Un giorno diverso in tribunale

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'autunno 2021.

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Marino Maiorino
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Re: Un giorno diverso in tribunale

Messaggio da leggere da Marino Maiorino »

Però Alberto mi ha dato un'idea: e se scrivessi una storia fantasy piena di LGBTQ+? :D
«Amare, sia per il corpo che per l'anima, significa creare nella bellezza» - Diotima

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Fausto Scatoli
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Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

devo dire che non mi ha fatto impazzire, però mi ha divertito.
una bella satira verso il mondo attuale, così compesso e, a tratti, anche incomprensibile.
avrei delle osservazioni da fare sui dialoghi, ossia il fatto che dopo la frase riparti sempre col maiuscolo.
secondo me non serve, ma è una scelta personale.
non male davvero, nel complesso
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
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Temistocle
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Messaggio da leggere da Temistocle »

Scritto bene, divertente e senza una parola fuori posto!
Mi sembra, Vostro Onore, che non ci sia altro da dire!
Solo un'osservazione sulla questione (generale) del linguaggio inclusivo che è saltata fuori. A me hanno insegnato, 50 anni fa a scuola, che il linguaggio è divisivo di per sé, e deve esserlo, altrimenti finiremo per chiamare 'forchetta' il 'cucchiaio' perché a qualcuno va bene così e saremo costretti a tentare, inutilmente, di sorbire il brodo con un aggeggio con le rebbie e di infilzare un trancio di pizza margherita con un 'coso' concavo. Ma per la pizza possiamo ovviare usando le mani…
Andr60
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Messaggio da leggere da Andr60 »

Selene Barblan ha scritto: 14/11/2021, 15:29 Ciao, avevo già letto tempo fa questo racconto, poi ho lasciato sedimentare (lo ammetto, anche per una certa pigrizia che mi ha preso nell'ultimo periodo), e oggi lo riprendo in mano. E me lo ricordavo, anche molto bene. Già questo è sintomo, secondo me, di buona riuscita di un opera. Poi, cercando di "studiarlo", coi miei mezzi chiaramente, mi sembra che abbia tutte le caratteristiche per essere considerato una buona opera. È molto scorrevole, l'ironia è ben riuscita, né forzata né banale, i dialoghi sono genuini e inseriti bene nel contesto. Anche i personaggi sono ben caratterizzati. Fa pensare, e questo si vede anche dai commenti che mi precedono. Per quel che riguarda i contenuti non mi esprimo, non è, mi sembra, il contesto giusto. Credo che comunque l'autore abbia voluto in primis "stuzzicare" piuttosto che voler far passare un proprio pensiero (e questo mi avrebbe dato fastidio), ma forse mi sbaglio.
Tenendo conto di tutto questo per me è un buon lavoro, non mi "entusiasma" magari come altri, quindi assegno un 4.
Segnalo solo che qui:

- Oddio, di nuovo, non ci posso credere... - Noemi erǝ decisamente scandalizzatǝ.
La giudice lǝ congedò, e si ritirò, avendo il quadro completo della situazione.

Quel'"erǝ" non dovrebbe rimanere era? Dato che non si deve declinare al femminile/maschile?
Cara Selene, hai ragione, mi sono fatto prendere dalla fogǝ...
Grazie del commento
Andr60
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Selene Barblan ha scritto: 14/11/2021, 15:29 Ciao, avevo già letto tempo fa questo racconto, poi ho lasciato sedimentare (lo ammetto, anche per una certa pigrizia che mi ha preso nell'ultimo periodo), e oggi lo riprendo in mano. E me lo ricordavo, anche molto bene. Già questo è sintomo, secondo me, di buona riuscita di un opera. Poi, cercando di "studiarlo", coi miei mezzi chiaramente, mi sembra che abbia tutte le caratteristiche per essere considerato una buona opera. È molto scorrevole, l'ironia è ben riuscita, né forzata né banale, i dialoghi sono genuini e inseriti bene nel contesto. Anche i personaggi sono ben caratterizzati. Fa pensare, e questo si vede anche dai commenti che mi precedono. Per quel che riguarda i contenuti non mi esprimo, non è, mi sembra, il contesto giusto. Credo che comunque l'autore abbia voluto in primis "stuzzicare" piuttosto che voler far passare un proprio pensiero (e questo mi avrebbe dato fastidio), ma forse mi sbaglio.
Tenendo conto di tutto questo per me è un buon lavoro, non mi "entusiasma" magari come altri, quindi assegno un 4.
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Quel'"erǝ" non dovrebbe rimanere era? Dato che non si deve declinare al femminile/maschile?
Cara Selene, hai perfettamente ragione ma mi sono fatto prendere dalla fogǝ...
Grazie del commento.
Andr60
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Re: Commento

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Selene Barblan ha scritto: 14/11/2021, 15:29 Ciao, avevo già letto tempo fa questo racconto, poi ho lasciato sedimentare (lo ammetto, anche per una certa pigrizia che mi ha preso nell'ultimo periodo), e oggi lo riprendo in mano. E me lo ricordavo, anche molto bene. Già questo è sintomo, secondo me, di buona riuscita di un opera. Poi, cercando di "studiarlo", coi miei mezzi chiaramente, mi sembra che abbia tutte le caratteristiche per essere considerato una buona opera. È molto scorrevole, l'ironia è ben riuscita, né forzata né banale, i dialoghi sono genuini e inseriti bene nel contesto. Anche i personaggi sono ben caratterizzati. Fa pensare, e questo si vede anche dai commenti che mi precedono. Per quel che riguarda i contenuti non mi esprimo, non è, mi sembra, il contesto giusto. Credo che comunque l'autore abbia voluto in primis "stuzzicare" piuttosto che voler far passare un proprio pensiero (e questo mi avrebbe dato fastidio), ma forse mi sbaglio.
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Cara Selene, hai perfettamente ragione. E' che mi sono fatto prendere eccessivamente dalla fogǝ...
Francesco Pino
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Wow! Un racconto che tocca i temi sociali attuali, che stuzzica il lettore e che tratta l'argomento con ironia. Bravo! Secondo me anche i commenti sono un po' diversi dal solito, hai fatto centro! Da un racconto come questo emergono inevitabilmente anche le tue opinioni sull'argomento trattato (a parte che poi tra i commenti le palesi ancor più chiaramente) e va benissimo cosi'.
Io dico che il politically correct portato all'estremo è un boomerang che si ritorce contro chi la causa vuol perorare; questo vale per animalisti, vegani, omosessuali, femministe e quant'altro. Aggiungo pero' che a volte serve un po' d'estremismo per far puntare i riflettori su una causa. Dico che a me la scelta di usare asterischi e scevà non piace, anzi sono personalmente del tutto contrario. Aggiungo pero' che il linguaggio (sia scritto che orale) si evolve e che le sue evoluzioni sono decise dalla società: senza la presenza delle donne tra i vigili urbani non avremmo avuto il termine "vigilessa" … eccetera eccetera. Quindi mi tengo la mia opinione contraria ma anche il dubbio di essere in errore.
Un'altra cosa della quale sono abbastanza convinto è che la politica debba avere una visione globale della società e dei suoi problemi. La società non è diritti civili e diritti sociali separati da compartimenti stagni: o ci occupiamo dei primi o ci occupiamo dei secondi. La politica deve avere occhi contemporaneamente sui primi, sui secondi, terzi, quarti e animali pure.
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Andr60
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Re: Commento

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Selene Barblan ha scritto: 14/11/2021, 15:29 Ciao, avevo già letto tempo fa questo racconto, poi ho lasciato sedimentare (lo ammetto, anche per una certa pigrizia che mi ha preso nell'ultimo periodo), e oggi lo riprendo in mano. E me lo ricordavo, anche molto bene. Già questo è sintomo, secondo me, di buona riuscita di un opera. Poi, cercando di "studiarlo", coi miei mezzi chiaramente, mi sembra che abbia tutte le caratteristiche per essere considerato una buona opera. È molto scorrevole, l'ironia è ben riuscita, né forzata né banale, i dialoghi sono genuini e inseriti bene nel contesto. Anche i personaggi sono ben caratterizzati. Fa pensare, e questo si vede anche dai commenti che mi precedono. Per quel che riguarda i contenuti non mi esprimo, non è, mi sembra, il contesto giusto. Credo che comunque l'autore abbia voluto in primis "stuzzicare" piuttosto che voler far passare un proprio pensiero (e questo mi avrebbe dato fastidio), ma forse mi sbaglio.
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Cara Selene, hai pienamente ragione: forse mi sono fatto prendere troppo dalla fogǝ...
Grazie del commento, a rileggerti
Selene Barblan
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Re: Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Andr60 ha scritto: 22/11/2021, 22:03 Cara Selene, hai pienamente ragione: forse mi sono fatto prendere troppo dalla fogǝ...
Grazie del commento, a rileggerti
Ciao Andr60, come mai hai risposto tante volte? 😅
Andr60
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Re: Commento

Messaggio da leggere da Andr60 »

Selene Barblan ha scritto: 14/11/2021, 15:29 Ciao, avevo già letto tempo fa questo racconto, poi ho lasciato sedimentare (lo ammetto, anche per una certa pigrizia che mi ha preso nell'ultimo periodo), e oggi lo riprendo in mano. E me lo ricordavo, anche molto bene. Già questo è sintomo, secondo me, di buona riuscita di un opera. Poi, cercando di "studiarlo", coi miei mezzi chiaramente, mi sembra che abbia tutte le caratteristiche per essere considerato una buona opera. È molto scorrevole, l'ironia è ben riuscita, né forzata né banale, i dialoghi sono genuini e inseriti bene nel contesto. Anche i personaggi sono ben caratterizzati. Fa pensare, e questo si vede anche dai commenti che mi precedono. Per quel che riguarda i contenuti non mi esprimo, non è, mi sembra, il contesto giusto. Credo che comunque l'autore abbia voluto in primis "stuzzicare" piuttosto che voler far passare un proprio pensiero (e questo mi avrebbe dato fastidio), ma forse mi sbaglio.
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La giudice lǝ congedò, e si ritirò, avendo il quadro completo della situazione.

Quel'"erǝ" non dovrebbe rimanere era? Dato che non si deve declinare al femminile/maschile?
Cara Selene, hai ragione, quell'erǝ era decisamente di troppo: si vede che mi sono fatto trascinare dalla fogǝ...
Grazie del commento
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