Cronaca di una notte di mezza estate

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'autunno 2019.

Sondaggio

Sondaggio concluso il 23/12/2019, 23:00

1 - non mi piace affatto
0
Nessun voto
2 - mi piace pochino
2
17%
3 - si lascia leggere
4
33%
4 - è bello
3
25%
5 - mi piace tantissimo
3
25%
 
Voti totali: 12

Avatar utente
Carol Bi
Pubblicista
Messaggi: 51
Iscritto il: 01/11/2018, 10:43

Author's data

Cronaca di una notte di mezza estate

Messaggio da leggere da Carol Bi »

Attraversò il vialetto lastricato con cautela, afferrandosi allo steccato per non scivolare. Aveva appena smesso di piovere e il profumo dell’erba mischiato all'asfalto si intrufolava prepotentemente nelle narici. Un brivido le percorse la schiena. Era luglio, ma la pioggia fresca aveva fatto scendere di qualche grado la temperatura. Un alito di vento le sollevò la gonna scoprendo per un attimo le gambe abbronzate. Il quartiere era deserto. Affondò i tacchi sul prato incolto che penetrarono dolcemente nella terra fangosa. Faticava ad avanzare ma in qualche modo riuscì a trascinarsi fino al capanno degli attrezzi, una piccola casupola nascosta dietro un cespuglio di oleandro. Si guardò intorno, poi una rapida occhiata all'orologio, 16.20; era puntuale.
Ricominciò a piovere. La piccola tettoia non riusciva a proteggerla dall'acquazzone improvviso: era fradicia. In pochi secondi la camicetta si appiccicò al corpo, così la gonna. Decise di entrare nella baracca: era buio, non c’erano finestre, la luce filtrava solo dalle fessure delle assi di legno inchiodate alle pareti. Il suono del ticchettio delle gocce sui tavoloni del tetto era amplificato e si diffondeva dappertutto. Aveva freddo. Si strinse le spalle con le mani, i capelli le scendevano pesanti e gocciolanti lungo la schiena. Spostò una ciocca dal viso e strizzò gli occhi per vedere un po’ meglio. La vista si adattò alla semioscurità e riuscì a distinguere qualche sagoma, perlopiù pale, rastrelli e attrezzi vari. Sollevò la gonna e, afferrandone un lembo, la strizzò per alleggerirla dall'acqua.
Poi fu un attimo: all'improvviso due mani le strinsero il collo, le uscì un rantolo. Il battito del cuore accelerò disperatamente, pensò che le sarebbe scoppiato nel petto. Si dimenò, cercò di voltarsi. A quel punto le mani lasciarono il collo e le afferrarono i capelli costringendola a guardare avanti. Incominciò a tossire piegandosi su se stessa, ma fu strattonata e sollevata verso l’alto. Allungò le braccia cercando di raggiungere forse un manico di scopa. Fu strattonata con maggiore violenza facendola cadere e battere violentemente l’anca. Il dolore fu lancinante. Avrebbe voluto gridare ma la paura era paralizzante e le usciva solo un verso strozzato. Poi qualcosa di morbido si avvicinò al viso e alla bocca, un odore acre, poi più nulla.
Riaprì gli occhi a fatica, si sentiva stordita, i polsi le dolevano. Si accorse che erano legati tra loro con una corda fissata ai tavoloni del soffitto. Altre due corde le trattenevano le caviglie al pavimento polveroso. Cercò di muoversi, ma più si torceva più si feriva i polsi; il destro cominciò a sanguinare. Aveva paura, le labbra tremavano sotto il nastro isolante. Pianse silenziosamente. Si trovò a concludere che quelli erano i suoi ultimi attimi di vita. Lasciò cadere la testa pesantemente in avanti, sopraffatta; non sapeva quanto tempo fosse passato, ma non molto a giudicare dagli abiti ancora fradici.
Un rivolo di urina calda le scese lungo le gambe e in un attimo l’odore impregnò l’aria. Il terrore le sfigurava il volto. Incurante del dolore ai polsi iniziò a dimenarsi come una bestia selvatica.
Una risata alle sue spalle e uno strano scricchiolio.
“Ecco, ci siamo” pensò “ è la fine di tutto”.
Dei passi alle sue spalle, poi di nuovo quell'odore acre e il buio totale.
Si risvegliò stesa sul pavimento impolverato, indolenzita e confusa. Gli abiti si erano asciugati. Tentò di sollevarsi da terra ma le gambe le dolevano. Nell'aria un forte odore di erba, terra e urina. Fuori i grilli cantavano in quella strana notte di mezza estate.
Ultima modifica di Carol Bi il 13/11/2019, 11:56, modificato 5 volte in totale.

Diego.G
Foglio bianco
Messaggi: 35
Iscritto il: 13/09/2019, 18:43

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Diego.G »

Il racconto è scritto davvero molto bene, descrizioni belle, veloci e coinvolgenti. Rappresenta proprio la cronaca di un avvenimento da film horror (del tipo "Non aprite quella porta") e per questo mi piace anche di più… purtroppo non capisco il finale, la ragazza si risveglia con gli abiti asciugati, va bene, ma perchè? Cosa le succede? Sembra quasi ci debba essere un prosieguo, se così fosse lo aspetto volentieri.
Buona scrittura.
Diego. G

Avatar utente
Giorgio Leone
Apprendista
Messaggi: 190
Iscritto il: 08/11/2014, 13:14
Località: Bormio

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Giorgio Leone »

Ti commento mano a mano che procedo nella seconda lettura. L'inizio è ad alto livello e le descrizioni poetiche e coinvolgenti. La prima volta, apprendendo che lei doveva essere lì proprio alle 16:20 ed era puntuale, mi ero domandato perché, e con chi, avesse appuntamento in quello che ritengo essere un'orto di periferia (se no che ci sta a fare un capanno degli attrezzi?). Strano posto per un appuntamento a un'ora precisa e pensavo che avrei avuto una risposta. Invece no, il motivo non lo saprò mai.
Un'osservazione di minima importanza: personalmente, in frasi come questa (ce ne sono parecchie) "Il battito del cuore accelerò inconsultamente, pensò che le sarebbe scoppiato nel petto." sostituirei la virgola con una "e".
Questa frase non funziona: "Fu strattonata con maggiore violenza facendola cadere e battere violentemente l’anca." Se avessi scritto "Qualcuno la strattonò.. facendola.." sarebbe andato tutto bene, ma scrivendo come hai scritto, quale è il soggetto di "facendola"?
Per il resto non posso che ripetere quando ha detto Diego sulle domande senza risposta. E ci aggiungo anche lo strano scricchiolio e l'odore di benzina che prima non c'era. Non è che la bruceranno nel prossimo episodio?
Riassumendo, un racconto scritto molto bene che lascia a bocca asciutta.
ImmagineImmagine
Immagine
Immagine

Autore presente nei seguenti ebook di BraviAutori.it:
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Avatar utente
Isabella Galeotti
Necrologista
Messaggi: 283
Iscritto il: 29/12/2011, 18:08
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Isabella Galeotti »

Ma il finale? Sono partita dal fondo. La protagonista mi sembra una personcina a modo, precisa 16.20, vestita da ufficio, mi sono chiesta cosa ci facesse nel capanno degli atrezzi, con chi aveva appuntamento? Ho notato molte ripetizioni, ma sono di facile sostituzione, e un piccolo refuso "inizio" dovrebbe mancare l'accento.
Sembra che tu abbia preso una pagina di un tuo racconto, molto più ampio, e l'abbia incollata qui. Comunque a discapito del finale è carino. Voto 3
Immagine

Stefyp
Apprendista
Messaggi: 117
Iscritto il: 26/07/2019, 18:48

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Stefyp »

Mi ripeto, ma la mancanza di un finale, o almeno di un indizio rispetto a quello che le è successo, toglie il valore a tutto il racconto. Funzionerebbe se fosse il primo capitolo di un romanzo, ma qui noi lo leggiamo solo come un racconto isolato. Qualche avverbio di troppo. "Inconsultamente" proprio non mi piace. Peccati veniali, che sarebbero per me passati quasi inosservati se non ci fosse stato il problema del finale. A rileggerti

Avatar utente
Carol Bi
Pubblicista
Messaggi: 51
Iscritto il: 01/11/2018, 10:43

Author's data

Re: Cronaca di una notte di mezza estate

Messaggio da leggere da Carol Bi »

Sapevo che il finale avrebbe creato dei dubbi, ma era proprio ciò che volevo: lasciare un certo senso di insoddisfazione, di incertezza, di curiosità, di dubbio. Lasciare una conclusione aperta ad una libera interpretazione di ognuno. Ci ho provato! Forse non ho centrato il bersaglio come volevo.

Laura Traverso
Correttore di bozze
Messaggi: 350
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Mi associo ai commenti precedenti, la storia è un po' lasciata lì... La terminologia usata non è molto appropriata. Si intende essere un racconto di violenza subita ma i precedenti al fatto lasciano un po' perplessi. Cosa ci faceva la ragazza nel capanno degli attrezzi? Comunque dai, poco male, a rileggerti e son certa al meglio, ciao

Avatar utente
Roberto Bonfanti
Correttore di bozze
Messaggi: 404
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti »

Mah… Scritto bene, ma quei due buchi nella narrazione, corrispondenti ai periodi in cui la ragazza è rimasta incosciente, narcotizzata dal suo aggressore, rimangono oscuri. Come hanno detto altri funzionerebbe se fosse l’incipit di un racconto più lungo. “Era puntuale”, per cosa? Lo strano scricchiolio… un po’ troppe domande senza risposta, anche nell’ottica di lasciare un alone misterioso sulla vicenda. Andando a intuito si direbbe che si tratta di un appuntamento rivelatosi una trappola, ma il suo stato d’animo alla fine (confusa, non sotto shock, come sarebbe naturale dopo tale esperienza traumatica; notte strana? Direi allucinante!) potrebbe far pensare anche ad altro. La cronaca di una notte di mezza estate (o meglio, di un pomeriggio, visto che inizia poco dopo le 16) promessa nel titolo non c’è.

Namio Intile
Necrologista
Messaggi: 211
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Namio Intile »

Non ho trovato strappi logici nel racconto. Il come e il perché sono spiegati bene. La protagonista aveva un appuntamento e si trovava in quel posto per quel motivo. Quel che succede dopo va da sé.
Riesci a trasmettere l'incertezza e l'angoscia della protagonista, legata e imbavagliata, meno l'offesa per la violenza subita, che solo lasci immaginare - è una tua legittima scelta, dato che i fatti avvengono sempre in moment di incoscienza indotti da un qualche anestetico- quindi l'obiettivo è centrato da parte mia. Il finale, con il temporale cessato e il cielo che si apre la notte, lascia ben sperare sull'epilogo. Ma anche questa è una sensazione, perché l'orrore potrebbe ricominciare.
Beh, forse sul finale potevi essere più esplicita.
Non mi è piaciuto quell'inconsultamente, ma da dove ti è venuto? E quel silenziosamente dopo pianse non serve a nulla. La protagonista era imbavagliata, o sbaglio?

Avatar utente
Carol Bi
Pubblicista
Messaggi: 51
Iscritto il: 01/11/2018, 10:43

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Carol Bi »

Namio Intile ha scritto:
12/11/2019, 11:29
Non ho trovato strappi logici nel racconto. Il come e il perché sono spiegati bene. La protagonista aveva un appuntamento e si trovava in quel posto per quel motivo. Quel che succede dopo va da sé.
Riesci a trasmettere l'incertezza e l'angoscia della protagonista, legata e imbavagliata, meno l'offesa per la violenza subita, che solo lasci immaginare - è una tua legittima scelta, dato che i fatti avvengono sempre in moment di incoscienza indotti da un qualche anestetico- quindi l'obiettivo è centrato da parte mia. Il finale, con il temporale cessato e il cielo che si apre la notte, lascia ben sperare sull'epilogo. Ma anche questa è una sensazione, perché l'orrore potrebbe ricominciare.
Beh, forse sul finale potevi essere più esplicita.

Non mi è piaciuto quell'inconsultamente, ma da dove ti è venuto? E quel silenziosamente dopo pianse non serve a nulla. La protagonista era imbavagliata, o sbaglio?
Grazie. Nemmeno io so da dove mi sia uscito "inconsultamente", è davvero brutto e credimi se ti dico che mi sono soffermata molto su questo termine, ma non ne ho trovato nessuno che potesse sostituirlo. La protagonista era imbavagliata, ma "pianse in silenzio" ha un significato evidente (per via dell'impossibilità a causa del nastro adesivo ) e inoltre, come hai sottolineato tu, perché ognuno ha un suo modo personale di reagire alla paura, sull'esprimere e il non esprimere.
A proposito di questo hai perfettamente ragione, avrei dovuto approfondire di più il suo stato d'animo per l'offesa subita.

Avatar utente
Carol Bi
Pubblicista
Messaggi: 51
Iscritto il: 01/11/2018, 10:43

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Carol Bi »

Diego.G ha scritto:
03/11/2019, 18:44
Il racconto è scritto davvero molto bene, descrizioni belle, veloci e coinvolgenti. Rappresenta proprio la cronaca di un avvenimento da film horror (del tipo "Non aprite quella porta") e per questo mi piace anche di più… purtroppo non capisco il finale, la ragazza si risveglia con gli abiti asciugati, va bene, ma perchè? Cosa le succede? Sembra quasi ci debba essere un prosieguo, se così fosse lo aspetto volentieri.
Buona scrittura.
Diego. G
Grazie Diego. In realtà questo è un racconto che ho scritto qualche anno fa. L'ho ripreso, ho fatto un taglia e cuci...ho tolto di qua, ho aggiunto di là e voilà, il risultato è questo.

Giada.Trix
Foglio bianco
Messaggi: 15
Iscritto il: 12/11/2019, 21:43

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Giada.Trix »

In generale mi è piaciuto, molto scorrevole, ti invoglia ad andare avanti nella lettura. Il problema secondo me è il finale: insomma come è riuscita a cavarsela? ho anche pensato che la protagonista avesse avuto un incubo dal quale si è risvegliata dolorante.

Avatar utente
Eliseo Palumbo
Correttore di bozze
Messaggi: 433
Iscritto il: 22/10/2011, 14:09
Contatta:

Author's data

Re: Cronaca di una notte di mezza estate

Messaggio da leggere da Eliseo Palumbo »

Ma cosa ho appena letto? Grazie veramente, mi è piaciuto moltissimo!
Io ho apprezzato i "buchi" lasciati di proposito, ho volato con la fantasia, mi sono sentito coinvolto perché ho potuto cercare e immaginare i motivi.
Scritto molto bene.
Massimo punteggio
Mostrare ad altri le proprie debolezze lo sconvolgeva assai più della morte

POSARE LA MIA PENNA E' TROPPO PERICOLOSO IO VIVO IO SCRIVO E QUANDO MUOIO MI RIPOSO


Immagine

Selene Barblan
Correttore di bozze
Messaggi: 305
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Con un racconto così bisogna evitare di farsi domande o farsene tante e trovare da sé le risposte; propendo per la seconda possibilità e quest’aria di mistero no mi ha infastidito affatto. La narrazione è coinvolgente e suscita immagini molto nitide, un bel racconto globalmente. Voto 4.

Giampiero
Pubblicista
Messaggi: 67
Iscritto il: 23/12/2010, 17:31

Author's data

COMMENTO

Messaggio da leggere da Giampiero »

Quando un racconto mi piace, perché mi colpisce, ho poco da suggerire, anche perché questo testo è scritto a mio giudizio in modo efficace tecnica parlando. Ma a lasciarmi senza parole è il dramma rappresentato in modo così crudo. In genere, da lettore salto queste scene, perché mi mettono subito di malumore, ma ciò è anche il segno che l'autore ha scritto in modo incisivo.
La paura è un cavallo con le ali: una volta lanciato al galoppo perde il contatto con il suolo e incomincia a volare.

Rispondi

Torna a “Gara d'autunno, 2019”



Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


Museo letterario

Museo letterario

Antologia di opere letterarie ispirate dai capolavori dell'arte

Unire la scrittura all'immagine è un'esperienza antica, che qui vuole riproporsi in un singolare "Museo Letterario". L'alfabeto stesso deriva da antiche forme usate per rappresentare animali o cose, quindi tutta la letteratura è un punto di vista sulla realtà, per così dire, filtrato attraverso la sensibilità artistica connaturata in ogni uomo. In quest'antologia, diversi scrittori si sono cimentati nel raccontare una storia ispirata da un famoso capolavoro dell'Arte a loro scelta.
A cura di Umberto Pasqui e Massimo Baglione.
Introduzione del Prof. Marco Vallicelli.
Copertina di Giorgio Pondi.

Contiene opere di: Claudia Cuomo, Enrico Arlandini, Sandra Ludovici, Eleonora Lupi, Francesca Santucci, Antonio Amodio, Isabella Galeotti, Tiziano Legati, Angelo Manarola, Pasquale Aversano, Giorgio Leone, Alberto Tivoli, Anna Rita Foschini, Annamaria Vernuccio, William Grifò, Maria Rosaria Spirito, Cristina Giuntini, Marina Paolucci, Rosanna Fontana, Umberto Pasqui.
Vedi ANTEPRIMA (211,82 KB scaricato 142 volte) - (info e commenti).
Compralo su    amazon

BReVI AUTORI - volume 4

BReVI AUTORI - volume 4

collana antologica multigenere di racconti brevi

BReVI AUTORI è una collana di libri multigenere, ad ampio spettro letterario. I quasi cento brevi racconti pubblicati in ogni volume sono suddivisi usando il seguente schema ternario:

Fantascienza + Fantasy + Horror
Noir + Drammatico + Psicologico
Rosa + Erotico + Narrativa generale

La brevità va a pari passo con la modernità, basti pensare all'estrema sintesi dei messaggini telefonici o a quelli usati in internet da talune piattaforme sociali per l'interazione tra utenti. La pubblicità stessa ha fatto della brevità la sua arma più vincente, tentando (e spesso riuscendo) in pochi attimi di convincerci, di emozionarci e di farci sognare.
Ma gli estremismi non ci piacciono. Il nostro concetto di brevità è un po' più elastico di un SMS o di un aforisma: è un racconto scritto con cura in appena 2500 battute (sì, spazi inclusi).
A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Ida Dainese, Angela Catalini, Mirta D., Umberto Pasqui, Verdiana Maggiorelli, Francesco Gallina, Francesca Santucci, Sandra Ludovici, Antonio Mattera, Francesca Paolucci, Enrico Teodorani, Laura Traverso, Romina Bramanti, Alberto Tivoli, Fausto Scatoli, Cinzia Iacono, Marilina Daniele, Francesca Rosaria Riso, Francesca Gabriel, Isabella Galeotti, Arcangelo Galante, Massimo Tivoli, Giuseppe Patti, SmilingRedSkeleton, Alessio Del Debbio, Marco Bertoli, Simone Volponi, Tiziano Legati, Francesco Foddis, Maurizio Donazzon, Giovanni Teresi, Sandro Pellerito, Ilaria Motta.
Vedi ANTEPRIMA (730,53 KB scaricato 64 volte) - (info e commenti).
Compralo su    amazon

Rosso permissivo

Rosso permissivo

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
Una bambina e alcune persone subiscono una crudele e folle violenza. Cosa potrebbe fare una donna per vendicarsi e scongiurare la possibilità che anche sua figlia cada vittima dei carnefici? Lo scopriremo in questo racconto, dato che il rosso ce lo permette.

Copertina di Roberta Guardascione
a cura di Massimo Baglione.
Vedi ANTEPRIMA (382,46 KB scaricato 170 volte) - (info e commenti).
Compralo su    amazon

Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.



Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 36 - De Rerum Scientia

La Gara 36 - De Rerum Scientia

(febbraio/marzo 2013, 35 pagine, 707,18 KB)

Autori partecipanti: Scrittore 97, Lodovico, Nunzio Campanelli, Roberta Michelini, Skyla74, Mastronxo, Patrizia Benetti, freecora, Ser Stefano, Marino Maiorino, sogliaoscura, Carlocelenza.
A cura di Monica Porta may bee.
Scarica questo testo in formato PDF (707,18 KB) - scaricato 305 volte.
oppure in formato EPUB (503,58 KB) (vedi anteprima) - scaricato 216 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.

Calendario BraviAutori.it "Year-end writer" 2018 -  (in bianco e nero)

Calendario BraviAutori.it "Year-end writer" 2018 - (in bianco e nero)

(edizione 2018, 4,37 MB)

Autori partecipanti: (vedi sopra)
A cura di Tullio Aragona.
Scarica questo testo in formato PDF (4,37 MB) - scaricato 52 volte..

Gara di primavera 2019 - La contessa, e gli altri racconti

Gara di primavera 2019 - La contessa, e gli altri racconti

(primavera 2019, 49 pagine, 777,86 KB)

Autori partecipanti: Alessandro Mazzi, Angelo Ciola, Aurora Gallo, Daniele Missiroli, Draper, Fausto Scatoli, Gabriele Ludovici, Laura Traverso, L.Grisolia, Namio Intile, N.B. Panigale, Marco Daniele, Roberto Bonfanti, Selene Barblan, Tiziana Emanuele.
a cura di Massimo Baglione.
Scarica questo testo in formato PDF (777,86 KB) - scaricato 54 volte.
oppure in formato EPUB (354,48 KB) (vedi anteprima) - scaricato 38 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.

Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.