Freak brothers

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'inverno 2020/2021.

Sondaggio

1 - non mi piace affatto
1
9%
2 - mi piace pochino
1
9%
3 - si lascia leggere
7
64%
4 - è bello
2
18%
5 - mi piace tantissimo
0
Nessun voto
 
Voti totali: 11

Macrelli Piero
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 53
Iscritto il: 24/02/2020, 15:22

Author's data

Freak brothers

Messaggio da leggere da Macrelli Piero »


Freak brothers
 
 "We have plenty of grass,
  and as we all know,
  dope will get you through time of no money
  better than
  money will get you through time of no dope"
 
 
 Accidenti, ma perché è più facile ricordare quando le cose hanno avuto inizio e invece fai fatica a dire quando le cose hanno cominciato a cambiare o quando sei stato tu che hai cominciato a cambiare, che poi è la stessa cosa. Passa un po' di tempo e ti accorgi appena che non vai più negli stessi posti e poi magari ci pensi e dici perché è la musica che è cambiata e anche la gente è cambiata. Generalmente è vero, ma anche tu sei cambiato e poi quando ti dicono che lo "Slego" ha chiuso non ti fa tanto effetto, che tanto era già molto che non ci andavi più. Per carità, non sei mica morto, fai altre cose, magari anche più belle, ma quella cosa lì no, non ci pensi più. E magari una sera incontri l'amico che non vedi da un po' e ti dice che lui adesso va al “Velvet” che è quasi come lo “Slego”. Propri così dice: “Quasi come lo Slego”, e non contento aggiunge anche un: “Perché non vieni anche tu?”.
 “Quasi come lo Slego”, ripeti e ti guardi la punta delle scarpe per cercare le parole giuste che diresti ad un venditore di auto usate che ti vuole rifilare un bidone e poi dici: “Magari ci penso un po' e poi decido”, ma dentro di te lo sai già che non te ne frega un cazzo e anche l'amico, se è un amico, se ne accorge e cerca di rimediare con un: “ Ma io vado solo ogni tanto per salutare il vecchio D.J. dello Slego”.
 “Vecchio D.J. dello Slego.” dici tu.
 “Due birre e ricordare i bei vecchi tempi dello Slego.” dice lui.
 “I buon vecchi tempi?” ripeti tu senza pietà.
 Oramai lui è nell'angolo e non gli resta altro da dire: “Cazzo, sei uno stronzo, un po' di pietà.”
 E allora ci mettiamo a ridere e ci abbracciamo anche, sì, proprio ci abbracciamo.
 Poi un giorno ti arriva la voce di un locale a Faenza, una roba alternativa, musica reggae. Già la musica reggae ti fa storcere il naso, ma ti sei sempre considerato un esploratore avanguardista e con gli amici e le poche indicazioni un sabato sera fai una macchinata e parti.
 Quel sabato ci siamo persi e siamo finiti in una discoteca regolare a Brisighella, ma oramai era una questione di principio e il sabato sera successivo lo troviamo, il “ Rione Rosso Baiocco” nel quartiere Rione Rosso.
 
 
  Avevano chiesto per le strade di Faenza a dei signori per bene che ci avevano messo in guardia sul locale, che lo avevano aperto dei negri ed era diventato un centro di raccolta dei disgraziati della città. Era quello che cercavamo. Il locale si trovava nel seminterrato di un vecchio imponente palazzo che, ma guarda un po' come lo "Slego", era stato la sede del partito Comunista e della Casa Del Popolo, anche se adesso non era più così, ma poco importa. Si scendeva una rampa di scale dove si faceva la fila per entrare in un portone in legno. Un cartello lungo la parete portava scritto che nel locale era vietato l'abuso di sostanze stupefacenti, ma non diceva nulla su un uso moderato e infatti davanti a noi c'era tutta una folla di "persi" della città e due tipi in attesa di entrare erano impegnati in una dotta discussione circa il pezzo di hashish che uno mostrava in bella vista sul palmo della mano ed erano indecisi se quello che avevano appena acquistato lo si dovesse considerare un semplice “caccolo” o un “bel troccolo”.
 
 Il locale era stato aperto, in effetti, da un gruppo di senegalesi che avevano stile, erano acculturati, una élite ben integrata e non avevano niente a che fare con i “vu cumprà” rintronati e con la sveglia al collo che ti capitava di vedere in giro a vendere accendini. Il leader, più anziano, era claudicante e ciò aumentava l'autorevolezza del gruppo sotto la ormai debole ala protettrice del partito comunista nell'epoca appena prima della caduta del muro di Berlino. Il locale aveva un gran stile e la scelta musicale era, devo ammetterlo, di gran livello e quel ritmo in levare ti metteva voglia di ballare e aveva azzerato tutte le mie diffidenze.
 C'erano tre navate a volta in pietra antica che correvano parallele: una era chiusa, una per la pista e l'ultima per tavoli e sedie. In fondo il baretto, dove davano vino e pane toscano con mortadella. Cazzo,vino trebbiano e due fette di toscano con la mortadella, già le coincidenze cominciavano ad accumularsi rispetto al vecchio "Slego". Non so se quei senegalesi si erano resi conto che aveva raccolto tutti i persi di Faenza, bianchi e nostrani; completamente incontrollabili, borderline e, se non culturalmente, legalmente indifendibili e che il locale non sarebbe durato più di una piccola serie di fantastici sabati invernali. Le serate erano indimenticabili e a volte succedeva che ti sembrava di vivere un momento più vero del vero; che l'energia fluisse in maniera speciale e che eri fortunato di essere lì in quel momento, piuttosto che in qualsiasi altra parte del mondo. Si avvertiva un confluire di energia, non so se riesco a spiegarmi, e se non riesco è inutile che continui su questo argomento. O ci credi o non ci credi.
 
 La notte di capodanno la passammo lì e nelle ore precedenti il mattino eravamo fuori dal locale che stava per chiudere in strada, sul marciapiede fra tanta gente a gruppetti, ma tranquilla, silenziosa. Inconsciamente tutti sapevamo che stava per accadere qualcosa di magico e nessuno voleva andare via; un accumularsi di energia che avrebbe dato origine ad una epifania unica e irripetibile. O stavi lì in quel momento o te la saresti persa per sempre. Sembravamo un coro greco in silenziosa attesa dell'elemento risolutore, dell'attore, dell'agente indispensabile perché quel atto, qualunque esso fosse stato, si sarebbe compiuto sicuramente. C'era energia nell'aria e la stessa realtà stava mutando: stavamo diventando la tavola di un fumetto; decidete voi chi vi piace di più: Andrea Pazienza, Edika oppure Gilbert Shelton, quello dei “Freak Brothers”.
  Cominciò con l'arrivo di una due cavalli “Charleston” furgonata da cui scesero due tipi stile “Blues Brothers” con in mano un enorme bottiglione di vino rosso che cominciò a girare di bocca in bocca e che venne subito chiamato “ Il Formato Chianti Magnum”. Dalla macchina dei carabinieri, che aveva stazionato tutta la serata nella via a discreta distanza, scesero due agenti, ma a parte calarsi bene in testa il cappello di ordinanza e aggiustarsi la bandoliera non fecero nulla.
 
  A quel punto entrò in scena il “deus ex machina” che tutti inconsciamente aspettavamo, l'essere perfetto nella forma e nella sostanza per il momento che era arrivato. Naturalmente neppure lui sapeva il ruolo che il destino gli aveva preparato. Era un puro. Era sbucato dal sottosuolo lungo la rampa delle scale del locale. Era completamente sballato e a camminare faceva fatica a tenere il marciapiede.
  Il tempo si fermò e anche il bottiglione di vino smise di girare e rimase sospeso sulle labbra dell'ultimo bevitore. Il silenzio era totale, noi tutti, il coro, muti in attesa di una cosa di cui non sapevamo nulla. L'unico che si muoveva sulla scena era lui che, accortosi della presenza dei carabinieri, cercava di darsi un contegno, ma il "fumato" quando va in paranoia comincia a toccarsi e fa tutto il contrario di quello che dovrebbe fare per passare inosservato. Non poteva più tornare indietro e sarebbe dovuto passare per forza a fianco dei carabinieri e così cominciò a tenere una andatura indifferente, ma frettolosa, forse più preoccupato per quello che aveva in tasca piuttosto di quello che aveva in corpo.
 Tutti eravamo in attesa di come sarebbe andata a finire nel momento che sarebbe arrivato a tiro dei carabinieri, che avevano cominciato a guardarlo. Ma il destino e il caso, i più abili registi della nostra vita, fecero la loro mossa. Dalle inferriate di un cortile lungo il marciapiede sbucava un grosso ramo di un enorme oleandro che ingombrava metà del marciapiede ad altezza uomo. Il tipo, perso come era, non lo vide e lo colpì in pieno con la fronte con un colpo tremendo che produsse un suono secco e potente come quello di un fuori campo in una partita di baseball. Venne rimbalzato all'indietro e cadde lungo steso, ma il dio o demone che lo proteggeva lo fece rialzare di scatto come un gatto e cominciò a dire a gran voce che non si era fatto niente e che non aveva bisogno di niente. Lo diceva a tutti noi evitando di guardare i carabinieri: “Non mi sono fatto niente, non mi sono fatto niente. Va tutto bene, va tutto bene”.
  La folla esplose in una risata potentissima che scaricò tutta l'enorme energia che si era accumulata e cominciò una festa di salti e grida irrefrenabili. Lui sorpassò i carabinieri che a quel punto decisero di non intervenire e il tipo scomparve dietro l'angolo.
  Il locale chiuse per sempre quella notte stessa.
Ultima modifica di Macrelli Piero il 02/01/2021, 14:04, modificato 4 volte in totale.
Macrelli Piero
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 53
Iscritto il: 24/02/2020, 15:22

Author's data

Re: FREAK BROTHERS

Messaggio da leggere da Macrelli Piero »

Accidenti, non riesco a capire come mai la formattazione non mi mantiene lo spazio fra epigramma e inizio testo, ma questo lo vedrò con calma.
Volevo proporre un racconto che uscisse dal tema che ho usato nei miei precedenti, ma questo racconto premeva e ho ceduto.
Buona lettura.
Avatar utente
Massimo Baglione
rank (info):
Site Admin
Messaggi: 9409
Iscritto il: 11/04/2007, 12:20
Località: Belluno
Contatta:

Author's data

Re: FREAK BROTHERS

Messaggio da leggere da Massimo Baglione »

Macrelli Piero ha scritto: 22/12/2020, 10:24 Accidenti, non riesco a capire come mai la formattazione non mi mantiene lo spazio fra epigramma e inizio testo, ma questo lo vedrò con calma.
Mea culpa.
Sistemerò appena possibile :P
Immagine

Immagine <<< io sono nel Club dei Recensori di BraviAutori.it.

Immagine

www.massimobaglione.org
Avatar utente
Massimo Baglione
rank (info):
Site Admin
Messaggi: 9409
Iscritto il: 11/04/2007, 12:20
Località: Belluno
Contatta:

Author's data

Re: Freak brothers

Messaggio da leggere da Massimo Baglione »

OK, ora va meglio.
Immagine

Immagine <<< io sono nel Club dei Recensori di BraviAutori.it.

Immagine

www.massimobaglione.org
Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 551
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

la storia è splendida, nulla da eccepire, e meritevole.
però devo segnalare che ci sono refusi.
ci vorrebbe una bella revisione anche per i tempi verbali, visto che parti col presente ma poi diventa tutto al passato.
se la cosa è voluta, non ne comprendo il senso
se non è voluta, meglio sistemare.
peccato, perché alcune descrizioni sono davvero ottimali.
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Selene Barblan
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 485
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Uno spaccato di vita descritto con un linguaggio simile al parlato che crea un senso di vicinanza e aiuta il lettore a vivere il momento. Come negli altri racconti proposti il tuo stile mi piace e mi sembra efficace a ricreare l’atmosfera di quegli anni. Andrebbe sistemato un po’, ne vale la pena. Globalmente lo trovo godibile ma mi ha coinvolto meno rispetto a altri precedentemente proposti.
Lucia De Falco
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 08/03/2020, 14:37

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Lucia De Falco »

Personalmente questo genere non mi attira, perché leggo, leggo, aspettando che si arrivi a qualcosa di significativo, ma non accade. Ogni volta mi sembra di leggere una pagina di diario, che resta in sospeso, un episodio che fa parte di un libro più ampio, che deve essere completato. Apprezzo lo sfondo musicale che connota i tuoi racconti. Il linguaggio è rapido, quasi frenetico.
Macrelli Piero
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 53
Iscritto il: 24/02/2020, 15:22

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Macrelli Piero »

Lo so che il testo andrebbe attentamente revisionato, ma come dico sempre cercate di sopportarmi perché è un lavoro che faccio con fatica solo dopo che il testo a riposato a lungo in un cassetto. nel frattempo faccio tesoro delle critiche. Ad esempio, quella del cambio del tempo verbale che nel mio caso è voluta, mi piace molto, ma è difficile da fare. Formattando il testo ho sbagliato a dividere la "premessa" al tempo presente dal corpo del racconto che si svolge al passato. Per adesso ho staccato la frase in un paragrafo a parte per evidenziare la partenza della seconda parte. vediamo se funziona.

"...perché leggo, leggo, aspettando che si arrivi a qualcosa di significativo, ma non accade..."
Questo invece è un commento che mi piace molto, perché amo i racconti in cui non succede niente, ma se in questo niente sono contenute delle emozioni il racconto (non dico i miei) è riuscito. Un po' come nei racconti di Carver, se posso osare.
Marcello Rizza
rank (info):
Necrologista
Messaggi: 204
Iscritto il: 23/06/2015, 23:54

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Marcello Rizza »

Rispetto al tuo solo testo precedente che ho letto (non conosco gli altri tuoi ma dai commenti esistono) questo mi ha divertito molto di più. Ho ritrovato nel tuo scritto quel mix di funzionale e piacevole scrittura con refusi che potrebbero essere evitati con una rilettura a freddo, come tu stesso hai scritto. Il consiglio che mi sento di darti, se me lo consenti, è di non avere fretta di pubblicare, visto che il concorso prevede tre mesi di tempo. Questo perché un bel racconto può anche essere aggiustato in corso d'opera ma nel frattempo, nel gioco dei commenti e voti, raccogli si consigli ma anche un voto o due in meno di quello che il racconto meriterebbe. Facciamo così, che per stavolta ti commento solamente e il voto, che se aggiustato il testo sarebbe "4", lo metterò tra una settimana dopo che l'avrai rivisto. 🤗
Letylety
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 9
Iscritto il: 21/03/2020, 12:12

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Letylety »

Un bel racconto ingiallito dal tempo. A me ricorda certi film di Pupi Avati accompagnati dalle canzoni del Liga. Sono ricordi che ti fanno sorridere perché ricordano un tempo che non c'è più. Ci fate caso che gli strani, i mezzi pazzi, gli originali sono spariti dalla circolazione, inglobati dalla modernità e mimetizzati in qualche coda in fila alle casse di un negozio di marca.
Macrelli Piero
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 53
Iscritto il: 24/02/2020, 15:22

Author's data

Re: Freak brothers

Messaggio da leggere da Macrelli Piero »

Seguendo i vostri preziosi consigli ho rivisto un po' il testo. Non escludo ulteriori interventi. Grazie.
RobediKarta
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 35
Iscritto il: 02/11/2020, 2:14

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da RobediKarta »

Per vissuto personale anche, mi piacciono molto questi racconti di provincia con un'ambientazione legata ai locali popolari e alla musica, un po' Tondelli un po' Radio Freccia. É la prima volta in vita mia che leggo qualcuno che cita Edika, complimenti ! Mi hai incuriosito molto e mi piacerebbe leggerne di più. Per esempio davvero i senegalesi hanno aperto un locale a Faenza alla fine degli anni '80 ? Ma era tutto abusivo ? Però ci sono aspetti negativi: innanzitutto il cambio dei tempi verbali, anche se ti piace, te lo sconsiglio perché confonde e frustra il lettore. Poi ci sono dei refusi che saltano un po' all'occhio: buon vecchi DJ, deux ex machina, vucomprà (è vucumprà). Se riesci a farle capire dal contesto, potresti mettere anche qualche parola dialettale in più, danno un bel colore. Poi potresti cominciare ad approfondire qualche personaggio, per il momento sono tutte delle "figurine" nell'album dei ricordi. Ultima domanda: ma quanti anni avevi all'epoca ? Mi ha un po' sorpreso l'assenza di figure femminili, anche sullo sfondo. Dal racconto sembra che questi locali non fossero affatto frequentati dal gentil sesso. Ma se non è così dovresti chiarirlo, credo sia un'ambiguità non voluta.
Macrelli Piero
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 53
Iscritto il: 24/02/2020, 15:22

Author's data

Re: Freak brothers

Messaggio da leggere da Macrelli Piero »

Grazie per l'aiuto sui refusi che a testo caldo non riesco a vederli neppure dopo diverse letture.
rimango convinto della legittimità del cambio dei tempi verbali che divide premessa e racconto, ma forse non l'ho fatta bene.
Il locale è esistito, mi pare sorretto da un circolo arci. La brevissima vita è dovuta dal fatto che una Faenza "Bianca" non poteva permettere una cosa così alternativa. Avevo, forse, 25 anni. donne poche. la storia completamente reale.
Avatar utente
Roberto Bonfanti
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 450
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti »

I Freak Brothers, me lo ricordo il fumetto, come pure quelli di Edika su Totem e, soprattutto, le storie di Andrea Pazienza.
Ecco, questo racconto (come gli altri dei tuoi che ho letto) aderisce perfettamente a quell’immaginario, a quel periodo e a quel mondo che ricordo bene per anagrafe e frequentazioni giovanili.
Nulla da dire, lo stile è adeguato e per me è un altro capitolo di quel libro che immagino tu stia scrivendo sulla scena alternativa di provincia negli anni ’80.
Ho visto che hai corretto, rimangono solo alcuni difettucci di formattazione, qualche spazio in più o mancante, e borderline lo scriverei tutto attaccato.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica. (Gesualdo Bufalino)
https://chiacchieredistintivorb.blogspot.com/
Intervista su BraviAutori.it: https://www.braviautori.it/forum/viewto ... =76&t=5384
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine
Macrelli Piero
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 53
Iscritto il: 24/02/2020, 15:22

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Macrelli Piero »

Roberto Bonfanti ha scritto: 29/12/2020, 10:56 I Freak Brothers, me lo ricordo il fumetto, come pure quelli di Edika su Totem e, soprattutto, le storie di Andrea Pazienza.
Ecco, questo racconto (come gli altri dei tuoi che ho letto) aderisce perfettamente a quell’immaginario, a quel periodo e a quel mondo che ricordo bene per anagrafe e frequentazioni giovanili.
Nulla da dire, lo stile è adeguato e per me è un altro capitolo di quel libro che immagino tu stia scrivendo sulla scena alternativa di provincia negli anni ’80.
Ho visto che hai corretto, rimangono solo alcuni difettucci di formattazione, qualche spazio in più o mancante, e borderline lo scriverei tutto attaccato.


Per ragioni che non mi so spiegare questi racconti sono nati tutti in uno-mesi e all'appello ne mancano due o tre, ma forse sono ripetizioni. Lì ho pubblicati qui sporchi per poter ricevere indicazioni di migliorie, anche perché le mie capacità sono limitate. Sì, è vero, mi piacerebbe raccoglierli in un lavoro unitario, ma non so fare un lavoro di editing degno. Se in questo gruppo c'è qualcuno disposto ben venga, sono disposto a rinunciare a ogni diritto pur di vedere un bel testo curato e confezionato.
Stefyp
rank (info):
Necrologista
Messaggi: 214
Iscritto il: 26/07/2019, 18:48

Author's data

commento

Messaggio da leggere da Stefyp »

Averlo letto dopo la revisione che ti hanno consigliato l'ha reso sicuramente scorrevole e ben scritto. Riesci a rendere molto bene il contesto e il vissuto dell'epoca che non conosco e non mi appartengono. L'attesa per capire cosa sarebbe successo alla fine è stata ben gestita, ma poi il tizio che sbatte contro un ramo m'è sembrato un po' banale. Ma se è successo realmente questo, il finale ce lo teniamo e basta perché nella vita mica ci sono sempre colpi di scena. A rileggerti.
Rispondi

Torna a “Gara d'inverno, 2020/2021”



Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


Human Take Away

Human Take Away

Umani da asporto

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
"Human Take Away" è un racconto corale dove gli autori Alessandro Napolitano e Massimo Baglione hanno immaginato una prospettiva insolita per un contatto alieno. In questo testo non è stata ideata chissà quale novità letteraria, né gli autori si sono ispirati a un particolare film, libro o videogioco già visti o letti. La loro è una storia che gli è piaciuto scrivere assieme, per divertirsi e, soprattutto, per vincere l'Adunanza letteraria del 2011, organizzata da BraviAutori.it. Se con la narrazione si sono involontariamente avvicinati troppo a storie già famose, affermano, non era voluto. Desiderano solo che vi gustiate l'avventura senza scervellarvi troppo sul come gli sia venuta in mente.
Vedi ANTEPRIMA (497,36 KB scaricato 473 volte).
info e commenti compralo su   amazon

BReVI AUTORI - volume 2

BReVI AUTORI - volume 2

collana antologica multigenere di racconti brevi

BReVI AUTORI è una collana di libri multigenere, ad ampio spettro letterario. I quasi cento brevi racconti pubblicati in ogni volume sono suddivisi usando il seguente schema ternario:

Fantascienza + Fantasy + Horror
Noir + Drammatico + Psicologico
Rosa + Erotico + Narrativa generale

La brevità va a pari passo con la modernità, basti pensare all'estrema sintesi dei messaggini telefonici o a quelli usati in internet da talune piattaforme sociali per l'interazione tra utenti. La pubblicità stessa ha fatto della brevità la sua arma più vincente, tentando (e spesso riuscendo) in pochi attimi di convincerci, di emozionarci e di farci sognare.
Ma gli estremismi non ci piacciono. Il nostro concetto di brevità è un po' più elastico di un SMS o di un aforisma: è un racconto scritto con cura in appena 2500 battute (sì, spazi inclusi).
A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Ida Dainese, Daniele Missiroli, Fausto Scatoli, Angela Di Salvo, Francesco Gallina, Thomas M. Pitt, Milena Contini, Massimo Tivoli, Franca Scapellato, Vittorio Del Ponte, Enrico Teodorani, Umberto Pasqui, Selene Barblan, Antonella Jacoli, Renzo Maltoni, Giuseppe Gallato, Mirta D, Fabio Maltese, Francesca Paolucci, Marco Bertoli, Maria Rosaria Del Ciello, Alberto Tivoli, Debora Aprile, Giorgio Leone, Luca Valmont, Letteria Tomasello, Alberto Marcolli, Annamaria Vernuccio, Juri Zanin, Linda Fantoni, Federico Casadei, Giovanna Evangelista, Maria Elena Lorefice, Alessandro Faustini, Marilina Daniele, Francesco Zanni Bertelli, Annarita Petrino, Roberto Paradiso, Alessandro Dalla Lana, Laura Traverso, Antonio Mattera, Iunio Marcello Clementi, Federick Nowir, Sandra Ludovici.
Vedi ANTEPRIMA (177,17 KB scaricato 115 volte).
info e commenti compralo su   amazon

La Paura fa 90

La Paura fa 90

90 racconti da 666 parole

Questo libro è una raccolta dei migliori testi che hanno partecipato alla selezione per l'antologia La Paura fa 90. Ci sono 90 racconti da non più di 666 parole. A chiudere l'antologia c'è un bellissimo racconto del maestro dell'horror Danilo Arona. Leggete questa antologia con cautela e a piccole dosi, perché altrimenti correte il rischio di avere terribili incubi!
A cura di Alessandro Napolitano e Massimo Baglione.

Contiene opere di: Maria Arca, Pia Barletta, Ariase Barretta, Cristiana Bartolini, Eva Bassa, Maria Cristina Biasoli, Patrizia Birtolo, Andrea Borla, Michele Campagna, Massimiliano Campo, Claudio Candia, Carmine Cantile, Riccardo Carli Ballola, Matteo Carriero, Polissena Cerolini, Tommaso Chimenti, Leonardo Colombi, Alessandro M. Colombo, Lorenzo Coltellacci, Lorenzo Crescentini, Igor De Amicis, Diego Di Dio, Angela Di Salvo, Stefano di Stasio, Bruno Elpis, Valeria Esposito, Dante Esti, Greta Fantini, Emilio Floretto Sergi, Caterina Franciosi, Mario Frigerio, Riccardo Fumagalli, Franco Fusè, Matteo Gambaro, Roberto Gatto, Gianluca Gendusa, Giorgia Rebecca Gironi, Vincenza Giubilei, Emiliano Gotelli, Fabio Granella, Mauro Gualtieri, Roberto Guarnieri, Giuseppe Guerrini, Joshi Spawnbrød, Margherita Lamatrice, Igor Lampis, Tania Maffei, Giuseppe Mallozzi, Stefano Mallus, Matteo Mancini, Claudia Mancosu, Azzurra Mangani, Andrea Marà, Manuela Mariani, Lorenzo Marone, Marco Marulli, Miriam Mastrovito, Elisa Matteini, Raffaella Munno, Alessandro Napolitano, Roberto Napolitano, Giuseppe Novellino, Sergio Oricci, Amigdala Pala, Alex Panigada, Federico Pergolini, Maria Lidia Petrulli, Daniele Picciuti, Sonia Piras, Gian Filippo Pizzo, Lorenzo Pompeo, Massimiliano Prandini, Marco Ricciardi, Tiziana Ritacco, Angelo Rosselli, Filippo Santaniello, Gianluca Santini, Emma Saponaro, Francesco Scardone, Giacomo Scotti, Ser Stefano, Antonella Spennacchio, Ilaria Spes, Antonietta Terzano, Angela Maria Tiberi, Anna Toro, Alberto Tristano, Giuseppe Troccoli, Cosimo Vitiello, Alain Voudì, Danilo Arona.
Vedi ANTEPRIMA (1,10 MB scaricato 677 volte).
info e commenti compralo su   amazon




Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 68 - La gelosia

La Gara 68 - La gelosia

(gennaio 2018, 32 pagine, 945,88 KB)

Autori partecipanti: Lorenzo Iero, Enrico Gallerati, Daniele Missiroli, Angela Catalini, Patrizia Chini, MicolFusca, Eliseo Palumbo, Claudio Lei,
a cura di Alberto Tivoli.
Scarica questo testo in formato PDF (945,88 KB) - scaricato 75 volte.
oppure in formato EPUB (414,28 KB) (vedi anteprima) - scaricato 56 volte..
Lascia un commento.

Proposta indecente - Le Lido

Proposta indecente - Le Lido

(aprile 2010, 22 pagine, 570,67 KB)

Autori partecipanti: Arditoeufemismo, Bonnie, Carlocelenza, Rita di Sano, Stefy 71, VecchiaZiaPatty,
A cura di Bonnie.
Scarica questo testo in formato PDF (570,67 KB) - scaricato 553 volte.
oppure in formato EPUB (355,52 KB) (vedi anteprima) - scaricato 206 volte..
Lascia un commento.

La Gara 8 - La vendetta dei cattivi

La Gara 8 - La vendetta dei cattivi

(ottobre 2009, 28 pagine, 470,72 KB)

Autori partecipanti: Alessandro Napolitano, Manuela Costantini, Macripa, Valentina, Cmt, Bonnie, Carlocelenza, Arditoeufemismo, Barbara Bracci, Daniela Bisin,
A cura di Miriam.
Scarica questo testo in formato PDF (470,72 KB) - scaricato 369 volte.
oppure in formato EPUB (342,36 KB) (vedi anteprima) - scaricato 219 volte..
Lascia un commento.