Amabili incontri
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Vittorio Felugo
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Io l'ho scritto almeno un mese fa, impaziente di presentarlo nella nuova competizione, mentre quello della precedente edizione affondava tristemente...
Quindi nulla a che fare con certi pensieri disfattisti che tendono a colpire in periodi come questo, anche se oggi piove e stamattina un po' di vuoto l'ho avvertito, nel silenzio di un quartiere ancora addormentato dopo i festeggiamenti della sera prima.
Tornando al racconto, dal tono leggero ma non superficiale, potrebbe migliorare lavorando un po’ di più sul ritmo, ma il messaggio è centrato e il sorriso finale è meritato.
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Per Giuseppe Gargano
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Re: Amabili incontri
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Re: Amabili incontri
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Re: Amabili incontri
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Saluti, a rileggerti
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Re: Amabili incontri
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commento: Amabili incontri
Il cielo è azzurro senza l’ombra di nubi, neppure in lontananza. La presenza del vento, che caratterizza la sua città, quel mattino è discreta, non dà fastidio; lascia stare, consente di procedere in pace e a capo scoperto, senza l’ausilio di berretti o pastrani troppo pesanti. È autunno inoltrato e già si sentono nell’aria i rigori invernali, ma quel mattino no, sembra di essere in primavera e ciò rende lieti, predisponendo al buonumore.
L’uomo procede rapido, l’espressione del suo volto e distesa, gli occhi azzurri brillano ancora, non hanno perso la lucentezza di quando era giovane: è ancora bello e attraente nonostante l’età ormai avanzata.”
Una proposta come esempio.
È domenica mattina. Giacomo, elegante come sempre, cammina di buon passo in direzione di quel luogo a lui tanto caro.
L’espressione del suo volto è distesa, gli occhi azzurri brillano ancora, non hanno perso la lucentezza di quando era giovane: è ancora bello e attraente nonostante l’età ormai avanzata.
Il cielo è azzurro senza l’ombra di nubi, neppure in lontananza. La presenza del vento, che caratterizza la sua città, quel mattino è discreta, non dà fastidio; lascia stare, consente di procedere in pace e a capo scoperto. È autunno inoltrato e già si sentono nell’aria i rigori invernali, ma quel mattino no, sembra di essere in primavera e ciò rende lieti, predisponendo al buonumore.
Qualche refuso.
Esempio:
ad andare a trovare Alda che se era appena andata.
ad andare a trovare Alda che se ne era appena andata.
Esempio
che se poi arrivi addio a tutto, o forse no?
che se poi arrivi, addio a tutto, o forse no?
In conclusione
Ho letto e riletto, con l’aiuto della lettura ad alta voce, e praticamente mi duole dire che non mi è rimasto molto.
Giacomo visita regolarmente il cimitero, contento lui, e qui incontra settimanalmente la Morte. Ok.
Poi c’è la lunga storia della “Venditrice di noccioline”. Sarà anche interessante per i genovesi, ma…
Mi rimane la faccenda di Evelina, è una persona vera oppure è sempre lei, la Nera Mietitrice? È sempre lei, purtroppo. Al povero Giacomo non resterà molto da vivere, temo.
Sospendo il voto. Voglio aspettare qualche commento più illuminato del mio, che mi chiarisca le idee. Al contrario di altri “bravi autori”, per me le opinioni sono importanti, specie in questo caso.
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Re: Amabili incontri
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"vede ciò che conosce benissimo", ma non dici cosa. Tre righe sotto: "e poi la vede" Stiamo parlando della stessa persona? Visto che metti un "e poi", sembra che tu stia parlando di due cose differenti.Laura Traverso ha scritto: 24/12/2025, 19:44 È arrivato alla meta, varca i cancelli e subito vede ciò che ormai conosce benissimo; ogni volta, però, si stupisce per la tanta bellezza che lo affianca durante il cammino, e pensa alla straordinarietà dell’essere umano, in quel caso per essere stato capace di creare granitiche e stupende figure, atte a rappresentare e a confortare chi va e chi resta.
E poi la vede, è ancora bella ed elegante.
Secondo me questi periodi sono da rivedere.Laura Traverso ha scritto: 24/12/2025, 19:44 Nonostante anche lei sia ormai una figura consueta che settimanalmente ritrova, più o meno nello stesso posto e alla medesima ora, ogni volta ne resta incantato e turbato. Sembra esserci tra di loro, e forse c’ è, un tacito appuntamento settimanale, che ha avuto origine da tempo addietro.
Eviterei la dislocazione a destra del soggetto, rende la frase più pesante. Occhio a "forze"Laura Traverso ha scritto: 24/12/2025, 19:44 Non ha avuto sviluppi particolari la loro conoscenza, forze per una sorta di ritrosia reciproca.
"avvenute durante il percorso della loro minima frequentazione" per me è ridondante e appesantisce il periodo.Laura Traverso ha scritto: 24/12/2025, 19:44 Però, lo scambio di alcune informazioni, avvenute durante il percorso della loro minima frequentazione, ha dato vita a un dialogo discreto, a una modesta confidenza che fa bene al cuore di entrambi.
Chi userebbe questi termini in un dialogo? Tutto l'insieme dei dialoghi è molto forzato e forzoso, a mio avviso.Laura Traverso ha scritto: 24/12/2025, 19:44 Già, è appena passata la ricorrenza commemorativa e è tutto una fioritura dai mille colori. Questo fa bene agli occhi, però mi chiedo perché solo in queste date?
La vide per la prima volta.Laura Traverso ha scritto: 24/12/2025, 19:44 La vide tre anni prima, quando anche lui iniziò ad andare a trovare Alda che se era appena andata.
Cosa significa "aspetto naturale"?Laura Traverso ha scritto: 24/12/2025, 19:44 . Come sempre apprezza la tanta bellezza, espressa, soprattutto, attraverso l’arte che è visibile ovunque. Ma non solo, anche l’aspetto naturale lì presente è piacevole alla vista.
Virgola dopo viali, mentre, dopo adagio non va una virgola, ma almeno i due punti. Questa descrizione mi piace parecchio: rimessa a posto la frase, secondo me colpisce molto.Laura Traverso ha scritto: 24/12/2025, 19:44 Gli altissimi cipressi, che ornano i viali sono affascinanti, ondeggiano adagio, sembrano parlare a chi viene e va, e a chi resta.
Metterei due punti dopo "stupendi" e una virgola dopo "triste". Anche qui la dislocazione a destra del soggetto rende assai pesante la frase.Laura Traverso ha scritto: 24/12/2025, 19:44 Gli angeli sono stupendi, alcuni hanno l’espressione triste con bene evidenti le lacrime che,
"quel" indica qualcosa di distante nel tempo. Se parli al presente, meglio usare "questo". Tutta via pare strano "anche per questo giorno", quindi meglio "anche per oggi".Laura Traverso ha scritto: 24/12/2025, 19:44 Anche per quel giorno, il giro all’interno di quel luogo è quasi giunto al termine.
Ade è maschile, quindi andrebbe "è rimasto". Oltretutto, Ade è il nome del dio degli inferi e, al contempo, del regno stesso degli inferi. Per indicare la personificazione della morte, i Greci usavano Thanatos, anch'egli di genere maschile.Laura Traverso ha scritto: 24/12/2025, 19:44 segnale più che chiaro che Ade è rimasta all’interno del cimitero.
L'idea di fondo non è malvagia. Il testo va rivisto, soprattutto nei dialoghi. I periodi vanno alleggeriti di fronzoli e ripetizioni superflue
La descrizione del monumento alla venditrice, per quanto molto interessante, andrebbe alleggerito dalla forma "spiegone" a una riflessione più leggera o, ancora meglio, con un capitoletto a sé stante, un ricordo d'infanzia magari, o che so io, tanto per dare un aurea più intrigante.
Ripasso più avanti per voto.
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Re: Amabili incontri
"E poi la vede" si capisce benissimo che è altro dalla "meta".
"figura consueta che settimanalmente ritrova..." mi pare che i periodi vadano bene come sono, mia opinione, su un mio testo...
"forze" è ovviamente un refuso che sistemerò a fine gara.
"avvenute durante il percorso della loro minima frequentazione..." Non trovo la frase ridondante.
"Già, è appena passata la ricorrenza commemorativa..." Io userei, e ho usato, gli stessi termini per parlare, e definire, la giornata dedicata ai defunti. Dire, ad esempio, "è' appena passata la festa, oppure il giorno dei morti..." perché è così che tanti denominano la ricorrenza, non mi piace.
"la vide tre anni prima..."mi pare chiaro che parli della prima volta che la vide (spiego la circostanza...)
"l'aspetto naturale" come dice il termine, che poi preciso, parla, appunto, di natura, riferita, soprattutto, ai cipressi"
"che ornano i viali sono affascinanti..." a fine gara metterò la virgola dopo "viali"
"Gli angeli sono stupendi..." ho messo una virgola dopo stupendi. Tu suggerisci due punti, vedrò, anche qui a fine gara, così pure la virgola dopo "triste".
Per "quel giorno" mi pare possa andare anche bene così, senza "questo" giorno.
Ade è maschile, a fine gara toglierò il maschile Ade e metterò un sinonimo al femminile, mi piace di più non stravolgere la frase usando il maschile.
La descrizione del monumento della Cattaneo, è storica.
"l'idea di fondo non è malvagia" dici. Taccio...
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Valeria Rizzi
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Ci sono molti errori grammaticali: troppe virgole in alcune parti e troppo poche in altre. Una "e" che necessitava una "d", perché rende il passaggio troppo pesante e cacofonico.
L'incipit del racconto è bello, interessante, ma la descrizione della statua (seppur una cosa storica e di innata bellezza soprattutto per chi può ammirarla dal vivo) appesantisce il racconto e lo slega dalla storia principale.
La parte di Ade... Quel punto mi preme maggiormente perché sembra ispirato al mio racconto in gara (non so se è stato letto o meno, ma l'incipit è molto simile). Sembra che il protagonista necessiti il suo permesso per provarci con la donna, quando sa già che le piace. La spinta ci sta, perché giustamente una persona di una certa età non crede possibile poter amare come quando si è era giovani, ma poteva andare bene, o meglio, se il cupido fosse stato uno dei loro parenti, o figli (visto che si nominano) dando coraggio ai genitori per fare quel passo senza colpe.
Re: Amabili incontri
Parla pure, esprimiti.
Re: Amabili incontri
Sì, ma crei una difficoltà nella comprensione del testo.Laura Traverso ha scritto: 03/01/2026, 19:18 "E arrivato alla meta..." era mia ferma intenzione non svelare subito quale meta fosse.
Laura Traverso ha scritto: 03/01/2026, 19:18 "E poi la vede" si capisce benissimo che è altro dalla "meta".
No. A te, avendolo scritto, sembra tutto logico, ma ad un lettore potrebbe non parere così ovvio.
Laura Traverso ha scritto: 03/01/2026, 19:18 "figura consueta che settimanalmente ritrova..." mi pare che i periodi vadano bene come sono, mia opinione, su un mio testo
e allora ripropongo la parte di testo e proviamo ad analizzarlo: "Nonostante anche lei sia ormai una figura consueta che settimanalmente ritrova, più o meno nello stesso posto e alla medesima ora, ogni volta ne resta incantato e turbato. Sembra esserci tra di loro, e forse c’ è, un tacito appuntamento settimanale, che ha avuto origine da tempo addietro."
Perché "anche" nella prima frase? Non hai parlato di nessun'altro fino a questo momento. "più o meno nello stesso posto" ma se è la tomba accanto a quella di sua moglie, come fai a dire "più o meo"? "ogni volta ne resta incantato" Questa è la frase principale, ma a cosa si riferisce il complemento d'agente? Alla donna, al fatto che la trova lì? "appuntamento settimanale" hai appena detto che la incontra settimanalmente... "ha avuto origine da tempo addietro" o metti "da tempo" o "tempo addietro", poiché uno è complemento di tempo continuato, l'altro determinato.
Come vedi non è solo una questione di opinione, ma di grammatica!
Ora, grammatica a parte, prova a rileggere i due periodi scritti da te e prova a confrontarli con una alternativa, che non stravolga il senso di ciò che volevi indicare, e dimmi quale suona meglio: "Nonostante tra loro sembri esserci, oramai da tempo, un tacito appuntamento settimanale, sempre nel medesimo posto e alla stessa ora, ogni volta che la incontra lui resta incantato e turbato."
Perché a fine gara? Come già scritto in altri post, credo che il senso di questo sito sia quello di migliorarsi, anche attraverso i pareri degli altri e, soprattutto, correggendo i nostri errori. Il voto non viene dato alla sola idea, alla sola bozza, alla mera esecuzione, ma al prodotto finale, che può essere migliorato, e anche di molto, apportando correzioni.Laura Traverso ha scritto: 03/01/2026, 19:18 "forze" è ovviamente un refuso che sistemerò a fine gara.
Sinceramente mi chiedo come reagiresti, se un editor dovesse mai prendere in mano un tuo racconto e ti proponesse le dovute correzioni. Mah...
Il periodo è: "Però, lo scambio di alcune informazioni, avvenute durante il percorso della loro minima frequentazione, ha dato vita a un dialogo discreto, a una modesta confidenza che fa bene al cuore di entrambi." Se hai già detto e ribadito che si incontrano solamente nel cimitero, ogni settimana, perché ribadire "avvenute durante il percorso della loro minima frequentazione? Quando, altrimenti? E perché ribadire che è minima, questa frequentazione? Non aggiunge nulla di nuovo e appesantisce la lettura, stancando il lettore, che continua ad avere sempre le stesse informazioni, ripetute.Laura Traverso ha scritto: 03/01/2026, 19:18 "avvenute durante il percorso della loro minima frequentazione..." Non trovo la frase ridondante.
Veramente ti esprimi così nel parlato?Laura Traverso ha scritto: 03/01/2026, 19:18 "Già, è appena passata la ricorrenza commemorativa..." Io userei, e ho usato, gli stessi termini per parlare, e definire, la giornata dedicata ai defunti. Dire, ad esempio, "è' appena passata la festa, oppure il giorno dei morti..." perché è così che tanti denominano la ricorrenza, non mi piace.
La frase è: "La vide tre anni prima, quando anche lui iniziò ad andare a trovare Alda". Si tratta non solo di un inizio di periodo, ma anche di capitoletto. Nella riga precedente hai parlato d'altro, quindi, a cosa si riferisce il "La" complemento oggetto? Se devi spiegare la circostanza, forse, sarebbe meglio iniziare inquadrando l'evento. Non sarebbe meglio "La prima volta che vide quella donna fu tre anni prima, quando anche lui iniziò ad andare a trovare Alda" ? O, al massimo: " "La prima volta che la vide fu tre anni prima, quando anche lui iniziò ad andare a trovare Alda" ?Laura Traverso ha scritto: 03/01/2026, 19:18 "la vide tre anni prima..."mi pare chiaro che parli della prima volta che la vide (spiego la circostanza...)
La frase è : " Come sempre apprezza la tanta bellezza, espressa, soprattutto, attraverso l’arte che è visibile ovunque. Ma non solo, anche l’aspetto naturale lì presente è piacevole alla vista."Laura Traverso ha scritto: 03/01/2026, 19:18 "l'aspetto naturale" come dice il termine, che poi preciso, parla, appunto, di natura, riferita, soprattutto, ai cipressi"
Forse sarebbe meglio "aspetto naturalistico"?
Comunque, invece di impelagarsi in un periodo contorto, appesantito, oltre che da virgole non sempre nei posti corretti ma assenti in altri, e anche dal punto fermo e dalla congiunzione che lo segue, non sarebbe meglio rendere più fluido il tutto? " Come sempre, apprezza la bellezza di quel luogo, espressa non solo dalle opere d'arte, visibili ovunque, ma anche dalla natura, che le incornicia."
Se i commenti dovessero servire a fine gara, non credo che massimo avrebbe messo i commenti obbligatori, legati al voto.Laura Traverso ha scritto: 03/01/2026, 19:18 "che ornano i viali sono affascinanti..." a fine gara metterò la virgola dopo "viali"
La frase è: "Gli angeli sono stupendi, alcuni hanno l’espressione triste con bene evidenti le lacrime che,". Prendi in considerazione solo la prima parte del mio commento, quella relativa alla punteggiatura: dopo stupendi dovrebbe andarci un punto fermo, oppure i due punti, visto che dai una spiegazione. Il problema maggiore è la dislocazione di "lacrime", un soggetto spostato in fondo alla frase, come a volte si utilizza fare nel parlato, ma che appesantisce assai nello scritto, a meno che non si ricerchi una particolare enfasi. Riprenderei il tutto: "Gli angeli sono stupendi. Alcuni di loro hanno l'espressione triste, accentuata dalle lacrime, ben evidenti e che...."Laura Traverso ha scritto: 03/01/2026, 19:18 "Gli angeli sono stupendi..." ho messo una virgola dopo stupendi. Tu suggerisci due punti, vedrò, anche qui a fine gara, così pure la virgola dopo "triste".
La frase è "Anche per quel giorno, il giro all’interno di quel luogo è quasi giunto al termine."Laura Traverso ha scritto: 03/01/2026, 19:18 Per "quel giorno" mi pare possa andare anche bene così, senza "questo" giorno
il termine "quel", riferito a giorno, dà una indicazione temporale di lontananza, mentre "è quasi giunto al termine", indica una vicinanza temporale. Non si tratta di un'opinione, è un errore nella concordanza temporale e, visto che stai parlando al presente, devi modificare il suddetto termine.
Poi c'è la ripetizione di "quel" anche per l'indicazione di luogo. Tutto risolvibile con una ritoccata: "Anche per oggi il giro del camposanto è quasi giunto al termine".
E allora il voto lo do a ciò che ho letto, se insisti a non voler metter mano. Peccato.Laura Traverso ha scritto: 03/01/2026, 19:18Ade è maschile, a fine gara toglierò il maschile Ade e metterò un sinonimo al femminile, mi piace di più non stravolgere la frase usando il maschile.
[quote="Laura Traverso" post_id=123132 time=1767464338 user_id=13124
La descrizione del monumento della Cattaneo, è storica
[/quote]
E' una descrizione che appesantisce il racconto, se scritta come una ecfrasys. Sembra un articolo di wikypedia, che poco ha a che fare con il resto del racconto.
Mi sembra di aver fatto una riflessione positiva: ho riconosciuto una bella idea e ti ho esortata metter mano per rendere piacevole la lettura.
Mi è sembrato evidente che hai preso abbastanza male le segnalazioni di errori e i consigli. Mi spiace. Se non c'è dialogo non c'è crescita, a mio avviso.
Re: Amabili incontri
A dirla tutta, avevo fatto fatica anche io a capire immediatamente che la personificazione della morte e la vedova non fossero la stessa persona. Forse l'errore di interpretazione è dovuto a dei passaggi non del tutto chiari.
Purtroppo, mi pare che ti sia soffermata solo su questo punto e non abbia dato peso ai consigli di Marcolli. Il più importante tra tutti, secondo me, è quello della lettura ad alta voce. A mio avviso, esso dà forma alla triade basilare per un aspirante scrittore, assieme al lasciar riposare il testo per svariato tempo prima di riprenderlo in mano e all'ausilio di un semplicissimo programma di editing.
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