Le guardava solamente

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'inverno 2020/2021.

Sondaggio

1 - non mi piace affatto
0
Nessun voto
2 - mi piace pochino
1
8%
3 - si lascia leggere
7
58%
4 - è bello
3
25%
5 - mi piace tantissimo
1
8%
 
Voti totali: 12

Francesco Pino
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 09/05/2020, 17:55

Author's data

Le guardava solamente

Messaggio da leggere da Francesco Pino »


Tra gli amici di Diego si chiacchierava spesso di lui in sua assenza. Ridacchiavano del fatto che nessuno di loro lo avesse mai visto con una ragazza e ricordavano spesso quell’episodio di quando, un pomeriggio, stavano guardando insieme il film “40 anni vergine” e Diego lasciò il gruppo stizzito dopo una mezzoretta. Quando tra loro si parlava delle avventure sessuali di qualcuno della comitiva lui era sempre un po’ imbarazzato, perché non aveva mai nulla del genere da raccontare. Le ragazze dei suoi amici ridevano spesso alle sue battute, era simpatico davvero, però poi dicevano di lui che era un ragazzo un po’ strano; secondo Laura era misogino.
 
  Quando Diego andava a sdraiarsi sulla spiaggia gli entrava in mente sempre la stessa canzone: “voglio anche vedere le donne bianche diventare nere/nude… le tette nude/le voglio toccare/quest’estate voglio proprio esagerare/le tocco tutte quante”. E le guardava tutte davvero, il suo sguardo furtivo scandagliava le forme femminili come un sonar. Guardava i loro piedi che alzavano la sabbia, ascoltava il suono delle loro voci che chiamavano i bambini; osservava i loro visi abbronzati, i capelli bagnati, la colonna vertebrale e le clavicole, gli ombelichi. Faceva caso alle loro labbra felici di succhiare il gelato, al labile confine della depilazione che si intravedeva dal costume, vedeva le tette ballare mentre uscivano dall’acqua e pensava che si adattavano perfettamente alle sue mani… Per quanto riguarda il toccare, beh, era tutta un’altra storia. Contemplava timido i suoi oggetti del desiderio senza aver mai avuto il coraggio di tentare il benché minimo approccio. Andare in spiaggia era per lui una frustrazione sessuale, alla quale però non voleva rinunciare. VOGLIO ANDARE AL MARE aveva cominciato a ronzargli in testa all’età di sedici anni, e anche adesso che ne aveva il doppio nulla era cambiato: riusciva a metter gli occhi su cento ragazze alla volta ma non attaccava bottone mai con nessuna di loro.
 
 «Oh Carlo! Ma li hai visti i suoi occhi? No… ma dico, li hai visti?»
 «Si Diego, li ho visti i suoi occhi. Ma che ti sei innamorato?»
 «Mi ha detto che ci saremmo rivisti presto, mi ha dato pure il suo numero di telefono!»
 «Ah sì? Boh, vabbè! Allora chiamala. Io però non starei a farmi troppi flash, non ci perdere il sonno.»
 
  Un sabato sera Diego era tra gli invitati della festa a casa di Carlo, il suo amico più di lunga data. Gli piacevano le feste, c’era sempre la possibilità di bere parecchio o di trovare qualche pista di coca. Federica gli si avvicinò incuriosita dallo strano intruglio che stava sorseggiando appoggiato alla parete del salone; lei aveva un campari gin in mano, e non era il primo che beveva.
 «Ciao, ma che roba è che bevi?»
 «È una cosa che ho inventato io: rum scuro con chinotto. È molto meglio del Cuba libre, provalo!»
 Federica ne bevve un sorso: «Hai ragione, è buonissimo! Ne faresti uno anche a me?» bevve il suo campari gin di colpo e aspettò che Diego le preparasse il nuovo cocktail.
 «Tu sei un amico di Carlo o di Laura?» gli chiese.
 «Di Carlo. La sua ragazza non mi sta nemmeno troppo simpatica.»
 «Ah no? Io sono una sua amica invece…»
 Chiacchierarono un po’ e Diego ebbe di nuovo successo parlando di alcol: le spiegò di quanto fosse gustoso e allo stesso tempo “micidiale” ingerire un cucchiaino di tabasco e poi berci sopra tutto d’un fiato uno shot di tequila scura.
 «Ma dai! Veramente?» chiese Federica di nuovo incuriosita. «Qualche volta allora ci rivediamo e mi fai provare. Ok?»
 E fu così che Diego ricevette da una donna l’incredibile promessa di rivedersi e addirittura il suo numero di telefono. Lui non avrebbe mai avuto il coraggio di chiederglielo, fece tutto lei.
 
 «Pronto?»
 «Pronto Federica! Ciao, sono Diego. Senti, hem… ti andrebbe stasera hem… di andare a provare quella cosa che ti ho raccontato della tequila e del tabasco?»
 «No Diego, senti… lascia stare. Anzi, fammi chiudere che sono con il mio ragazzo. Dai, ciao.»
 L’angoscia e lo sconforto trovarono di colpo dimora nella stanza di Diego. Pianse come colpito da un lutto; passò l’intera notte in bianco.
 
  Tirò una striscia di coca e andò a suonare a un cognome del citofono a caso; si fece aprire il portone con la scusa del volantinaggio. Tramite Laura aveva scoperto dov’è che abitava Federica. Durante i suoi ripetuti appostamenti aveva capito chi erano i genitori della ragazza e a che ora uscivano da casa e rientravano. L’aveva vista più volte affacciarsi al balcone e sapeva dunque a che piano salire e a che porta bussare. Federica aprì la porta come Pandora fece col vaso, senza nemmeno chiedere “chi è”. Fu immediatamente colpita da un violento pugno sull’occhio: la vista le si appannò, l’orbita si gonfiò e la sclera si tinse di rosso sangue. Diego girò rapidamente intorno a lei, la tenne stretta energicamente col braccio sinistro e le tappò la bocca con la mano destra. Nella mano sinistra teneva una pallina da tennis, al polso sinistro un rotolo di scotch come fosse un bracciale. Mosse le mani rapidamente per ficcarle la pallina in bocca e trattenerla col nastro adesivo; le diede un ginocchiata all’altezza del rene e la lasciò cadere a terra. Federica gridava senza quasi emettere suoni. Passò dunque a legarle mani e piedi.
 «Mi avevi detto che ci saremmo rivisti presto, sarebbe potuta nascere una bella storia fra noi. Ti avrei portata in vacanza… al mare!» La voce di Diego era seriamente arrabbiata. Si guardò velocemente intorno: notò le belle poltrone in pelle, i dischi dei Pink Floyd e la bottiglia di Vecchia Romagna. Squarciò le prime, rigò i secondi e si attaccò alla bottiglia. Nella camera di Federica notò appeso al muro uno scudiscio e delle foto di lei intenta a fare equitazione. Colpì più volte la ragazza col frustino fino a farla svenire e mentre la colpiva immaginava due mani che si stringevano l’un l’altra, una passeggiata romantica fra gli alberi, il canto degli uccelli. Si sedette a terra accanto a Federica ormai priva di sensi e pianse, come quella volta nella sua stanza dopo la telefonata.
 
  La finestra della sua stanza dava sul cortile e da lì non vedeva altro che il cortile stesso, giusto ogni tanto il guardiano che spazzava via le foglie. Non c’erano mai donne in bikini, nessuna ragazza che leccava gelati o che si spalmava l’olio abbronzante. La TV nella sala in comune del REMS (1) era l’unico oblò attraverso cui sbirciare, ma non era neanche lontanamente la stessa cosa. Sì, c’erano le veline e ogni tanto lo spot della Bilboa, più raramente qualche video di Madonna, quando l’infermiere sintonizzava sul canale musicale. Sì, le parole di quella canzone gli ronzavano ancora testa, ma il mare… quello Diego per molto tempo non lo avrebbe più rivisto.
 
 
 (1) REMS: Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza
Ultima modifica di Francesco Pino il 31/12/2020, 9:36, modificato 2 volte in totale.
Francesco Pino
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 09/05/2020, 17:55

Author's data

Re: La misoginia di Diego

Messaggio da leggere da Francesco Pino »

Per questo racconto ho un dubbio riguardo al titolo. Quello che gli ho dato si riferisce a un passaggio all'inizio del testo, ma poi, in effetti il comportamento del protagonista non è tecnicamente misoginia.
Avevo anche in mente di intitolarlo "Diego e le donne". Quale preferite fra i due?
Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 551
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

è scritto molto bene, non ho rilevato errori o refusi, ed è piuttosto scorrevole nella lettura.
le descrizioni sono buone, si riescono a visualizzare le scene e a sentire, sia pure relativamente, le emozioni del protagonista.
però, sinceramente, non mi è entrato del tutto.
non so cosa manchi, sempre ammesso che manchi qualcosa, forse uno scatto, una scintilla che accenda il fuoco.
Ultima modifica di Fausto Scatoli il 24/12/2020, 13:35, modificato 1 volta in totale.
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Selene Barblan
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 495
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Brutta bestia la frustrazione... Il racconto si legge facilmente e la prima parte introduttiva, in particolare quando viene descritta l’ossessione insoddisfatta di Diego, spiega bene come la sua mente a “cedere”. Peccato che troppo spesso anziché chiedere aiuto persone simili cadano in azioni terribili. Globalmente lo trovo scritto bene ma non mi ha dato quella cosa in più che me lo farà rimanere impresso.
Lucia De Falco
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 08/03/2020, 14:37

Author's data

Re: La misoginia di Diego

Messaggio da leggere da Lucia De Falco »

Questo racconto è scorrevole e aiuta ad entrare nella mente di persone, apparentemente comuni, e all'apparenza un po' strambe, a cui basta un piccolo episodio, una scintilla, ad innescare una miccia esplosiva. Mi piace il distacco temporale e spaziale tra le sequenze narrative. Anch'io non sono particolarmente coinvolta da questo racconto, forse perché ho letto le tue poesie, che adoro. Come titolo preferirei o "Diego e le donne" o "Le donne di Diego", che incuriosisce il lettore. A presto.
Lucia De Falco
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 08/03/2020, 14:37

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Lucia De Falco »

In effetti "La misoginia di Diego", come hai osservato, riguarda solo la prima parte del racconto e lascia un po' in sospeso il lettore, che continua a chiedersi quando emergerà tale misoginia. In realtà, Diego ama le donne, ma in modo malato, come accade a molti assassini e come emerge nel finale
Andr60
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 137
Iscritto il: 15/11/2019, 15:45

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Andr60 »

Racconto ben scritto, anche se il titolo (come già evidenziato) è fuorviante: un misogino evita le donne perché le disprezza o perché gli sono indifferenti, Diego invece le desidera ma non è ricambiato.
Certo che, visti i risultati, se fosse stato davvero misogino sarebbe stato meglio per lui (e per Federica).
Laura Traverso
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 457
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Circa il titolo del tuo racconto, preferirei quello che non c'è. Parlare di misoginia in effetti non è corretto perché il protagonista della storia temeva le donne ma le amava, anzi ne era ossessionato. Hai tratteggiato bene il comportamento di Diego, da disturbato psichico. Tutto era eccessivo in lui, la ritrosia prima e la furia dopo. Il racconto è scorrevole e scritto bene. Si lascia sicuramente leggere con piacere.
Marcello Rizza
rank (info):
Necrologista
Messaggi: 222
Iscritto il: 23/06/2015, 23:54

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Marcello Rizza »

Si, il titolo non funziona, a mio parere nemmeno la seconda tua scelta. Ma il racconto è forte, intenso, solo apparentemente crudo. Lo stile è efficace, non ho notato refusi e non ho provato fatica leggendo il racconto tutto d'un fiato. E a questo punto mi sento di ribadire quanto già avevo espresso nel tuo racconto precedente, nella gara di autunno: i tuoi racconti e il tuo stile, la cura nella scrittura mi piacciono. Si, per favore, studia un altro titolo. A rileggerti.
Francesco Pino
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 09/05/2020, 17:55

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Francesco Pino »

Fausto Scatoli ha scritto: 22/12/2020, 19:11 è scritto molto bene, non ho rilevato errori o refusi, ed è piuttosto scorrevole nella lettura.
le descrizioni sono buone, si riescono a visualizzare le scene e a sentire, sia pure relativamente, le emozioni del protagonista.
però, sinceramente, non mi è entrato del tutto.
non so cosa manchi, sempre ammesso che manchi qualcosa, forse uno scatto, una scintilla che accenda il fuoco.
Grazie Fausto. E' già un bene che non ci siano errori e refusi. L'unica parte in cui forse si potrebbe aggiungere qualcosa in più mi sembra il finale.
Francesco Pino
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 09/05/2020, 17:55

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Francesco Pino »

Selene Barblan ha scritto: 23/12/2020, 8:35 Brutta bestia la frustrazione... Il racconto si legge facilmente e la prima parte introduttiva, in particolare quando viene descritta l’ossessione insoddisfatta di Diego, spiega bene come la sua mente a “cedere”. Peccato che troppo spesso anziché chiedere aiuto persone simili cadano in azioni terribili. Globalmente lo trovo scritto bene ma non mi ha dato quella cosa in più che me lo farà rimanere impresso.
E già, brutta bestia le frustrazioni. Pensa che la prima parte non è un'invenzione, parla di una persona che conosco. Ho inventato completamente la scena della violenza e il finale, ma sono cose che purtroppo fanno parte della realtà. Troppo spesso non riusciamo ad accettare che abbiamo bisogno dell'aiuto di un professionista.
Grazie, contento che ti sia piaciuto.
Francesco Pino
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 09/05/2020, 17:55

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Francesco Pino »

Lucia De Falco ha scritto: 23/12/2020, 16:14 In effetti "La misoginia di Diego", come hai osservato, riguarda solo la prima parte del racconto e lascia un po' in sospeso il lettore, che continua a chiedersi quando emergerà tale misoginia. In realtà, Diego ama le donne, ma in modo malato, come accade a molti assassini e come emerge nel finale
Grazie Lucia. Come ho già scritto nel mio commento il titolo è preso da quello che pensava la ragazza. Pero' si, non convince nemmeno me, al punto che ho lanciato il sondaggino :)
Francesco Pino
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 09/05/2020, 17:55

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Francesco Pino »

Marcello Rizza ha scritto: 24/12/2020, 1:08 Si, il titolo non funziona, a mio parere nemmeno la seconda tua scelta. Ma il racconto è forte, intenso, solo apparentemente crudo. Lo stile è efficace, non ho notato refusi e non ho provato fatica leggendo il racconto tutto d'un fiato. E a questo punto mi sento di ribadire quanto già avevo espresso nel tuo racconto precedente, nella gara di autunno: i tuoi racconti e il tuo stile, la cura nella scrittura mi piacciono. Si, per favore, studia un altro titolo. A rileggerti.
Grazie Marcello, i tuoi commenti mi fanno sempre molto piacere.
Francesco Pino
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 09/05/2020, 17:55

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Francesco Pino »

Andr60 ha scritto: 23/12/2020, 18:43 Racconto ben scritto, anche se il titolo (come già evidenziato) è fuorviante: un misogino evita le donne perché le disprezza o perché gli sono indifferenti, Diego invece le desidera ma non è ricambiato.
Certo che, visti i risultati, se fosse stato davvero misogino sarebbe stato meglio per lui (e per Federica).
In effetti anche la seconda opzione (Diego e le donne) non mi convince molto. Povera Federica, almeno non l'ha ammazzata! Grazie del commento.
Francesco Pino
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 09/05/2020, 17:55

Author's data

Re: commento

Messaggio da leggere da Francesco Pino »

Laura Traverso ha scritto: 23/12/2020, 23:47 Circa il titolo del tuo racconto, preferirei quello che non c'è. Parlare di misoginia in effetti non è corretto perché il protagonista della storia temeva le donne ma le amava, anzi ne era ossessionato. Hai tratteggiato bene il comportamento di Diego, da disturbato psichico. Tutto era eccessivo in lui, la ritrosia prima e la furia dopo. Il racconto è scorrevole e scritto bene. Si lascia sicuramente leggere con piacere.
I primi exit poll danno già una vittoria schiacciante del NO. :D Magari attraverso i commenti mi verrà fuori qualche idea… per esempio tu hai sottolineato l'ossessione.
Grazie del commento Laura.
Laura Traverso
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 457
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Re: La misoginia di Diego

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

grazie a te Francesco
RobediKarta
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 35
Iscritto il: 02/11/2020, 2:14

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da RobediKarta »

Al di là del titolo, c'è una buona descrizione del personaggio e anche il precipitare degli eventi è reso bene. Ci sono alcune cose che non mi sono piaciute dal punto di vista della forma (la voce seriamente arrabbiata è ridondante, l'amico più di lunga data) e il finale non è chiaro: se non l'ha uccisa perché pensa di non rivedere più il mare ?
Francesco Pino
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 09/05/2020, 17:55

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Francesco Pino »

RobediKarta ha scritto: 26/12/2020, 16:36 Al di là del titolo, c'è una buona descrizione del personaggio e anche il precipitare degli eventi è reso bene. Ci sono alcune cose che non mi sono piaciute dal punto di vista della forma (la voce seriamente arrabbiata è ridondante, l'amico più di lunga data) e il finale non è chiaro: se non l'ha uccisa perché pensa di non rivedere più il mare ?
Hai fatto bene a sottolineare l'incongruenza del finale, lo cambio. Nellqa prima bozza Federica muore, ma poi mi era sembrato eccessivo. Francamente non ho riflettuto sul fatto che avrei dovuto cambiare il finale di conseguenza.
Francesco Pino
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 09/05/2020, 17:55

Author's data

Re: Le guardava solamente

Messaggio da leggere da Francesco Pino »

Alè! Il dubbio è diventato certezza e ho cambiato il titolo. Grazie dei consigli.
Avatar utente
Roberto Bonfanti
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 450
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti »

Si intuisce che Federica, sia pure traumatizzata e ferita, se la cavi. Purtroppo, spesso, la sorte delle vittime di uomini disturbati come Diego è anche peggiore.
Racconto ben scritto, rende in maniera realistica la frustrazione e l’escalation psicotica del protagonista, quella contrapposizione malata fra violenza possessiva e idealizzazione del rapporto.
Il nuovo titolo è più adatto del vecchio.
Ti segnalo alcuni refusi (chiacchierava, ombelichi, cocktail), comunque le mie impressioni sono molto positive.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica. (Gesualdo Bufalino)
https://chiacchieredistintivorb.blogspot.com/
Intervista su BraviAutori.it: https://www.braviautori.it/forum/viewto ... =76&t=5384
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine
Francesco Pino
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 09/05/2020, 17:55

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Francesco Pino »

Roberto Bonfanti ha scritto: 29/12/2020, 22:05 Si intuisce che Federica, sia pure traumatizzata e ferita, se la cavi. Purtroppo, spesso, la sorte delle vittime di uomini disturbati come Diego è anche peggiore.
Racconto ben scritto, rende in maniera realistica la frustrazione e l’escalation psicotica del protagonista, quella contrapposizione malata fra violenza possessiva e idealizzazione del rapporto.
Il nuovo titolo è più adatto del vecchio.
Ti segnalo alcuni refusi (chiacchierava, ombelichi, cocktail), comunque le mie impressioni sono molto positive.
Grazie del commento positivo e delle segnalazioni Roberto.
Stefyp
rank (info):
Necrologista
Messaggi: 217
Iscritto il: 26/07/2019, 18:48

Author's data

commento

Messaggio da leggere da Stefyp »

È ben tratteggiata la personalità di Diego, durante la prima parte sembra uno solo uno sfigato con difficoltà ad approcciarsi alle donne e i suoi amici non immaginano certo che tutto questo lo porterà poi a fare quel che ha fatto. Succede anche nella realtà, magari qualche segnale lo danno, ma coglierlo e sapere cosa fare non è cosa facile. La nostra società non è più in grado di aiutare chi ha questo tipo di problemi. I numerosi tagli e ritagli alla sanità hanno spolpato i servizi preposti e i risultati poi ci stupiscono. Voto alto per aver riportato alla nostra attenzione questo problema, quanto mai attuale.
Francesco Pino
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 09/05/2020, 17:55

Author's data

Re: commento

Messaggio da leggere da Francesco Pino »

Stefyp ha scritto: 02/01/2021, 10:59 È ben tratteggiata la personalità di Diego, durante la prima parte sembra uno solo uno sfigato con difficoltà ad approcciarsi alle donne e i suoi amici non immaginano certo che tutto questo lo porterà poi a fare quel che ha fatto. Succede anche nella realtà, magari qualche segnale lo danno, ma coglierlo e sapere cosa fare non è cosa facile. La nostra società non è più in grado di aiutare chi ha questo tipo di problemi. I numerosi tagli e ritagli alla sanità hanno spolpato i servizi preposti e i risultati poi ci stupiscono. Voto alto per aver riportato alla nostra attenzione questo problema, quanto mai attuale.
Vero, cogliere quei segnali non è facile e men che meno lo è saper cosa fare. La cosa poi si complica ulteriormente perché la presa di coscienza dei propri problemi psicologici è veramente rara. Immagino che se dovessi dire a qualcuno di andare dallo psicologo lo prenderebbe come un'offesa invece che un consiglio nel suo interesse. Funziona cosi', ma io vedendo anche cosa scrive tanta gente su FB una controllatina obbligatoria la darei a un certo punto della vita.
Namio Intile
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 306
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Namio Intile »

Un racconto ben scritto. Dato che lo hai chiesto Diego e le donne mi sembrava il titolo più adatto.
La misoginia, in effetti, non c'entra granché.
Anche la frustrazione, a mio avviso, da cui nasce la rabbia che si trasforma in aggressività, è un concetto più sociologico che psicologico. Quando la violenza diventa cieca ci si trova in un terreno borderline ed è difficile comporre delle giustificazioni di carattere generale.
Il racconto mi è piaciuto, esplori sempre i contorni della violenza nei tuoi racconti, descrivi in modo perfetto la genesi in questo, l'atto iniziale che acceca e confonde, ma non dici nulla sulla genealogia, l'origine.
Il perché Diego faccia del male alle donne.
Una buona lettura, complimenti.
Un caro saluto
Francesco Pino
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 09/05/2020, 17:55

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Francesco Pino »

Namio Intile ha scritto: 04/01/2021, 11:03 Un racconto ben scritto. Dato che lo hai chiesto Diego e le donne mi sembrava il titolo più adatto.
La misoginia, in effetti, non c'entra granché.
Anche la frustrazione, a mio avviso, da cui nasce la rabbia che si trasforma in aggressività, è un concetto più sociologico che psicologico. Quando la violenza diventa cieca ci si trova in un terreno borderline ed è difficile comporre delle giustificazioni di carattere generale.
Il racconto mi è piaciuto, esplori sempre i contorni della violenza nei tuoi racconti, descrivi in modo perfetto la genesi in questo, l'atto iniziale che acceca e confonde, ma non dici nulla sulla genealogia, l'origine.
Il perché Diego faccia del male alle donne.
Una buona lettura, complimenti.
Un caro saluto
Grazie dei complimenti Namio, un caro saluto anche a te.
Nando71
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 41
Iscritto il: 07/01/2021, 1:04
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Nando71 »

Il racconto è scritto ottimamente, buono lo stile descrittivo, ben strutturato nel dialogo che facilita la visualizzazione degli accadimenti. Concordo che alcuni passi non sono chiari come evidenziato in altri commenti, inoltre la lettura dell'argomento già ampiamente trattato e quindi non nuovo porta il lettore facilmente alla conclusione descritta ancor prima di leggere il finale.
Francesco Pino
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 09/05/2020, 17:55

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Francesco Pino »

Nando71 ha scritto: 11/01/2021, 23:52 Il racconto è scritto ottimamente, buono lo stile descrittivo, ben strutturato nel dialogo che facilita la visualizzazione degli accadimenti. Concordo che alcuni passi non sono chiari come evidenziato in altri commenti, inoltre la lettura dell'argomento già ampiamente trattato e quindi non nuovo porta il lettore facilmente alla conclusione descritta ancor prima di leggere il finale.
Ed ecco che dopo il mio primo commento parzialmente negativo dato in questa gara appare puntualmente il primo voto negativo a questo racconto. Mi ero ripromesso di non esprimere più giudizi negativi sui racconti che non mi piacevano ma non ci sono riuscito… mea culpa. Sottolineo che ho scritto "puntualmente" per precisare che non è un'accusa specifica nei tuoi confronti, leggendo i commenti delle gare precedenti (e ormai è quasi un anno che partecipo) si evince che è una questione quasi atavica.

In nessuno dei commenti precedenti è scritto che i passi del racconto non sono chiari, con chi concordi non lo so. C'è un solo commento che mi invita a cambiare una parola che avevo scritto nel finale e che ho cambiato già tempo fa. Mi farebbe piacere sapere in che punto del racconto si arriva cosi' facilmente alla conclusione che la vittima non sarebbe stata uccisa e che Diego sarebbe stato internato al REMS.
Nando71
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 41
Iscritto il: 07/01/2021, 1:04
Contatta:

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Nando71 »

Francesco Pino ha scritto: 12/01/2021, 9:16 Ed ecco che dopo il mio primo commento parzialmente negativo dato in questa gara appare puntualmente il primo voto negativo a questo racconto. Mi ero ripromesso di non esprimere più giudizi negativi sui racconti che non mi piacevano ma non ci sono riuscito… mea culpa. Sottolineo che ho scritto "puntualmente" per precisare che non è un'accusa specifica nei tuoi confronti, leggendo i commenti delle gare precedenti (e ormai è quasi un anno che partecipo) si evince che è una questione quasi atavica.

In nessuno dei commenti precedenti è scritto che i passi del racconto non sono chiari, con chi concordi non lo so. C'è un solo commento che mi invita a cambiare una parola che avevo scritto nel finale e che ho cambiato già tempo fa. Mi farebbe piacere sapere in che punto del racconto si arriva cosi' facilmente alla conclusione che la vittima non sarebbe stata uccisa e che Diego sarebbe stato internato al REMS.
Io ho apprezzato tantissimo il tuo commento al mio racconto che non ho considerato minimamente negativo, anzi è estremamente veritiero. Mi spiace che tu intravvedi una sorta di ripicca che NON c'è assolutamente. Ogni racconto suscita emozioni in ognuno di noi, alcuni testi possono incuriosire, altri possono trasmettere indifferenza, altri ancora immaginarsi il finale; accade a tutti durante la lettura di un romanzo o la visione di un film non credo di essere diverso dagli altri. Quest'ultimo caso è quello che è accaduto in me che non sono una prassi ma solo un lettore.
Ho espresso male il rifertimento dei commenti precedenti, volevo solo concordare con chi ti ha fatto notare alcune "piccole anomalie" (permettimi l'uso di tale termine). Non ho assolutamente dato un giudizio negativo allo sviluppo della trama che rispetto profondamente, semplicemente mi è piaciuto pochino. Sono gusti prettamente personali.
Francesco Pino
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 09/05/2020, 17:55

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Francesco Pino »

Nando71 ha scritto: 12/01/2021, 11:50 Io ho apprezzato tantissimo il tuo commento al mio racconto che non ho considerato minimamente negativo, anzi è estremamente veritiero. Mi spiace che tu intravvedi una sorta di ripicca che NON c'è assolutamente. Ogni racconto suscita emozioni in ognuno di noi, alcuni testi possono incuriosire, altri possono trasmettere indifferenza, altri ancora immaginarsi il finale; accade a tutti durante la lettura di un romanzo o la visione di un film non credo di essere diverso dagli altri. Quest'ultimo caso è quello che è accaduto in me che non sono una prassi ma solo un lettore.
Ho espresso male il rifertimento dei commenti precedenti, volevo solo concordare con chi ti ha fatto notare alcune "piccole anomalie" (permettimi l'uso di tale termine). Non ho assolutamente dato un giudizio negativo allo sviluppo della trama che rispetto profondamente, semplicemente mi è piaciuto pochino. Sono gusti prettamente personali.
Si Nando, ma io rispondo in base al commento, non alle intenzioni. Va da se che anche tu mi avessi detto che il racconto ti fa completamente schifo non è quella la questione. Si capisce che non sto difendendo il mio operato, no?
Nando71
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 41
Iscritto il: 07/01/2021, 1:04
Contatta:

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Nando71 »

Francesco Pino ha scritto: 12/01/2021, 13:50 Si Nando, ma io rispondo in base al commento, non alle intenzioni. Va da se che anche tu mi avessi detto che il racconto ti fa completamente schifo non è quella la questione. Si capisce che non sto difendendo il mio operato, no?
Carissimo voglio solo farti notare che nella risposta al mio commento hai alluso ad una sorta di ripicca che non c'era. È solo una puntualizzazione per spiegare la mia dovuta risposta, lungi da me dal fare polemica. Un abbraccio.
Rispondi

Torna a “Gara d'inverno, 2020/2021”



Ci sono 4 concorsi attivi



Storie Gotiche, del Terrore e del Mistero

Storie Gotiche, del Terrore e del Mistero

bando di concorso per la realizzazione di un'antologia di opere ispirate alla paura dell’ignoto.

- (attivo) - bando e commenti.

a cura di Roberto Virdò per BraviAutori.it

L'ignoto ci aspetta al varco, silenzioso e paziente, per catapultarci nello strapiombo degli incubi o nel vortice di ansie e desideri repressi. Amori contrastati e spettri, buie segrete, ma anche improvvisi impeti di violenza o l'inconfessabile desiderio della morte dell'altro.

È in quest'ultimo termine che si nasconde il vero senso di quest'antologia, dove potremo sì trovare vampiri ed esseri soprannaturali, ma nella quale i veri mostri saranno, molto più spesso, dei comuni mortali, gli stessi che incrociamo sulle strade di ogni giorno, i cui volti ed espressioni riconosciamo ambiguamente familiari, tanto da non poter respingere con assoluta fermezza il sospetto che essi restituiscano, in definitiva, la nostra immagine speculare.

Per racconti, poesie, disegni ed elaborazioni grafiche digitali.



Metropolis

Metropolis

bando di concorso per la realizzazione di un'antologia di opere ispirate da un ambiente metropolitano.

- (attivo) - bando e commenti.

a cura di BraviAutori.it

Si dovranno immaginare delle storie che si svolgano in città, in un ambiente metropolitano con tanta gente, grattacieli e condomini, metropolitane e tram, smog e traffico. Non ha importanza se in una città del passato, del presente o del futuro.

Pensate anche agli animali che sono costretti a vivere lì con i loro padroni.

Insomma, buttatevi nel convulso traffico della megalopoli in cerca di avventure e incontri originali, inquietanti, comici o amorosi.

Per storie intendiamo qualsiasi tipo di componimento, scritto o grafico, che parli allo spettatore, quindi vanno bene racconti, poesie, disegni ed elaborazioni grafiche digitali.

Genere libero.



Scene da CoronaVirus

Scene da CoronaVirus

Bando per la realizzazione di una antologia di racconti, testi teatrali brevi e sceneggiature di cortometraggi di carattere umoristico e satirico che raccontano la permanenza in casa legata alla pandemia del Covid-19..

- (attivo) - bando e commenti.

a cura di Lorenzo Pompeo

Descrivete scene di vita quotidiana ambientate in un appartamento nel quale un nucleo familiare è costretto a fronteggiare problemi legati alla lunga convivenza forzata dovuta alle limitazioni e ai divieti dettati dalle autorità. Verranno privilegiati testi di carattere comico, umoristico e fantastico.

NB: l'eventuale libro cartaceo derivato dal presente concorso sarà messo in vendita al solo prezzo di costo, e l'ebook sarà gratuito.



Le Gare Stagionali

Le Gare Stagionali

Concorso stagionale con pubblicazione in ebook gratuito trimestrale e antologia cartacea annuale

a scadenza stagionale - (attivo) - bando e commenti.

a cura dello Staff di BraviAutori.it
Hai un racconto breve che vuoi mettere alla prova?

Le Gare letterarie stagionali sono concorsi a partecipazione libera, gratuiti, dove chiunque può mettersi alla prova divertendosi, conoscendosi e, perché no, anche imparando qualcosa. I migliori testi di ogni Gara saranno pubblicati in un ebook gratuito e a ogni ciclo di stagioni pubblicheremo una antologia annuale.

Nota: può votare e commentare anche chi non partecipa come autore.




Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


L'anno della Luce

L'anno della Luce

antologia ispirata all'Anno della Luce proclamato dall'ONU

Il 2015 è stato proclamato dall'Assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) Anno internazionale della luce e delle tecnologie basate sulla luce. Obiettivo dell'iniziativa adottata dall'ONU è promuovere la consapevolezza civile e politica del ruolo centrale svolto dalla luce nel mondo moderno. Noi di BraviAutori.it abbiamo pensato di abbracciare questa importante iniziativa proponendo agli autori di scrivere, disegnare o fotografare il loro personale legame con la luce, estendendo però la parola "luce" a tutti i suoi sinonimi, significati e scenari.
A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Alessandro Carnier, Amelia Baldaro, Andrea Teodorani, Angelo Manarola, Anna Barzaghi, Annamaria Vernuccio, Anna Rita Foschini, Antonella Cavallo, Camilla Pugno, Cinzia Colantoni, Claudia Cuomo, Daniela Rossi, Daniela Zampolli, Domenico Ciccarelli, Dora Addeo, Elena Foddai, Emilia Cinzia Perri, Enrico Arlandini, Enrico Teodorani, Francesca Paolucci, Francesca Santucci, Furio Detti, Gilbert Paraschiva, Giorgio Billone, Greta Fantini, Ianni Liliana, Imma D'Aniello, Lucia Amorosi, Maria Rosaria Spirito, Maria Spanu, Marina Den Lille Havfrue, Marina Paolucci, Massimo Baglione, Mauro Cancian, Raffaella Ferrari, Rosanna Fontana, Salvatore Musmeci, Sandra Ludovici, Simone Pasini, Sonia Tortora, Sonja Radaelli, Stefania Fiorin, Umberto Pasqui.
Vedi ANTEPRIMA (1,65 MB scaricato 189 volte).
info e commenti compralo su   amazon

I sogni di Titano

I sogni di Titano

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
Il "cubo sognatore" su Titano aveva rivelato una verità sconvolgente sull'Umanità, sulla Galassia e, in definitiva, sull'intero Universo, una verità capace di suscitare interrogativi sufficienti per una vita intera. Come poteva essere bonariamente digerito il concetto che la nostra civiltà, la nostra tecnologia e tutto ciò che riguardava l'Umanità… non esisteva?
"Siamo solo… i sogni di Titano", aveva riportato il comandante Sylvia Harrison dopo il primo contatto col cubo, ma in che modo avrebbe potuto l'orgoglio dell'Uomo accettarlo? Ovviamente, l'insaziabile sete di conoscenza dell'Essere umano anelava delle risposte, e la sua naturale curiosità non poteva che spingerlo alla ricerca dell'origine del cubo e delle ragioni della sua peculiare funzione.
Gli autori GLAUCO De BONA (vincitore del Premio Urania 2013) e MASSIMO BAGLIONE (amministratore di BraviAutori.it) vi presentano una versione alternativa del "Tutto" che vi lascerà senza parole. Di Glauco De Bona e Massimo Baglione.
Vedi ANTEPRIMA (203,77 KB scaricato 27 volte).
info e commenti compralo su   amazon

Antologia visual-letteraria (Volume due)

Antologia visual-letteraria (Volume due)

Antologia dedicata agli animali

Questo libro è una raccolta dei migliori testi che hanno partecipato alla selezione per la seconda antologia di BraviAutori.it. I ricavati saranno interamente devoluti al sostentamento di una comunità felina abbandonata sita nei pressi del Nucleo industriale di Longarone, Belluno, a poche centinaia di metri dalla diga del Vajont.
A cura di Massimo Baglione e Alessandro Napolitano.

Contiene opere di: Paolo Maccallini, Gianluca Gendusa, Pia Barletta, Angela Di Salvo, Miriam Mastrovito, Alessandro Napolitano, Valentina Margio, Gilbert Paraschiva, Enrico Arlandini, Elena Piccinini, Stefano di Stasio, Eugenio De Medio, Celeste Borrelli, Luisa Catapano, Anna Maria Folchini Stabile, Giovanni Minio, Gemma Cenedese, Antonio Giordano, Rodolfo Vettorello, Cosimo Vitiello, Damiano Giuseppe Pepe, Patrizia Birtolo, Pietro Rainero, Roberto Stradiotti, Anna Giraldo, Maria Rizzi, Vittorio Scatizza, Paolo Frattini, Matteo Mancini, Piergiorgio Annicchiarico, Fabrizio Siclari, Emanuela Cinà, Laura Maria Rocchetti.
Vedi ANTEPRIMA (2,10 MB scaricato 641 volte).
info e commenti compralo su   amazon




Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


Calendario BraviAutori.it "Year-end writer" 2018 -  (in bianco e nero)

Calendario BraviAutori.it "Year-end writer" 2018 - (in bianco e nero)

(edizione 2018, 4,37 MB)

Autori partecipanti: (vedi sopra),
A cura di Tullio Aragona.
Scarica questo testo in formato PDF (4,37 MB) - scaricato 64 volte..

La Gara 50 - La Verità

La Gara 50 - La Verità

(gennaio 2015, 24 pagine, 2,01 MB)

Autori partecipanti: Ser Stefano, Patrizia Chini, Nunzio Campanelli, Nembo13, Mastronxo, Michele, Eliseo Palumbo,
a cura di Cladinoro.
Scarica questo testo in formato PDF (2,01 MB) - scaricato 107 volte..
Lascia un commento.

Calendario BraviAutori.it "Year-end writer" 2017 -  (in bianco e nero)

Calendario BraviAutori.it "Year-end writer" 2017 - (in bianco e nero)

(edizione 2017, 2,39 MB)

Autori partecipanti:
A cura di Tullio Aragona.
Scarica questo testo in formato PDF (2,39 MB) - scaricato 17 volte..
Lascia un commento.