Levare l'ancora

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'autunno 2021.

Votazione

1 - non mi piace affatto
0
Nessun voto
2 - mi piace pochino
1
9%
3 - si lascia leggere
2
18%
4 - è bello
3
27%
5 - mi piace tantissimo
5
45%
 
Voti totali: 11

Selene Barblan
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 645
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Levare l'ancora

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

leggi documento Spiacente ma, in questo browser, la lettura a voce non funziona.

Una cornice nera, di plastica, contorna una figura serena, la mano sinistra al petto, distesa, rilassata. La mano destra porge un libro, luminoso, come il viso, che non mi guarda. I suoi occhi sono rivolti verso luoghi lontani, le guance sono solcate da pieghe asimmetriche. Un sorriso o una smorfia, non saprei dire. Attorno al capo un cerchio perfetto, azzurro, bordato di rosso. La divisa nera dà risalto alle mani, al viso, allo sfondo sognante, nuvole di zucchero filato in un cielo di un celeste improbabile.
L’immagine mi sovrasta, appesa, ma sembra quasi sospesa, decentrata rispetto al pulpito dal quale l’oratrice cerca di spiegare concetti, modulando la voce, rivolgendosi in modo magistrale ai vari interlocutori, ponendo interrogativi, sottolineando le parole importanti, danzando nello spazio ridotto del suo palco.
Non riesce però a coinvolgermi, sono distratta, annoiata. Il mio sguardo vaga. Ora guardo la composizione di fiori gialli che, a sinistra del Santo (che non so identificare), brillano anch’essi nonostante la polvere che si è posata nel tempo, sulle foglie di carta, sui petali artificiali.

“… se il bambino è in difficoltà a svolgere il compito…”

Le due grandi finestre arrivano quasi al soffitto, aprono verso l’interno, fintamente accoglienti. Le sbarre tolgono la speranza di far entrare l’aria, di evadere, vagare per la bella città, le tende velano e colorano di rosa i mattoni del “Beata Vergjne di San Luca”.

“… il compito è più complesso perché è nuovo…”

Le grosse lampade sporche mi sembrano ghiaccioli esagerati appena usciti dal congelatore; la loro luce rimbalza sui perni dei due grossi ventilatori che, tristi, aspettano immobili il ritorno dell’estate.

“… perché il compito in sé richiede una certa dose di rapidità…”

Le ombre delle gambe delle sedie si intrecciano e sovrappongono come i rami dei cespugli fitti dove, a scuola, correvo a nascondermi nei minuti di ricreazione. Momenti che si dilatavano all’infinito, facendomi perdere il senso del tempo e anche lo spazio perdeva consistenza. Non ero più lì, non ero più una bambina in un giardino, ma un’ospite di un mondo caldo, ovattato, dove luci e ombre, sensazioni, odori prendevano il sopravvento e mi catturavano. Mi soffermavo sulle venature delle sottili cortecce, sulle file di formiche soldato, sui mucchietti di terriccio smosso da insetti o lombrichi esploratori. Mi sentivo talmente protetta dai cunicoli cavernosi e segreti da dimenticare tutto il resto, così che il suono del “gong” doveva risuonare parecchie volte prima di introdursi faticosamente nella mia coscienza. “Din, don, dan, …“ inevitabilmente rientravo tardi in classe…

“… allenare la propria mente, è un’immagine che piace…”

Alle pareti pendono rappresentazioni di quadri che rappresentano fiori. Una croce, legno e oro. “Vietato fumare” dice il muro. Anche gli oggetti parlano. Di questo sono sempre stata convinta. Una delle tante particolarità che mi hanno spesso fatto sentire distante dai miei coetanei. Con loro riuscivo a giocare avventure spensierate, ma solo da sola con me stessa riuscivo a godere appieno della fantasia, potevo tornare a quel mondo dell’assurdo e della magia.

“… un contesto che acc…”

Sono tutti seduti, composti, attenti. Riescono a intervenire, parlare, discutere. Farsi capire, articolare pensieri. Io sono stanca di provarci. Ho tentato e stentato per tutta la vita. Forse semplicemente non sono fatta per tutto ciò. Non sono niente di speciale, non sono migliore. Ma non mi sento parte di loro. L’altro mondo mi appartiene di più.

Nell’aula la docente è ancora intenta a cercare le parole accurate per far passare i concetti fondamentali del corso, quando lo sguardo le cade sulla strana signora in fondo all’aula. Quella introversa, con la quale non ha scambiato molte parole durante le pause. Ora ha qualcosa di strano. La bocca è leggermente aperta. Lo sguardo fisso. E mentre la guarda la bocca si spalanca, il bianco degli occhi sorge a cancellare ogni forma di contatto. Gli occhiali scivolano, colano giù lungo il naso lungo. La testa prende una piega strana, si flette. Le spalle perdono tono, le braccia scivolano giù dal banco, la penna cade per terra.
L’insegnante si avvicina piano per capire cosa stia accadendo e vede fuoriuscire dal lato destro della bocca della donna un filo argenteo di saliva, che scorre piano sul mento, poi languidamente si stacca e va a bagnare la maglia sformata indossata dalla sua alunna. Lentamente come la goccia scivola anche il corpo morto, rimbomba a terra. Ogni legame, ogni attaccamento, ogni vincolo si scioglie.
Marcello Rizza
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 425
Iscritto il: 23/06/2015, 23:54

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Marcello Rizza »

Non so ancora perché, sto cercando di cogliere ogni aspetto di questo racconto, e quindi ribadisco, non so perché ma questo racconto concorrerà certamente per il podio. È istintivamente bello, ma come per ogni sua opera occorre una indagine appropriata, ne vale la pena. L'autrice ci spiegherà il titolo. Tornerò qui. Intanto, per stima e convinzione, voto senza dubbio "5".
Selene Barblan
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 645
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Marcello Rizza ha scritto: 28/09/2021, 22:09 Non so ancora perché, sto cercando di cogliere ogni aspetto di questo racconto, e quindi ribadisco, non so perché ma questo racconto concorrerà certamente per il podio. È istintivamente bello, ma come per ogni sua opera occorre una indagine appropriata, ne vale la pena. L'autrice ci spiegherà il titolo. Tornerò qui. Intanto, per stima e convinzione, voto senza dubbio "5".
Grazie Marcello, sei generoso; l’ho intitolato così perché nel mio immaginario la protagonista scivola via come una barca, salpa per altri mari, a modo suo…
Avatar utente
Alberto Marcolli
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 75
Iscritto il: 08/05/2018, 18:06

Author's data

Commento : Levare l'ancora

Messaggio da leggere da Alberto Marcolli »

Dopo ben quattro letture ho cominciato a capirci qualche cosa, ma sempre con molti dubbi.
E’ una scrittura ermetica, temo di dovermi abituare. Non è il primo testo che mi fa questa impressione. Ma non è mai troppo tardi per imparare: bene!
Si inizia in prima persona, facendo parlare la morta, questo l’ho capito (se l’ho capito) molto tempo dopo...
Ovvio che solo una mente allenata, io non lo sono, sa districarsi nel non detto e intuisce quello che a un semplice umano non è intuibile.
Negli ultimi due paragrafi si entra nella descrizione onnisciente dell’accaduto in una classe non meglio specificata, ovvero la morte della strana signora in fondo all’aula.
Raccontare in questo modo, giocando a non farsi capire, sarà anche divertente per chi scrive, ma come lettore non mi diverte, cosa ci posso fare?
Se ho preso delle cantonate spero che l’autrice non me ne vorrà.
Per ora non voto. Non vorrei sbagliare, visto, a quanto pare, che non è possibile cambiare idea.
Selene Barblan
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 645
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Re: Commento : Levare l'ancora

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Alberto Marcolli ha scritto: 29/09/2021, 15:04 Dopo ben quattro letture ho cominciato a capirci qualche cosa, ma sempre con molti dubbi.
E’ una scrittura ermetica, temo di dovermi abituare. Non è il primo testo che mi fa questa impressione. Ma non è mai troppo tardi per imparare: bene!
Si inizia in prima persona, facendo parlare la morta, questo l’ho capito (se l’ho capito) molto tempo dopo...
Ovvio che solo una mente allenata, io non lo sono, sa districarsi nel non detto e intuisce quello che a un semplice umano non è intuibile.
Negli ultimi due paragrafi si entra nella descrizione onnisciente dell’accaduto in una classe non meglio specificata, ovvero la morte della strana signora in fondo all’aula.
Raccontare in questo modo, giocando a non farsi capire, sarà anche divertente per chi scrive, ma come lettore non mi diverte, cosa ci posso fare?
Se ho preso delle cantonate spero che l’autrice non me ne vorrà.
Per ora non voto. Non vorrei sbagliare, visto, a quanto pare, che non è possibile cambiare idea.
Ciao Alberto, beh spero di non averti causato un mal di testa 😅.
Allora, solitamente tendo a non spiegare ciò che scrivo, però in questo caso mi sento di intervenire, anche perché ti sei dato la pena di leggerlo quattro volte… ti ringrazio già solo per questo.
Nella mia mente, probabilmente bacata, il paragrafo finale dovrebbe spiegare il tutto, evidentemente non è stato così, per lo meno per te. Il discorso in prima persona è effettivamente ciò che passa per la mente della “morta” come l’hai chiamata tu, mente segue una lezione (non si sa di cosa). Gli intermezzi tra virgolette sono stralci di ciò che sente ma che non riescono a catturare la sua attenzione. In questo quindi non ci siamo capiti, nel senso che succede tutto lo stesso giorno, infatti nel paragrafo finale con il cambio di prospettiva si vede ciò che le capita attraverso lo sguardo della docente.

Quindi capisco che sia per te difficile dare un voto positivo, non l’hai capito/non si capisce (questo lo valuterò meglio se avrò altri riscontri) e non è di tuo gusto, non c’è problema. Se avessi la pazienza di spiegarmi cosa, secondo te, manca per essere più comprensibile penso mi potrebbe essere utile, per questo o anche per ciò che forse scriverò in futuro.
Da altri tuoi commenti so anche che sei un lettore attento, mi interesserebbe sapere anche se hai qualche appunto/consiglio riguardo la forma. Senza impegno, già ne hai donato tanto a questa lettura, e vedo che la gara è piuttosto polposa.

Quindi vota senza remore, se poi proprio dovessi cambiare idea io ho lasciato l’opzione di poter modificare il voto. Non particolare paura dei numeri uno o due 😉
Namio Intile
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 345
Iscritto il: 07/03/2019, 11:31

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Namio Intile »

Ciao, Selene. Non sono afflitto ancora da demenza senile, perciò l'ho riconosciuto subito questo tuo magnifico racconto. Riconfermo dunque la recensione che ti lasciai oltre un anno or sono nella tua pagina personale.
Un caro saluto e voto massimo.
Avatar utente
Roberto Bonfanti
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 495
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti »

Il racconto è indubbiamente di valore, richiede un po' d'attenzione, come spesso capita per i tuoi scritti, e questo non è un difetto, anzi…
Bello il paragrafo dove la moritura rivede se stessa bambina e ricorda l'origine del suo sentirsi inadeguata alla vita, il segno di una sconfitta che viene da lontano.
Bella anche la scrittura, complimenti Selene!
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica. (Gesualdo Bufalino)
https://chiacchieredistintivorb.blogspot.com/
Intervista su BraviAutori.it: https://www.braviautori.it/forum/viewto ... =76&t=5384
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine
Selene Barblan
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 645
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Namio Intile ha scritto: 30/09/2021, 11:30 Ciao, Selene. Non sono afflitto ancora da demenza senile, perciò l'ho riconosciuto subito questo tuo magnifico racconto. Riconfermo dunque la recensione che ti lasciai oltre un anno or sono nella tua pagina personale.
Un caro saluto e voto massimo.
Grazie Namio, sia per l’apprezzamento sia per la bellissima recensione che mi avevi regalato, un saluto a te.
Selene Barblan
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 645
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Roberto Bonfanti ha scritto: 30/09/2021, 18:47 Il racconto è indubbiamente di valore, richiede un po' d'attenzione, come spesso capita per i tuoi scritti, e questo non è un difetto, anzi…
Bello il paragrafo dove la moritura rivede se stessa bambina e ricorda l'origine del suo sentirsi inadeguata alla vita, il segno di una sconfitta che viene da lontano.
Bella anche la scrittura, complimenti Selene!
Grazie Roberto, queste tue parole mi fanno davvero molto piacere, soprattutto perché penso indichino un’evoluzione rispetto alle prime cose che ho proposto.
Avatar utente
Grb2016
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 32
Iscritto il: 01/01/2016, 17:43

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Grb2016 »

L'impressione che ho avuto così di prima lettura,è quella di un surrealismo alla rovescia.
Qui non è l' inconscio che si evidenzia in significanti e significati,ma sono alcuni significati e significanti che invitano a navigare nell' inconscio.
Un levare le ancore interessante e quanto meno liberatorio😇
Laura Traverso
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 545
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Il tuo racconto, non di immediata comprensione, è molto poetico dal mio punto di vista. Il fine vita di quella "bambina" è descritto al meglio durante la conferenza, di non si sa che cosa... Soprattutto la parte finale è veramente di grande impatto emotivo, ossia quanto la docente si rende conto che qualcosa di strano è capitato alla signora introversa seduta in fondo all'aula. Brava Selene, complimenti! Voto alto
Selene Barblan
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 645
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Grb2016 ha scritto: 02/10/2021, 14:26 L'impressione che ho avuto così di prima lettura,è quella di un surrealismo alla rovescia.
Qui non è l' inconscio che si evidenzia in significanti e significati,ma sono alcuni significati e significanti che invitano a navigare nell' inconscio.
Un levare le ancore interessante e quanto meno liberatorio😇
Ciao, grazie per il passaggio e per l’interessante commento.
Selene Barblan
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 645
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Laura Traverso ha scritto: 03/10/2021, 16:09 Il tuo racconto, non di immediata comprensione, è molto poetico dal mio punto di vista. Il fine vita di quella "bambina" è descritto al meglio durante la conferenza, di non si sa che cosa... Soprattutto la parte finale è veramente di grande impatto emotivo, ossia quanto la docente si rende conto che qualcosa di strano è capitato alla signora introversa seduta in fondo all'aula. Brava Selene, complimenti! Voto alto
Grazie Laura, sono felice di queste tue parole, soprattutto che ciò che ho scritto ha un impatto, è un bel risultato, trovo.
Temistocle
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 44
Iscritto il: 03/07/2021, 8:53

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Temistocle »

Non c'è molto da dire…
Si entra subito nell'ambiente, sia quello fisico che quello psicologico e spirituale.
La scrittura, poetica, supporta perfettamente la storia e la innalza di un gradino (non è facile trovare una scrittura che vada a braccetto con la storia!).
Tutto scorre come dovrebbe e via via personaggi e sfondo si fondono fino a che la 'decandenza' del personaggio si unisce a quella della cornice, anzi quasi ne viene inghiottita.
Non ho trovato alcuna stonatura stilistica o grammaticale: per me è tutto al meglio.
Il voto naturalmente è 5.
Selene Barblan
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 645
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Temistocle ha scritto: 04/10/2021, 10:48 Non c'è molto da dire…
Si entra subito nell'ambiente, sia quello fisico che quello psicologico e spirituale.
La scrittura, poetica, supporta perfettamente la storia e la innalza di un gradino (non è facile trovare una scrittura che vada a braccetto con la storia!).
Tutto scorre come dovrebbe e via via personaggi e sfondo si fondono fino a che la 'decandenza' del personaggio si unisce a quella della cornice, anzi quasi ne viene inghiottita.
Non ho trovato alcuna stonatura stilistica o grammaticale: per me è tutto al meglio.
Il voto naturalmente è 5.
Caspita, grazie mille Temistocle, che bel commento, sono felice ti sia piaciuto!
Andr60
rank (info):
Necrologista
Messaggi: 223
Iscritto il: 15/11/2019, 15:45

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Andr60 »

Un racconto quasi onirico che si svela solo alla fine; di difficile lettura anche per me, che prediligo svolgimenti più lineari, però devo dire che mi ha "preso" e rimane impresso.
Complimenti, Selene
Selene Barblan
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 645
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Andr60 ha scritto: 07/10/2021, 19:04 Un racconto quasi onirico che si svela solo alla fine; di difficile lettura anche per me, che prediligo svolgimenti più lineari, però devo dire che mi ha "preso" e rimane impresso.
Complimenti, Selene
Grazie Andr60, mi fa molto piacere; è un’evoluzione rispetto ai primi racconti pubblicati, rimango un po’ troppo criptica forse, ciononostante il racconto ha fatto abbastanza presa, guardando la maggioranza dei commenti ricevuti.
Anto58
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 26
Iscritto il: 07/03/2021, 18:21

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Anto58 »

Anche per me il racconto è stato di lettura difficile, nel senso che non ho compreso subito chi fosse la signora che stava morendo. E' una bella storia, scritta molto bene, intima e profonda, il finale mi lascia perplessa, è molto duro, quasi fulminante, avrei preferito più dolcezza in linea con il tratto intimistico del racconto. Voto 4
Selene Barblan
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 645
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Anto58 ha scritto: 13/10/2021, 18:28 Anche per me il racconto è stato di lettura difficile, nel senso che non ho compreso subito chi fosse la signora che stava morendo. E' una bella storia, scritta molto bene, intima e profonda, il finale mi lascia perplessa, è molto duro, quasi fulminante, avrei preferito più dolcezza in linea con il tratto intimistico del racconto. Voto 4
Ciao Anto58, grazie per il tuo commento; capisco il tuo commento riguardo il finale e che non sia del tutto di tuo gusto, però se ti ha spiazzato mi fa pensare che sia efficace (dal mio punto di vista). Grazie anche per il tuo bel voto!
Giovanni p
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 28
Iscritto il: 13/10/2021, 17:38

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Giovanni p »

La storia in sé per sé non mi ha entusiasmo, ma è un mio gusto personale infatti ho dato 4. È scritta veramente bene le descrizioni scivolano senza stridere, i tempi e la scorrevolezza sono piacevoli e le parole sono sempre ben scelte
Egidio
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 28
Iscritto il: 14/04/2021, 6:05

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Egidio »

Anche a me il tuo racconto è piaciuto tantissimo. Da quel che ho capito, è ambientato in una chiesa dove un' insegnante sta tenendo una non ben precisata lezione. Vengono descritti i pensieri di una sua allieva poco prima che quest'ultima muoia, colpita presumibilmente da un ictus. Molto efficace il colpo di scena finale.
Selene Barblan
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 645
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Giovanni p ha scritto: 16/10/2021, 20:11 La storia in sé per sé non mi ha entusiasmo, ma è un mio gusto personale infatti ho dato 4. È scritta veramente bene le descrizioni scivolano senza stridere, i tempi e la scorrevolezza sono piacevoli e le parole sono sempre ben scelte
Ciao Giovanni p, grazie per il tuo commento e per il giudizio positivo!
Selene Barblan
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 645
Iscritto il: 11/07/2016, 22:53

Author's data

Re: Commento

Messaggio da leggere da Selene Barblan »

Egidio ha scritto: ieri, 6:32 Anche a me il tuo racconto è piaciuto tantissimo. Da quel che ho capito, è ambientato in una chiesa dove un' insegnante sta tenendo una non ben precisata lezione. Vengono descritti i pensieri di una sua allieva poco prima che quest'ultima muoia, colpita presumibilmente da un ictus. Molto efficace il colpo di scena finale.
Grazie Egidio; effettivamente quando l’ho scritto pensavo a una stanza facente parte di un complesso religioso ma non proprio una chiesa. Grazie mille per il commento e il giudizio positivo!
Stefyp
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 300
Iscritto il: 26/07/2019, 18:48

Author's data

commento

Messaggio da leggere da Stefyp »

La prima lettura non mi ha entusiasmato, l'ho riletta una seconda volta e sono entrata un pochino più nel racconto. In genere i testi che dicono e non dicono non mi piacciono molto. Forse spiegare qualche passaggio avrebbe dato più fluidità al tutto, secondo me. Non hai voluto esplicitare l'argomento del corso, io l'avrei fatto, avrei dato un senso alle frasi del docente, magari la spiegazione di un'opera artistica... così sembrano frasi messe a caso che distolgono l'attenzione del lettore. Ovviamente questo è il mio umile parere. Lo stile invece mi piace, scorre vie bene. Mi permetto un paio di appunti:
"rappresentazioni di quadri che rappresentano" qui c'è una ripetizione,
"fuoriuscire dal lato destro della bocca", basta fuoriuscire dalla bocca, il resto spezza il ritmo,
"Le grosse lampade sporche mi sembrano ghiaccioli esagerati appena usciti dal congelatore" è l'unica descrizione che non mi piace, eliminerei per prima cosa l'aggettivo esagerati. Altre descrizioni invece sono ottime.
Rispondi

Torna a “Gara d'autunno, 2021”



Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


La spina infinita

La spina infinita

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma appartiene a un amico "speciale" dell'Associazione culturale.
"La spina infinita" è stato scritto quasi vent'anni fa, quando svolgevo il mio servizio militare obbligatorio, la cosiddetta "naja". In origine era una raccolta di lettere, poi pian piano ho integrato il tutto cercando di dare un senso all'intera opera. Quasi tutto il racconto analizza il servizio di leva, e si chiude con una riflessione, aggiunta recentemente, che riconsidera il tema trattato da un punto di vista più realistico e maturo.
Di Mario Stallone
a cura di Massimo Baglione.
Vedi ANTEPRIMA (467,93 KB scaricato 210 volte).
info e commenti compralo su   amazon


Storie Gotiche, del Terrore e del Mistero

Storie Gotiche, del Terrore e del Mistero

antologia di opere ispirate alla paura dell'ignoto

Nella ricerca di un tema che potesse risultare gradito a più autori, ci è sembrato infine appropriato proporre un'antologia di opere il cui fattor comune fosse il brivido. Un termine per molti versi ingannevole, almeno quanto lo sono certe credenze e immagini che la ragione volutamente ignora, o perfino deride. Eppure, l'ignoto ci aspetta al varco, silenzioso e paziente, per catapultarci nello strapiombo degli incubi o nel vortice di ansie e desideri repressi.
A cura di Roberto Virdo'.

Contiene opere di: Ida Dainese, Francesca Paolucci, Marcello Rizza, Fausto Scatoli, Annamaria Ricco, Francesco Cau, Valentino Poppi, Mario Flammia, Essea, Umberto Pasqui, Enrico Teodorani, Roberto Masini, Maria Perrella, Giacomo Baù, Eliseo Palumbo, Selene Barblan, Stefano Bovi, Ibbor OB, Andrea Teodorani, Simona Geninazza, Lidia Napoli, Mario Malgieri, Michele Silvi, Ida Daneri, Alessandro Mazzi.
Vedi ANTEPRIMA (681,69 KB scaricato 40 volte).
info e commenti compralo su   amazon


Il Bestiario del terzo millennio

Il Bestiario del terzo millennio

raccolta di creature inventate

Direttamente dal medioevo contemporaneo, una raccolta di creature inventate, descritte e narrate da venti autori. Una bestia originale e inedita per ogni lettera dell'alfabeto, per un bestiario del terzo millennio. In questa antologia si scoprono cose bizzarre, cose del tutto nuove che meritano un'attenta e seria lettura.
Ideato e curato da Umberto Pasqui.
illustrazioni di Marco Casadei.

Contiene opere di: Bruno Elpis, Edoardo Greppi, Lucia Manna, Concita Imperatrice, Angelo Manarola, Roberto Paradiso, Luisa Gasbarri, Sandra Ludovici, Yara Źagar, Lodovico Ferrari, Ser Stefano, Nunzio Campanelli, Desirìe Ferrarese, Maria Lipartiti, Francesco Paolo Catanzaro, Federica Ribis, Antonella Pighin, Carlotta Invrea, Patrizia Benetti, Cristina Cornelio, Sonia Piras, Umberto Pasqui.
Vedi ANTEPRIMA (2,15 MB scaricato 341 volte).
info e commenti compralo su   amazon





Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


La Gara 59 - Siamo come ci vedono o come ci vediamo noi?

La Gara 59 - Siamo come ci vedono o come ci vediamo noi?

(giugno/luglio 2016, 35 pagine, 1,73 MB)

Autori partecipanti: Lodovico, Nunzio Campanelli, Massimo Tivoli, Carlocelenza, Stefania Di Giannantonio, Mirtalastrega, Skyla74, Patrizia Chini, Gabriele Ludovici, Giorgio Leone,
a cura di Alberto Tivoli.
Scarica questo testo in formato PDF (1,73 MB) - scaricato 174 volte.
oppure in formato EPUB (583,49 KB) (vedi anteprima) - scaricato 166 volte..
Lascia un commento.

La Gara 11 - Parole in padella

La Gara 11 - Parole in padella

(febbraio 2010, 50 pagine, 904,84 KB)

Autori partecipanti: Alessandro Napolitano, Arditoeufemismo, Mario, Stefy, Massimo Baglione, Dino, Cosimo Vitiello, Bonnie, Nembo13, Giacomo Scotti, Erika, Manuela, Carlocelenza, CMT, Sphinx, Giuseppe, Miriam, Rita Di Sano, Abigail,
A cura di Pia.
Scarica questo testo in formato PDF (904,84 KB) - scaricato 515 volte..
Lascia un commento.

La Gara 5 - A modo mio

La Gara 5 - A modo mio

(giugno 2009, 40 pagine, 758,80 KB)

Autori partecipanti: Cmt, Pia, Massimo Baglione, Bonnie, Miriam, DaFank, Rona, Manuela, Massimo, Clali, Alessandro Napolitano, Gio, Snuff, Aigor, Yle,
A cura di Pia.
Scarica questo testo in formato PDF (758,80 KB) - scaricato 336 volte.
oppure in formato EPUB (555,57 KB) (vedi anteprima) - scaricato 200 volte..
Lascia un commento.