendovi, ma che non è arrivato.

Sarei curioso di rivedere la tua originalità all'opera, perchè il tuo modo di scrivere mi intirga moltissimo.
:smt100 :smt100 :smt100
Date un'occhiara "Il Carillon di Absindaele" ,
il mio racconto gotico nella Gara d'Autnno!
Fatemi sapere cosa ne pensate!

Illustrazioni: https://www.instagram.com/chinevesperiane/
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Laura Traverso
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Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Mi è piaciuto il tuo racconto breve, dove il vermetto si è salvato scivolando tra le dita del pescatore che invece ha dovuto morire. Belle le descrizioni dell'ambiente circostante e che accompagnano alla fine, direi con letizia, l' uomo giunto alla sua ora. Hai fatto bene, secondo me, a non dilungarti troppo sul perché della sua morte. Era la sua ora... Bravo! voto alto
L'incostante
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Re: Il titolo alla fine

Messaggio da leggere da L'incostante »

Avete ragione! Rileggendo il racconto a cuore freddo dopo qualche giorno dalla scrittura noto gli stessi errori notati da voi.
Forse i racconti vanno fatti "riposare" una volta messi per iscritto e revisionati quando cala la febbre creativa!
Per i prossimi proverò così.
Grazie
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Massimo Baglione
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Re: Il titolo alla fine

Messaggio da leggere da Massimo Baglione »

Incostante, se vuoi puoi correggere il tuo testo.
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L'incostante
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Re: Il titolo alla fine

Messaggio da leggere da L'incostante »

Fatto! Mi pare stia meglio così.
M.perrella
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Re: Il titolo alla fine

Messaggio da leggere da M.perrella »

Un buon espediente questo di agganciare il lettore con Il titolo alla fine in un racconto breve dove tutto è ribaltato, dal titolo al destino dei pesci e pescatore.
Ben curate le descrizioni paesaggistiche e le azioni di Sam.
Solo il dubbio che per una punta dell'amo al dito e una goccia di sangue si possa morire.
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La brevità va a pari passo con la modernità, basti pensare all'estrema sintesi dei messaggini telefonici o a quelli usati in internet da talune piattaforme sociali per l'interazione tra utenti. La pubblicità stessa ha fatto della brevità la sua arma più vincente, tentando (e spesso riuscendo) in pochi attimi di convincerci, di emozionarci e di farci sognare.
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