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L'unica soluzione

(altro altro, breve - per tutti)
55 visite dal 13/03/2022, l'ultima: 1 mese fa.
11 recensioni o commenti ricevuti
Autore di quest'opera:
avatar di Giancarlo Rizzo
nwGiancarlo Rizzo
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L'unica soluzione
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Recensioni: 11 di visitatori, 15 totali.
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recensore:
avatar di Gabriele Pecci
nwGabriele Pecci
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Recensione o commento # 1, data 17:28:09, 13/03/2022
Il problema non è il singolo pazzo da fermare, pazzi lo sono tutti, tutti sono colpevoli non esiste nazione, stato o popolo che non ha dovuto pagare questo scotto e mai esisterà in futuro. Io non vedo nessuna differenza tra un Hitler, Truman, Stalin, Mussolini, Ghedaffi, Bush e adesso Putin, la lista è infinita. Anche Zelenskij è uguale a loro perché in nome del nazionalismo sta mettendo comunque a morte il suo stesso popolo, e non raccontiamoci le storielle che lo fa per le generazioni future, che sappiamo tutti che la guerra si fa e si combatte ( o si prova a resistere) solo per interessi economici se non loro, sicuramente di chi li appoggia e li arma. Chi ci va sempre di mezzo è solo la povera gente e chi combatte al fronte, da entrambe le parti, tutti indottrinati, tutti a morire per una lotta non personale, cioè non dovuta ad un torto effettivo alla propria persona o alle proprie famiglie (i militari Russi), o per un pezzo di terra che loro stessi neanche più calpesteranno, quando potrebbero e dovrebbero stare con le loro mogli e i loro figli (la resistenza Ucraina). Tra avere ancora un padre o un pezzo di terra quale figlio vorrebbe la seconda? Il problema siamo noi, tutti noi siamo i pazzi, nessuno escluso. Il problema come già detto è nel nostro retaggio, nella nostra cultura e natura. Non esiste innocente, questa guerra non è diversa da nessuna prima e nessuna che verrà dopo. Gli "innocenti" o i giusti "democratici", sarebbero gli Americani saremmo noi Europei? Dove sono cadute le due e sottolineo DUE bombe atomiche, sopra le teste di chi? In Iraq 600.000 morti civili, dove sono cadute queste bombe? I Nazisti hanno quasi sterminato un intero popolo, i Comunisti hanno purgato e deportato il loro stesso popolo. Noi eravamo nel nostro piccolo uguale a loro, solo avevamo meno mezzi a disposizione delle due grandi potenze in gioco. Chi è l'innocente e il pazzo qui? Vanno fermati, certo che vanno fermati, ma la storia ci insegna solo che anche chi ferma questi conflitti, poi è lo stesso che li applica a sua volta e a suo modo, sull'altro o dove più conviene. Non c'è un pazzo da fermare, dovremmo per una volta, per una sola volta, tutti fermarci e ammettere ognuno le proprie colpe e i propri interessi in gioco. Pazzi lo siamo tutti e non lo è nessuno. Questo è semplicemente l'uomo.



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Recensione o commento # 2, data 18:05:36, 13/03/2022
Questo non è un mondo perfetto, lo so anche io che sarebbe sacrosanto che qualsiasi popolo decidesse autonomamente del proprio futuro, ma purtroppo la realtà dei fatti non è e non sarà mai questa. Putin nella sua totale pazzia (lo condanno fermamente perché è un crimine quello che sta attuando) ha agito però, oltre che per tutti gli interessi che noi non conosciamo o quantomeno al momento non vediamo, come avrebbe fatto qualsiasi altra superpotenza. Gli stati di confine purtroppo devono rimanere neutrali. L'America avrebbe fatto uguale con Canada e Messico se questi avrebbero abbracciato un sistema Comunista o permettessero in previsione la presenza di arsenali "nemici" nei loro confini (Cuba insegna). Gli Usa Hanno portato insieme al contributo di Europa e anche Russia la guerra dall'altra parte del mondo per molto meno, armi inesistenti, ribaltamenti di regimi ecc… facendo strage di civili e militari propri e non, creando solo odio che a sua volta ha portato altro odio, ed è sempre così, qualsiasi siano i protagonisti, che funziona. Putin è solo l'ultimo di questa lista, è la stessa schifosa feccia di chi lo ha preceduto e di chi a sua volta lo seguirà a prescindere dal colore della bandiera o nazione del mondo che porta in petto.



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nwGabriele Pecci
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Recensione o commento # 3, data 18:40:58, 13/03/2022
Tornando all'Ucraina se si vuole essere realisti e non fanatici di una o l'altra parte, condannando a priori il crimine attuato della Russia, l'Ucraina dovrebbe dichiarare una resa o comunque scendere davvero a patti (rinunciare purtroppo al proprio diritto di nazione sovrana o comunque di parte filo Atlantica) e porre fine a tutto questo. Continuare una guerra per puro nazionalismo anche se comprensibile ma non condivisibile è solo un suicidio. Suicidio portato avanti con la spinta Europea/Americana che continua a illudere di volerla annettere all'Europa, quando sa perfettamente che l'Ucraina non può entrare in Europa essendo già un paese economicamente finito (ora morto e con miliardi di debiti), già prima della guerra e con notevoli divisioni interne. L'Europa/Usa stanno solo aumentando e fomentando questo nazionalismo per interessi geopolitici ed economici per indebolire e deligittimare a livello mondiale non senza qualche giusta ragione (ma prima di importare un nostro concetto di giustizia sociale in un'altra cultura ci penserei bene, visti i risultati in Afghanistan ecc…) la Russia. Quindi come può da sola l'Ucraina veramente contrastare una potenza come la Russia? Capirei nel dramma e la deficienza più totale se anche l'Europa e l'America si schierassero a favore e si facesse la terza guerra mondiale allora si purtroppo per tutti avrebbe senso combattere dal punto di vista degli Ucraini perché sulla pelle di tutti, potrebbe giocarsela davvero, ma così per loro è solo un suicidio assistito. Quindi le ipotesi sono due, Putin purtroppo non si ferma ha già investito tutto in questa guerra ormai, quindi o ci si schiera invece di fare solo gli ipocriti ad applaudire e illudere (suicidio globale), allora come dici tu nel testo Giancarlo chiudiamo i giochi una volta per tutte (probabile guerra atomica e chiaramente l'opzione più da pazzi suicidi che esista) oppure anche l'Europa e gli Usa stessi, colpevoli o partecipi a loro volta di avere portato a tutto questo, nell'arco di anni e anni di espansioni/provocazioni (anche legittimate democraticamente, ma sempre restano tali se confinanti ad una superpotenza), dovrebbero favorire la resa dell'Ucraina piuttosto che armarla ed evitare così almeno ulteriori morti da entrambi i fronti.



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nwGiancarlo Rizzo
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risposta dell'autore, data 20:23:09, 13/03/2022
Caro Gabriele, quello a cui ti riferisci è la guerra così come è sempre stata con i suoi eserciti e i suoi " generali". Io, prendendo ad esempio il caso specifico che ci riguarda da vicino, ma senza entrare nel merito, volevo solo esprimere la disillusione che la paura dell'olocausto definitivo fosse il mezzo per scongiurare qualsiasi guerra in Europa. Illusione durata 78 anni. Il problema non è chi vincerà ma che la guerra continuerà con tutti i pazzi talmente pazzi da non aver paura neppure dell'Atomica. Per farti arrabbiare posso anche dire che io la mia vita l'ho vissuta e che son p azzi vostri! Dovete trovare il modo.



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Recensione o commento # 4, data 21:23:48, 13/03/2022
I modi sono solo due utopie, la prima semplicissima, i capi di governo mondiali si siedono a un tavolo fanno un bel respiro, poi elencano tutti gli interessi che hanno a vicenda sulle questioni geopolitiche ed economiche globali e ammettono l'uno all'altro e pubblicamente a tutti, i loro crimini perpetuati a motivo di questi stessi interessi, poi con l'opinione pubblica a conoscenza di tutto si inizia a ragionarci su (questo non cambierebbe le cose ma almeno aiuterebbe la reale comprensione globale di questi problemi). Oppure come avevo precedentemente scritto, assolutamente irrealizzabile per la stessa natura dell'uomo, tutta l'umanità si evolve e la smettiamo una volta per tutte con queste divisioni, confini, stati, superpotenze, nazionalismi ecc… Fine della guerra così come la vediamo almeno. Capisci è più probabile che scoppi davvero una guerra atomica che riuscire a fare anche solo in minima parte questo, anche sulla prima ipotesi, la seconda neanche la tengo in considerazione. Piuttosto che guardarsi tutti in faccia e ammettere quello che siamo, preferiremmo l'autodistruzione.



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nwGabriele Pecci
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Recensione o commento # 5, data 21:32:08, 13/03/2022
Non c'è nessun modo Giancarlo, non finché l'uomo calpesta questa terra.



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Recensione o commento # 6, data 10:56:39, 14/03/2022
L'equilibrio del terrore veniva giustificato per l'esistenza della Guerra Fredda, una volta terminata ci si è illusi che la minaccia di una guerra nucleare fosse scongiurata. Il problema però è che la gente comune (non certo i potenti della Terra) non ha tenuto conto che nel corso di tutta la storia umana ha sempre contato la politica di potenza, oltre agli interessi economici. La Russia non ha più un regime comunista da 30 anni, quindi non ci sarebbe motivo per combatterla; ma gli USA hanno interesse affinché NON si realizzi, a TUTTI i costi, la saldatura economica Europa-Russia, che sarebbe logica e naturale: la prima ha la tecnologia, la seconda le fonti energetiche. Questo perché un'Europa dal Portogallo agli Urali (e oltre) costituirebbe un blocco economico, geo-politico e strategico (e rivolto verso la Cina) che inevitabilmente relegherebbe gli USA a potenza periferica, il che è inaccettabile per loro. In realtà il pazzo che potrebbe scatenare la guerra nucleare sta di qua, e noi (tanto per cambiare) siamo dalla parte sbagliata; qualcuno ha detto che gli USA sono disposti a combattere fino all'ultimo ucraino, io aggiungo fino all'ultimo europeo.



recensore:
avatar di Gabriele Pecci
nwGabriele Pecci
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Recensione o commento # 7, data 11:30:05, 14/03/2022
Esattamente così, condannando a priori il muovere guerra ad un altro stato che comunque nei fatti non aveva ancora nessun accordo concreto, ma stabilito questo crimine, la russia ha agito semplicemente come avrebbe fatto qualsiasi altra superpotenza al posto suo, previa minaccia di possibili utilizzo di armamenti al confine. Probabilmente anzi quasi sicuramente l'ucraina non sarebbe entrata comunque nella nato, ma a prescindere da questo è una nazione "nodo" geopolitico e Putin visto dove stava portando o spingendo il volere del popolo ucraino e visto l'espandersi dei paesi ex blocco sovietico ad abbracciare un modello europeo/atlantista si è portato avanti. Oltre alla guerra stessa quello che fa male (e posso capirlo solo da chi si è visto piovere le bombe in testa) è il non vedere le situazioni a 360 gradi ma puntare il dito di ogni colpa per tutto questo, solo in una direzione.



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nwGiancarlo Rizzo
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risposta dell'autore, data 17:21:28, 14/03/2022
Non sono un pacifista: la guerra è necessaria per difenderci da chi ci attacca. Le ragioni sono un'altra cosa e la guerra è solo una delle soluzioni, certamente la più repellente. Io ce l'ho con il suicidio di una guerra nucleare: a chi giova? Chi minaccia il suicidio nucleare è semplicemente il pazzo o il furbo con cui non si può discutere.



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nwFrancesco Pino
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Recensione o commento # 8, data 22:51:31, 14/03/2022
Qui il tema mi sembra che sia la paura della guerra nucleare. Io avevo solo 14 anni quando cadde il muro di Berlino, quindi non ho ricordi particolari della guerra fredda. Quello che penso è che stivare bombe atomiche in un periodo di pace non sia poi così diverso dal tenere una pistola sotto il bancone del negozio: all'occorrenza spari e un furto diventa una tragedia. Per togliere la paura della bomba atomica bisogna eliminarla. L'Europa ha vissuto in pace dopo la guerra fredda? In realtà no. Di guerre da allora ce ne sono state, nei Balcani e attorno al bacino Mediterraneo. La differenza con questa? La percezione che non potevamo ricevere bombe sulla testa, ma nelle presunte missioni di pace di morti tra i nostri soldati ce ne sono stati e di madri che li piangevano pure. La fine della guerra fredda è stata un bene, ma ha prodotto un errore: l'occidente è nel giusto e gli altri sbagliano. Questa mentalità ha prodotto negli anni l'isolamento di una potenza che voleva recitare la sua parte in Europa; isolata perché antagonista di un'altra superpotenza che cerca disperatamente (e militarmente attraverso la NATO) di ritardare il suo declino. Siamo a un bivio? La Russia sicuramente si. I popoli d'Europa stanno invece scoprendo quella paura che siriani, libici, bosniaci, kosovari e russi del Donbass hanno sempre provato nell'indifferenza di chi attorno alle loro tragedie si riteneva al sicuro e arbitro del destino della gente comune, che della guerra ne paga sempre le spese.



recensore:
avatar di Giancarlo Rizzo
nwGiancarlo Rizzo
$ sostenitore 2022 (2 dal 2021)

risposta dell'autore, data 20:35:34, 15/03/2022
A quanto pare, atomica sì oppure no, le guerre si fanno lo stesso ed eliminare le atomiche a quanto pare non sarà più possibile. Quando c'era la cortina di ferro eravamo tutti d'accordo che era meglio vivere in Occidente piuttosto che sotto un regime liberticida come l'Unione Sovietica. Cosa è cambiato? Altre nazioni si sono convertite alla democrazia e noi oggi siamo pronti a giustificare la reazione del totalitarismo che si sente minacciato, dimenticando la paura per quel regime di finta democrazia che ha sempre dichiarato di voler espandere il suo controllo economico e politico. Anche l'Occidente sotto l'ombrello di un regime di finta democrazia (oligarchia delle multinazionali) vuole le stesse cose ma la differenza sta nel fatto che da noi esiste ancora la possibilità per la gente di esprimere un parere. E non è poco.



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nwFrancesco Pino
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Recensione o commento # 9, data 22:33:07, 15/03/2022
Il "tutti d'accordo" è un "tutti" molto relativo, riguarda l'Europa. In quel periodo c'erano poi, in Europa stessa, partiti con percentuali a 2 cifre (dunque rappresentanti di milioni di persone) che ritenevano sbagliate le politiche atlantiste e occidentali. Anche adesso diciamo che tutti hanno sanzionato la Russia, ma tutti chi? In Asia solo due o tre nazioni, in Africa nessuno, in America latina nessuno, in Medio Oriente nessuno, neanche la Turchia. Il nostro "tutti" è molto presuntuoso. Chiamiamo il governo russo regime totalitarista, e non è sbagliato: de facto lo è. Putin è però capo di stato grazie a delle elezioni e il suo partito detiene la maggioranza in un parlamento dove altri partiti stanno all'opposizione… la democrazia non ci salva dell'autoritarismo. C'è uno stato in cui si invoca il potere di un "uomo forte", uno stato dove si riduce il numero dei rappresentanti del popolo di oltre 300 unità in un colpo solo, in cui si legifera a colpi di decreti, dove si impedisce alla volontà minoritaria di essere rappresentata in parlamento, dove chi sciopera viene preso a manganellate o scacciato con gli idranti, dove esporre uno striscione di dissenso dal balcone provoca l'intervento della polizia… in questo stato alla maggior parte della popolazione fino a due settimane fa Putin piaceva, era un esempio da seguire. Siamo così diversi? Siamo solo dalla parte di un potere economico antagonista a quello russo, ma no per questo migliore.



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risposta dell'autore, data 23:14:52, 15/03/2022
Non posso che darti ragione: è tutto relativo. Ma continuiamo a dare torti e ragioni e poi? E se invece l'unica soluzione per questa umanità fosse quella di farla finita una volta per tutte?



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nwFrancesco Pino
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Recensione o commento # 10, data 07:40:01, 16/03/2022
Il più tardi possibile però, io avrei ancora qualcosa da fare qui Smile



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nwGabriele Pecci
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Recensione o commento # 11, data 10:44:52, 16/03/2022
Per dirla alla Bukowski "le due più grandi invenzioni dell'uomo sono il letto e la bomba atomica, la prima toglie tutte le preoccupazioni, la seconda le elimina. "





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