Eisbaer

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'autunno 2020.

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Sondaggio concluso il 22/12/2020, 23:00

1 - non mi piace affatto
2
10%
2 - mi piace pochino
5
25%
3 - si lascia leggere
7
35%
4 - è bello
5
25%
5 - mi piace tantissimo
1
5%
 
Voti totali: 20

Macrelli Piero
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Eisbaer

Messaggio da leggere da Macrelli Piero »


EISBAER
 
  "Ich möchte ein Eisbär sein
  Im kalten Polar
  Dann müsste ich nicht mehr schrein
  Alles wär so klar
  Eisbärn müssen nie weinen…"
 
  — Ragazzi i "Grau Zone" sono fuori di testa.
 Io me ne stavo appoggiato alla ringhiera della balaustra del piano di sopra che faceva il giro di tutto il locale attorno alla pista di sotto. Lei non si era rivolta a me in particolare, ma era arrivata lì e aveva detto a gran voce proprio così: — Ragazzi i Grau Zone sono fuori di testa— e si muoveva a tempo e faceva tutte le mossettine giuste per quanto lo spazio lo consentisse. Lo Slego era strapieno a quell'ora e la musica un po' più dura aveva preso il posto di new wave e pop elettronico leggerino. A dire il vero io tutte queste sottili differenze di stili non le riconoscevo tutte. A me andava bene tutto, anche gli "Heaven17", "Kid Creole", "Blue Rondò A La turk" e anche i gruppi italiani della Italian Records.
  Comunque questi cazzi di "Grau Zone" erano belli con "Eisbaer" e anche con "Inter Der Berger" ci stavano proprio bene. Io mi ero già scatenato con "kid Creole" e mi ero buttato a terra ballando sulla schiena con "Carioca" dei "Blue rondò" e adesso ero venuto di sopra a riposare felice per una serata che andava proprio bene, una di quelle che sei contento e che vorresti memorizzare il momento magico, che poi quando arrivi a casa dici, cazzo che bella serata e anche la mattina dopo quando ti svegli lo dici. E poi invece ti arriva questa che ti dice,—Ragazzi i Grau Zone sono fuori di testa.
 Cioè, non è che lo diceva proprio a me, ma è lo stesso perché io ero lì e la tipa la conoscevo bene, molto bene. Anzi non la conoscevo per niente: non le avevo mai parlato e non sapevo neppure come si chiamava, ma la vedevo sempre e mi piaceva da matti, ma proprio tanto, ma come accade sempre con quelle che ti piacciono veramente non sai mai come iniziare e ti senti mollo con la voce impastata e la testa vuota. Dio me l'aveva messa lì e il diavolo mi aveva privato di tutte le forze, le furbizie e le simpatie per attaccare bottone. Il cervello era spento e tutta l'energia delle bevute della serata me le ero tutta sudata in pista e pisciata nei bagni.
 Lei stava lì, si muoveva a tempo e sorrideva, non a me in particolare, ma anche a me, cazzo. E io fermo come un imbecille non sapevo che fare e sapevo che stavo per rovinare una serata perfetta. Avrei mille volte preferito aver pestato i piedi a uno "Skin" e ora sarei stato tranquillo a far a botte di fuori, invece ero lì io, lei, tutta la gente e ti cazzi di "Grau Zone" che stavano per finire. Sembrava che gli dei mi stessero facendo una verifica a sorpresa per decidere se scrivere il mio nome nel libro degli eroi o in quello delle merde. E io niente, neppure una battuta di seconda mano tanto per iniziare e dire che quando sono in forma sono anche bravino e simpatico e attacco bottone facile facile. Dio, mica me la volevo portare in macchina la sera stessa a scopare, volevo semplicemente conoscerla finalmente, cominciare a salutarla e poi, piano piano, magari, nasceva qualcosa e invece niente di niente. Che poi era anche un po' anche colpa sua, non si viene lì all'improvviso con un “Ragazzi i Grau Zone sono fuori di testa” con un sorriso da sciogliere i ghiacci e i cuori più duri e poi cominciare con quelle mossettine con la testa e con i fianchi; con quel vestitino "optical" e la fascia nei capelli che assomigliava un casino a Emma Peel della serie “Agente Speciale”. E io l'amavo anche per quello. Ma non tergiversiamo: "Eisbaer" sfumò e cominciò “Private Idaho” dei "B'52" e lei lanciò un gridolino e disse:
  —Questa la voglio ballare— poi mi guardò e guardò i pantaloni a righe che io con gli amici della banda mettevamo sempre—Ehi, voi con quei pantaloni siete proprio "fighi", veramente!
  Mi diede una pacca sulla spalla e se ne andò.
 Capito cosa successe quella sera? Io rimasi lì come uno scemo che ancora ricordo che in quel momento avrei voluto essere come un orso polare sui ghiacci. Tutto sarebbe stato chiaro e non avrei pianto.
Ultima modifica di Macrelli Piero il 22/09/2020, 12:58, modificato 2 volte in totale.
Macrelli Piero
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Re: Aperta la Gara letteraria d'autunno, 2020!

Messaggio da leggere da Macrelli Piero »

Macrelli Piero
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Messaggio da leggere da Macrelli Piero »

Ho cercato di formattare il testo secondo le indicazioni, ma il trattino lungo non l'ho ancora trovato in tastiera. Come al solito dopo i primi commenti correggerò gli errori evidenziati.
Chi mi ha seguito in queste gare deve avere notato che tutti i miei racconti ruotano attorno alla scena underground riminese degli anni '80. Il racconto della gara precedente su cui puntavo molto non ha avuto i riscontri sperati, ma va bene così.
Ho scelto questo racconto per la brevità e perché cita Emma Peel la cui attrice (amatissima) é appena scomparsa. L'epigramma in tedesco non è per essere snob, ma è parte del testo della canzone "Eisbear" che dà significato al finale.
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Massimo Baglione
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Re: commento

Messaggio da leggere da Massimo Baglione »

Macrelli Piero ha scritto: 22/09/2020, 10:09 Ho cercato di formattare il testo secondo le indicazioni, ma il trattino lungo non l'ho ancora trovato in tastiera.
In questo link ci sono tutti i codici da tastiera che cerchi, per esempio:

- il trattino lungo "—" si fa con "ALT + 0151";
- i caporali "«" e "»" si fanno con "ALT + 174" e "ALT + 175";
- la "È" maiuscola accentata con "ALT + 0200".

Forse è meglio se queste info le metto anche nelle istruzioni delle Gare :-D
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Fausto Scatoli
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Messaggio da leggere da Fausto Scatoli »

primo racconto, primo commento.
storiella simpatica e divertente, questo è innegabile, però consiglio una bella revisione generale.
ci sono moltissime ripetizioni, mancano degli spazi e anche la punteggiatura (a tratti) è da sistemare.
"Il cervello era spento e tutta l'energia delle bevute della serata me le ero tutte sudate in pista"
singolare o plurale? tutta, tutte.

"venuto di sopra a riposare contento per una serata che andava proprio bene, una di quelle che sei contento " contento, contento.

"non la conoscevo per niente: non le avevo mai parlato e non sapevo neppure come si chiamava, ma la vedevo sempre e mi piaceva da matti, ma proprio tanto, ma come accade sempre"
ci sono tre NON e tre MA in poche parole.

ci sono altri punti con refusi. ripeto, una bella revisione e divien davvero dvertente.
l'unico modo per non rimpiangere il passato e non pensare al futuro è vivere il presente
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Mauro Conti
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Messaggio da leggere da Mauro Conti »

Non considerando i disguidi tecnici sull'uso dei trattini vari e punteggiatura, trovo la storia in se piacevole. La trama delinea uno spaccato di vita molto comune. Diciamo non proprio un non plus ultra dell'originalità in ogni caso scorrevole. Apprezzabile l'abbinamento con le canzoni, pezzi storici della musica. A mio avviso si lascia leggere.
Roberto
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Messaggio da leggere da Roberto »

Ciao, dal mio punto di vista, il racconto è scorrevole. Non mi piace entrare nel merito dello stile (purchè non ci siano troppi strafalcioni evidenti; ma non mi pare il tuo caso). La storia è carina, ma non particolarmente interessante, per cui non mi pare attragga particolarmente il lettore.
Un caro saluto,
Roberto.
Selene Barblan
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Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Come negli altri racconti proposti nelle gare precedenti il legame con la musica mi piace e arricchisce la storia. Anche lo stile un pò veloce, quasi parlato, secondo me ben si addice al contenuto. Leggendo mi sono ricordata di certe serate vissute in prima persona, facendomi anche un pò sorridere (empatia e simpatia per il protagonista/narratore).
Globalmente non mi è dispiaciuto ma è vero che forse va revisionato.
Roberto Virdo'
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Messaggio da leggere da Roberto Virdo' »

Buongiorno, come per la precedente edizione mi trovo nuovamente di fronte a un testo di questo autore che puntualmente mi mette in crisi. Dritto al punto: mi piace tremendamente. Continuo a stupirmi di questa scioltezza, ancor di più perché la vedo muoversi tra sensazioni ed emozioni. Poi la musica, che lo dico a fare? Mentre leggevo mi sono andato ad ascoltare tutto, solo alla fine ho individuato i link. Complimenti per la scelta dei magnifici brani musicali. Sinceramente.
Ora però cerco di frenare lo slancio emotivo e rientrare nei ranghi. Piero la forma non è perfetta ma per cose minime che neanche sto a dirti. Devi, dico devi per obbligo morale, fare uno sforzo come tutti noi qui per evitare quelle veramente minime distrazioni che ti verranno (giustamente) sempre fatte notare soprattutto in una gara, perché sai scrivere, accipicchia! Spero apprezzerai la mia franchezza. Secondo, avevo già espresso una mio scarso apprezzamento per l'uso di certi termini. L'autore sei tu e non vorrei entrare nel merito, si tratta di gusti. Ti dico che in certi passi ci sta, in altri proprio no. Ma ripeto, la penna è tua. Infine, anche qui spero apprezzerai, consiglio di cominciare a guardare altri possibili orizzonti. Il ripetersi è purtroppo deleterio per chi scrive, credo sia una legge che vale per tutti.
In finale, lo ammetto mi piace tanto sia come scrivi sia quello che scrivi.
Ultima modifica di Roberto Virdo' il 23/09/2020, 8:27, modificato 1 volta in totale.
Roberto Virdo'
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Re: Eisbaer

Messaggio da leggere da Roberto Virdo' »

Dimenticavo: il collegamento tra citazione e chiusura del testo è super.
Macrelli Piero
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Re: Eisbaer

Messaggio da leggere da Macrelli Piero »

Concordo pienamente su tutto, critiche comprese, ma inserire la disciplina mi mette una gran paura di perdere la spontaneità che mi riconosci e non mi azzardo ancora ad applicare la prima fino a che non mi sento sicuro di padroneggiare bene la seconda. Ho poi il problema di non riuscire a scrivere senza guardare la tastiera, come farebbe un dattilografo, e quindi non riesco a controllare il testo al monitor e dovrei fermarmi, ma poi mi si interrompe il "flusso di coscienza" e così tiro dritto. Però spero di migliorare. La mia narrazione della Rimini underground anni '80 si sta esaurendo e nelle prossime gare proverò altri temi. Un saluto.
Francesco Pino
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Messaggio da leggere da Francesco Pino »

Il tuo stile è nelle mie corde, mi piace quello che scrivi e come lo scrivi. Il legame fra l'inizio e la fine del racconto non è accessibile a tutti, avresti dovuto inserire qualcosa nel finale per rendere più lampante quel collegamento. Io, per esempio, senza i commenti non ci sarei arrivato.
Roberto Virdo'
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Re: Eisbaer

Messaggio da leggere da Roberto Virdo' »

Capisco Piero… me ne rendo conto. Il giusto compromesso tra spontaneità e stile è un difficile equilibrio per tutti. Qualche tempo fa suggerivo a una nostra autrice di "tenere a freno i cavalli" in senso emotivo altrimenti derapava lei e noi a seguire. Spostandoci sul fronte "spontaneità nello stile" potrei ricalcare lo stesso discorso. Ma in finale ti ho dato 5. Mi raccomando la scia musicale non perderla, io sono dei tuoi.
Laura Traverso
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Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Inizio col dire che non è il mio genere di lettura, però apprezzo lo stile e il linguaggio usati che veramente fanno immedesimare nella storia raccontata. Vero è, come già è stato segnalato, che ci sono alcune cosucce da sistemare nella stesura del testo. Comunque ok, non male!
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Messaggio da leggere da Valerio Geraci »

Ciao Piero, il tuo racconto è accattivante e realistico; personalmente, oltre a rivedermi in qualche descrizione o comportamento l'ho apprezzato più di quanto pensavo dato il genere e l'ambientazione non proprio nelle mie corde. Sono curioso di vedere come te la caverai cimentandoti con un altro genere. 4 stelle!
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Massimo Baglione
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Re: Commento

Messaggio da leggere da Massimo Baglione »

Laura Traverso ha scritto: 23/09/2020, 15:03 Inizio col dire che...
Laura, per cortesia, non citare l'intero racconto quando esprimi un commento. Te l'ho segnalato anche in privato.
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Messaggio da leggere da Athosg »

Il genere anni '80 è sempre interessante e anche in questo bel racconto hai ricreato l'atmosfera di quegli anni. Appena partiva Private Idaho la pista si riempiva all'inverosimile. Riesci a rappresentare con freschezza le ansie, le gioie, i sogni di quegli anni. Potresti in futuro allargare la veduta e scrivere dell'evoluzione delle persone negli anni. Che fine ha fatto quella ragazza? Com'è ora? Sposata, separata, carrierista, casalinga, felice o arrabbiata?
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Messaggio da leggere da Lucia De Falco »

È interessante l'ambientazione negli anni anni ottanta e l'atmosfera creata dalla musica, ma, in questo, come in altri tuoi racconti, ho sempre la sensazione della frammentarietà, del'episodicita. Forse dovrebbero essere riuniti in un unicum, dove poi trovare un finale che li unisca tutti. Ma mi rendo conto che nella gara questo non è possibile, magari potresti farlo in un secondo momento. Personalmente non apprezzo il linguaggio, ma probabilmente è voluto per riflettere la mentalità giovanile.
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Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Massimo Baglione ha scritto: 24/09/2020, 7:03 Laura, per cortesia, non citare l'intero racconto quando esprimi un commento. Te l'ho segnalato anche in privato.
SI, si, mi impegnerò… scusami
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Re: Eisbaer

Messaggio da leggere da Massimo Baglione »

:smt079 :-)
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Messaggio da leggere da Marcello Rizza »

Appena finito di leggerlo ho avuto voglia di andarmi a ascoltare i Kirlian Camera e la loro incredibile versione di 10 minuti di We Will Rock You. Bel racconto, con alcuni refusi e forse una mancanza minima di originalità. E comunque è sempre bello vedere citazioni musicali nei racconti.
Mauro Conti
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Re: Eisbaer

Messaggio da leggere da Mauro Conti »

Vorrei spezzare una lancia a favore di Piero (ed il suo pezzo) dicendo solo un paio di cose veloci.
Se non hai raccolto "il successo" sperato secondo i tuoi canoni non vuol dire sia andata cosi' male fin ora. La gara è lunga e può essere che nei prossimi giorni arrivino una marea di voti ottimi.
Per quanto riguarda invece la tematica della musica anni 80 underground nei locali della riviera Riminese, direi che se conosci bene gli ambienti, la musica, e tutti gli altri elementi - e si vede che li conosci tutti molto bene - riprovaci!
Alla fine, secondo me, è un ottimo argomento. Almeno abbiamo qualcosa di alternativo da leggere che non di morti ammazzati in incidenti stradali o in fin di vita in corsia di ospedali. :lol:
Non scoraggiarti.

Disclaimer: questo è il mio umile e modesto parere personale.
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Re: Eisbaer

Messaggio da leggere da Ford Perfect »

E quando ha dato la pacca sulla spalla, nel finale, non era rivolta solo a lui, ma a tutti i membri del gruppo. Simpatica, lei e la storia.
“Con una paperella di gomma non si è mai soli.”
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Carol Bi
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Messaggio da leggere da Carol Bi »

Mi è piaciuto molto. Vero che ci sono delle imprecisioni e la punteggiatura è da "aggiustare", ma per tutto il resto è ok. Un testo sciolto, spontaneo, uno spaccato di vita raccontata da un giovane protagonista che trasporta il lettore e lo coinvolge come ospite nella sua serata. Molto bene. Per me voto alto.
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Messaggio da leggere da RobediKarta »

A me è piaciuto per come ricostruisce in poche righe una certa atmosfera anni '80 che ho vissuto anch'io, ma in questo senso è un giudizio troppo soggettivo. Dovrebbe assolutamente essere sviluppato, approfondito, anche limitandosi all'episodio in sé.
Stefyp
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Messaggio da leggere da Stefyp »

Lo stile non mi appartiene e non so apprezzare i richiami ai gruppi musicali o alle canzoni che citi perchè non ne conosco nemmeno uno. Però il tuo modo di scrivere è cosi spontaneo e scorrevole che alla fine mi piace. Ti consiglio anch'io una bella revisione fatta di tante riletture così che la lettura nostra non venga distratta da piccoli insignificanti errori (a me capita che, per quante volte rilegga qualcosa scappa sempre e allora lo faccio leggere a qualcuno dei miei). Ho trovato interessante e originale il finale. Alla prossima
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Messaggio da leggere da Liliana Tuozzo »

Il racconto è carino, solo che non mi coinvolge molto perché non conosco questo tipo di musica, ma so che la musica a volte è il sottofondo che accompagna alcuni periodi della vita. Usi un linguaggio parlato che fa entrare il lettore in empatia con la storia che vuoi raccontare, hai delle belle potenzialità da mettere a frutto stando più attento alla forma.
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MattyManf
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Messaggio da leggere da MattyManf »

Ho molto apprezzato il linguaggio moderno e scanzonato di questo racconto. Ci st abene, il ragazzo vive nell'oggi: parla e pensa come tale ( Te lo dice uno a cui piace scrivere nel passato ed invecchia il modo di scrivere quando fa pensare i suoi attori).
Condivido a pieno il tuo stile. Che bello leggere anche un "cazzo", uno "a scopare", insomma, un po' di quotidiano. Bello anche il riferimento alla band, anche se essendo non esattamente main stream qualcuno non seguirà i riferimenti ( so che hai linkato i brani, ma non tutti vogliono documentarsi prima di leggere un racconto...)

Passiamo alla storia. Che dire, nulla di originale, ma non scontata. Mi ha fatto tornare alla mente qualche vecchia serata dei tempi del Lico. Non succede nulla di particolare, anzi, non succede nulla! Lui è impietrito e lei gli sfugge. Proprio come speriamo che non vada a finire... perchè l'esperienza ci ha insegnato come potrebbe andare.
Ma è proprio questo che ci fa provare tenerezza per questo ragazzo dai pantaloni a righe. Voreemo dargli una pacca sulla spalla e dirgli che l'importante è non arrendersi.

Mi ha fatto piacere leggerlo, anche se potrebbe essere migliorato. MA regge tutto e cazzo se vale la pena leggerlo!
:smt100 :smt100 :smt100
Date un'occhiata a "Rose Nere" in Concorso FLASH.

sono FELICE perché...
:bicipit"Il Carillon di Absindaele" ,
si è piazzato al 3° posto su 45 concorrenti in Gara d'Autunno 2020!!!!
Fatemi sapere cosa ne pensate!
Illustrazioni: @chinevesperiane
Wattpad: https://www.wattpad.com/user/NovelleVesperiane
M.perrella
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Re: Eisbaer

Messaggio da leggere da M.perrella »

Accattivante il tuo modo di raccontare dubbi, timidezza travestita da insolenza, frustrazioni, insomma tutto quello che succede nella testa di un ragazzo al cospetto di una bella fanciulla e a una possibile relazione che dipende solo da un gesto, a volte.
Qualche ritocchino qua e là, ma io l'ho molto apprezzato.
Simone_Non_é
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Messaggio da leggere da Simone_Non_é »

Poter leggere un racconto ascoltando gli stessi artisti citati nel lavoro svolto dallo scrittore risulta essere un valore aggiunto, in grado di far vivere appieno il clima che le parole descrivono. Una forma di scrittura punk, che in quanto tale giunge ad una fine che di lieto ha ben poco. Buona scrittura
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La Gara 62 - La famiglia

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Autori partecipanti: Ida Dainese, Giorgio Leone, Alberto Tivoli, Mirtalastrega, Angela Catalini, Laura Usai, Patrizia Chini, Gabriele Ludovici, Fabrizio Bonati, Francesca Facoetti,
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A cura di Massimo Baglione.
Copertina di Giuliana Ricci.

Contiene opere di: Concita Imperatrice, Angela Di Salvo, Cinzia Colantoni, Daniela Rossi, Amelia Baldaro, Umberto Pasqui, Michela Giudici, Adriano Carrieri, Alma Trucillo, Diego Cocco, Laura Chiabudini, Enrico Arlandini, Franca Cini, Mauro Sighicelli, Flora Lalli, Anna Rita Foschini, Fabrizio Roscini, Maria Rosaria Spirito, Sandra Ludovici, Mauro Cancian, Agata Alleruzzo, Giorgio Leone, Cristina Giuntini, Sashenka, Gloria Dafne Fedi, Rosanna Fontana, Marina Paolucci.
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La spina infinita

La spina infinita

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
"La spina infinita" è stato scritto quasi vent'anni fa, quando svolgevo il mio servizio militare obbligatorio, la cosiddetta "naja". In origine era una raccolta di lettere, poi pian piano ho integrato il tutto cercando di dare un senso all'intera opera. Quasi tutto il racconto analizza il servizio di leva, e si chiude con una riflessione, aggiunta recentemente, che riconsidera il tema trattato da un punto di vista più realistico e maturo.
Di Mario Stallone
a cura di Massimo Baglione.
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