Baracci

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'inverno 2020/2021.

Sondaggio

1 - non mi piace affatto
0
Nessun voto
2 - mi piace pochino
2
18%
3 - si lascia leggere
5
45%
4 - è bello
2
18%
5 - mi piace tantissimo
2
18%
 
Voti totali: 11

RobediKarta
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 35
Iscritto il: 02/11/2020, 2:14

Author's data

Baracci

Messaggio da leggere da RobediKarta »


Antonello era l'ultimo. Era l'ultimo dei ritardati mentali. L'ingegneria genetica aveva ormai quasi raggiunto la perfezione e faceva nascere bambini sempre più intelligenti. Lui era il "quasi". Cominciò a parlare a quattro anni, a usare il cucchiaio a sei, la maniglia della porta a otto. Si metteva sempre le scarpe nel piede sbagliato e bisognava dirgli di chiudere la bocca dopo che aveva sbadigliato. A nove anni la svolta: imparò a distinguere la destra dalla sinistra, usando una serie di trucchi mnemonici assai ridicola. Aveva a che fare con la direzione dei mulinelli d'acqua, il lato da cui vengono munte le mucche, il verso in cui girano le foglie di platano quando cadono, come si attorcigliano i serpenti, e altre stupidaggini.
 Non riuscì mai a scrivere in maniera comprensibile. Per cavarsela costruì una macchinetta che scriveva per lui, con il motorino del girarrosto della Barbie e le batterie rubate all'apparecchio acustico di suo nonno. Era talmente piccola che si poteva nascondere nella sua mano di bambino. Adottò analoga soluzione per la matematica e l'algebra; senza questo doping meccanico non ce l'avrebbe mai fatta a scuola.
 Arrivato a quindici anni si accorse che aveva paura delle ragazze.
 "Mi costruirò una macchina che non abbia paura delle ragazze" pensò "già, ma nessuna macchina ha paura delle ragazze. A cosa mi servirebbe? No, ho bisogno di qualcuno che mi dia dei consigli".
 Prese i rulli di una pianola meccanica, vecchi ingranaggi, dei fogli magnetizzati, e introdusse nella matrice un bignami di Logica filosofica.
 Assemblò così una macchina logica, e gli chiese: «Che cos'ho che le ragazze mi fanno paura?»
 «Non hai niente» gli rispose la macchina «è logico avere paura delle ragazze. Farebbero venire i brividi pure a me».
 «Allora cosa posso fare?»
 «Devi aspettare il momento giusto, ma ci vorrà tempo. A meno che tu non voglia barare».
 «Sì, sì, dimmi, dimmi!»
 «Costruisci una macchina che ti assomigli, ma falla più intelligente di te e soprattutto disinvolta e sicura di sé. Però ci devi mettere una cosa speciale dentro, se tu dovessi perderne il controllo. Te la dico in un orecchio, è pericolosa».
 Così Antonello costruì Michael, un fantoccio che sembrava lui, ma parlava molto più rapidamente, e lo riempì con antologie di battute umoristiche e poesie. Andarono insieme a trovare Emma.
 Michael iniziò sparando subito battutacce: «Sai qual è il colmo per un vegano? Morire sepolto sotto il crollo di un muro di cinta. Sai come si chiama la modella rom più famosa del mondo? Sinti Crawford. E il fumettista più stitico? Zerocacare».
 Emma rideva come una matta. «Che forte che sei, Michael! Perché non sei come lui Antonello?»
 Antonello farfugliò: «Eh ma...boh!»
 Poi Michael, con un tono di voce più basso e sensuale, passò alla parte poetica: «Sai Emma, vedo un futuro insieme, in campagna, nei paesi baschi, con tanti tanti figli. Io ti preparerò una torta di Luna mentre tu ti fai un tè con una bustina di pericolo. Comprerò un’auto col cambio automatico così potrò tenerti la mano anche quando guido. Il tuo sorriso mi fa venire in mente quando a scuola da piccolo iniziavo un quaderno nuovo. E parliamo di tutto: a cosa serve un ragno, dove dorme il vento, chi erano gli Ittiti, se si può toccare il buio…»
 Emma estasiata gli porse la mano. «Oh Michael, tutto quello che vuoi. Usciamo noi due e lasciamo qui Antonello, senza di lui ci divertiremo di più».
 «No, no! Me ne vado io!» disse il ritardato quasi in lacrime. Aveva perso il controllo della situazione, non gli restava che una cosa da fare. Giunto a un centinaio di metri dalla casa di Emma schiacciò un bottone che aveva in tasca. Si udì una terribile esplosione. Poco dopo una pioggia di brandelli di carne e pezzi di metallo ricoprì l’asfalto. Mai fare qualcosa che non si possa disfare.
 Alla fine Antonello divenne un uomo, almeno all'anagrafe; ma aveva sempre quell'aria da ragazzino goffo. Si ridusse a vendere le sue macchinette a ladri e truffatori, poi però costruì una macchina per investire in Borsa e divenne straricco. Entrò così a far parte di quel gruppo di personaggi loschi che ci ha sempre perseguitato. C'era quel fenicio che non ce la faceva a imparare i geroglifici, allora inventò l'alfabeto, che era una roba per deficienti. Poi ci fu quell'arabo che non riusciva a contare oltre il dieci, allora inventò il sistema decimale per i cretini come lui. Gutenberg era incapace come copista e si inventò i caratteri mobili. Ecco, adesso faceva parte di quella miserabile compagnia. Non era bravo in niente, ma aveva il bernoccolo delle macchine.
 Col passare degli anni, Antonello divenne sempre più ricco e potente, ormai i presidenti di Cina, Russia, Stati Uniti e Germania erano sue macchine. Ma era anche sempre più complessato e solo. Si fabbricò quindi un amico, una macchina che fosse più stupida di lui, per farlo sentire meglio, e la chiamò Povero Carlo. Povero Carlo era quasi incapace di pensare, quasi...infatti pensò bene di costruirsi a sua volta una macchina logica che lo aiutasse.
 Una volta andarono a trovare Antonello in una delle sue cento case, e la macchina di Povero Carlo con voce monotona, li redarguì: «Solo i disadattati come voi inventano. La storia lo dimostra: una delle più grandi civiltà di tutti i tempi, quella greca, non aveva bisogno di strumenti. Usavano gli schiavi, non si sporcavano le mani con congegni meccanici, e poterono così dedicarsi alla filosofia, al pensiero. L'incompetente inventa. I delinquenti inventano. Povero Carlo, andiamocene e lasciamo questo idiota da solo».
 «No no, me ne vado io!» disse il ritardato quasi in lacrime, anche se quella era casa sua. Aveva perso il controllo della situazione, non gli restava che una cosa da fare. Giunto a un centinaio di metri da casa sua schiacciò un bottone che aveva in tasca. Si udì una terribile esplosione. Mai fare qualcosa ecc. ecc.
 Alla soglia della pensione, Antonello Baracci ricevette il premio Tesla alla carriera. Ci si era infatti accorti che tutte le invenzioni degli ultimi cinquant’anni erano sue. Ebbe però la sciagurata idea di andare alla cerimonia senza il discorso scritto dalla sua macchina scrividiscorsi, sperando di parlare a braccio. Figuriamoci!
 Salì sul palco e davanti a un pubblico di 100.000 persone circa cominciò a sproloquiare: «Eeeh allora...solo l'ostrica ammalata produce la madreperla. Senza il lievito non si può fare il pane, ma il lievito è un fungo, una malattia. Il primo attrezzo costruito dall'uomo è stata la stampella, lo sapevate? Siete tutti belli sani intelligenti e perfetti, ma come farete senza i ritardati come me che inventano? Eh? Ooh!».
 Spalancò la bocca e si dimentico di richiuderla.
Ultima modifica di RobediKarta il 01/01/2021, 17:31, modificato 5 volte in totale.
Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 551
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

mah, sono piuttosto perplesso, non riesco a comprendere la storia.
premesso che ci sono svariati refusi, non gravi ma ci sono, e alcuni errori e ripetizioni, non mi viene chiaro il senso del racconto. probabilmente non ci arrivo, perché so che dietro c'è un messaggio, però non riesco a leggerlo..
per ora non lo voto e mi riservo di farlo in seguito, dopo ulteriori letture
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
RobediKarta
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 35
Iscritto il: 02/11/2020, 2:14

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da RobediKarta »

Fausto Scatoli ha scritto: 26/12/2020, 17:04 mah, sono piuttosto perplesso, non riesco a comprendere la storia.
premesso che ci sono svariati refusi, non gravi ma ci sono, e alcuni errori e ripetizioni, non mi viene chiaro il senso del racconto. probabilmente non ci arrivo, perché so che dietro c'è un messaggio, però non riesco a leggerlo..
per ora non lo voto e mi riservo di farlo in seguito, dopo ulteriori letture

Ciao Fausto, sarei interessato a sapere quali sono i refusi, almeno qualcuno, mi sembrava questa volta di essere stato attento nella formattazione. Anche gli errori e le ripetizioni, qualcuna, perché sfuggono sempre, l'occhio dell'autore è sempre troppo benevolo. Spero anche tu riesca a cogliere il messaggio, che a me sembra abbastanza esplicito, ma siamo sempre nella soggettività. Ti ringrazio intanto.
Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 551
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

Re: Baracci

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

"del girarrosto della Barbie, e le batterie " la virgola non serve.

"«Devi aspettare il momento giusto, ma ci vorrà tempo. A meno che tu non voglia barare»" manca il punto a fine frase, come in altri dialoghi.
"«Eh ma...boh!»." qui il punto è superfluo, c'è già l'esclamativo.
" «No no, me ne vado io!» disse il ritardato quasi in lacrime" è ripetuto pari pari.

ci sono altri piccoli refusi di questo tipo. non sono nulla di eclatante ma, messi insieme, qualche danno lo creano.
probabilmente sono troppo perfezionista, ma i miei commenti si basano anche su questo.
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
RobediKarta
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 35
Iscritto il: 02/11/2020, 2:14

Author's data

Re: Baracci

Messaggio da leggere da RobediKarta »

Fausto Scatoli ha scritto: 26/12/2020, 18:28 "del girarrosto della Barbie, e le batterie " la virgola non serve.

"«Devi aspettare il momento giusto, ma ci vorrà tempo. A meno che tu non voglia barare»" manca il punto a fine frase, come in altri dialoghi.
"«Eh ma...boh!»." qui il punto è superfluo, c'è già l'esclamativo.
" «No no, me ne vado io!» disse il ritardato quasi in lacrime" è ripetuto pari pari.

ci sono altri piccoli refusi di questo tipo. non sono nulla di eclatante ma, messi insieme, qualche danno lo creano.
probabilmente sono troppo perfezionista, ma i miei commenti si basano anche su questo.


Grazie Fausto, sono indicazioni utili, altro che! Tuttavia la frase che dici è volutamente ripetuta, come una specie di tormentone, infatti viene ripetuto tutto quel periodo e infatti sfocia poi in un ecc. ecc. in quanto il lettore già lo sa.
Lucia De Falco
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 138
Iscritto il: 08/03/2020, 14:37

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Lucia De Falco »

Il testo è molto fantasioso. Mi ha colpito soprattutto la parte iniziale, che descrive la diversità del protagonista. Credo che il racconto voglia far comprendere che anche chi è apparentemente "diverso" nasconda in sé delle abilità, delle potenzialità, come il protagonista, che inventa delle macchine speciali che lo aiutano in tutto. Non riesce, però, a colmare la solitudine, l'assenza di amici, la mancanza di un amore.
Andr60
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 139
Iscritto il: 15/11/2019, 15:45

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Andr60 »

Per evitare la solitudine (almeno per un po'), Antonello avrebbe dovuto costruire un automa a forma di ragioniere, munito di valigetta capiente. E poi, adottare un barboncino bianco.
RobediKarta
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 35
Iscritto il: 02/11/2020, 2:14

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da RobediKarta »

Andr60 ha scritto: 27/12/2020, 19:31 Per evitare la solitudine (almeno per un po'), Antonello avrebbe dovuto costruire un automa a forma di ragioniere, munito di valigetta capiente. E poi, adottare un barboncino bianco.
Ahahahahaaah ci ho messo una manciata di secondi a capirla, in questo modo ho apprezzato di più )
Selene Barblan
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 496
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Anche se non così esplicitamente come il pezzo precedentemente proposto nelle gare mi sembra un pezzo molto vicino al cabaret/alla comicità. È anche una ricerca dell’assurdo, forse per spiegare l’assurdità della vita e della società, dell’essere umano. Perché la descrizione del ragazzo, poi uomo, è totalmente assurda, come assurde sono tante cose che capitano tutti i giorni. Se ho capito bene...
Trovo ancora un po’ vacua la componente narrativa ma capisco che è lo stile dell’autore. Globalmente trovo che si lasci leggere.
Avatar utente
Roberto Bonfanti
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 450
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti »

Il tuo personaggio, Antonello, parte come una specie di Forrest Gump tecnologico, in difficoltà quasi in tutto ma geniale nella meccanica. Poi viri verso il politicamente scorretto: il povero ritardato si scopre rancoroso, al punto di rispondere agli sgarbi con le esplosioni, abile nello sfruttare il suo talento ma incapace di attirare quelle attenzioni che spesso spera di ottenere barando e ricorrendo a scorciatoie.
Mi è piaciuto questo racconto grottesco e surreale, ma quelle battute di Michael (fra l’altro dice anche “prepararo”)? Emma non doveva essere una tipa particolarmente esigente.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica. (Gesualdo Bufalino)
https://chiacchieredistintivorb.blogspot.com/
Intervista su BraviAutori.it: https://www.braviautori.it/forum/viewto ... =76&t=5384
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine
ElianaF
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 91
Iscritto il: 21/12/2019, 19:35

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da ElianaF »

Trovo il racconto originale ma nel contempo ricco di contrasti. Antonello è diversamente abile? più abile degli altri a fare macchine? non è buono, è un assassino che fa saltare in aria macchine e persone, insomma non è un personaggio nè simpatico nè positivo.
Marcello Rizza
rank (info):
Necrologista
Messaggi: 223
Iscritto il: 23/06/2015, 23:54

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Marcello Rizza »

A me questo racconto piace molto. È intelligente, evocativo, curioso. Racconta di quanto sia preziosa la diversità e di quanto sia difficile accontentarsi di sé stessi, soprattutto se ci si affida al giudizio di un popolo conformato, standardizzato. Trovo il sottotesto assolutamente poetico e drammatico, forse qualche errore qua e là ma tutto sommato scritto bene. Forse mi piace perché condivido con l'autore una scelta e tematiche affini. Forse mi piace perché è un originale e bel racconto.
Laura Traverso
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 457
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Anche a me questo racconto è piaciuto, molto originale e intrigante. E certo che il "ritardato" era un genio, altro che ritardato. I "ritardi" temporali, rispetto ai suoi coetanei, non gli hanno impedito di diventare, comunque, un grande, pur con le sue minuzie. Il senso non so tanto come darglielo, al racconto. Forse volevi dire che si può eccellere anche con delle debolezze? Comunque, pur nella sua non assoluta chiarezza (o forse sono io che non lo ho compreso...) il racconto mi piace, è fantasioso e scorrevole. Il personaggio, Antonello, mi è parso un infelice che fa, in definitiva, non poca tenerezza.
Stefyp
rank (info):
Necrologista
Messaggi: 218
Iscritto il: 26/07/2019, 18:48

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Stefyp »

Per prima cosa complimenti per la fantasia! In questo racconto c'è davvero tanta roba. Troppa! Il messaggio che vuoi farci arrivare, o per lo meno quello che ho colto io, arriva, ma devi scovarlo tra una moltitudine di particolari, vicende e accadimenti che affaticano e un po' appesantiscono il racconto. Se sforbici qua e là sicuramente il tutto ne guadagna.
Avatar utente
Liliana Tuozzo
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 118
Iscritto il: 18/03/2010, 17:09

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Liliana Tuozzo »

Il tuo personaggio più che ritardato è un ragazzo speciale, una specie di genio incompreso che riesce a costruire macchine perfette, ma nel vivere sociale è un disadattato. Trovo il racconto interessante e anche ironico per certi versi, non sempre quelli bravi riescono ad essere geniali i disadattati a volte sì. Un buon racconto.
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Nando71
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 42
Iscritto il: 07/01/2021, 1:04
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Nando71 »

La diversità del personaggio è perfettamente descritta riuscendo in pieno alla comprensione del racconto. La fantasia non manca in questo racconto, una fantasia originale e nel contempo semplice che dona un tocco di surrealismo alla trama.
Rispondi

Torna a “Gara d'inverno, 2020/2021”


Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 15 - Risorse a piccoli sorsi

La Gara 15 - Risorse a piccoli sorsi

(luglio/agosto 2010, 60 pagine, 845,46 KB)

Autori partecipanti: Cmt, Gloria, Arianna, SerStefano, Arditoeufemismo, hellies15, Giacomo Scotti, Carlocelenza, Vit, Manuela, Daniela F, Vecchiaziapatty, pieromacrelli, Gigliola, Biancaspina, Titty Terzano, Michele,
A cura di Mastronxo.
Scarica questo testo in formato PDF (845,46 KB) - scaricato 411 volte.
oppure in formato EPUB (487,29 KB) (vedi anteprima) - scaricato 211 volte..
Lascia un commento.

Gara d'estate 2020 - Anniversari, e gli altri racconti

Gara d'estate 2020 - Anniversari, e gli altri racconti

(estate 2020, 45 pagine, 516,87 KB)

Autori partecipanti: Andrepoz, Mariovaldo, Namio Intile, Selene Barblan, Roberto, Roberto Virdo', Lodovico, Carol Bi, Fausto Scatoli, Laura Traverso,
a cura di Massimo Baglione.
Scarica questo testo in formato PDF (516,87 KB) - scaricato 18 volte.
oppure in formato EPUB (389,76 KB) (vedi anteprima) - scaricato 10 volte..
Lascia un commento.

La Gara 33 - Dica 33!

La Gara 33 - Dica 33!

(settembre/ottobre 2012, 55 pagine, 711,52 KB)

Autori partecipanti: Lodovico, , Ser Stefano, Monica Porta may bee, Nathan, Skyla74, Licetti, Roberta Michelini, Cordelia, Tuarag, Mastronxo, Paride Bastuello, Isabella Galeotti, Angela Di Salvo, Lorella15, Recenso,
A cura di Ser Stefano.
Scarica questo testo in formato PDF (711,52 KB) - scaricato 159 volte.
oppure in formato EPUB (856,50 KB) (vedi anteprima) - scaricato 232 volte..
Lascia un commento.





Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


BReVI AUTORI - volume 1

BReVI AUTORI - volume 1

collana antologica multigenere di racconti brevi

BReVI AUTORI è una collana di libri multigenere, ad ampio spettro letterario. I quasi cento brevi racconti pubblicati in ogni volume sono suddivisi usando il seguente schema ternario:

Fantascienza + Fantasy + Horror
Noir + Drammatico + Psicologico
Rosa + Erotico + Narrativa generale

La brevità va a pari passo con la modernità, basti pensare all'estrema sintesi dei messaggini telefonici o a quelli usati in internet da talune piattaforme sociali per l'interazione tra utenti. La pubblicità stessa ha fatto della brevità la sua arma più vincente, tentando (e spesso riuscendo) in pochi attimi di convincerci, di emozionarci e di farci sognare.
Ma gli estremismi non ci piacciono. Il nostro concetto di brevità è un po' più elastico di un SMS o di un aforisma: è un racconto scritto con cura in appena 2500 battute (sì, spazi inclusi).
A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Fausto Scatoli. Giorgio Leone, Annamaria Vernuccio, Luca Franceschini, Alphaorg, Daniel Carrubba, Francesco Gallina, Serena Barsottelli, Alberto Tivoli, Giuseppe C. Budetta, Luca Volpi, Teresa Regna, Brenda Bonomelli, Liliana Tuozzo, Daniela Rossi, Tania Mignani, Enrico Teodorani, Francesca Paolucci, Umberto Pasqui, Ida Dainese, Marco Bertoli, Eliseo Palumbo, Francesco Zanni Bertelli, Isabella Galeotti, Sandra Ludovici, Thomas M. Pitt, Stefania Fiorin, Cristina Giuntini, Giuseppe Gallato, Marco Vecchi, Maria Lipartiti, Roberta Eman, Lucia Amorosi, Salvatore Di Sante, Valentina Iuvara, Renzo Maltoni, Andrea Casella.
Vedi ANTEPRIMA (1,41 MB scaricato 137 volte).
info e commenti compralo su   amazon

BReVI AUTORI - volume 2

BReVI AUTORI - volume 2

collana antologica multigenere di racconti brevi

BReVI AUTORI è una collana di libri multigenere, ad ampio spettro letterario. I quasi cento brevi racconti pubblicati in ogni volume sono suddivisi usando il seguente schema ternario:

Fantascienza + Fantasy + Horror
Noir + Drammatico + Psicologico
Rosa + Erotico + Narrativa generale

La brevità va a pari passo con la modernità, basti pensare all'estrema sintesi dei messaggini telefonici o a quelli usati in internet da talune piattaforme sociali per l'interazione tra utenti. La pubblicità stessa ha fatto della brevità la sua arma più vincente, tentando (e spesso riuscendo) in pochi attimi di convincerci, di emozionarci e di farci sognare.
Ma gli estremismi non ci piacciono. Il nostro concetto di brevità è un po' più elastico di un SMS o di un aforisma: è un racconto scritto con cura in appena 2500 battute (sì, spazi inclusi).
A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Ida Dainese, Daniele Missiroli, Fausto Scatoli, Angela Di Salvo, Francesco Gallina, Thomas M. Pitt, Milena Contini, Massimo Tivoli, Franca Scapellato, Vittorio Del Ponte, Enrico Teodorani, Umberto Pasqui, Selene Barblan, Antonella Jacoli, Renzo Maltoni, Giuseppe Gallato, Mirta D, Fabio Maltese, Francesca Paolucci, Marco Bertoli, Maria Rosaria Del Ciello, Alberto Tivoli, Debora Aprile, Giorgio Leone, Luca Valmont, Letteria Tomasello, Alberto Marcolli, Annamaria Vernuccio, Juri Zanin, Linda Fantoni, Federico Casadei, Giovanna Evangelista, Maria Elena Lorefice, Alessandro Faustini, Marilina Daniele, Francesco Zanni Bertelli, Annarita Petrino, Roberto Paradiso, Alessandro Dalla Lana, Laura Traverso, Antonio Mattera, Iunio Marcello Clementi, Federick Nowir, Sandra Ludovici.
Vedi ANTEPRIMA (177,17 KB scaricato 115 volte).
info e commenti compralo su   amazon

La Paura fa 90

La Paura fa 90

90 racconti da 666 parole

Questo libro è una raccolta dei migliori testi che hanno partecipato alla selezione per l'antologia La Paura fa 90. Ci sono 90 racconti da non più di 666 parole. A chiudere l'antologia c'è un bellissimo racconto del maestro dell'horror Danilo Arona. Leggete questa antologia con cautela e a piccole dosi, perché altrimenti correte il rischio di avere terribili incubi!
A cura di Alessandro Napolitano e Massimo Baglione.

Contiene opere di: Maria Arca, Pia Barletta, Ariase Barretta, Cristiana Bartolini, Eva Bassa, Maria Cristina Biasoli, Patrizia Birtolo, Andrea Borla, Michele Campagna, Massimiliano Campo, Claudio Candia, Carmine Cantile, Riccardo Carli Ballola, Matteo Carriero, Polissena Cerolini, Tommaso Chimenti, Leonardo Colombi, Alessandro M. Colombo, Lorenzo Coltellacci, Lorenzo Crescentini, Igor De Amicis, Diego Di Dio, Angela Di Salvo, Stefano di Stasio, Bruno Elpis, Valeria Esposito, Dante Esti, Greta Fantini, Emilio Floretto Sergi, Caterina Franciosi, Mario Frigerio, Riccardo Fumagalli, Franco Fusè, Matteo Gambaro, Roberto Gatto, Gianluca Gendusa, Giorgia Rebecca Gironi, Vincenza Giubilei, Emiliano Gotelli, Fabio Granella, Mauro Gualtieri, Roberto Guarnieri, Giuseppe Guerrini, Joshi Spawnbrød, Margherita Lamatrice, Igor Lampis, Tania Maffei, Giuseppe Mallozzi, Stefano Mallus, Matteo Mancini, Claudia Mancosu, Azzurra Mangani, Andrea Marà, Manuela Mariani, Lorenzo Marone, Marco Marulli, Miriam Mastrovito, Elisa Matteini, Raffaella Munno, Alessandro Napolitano, Roberto Napolitano, Giuseppe Novellino, Sergio Oricci, Amigdala Pala, Alex Panigada, Federico Pergolini, Maria Lidia Petrulli, Daniele Picciuti, Sonia Piras, Gian Filippo Pizzo, Lorenzo Pompeo, Massimiliano Prandini, Marco Ricciardi, Tiziana Ritacco, Angelo Rosselli, Filippo Santaniello, Gianluca Santini, Emma Saponaro, Francesco Scardone, Giacomo Scotti, Ser Stefano, Antonella Spennacchio, Ilaria Spes, Antonietta Terzano, Angela Maria Tiberi, Anna Toro, Alberto Tristano, Giuseppe Troccoli, Cosimo Vitiello, Alain Voudì, Danilo Arona.
Vedi ANTEPRIMA (1,10 MB scaricato 677 volte).
info e commenti compralo su   amazon