Valentina

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'autunno 2020.

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Piccia
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Valentina

Messaggio da leggere da Piccia »


Valentina
Era una serata uggiosa di un novembre ancora caldo. La nebbia stava scendendo avvolgendo persone e cose nel suo manto fatato, la visibilità andava via via diminuendo e le auto che solitamente sfrecciavano sul viale principale della piccola cittadina di provincia, procedevano composte in fila, lente e distanziate per contrastare l’asfalto scivoloso.
E fu proprio a causa di quell’asfalto bagnato che la moto di grossa cilindrata aveva paurosamente sbandato ed era caduta quasi scivolando sulla carreggiata. Sembrava una caduta banale.
L'auto davanti aveva frenato di scatto e lei, intenta a guardare sul cellulare l'ultimo messaggio dell'uomo che le aveva rapito il cuore, almeno fino al turno prossimo, sulle ruote di quella grossa moto che non conosceva affatto , era rovinosamente finita a terra e aveva perso i sensi.
Subito qualcuno chiamò l’ambulanza che arrivò sul posto dell’incidente a sirene spiegate
Risvegliandosi, si era trovata così in ospedale, avvolta in un lenzuolaccio ruvido e puzzolente di disinfettante che avvolgeva il suo corpo, dolorante e ammaccato.
Quel corpo che solitamente era abituato invece a morbide lenzuola di lino o di seta, tessuto che le si confaceva soprattutto durante le sue frequenti performances amorose; pare infatti che le donne attorno ai 40 anni siano particolarmente portate all'attività sessuale.. gli studi affermano che a causare questo costante sovraeccitamento siano gli ormoni. Ma nel caso di Valentina si trattava con molta probabilità di un’indole che aveva ereditato da suo padre, noto seduttore di paese.
Dunque quella stanza spoglia e squallida doveva essere la camera di un ospedale.
Era stata proprio una stupida, si era detta: accettare la proposta di Luca, il suo attuale fidanzato, di montare quella potente moto, su cui erano stati tante volte insieme, ma chi guidava era sempre stato lui.
Coraggio àmo, le aveva detto tra il serio e lo scherzoso, non vorrai farti vincere dalla paura proprio tu, che in palestra sbaragli tutti e sei la più resistente! Non immagini l’invidia che proveranno tutte le tue amiche, a partire da quella montata della Ross, così la smetterà di sbandierare ai quattro venti che è l’unica del vostro gruppo a guidare la moto! l'aveva blandita lui puntando sul suo orgoglio presunto di donna senza paura, e sempre pronta a qualsiasi sfida.
E cosi stupidamente si era lasciata convincere.
Tanto lui l'avrebbe seguita con il suo van, e poi se ne sarebbero andati a passare il fine settimana in qualche resort, come facevano quasi ogni settimana. Questa volta aveva prenotato in un cinque stelle a Cortina con spa, massaggi e tutti i confort immaginabili! In questa stagione la montagna si riempie di meravigliosi colori ed uscire dalla nebbia della loro città era quello che serviva per rinvigorire il loro rapporto, che a volte pareva battesse la fiacca..
E invece quella volta era saltato tutto.
Il tutore, che il medico le aveva prescritto, stava rovinando il suo progetto di allegria.
Luca , invece di dimostrarsi attento e premuroso come al solito, era, nemmeno troppo velatamente, distaccato, guardava fuori dalla finestra apparentemente annoiato, in quella piccola stanza dell'ospedale e sembrava nemmeno ascoltarla: uffa, diceva lei con un tono mieloso e scocciato, ma ti rendi conto che sono costretta a starmene ferma e buona per chissà quanto tempo? E poi questo piede mi fa impazzire dal dolore! Come farò a sopportare? E per quanto tempo?
Lui pareva davvero essere in un'altra dimensione , era assorto pareva in pensieri cupi...lo sguardo perso nel vuoto a rincorrere chissà che elucubrazioni
Il suo progetto era andato a monte. Evidentemente l’olio che aveva messo nei freni non aveva fatto il suo dovere!
Altrochè piede rotto! Avrebbe dovuto fracassarsi la sua bella testolina piena di nulla, quella faccia che doveva sempre essere al centro dei complimenti di tutti gli amici, come se non ci fosse nessun'altra bella donna degna di questo nome. Non ne poteva più delle sue moine, dei suoi stupidi capricci da bambina viziata
Avrebbe dovuto smettere di rompergli i coglioni.
Non ne poteva più di quella intrusa che si era istallata in casa sua, estromettendo la sua fidanzata storica la quale aveva fatto un esaurimento nervoso, da cui però si era risollevata in fretta, sposando il suo migliore amico e che ora aspettava anche un figlio.
Un figlio. Già .Anche lui avrebbe voluto averne, avrebbe voluto formarsi una famiglia con due o anche più marmocchi che gli avrebbero gironzolato attorno chiassosi e festosi, era questo il suo prototipo di famiglia, come era stata la sua di origine, tanti fratelli i suoi genitori uniti nel bene e nel male come dovrebbe essere una coppia che si dichiara tale.. ma lei, Valentina, viziata e troppo presa dalla sua bellezza ma soprattutto dal suo immenso egoismo, non aveva mai accettato nemmeno di parlarne.. un figlio.. ma se ancora lei era una bambina! Chi avrebbe mai potuto chiederle una cosa così ..stravagante!
Mai, mai e poi mai!
All'inizio del loro rapporto la novità, la spensieratezza di quella ragazza, ma soprattutto la sua spudorata ricchezza, lo avevano travolto, lui che non aveva mai avuto nulla dalla vita, lui che si barcamenava in lavoretti precari, si ritrovava in luoghi fantastici, sempre in vacanza, ogni desiderio che lui esprimesse lei glielo realizzava, insomma una pacchia! era persino arrivato a licenziarsi dal negozio di elettrodomestici dove lavorava per essere sempre a disposizione della sua donna, sempre pronta a far le valigie e scappare, come se fosse caricata a molla, ma i ferma sempre a progettare viaggi e soprattutto spese.
Alla fine era sopraggiunta la noia, l'apatia.
Incredibile a dirsi, in un contesto così sans souci, come ci si poteva annoiare?
Ebbene si, si era stancato del nulla che lo circondava.
Era come in uno stato di over dose da benessere!..possibile?
Era stanco della confusione che regnava nel suo modesto monolocale da quando l’aveva conosciuta, ormai monopolizzato da quella donna, che lo aveva soffocato con i mille vestiti e scarpe e miliardi di accessori.
Ti regalo un attico! Gli aveva detto un giorno, dopo che il poveretto si era lamentato di non trovare la sua scatola degli attrezzi.. cosa ti interessa poi? Lo sai che quando si rompe qualcosa lo prendiamo nuovo! Che problema c'è?
E invece il problema c'era eccome. Semplicemente si sentiva espropriato dalla sua vita.
Lei gli aveva annullato anche la gioia dei suoi interessi, i suoi hobbies erano passati in fondo alla lista.. ma dai che andiamo in crociera, andiamo in Toscana, andiamo nella mia casa in montagna, andiamo...andiamo.. andiamo...
Era e si sentiva uno zingaro, senza più punti di riferimento. Lei aveva avuto il potere di annullarglieli tutti! Anche solo andare a trovare la sua famiglia, stare con gli amici di sempre, o avere uno spazio suo in casa sua tra l’altro, era diventato impossibile.
Era arrivato al limite!
E così aveva insistito perchè quel giorno fosse lei a guidare la moto e le aveva chiesto, così per gioco, di leggere tutti i messaggi stupidi e sconci che lui le avrebbe mandato mentre la seguiva con la sua auto.
Era uno dei soliti giochi a cui la sottoponeva, che lei gradiva molto.. appena arriviamo a casa te la lecco tutta fragolina mia.. e poi te lo metto in bocca .. a casa spogliati e mettiti nuda a novanta gradi..
e lei da brava pervertita e sempre vogliosa di sesso aveva accettato di buon grado : leggere quelle parole mentre accelerava e provava l'ebrezza della velocità la facevano godere! che poi lui non si lamentasse se trovava la sella in camoscio della moto macchiata.. stava sbrodolando tutta!
Ma le cose non erano andate come lui avrebbe voluto.
Fortunatamente Luca con il carattere aperto ed accondiscendente che lo caratterizzava, aveva mantenuto buone amicizie anche se la frequentazione era ormai un lontano ricordo e una di queste, una sua ex fiamma, era guarda caso una infermiera dell'ospedale in cui si trovava.
Vanessa, così si chiamava, era sempre stata una donna senza troppi scrupoli e Luca si era chiesto varie volte, come potesse svolgere un lavoro così delicato..
Così quando lui le chiese di aiutarlo, senza porsi nessun problema, la sua amica infermiera mise nella flebo di Valentina una sostanza, volatile che non lasciava traccia ma altamente tossica.
Fu un attimo
Amo, mi sento strana, gli aveva detto prima di chiudere gli occhi per sempre, informicolata.. ho freddo e tanto sonno..
Non ti preoccupare, le aveva detto lui, vedrai che tra un pò sarà tutto finito.
E infatti, di lì a poco finalmente le tribolazioni del povero uomo cessarono.
Luca per festeggiare degnamente l'obiettivo raggiunto, guardò la sua amichetta che aveva sempre continuato ad avere un debole per lui ,che nel frattempo era venuta per controllare che tutto fosse a posto ,le scostò il camice constatando che sotto non indossava biancheria, si slacciò i pantaloni estraendo il suo bell'arnese e la penetrò davanti al corpo ancora caldo della povera Valentina, che era stata così cara da intestargli una polizza vita che gli avrebbe permesso di acquistare finalmente quel podere che aveva adocchiato da un pò di tempo sui colli, dove finalmente avrebbe messo radici.
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Marcello Rizza
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Messaggio da leggere da Marcello Rizza »

Ciao Piccia. Il racconto è scritto abbastanza bene, seppure ci siano degli errori che potrai facilmente correggere, più che altro sviste. L'azione c'è, solamente l'introspezione e lo sviluppo psicologico del personaggio alla fine può annoiare. Piuttosto il racconto, se posso permettermi e se ho compreso bene, è molto poco credibile. L'olio nei dischi dei freni, la ragazza che pure inesperta alla guida legge i messaggi al cellulare, la stessa che compra addirittura un attico al fidanzato, una assicurazione sulla "morte" per qualcuno che ancora deve veramente entrare coi giusti crismi nella sua vita, il ricovero proprio nell'ospedale dove c'è una amica del bastardo assassino, altrettanto assassina così di primo acchito, non so. Spero di rileggerti con una prova più credibile. A presto, ciao!
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Fausto Scatoli
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Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

premesso che la punteggiatura è completamente da rivedere, come anche tutto il testo, carico di errori e refusi, mi permetto anche di dire che non ho capito bene la storia.
e questo è un demerito mio, ovviamente.
le descrizioni sono buone, riesco a far vivere la scena, ma se quasta scena non risulta chiara...
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
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RobediKarta
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Re: Valentina

Messaggio da leggere da RobediKarta »

E' un racconto pulp che non mi è dispiaciuto, ma ha i suoi difetti vistosi. Innanzitutto chiede un po' troppo alla sospensione dell'incredulità: ma chi li legge i messaggi in moto ? Poi quanti anni ha(aveva) Valentina ? Perché fai un accenno alle 40enni assatanate, ma poi lei nuon vuole figli perché è ancora una bambina. E anche il personaggio di Vanessa francamente è poco credibile. Da ritoccare nella trama.
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Massimo Baglione
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Re: Valentina

Messaggio da leggere da Massimo Baglione »

Ricordatevi di specificare esattamente "Commento" come titolo del messaggio usato per commentare le opere in Gara (senza prefissi come "Re:" o altri suffissi), altrimenti non verranno conteggiati dal sistema, grazie!
Se invece state solo rispondendo, non serve specificare.
Ricordatevi anche che il testo del commento deve essere lungo almeno 200 battute.
Vi rimando alle istruzioni delle Gare letterarie.
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Liliana Tuozzo
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Messaggio da leggere da Liliana Tuozzo »

Una storia molto crudele, con una trama che diventa surreale per quanto è esagerata in certe situazioni, lei che guida una moto manomessa, la complice all'ospedale che da una mano a lui a farla fuori, la polizza vita a favore dell'assassino, insomma troppa carne al fuoco e non finisce qui addirittura un rapporto sessuale accanto alla morta. Tutto un po' troppo, povera Valentina anche se ricca e stronza forse non lo meritava.
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Massimo Baglione
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Re: Valentina

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Valentina - Vandelli.jpg
Proprio l'altro giorno è morta, causa del Covid-19, Luisa Mandelli (moglie di Guido Crepax), ispiratrice di Valentina.
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Lucia De Falco
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Messaggio da leggere da Lucia De Falco »

Il racconto non mi convince, perché credo che molti passaggi siano narrati troppo rapidamente, solo verso la fine, al lettore, come la polizza assicurativa e l'amicizia con l'infermiera. Inoltre, all'inizio della storia non sembrava che tra i due ci fosse una relazione così solida da comportare una polizza assicurativa. Si dovrebbe curare un po' di più anche la forma, mettendo tra virgolette le parole pronunciate dall'altro, per esempio per incoraggiare la donna a salire in moto. Inoltre
"po' " vuole l'apostrofo, non l'accento. Sarebbe necessaria una revisione.
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MattyManf
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Messaggio da leggere da MattyManf »

Premetto che non è assolutamente il mio genere, ma sono riuscito a finirlo, il ché è positivo.
La storia c'è, ma potrebbe essere resa meglio. Le idee sono valide, ma forse i segreti vengono rivelati troppo presto, così il colpo di scena arriva già annunciato. Valentina è un personaggio ben delineato, la conosciamo bene. Gli altri, molto meno.
Si capisce che questo racconto è stato scritto di getto e poco revisionato. Peccato. Spostando le cose al posto giusto, nascondendo dove serve e preparando gli opportuni trabocchetti narrativi si sarebbe elogiato di più il valore di questo intreccio di vite.

In conclusione, mi ripeto: le idee ci sono. Forse vanno contestualizzate e rese più solide, ma la materia prima non manca. Spero di leggerti ancora nel prossimo contest e poter scrivere una recensione diversa. Non demordere!
:smt100 :smt100 :smt100
Date un'occhiara "Il Carillon di Absindaele" ,
il mio racconto gotico nella Gara d'Autnno!
Fatemi sapere cosa ne pensate!

Illustrazioni: https://www.instagram.com/chinevesperiane/
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Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Non mi è proprio piaciuto il tuo racconto, intanto per i notevoli refusi (punteggiatura tutta da rivedere, virgole staccate dalle parole, e altro...) poi per la storia volgarotta e senza senso. Magari avrai voluto renderla originale, mah! Normalmente gli uomini ammazzano perché non sopportano di essere stati lasciati, anche se a volte è pure per liberarsi da partner scomodi, ma qui veramente non si capisce perché abbia dovuto arrivare a tanto...
Laura Traverso
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Re: Valentina

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Massimo Baglione ha scritto: 06/11/2020, 13:43 Valentina - Vandelli.jpg
Proprio l'altro giorno è morta, causa del Covid-19, Luisa Mandelli (moglie di Guido Crepax), ispiratrice di Valentina.
Grazie Massimo per l'info triste. La Vera Valentina se ne è andata, dispiace davvero.
E' però diventata un mito grazie alla penna straordinaria del marito: per questo vivrà per sempre.
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Déjà vu - il rivissuto mancato

Déjà vu - il rivissuto mancato

antologia poetica di AA.VV.

Talvolta, a causa di dinamiche non sempre esplicabili, uno strano meccanismo nella nostra mente ci illude di aver già assistito a una scena che, in realtà, la si sta vivendo solo ora. Il dèjà vu diventa così una fotocopia mentale di quell'attimo, un incontro del pensiero con se stesso.
Chi non ha mai pensato (o realmente vissuto) un'istantanea della propria vita, gli stessi gesti e le stesse parole senza rimanerne perplesso e affascinato? Chi non lo ha mai rievocato come un sogno o, perché no, come un incubo a occhi aperti?
Ventitrè autori si sono cimentati nel descrivere le loro idee di déjà vu in chiave poetica.
A cura di Francesco Zanni Bertelli.

Contiene opere di: Alberto Barina, Angela Catalini, Enrico Arlandini, Enrico Teodorani, Fausto Scatoli, Federico Caruso, Francesca Rosaria Riso, Francesca Gabriel, Francesca Paolucci, Gabriella Pison, Gianluigi Redaelli, Giovanni Teresi, Giuseppe Patti, Ida Dainese, Laura Usai, Massimo Baglione, Massimo Tivoli, Pasquale Aversano, Patrizia Benetti, Pietro Antonio Sanzeri, Silvia Ovis, Umberto Pasqui, Francesco Zanni Bertelli.
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