A world apart

Spazio dedicato alla Gara stagionale di primavera 2021.

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Roberto Virdo'
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A world apart

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Aveva vagato a lungo prima di decidere dove fermarsi. E solo all’inizio del pendio, quando l’erba alta accennava delicatamente a chinare il capo, ci si era tuffato dentro seguendo l’istinto. Avanzava lentamente, carezzando gialle spighe, verso quel luogo che per la prima volta si svestiva dei panni di un sogno lanciando primitivi segnali di una reale presenza: dapprima una leggera brezza, poi dei riflessi scintillanti e agitati sotto i quali si stendeva l’azzurra malinconia del mare al tramonto. Si lasciò avvolgere da quell’atmosfera sospesa tra stupore e nostalgia, assaporando qualche istante di pura intimità. In basso, lo stretto sentiero scavato nella roccia lasciava intravedere, al di là della svolta, delle grandi bande bianche e rosse interrotte da un’unica finestra e, qualche metro più in alto, una grande lanterna.
 
 Un fruscio lo fece voltare. Giungeva un'anziana contadina che, aiutandosi nel cammino con un lungo bastone, trasportava dei fasci di spighe in una gerla, legati da una corda logora. Lui sentì un tonfo al cuore per la splendida cornice che gli si presentava davanti e le si avvicinò, porgendole una mano. Ma lei rifiutò con un pacato sorriso: “Ti ringrazio, straniero. Non prenderti pena, mi riposerò solo un istante”. Così sedettero su una pietra uno accanto all'altra, come se fosse la cosa più naturale del mondo, in qualche modo perfino inevitabile.
 
 Lei emanava una bellezza senza tempo che non lasciava immaginare l’età. Le innumerevoli rughe tradivano il peso degli anni, senza nulla togliere al suo fascino carismatico. Uno scialle scuro le cingeva le spalle, nascondendo in parte la camicia ad ampi quadri bianchi e bordeaux su cui scendeva una vistosa collana di gemme acquamarina, così singolare ma per nulla fuori posto, anzi capace di rapire l’attenzione alla stregua di un miraggio. Un grembiule blu copriva l’ampia gonna e i consumati zoccoli, ormai ingialliti. Quella donna appariva in perfetta armonia con il luogo e il momento, ancor più per i lunghi capelli color cenere, parzialmente legati sotto il foulard chiaro in una doppia treccia che simmetricamente si apriva, tanto somigliante alle spighe innanzi a loro. Il puro, denso celeste delle iridi, indistinguibile da quello della collana, aveva un che di magnetico capace d’inghiottire lo spazio circostante in un vortice inesorabile. Lui ne rimase stregato, e non gli fu difficile immaginare come quello sguardo avesse catturato gli incauti occhi che non lo avevano temuto, imprigionandoli per sempre in un mondo a parte, una via senza ritorno. Il loro numero doveva perdersi, come gli anni di lei, in un tempo lontano, innumerevoli giorni e notti in cui era stata sognata, desiderata, bramata oltre ogni limite. Su quest'ultimo pensiero si sforzò di arrestare quel fiume di emozioni e pensieri che lo aveva trascinato lontano.
 
 Entrambi guardarono verso il mare poi la donna, condensando in un istante una miriade di impalpabili sensazioni, parlò: “Dimmi straniero, hai mai conosciuto l'amore?”. Lui rimase dapprima sorpreso ma si convinse presto che quella rappresentava l'unica, tra le tante domande possibili, ad avere un senso laggiù. E che una risposta, in quel dimenticato risvolto di universo, non aveva più davvero importanza. Lei gli prese la mano per fargli intuire che capiva e lui si sentì di colpo stanco, vinto da un torpore sottile, penetrante come i rivoli d'acqua che s’infiltrano dolcemente, durante un temporale, zolla per zolla. La contadina lo osservò senza interrompere quelle sue sensazioni, poi di nuovo si rivolse a lui: “Possiedo tutto ciò che vedi intorno, dalla terra alla spiaggia, dal grano agli alberi. Anche il grande faro”. Disse quest’ultima frase indicando la possente costruzione con un gesto della mano. “È disabitato da tempo immemorabile, epoche ormai lontane che hanno conosciuto uomini capaci di sopportare solitudine e sacrificio. Ma tu sembri quello giusto, colui che lo farà risorgere.” S’interruppe un istante per osservare l’estremità della struttura, dove le spesse lenti della lampada erano sovrastate da un telaio metallico di un rosso smorto, incrostato di salsedine e contorniato da uno stretto ballatoio protetto da una ringhiera nero pece. Guardandolo un'ultima volta glielo offrì così, semplicemente, insieme a un infinito silenzio fatto di orizzonti lontani, lunghi giorni, interminabili notti. E lui si vide lassù, raggiunto dalle estreme frange di gigantesche onde, sommerso dai raggi del Sole al tramonto, finalmente in pace con sé stesso senza nulla da conquistare, sperare o desiderare. Avrebbe alimentato la grande lanterna e la luce sarebbe esplosa riempiendo lo spazio delle sue innumerevoli particelle, dai piccoli villaggi rivieraschi alle sparute case, incrociando lo sguardo stanco di vecchi marinai persi su bastimenti lontani o quello, scintillante di passione, dei giovani innamorati. Guardando la donna negli incantevoli occhi le chiese: “Sarò degno?” Lei gli strinse nuovamente la mano in un gesto carico di profondo significato, e lui comprese. Si avviò quindi per il sentiero scosceso avanzando verso la minuscola entrata e, giunto in prossimità, si fermò per osservare il faro in tutta la sua imponenza. Ebbe solo allora la netta sensazione di trovarsi sulla soglia di una nuova dimensione, infinitamente distante dalla vita che aveva vissuto, e che quel passo sarebbe stato senza ritorno.
 
 D’un tratto un grido disperato coprì le distanze. Lui si bloccò intimorito ma, dopo il primo attimo di sbigottimento, realizzò che quella voce di bimbo non gli era sconosciuta, pur non riuscendo a darle un volto. Dapprima titubante, decise infine di tornare sulla cima del pendio. Qui si voltò per salutare l'anziana contadina che, nel frattempo, aveva ripreso il suo cammino e lei, udito il suo richiamo, rispose di buon grado: entrambi sapevano che quello non sarebbe stato un addio. La nebbia lo avvolse...
 
 Aprì gli occhi con sforzo e gli ci volle qualche minuto per distinguere le forme intorno. Suoni ritmici facevano eco ad un appena distinguibile sibilo, proveniente da schermi piatti che rilanciavano tenui riflessi ondulati. Al di là della tenda trasparente una sagoma si muoveva silenziosa davanti a un banco colmo di fiale e flaconi. Nella stanza attigua, separata da un'ampia vetrata, riconobbe su una poltrona sua moglie assopita che teneva in braccio il loro unico bambino. Il piccolo dormiva con un’espressione in viso tanto serena da ricordare le immagini dei cherubini. Tornò con lo sguardo sulla figura chiara che si muoveva di fronte, cercando di attirarne l'attenzione. Provò a pronunciare quella che avrebbe dovuto essere una parola di senso compiuto, ma emise solo un incomprensibile, doloroso gemito. La donna si voltò e la sorpresa fu tale che le sfuggì di mano la preparazione appena ultimata, mandando in frantumi la provetta che la conteneva. Si avvicinò al letto e, con gli occhi velati dalle lacrime, lo chiamò per nome pregandolo di stringere la mano se fosse riuscito a udirla. Percepita la debole ma inconfondibile pressione sulle dita corse al telefono e compose concitatamente sequenze di numeri. Lui era troppo confuso e spossato per seguirla; ebbe appena la forza di voltarsi ancora verso la vetrata e scorgere sua moglie in lacrime, appesa a una cornetta, mentre la donna di fronte a lui ripeteva che qualcuno, qualcuno era tornato tra loro.
 
 *************************************************
 Nota: ringrazio dal più profondo del cuore l’artista SmilingRedSkeleton (nostra collega su BraviAutori) per aver voluto, su mia richiesta, realizzare il seguente dipinto ispirato a questo testo. Il titolo dell'opera, che ha superato ogni mia più ottimistica previsione, è “Golden Melancholy”.[attachment=0]Foto disegno.jpg[/attachment][attachment=1]Golden Melancholy.jpg[/attachment]
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Golden Melancholy.jpg
Ultima modifica di Roberto Virdo' il 16/04/2021, 19:48, modificato 2 volte in totale.
Francesco Pino
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Messaggio da leggere da Francesco Pino »

Molto bello questo racconto. Le descrizioni sono fatte cosi' bene che si riesce a immaginare senza nessuna difficoltà sia questo "world apart" che la vecchia donna che lo abita. Il legame tra le due fasi del racconto, dato dalla voce del bambino, è azzeccatissimo. Il finale spiega magistralmente la realtà.
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Roberto Virdo'
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Re: A World Apart

Messaggio da leggere da Roberto Virdo' »

Grazie Francesco! Poche parole ma così dense e significative, come nel tuo stile. In tutta onestà, per essere il primo commento, non potevo sperare di meglio. Quanto esprimi è per me anche uno stimolo a proseguire su questo percorso "intimista", dove si cammina sovente in pericoloso bilico.
Ultima modifica di Roberto Virdo' il 06/04/2021, 20:34, modificato 1 volta in totale.
Laura Traverso
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Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Complimenti Francesco, davvero un racconto molto bello e commovente. Mi sono piaciute le descrizioni accurate ma "svelte": senza troppi giri di parole sei riuscito a rendere assai bene ogni circostanza narrata. La stesura del testo direi che è perfetta, pertanto il mio sarà il massimo dei voti. Molto bella anche la foto allegata: carica di colori trasmette emozioni, luce e positività.
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Re: A World Apart

Messaggio da leggere da Roberto Virdo' »

Laura, queste tue parole mi giungono particolarmente gradite. Soprattutto il "commovente" che esprime un coinvolgimento emotivo senza il quale sentirei, gara o no, di aver fallito.
Soprattutto, non immagini quanto mi faccia piacere leggere le impressioni sull'opera allegata, quell'acquarello (spero di non aver sbagliato, ma i dettagli tecnici meglio lasciarli alla bravissima artista) che, in uno slancio coraggioso che ha dell'epico, ho deciso un giorno di chiedere alla nostra collega BravAutrice "SmilingRedSkeleton". La sua interpretazione del testo in forma artistica mi ha sinceramente commosso. Il "carico di colori" che leggo nel tuo commento è stato anche per me il primo splendido impatto ricevuto da questa realizzazione, che mi ha commosso.
Grazie Laura della tua attenzione e del voto.
Roberto Virdo'
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Re: A World Apart

Messaggio da leggere da Roberto Virdo' »

Grazie Loredana, accipicchia che analisi.Wow! Praticamente hai scritto un altro racconto! Non so se ci legge Namio Intile, uno dei veterani di BraviAutori che in questo periodo ci ha fatto sapere di essere impegnato in questioni familiari, ma i tuoi commenti, per profondità e soprattutto vastità culturale, si avvicinano molto ai suoi. A proposito, semmai lui scorresse queste righe, vorrei inviargli il mio più caloroso abbraccio con l'augurio di ritrovarlo presto qui, e sono certo d'intrpretare il sentimento di molti. Loredana perdonami se ho approfittato della risposta al tuo straordinario commento per fare questo, ma in qualche modo è stato pertinente.
Impressionante la sequenza mitologica ed epica che hai sviscerato. Devo essere sincero, mi inorgoglisce e contemporaneamente mi fa sentire quasi "indegno" (ma lasciamo il quasi... :-D ). Ti ringrazio anche delle piccole "note" che mi rappresenti sullo stile, assolutamente recepite. Non perdo mai occasione per fare tesoro dei buoni consigli. Anzi, ti confesso che il testo, nella versione originaria, era molto più "desueto". Ci ho lavorato davvero tanto per affinarlo.
Piccola sconsiderazione, mentre leggevo le tue parole mi sono detto: ma non è che mi spara giù il finale, vero? Ecco lo ammetto, è stato da parte mia un vero "peccato mortale". Sei troppo in gamba.
Infine, ti ringrazio sinceramente delle parole sull'opera di SmilingRedSkeleton che anche secondo me ha saputo interpretare in modo sorprendente la storia. Forse l'immagine non rende appieno ciò che l'opera è in realtà. Ma cercherò il modo di renderlo più evidente, se esiste. Grazie ancora.
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Liliana Tuozzo
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Messaggio da leggere da Liliana Tuozzo »

Un racconto che trascina il lettore in un'atmosfera fievole, rarefatta , ai confini del sogno e la realtà, o forse ai confini di tra la vita e l'aldilà come ci troviamo poi a medidare a fine racconto.
Il bambino è la vita stessa che richiama l'uomo e la misteriosa viandate lo lascia tornare ai suoi affetti più cari.
Molto accurate le descrizioni del paesaggio e tutto il racconto nel suo delinaersi.
Ottimo racconto. Complimenti.
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Roberto Virdo'
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Re: A World Apart

Messaggio da leggere da Roberto Virdo' »

Grazie Liliana, davvero contento che ti sia piaciuto. Se poi c'è una cosa su cui mi impegno con estrema cura sono proprio le descrizioni, in questa mia maniacale ricerca di "afferrare" il lettore e tirarlo dentro. Quindi un doppio ringraziamento.
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Re: commento

Messaggio da leggere da SmilingRedSkeleton »

Laura Traverso ha scritto: 06/04/2021, 20:01 Molto bella anche la foto allegata: carica di colori trasmette emozioni, luce e positività.
Ti ringrazio moltissimo per questo tuo commento alla mia opera (un acquerello su carta con qualche tocco di tempera) ^^ leggendo il testo di Roberto, con la sua atmosfera calda e accogliente, calma e magica, questa che vedi è stata la prima immagine che è affiorata alla mia mente. Merito del potere evocativo di "A World Apart"
SmilingRedSkeleton
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Re: Commento

Messaggio da leggere da SmilingRedSkeleton »

Loredana De Luca ha scritto: 06/04/2021, 21:48 Davvero perfetto l'accostamento con il dipinto che accompagna il racconto.
Grazie per le tue parole :) ho cercato il più possibile di imprimere nella mia opera l'atmosfera meravigliosa del testo e spero di esserci riuscita.
Andr60
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Messaggio da leggere da Andr60 »

Un racconto che si dipana come un sogno, che poi si rivela essere tutt'altro, ovvero un richiamo alla realtà terrena verso qualcuno che si stava allontanando da essa. La voce del bambino (o, nel dipinto, la luce del faro) richiama a sé la mente (o l'anima?) del protagonista.
Certo, se fosse stato un tifoso di calcio, sarebbe stato tutto molto più semplice...
Gran bel lavoro, complimenti Roberto
https://roma.repubblica.it/cronaca/2020 ... 268391625/
https://ricerca.repubblica.it/repubblic ... sconi.html
Roberto Virdo'
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Re: A world apart

Messaggio da leggere da Roberto Virdo' »

Grazi Andr, accipicchia mi hanno sorpreso i link e sono andato a controllare gli articoli. Non sapevo di questi avvenimenti, capaci di farci scorrere un brivido dentro. Per fortuna questi due casi ci hanno fatto sorridere alla fine. Spesso sentiamo dire che la realtà supera l'immaginazione, ma sono rari i casi in cui poi ne abbiamo prova manifesta. Rari ma potenti.
Sono contento che il piccolo racconto ti sia piaciuto, le tue parole sono estremamente significative. La considerazione sulla luce del faro nel dipinto resta poi un'interpretazione davvero interessante.
Grazie ancora.
Athosg
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Messaggio da leggere da Athosg »

Come le più belle canzoni d'amore sono state scritte da cantanti rock, così questo racconto è stato scritto da un uomo che lotta. Un lottatore romano, per riprendere l'arguzia di un tuo post. Penso che l'avrai smussato poco alla volta, cesellato con la dedizione di chi ci mette l'anima in quello che fa. A proposito, ho scoperto che la POSCA ha degli effetti collaterali!
Roberto Virdo'
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Re: A world apart

Messaggio da leggere da Roberto Virdo' »

Ah ah ah... effetti allucinogeni da quanto puoi intuire. Lottatore: accipicchia che complimento! A proposito, meriti una confidenza: in quel famoso post che dici tu, mi sono reso conto che infine tutti avevano ricevuto una nomina, tranne me. A Roma si dice: il calzolaio con le scarpe rotte...
Si hai azzeccato, è stato un lunghissimo lavoro di affinamento. Ho anche recuperato tante ma tante foto e decine di brani musicali, e per quanto riguarda la contadina... ma ora sto dicendo troppo.
Hai ragione anche sui mitici rockettari, quelli che non esistono più. Per fortuna la loro musica vivrà sempre. Grazie ancora Athosg, il tuo passaggio è stato un vero piacere per me.
Ultima modifica di Roberto Virdo' il 10/04/2021, 12:25, modificato 1 volta in totale.
Ida Dainese
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Messaggio da leggere da Ida Dainese »

Davvero un bel racconto, ben costruito nel suo percorso di arrivo verso un mondo diverso da quello di partenza, dove il biglietto di viaggio ha il suono di una voce. Mi sono piaciute molto le descrizioni ambientali. Nella prima parte evocano una sensazione di pace tipica di una meta che si è raggiunta, di grandi spazi sereni, dove ci sono saldi punti d'appoggio per non perdersi: il tramonto all'orizzonte, il faro, la contadina, i dettagli dell'erba, concreta sotto le dita. Ma la meta da raggiungere è un'altra, e si rivela con l'allarmante trasparenza di tende e vetrate, di sibili e grida attutite, con la sensazione di essere il motivo di una tanto attesa felicità. Mi è piaciuto lo stile delicato che mette in primo piano pensieri, sensazioni, immagini ed emozioni, lasciando sullo sfondo dettagli di cronaca e spiegazioni.
Brava SmilingRedSkeleton che ha interpretato ottimamente il cuore del racconto: il disegno ha l'affascinante bellezza di un sogno e rende non solo l'atmosfera creata dalle parole, ma perfino le immagini viste dagli occhi di tutti noi che abbiamo letto.
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Re: A world apart

Messaggio da leggere da Roberto Virdo' »

Ida, come ho detto in precedenza, se c'è qualcosa che davvero mi regala una enorme soddisfazione è sapere che le descrizioni siano riuscite a "giungere" a destinazione. Non riesco a concepire un racconto dove non si provi ad agganciare il lettore e trascinarlo nel contesto. Forse proprio per questo stavolta più che in altre ho voluto trovare un modo per "condensare" il racconto in un'immagine. E certamente, avrei potuto trovare foto o disegni in quantità (in realtà l'ho fatto ma per altro scopo) ma si sarebbe trattato comunque di un mio intervento, di una mia scelta. La folgorazione improvvisa è stata prorpio quella di rivolgersi a un artista, anzi nel nostro caso a una artista, affidando le mie parole all'interpretazione "altrui". Ricordo che quando inviai il racconto mi sembrò quasi di metterlo in una bottiglia e lasciarlo alla corrente, per poi sperare. E da quanto dici, da quanto dite, mi sembra che il Fato sia stato benevolo.
Ti ringrazio del tuo bel commento.
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Re: A world apart

Messaggio da leggere da Ishramit »

Sicuramente è un bel racconto, ma non mi ha convinto del tutto, o almeno non mi ha entusiasmato come ad altri. Belle atmosfere, certamente, ben fatto il passaggio di scena, ma un eccesso di aggettivi unito alla scarsità di informazioni che avrebbero potuto innescare con più forza una vera dinamica emotiva nel lettore a mio parere lo limita nell'esprimere il suo potenziale. Forse per me avrebbe funzionato se nella bella immagine ci fosse stato qualcosa di più inconsueto, quella nota stonata che ti proibisce di rimanere semplicemente spettatore.
Roberto Virdo'
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Re: A world apart

Messaggio da leggere da Roberto Virdo' »

Leggo con interesse il tuo commento, Ishramit. Reputo fondamentale cercare di comprendere ogni giudizio dei lettori, perfino immaginare quale innesto, taglio o modifica apportare nel caso in cui mi trovi di fronte a un valido suggerimento. Ovviamente la "dinamica emotiva" è un po' quel filo che lega autore a lettore, percorso da sensazioni differenti da caso a caso, e sarà davvero difficile, se non impossibile, poter ottenere il consenso totale (fortunatamente vale anche il contrario, il che dovrebbe scongiurare il "fiasco totale"... ;-) ).
La tua valutazione rappresenterà per me uno spunto di riflessione per futuri racconti.
A rileggerti presto.
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Messaggio da leggere da Elisabetta.s »

l'immagine del grano, l'oro del paesaggio infinito: questo colore mi accompagna nel viaggio del protagonista, risvegliando in me lontanissimi ricordi di bambina. La pace e la quiete, sensazioni di benessere mai dimenticate; sento nelle tue parole il sole che riscalda ed illumina. Così immagino il viaggio inevitabile che faremo e che tu descrivi molto bene. Ma qui c'è il ritorno, brusco ed improvviso, E' consolante sapere che non si è varcata la soglia, ma la serenità di uno spazio accogliente, dorato, sovrumano, è altrettanto attraente e tranquillizzante.
Bellissima descrizione , racconto davvero pieno di suggestione.
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Messaggio da leggere da Egidio »

Anch'io ti ho dato il voto più alto. Complimenti. Sei davvero bravo. Belle immagini. Capacità di descrivere. E di narrare. Vorrei partecipare alla "gara" con il mio racconto breve UNA SETTIMANA D'ESTATE. Ti invito a leggerlo e a esprimere voto e giudizio. Spero ti piacerà. Accetto le critiche, se costruttive.
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Re: Commento

Messaggio da leggere da SmilingRedSkeleton »

Ida Dainese ha scritto: 10/04/2021, 12:22 Brava SmilingRedSkeleton che ha interpretato ottimamente il cuore del racconto: il disegno ha l'affascinante bellezza di un sogno e rende non solo l'atmosfera creata dalle parole, ma perfino le immagini viste dagli occhi di tutti noi che abbiamo letto.
Sono davvero felice di leggere questo bel complimento. Non c'è nulla di meglio per un'illustratrice che esegue una commissione di sentirsi dire che ha interpretato il testo nella maniera corretta :D il mio scopo era in effetti proprio quello di non rappresentare un semplice paesaggio realistico ma qualcosa che tendesse molto più al magico, al fantastico e al sogno (anche perché ho una mente fantasy di cui è difficile liberarsi :smt005 ). Grazie per questo tuo commento :-D
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Re: A world apart

Messaggio da leggere da SmilingRedSkeleton »

Ishramit ha scritto: 12/04/2021, 11:33 Forse per me avrebbe funzionato se nella bella immagine ci fosse stato qualcosa di più inconsueto, quella nota stonata che ti proibisce di rimanere semplicemente spettatore.
Grazie per il commento :) è sempre interessante ed utile leggere le opinioni altrui, negative o positive o semplicemente diverse che siano.
Per quanto riguarda la nota stonata mancante… semplicemente nel testo non ce n'erano.
Il mio compito era rappresentare l'opera di Roberto e non modificarla a mio piacimento, nonostante sia un testo distante anni luce da tutti i miei gusti e le mie preferenze.
Amo il fantasy, potevo mettere un drago nel cielo ed inventarmi che rappresentasse qualcosa o, amando l'horror, potevo mettere il cupo mietitore che aleggiava sopra al faro (dato che abbiamo capito cosa sarebbe significato per il protagonista entrarci :smt005 ) ma sarebbe stato qualcosa di completamente distaccato da ciò che l'autore voleva invece esprimere.
Mi impegno sempre con tutta me stessa a vedere ogni opera fatta dagli altri per quello che è, per il genere a cui appartiene e per quello che vuole esprimere e non attraverso il filtro di ciò che invece vorrei io.
Se un testo parla di pace, quiete, luce ed è basato sull'atmosfera anziché sull'azione (che in generale prediligo) chi sono io per stravolgere una creazione altrui?
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Re: A world apart

Messaggio da leggere da Roberto Virdo' »

Elisa, che belle le tue parole. Il giallo, l'oro… i ricordi di bambina. Wow! Hai colto la quiete ma anche qualcosa di brusco, improvviso. Uno spazio a sé stante, un mondo a parte. Grazie del tuo commento che sa trasmettere le emozioni che hai provato.
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Re: A world apart

Messaggio da leggere da Roberto Virdo' »

Egidio, i tuo complimenti sono graditissimi, benvenuto innanzitutto e non dubitare che leggerò con estrema attenzione il tuo racconto. Immagino che essendo nuovo ancora non hai letto molti testi, ma mi sento in dovere di dirti che qui troverai appassionati di scrittura veramente in gamba, ma proprio bravi! Forse ho avuto solo la fortuna di essere tra i primi che hai incrociato. Vedrai che presto incontrerai racconti mozzafiato, autori con una cultura straordinaria, e poeti e artisti di sorprendente bravura. Ma questo non toglie la mia attenzione su ogni parola che hai scritto. Le capacità che mi attribuisci rappresentano il complimento più ambito per me. Ti ringrazio per avermi dedicato il tuo tempo. Vedrai che ti troverai alla grande qui su BA.
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Re: A world apart

Messaggio da leggere da Ishramit »

SmilingRedSkeleton ha scritto: 14/04/2021, 14:29 Grazie per il commento :) è sempre interessante ed utile leggere le opinioni altrui, negative o positive o semplicemente diverse che siano.
Per quanto riguarda la nota stonata mancante… semplicemente nel testo non ce n'erano.
Il mio compito era rappresentare l'opera di Roberto e non modificarla a mio piacimento, nonostante sia un testo distante anni luce da tutti i miei gusti e le mie preferenze.
Amo il fantasy, potevo mettere un drago nel cielo ed inventarmi che rappresentasse qualcosa o, amando l'horror, potevo mettere il cupo mietitore che aleggiava sopra al faro (dato che abbiamo capito cosa sarebbe significato per il protagonista entrarci :smt005 ) ma sarebbe stato qualcosa di completamente distaccato da ciò che l'autore voleva invece esprimere.
Mi impegno sempre con tutta me stessa a vedere ogni opera fatta dagli altri per quello che è, per il genere a cui appartiene e per quello che vuole esprimere e non attraverso il filtro di ciò che invece vorrei io.
Se un testo parla di pace, quiete, luce ed è basato sull'atmosfera anziché sull'azione (che in generale prediligo) chi sono io per stravolgere una creazione altrui?

Oh no scusami ho fatto confusione :D Parlavo ancora del racconto, che viene rappresentato dal tuo disegno in maniera eccellente. Certo non chiedo all'illustratrice di far dire ad un testo cose che non dice. Scusa per il fraintendimento, non avevo pensato che essendoci un'immagine allegata il termine sarebbe risultato ambiguo :)
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Re: A world apart

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Ishramit ha scritto: 16/04/2021, 9:38 Oh no scusami ho fatto confusione :D Parlavo ancora del racconto, che viene rappresentato dal tuo disegno in maniera eccellente. Certo non chiedo all'illustratrice di far dire ad un testo cose che non dice. Scusa per il fraintendimento, non avevo pensato che essendoci un'immagine allegata il termine sarebbe risultato ambiguo :)
In effetti con il termine "bella immagine" sembrava proprio ti riferissi al dipinto! In questo caso "ritiro" ciò che ho scritto :smt005 che è ciò che credo ma che in questo caso non c'entra nulla :-D grazie per i complimenti ^^
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Isabella Galeotti
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Messaggio da leggere da Isabella Galeotti »

Straordinario. Come scrivo sempre io, mi hai preso per mano e portato delicatamente nel tuo mondo, nel tuo racconto. Ho percorso con te il sentiero, incontrato la donna - parzialmente legati sotto il foulard chiaro in una doppia treccia che simmetricamente si apriva- Questa frase mi ha lasciato senza fiato. Ho visto con te il faro. Poi ho sentito il bambino, ho visto tramite i tuoi occhi
il timido risveglio fatto di un sottile mugugno e di una esile stretta di mano. Se tu fossi un mestiere saresti un orologiaio. Preciso, pacato e cadenzato. Voto alto.
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Roberto Virdo'
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Re: A world apart

Messaggio da leggere da Roberto Virdo' »

Grazie Isabella del tuo commento che sa essere veramente "avvolgente". In particolare - non so se è vanità, orgoglio, o generoso spirito di condivisione - questo aver visto "con i miei occhi" è una frase che ripeto spesso nelle mie considerazioni e rappresenta in assoluto il fine ultimo a cui tendo con tutte le mie forze.
Orologiaio: lo reputo un bellissimo complimento, connesso al Tempo quindi appartenente a una sfera superiore. Complimenti sinceri per la fantasia creativa, io stesso ogni tanto mi lascio andare a quelle che scherzosamente definisco "nomination", sperando sempre che possano veicolare con più forza l'apprezzamento insito.
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È il giorno dell'inaugurazione di un supermercato, uno davvero grande, uno iper, uno dei tanti che avrete voi stessi frequentato e arricchito. Durante questa giornata di festa e di aggregazione sociale, qualcuno leggerà un dattiloscritto ancora inedito il cui contenuto trasformerà l'impossibile in normalità.
"...come se dal cielo fosse calata la mano divina di un Dio stanco e dispiaciuto dei propri errori, o come se tutte le altre grandi divinità fin'ora inventate dal Genere umano per compensare la propria inconsapevole ignoranza tribale e medievale verso i misteri della Natura e della Vita, si rivoltassero ai propri Creatori e decidessero di governare le loro fantasie".
La storia è leggermente erotica, vagamente fantasy, macchiata di horror e forse un po' comica.
Di Massimo Baglione.
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BReVI AUTORI - volume 5

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collana antologica multigenere di racconti brevi

BReVI AUTORI è una collana di libri multigenere, ad ampio spettro letterario. I quasi cento brevi racconti pubblicati in ogni volume sono suddivisi usando il seguente schema ternario:

Fantascienza + Fantasy + Horror
Noir + Drammatico + Psicologico
Rosa + Erotico + Narrativa generale

La brevità va a pari passo con la modernità, basti pensare all'estrema sintesi dei messaggini telefonici o a quelli usati in internet da talune piattaforme sociali per l'interazione tra utenti. La pubblicità stessa ha fatto della brevità la sua arma più vincente, tentando (e spesso riuscendo) in pochi attimi di convincerci, di emozionarci e di farci sognare.
Ma gli estremismi non ci piacciono. Il nostro concetto di brevità è un po' più elastico di un SMS o di un aforisma: è un racconto scritto con cura in appena 2500 battute (sì, spazi inclusi).
A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Marco Bertoli, Angela Catalini, Francesco Gallina, Liliana Tuozzo, Roberto Bonfanti, Enrico Teodorani, Laura Traverso, Antonio Mattera, Beno Franceschini, F. T. Leo, Fausto Scatoli, Alessandro Chiesurin, Selene Barblan, Giovanni Teresi, Noemi Buiarelli, Maria Rupolo, Alessio Del Debbio, Francesca Gabriel, Gabriele Iacono, Marco Vecchi, SmilingRedSkeleton, Alessandro Pesaresi, Gabriele Iacono, Gabriele Laghi, Ilaria Motta.
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L'Animo spaziale

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Tributo alla Space Opera

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L'Animo Spaziale è un tributo alla space opera. Contiene una raccolta di racconti dell'autore Massimo Baglione, ambientati nella fantascienza spaziale. Un libro dove il concetto di fantascienza è quello classico, ispirato al Maestro Isaac Asimov. La trilogia de "L'Animo Spaziale" (Intrepida, Indomita e Impavida) è una storia ben raccontata con i giusti colpi di scena. Notevole la parentesi psicologica, in Indomita, che svela la complessa natura di Susan, elemento chiave dell'intera vicenda. "Intrepida", inoltre, ha vinto il primo premio nel concorso di letteratura fantascientifica "ApuliaCon 2006" (oggi "Giulio Verne"). I racconti brevi "Mr. Sgrultz", "La bottiglia di Sua Maestà" e "Noi, sorelle!" sono stati definiti dalla critica "piccoli capolavori di fantascienza da annoverare negli annali.
Di Massimo Baglione.
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