Il metronomo

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'inverno 2020/2021.

Voti

1 - non mi piace affatto
0
Nessun voto
2 - mi piace pochino
0
Nessun voto
3 - si lascia leggere
3
38%
4 - è bello
4
50%
5 - mi piace tantissimo
1
13%
 
Voti totali: 8

Avatar utente
Eliseo Palumbo
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 440
Iscritto il: 22/10/2011, 14:09
Contatta:

Author's data

Il metronomo

Messaggio da leggere da Eliseo Palumbo »


Il firmamento, meraviglia tra le meraviglie. Piccole luci, guidate dal caos, seguendo precise leggi fisiche e matematiche, il paradosso dei paradossi.
  Niente é più bello di un cielo stellato, d’estate, in campagna, abbracciati dal buio e dal silenzio interrotto solo dal concerto dei grilli, sfregatori di zampette nascosti tra gli steli d’erba.
  Rob amava quei suoni, Rob amava la campagna, Rob amava la natura, Rob era soddisfatto della sua vita. Mai al mondo avrebbe immaginato, in fanciullezza, di ritrovarsi trentenne, con l’argento tra i capelli, ad assaporare il gusto aromatizzato sotto il calore del fuoco di una pianta esotica avvolta nella sua stessa foglia, sorseggiando un liquido ambrato frutto della distillazione di un cereale.
  Per Rob, da giovane, contadino era sinonimo di ignoranza, adesso, al solo pensiero delle sue vecchie idee si concede un sorriso. La campagna gli diede molto e in egual misura, Rob, ha restituito. La bonifica delle terre, l’utilizzo delle più innovative, moderne e sofisticate tecniche gli hanno permesso di riqualificare un’ampia area abbandonata da anni, ormai priva d’acqua, arida.
  In soli dieci anni, nella stessa area, il colore predominante fu il verde. Rob usava il cervello, ma non più di tanto, le idee non sempre erano buone, tuttavia riuscivano, e la terra sembrava mandare un chiaro segnale a quel ragazzo che tutto aveva abbandonato per dedicarsi innanzitutto a se stesso e poi alla natura, madre progenitrice di ogni essere vivente.
  Quella sera, mentre osservava il firmamento, seduto beatamente sul dondolo posto nella veranda in legno, Rob fu attratto da un suono non convenzionale. Abitava lì da un decennio ormai, aveva dimenticato quel suono; si alzava con il canto del gallo e andava a letto poco dopo il tramonto. Non aveva bisogno di altro. Nonostante tutto, quella sera, quel ticchettio lo portò indietro nel tempo: tic tac, tic tac, tic tac.
  Rob si alzò, poggiò il sigaro sul posacenere, diede un sorso alla bevanda alcolica, arricciò le labbra tenendo i denti stretti e aguzzò l’udito.
  Il ticchettio non sembrava venire da dentro, piuttosto dai campi che abbracciavano la casa. L’uomo scese i gradini e iniziò a camminare lento. Sbagliò direzione, il rumore si allontanava, tornò sui suoi passi e si diresse verso i campi di grano. A ogni passo il rumore si faceva più forte. I piedi, ciceroni di Rob, lo spingevano, come attratti da un magnetismo, tra le alte spighe. Il buio stimolava il cervello, che aumentava gli impulsi elettrici tra le sinapsi; la risultante era l’aumento di adrenalina in corpo. Qualcosa si formò al centro del petto. Non era ansia, tanto meno paura. Rob non riusciva a spiegarsi quel sentimento.
  Tic tac, tic tac, tic tac.
  TIC TAC, TIC TAC, TIC TAC.
  Mancava poco, era vicinissimo. Rob fece un giro su se stesso. Piegò gli steli del grano, ogni stelo una freccia al cuore.
  TIC TAC.
  Un passo.
  «Ahia!» urlò qualcuno.
  Il ticchettio si fermò per un attimo. Rob abbassò gli occhi e spalancò la bocca.
  «Be’?» chiese un bambino dai riccioli d’oro, o almeno il chiarore della luna li mostrava tali.
  «E tu chi sei? Che ci fai nel mio campo? Ti sei perso?»
  «Quante domande, Rob. Non chiedere mai qualcosa se non sei sicuro di voler conoscere la risposta.»
  «Come conosci il mio nome?»
  «Io conosco molte cose.»
  «Chi sei?»
  «Chi potrei essere secondo te, Rob?»
  «Non ne ho idea, altrimenti non starei qui a chiedertelo.»
  «Prova a indovinare.»
  «Senti ragazzino, non ho tempo da perdere, fuori dal mio campo.»
  «Dunque per te sono un ragazzino, è già qualcosa. Chi dice che questo sia il tuo podere? La terra è una, gli uomini molti, tutti hanno diritto di usufruire dei suoi frutti e delle sue bellezze.»
  «No, questa terra è mia, ho pile di carte che possono dimostrarlo e non sono certo qui per farmi fare una lezione da un bambino.»
  «Chi ha deciso che un bambino debba essere per forza un allievo e non possa ergersi allo stadio di maestro? Tanta ristrettezza alberga nel tuo animo, Rob.»
  «Smettila di chiamarmi per nome, modera i toni.»
  «I miei toni sono più che mansueti, l’ignoto genera in te paura, poi la trasforma in rabbia, che scaturisce in aggressione.»
  «Non sto e non voglio aggredire nessuno. Sei pregato, gentilmente, di uscire dalla mia terra.»
  Il bambino non rispose. Teneva in mano una spiga, la muoveva ritmicamente da destra verso sinistra e viceversa. A ogni movimento del polso corrispondeva un ticchettio. Il piccolo sorrise. Rob s’inquietò, fece un passo indietro, inciampò e cadde a terra. Il piccolo riccioluto lo fissava dritto negli occhi, lo sguardo era intervallato dalla spiga che dondolava davanti il suo volto.
  Rob entrò in uno stato di trance, vide il buio, poi una piccola luce bianca. In pochi secondi fu invaso da aria calda, chiuse gli occhi, li riaprì e intorno a sé infiniti ghirigori danzavano esibendosi nel più bello degli spettacoli. Imperterriti e imperituri, davano forma alle galassie e alle stelle. Rob era seduto sulla luna. Un’enorme pietra si dirigeva verso un pianeta blu e verde. L’uomo tentò di afferrarla, inutile. Una striscia rossa, un’esplosione, il verde diminuì, il blu ebbe il sopravvento.
  Il pianeta ruotava e ruotava, immensi giri. Intanto mutava, lento ma vero. Rob non riusciva a chiudere la bocca. Vide nuovamente la spiga dondolare davanti il naso. Tornò in sé, in mezzo al campo, insieme al bambino.
  «Tu sei il metronomo, quello che batte il tempo, quello che ha visto tutto fin dall’inizio.»
  «Esatto. Esisto da prima di te e continuerò ad esistere quando tu tornerai ad essere un atomo disperso nell’immensità dell’infinito. Non ho forse io diritto di rivendicare questa terra come mia?»
  «Ma tu non ne hai bisogno.»
  «Nemmeno tu, Rob. L’uomo ha bisogno di certezze e quale certezza più bella di essere parte di un qualcosa di eterno, unico, incommensurabile?»
  «Nessuna. Ma se non l’avessi visto con i miei occhi…»
  «Questo privilegio è riservato a pochi. Godine, sfruttalo, sii la migliore versione di te stesso. Elimina l’Io dalla tua mente. Anni addietro ti sei ricongiunto con la natura, lodevole iniziativa, adesso è giunto il momento di ricongiungerti con i tuoi simili.»
  Rob guardò dritto negli occhi il bimbo dai riccioli d’oro per alcuni secondi, poi si accorse che era svanito e che stava guardando nel buio. Si alzò, tornò al suo dondolo, si versò dell’altro liquido ambrato, riaccese il sigaro e si perse a osservare il firmamento, consapevole che il giorno seguente sarebbe stato un nuovo inizio. Aveva tutto chiaro, sapeva già cosa fare.
Allegati
safe_image.jpg
safe_image.jpg (55.74 KiB) Visto 250 volte
Mostrare ad altri le proprie debolezze lo sconvolgeva assai più della morte

POSARE LA MIA PENNA E' TROPPO PERICOLOSO IO VIVO IO SCRIVO E QUANDO MUOIO MI RIPOSO


Immagine
Selene Barblan
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 511
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Bello, mi sono piaciute le descrizioni e anche l’idea dell’incontro con questa figura misteriosa. Anche il finale un po’ sospeso penso sia adeguato al tema. Piacerebbe anche a me perdermi in un mare di stelle, ma non so se tornerei per ritrovare il contatto umano... :) bellissima immagine
Lucia De Falco
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 141
Iscritto il: 08/03/2020, 14:37

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Lucia De Falco »

In questo testo sono belle le descrizioni del firmamento, anche all'inizio, dove si utilizza un linguaggio a tratti poetico, ellittico di verbi. L'incontro col bambino si svolge in un'atmosfera sospesa, surreale. Il finale è sospeso, un po' come quello di "Via col vento ". Comunque, pur nella sua brevità, il testo è completo.
Namio Intile
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 310
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Namio Intile »

Ciao, Eliseo, bentrovato, da parecchio non partecipavi.
Un racconto ambizioso, che narra dell'incontro tra Rob e un ragazzino che è tale solo all'apparenza. Ma anche un dialogo tra l'Uomo e se stesso sui massimi sistemi. Chi siamo, cosa significhiamo, che senso ha la nostra vita, come dobbiamo comportarci in questo mondo e verso questo nostro mondo.
Forse il limite del racconto sta proprio nel tentativo dell'autore di trovare delle soluzioni. Ho imparato, col tempo, che le domande sono più importanti delle risposte. Forse, data anche la brevità del testo, potevi limitarti a un paio di domande. Le risposte sono per chi è più bravo di noi.
A ogni modo, apprezzo l'intento.
Buona la struttura del testo, ti sottolineo soltanto una sbavatura nella concordanza dei tempi verbali:"La campagna gli diede molto e in egual misura, Rob, ha restituito. La bonifica delle terre, l’utilizzo delle più innovative, moderne e sofisticate tecniche gli hanno permesso di riqualificare un’ampia area abbandonata da anni, ormai priva d’acqua, arida."
A rileggerti.
Avatar utente
Liliana Tuozzo
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 132
Iscritto il: 18/03/2010, 17:09

Author's data

Re: Il metronomo

Messaggio da leggere da Liliana Tuozzo »

Riposto lo stesso messaggio come commento, altrimenti è considerato nullo. Chiedo scusa. :oops:

Molto bello questo racconto. Immagini della natura che il protagonista ama e a contatto con la quale vive la sua vita. Il personaggio misterioso che sta ai limiti della favola è invece molto reale e porta il protagonista a porsi delle domande. la terra che credeva sua non è magari è il contrario forse lui stesso non è altro che una minuscola particella dell'universo.
Ultima modifica di Liliana Tuozzo il 19/01/2021, 15:41, modificato 1 volta in totale.
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
RobertoBecattini
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 11
Iscritto il: 25/11/2018, 0:46

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da RobertoBecattini »

É il racconto di un'epifania, non privo di un suo fascino. Attenzione all'uso dei tempi, ne hai usati almeno quattro diversi, non che non sia possibile, ma nel tuo racconto cambiano spesso soprattutto nella prima parte e non correttamente. Mi ha un po' incuriosito il fatto che non nomini quello che beve il protagonista. Si tratta di whisky, no? Cioè, il sigaro l'hai citato (all'inizio pensavo fosse un joint ehe). Perché questa scelta? Buono comunque.
Avatar utente
Liliana Tuozzo
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 132
Iscritto il: 18/03/2010, 17:09

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Liliana Tuozzo »

Molto bello questo racconto. Immagini della natura che il protagonista ama e a contatto con la quale vive la sua vita. Il personaggio misterioso che sta ai limiti della favola è invece molto reale e porta il protagonista a porsi delle domande. la terra che credeva sua non è magari è il contrario forse lui stesso non è altro che una minuscola particella dell'universo.
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Nando71
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 47
Iscritto il: 07/01/2021, 1:04
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Nando71 »

Un racconto davvero affascinante, con delle descrizioni precise e complete. Mi piace la trama con quel finale sospeso anche se una risposta appena accennata si poteva inserire ma è un mio giudizio personale che non pregiudica il testo. Ottimo lavoro.
Avatar utente
Roberto Bonfanti
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 453
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti »

Il racconto si apre con una bella immagine del cielo stellato in una notte d’estate, altre se ne trovano nello sviluppo, anche con notevole valenza poetica.
Il bambino, secondo me, simboleggia la natura, la sua essenza elementale, Rob ha il privilegio d’incontrarlo proprio perché ha raggiunto un equilibrio con essa.
Il finale aperto lascia si presta a varie interpretazioni.
Anch’io ho notato le espressioni “bevanda alcolica”, “liquido ambrato”… magari puoi spiegarci questa scelta di non nominare il whisky, bourbon o quello che è.
“Sfregatori”, riferito ai grilli, sarà un neologismo ma rende ottimamente l’idea.
Bel racconto.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica. (Gesualdo Bufalino)
https://chiacchieredistintivorb.blogspot.com/
Intervista su BraviAutori.it: https://www.braviautori.it/forum/viewto ... =76&t=5384
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine
Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 564
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

storia gradevole e scorrevole, di buon impatto emotivo.
ci sono alcune cose che mi lasciano perplesso. per esempio il non nominare il liquore, che si suppone sia whisky dalla descrizione che ne fai.
i tempi verbali sono sbagliati, secondo me, ti chiederei di rivederli.
nel complesso è una buona storia, che si lascia leggere benissimo, anche se non concordo sul finale.
una volta che si è raggiunto un equilibrio perfetto con la natura, non ritengo obbligatorio cercare di riallacciare i contatti col resto del genere umano.
ok, è un consiglio, ma vedo che lo ha accettato pienamente, come se quell'equilibrio si fosse spezzato.
opinione personale, ovviamente
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Rispondi

Torna a “Gara d'inverno, 2020/2021”



Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


L'arca di Noel

L'arca di Noel

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
Da decenni proviamo a metterci al riparo dagli impatti meteoritici di livello estintivo, ma cosa accadrebbe se invece scoprissimo che è addirittura un altro mondo a venirci addosso? Come ci comporteremmo in attesa della catastrofe? Potremmo scappare sulla Luna? Su Marte? Oppure dove?
E chi? E come?
L'avventura post-apocalittica ad alta tensione qui narrata proverà a rispondere a questi interrogativi.
Di Massimo Baglione.
Vedi ANTEPRIMA (188,99 KB scaricato 24 volte).
info e commenti compralo su   amazon

Mai Più

Mai Più

Antologia di opere grafiche e letterarie aventi per tema il concetto del MAI PIÙ in memoria del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, di AA.VV.

Nel 2018 cade il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, perciò abbiamo voluto celebrare quella follia del Genere umano con un'antologia di opere grafiche e letterarie di genere libero aventi per tema il concetto del "mai più".

Copertina di Pierluigi Sferrella.
A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Ida Dainese, Alessandro Carnier, Romano Lenzi, Francesca Paolucci, Pasquale Aversano, Luisa Catapano, Massimo Melis, Alessandro Zanacchi, Furio Bomben, Pierluigi Sferrella, Enrico Teodorani, Laura Traverso, F. T. Leo, Cristina Giuntini, Gabriele Laghi e Mara Bomben.
info e commenti compralo su   amazon

BiciAutori - racconti in bicicletta

BiciAutori - racconti in bicicletta

Trentun paia di gambe hanno pedalato con la loro fantasia per guidarci nel puro piacere di sedersi su una bicicletta ed essere spensierati, felici e amanti della Natura.
A cura di Massimo Baglione.
Copertina e logo di Diego Capani.

Contiene opere di: Alessandro Domenici, Angelo Manarola, Bruno Elpis, Cataldo Balducci, Concita Imperatrice, Cristina Cornelio, Cristoforo De Vivo, Eliseo Palumbo, Enrico Teodorani, Ettore Capitani, Francesco Paolo Catanzaro, Germana Meli (gemadame), Giovanni Bettini, Giuseppe Virnicchi, Graziano Zambarda, Iunio Marcello Clementi, Lodovico Ferrari, Lorenzo Dalle Ave, Lorenzo Pompeo, Patrizia Benetti, Raffaella Ferrari, Rebecca Gamucci, Rosario Di Donato, Salvatore Stefanelli, Sara Gambazza, Sandra Ludovici, Sonia Piras, Stefano Corazzini, Umberto Pasqui, Valerio Franchina, Vivì.
Vedi ANTEPRIMA (1,29 MB scaricato 342 volte).
info e commenti compralo su   amazon




Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 50 - La Verità

La Gara 50 - La Verità

(gennaio 2015, 24 pagine, 2,01 MB)

Autori partecipanti: Ser Stefano, Patrizia Chini, Nunzio Campanelli, Nembo13, Mastronxo, Michele, Eliseo Palumbo,
a cura di Cladinoro.
Scarica questo testo in formato PDF (2,01 MB) - scaricato 108 volte..
Lascia un commento.

Gara d'autunno 2020 - Beu, e gli altri racconti

Gara d'autunno 2020 - Beu, e gli altri racconti

(estate 2020, 46 pagine, 543,51 KB)

Autori partecipanti: Mariovaldo, Roberto Virdo', MattyManf, Marcello Rizza, Liliana Tuozzo, Anna Gri, Angelo Ciola, Carol Bi, Letylety, ElianaF,
a cura di Massimo Baglione.
Scarica questo testo in formato PDF (543,51 KB) - scaricato 16 volte.
oppure in formato EPUB (354,64 KB) (vedi anteprima) - scaricato 17 volte..
Lascia un commento.

La Gara 43 - Cantami, o diva...

La Gara 43 - Cantami, o diva...

(dicembre 2013, 30 pagine, 1,91 MB)

Autori partecipanti: Polly Russell, Lodovico, Eddie1969, Kaipirissima, Nunzio Campanelli, Alessandro D, Anto Pigy, Cladinoro, Marino Maiorino,
A cura di Antonella Pighin.
Scarica questo testo in formato PDF (1,91 MB) - scaricato 212 volte..
Lascia un commento.