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La prima parolina

(racconto umorismo, brevissimo - per tutti)
Tempo di lettura: meno di 1 minuto
1.652 visite dal 30/09/2010, l'ultima: 3 settimane fa.
6 recensioni o commenti ricevuti
Autore di quest'opera:








Descrizione: da definire...

Incipit: Cosa c'è di più struggente della prima parolina pronunciata dal proprio figlio?


La prima parolina
file: la-prima-parolina.doc
size: 19,50 KB
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Elenco Tag dell'opera:
#parola(49)    #prima(4)



Recensioni: 6 di visitatori, 10 totali.
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recensore:
avatar di Angela Di Salvo
nwAngela Di Salvo
(socio onorario, collaboratore)
$ donatore 2015 (3 dal 2011)

Recensione o commento # 1, data 00:00:00, 01/10/2010
Raccontino esemplare di come la presenza della tv in casa possa persino stravolgere i canoni classici dell'apprendimento e dell'uso del linguaggio in relazione a cose e oggetti presenti nel mondo dell'infante. Mamma e papà costituiscono i due principali punti di riferimento e ci si aspetta che uno dei due(nonostante ognuno faccia il tifo per essere il primo)sia "chiamato" per la prima volta dal figlioletto e che questo appellativo diventi la prima parola pronunciata dal bimbo con annesso riconoscimento di un ruolo e di un'identità.
Ma pronunciare per la prima volta un nome di un presentatore visto e ascoltato in tv vuol dire che quel volto lo ha visto con una notevole e familiare frequenza e che addirittura lo abbia associato al nome "papà". In un mondo dove la tv rappresenta l'unico modo alternativo per intrattenere i figli colmando l'assenza di un genitore, la grottesca storiella lancia un campanellino di allarme fra il serio e il faceto.



recensore:
avatar di Alessandro Napolitano
nwAlessandro Napolitano
(socio onorario)
$ donatore 2015 (4 dal 2011)

Recensione o commento # 2, data 00:00:00, 01/10/2010
Racconto divertente e al tempo stesso intelligente. La televisione occupa sempre di più un ruolo predominante nella nostra vita, qualche volta, come in questo caso, è meglio riderci sopra!
Ps: Le mie figlie hanno esordito entrambe con un "papà". Peccato non aver scommesso...



recensore:

Pia
Recensione o commento # 3, data 00:00:00, 02/10/2010
la prima parola della bambina dei miei amici veterinaria è stata Pussi, e cioè il nome della cagnolina Laughing forse non è il caso del tuo raccontino che vuole solo essere una storiella divertente, ma è normale che i bambini ripetano la parola che sentono pronunciare più spesso, l'assimilano per bene prima di ripeterla Wink benventa



recensore:

Giuseppe Novellino
Recensione o commento # 4, data 00:00:00, 03/10/2010
Bellissimo! In queste poche parole viene condensato un mondo domestico che non sfugge, oltre che alla dovuta ironia, alla satira di costume. Mi è piaciuto il latente conflitto coniugale, che si può intuire sotto l'innocente competizione riguardo la prima parola del bimbo. E qui sta l'ironia. Ma quello che concerne l'invadenza e l'onnipotente presenza della televisione è davvero impressionante. Qui però lo si dice con tanta leggerezza dal retrogusto un po' amaro che lascia davvero spiazzati. Complimenti per l'efficacia espressiva, per la perfetta costruzione, per l'armoniosa simmetria della narrazione.



recensore:

risposta dell'autore, data 00:00:00, 03/10/2010
RISPOSTA AD ANGELA DI SALVO
In effetti il punto su cui mi sono concentrata era proprio la TV, come elemento onnipresente, che lo si voglia o no.
Il fatto che il racconto, come dici tu, sia tra il serio e il faceto è decisamente una mia caratteristica. L'umorismo non fine a se stesso ma come mezzo.



recensore:

risposta dell'autore, data 00:00:00, 03/10/2010
RISPOSTA AD ALESSANDRO NAPOLITANO
Divertente e intelligente, credo che meglio di così non potrei chiedere. Smile
Anche io avrei dovuto scommettere, perchè avrei vinto.



recensore:

risposta dell'autore, data 00:00:00, 03/10/2010
RISPOSTA A PIA BARLETTA
In fondo dietro ogni storia inventata c'è qualche elemento reale e, in quanto tale, assolutamente universale.
Grazie per il benvenuto.
Wink



recensore:

risposta dell'autore, data 00:00:00, 03/10/2010
RISPOSTA A GIUSEPPE NOVELLINO.
Devo ammettere che i conflitti familiari sono ciò che più stimola la mia vena umoristica, anche se in questo racconto mi pare sia tutto molto soft.
Grazie mille per complimenti, anche perchè in un racconto così breve non è semplice dare il meglio di sè.



recensore:

Arcangelo Galante
Recensione o commento # 5, data 00:00:00, 04/09/2017
Un aneddoto familiare assai umoristico, su come, la presenza della televisione nel domestico ambiente, sia in grado di condizionare e, nel caso di questa situazione pubblicata, persino stravolgere l'apprendimento di una bimba, assai piccola. Solitamente, i genitori attendono le prime paroline proferite da chi ha figli, le classiche mamma e papà, ma, invero, ciò non avviene, nella breve storiella dell'autrice. È altrettanto normale che i bambini ripetano la parola che sentono pronunciare più spesso, giacché l'assimilano per bene, prima di ripeterla. Bisognerebbe dedicare del tempo, per associare a una immagine la memorizzazione di quello che si intende trasmettere ai figli, per poi, adeguatamente, insegnare loro a ripeterla, in quanto, in una società ove pure la TV rappresenta un mezzo e una maniera alternativa per intrattenere i figlioli, colmando così una eventuale assenza dei genitori, la simpatica vicenda, si presta bene nel lanciare un allarme, fra il serio e lo spiritoso esprimersi, dei più piccoli. Un cordiale saluto, Letizia.



recensore:
avatar di Ida Dainese
nwIda Dainese
(socio onorario, collaboratore)
$ donatore 2019 (2 dal 2015)

Recensione o commento # 6, data 23:58:26, 14/03/2021
Divertente, ironico e un po' amaro. Scritto bene, con uno stile leggero, si legge piacevolmente "vedendo" i due genitori discutere e competere a ogni ora del giorno, intenti a educare, dare l'esempio, chiedere un ritorno. Diverte il comportamento del bimbo che spiazza tutti, che sorprende fin dalla tenera età. Fa riflettere invece quella scatola parlante a cui viene dato il permesso di intromettersi, di catturare l'attenzione, di pilotare i pensieri, di educare. La televisione è la vincitrice della scommessa.





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