Recensione o commento # 1, data 00:00:00, 10/11/2010
Un racconto fantastico molto ben fatto, affonda le radici nella storia per poi proseguire nel surreale.Un giornalista si reca in un borgo di montagna dove pare si effetui un tradizionale rito: un strega che nel giorno di Ognissanti viene condannata al rogo. Ovviamente il sindaco da lui contattato specificherá che si tratta solo di una finzione molto "realistica"...ma le cose non stanno proprio così e il giornalista si troverá testimone di una sconvogente prodigiosa avventura. Molto efficaci le descrizioni e i dialoghi, come pure la figura della strega dall'aspetto ambiguo e misterioso.
recensore:
Giuseppe Novellino
Recensione o commento # 2, data 00:00:00, 10/11/2010
Il racconto mi è piaciuto moltissimo. E' ben costruito e rispetta mirabilmente le regole del fantastico, secondo le quali si deve mantenere una certa ambiguitá tra il reale e l'immaginario. Direi abbastanza geniale l'idea di raccontare un episodio della caccia alle streghe ambientandolo ai giorni nostri. Quello che si consuma nel paesino sperduto fra le montagne piemontesi risulta, alla fine, una specie di reality. E qui io ci vedrei anche una sottile allusione a questo infausto genere televisivo, che fra qualche tempo potrá mettere in scena delle vere sofferenze in diretta. La povera Sarah, protagonist della vicenda, è davvero una strega? Oppure il narratore-giornalista ha sognato tutto? Rimane il fatto che l'ambientazione e la vicenda stessa riescono ad avvincere il lettore, conducendolo a interrogarsi sull'assurditá che si sta compiendo: una rappresentazione storica, ma talmente realistica da lasciare il segno sulla pelle della povera ragazza vittima. E poi quel rogo, spaventoso, come doveva essere il rogo delle streghe, appunto; ma alimentato con il cherosene, per dare quel tocco di moderno che rende ancora più raccapricciante il tutto. Decisamente un bel racconto, scritto bene, che non lascia un attimo di respiro. Complimenti!
Recensione o commento # 3, data 00:00:00, 10/11/2010
molto coinvolgente dalla prima all'ultima parola, vuoi per lo stile pacato e incisivo che per la storia. Il borgo viene ben descritto, per cui niente impedisce al lettore di entrare nell'atmosfera prima che inizino gli eventi. La rappresentazione annuale non era finta, considerando la mentalitá del posto non ci voleva molto a trovare i motivi per cui una ragazza dovesse essere messa al rogo. Ho temuto che bruciassero entrambi, la ragazza e il giornalista, invece mi piace che una strega si vendichi in quel modo di gente così bigotta e crudele. Curatissimo nella forma, davvero ben scritto
Recensione o commento # 4, data 00:00:00, 03/03/2011
Bello, davvero. Mi ha colpito molto, e l'ho letto avidamente dalla prima all'ultima riga.
E adesso, dopo un necessario spoiler, la mia recensione.
SPOILER
SPOILER
SPOILER
Finalmente, perlomeno in letteratura, la storia è capovolta, la strega vince l'oscurantismo.
Non è andata così, lo sappiamo: anni di persecuzioni hanno mortificato l'ingegno, la libertá ; le scoperte scientifiche e l'indipendenza di pensiero sono state rimandate di decenni, forse di secoli.
Non è andata così: le streghe hanno perso.
Eppure noi, leggendo questo racconto, ci schieriamo dalla parte di Sarah, non dalla parte dei presunti "vincitori". Per non parlare del fatto che il racconto è scritto da un uomo, storicamente "persecutore".
E allora, viene da chiederci: le streghe hanno perso, davvero? Oppure i roghi possono bruciare, ma non sconfiggere? Perché, se è così... tremate, tremate.
PS: Unico appunto: a volte alla fine dei dialoghi c'è qualche punto che non ci si aspetta. Es: " — In effetti è un borgo piuttosto isolato. — commentai a mia volta [..]"
E se posso, anche il "paragrafo giustificato" aiuterebbe l'impaginazione, rendendola più professionale.
recensore:
Ida Dainese(socio onorario, collaboratore)
donatore 2019 (2 dal 2015)
Recensione o commento # 5, data 00:00:00, 17/08/2017
Bel racconto, scritto molto bene, con una trama affascinante che cattura subito. Personaggi ritratti ottimamente, descrizioni ambientali che fanno da sfondo perfetto. Ci si sente fianco a fianco col giornalista, incuriositi, indignati, tremebondi e infine grati. Una magia che sorge lentamente come una nebbia, che esplode spietata, che ancora serpeggia indisturbata. Elementi fantastici che si fondono molto bene con la situazione reale e moderna.
Recensione o commento # 6, data 09:51:35, 08/01/2026
Un bel racconto scritto con maestria e garbo. Si potrebbe non credere a queste storie, ma chi può dire che non siano del tutto vere? Il mistero è la chiave di tutto. Anche nella realtà, rimbalza il fondamentalismo, in varie forme, con cui l'autore ha descritto con cinismo medioevale e figurativo, i personaggi sinistri del borgo. La strega. Malvagia? Vendicativa? Forse gli abitanti del mondo moderno non conoscono le proprietà apotropaiche di tali donne dell'antichità, dalla Grecia alla Roma imperiale, passando per il medioevo ed oltre.Questa antica saggezza si è persa, ma rimane viva in quei pochi che la rimembrano.
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