L'ultimo volo del condor

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'autunno 2021.

Sondaggio

1 - non mi piace affatto
0
Nessun voto
2 - mi piace pochino
1
10%
3 - si lascia leggere
0
Nessun voto
4 - è bello
4
40%
5 - mi piace tantissimo
5
50%
 
Voti totali: 10

Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 677
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

L'ultimo volo del condor

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

leggi documento Spiacente ma, in questo browser, la lettura a voce non funziona.

«Ormai siamo arrivati, ma che fatica. Non so come hai fatto a resistere, Marcelo. Nelle tue condizioni, poi…»
«Ehi, guarda che non sto morendo. Non ancora, per lo meno.» [i]Anche se mi manca poco.[/i]
Gabriele lo scruta. Sa che il suo amico ha pochi mesi di vita. È condannato.
Per questo ha voluto venire qui. Per realizzare un sogno, prima di andarsene definitivamente da questo mondo.
«Però ti saresti potuto risparmiare questa faticaccia prendendo il bus ad Aguas Calientes.»
«Gabriele, come fai a non capire? Cosa c’è di più emozionante che entrare qui, un luogo magico, percorrendo la “carretera” di Bingham come si faceva una volta? E poi, per piacere, smettila di compatirmi. Te l’ho già detto altre volte.»
«Ok, scusami.»
La biglietteria si frappone fra loro e la città, impedendo la visuale. Pagano e passano oltre. Le mura sono a cento metri.
Marcelo si ferma ad ammirarle, commosso. «Guarda, Lele. Guarda che meraviglia.» Ha gli occhi lucidi.
L’amico gli sorride, poi lo incita: «Andiamo a toccare quelle pietre magiche.»
Si incamminano. A ogni passo vedono avvicinarsi qualcosa di unico e irripetibile. Non sono soli. C’è parecchia gente, come sempre a Machu Picchu, ma sono avvolti da una sensazione che li isola da tutto il resto.
Entrano nella città.
Le loro mani toccano pietre che hanno visto passare re, sacerdoti e semplici cittadini Inca, in un tempo che non tornerà. Un tempo avvolto ancora da parecchi veli di mistero, sotto molti aspetti.
[i]Per gli dei, per quale assurdo motivo ho aspettato tanto per poter godere di queste emozioni?
[/i]
«Questo è Intiwayrana, il Tempio del Sole. E quello laggiù è il Tempio del Condor. Ora li visiteremo.»
La voce giunge alle loro orecchie come un rumore improvviso che fa sobbalzare, spezzando l’incanto.
«Italiani dappertutto. Ovunque sia andato, li ho trovati» dice Gabriele.
«Sì, ma non aggreghiamoci, voglio essere indipendente, almeno per una volta. Voglio girare da solo le vie di questa favola sospesa nel tempo.»
«Certo, non ti preoccupare. Seguimi, ti mostro la Porta del Sole e la piazza principale, poi ti porto all’Intihuatana, “la pietra a cui si lega il sole”. Dopo puoi girare quanto vuoi, ma prima devi venire con me.»
Marcelo sorride. Sa che il suo amico è un esperto visitatore del luogo mentre per lui, figlio di una peruviana, è la prima volta. La madre gli ha parlato molto di Machu Picchu e degli Inca, facendolo innamorare, ma il suo tempo l’ha trascorso quasi tutto negli uffici, a Milano. Sempre dedito al lavoro. Talmente tanto da dimenticarsi di avere una vita da vivere. Fino a poche settimane fa.

«C’è una scalinata che ci porta alla pietra. Ce la fai?»
Lo sguardo è sufficiente, a Marcelo non serve parlare.
Gabriele comincia a scalare la piramide a gradoni, seguito dall’amico.
«Eccoci in cima. Quella è Intihuatana. Forse era un orologio, esattamente non si sa. Secondo me serviva per osservazioni astronomiche, i sacerdoti Inca erano eccezionali in questo.»
Marcelo si avvicina alla pietra. Nonostante l’altra gente, lui si trova nel silenzio più assoluto. È attratto da Intihuatana. La tocca e percepisce delle vibrazioni fortissime. Vi si siede e poi si sdraia.
«Marcelo, che fai?» Gabriele cerca di rialzarlo.
«Lasciami, sono solo stanco. E sento qualcosa di strano…»


«Un chaski è arrivato poco fa e ha portato la notizia che aspettavamo: il Qhapac Inca verrà per Intiraymi, festeggerà il Sole con noi.»
Ypanqi non è molto interessato, ha altri pensieri per la testa.
«Bene.»
«Come? Ti ho appena detto che l’Imperatore sarà presto tra noi. Non sei contento?»
Il giovane vede nel viso di sua madre una strana eccitazione.
«Perché sei così contenta? Non è certo la prima volta che viene.»
«Lo so, ma stavolta può essere diverso. Il giorno della festa verrà sacrificata al Sole una delle vergini e potrebbe essere tua sorella. È nell’Acllawasi da oltre un anno, ormai…»
«E tu ne saresti felice?»
«Certo. È un onore donare la propria vita a Inti.»
«Non pensi al fatto che poi non avrai più una figlia?»
«Ypanqi, ma che stai dicendo? Una vergine sacrificata a Inti, finisce nell’HananPacha, insieme agli dei.»
«Certo, certo… e comunque non sarei così sicuro della sua verginità.»
Se ne va, lasciando la madre ammutolita a rimuginare sulle proprie parole.
Attraversa la città e giunge nei pressi del santuario dove vive Coyllur, la sorella, insieme alle altre prescelte.
Yahuar lo sta aspettando. Devono andare in cerca di harakkehama, l’erba rossa che leviga la pietra, e lui sa dove trovarla.
«Dal viso che hai, direi che non è una bellissima giornata. E non credo sia l’aria gelida» dice, sistemandosi l’awaska per ripararsi.
«Lasciamo perdere» risponde Ypanqi, «andiamo. Ti racconto per strada.»


«Marcelo, come ti senti?»
La voce è preoccupata. Marcelo apre gli occhi e sorride: «Lele, lasciami riposare. Poi ti racconterò una storia, ma ora la devo vedere.»
Gabriele teme per l’amico. [i]Sta delirando.[/i]
Decide di lasciarlo fare. Ancora un po’, almeno. Ha pochi mesi di vita, meglio si diverta in ogni modo.


Rientrano, infreddoliti e stanchi, ma con i sacchi colmi di erba rossa. Per qualche tempo potranno lavorare la pietra tranquillamente, vista la scorta che stanno portando in città.
Yupanqi è tranquillo. Si è sfogato con l’amico, ma un’amara sorpresa lo attende.
Mentre si avvicina alla sua casa, nota un drappello di soldati a lato della stessa. Non lo sfiora il pensiero che sono lì per lui, non ne esiste motivo. Infatti sorride, visto che li conosce, e non capisce come mai non contraccambino.
Uno di loro gli si para davanti mentre sta per entrare.
«Yupanqi, sei in arresto.»
Sbalordito, il ragazzo lascia cadere il sacco. «Perché?»
«Per avere abusato di tua sorella.»
«State scherzando? Come potete pensare che io…» vede sua madre. «Madre, sei stata tu? Cos’hai raccontato? Non puoi avere fatto questo!»
La donna china il capo e torna in casa.
«Seguici. Se stai tranquillo non ti leghiamo.»
«Ma non ho fatto nulla. Non ho mai toccato mia sorella…»
«Dovrai dimostrarlo, altrimenti sai cosa ti aspetta. Che Apu sia con te.»
D’improvviso si getta di lato, tentando la fuga, ma non è veloce a sufficienza.
«Ti avevo detto di stare buono. Ora Supay è sulle tue spalle, non irritarlo.»
Yupanqi si dimena e grida, ma viene trascinato verso le prigioni del palazzo del Tukuyrikuq.

È disperato e sa che l’unica persona in grado di salvarlo era lei, Coyllur. Solo lei poteva confessare che l’autore della violenza sul suo corpo è loro padre, morto poche settimane fa in uno scontro con gli Ayarmacas.
Coyllur si è tolta la vita, sopraffatta dalla vergogna. Lui vorrebbe poter fare lo stesso; conosce il suo destino.
[i]Sono innocente e non lo posso dimostrare. E mia madre, come ha potuto pensare questo.[/i]
Sua madre. È il pensiero più ricorrente e terribile.


«Non è giusto, non ha fatto niente.» La voce esce flebile, triste. Marcelo apre gli occhi e vede il volto di Gabriele chino su di lui. Non è solo, ci sono altre persone lì accanto.
«Non so di che parli, Marcelo, ma stai tranquillo. Ora ti portiamo giù.»
Si scuote, alza un braccio.
«No, Lele, ti prego. Lasciami qui ancora un poco. Ora credo di avere capito il motivo di questo viaggio. Tra poco ti spiego tutto, ma lasciami qui.»
Richiude gli occhi e pare addormentarsi, incurante del freddo e del luogo.


Cammina verso la morte, sospinto dalle guardie. Ha sempre considerato assurdo uccidere per fare un piacere agli Dei, ora tocca a lui la parte peggiore.
Oggi è Intiraymi e al Sole verrà sacrificato.
Si fermano ai piedi della piramide, dove gli Amautas stavano aspettando.
Yupanqi si guarda intorno, in silenzio. C’è anche il Qhapaq Inca, sulla portantina. Assisterà all’evento.
Uno dei Sacerdoti estrae un pugnale con la lama d’oro e comincia a salire i gradini, subito seguito dalle guardie con Yupanqi.
Sono in cima, davanti all’Intihuatana.
«Sapevi che avere rapporti con una Aqqla significa la morte, eppure lo hai fatto. Era la prescelta per la festa di oggi, quindi il Qhapaq ha deciso di sacrificarti al suo posto. Avrai l’onore di dare la tua vita a Inti tramite questa lama, creata con le sue lacrime e il suo sudore. Vuoi dire qualcosa?»
Il giovane scuote la testa.
«Sdraiatelo sulla pietra» dice alle guardie, che eseguono immediatamente.
Gli occhi di Yupanqi vedono il cielo. Un condor volteggia. Apu Kantu.
«Il mio sangue laverà questa pietra, ma la mia anima vi rimarrà imprigionata fino a quando Apu Kantu tornerà a prenderla.»
«Non dovevi parlare» ribatte il Sacerdote.
Alza la mano armata sul petto del giovane e colpisce. Nemmeno un rantolo esce dalla bocca della vittima.
La folla ai piedi della piramide lancia grida di giubilo quando viene mostrato il cuore del sacrificato. Il Qhapaq Inca annuisce e sorride.


Gli occhi si riaprono. C’è parecchia gente, tutto intorno.
«Finalmente, Marcelo! Stavolta ho preso paura. Ogni tanto facevi delle smorfie tremende, hai avuto un incubo? Ora ce ne andiamo.»
«Aspetta, Lele, ormai sto per lasciare questo corpo.»
«Ma cosa dici? Stai scherzando? O sei ancora in delirio?»
«No, sto parlando seriamente. Dimmi, c’è qualche uccello nel cielo sopra di noi?»
Gabriele solleva lo sguardo. Solo qualche nube, niente altro.
«No.»
«Arriverà, vedrai. E in quel momento io e Yupanqi saremo liberi.»
«Chi è Yupanqi? Marcelo, stai delirando…»
«Un Inca, morto su questa pietra tanto tempo fa. Io sono venuto qui per salvarlo. Ho risposto alla sua chiamata.»
Gabriele non sa più cosa fare. L’amico lo guarda e sorride: «Tranquillo, Lele. È tutto nella norma. Sento che sta arrivando.»
«Chi?»
«Apu Kantu, il condor sacro.»
Un’ombra passa sopra di loro. Alzano tutti il viso al cielo e vedono un condor volteggiare.
«Ciao, Gabriele. Ci rivedremo.»
«No, Marcelo, non puoi andare così…»
Vede gli occhi dell’amico chiudersi per l’ultima volta, mentre un sorriso addolcisce quel volto sofferente, rendendolo sereno. Lo abbraccia piangendo, mentre alcuni dei nativi presenti si inginocchiano.
Si stacca e alza lo sguardo. Il condor compie un cerchio sopra le loro teste e poi si allontana.
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Avatar utente
Marino Maiorino
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 341
Iscritto il: 15/10/2012, 0:01
Località: Barcellona
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Marino Maiorino »

Mi piace moltissimo.
Il racconto è perfettamente autocontenuto. Ha realtà e fantasia insieme, si regge bene, è profondo grazie anche a una ricerca che sa di minuzioso, ha pathos... Ha tutto, e tutto al posto giusto.
Un'unico dubbio mi sovviene, che non inficia assolutamente la tenuta del racconto, però vorrei un chiarimento: i sacrifici li ricordavo attribuiti ai Maya (vedi Apocalypto), non alle popolazioni andine. Sarebbe per me un'offesa abbastanza grave alla storia se, per ottenere tutto il pathos che trasuda, si è attribuito un tratto così negativo a una civiltà che era estranea a tali pratiche. Potresti cortesemente chiarire il dubbio?
«Amare, sia per il corpo che per l'anima, significa creare nella bellezza» - Diotima

Immagine
Immagine

ImmagineRacconti alla Luce della Luna

Sono su:
Immagine
Immagine
Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 677
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

Marino Maiorino ha scritto: 15/11/2021, 7:14 Mi piace moltissimo.
Il racconto è perfettamente autocontenuto. Ha realtà e fantasia insieme, si regge bene, è profondo grazie anche a una ricerca che sa di minuzioso, ha pathos... Ha tutto, e tutto al posto giusto.
Un'unico dubbio mi sovviene, che non inficia assolutamente la tenuta del racconto, però vorrei un chiarimento: i sacrifici li ricordavo attribuiti ai Maya (vedi Apocalypto), non alle popolazioni andine. Sarebbe per me un'offesa abbastanza grave alla storia se, per ottenere tutto il pathos che trasuda, si è attribuito un tratto così negativo a una civiltà che era estranea a tali pratiche. Potresti cortesemente chiarire il dubbio?
inrtanto grazie per le belle parole.
per quanto riguarda i sacrifici, purtroppo anche gli Inca ci sono dentro.
non come Maya o altri popoli, ma sacrificavano comunque fanciulli e fanciulle, essenzialmente di bell'aspetto per dare piacere al dio del sole.
erano radi, per fortuna, ma c'erano
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Avatar utente
Alberto Marcolli
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 88
Iscritto il: 08/05/2018, 18:06

Author's data

Commento : L'ultimo volo del condor

Messaggio da leggere da Alberto Marcolli »

Ribadisco ancora una volta che mischiare ogni tipo di genere letterario in un unico concorso è uno sbaglio, ma Massimo mi ha già spiegato attraverso quale doloroso travaglio si è giunti a definire le regole di queste gare e non sarò certo io a volerle cambiare, almeno non ora e non da solo.
Detto questo veniamo al racconto. Io di refusi non ne ho trovati. La scrittura è scorrevole, direi molto competente e appropriata. Anche l’idea dell’amico peruviano che morendo libera lo spirito dell’antica vittima sacrificale mi è sembrata originale, almeno per me che certo non sono un appassionato lettore di questo genere letterario.
Concludendo voto 5
Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 677
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

Re: Commento : L'ultimo volo del condor

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

Alberto Marcolli ha scritto: 15/11/2021, 11:05 Ribadisco ancora una volta che mischiare ogni tipo di genere letterario in un unico concorso è uno sbaglio, ma Massimo mi ha già spiegato attraverso quale doloroso travaglio si è giunti a definire le regole di queste gare e non sarò certo io a volerle cambiare, almeno non ora e non da solo.
Detto questo veniamo al racconto. Io di refusi non ne ho trovati. La scrittura è scorrevole, direi molto competente e appropriata. Anche l’idea dell’amico peruviano che morendo libera lo spirito dell’antica vittima sacrificale mi è sembrata originale, almeno per me che certo non sono un appassionato lettore di questo genere letterario.
Concludendo voto 5
ti ringrazio per l'apprezzamento.
non ho ben compreso cosa intendi per mix di generi letterari.
vuoi forse dire che ogni gara dovrebbe seguire un determinato genere narrativo e non essere open come qui?
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Avatar utente
Marino Maiorino
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 341
Iscritto il: 15/10/2012, 0:01
Località: Barcellona
Contatta:

Author's data

Re: L'ultimo volo del condor

Messaggio da leggere da Marino Maiorino »

Grazie mille, Fausto.
«Amare, sia per il corpo che per l'anima, significa creare nella bellezza» - Diotima

Immagine
Immagine

ImmagineRacconti alla Luce della Luna

Sono su:
Immagine
Immagine
Francesco Pino
rank (info):
Necrologista
Messaggi: 235
Iscritto il: 09/05/2020, 17:55

Author's data

Re: L'ultimo volo del condor

Messaggio da leggere da Francesco Pino »

Non so dire a quale genere letterario dovrebbe appartenere questo racconto, so che mi piace. L'ultimo desiderio di un uomo del nostro tempo con poco da vivere si mischia alla storia attraverso la fantasia. E' un mix che mi ha coinvolto nella lettura, è un bel lavoro.
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine
Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 677
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

Re: L'ultimo volo del condor

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

Francesco Pino ha scritto: 15/11/2021, 12:45 Non so dire a quale genere letterario dovrebbe appartenere questo racconto, so che mi piace. L'ultimo desiderio di un uomo del nostro tempo con poco da vivere si mischia alla storia attraverso la fantasia. E' un mix che mi ha coinvolto nella lettura, è un bel lavoro.
ti ringrazio per il bel commento
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Avatar utente
Alberto Marcolli
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 88
Iscritto il: 08/05/2018, 18:06

Author's data

Re: Commento : L'ultimo volo del condor

Messaggio da leggere da Alberto Marcolli »

Fausto Scatoli ha scritto: 15/11/2021, 11:18 ti ringrazio per l'apprezzamento.
non ho ben compreso cosa intendi per mix di generi letterari.
vuoi forse dire che ogni gara dovrebbe seguire un determinato genere narrativo e non essere open come qui?
So che non sarebbe possibile una gara per ogni genere (su IBS l'elenco spazia dalla narrativa ai gialli a fantasy e fantascienza e giù giù fino ad astrologia ed esoterismo, religione e spiritualità, ecc. ecc.) ma tentare di distinguere almeno per gruppi omogenei sarebbe auspicabile. Ho letto quasi tutti i commenti alle gare d'estate e inverno e ne ho ricavato la ragionevole sicurezza che i Bravi Autori ben difficilmente riescono a valutare con distacco un racconto se non appartiene al loro genere preferito. Molti addirittura lo dichiarano con sincerità. Se poi consideriamo che la maggioranza è amante del genere Fantasy/archeologico fantastico/fantascientifico et similia, ecco che i giudizi espressi ne sono condizionati. Poi ci sono i clan che si auto-incensano, ma questa è un'altra faccenda.
PS
Che le gare subiscano questa influenza è dimostrato anche dalla descrizione associata alla tabella dei voti:
1 - non mi piace affatto
2 - mi piace pochino
3 - si lascia leggere
4 - è bello
5 - mi piace tantissimo
Come fa un racconto a "piacermi" se la storia non è quella che mi aspetto? Ma una storia, per essere da me gradita, non deve forse appartenere al mio genere preferito?
Da ragazzo ho letto credo almeno mille libri gialli ed ero arrivato al punto che qualsiasi altro romanzo semplicemente mi annoiava perché mancava, soprattutto, di quel ritmo spiccio e incalzante che solo una storia di Simenon poteva esprimere.
Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 677
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

Re: Commento : L'ultimo volo del condor

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

Alberto Marcolli ha scritto: 15/11/2021, 14:02 So che non sarebbe possibile una gara per ogni genere (su IBS l'elenco spazia dalla narrativa ai gialli a fantasy e fantascienza e giù giù fino ad astrologia ed esoterismo, religione e spiritualità, ecc. ecc.) ma tentare di distinguere almeno per gruppi omogenei sarebbe auspicabile. Ho letto quasi tutti i commenti alle gare d'estate e inverno e ne ho ricavato la ragionevole sicurezza che i Bravi Autori ben difficilmente riescono a valutare con distacco un racconto se non appartiene al loro genere preferito. Molti addirittura lo dichiarano con sincerità. Se poi consideriamo che la maggioranza è amante del genere Fantasy/archeologico fantastico/fantascientifico et similia, ecco che i giudizi espressi ne sono condizionati. Poi ci sono i clan che si auto-incensano, ma questa è un'altra faccenda.
PS
Che le gare subiscano questa influenza è dimostrato anche dalla descrizione associata alla tabella dei voti:
1 - non mi piace affatto
2 - mi piace pochino
3 - si lascia leggere
4 - è bello
5 - mi piace tantissimo
Come fa un racconto a "piacermi" se la storia non è quella che mi aspetto? Ma una storia, per essere da me gradita, non deve forse appartenere al mio genere preferito?
Da ragazzo ho letto credo almeno mille libri gialli ed ero arrivato al punto che qualsiasi altro romanzo semplicemente mi annoiava perché mancava, soprattutto, di quel ritmo spiccio e incalzante che solo una storia di Simenon poteva esprimere.
diciamo che in linea di massima ti do ragione.
del resto pure io sono sempre stato appassionato di fantascienza e apprezzavo poco o nulla altri generi. e crivevo solo fs.
col tempo ho imparato a scrivere ma soprattutto a leggere qualsiasi genere.
certo, le storie d'amore tipo Liala non è che le adori eh...
ci sono dei distinguo, ma se un racconto o un romanzo sono ben scritti il genere è relativo.
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Avatar utente
Roberto Bonfanti
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 514
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti »

Ottimo racconto, ben gestiti i due piani temporali, il presente di Marcelo che si interseca con la sfortunata vicenda del povero Yupanqi.
Suggestiva la figura del condor che ritorna per liberare l'anima del sacrificato.
Certo si tira un po' a indovinare con i tanti termini Inca, ma questo non influisce sulla comprensione della storia.
Sulla forma poco da dire, solo da sistemare la formattazione, quelle parentesi quadre e, forse, questa frase: "Per questo ha voluto venire qui", mi suonerebbe meglio "è voluto venire".
Bella prova.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica. (Gesualdo Bufalino)
https://chiacchieredistintivorb.blogspot.com/
Intervista su BraviAutori.it: https://www.braviautori.it/forum/viewto ... =76&t=5384
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine
Egidio
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 52
Iscritto il: 14/04/2021, 6:05

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Egidio »

È sicuramente un bel racconto. Mi piace, della forma, l'utilizzo di periodi brevi, assai efficaci. Riguardo al genere, storico-archeologico/fantasy, trovo riuscita la commistione. Personalmente, non ho preclusioni nei confronti di generi letterari diversi da quelli che prediligo. Concordo con Fausto sul fatto che, almeno per me, quello che importa è il grado di riuscita di un racconto. Anche se, faccio anche mie, almeno in parte, le perplessità sollevate da Alberto in un suo precedente commento.
Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 677
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

Roberto Bonfanti ha scritto: 16/11/2021, 21:22 Ottimo racconto, ben gestiti i due piani temporali, il presente di Marcelo che si interseca con la sfortunata vicenda del povero Yupanqi.
Suggestiva la figura del condor che ritorna per liberare l'anima del sacrificato.
Certo si tira un po' a indovinare con i tanti termini Inca, ma questo non influisce sulla comprensione della storia.
Sulla forma poco da dire, solo da sistemare la formattazione, quelle parentesi quadre e, forse, questa frase: "Per questo ha voluto venire qui", mi suonerebbe meglio "è voluto venire".
Bella prova.
quando ho pubblicato le parentesi quadre non c'erano e il contenuto era in corsivo.
il giorno dopo l'ho trovato così e ho provato a risistemare ma non sono riuscito.
grazie per il bel commento
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Avatar utente
Roberto Bonfanti
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 514
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti »

Fausto Scatoli ha scritto: 17/11/2021, 16:26 quando ho pubblicato le parentesi quadre non c'erano e il contenuto era in corsivo.
il giorno dopo l'ho trovato così e ho provato a risistemare ma non sono riuscito.
Ogni tanto vedo che succede, sembra che il forum non ami il corsivo.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica. (Gesualdo Bufalino)
https://chiacchieredistintivorb.blogspot.com/
Intervista su BraviAutori.it: https://www.braviautori.it/forum/viewto ... =76&t=5384
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine
Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 677
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

Roberto Bonfanti ha scritto: 17/11/2021, 16:46 Ogni tanto vedo che succede, sembra che il forum non ami il corsivo.
mi sa che hai ragione :)
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 677
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

Lyanna ha scritto: 17/11/2021, 16:57 Ciao!

Trovo l'idea non male, il testo sembra un po' troppo sintetico con in più molti dialoghi (niente di sbagliato nell'uso ampio dei dialoghi di per sé, io amo molto usarli),il che mi ha dato l'idea di leggere la sceneggiatura di un film invece di un racconto.

In bocca al lupo per la gara =)
grazie per il commento e crepi il lupo e chi lo invoca
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Avatar utente
Marino Maiorino
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 341
Iscritto il: 15/10/2012, 0:01
Località: Barcellona
Contatta:

Author's data

Re: L'ultimo volo del condor

Messaggio da leggere da Marino Maiorino »

Povero lupo!
Di fatto, dovrebbe dirsi "in bocca alla lupa".
Il detto viene dall'uso che hanno i canidi di spostare i loro cuccioli prendendoli per la collottola coi denti. Conoscendo quanto sono protettive le lupe (Romolo e Remo ne sanno qualcosa, e non sono gli unici personaggi svezzati dai lupi), è il posto più sicuro del mondo!
Quindi, viva il lupo!
«Amare, sia per il corpo che per l'anima, significa creare nella bellezza» - Diotima

Immagine
Immagine

ImmagineRacconti alla Luce della Luna

Sono su:
Immagine
Immagine
Andr60
rank (info):
Necrologista
Messaggi: 240
Iscritto il: 15/11/2019, 15:45

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Andr60 »

Un racconto molto evocativo delle atmosfere sognanti sudamericane e che ci ricorda che altri popoli, in altri tempi, avevano un rapporto con la morte totalmente diverso dal nostro.
Per quanto riguarda la discussione sul genere dei racconti, è vero che preferisco leggere (e scrivere) racconti di fantascienza e che non comprerei mai romanzi rosa o fantasy, d'altra parte se devo esprimere un parere su un racconto di genere diverso mi baso sullo svolgimento della storia, plausibilità delle situazioni e dei dialoghi.
In fondo un sito come questo è una sorta di "palestra" in cui persone diverse per agilità e corporatura fanno esercizi che, da sole, non proverebbero mai.
Temistocle
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 79
Iscritto il: 03/07/2021, 8:53

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Temistocle »

Bel racconto, scritto bene e con una trama non certo originalissima, ma di sicuro ben sviluppata, specie per l'idea che il termine della malattia mortale del protagonista coincida proprio con quel momento e quel posto.
Non trovo refusi o cose particolari da segnalare.
In sintesi un'ottima prova che merita un bel 5.
Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 677
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

Lyanna ha scritto: 17/11/2021, 21:00 "e crepi chi lo invoca" é una cosa bellissima da dire, senza dubbio.
da noi si dice così, senza intento offensivo
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Avatar utente
Alberto Marcolli
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 88
Iscritto il: 08/05/2018, 18:06

Author's data

Re: L'ultimo volo del condor

Messaggio da leggere da Alberto Marcolli »

Sarebbe onesto che l'autore del voto 2 venisse allo scoperto. Se non altro per capire con quale logica ha valutato il racconto.
Ho deciso di fare questa richiesta, in spregio al diritto di segretezza, perché ogni tanto spuntano, qua e là, questi voti "ad capocchiam" e non vorrei pensare male, anche se ...
Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 677
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

Re: L'ultimo volo del condor

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

Lyanna ha scritto: 20/11/2021, 21:24 Ciao, sono stata io e francamente non capisco il problema. Questo é il motivo per cui mi piace pochino:

"Trovo l'idea non male, il testo sembra un po' troppo sintetico con in più molti dialoghi (niente di sbagliato nell'uso ampio dei dialoghi di per sé, io amo molto usarli),il che mi ha dato l'idea di leggere la sceneggiatura di un film invece di un racconto."

Il fatto che in generale sia stato valutato con 4 e 5 non significa che debba necessariamente piacere a tutti. Ho visto altri voti del genere su altri racconti, ho visto 2 e ho visto 5 e non ho mai chiesto a chi ha votato 2, avendo io votato 5 o 4, di darmi delle spiegazioni al riguardo.

Ripeto, l'idea non mi dispiace ma non mi convince il modo in cui é stata sviluppata e francamente ho il diritto di valutare il racconto con un 2. Le polemiche lasciano il tempo che trovano, le eviterei.
giusto, le polemiche vanno evitate e quindi se questa è la motivazione del tuo voto va bene così.
non sarebbe bello se si trattasse di una semplice ripicca, invece, cosa che trovo degradante per chiunque.
per me è capitolo chiuso.
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Avatar utente
Alberto Marcolli
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 88
Iscritto il: 08/05/2018, 18:06

Author's data

Re: L'ultimo volo del condor

Messaggio da leggere da Alberto Marcolli »

Ciao Lyanna,
Capire il motivo del voto, in questo caso particolare, mi sembrava importante. Non l'ho mai fatto.
Ho apprezzato la sincerità.
Concordo con la tua opinione circa la descrizione collegata ai vari voti. Troppi mi piace/non mi piace sono fuorvianti, oltre che non appropriati e anche umilianti.
Personalmente sono per i commenti che spiegano e suggeriscono rettifiche, se del caso, e non si limitato a un giudizio generico sul mi piace/non mi piace. Mi rendo conto che per argomentare in profondità ci vuole tanto tempo e in questo mondo frenetico ne abbiamo sempre meno.

Personalmente dichiaro sempre il mio voto, a scanso di equivoci e non è semplice, perché questo sistema di valutazione mi sta molto stretto.
Laura Traverso
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 567
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Fausto Scatoli ha scritto: 17/11/2021, 18:17 grazie per il commento e crepi il lupo e chi lo invoca
NON si dice "crepi il lupo" anche se sono ancora in molti a usare questa frase in risposta. "In bocca al lupo" significa augurare, a chi è diretta la frase, il massimo della protezione: il lupo tiene, con infinito amore, dedizione e attenzione, nella sua bocca i propri cuccioli... Quindi augurare in bocca al lupo è di grande buon auspicio (Scusami, mi dispiacerebbe averti infastidito con la mia la mia precisazione).
Ultima modifica di Laura Traverso il 21/11/2021, 17:09, modificato 2 volte in totale.
Avatar utente
Fausto Scatoli
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 677
Iscritto il: 26/11/2015, 11:04
Contatta:

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

Laura Traverso ha scritto: 21/11/2021, 17:04 NON si dice "crepi il lupo" anche se sono ancora in molti a usare questa frase in risposta al crepi. "In bocca al lupo" significa augurare, a chi è diretta la frase, il massimo della protezione: il lupo tiene, con infinito amore e attenzione, nella sua bocca i propri cuccioli...
questo non lo sapevo, Laura, grazie per avermelo chiarito
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
Immagine

http://scrittoripersempre.forumfree.it/

Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Laura Traverso
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 567
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Re: L'ultimo volo del condor

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Fausto Scatoli ha scritto: 14/11/2021, 17:55 «Ormai siamo arrivati, ma che fatica. Non so come hai fatto a resistere, Marcelo. Nelle tue condizioni, poi…»
«Ehi, guarda che non sto morendo. Non ancora, per lo meno.» Anche se mi manca poco.
Gabriele lo scruta. Sa che il suo amico ha pochi mesi di vita. È condannato.
Per questo ha voluto venire qui. Per realizzare un sogno, prima di andarsene definitivamente da questo mondo.
«Però ti saresti potuto risparmiare questa faticaccia prendendo il bus ad Aguas Calientes.»
«Gabriele, come fai a non capire? Cosa c’è di più emozionante che entrare qui, un luogo magico, percorrendo la “carretera” di Bingham come si faceva una volta? E poi, per piacere, smettila di compatirmi. Te l’ho già detto altre volte.»
«Ok, scusami.»
La biglietteria si frappone fra loro e la città, impedendo la visuale. Pagano e passano oltre. Le mura sono a cento metri.
Marcelo si ferma ad ammirarle, commosso. «Guarda, Lele. Guarda che meraviglia.» Ha gli occhi lucidi.
L’amico gli sorride, poi lo incita: «Andiamo a toccare quelle pietre magiche.»
Si incamminano. A ogni passo vedono avvicinarsi qualcosa di unico e irripetibile. Non sono soli. C’è parecchia gente, come sempre a Machu Picchu, ma sono avvolti da una sensazione che li isola da tutto il resto.
Entrano nella città.
Le loro mani toccano pietre che hanno visto passare re, sacerdoti e semplici cittadini Inca, in un tempo che non tornerà. Un tempo avvolto ancora da parecchi veli di mistero, sotto molti aspetti.
Per gli dei, per quale assurdo motivo ho aspettato tanto per poter godere di queste emozioni?

«Questo è Intiwayrana, il Tempio del Sole. E quello laggiù è il Tempio del Condor. Ora li visiteremo.»


























La voce giunge alle loro orecchie come un rumore improvviso che fa sobbalzare, spezzando l’incanto.
«Italiani dappertutto. Ovunque sia andato, li ho trovati» dice Gabriele.
«Sì, ma non aggreghiamoci, voglio essere indipendente, almeno per una volta. Voglio girare da solo le vie di questa favola sospesa nel tempo.»
«Certo, non ti preoccupare. Seguimi, ti mostro la Porta del Sole e la piazza principale, poi ti porto all’Intihuatana, “la pietra a cui si lega il sole”. Dopo puoi girare quanto vuoi, ma prima devi venire con me.»
Marcelo sorride. Sa che il suo amico è un esperto visitatore del luogo mentre per lui, figlio di una peruviana, è la prima volta. La madre gli ha parlato molto di Machu Picchu e degli Inca, facendolo innamorare, ma il suo tempo l’ha trascorso quasi tutto negli uffici, a Milano. Sempre dedito al lavoro. Talmente tanto da dimenticarsi di avere una vita da vivere. Fino a poche settimane fa.

«C’è una scalinata che ci porta alla pietra. Ce la fai?»
Lo sguardo è sufficiente, a Marcelo non serve parlare.
Gabriele comincia a scalare la piramide a gradoni, seguito dall’amico.
«Eccoci in cima. Quella è Intihuatana. Forse era un orologio, esattamente non si sa. Secondo me serviva per osservazioni astronomiche, i sacerdoti Inca erano eccezionali in questo.»
Marcelo si avvicina alla pietra. Nonostante l’altra gente, lui si trova nel silenzio più assoluto. È attratto da Intihuatana. La tocca e percepisce delle vibrazioni fortissime. Vi si siede e poi si sdraia.
«Marcelo, che fai?» Gabriele cerca di rialzarlo.
«Lasciami, sono solo stanco. E sento qualcosa di strano…»


«Un chaski è arrivato poco fa e ha portato la notizia che aspettavamo: il Qhapac Inca verrà per Intiraymi, festeggerà il Sole con noi.»
Ypanqi non è molto interessato, ha altri pensieri per la testa.
«Bene.»
«Come? Ti ho appena detto che l’Imperatore sarà presto tra noi. Non sei contento?»
Il giovane vede nel viso di sua madre una strana eccitazione.
«Perché sei così contenta? Non è certo la prima volta che viene.»
«Lo so, ma stavolta può essere diverso. Il giorno della festa verrà sacrificata al Sole una delle vergini e potrebbe essere tua sorella. È nell’Acllawasi da oltre un anno, ormai…»
«E tu ne saresti felice?»
«Certo. È un onore donare la propria vita a Inti.»
«Non pensi al fatto che poi non avrai più una figlia?»
«Ypanqi, ma che stai dicendo? Una vergine sacrificata a Inti, finisce nell’HananPacha, insieme agli dei.»
«Certo, certo… e comunque non sarei così sicuro della sua verginità.»
Se ne va, lasciando la madre ammutolita a rimuginare sulle proprie parole.
Attraversa la città e giunge nei pressi del santuario dove vive Coyllur, la sorella, insieme alle altre prescelte.
Yahuar lo sta aspettando. Devono andare in cerca di harakkehama, l’erba rossa che leviga la pietra, e lui sa dove trovarla.
«Dal viso che hai, direi che non è una bellissima giornata. E non credo sia l’aria gelida» dice, sistemandosi l’awaska per ripararsi.
«Lasciamo perdere» risponde Ypanqi, «andiamo. Ti racconto per strada.»


«Marcelo, come ti senti?»
La voce è preoccupata. Marcelo apre gli occhi e sorride: «Lele, lasciami riposare. Poi ti racconterò una storia, ma ora la devo vedere.»
Gabriele teme per l’amico. Sta delirando.
Decide di lasciarlo fare. Ancora un po’, almeno. Ha pochi mesi di vita, meglio si diverta in ogni modo.


Rientrano, infreddoliti e stanchi, ma con i sacchi colmi di erba rossa. Per qualche tempo potranno lavorare la pietra tranquillamente, vista la scorta che stanno portando in città.
Yupanqi è tranquillo. Si è sfogato con l’amico, ma un’amara sorpresa lo attende.
Mentre si avvicina alla sua casa, nota un drappello di soldati a lato della stessa. Non lo sfiora il pensiero che sono lì per lui, non ne esiste motivo. Infatti sorride, visto che li conosce, e non capisce come mai non contraccambino.
Uno di loro gli si para davanti mentre sta per entrare.
«Yupanqi, sei in arresto.»
Sbalordito, il ragazzo lascia cadere il sacco. «Perché?»
«Per avere abusato di tua sorella.»
«State scherzando? Come potete pensare che io…» vede sua madre. «Madre, sei stata tu? Cos’hai raccontato? Non puoi avere fatto questo!»
La donna china il capo e torna in casa.
«Seguici. Se stai tranquillo non ti leghiamo.»
«Ma non ho fatto nulla. Non ho mai toccato mia sorella…»
«Dovrai dimostrarlo, altrimenti sai cosa ti aspetta. Che Apu sia con te.»
D’improvviso si getta di lato, tentando la fuga, ma non è veloce a sufficienza.
«Ti avevo detto di stare buono. Ora Supay è sulle tue spalle, non irritarlo.»
Yupanqi si dimena e grida, ma viene trascinato verso le prigioni del palazzo del Tukuyrikuq.

È disperato e sa che l’unica persona in grado di salvarlo era lei, Coyllur. Solo lei poteva confessare che l’autore della violenza sul suo corpo è loro padre, morto poche settimane fa in uno scontro con gli Ayarmacas.
Coyllur si è tolta la vita, sopraffatta dalla vergogna. Lui vorrebbe poter fare lo stesso; conosce il suo destino.
Sono innocente e non lo posso dimostrare. E mia madre, come ha potuto pensare questo.
Sua madre. È il pensiero più ricorrente e terribile.


«Non è giusto, non ha fatto niente.» La voce esce flebile, triste. Marcelo apre gli occhi e vede il volto di Gabriele chino su di lui. Non è solo, ci sono altre persone lì accanto.
«Non so di che parli, Marcelo, ma stai tranquillo. Ora ti portiamo giù.»
Si scuote, alza un braccio.
«No, Lele, ti prego. Lasciami qui ancora un poco. Ora credo di avere capito il motivo di questo viaggio. Tra poco ti spiego tutto, ma lasciami qui.»
Richiude gli occhi e pare addormentarsi, incurante del freddo e del luogo.


Cammina verso la morte, sospinto dalle guardie. Ha sempre considerato assurdo uccidere per fare un piacere agli Dei, ora tocca a lui la parte peggiore.
Oggi è Intiraymi e al Sole verrà sacrificato.
Si fermano ai piedi della piramide, dove gli Amautas stavano aspettando.
Yupanqi si guarda intorno, in silenzio. C’è anche il Qhapaq Inca, sulla portantina. Assisterà all’evento.
Uno dei Sacerdoti estrae un pugnale con la lama d’oro e comincia a salire i gradini, subito seguito dalle guardie con Yupanqi.
Sono in cima, davanti all’Intihuatana.
«Sapevi che avere rapporti con una Aqqla significa la morte, eppure lo hai fatto. Era la prescelta per la festa di oggi, quindi il Qhapaq ha deciso di sacrificarti al suo posto. Avrai l’onore di dare la tua vita a Inti tramite questa lama, creata con le sue lacrime e il suo sudore. Vuoi dire qualcosa?»
Il giovane scuote la testa.
«Sdraiatelo sulla pietra» dice alle guardie, che eseguono immediatamente.
Gli occhi di Yupanqi vedono il cielo. Un condor volteggia. Apu Kantu.
«Il mio sangue laverà questa pietra, ma la mia anima vi rimarrà imprigionata fino a quando Apu Kantu tornerà a prenderla.»
«Non dovevi parlare» ribatte il Sacerdote.
Alza la mano armata sul petto del giovane e colpisce. Nemmeno un rantolo esce dalla bocca della vittima.
La folla ai piedi della piramide lancia grida di giubilo quando viene mostrato il cuore del sacrificato. Il Qhapaq Inca annuisce e sorride.


Gli occhi si riaprono. C’è parecchia gente, tutto intorno.
«Finalmente, Marcelo! Stavolta ho preso paura. Ogni tanto facevi delle smorfie tremende, hai avuto un incubo? Ora ce ne andiamo.»
«Aspetta, Lele, ormai sto per lasciare questo corpo.»
«Ma cosa dici? Stai scherzando? O sei ancora in delirio?»
«No, sto parlando seriamente. Dimmi, c’è qualche uccello nel cielo sopra di noi?»
Gabriele solleva lo sguardo. Solo qualche nube, niente altro.
«No.»
«Arriverà, vedrai. E in quel momento io e Yupanqi saremo liberi.»
«Chi è Yupanqi? Marcelo, stai delirando…»
«Un Inca, morto su questa pietra tanto tempo fa. Io sono venuto qui per salvarlo. Ho risposto alla sua chiamata.»
Gabriele non sa più cosa fare. L’amico lo guarda e sorride: «Tranquillo, Lele. È tutto nella norma. Sento che sta arrivando.»
«Chi?»
«Apu Kantu, il condor sacro.»
Un’ombra passa sopra di loro. Alzano tutti il viso al cielo e vedono un condor volteggiare.
«Ciao, Gabriele. Ci rivedremo.»
«No, Marcelo, non puoi andare così…»
Vede gli occhi dell’amico chiudersi per l’ultima volta, mentre un sorriso addolcisce quel volto sofferente, rendendolo sereno. Lo abbraccia piangendo, mentre alcuni dei nativi presenti si inginocchiano.
Si stacca e alza lo sguardo. Il condor compie un cerchio sopra le loro teste e poi si allontana..
Ultima modifica di Laura Traverso il 21/11/2021, 17:47, modificato 1 volta in totale.
Laura Traverso
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 567
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Il racconto è scritto molto bene. La trama e tanto coinvolgente.
Hai affrontato il tema della morte con molta delicatezza, spaziando tra passato e presente. Hai assegnato al malato terminale un ruolo supremo e un trapasso sereno e consapevole: supremo in quanto ha liberato un'anima innocente, uccisa per barbare tradizioni, da un maleficio al quale era - pure - condannato. L'unico appunto (ma è mio gusto personale e penso che ciò fosse, forse, indispensabile alla narrazione) i tanti nomi Inca che mi hanno un poco appesantito la lettura. Ma, al di là di ciò, è senz'altro un buon racconto.
Ultima modifica di Laura Traverso il 21/11/2021, 17:53, modificato 1 volta in totale.
Namio Intile
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 361
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Namio Intile »

Ciao, Fausto.
Racconto gradevole, riesci a trasportare con discreta efficacia il lettore in un luogo e in un tempo altro rispetto al nostro, a offrirci l'assaggio di una civiltà diversa e lontana dalla nostra, quella incaica precolombiana.
Quello che non capisco è il rapporto tra Ypanqui e Marcelo, perché Ypanqui, o la sua anima, viene liberata solo quando giunge un turista qualsiasi benché malato? L'interrogativo a mio avviso termina senza risposta, insomma non percepisco il nesso tra i due e quindi l'impianto del racconto alla fine mi appare un po' artificioso.
Qualcosa mi sfugge anche dal punto di vista logico. Ad esempio, Ypanqui va alla ricerca dell'erba rossa, che funzione avrebbe poi all'interno del racconto?, e, sopra tutto, quando torna dalla sua ricerca scopre che la madre lo ha denunciato per lo stupro della sorella. Va beh, ma subito condannato e giustiziato, sulla parola della madre, mi pare eccessivo. E la sorella, neanche fare un controllo. ascoltarla? Perché dal racconto sembra che lei si uccida dopo il suo arresto.
Ogni evento si succede in modo talmente rapido, quasi ineluttabilmente, forse un po' troppo per me, per non dare seri scossoni alla sospensione dell'incredulità.
Tanto che non riesco proprio a ritrovarmi in ansia per lui, a parteggiare per lui, appare e scompare senza suscitare grandi emozioni. Come per Marcelo d'altra parte e per la sua malattia.
Peraltro pure quell'accenno alla perdita della verginità della sorella... ma Ypanqui come faceva a saperlo? Glielo ha raccontato il padre o la sorella? E perché la madre è stata così pronta a dare credito a una frase gettata via così, in mezzo a un discorso qualunque? E ancora, se la sorella vive in un santuario, protetto ritengo, come è stata possibile la violenza?
E per quale motivo rischiare se la vita è il prezzo di tanto sacrilegio?
Interrogativi, temo, tutti senza risposta.
Ben scritto come sempre, dal punto di vista formale ti segnalo solo " l'autore della violenza sul corpo e loro padre" hai dimenticato l'articolo.
E subito dopo manca un punto interrogativo alla fine di " come ha potuto pensare questo".
Un appunto storico, gli Inca praticavano sacrifici umani (lo facevano da sempre tutte le popolazioni andine preincaiche), ma non strappavano il cuore dal petto nel corso del sacrificio. Quello era il macabro privilegio degli aztechi di Tenochtitlan.
Buon lavoro, a rileggerti.
Messedaglia
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 28
Iscritto il: 28/09/2021, 9:42

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Messedaglia »

Ciao Fausto, ho trovato molto interessante il viaggio onirico del protagonista nel mondo degli Inca,
così interessante che mi sarebbe piaciuto un maggior approfondimento al riguardo. Forse il racconto sarebbe stato
ancora più convincente se inserito in un testo di più ampio respiro. Per quanto riguarda l'aspetto stilistico, beh, tanto di cappello,
è senza dubbio di un livello molto alto. Voto 4.
Rispondi

Torna a “Gara d'autunno, 2021”


Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


Gara d'estate 2020 - Anniversari, e gli altri racconti

Gara d'estate 2020 - Anniversari, e gli altri racconti

(estate 2020, 45 pagine, 516,87 KB)

Autori partecipanti: Andrepoz, Mariovaldo, Namio Intile, Selene Barblan, Roberto, Roberto Virdo', Lodovico, Carol Bi, Fausto Scatoli, Laura Traverso,
a cura di Massimo Baglione.
Scarica questo testo in formato PDF (516,87 KB) - scaricato 32 volte.
oppure in formato EPUB (389,76 KB) (vedi anteprima) - scaricato 18 volte..
Lascia un commento.

Calendario BraviAutori.it "Year-end writer" 2021 - (a colori)

Calendario BraviAutori.it "Year-end writer" 2021 - (a colori)

(edizione 2021, 2,19 MB)

Autori partecipanti: Angelo Ciola, Mauro Conti, Lodovico, Liliana Tuozzo, Laura Traverso, Frinia, Fausto Scatoli, Stefyp, Andrepoz, Anna Gri, Andr60, Selene Barblan,
A cura di Tullio Aragona.
Scarica questo testo in formato PDF (2,19 MB) - scaricato 69 volte..
Lascia un commento.

La Gara 48 - Stelle

La Gara 48 - Stelle

(settembre/ottobre 2014, 34 pagine, 799,91 KB)

Autori partecipanti: Maddalena Cafaro, Nunzio Campanelli, Stella_decadente, Marina Paolucci, Umberto Pasqui, Patrizia Chini, Annamaria Vernuccio, Paolo Ninzatti, Lodovico,
a cura di Marina Paolucci (con la supervisione di Lodovico Ferrari).
Scarica questo testo in formato PDF (799,91 KB) - scaricato 129 volte.
oppure in formato EPUB (380,91 KB) (vedi anteprima) - scaricato 200 volte..
Lascia un commento.





Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


256K

256K

256 racconti da 1024 Karatteri

Raccolta delle migliori opere che hanno partecipato alla selezione per l'antologia 256K. Ci sono 256 racconti da non più di 1024 battute. A chiudere l'antologia c'è un bellissimo racconto del maestro della fantascienza italiana Valerio Evangelisti. Ogni pagina, è corredata da una cronologia dei vecchi computer dagli anni '50 agli '80. A ogni autore è stato inoltre assegnato un QR Code. Da non perdere!
A cura di Massimo Baglione e Massimo Fabrizi
con la partecipazione di: Alessandro Napolitano e Paolo Oddone.

Contiene opere di: Alberto Tristano, Roberto Guarnieri, Ramona Cannatelli, Ser Stefano, Giorgio Aprile, Gianluca Santini, Matteo Mancini, Giorgia Rebecca Gironi, Mariella Vallesi, Tommaso Chimenti, Diego Salvadori, Giulia Conti, Beatrice Traversin, Maria Cristina Biasoli, Massimiliano Campo, Il Cazzaro di 6502, Polissena Cerolini, Patrizia Birtolo, Paolo Capponi, Paolo Cavicchi, Luca Romanello, Igor Lampis, Diego Di Dio, Leonardo Boselli, David Parronchi, VS, Antonella Tissot, Sam L. Basie, Annamaria Trevale, Bruno Ugioli, Ilaria Spes, Bruno Elpis, Massimiliano Prandini, Andrea Marà, Riccardo Fumagalli, Joshi Spawnbrød, Daniele Picciuti, Gian Filippo Pizzo, Flavio Valerio Nervi, Ermanno Volterrani, Manuela Costantini, Matteo Carriero, Eva Bassa, Lorenzo Pompeo, Andrea Andreoni, Valeria Esposito, Stefano Caranti, Riccardo Carli Ballola, Stefano Pierini, Giuseppe Troccoli, Francesco Scardone, Andrea Cavallini, Alice Chimera, Cosimo Vitiello, Mariaeleonora Damato, Stefano Mallus, Sergio Oricci, Michele Pacillo, Matteo Gambaro, Angela Di Salvo, Marco Migliori, Pietro Chiappelloni, Sergio Donato, Ivan Visini, Ottavia Piccolo, Ester Mistò, Alessandro Mascherpa, Gianmarco Amici, Raffaella Munno, Michele Campagna, Diego Bortolozzo, Lorenzo Davia, Marco Solo, Gianluca Gendusa, Caterina Venturi, Lorenzo Crescentini, Silvia Tessa, Simona Aiuti, Chiara Micheli, Anna Tasinato, Valentina Giuliani, Giulio D'Antona, Maria Francesca Cupane, Veruska Vertuani, Giacomo Scotti, Chiara Zanini, Lorenzo Fontana, Tiziana Ritacco, Margherita Lamatrice, Aurora Torchia, Luigi Milani, Maurizio Brancaleoni, Gloria Scaioli, Filomena, Piergiorgio Annicchiarico, Morik Chadid, Chiara Perseghin, Massimo Ferri, Simone Messeri, Davide Dotto, Serena M. Barbacetto, Roberto Bernocco, Anthony Strange, Cristian Leonardi, Fabiola Lucidi, Roberto Bommarito, Antonio Russo De Vivo, Giacomo Gailli, Giovanni Duminuco, Federico Pergolini, Fabrizio Leonardi, Amigdala Pala, Natale Figura, Celeste Borrelli, Francesca Panzacchi, Andrea Basso, Giacomo Inches, Umberto Pasqui, Mario Frigerio, Luigi Bonaro, Luca Romani, Anna Toro, Giuseppe Varriale, Maria Lipartiti, Marco Battaglia, Arturo Caissut, Stefano Milighetti, Davide Berardi, Paolo Secondini, Susanna Boccalari, Andrea Indiano, Alexia Bianchini, Penelope Mistras, Anna Grieco, Samantha Baldin, Serena Bertogliatti, Valentina Carnevale, Gloria Rochel, Andrea Leonelli, James Carroll Wish, Marco Ferrari, Giovanni Ferrari, Mew Notice, Maurizio Vicedomini, Paride Bastuello, Alessandra Lusso, Mirko Giacchetti, Francesco Manarini, Massimo Rodighiero, Daniela Piccoli, Alessandro Trapletti, Marco Tomasetto, Conrad, Giovanni Sferro, Morgana Bart, Omar Spoti, Massimo Conti, Andrea Donaera, Roberto Alba, Libeth Libet, Angela Rosa, Valentina Coscia, Antonio Matera, Fabio Brusa, Stefano Olivieri, Isabella Galeotti, Chiara de Iure, Ilaria Ranieri, Lorenzo Valle, Francesco Fortunato, Valentina Tesio, Elena Pantano, Maria Basilicata, Antonio Costantini, Riccardo Delli Ponti, Giovanna Garofalo, Eliseo Palumbo, Federica Neri, Alessandro Napolitano, Stefano Valente, Linda Bartalucci, Luisa Catapano, Diego Cocco, Riccardo Sartori, Dario Degliuomini, Gianni Giovannone, Nicola Fierro, Federico Marchionni, Romeo Mauro, Francesco Azzurli, Filippo Pirro, Luca Marinelli, Triptil Pazol, Marco Sartori, Iunio Marcello Clementi, Maria Lucia Nosi, Valentina Vincenzini, Jacopo Mariani, Diletta Fabiani, Lodovico Ferrari, Paolo Franchini, Tullio Aragona, Davide Corvaglia, Davide Figliolini, Beniamino Franceschini, Roberto Napolitano, Valeria Barbera, Federico Falcone, Stefano Meglioraldi, Eugenia Bartoccini, Andrea Gatto, Sonia Galdeman, Filomena Caddeo, Dario D'Alfonso, Chantal Frattini, Viola Cappelletti, Maria Stella Rossi, Serena Rosata, Francesco Di Mento, Giuseppe Sciara, Mario Calcagno, Tanja Sartori, Andrea Giansanti, Lorenzo Pedrazzi, Alessio Negri Zingg, Ester Trasforini, Daniele Miglio, Viola Killerqueen Lodato, Delos Veronesi, Giuseppe De Paolis, Diego Capani, Stefano Colombo, Aislinn, Marco Marulli, Sanrei, Emanuele Crocetti, Andrea Borla, Elena Noseda, Anna Notti, Andreea Elena Stanica, Marina Priorini, Lucia Coluccia, Simone Babini, Fiorenzo Catanzaro, Francesco Mastinu, Cristina Cornelio, Roberto Paradiso, Andrea Avvenengo, Maria Boffini, Mara Bomben, Alex Panigada, Federico Iarlori, Marika Bernard, Alessandra Ronconi, Francesco Danelli, Gabriele Nannetti, Salvatore Ingrosso, Paolo Oddone, Valerio Evangelisti.
Vedi ANTEPRIMA (566,01 KB scaricato 863 volte).
info e commenti compralo su   amazon


Un passo indietro

Un passo indietro

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma appartiene a un amico "speciale" dell'Associazione culturale.
Il titolo di questo libro vuole sintetizzare ciò che spesso la Natura è costretta a fare quando utilizza il suo strumento primario: la Selezione naturale. Non sempre, infatti, "evoluzione" è sinonimo di "passo avanti", talvolta occorre rendersi conto che fare un passettino indietro consentirà in futuro di ottenere migliori risultati. Un passo indietro, in sostanza, per compierne uno più grande in avanti.
Di Massimo Baglione.
Vedi ANTEPRIMA (1,82 MB scaricato 438 volte).
info e commenti compralo su   amazon


Non spingete quel bottone

Non spingete quel bottone

antologia di racconti sull'ascensore

Hai mai pensato a cosa potrebbe accadere quando decidi di mettere piede in un ascensore? Hai immaginato per un attimo a un incontro fatale tra le fredde braccia della sua cabina? Hai temuto, per un solo istante, di rimanervi chiuso a causa di un imponderabile guasto? E se dietro a quel guasto ci fosse qualcosa o qualcuno?
Trentuno autori di questa antologia dedicata all\'ascensore, ideata e curata da Lorenzo Pompeo in collaborazione col sito BraviAutori.it, hanno provato a dare una risposta a queste domande.
A cura di Lorenzo Pompeo
Introduzione dell\'antropologo Vincenzo Bitti.
Illustrazioni interne di Furio Bomben e AA.VV.
Copertina di Roberta Guardascione.

Contiene opere di: Vincenzo Bitti, Luigi Dinardo, Beatrice Traversin, Paul Olden, Lodovico Ferrari, Maria Stella Rossi, Enrico Arlandini, Federico Pergolini, Emanuele Crocetti, Roberto Guarnieri, Andrea Leonelli, Tullio Aragona, Luigi Bonaro, Umberto Pasqui, Antonella Provenzano, Davide Manenti, Mara Bomben, Marco Montozzi, Stefano D'Angelo, Amos Manuel Laurent, Daniela Piccoli, Marco Vecchi, Claudio Lei, Luca Carmelo Carpita, Veronica Di Geronimo, Riccardo Sartori, Andrea Andolfatto, Armando d'Amaro, Concita Imperatrice, Severino Forini, Eliseo Palumbo, Diego Cocco, Roberta Eman.
Vedi ANTEPRIMA (2,58 MB scaricato 513 volte).
info e commenti compralo su   amazon