La parte degli angeli

Recensioni o commenti a film in generale.
Namio Intile
Apprendista
Messaggi: 159
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Author's data

La parte degli angeli

Messaggio da leggere da Namio Intile »

È una pellicola di Ken Loach, con un titolo che è pura poesia; e questa volta, oltre ai soliti temi sociali di denuncia della follia del capitalismo lasciato a se stesso, viene fuori anche una commedia amara, all'italiana, come l'avrebbe potuta girare il nostro Dino Risi qualche decennio addietro.
E quel titolo, che è pura poesia, è una gigantesca metafora che riassume tutta l'opera.
Che è ambientata nella Scozia proletaria tanto cara a Loach, dove un manipolo variegato di morti di fame, monadi nomadi che si oppongono al globalismo quasi d'istinto, senza arte né parte, né speranza, inseguiti da una giustizia ingiusta incontra il whisky. Che non serve solo ad ubriacarsi, come prima avevano creduto. Uomini e donne scoprono la materia, ossia il lavoro che serve a trasformare elementi naturali in materia costruita ma viva. E si appassionano, e cambiano dentro, mutano il loro rapporto con il mondo attraverso la scoperta del lavoro e la possibilità di trasformare le cose. Cessano di essere dei consumatori ciechi.
Ma siccome il nostro Loach è un grande e sa bene come stanno le cose a questo mondo, non si limita a fare il solito film all'americana tipo Alla ricerca della felicità: dove basta impegnarsi, lavorare duro, per farcela. Dove la volontà batte sempre la necessità.
Ma Loach lo sa, per i poveri, per i derelitti, per i senza mestiere, il whisky, il lavoro, la passione, non offrono redenzione, ma sconfitte e sconforto. Nel mondo reale il whisky è solo un prodotto industriale fabbricato da multinazionali.
E quindi a questa banda allegra e importuna non rimane che la parte degli angeli, che grazie a Ken Loach ho scoperto cosa sia.

Andr60
Pubblicista
Messaggi: 51
Iscritto il: 15/11/2019, 15:45

Author's data

Re: La parte degli angeli

Messaggio da leggere da Andr60 »

Caro Namio, ho apprezzato anch'io questo film (come tutti quelli di Loach) per i motivi che hai così bene esposto, però non mi ha "preso" come altri sulla working (e anche poor) class britannica. Sarà perché sono astemio...
A parte gli scherzi, secondo me Loach dà il meglio di sé quando (in "Terra e libertà") parla della guerra civile spagnola e del tradimento dell'URSS ai danni delle classi subalterne spagnole del Fronte Repubblicano, o quando parla dei crimini dei fascisti sudamericani foraggiati dalla CIA ("La canzone di Carla"), fino ad arrivare al suo capolavoro "Il vento che accarezza l'erba" di cui ho già parlato.
Il maggior numero di film di Loach sono ovviamente dedicati alla situazione sociale in patria, in particolare del proletariato e sottoproletariato, le cui condizioni di vita sono precipitate dalla Thatcher in poi.
In "Riff-Raff", "Piovono pietre" e "Il mio nome è Joe" mi pare che il regista riesca di più a fornire un quadro d'insieme della vita delle persone, così lontano dai film plastificati di Hollywood o dai filmetti nostrani girati grazie agli amici degli amici.
Un saluto a alla prossima

Namio Intile
Apprendista
Messaggi: 159
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Author's data

Re: La parte degli angeli

Messaggio da leggere da Namio Intile »

Grazie per l'intervento. In questi giorni è molto difficile scrivere di certi argomenti, ma prima o poi la bufera passerà. Quelli che citi sono opere molto importanti e ben strutturate che ognuno dovrebbe vedere: ma per chi non conosce l'opera di Ken Loach forse una commedia che dà da pensare è la scelta giusta da cui iniziare.

Roberto Ballardini
Pubblicista
Messaggi: 88
Iscritto il: 22/12/2019, 10:58

Author's data

Re: La parte degli angeli

Messaggio da leggere da Roberto Ballardini »

Mi piacciono i film di Loach! Lo cerco

Roberto Ballardini
Pubblicista
Messaggi: 88
Iscritto il: 22/12/2019, 10:58

Author's data

Re: La parte degli angeli

Messaggio da leggere da Roberto Ballardini »

Un film delizioso, ben costruito e condotto, con quella che a me sembra la particolarità del cinema inglese di mettere spesso in campo volti nuovi, spontanei, non ingessati nelle anche pregevoli maschere attoriali delle star statunitensi. E poi apparentemente struccati, con tutti i difetti fisici che qualificano la quotidianità, insomma naturali e autentici.
Un film delizioso, dicevo, a partire dal bel titolo e dalla bella similitudine che lo sottende (quel 2% di essenza che il whiskey perde nella botte nel corso del processo di invecchiamento), e tuttavia, proprio perché trattasi dell’opera di un regista come Loach, a me ha lasciato un retrogusto amaro, di rassegnazione, di resa, di sconfitta, laddove a tutti gli effetti sembra che il lieto fine oramai consista nella semplice acquisizione di un lavoro, nell’anche sofferta ottemperanza ai doveri che implica il proposito di crearsi una famiglia, e la nuova condizione di paternità.
Ebbene, mi dispiace per Loach (tanto manco mi conosce) ma questa volta non stiamo dalla stessa parte. Non voglio dire che avverso la retorica familiare e tutto il corollario di speranza che la sottende, ma certo non spenderò mai una parola (vabbè, si fa per dire, mai dire mai) per sponsorizzare una nuova nascita, principalmente perché mi sono sempre riproposto di non sollecitare negli altri azioni che io non sono disposto a compiere, e di questi tempi (parlo di quelli precedenti all’esplosione del covid, quindi figuriamoci adesso), non vorrei mai generare altra sofferenza, a costo di sacrificare la speranza. Dico questo pur essendo tutt’altro che insensibile al potenziale emotivo di una convivenza familiare, ma a questo proposito confesso di aver apprezzato molto di più il modo in cui lo stesso soggetto viene proposto nel film che ho visto e commentato in precedenza, Manbiki Kazoku – Un affare di famiglia, dove vengono posti tutti i dubbi e le contraddizioni del caso, senza offrire illusori finali lieti e soprattutto circoscritti a pochi individui fortunati e avveduti (uno su quattro, in questo caso, ma pensavo proprio, guarda caso, al da me odiatissimo e citato da Namio “La ricerca della felicità” di Muccino).
Vabbè, non è che mi scandalizzi poi più di tanto questa vena buonista di Loach. Con l’età che avanza, si sa, ci si ammorbidisce e si diventa sentimentalisti. Fra qualche anno, se sarò ancora vivo, mi riprometto di scrivere qualcosa tipo “Una casa nella prateria”, daje.
Comunque, lo ripeto, il film è ben fatto e molto piacevole da vedere, e la recensione di Namio mi offre un punto di vista che stempera in me la vena polemica di questa mia. Vabbè, metabolizzo e magari cambio idea, chissà. Non sarebbe né la prima né l’ultima volta.

Namio Intile
Apprendista
Messaggi: 159
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Author's data

Re: La parte degli angeli

Messaggio da leggere da Namio Intile »

Eheheh, in pratica abbiamo visto due film diversi.
Secondo me centrale in Loach rimane il tema del lavoro. Quel che ho visto, o ricordo di aver visto, è l'indicazione della strada maestra: la realizzazione delle proprie aspettative attraverso il lavoro; e non un lavoro qualsiasi, ma un lavoro che è "poiesis", cioè trasformazione della materialità naturale attraverso l'opera della propria conoscenza e delle proprie mani. Questo secondo me il nocciolo duro della poetica di Loach. Il tema della famiglia francamente mi è sembrato marginale, un espediente narrativo per dare il via al flusso degli eventi e per indirizzare la narrazione verso un punto in cui possa risorgere speranza in maniera, forse hai ragione, un po' buonista. Ma, a differenza delle altre sue opere, non bisogna dimenticare che questa rimane una commedia.

Roberto Ballardini
Pubblicista
Messaggi: 88
Iscritto il: 22/12/2019, 10:58

Author's data

Re: La parte degli angeli

Messaggio da leggere da Roberto Ballardini »

Giusto, e infatti in qualità di commedia mi è piaciuta molto, l'ho detto. Per il resto, immagino che ognuno di noi abbia dei tasti più o meno sensibili sui quali un'opera agisce in modo diverso. D'altra parte il tuo punto di vista mi trova estremamente ben disposto e quindi mi dà un motivo in più per apprezzare il film.

Rispondi

Torna a “Film”


Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 37 - Il trinomio Fantastico

La Gara 37 - Il trinomio Fantastico

(aprile/maggio 2013, 50 pagine, 1,25 MB)

Autori partecipanti: Nunzio Campanelli, Marino Maiorino, Lodovico, Patrizia Benetti, Antares, Monica Porta may bee, Licetti, Yendis, Carlocelenza, Scrittore97, Anto Pigy, Pardan, Freecora, Lorella15, Polly Russell, LeggEri.
A cura di Mastronxo e Ser Stefano.
Scarica questo testo in formato PDF (1,25 MB) - scaricato 360 volte.
oppure in formato EPUB (1,30 MB) (vedi anteprima) - scaricato 210 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Calendario BraviAutori.it "Writer Factor" 2014 -  (a colori)

Calendario BraviAutori.it "Writer Factor" 2014 - (a colori)

(edizione 2014, 6,30 MB)

Autori partecipanti: Valeria Barbera, Marco Bertoli, Lucia Carpenetti, Antonella Cavallo, Angela Di Salvo, Sandra Ludovici, Eliseo Palumbo, Antonella Pighin, Daniela Rossi, Franca Scapellato, Ser Stefano, Lia Tomasich.
A cura di Tullio Aragona.
Scarica questo testo in formato PDF (6,30 MB) - scaricato 275 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
La Gara 31 - Oops! – piccola enciclopedia degli errori

La Gara 31 - Oops! – piccola enciclopedia degli errori

(giugno 2012, 25 pagine, 1,32 MB)

Autori partecipanti: Arditoeufemismo, Ser Stefano, Nathan, Lorella15, Lodovico, Roberta Michelini, Umberto Pasqui, Tuarag, Alhelì, Simone Pelatti.
A cura di Lodovico.
Scarica questo testo in formato PDF (1,32 MB) - scaricato 432 volte..
Clicca qui per lasciare un commento.
Clicca qui per vedere tutti gli altri nostri Ebook gratuiti.




Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


Bagliori Cosmici

Bagliori Cosmici

la Poesia nella Fantascienza

Il sonetto "Aspettativa" di H. P. Lovecraft è stato il faro che ha guidato decine di autori nella composizioni delle loro poesie fantascientifiche pubblicate in questo libro. Scoprirete che quel faro ha condotto i nostri poeti in molteplici luoghi; ognuno degli autori ha infatti accettato e interpretato quel punto fermo tracciando la propria rotta verso confini inimmaginabili.
A cura di Alessandro Napolitano e Massimo Baglione.

Contiene opere di: Sandro Battisti, Meth Sambiase, Antonella Taravella, Tullio Aragona, Serena M. Barbacetto, Francesco Bellia, Gabriele Beltrame, Mara Bomben, Luigi Brasili, Antonio Ciervo, Iunio Marcello Clementi, Diego Cocco, Vittorio Cotronei, Lorenzo Crescentini, Lorenzo Davia, Angela Di Salvo, Bruno Elpis, Carla de Falco, Claudio Fallani, Marco Ferrari, Antonella Jacoli, Maurizio Landini, Andrea Leonelli, Paolo Leoni, Lia Lo Bue, Sandra Ludovici, Matteo Mancini, Domenico Mastrapasqua, Roberto Monti, Daniele Moretti, Tamara Muresu, Alessandro Napolitano, Alex Panigada, Umberto Pasqui, Simone Pelatti, Alessandro Pedretta, Mattia Nicolò Scavo, Ser Stefano, Marco Signorelli, Salvatore Stefanelli, Alex Tonelli, Francesco Omar Zamboni.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (2,55 MB scaricato 324 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Il Bene o il Male

Il Bene o il Male

Trenta modi di intendere il Bene, il Male e l'interazione tra essi.

Dodici donne e diciotto uomini hanno tentato di far prevalere la propria posizione, tuttavia la Vita ci insegna che il vincitore non è mai scontato. La Natura ci dimostra infatti che dopo un temporale spunta il sole, ma ci insegna altresì che non sempre un temporale è il Male, e che non sempre il sole è il Bene.
A cura di Massimo Baglione
Copertine di Giuliana Ricci.

Contiene opere di: Antonella Cavallo, Michele Scuotto, Nunzio Campanelli, Rosanna Fontana, Giorgio Leone, Ida Dainese, Angelo Manarola, Anna Rita Foschini, Angela Aniello, Maria Rosaria Del Ciello, Fausto Scatoli, Marcello Nucciarelli, Silvia Torre, Alessandro Borghesi, Umberto Pasqui, Lucia Amorosi, Eliseo Palumbo, Riccardo Carli Ballola, Maria Rosaria Spirito, Andrea Calcagnile, Greta Fantini, Pasquale Aversano, Fabiola Vicari, Antonio Mattera, Andrea Spoto, Gianluigi Redaelli, Luca Volpi, Pietro Rainero, Marcello Colombo, Cristina Giuntini.
Vedi ANTEPRIMA (455,65 KB scaricato 140 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Time City

Time City

amanti nel tempo

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma ne abbiamo curato l'editing e la diffusione per conto dell'autore che ha ceduto le royalty all'Associazione culturale.
Con questo romanzo scopriremo in che modo un rivoluzionario viaggio nel Tempo darà il via a un innovativo sistema di colonizzare la Luna e, forse, l'intero Universo. Partendo dalla Terra con una macchina del Tempo, è possibile arrivare sulla Luna? In queste pagine vi sarà raccontato del lato "Tempo" di questa domanda. La parte "Luna" (qui solo accennata) verrà sviluppata più corposamente nel seguito di questo libro auto-conclusivo. L'autore ha cercato a lungo qualche riferimento a opere che narrassero di un crononauta che sfrutti il viaggio nel Tempo per raggiungere il nostro satellite naturale, ma non è riuscito a trovarne alcuna. Lo scrittore Giovanni Mongini (autore, tra le varie cose, dello splendido articolo "Viaggio al centro del tempo") lo ha confortato in tal senso, perciò si vuole concedere il lusso di indicare la sua persona come colei che ha inventato per prima questo tipo di viaggio Terra-Tempo-Luna. Concedeteglielo, vi prego, almeno per un po' di… tempo.
Di Massimo Baglione.
gratis Clicca qui per leggere l'ebook COMPLETO!
Vedi ANTEPRIMA (1,18 MB scaricato 338 volte) - per info e commenti clicca qui.
Compralo su   luluamazon
Clicca qui per vedere tutte le altre nostre Pubblicazioni.