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Pluie Acide

(racconto narrativa, breve - per tutti)
Tempo di lettura: meno di 5 minuti
156 visite dal 12/03/2021, l'ultima: 2 mesi fa.
15 recensioni o commenti ricevuti
Autore di quest'opera:
avatar di Roberto Virdo'
nwRoberto Virdo'
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Descrizione: Per chi volesse, opera videoletta dalla bravissima Giulia Rosati al link indicato di seguito.

Incipitforum/viewtopic.php?p=109852#p109852.


Pluie Acide
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Elenco Tag dell'opera:
#bacio(28)    #pioggia acida(1)    #doisneau(1)



Recensioni: 15 di visitatori, 31 totali.
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recensore:
avatar di Ida Dainese
nwIda Dainese
$ sostenitore 2019 (2 dal 2015)

Recensione o commento # 1, data 00:00:00, 12/03/2021
Ottima scrittura per questo racconto che narra la fine, la perdita di un amore, lo sparire di una vita, l'annullarsi dei pensieri. Qui la pioggia non è ristoratrice, né romantica, è un acido che scioglie e distrugge, accompagna il protagonista in quel lungo scivolare nell'incomprensione, nel non riconoscere la persona amata, nell'allontanarsi da lei e dai ricordi. Si ritrova solo, in mezzo alla folla, a sgretolarsi come se non fosse mai esistito. La musica che ben accompagna il testo, dà eco alle gocce di pioggia, alternando rintocchi di tempo che scorre senza pietà.



recensore:
avatar di Roberto Virdo'
nwRoberto Virdo'
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risposta dell'autore, data 14:22:46, 12/03/2021
Grazie Ida, devo dire che la tua interpretazione risulta particolarmente intensa e d'effetto. Sei sempre attenta e presente. Hai poi la mia gratitudine particolare per l'apprezzamento della musica che ho scelto per accompagnare questo piccolo testo. O forse, è lei che ha scelto me.
Per restare in campo musicale, ma questa volta esclusivamente come riferimento narrativo, vorrei confidarti che più volte, buttando giù le parole, mi è tornato in mente un titolo di un pezzo dei Pink Floyd, anche se non più il gruppo "storico" originario poichè siamo già nel 1994. Si tratta di "Wearing The Inside Out". Oggi, proprio oggi in questa grigia giornata di marzo, ho sentito che era il momento giusto per fare il passo e "vestirmi" così.



recensore:

Recensione o commento # 2, data 17:34:41, 12/03/2021
Piogge acide, e "acido" ho trovato questo racconto. Davvero bella la rappresenazione del dolore e ottima la descrizione degli ultimi istanti della coppia. Dopo aver letto il commento di Ida ho riletto il racconto con la musica nelle orecchie: ti porta a farlo scorrere più lentamente, alla giusta velocità.



recensore:
avatar di Roberto Virdo'
nwRoberto Virdo'
$ sostenitore 2022 (3 dal 2020)

risposta dell'autore, data 20:45:40, 12/03/2021
Francesco, aver ascoltato il sottofondo durante la lettura é esattamente quanto mi prefiggo nella quasi totalità delle volte. Dico quasi perché succede di tanto in tanto che il brano scelto non sia facilmente rintracciabile, o io non trovi il giusto clip da proporre. Aggiungo anche a te una piccola confidenza, oltre al brano in sé (che trovo fantastico) c'era la locandina del film che si sposava perfettamente con l'immagine del protagonista. Ti dirò, il film non l'ho visto ma mi ha incuriosito talmente che lo scoverò presto. Peraltro c'è uno omonimo abbastanza famoso e altrettanto recente.
Resta sempre fonte di intima soddisfazione riuscire a trasmettere le sensazioni volute, ti ringrazio di avermi voluto onorare della tua attenzione. A presto.



recensore:

Recensione o commento # 3, data 15:32:49, 13/03/2021
Colpisce dritto il bersaglio: il racconto breve, diretto, crudo, raggiunge i sensi e permette di riconoscersi nell'uno o nell'altro dei protagonisti. Sembra scaturire da un'esperienza diretta e reale, tanto è forte, acido come la pioggia di cui parla. La delusione di un amore finito che corrode dentro ed esplode ferocemente si sente tutta. "Ma lei sembrava un'altra… perduta per sempre nei meandri della memoria", constatazione disperata di essersi illusi, o forse di aver creduto di poter chiedere all'altro tutto ciò che ci rende felici, senza tener conto che le cose mutano e ci si può ferire. Bravo, come sempre, e realistico come solo tu sai essere nel raccontare.



recensore:
avatar di Roberto Virdo'
nwRoberto Virdo'
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risposta dell'autore, data 00:00:00, 14/03/2021
Elisa, di nuovo ti confermo che le tue parole sono sempre nette ed efficaci. Ma innanzitutto grazie per il commento che percepisco così positivo, in particolare quando affermi che il lettore si può riconoscere nell'uno o nell'altro dei protagonisti. Forse tra le tante cose è quanto potrei pretendere di più dai miei piccoli testi, che poi equivale al più volte ribadito "calare il lettore nella scena" quasi cinematograficamente. Tutto ciò con la necessaria umiltà che deve accompagnare costantemente la nostra opera di autori non professionali o, come ha scritto un collega BravoAutore con espressione indovinata, "artigiani delle parole".
Per quanto riguarda la tua interpretazione, ebbene resta validissima come valide sono state, sono e saranno tutte le altre. Ciò che si percepisce "a valle" appartiene a chi legge e solo a lei/lui. E non è un modo per uscirne "politically correct", tutt'altro. Anzi, per me resta un obbligo etico e morale il non buttar giù parole scontate nei confronti di chi ha dedicato un pò del suo tempo per leggere le mie righe. Quindi aggiungo che rileggendo le tue considerazioni ho ripensato a quella meravigliosa, celebre immagine del "bacio" di Doisneau, citata nel testo, percependone tutta la bellezza e il retrogusto amaro: nella vita di ogni giorno, quella reale, siamo tutti in bilico tra il passato e il futuro, poi magari solo guardando una foto ci rendiamo conto dell'utopia del presente, che resta inafferrabile. Grazie ancora Elisa, confido di trovarti ancora tra le mie lettrici, con le tue considerazioni rapide e dirette che sono un invito a riflettere.



recensore:

Recensione o commento # 4, data 10:41:47, 15/03/2021
Ti ringrazio di avermi fatto riscoprire quella canzone dei Pink Floyd che avevo dimenticato (conosco a memoria The Dark Side of the Moon e The Wall, gli altri album molto meno). Il protagonista viene sciolto, disintegrato dalla fine di un amore e dalla constatazione che era tutta un'illusione. Ma anche il dolore fa parte della vita, e senza questo tutto sarebbe grigio, anestetizzato: sarebbe come vivere in una bolla di ovatta, in una nube confortevole (Comfortably Numb).
Saluti pinkfloydiani a tutti



recensore:
avatar di Roberto Virdo'
nwRoberto Virdo'
$ sostenitore 2022 (3 dal 2020)

risposta dell'autore, data 00:00:00, 15/03/2021
Che sorpresa Andr! Prima ci delizi con i Beatles (grazie al tuo bel racconto "A Day In The Life", consiglio a tutti la lettura) e poi ti vengo a scoprire che anche tu fluttui nello spazio psichedelico dei Pink? È un sincero piacere, evidentemente viaggiamo su orizzonti musicali omogenei anche se, quando si parla di musica, sembra di voler svuotare l'oceano con un bicchiere talmente vasto è il campo. Se ti va parliamo un po', ho tre libri sui Pink e tutta, dico tutta la discografia. Loro fanno parte di quell'epoca in cui non bastava ascoltare la musica, bisognava leggerla, conoscerla ed entrarci dentro. Confortably Numb, è vero, una delle più suggestive opere. Anche se, per un vero trip onirico un "Shine On You Crazy Diamond" non sarebbe da trascurare, e mi tengo sul più noto. Non parlerò, per evitare sospetti di propaganda, del mio racconto la cui corposa colonna sonora cita due, dico due mitici pezzi del mitico gruppo (La ragazza dei giacinti - !). Se mi posso permettere, ti consiglio di ascoltare The Verve - EP per riscoprire i Pink Floyd in un altro celebre gruppo. Chiedo scusa se mi sono "allargato", è che di musica non si finirebbe mai di parlare, degli indimenticabili '80 ovviamente.
E arriviamo a noi. Ho letto il tuo commento al mio piccolo testo, ti ringrazio di avergli voluto dedicare la tua preziosa attenzione. Mi colpisce quanto affermi sul "dolore". È incontestabile che la sofferenza sia fonte di ispirazione, e in questo mi trovo perfettamente allineato a te (ovviamente non parliamo della malattia). Come del resto è altrettanto realistico credere che una vera conoscenza debba passare dagli estremi per raggiungere una completezza spirituale. Ma consentimi la solita "sconsiderazione": allo stesso tempo mi chiedo, non per puro esercizio retorico, quanti di noi sono capaci di osservare, anche solo immaginare il celebre "bacio" di Doisneau senza chiudere gli occhi per un istante. Grazie Andr, a rileggerti presto.



recensore:

Recensione o commento # 5, data 18:30:18, 15/03/2021
Certo, "Shine on you… " è indimenticabile, ma io mi riferivo solo agli album più noti che conosco. Per quanto mi riguarda - non so se anche per te è così - la mia infanzia è stata segnata dai Beatles, mentre la colonna sonora dell'adolescenza è stata con Pink Floyd ed ELP, la giovinezza con Depeche Mode e Queen (barocchi finché si vuole, ma la voce di Mercury era pazzesca). Gli anni dai '90 in poi, dominati dal grunge, li ho dimenticati; ho riscoperto la musica solo recentemente, ascoltando con piacere i Kasabian e i Muse.
A essere sincero, però, quando ho un po' di tempo libero preferisco leggere un libro o un racconto (in assoluto silenzio). Oppure lo scrivo, e se qualcuno lo legge, tanto meglio…
Un saluto e a rileggerti con piacere



recensore:
avatar di Roberto Virdo'
nwRoberto Virdo'
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risposta dell'autore, data 19:38:09, 15/03/2021
Sì è vero un gran bella carrellata di gruppi famosi ma soprattutto di grandi gruppi. Gente che sapeva suonare e cantare. Concludo per chi magari legge solo ora questa discussione, ci siamo allargati con l'amico Andr60 nel campo musicale su una mia citazione di un brano dei Pink Floyd da me effettuata nella risposta alla prima recensione. In realtà il sottofondo musicale che ho scelto per questo racconto è recentissimo e lo trovate accanto al racconto.
Gran parte dell'ispirazione mi è giunta da questa particolare composizione che personalmente reputo intimamente vincolata alla storia. Ciao Andr, e buona serata a voi tutti.



recensore:
avatar di Marcello Rizza
nwMarcello Rizza
$ sostenitore 2021

Recensione o commento # 6, data 00:00:00, 16/03/2021
Un aspetto importante che riguarda la tua scrittura, che ritrovo puntualmente, è la poesia innata che possiedi e che sai imprimere nei tuoi racconti. Certe pennellate descrittive mi suonano originali, eleganti, impressive. Le tue parole sanno essere leggere come piume e le vedi fisicamente restare imprigionate nel vapore dei fiati di due persone che hanno l'inverno fuori e dentro di sé. E quello stringere di persone che il protagonista vede come un pericolo, nel mentre che si sgretola un progetto e con quello un intero mondo interiore fatto di mani che spariscono (non ci saranno più carezze, a che servono?), di occhi che non trattengono più nulla se non le lacrime, e pertanto diventano inutili, ecco quello stringere di persone lo vivi come il soffocamento di chi ormai vuole essere dimenticato da sé stesso. Pur essendo un racconto che ha una valenza esclusivamente interiore, pur col pretesto di una pioggia acida insalubre che il personaggio fa scrosciare in se, questo racconto mi ha prepotentemente calato nell'incredibile e drammatico mondo di Melancholia, il film di Lars Von Trier, uno dei miei film preferiti in assoluto. E questo ultimo è il miglior complimento che voglio esprimerti. Grazie per questo splendido, elegante, profondo cazzotto col quale mi hai colpito "dentro".



recensore:
avatar di Roberto Virdo'
nwRoberto Virdo'
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risposta dell'autore, data 12:30:31, 16/03/2021
Marcello, questo tuo commento ha un valore per me importantissimo. Sei un autore eccezionale capace di grandi cose, non è retorica, credo di poter dire che te lo riconoscano in moltissimi.
Ti confesso che questo testo è molto, molto sentito. Il vedere l'accoglienza che sta ricevendo, di cui non posso che ringraziare tutti, mi conferma che, a dispetto di ogni sforzo, questa è la mia indole: tuffarsi in sè stessi. È una sensazione straordinaria quando sento di essere riuscito a trasmettere le giuste sensazioni, raggiungendo una vera, reale condivisione. Le parole sono solo il mezzo per traghettare i sentimenti ma sono questi i veri protagonisti quando davanti non c'è, come hai detto tu, che il vapore, quando di fronte "lei sembrava un'altra". Ancora un ringraziamento sentito.



recensore:
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nwRoberto Virdo'
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risposta dell'autore, data 14:22:20, 16/03/2021
Scusa un'ultima cosa, ma non ultima, un particolare ringraziamento per l'accostamento al film "Melancholia" di bellezza e profondità uniche. Kirsten Dunst si è superata in quel ruolo. Un'opera di quelle che sembrano la sintesi improbabile di positive casualità, eventi rari che generano capolavori.



recensore:

Mari
Recensione o commento # 7, data 00:00:00, 24/03/2021
Cheapeau. In una pagina hai trasmesso così tante emozioni… a volte neanche libri interi riescono a farlo. Sembra tu abbia davvero vissuto, almeno in parte, ciò che hai narrato. Se così non fosse complimenti per l'inventiva. Per niente banale o scontato. Una piacevole lettura!



recensore:
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risposta dell'autore, data 00:00:00, 25/03/2021
Iniziare la giornata così è… particolare. Fa piacere ricevere un commento positivo, ma quando ti arriva inaspettato, da una visitatrice del sito che ringrazio di vero cuore, riesce a regalare un brivido di calore totale non in ampiezza, bensì in profondità. Volevo dedicare a Mari, con una delle mie solite "sconsiderazioni" che fatico a tenere a freno soprattutto in ambito musicale, un brano non recentissimo nella speranza che, ascoltandolo, possa provare di ritorno un po' di quanto, per merito suo, ho sentito io: Total Eclipse Of The Heart, 1983. Grazie, spero mi vorrai un giorno di nuovo onorare con un tuo passaggio radente.



recensore:

Recensione o commento # 8, data 00:00:00, 29/03/2021
È la metamorfosi del clima che accompagna questo racconto. Nuvole che si sgretolano in pioggia, così come le tue convinzioni. Però, sarebbe interessante descrivere questo stesso stato d'animo cupo con una bella giornata di sole, il contrasto sarebbe fortissimo.



recensore:
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risposta dell'autore, data 14:45:17, 29/03/2021
Ciao Bruno, grazie della tua attenzione. Certo, il contrasto sarebbe talmente forte da risultare stridente, perfino disturbante. E potrebbe funzionare. Un'idea da tenere in caldo, per un prossimo racconto. A presto.



recensore:

Berenice
Recensione o commento # 9, data 00:00:00, 01/04/2021
Ogni volta che le nostre aspettative vanno deluse o i nostri sogni si infrangono sulla dura realtà o subiamo una delusione da qualcuno… ci sgretoliamo un pò… si sgretola un pò il nostro entusiasmo e la nostra gioa di vivere proprio come un acido che un pò alla volta corrode!
È il rischio che si corre quando si decide di vivere e non di stare "sottocoperta".



recensore:
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risposta dell'autore, data 15:36:49, 01/04/2021
Berenice, meraviglioso nome di una costellazione non dimentichiamolo. Nella quale brilla, tra l'altro, una stella che ha un nome altrettanto intrigante, "Diadema". Il mélange delle due immagini viaggia su livelli a dir poco onirici. Per i più curiosi, uno sguardo al mito della regina, nonché amazzone, è vivamente consigliato.

Ti ringrazio della tua attenzione e mi scuso se una fantasia galoppante genera, non di rado, le mie solite "sconsiderazioni". La tua interpretazione è degna di nota poiché hai inanellato una sequenza di tre possibilità che credo riesca ad abbracciare la quasi totalità delle casistiche. Ammetto che rimango colpito dalla tua ultima frase, piaciuta particolarmente. Ti ringrazio delle tue sempre gradite parole.



recensore:

user deleted
Recensione o commento # 10, data 11:35:04, 02/04/2021
Metafora della follia autodistruttiva di un'umanità che avidamente consuma le risorse di un pianeta e pregiudica la possibilità di conservarne la sua abitabilità futura?
Emblema di un'incomunicabilità irrimediabile che compromette lo sbocciare di ogni relazione umana, amorosa, di amicizia, di semplice vicinanza?
Inquietante, distopica anticipazione di un futuro in cui è vanificato, disintegrato o polverizzato o liquefatto tutto quanto aveva reso la vita su questo pianeta – il blu di un cielo sereno, le soavi parole della donna amata, il progetto del proprio futuro, il contatto con la natura fosse anche una pioggia non fredda non acida – quella meravigliosa avventura che credevamo?
Che cos'è Pluie acide?
Questo e, forse, molto altro.



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risposta dell'autore, data 00:00:00, 02/04/2021
Loredana, sono sinceramente onorato della tua articolata, interessante, sorprendente interpretazione che manifesta una evidente sensibilità di attentissima lettrice (e tralascio quella di fine autrice). Questo mio piccolo testo sembra far presa più di quanto mi aspettassi.
Sai nelle mie risposte cerco sempre di andare oltre il "politically correct", aspetto questo che è poi fonte delle note "sconsiderazioni" di cui già mi scusavo nella precedente replica. Del resto sono conscio di come l'Universo sia profondamente freddo, e la freccia del tempo impietosamente "freccia". Ecco appunto, prima sconsiderazione.
Da qualche parte ho scritto che incuti un certo rispetto. L'accezione voleva essere positiva. Io credo che molta della nostra esistenza si giochi sull'equilibrio tra la forza centrifuga e quella centripeta, e in questo tuo commento io ho visto vincere quella centrifuga. Ma alla grande: sei stata un vero amplificatore, esplodendo in tante possibili direzioni il plasma originario. Credo di aver terminato le sconsiderazioni, sperando di poter ancora confidare in questa tua potente apertura.



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risposta dell'autore, data 11:47:05, 08/05/2022
Pubblicata oggi la videolettura di questo testo, realizzata dalla bravissima Giulia Rosati. Trovate il link qui:

forum/viewtopic.php?p=109852#p109852



recensore:

Recensione o commento # 11, data 16:43:11, 08/05/2022
Ed eccomi anche io a recensire più nel profondo la tua opera. Averla interpretata mi ha reso ancor più all'interno della storia. La disperazione, il vuoto che sente il protagonista sono particolarmente intensificati dal flusso di pensiero chiaramente esplicito. Il dover accettare un'amara verità che non si vuole lasciare andare, ma che purtroppo la vita ci porta inevitabilmente ad affrontare. Per un finale molto surreale, che mi ricorda Profumo storie di un assassino, dove non è la pioggia ad annientare il protagonista, ma le persone stesse che lo circondano. Certamente simbolica la fine lascia con quella curiosità sperando che ci sia una ripresa e così il protagonista lasciato solo, con i suoi pensieri fra le gocce di quella pioggia maledetta dove nessuna speranza esce fuori sgretolando ogni cosa si disperde per sempre nel tempo… incredulo, senza appigli, sconfitto nel cuore e nella carne annientato completamente. Un testo breve ma drammaticamente intenso ed incisivo, dare tutte queste sensazioni con poche righe penso che sia cosa da non sottovalutare. Complimenti.



recensore:
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nwRoberto Virdo'
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risposta dell'autore, data 18:04:49, 08/05/2022
Giulia, chi più di te, che hai così intensamente interpretato questo mia ispirazione fulminea, ha titolo a darne un parere? Commento che, peraltro, mi regala grande soddisfazione e del quale ti ringrazio sentitamente?

Sono andato sul tuo canale YouTube, quello indicato nel tuo profilo. Ti ho vista mentre recitavi, con passione e competenza, dei versi.

Ti auguro di avere il meritato successo in questo tuo percorso di cui posso solo lontanamente immaginare impegno e sacrificio necessari.

Semmai incrocerai ancora qualche mia riga, fammi solo sapere che ci sei e tanto basterà. Perché a volte la vita sa sorprenderci e lo fa intessendo sentieri che, senza preavviso, si intersecano. Due mondi lontani che per un istante si eclissano a vicenda.

Ancora un grazie sincero, dal profondo.



recensore:

Recensione o commento # 12, data 17:10:49, 08/05/2022
Come sempre Roberto sei una garanzia, mi piace l'introspezione emotiva che sai infondere ai tuoi racconti, sempre poi accompagnata o quasi da un accadimento circostante apparentemente scollegato, ma che invece risulta spesso la chiave stessa per comprendere appieno le tue opere. In questo ottimo racconto si racconta la fine di un periodo circoscritto nel tempo di un'amore, di un sentirsi reprocicamente una coppia, un sentire questo legame (nel nostro volere, presente) indissolubile, qualcosa di ferreo, qualcosa di integro. Ecco quindi l'associazione all'ambiente una volta rotto questo legame, una volta sgretolato il sentimento, corroso il legame ferreo che legava due persone, scende sul protagonista questa pioggia acida che sembra quindi scioglierlo, ma questo mi pare più un associazione emotiva al suo stato d'animo, potrebbe essere benissimo normalissima pioggia quella che lo investe che non cambierebbe nulla, né agli occhi/sentire interiore del protagonista, né a quelli della gente circostante, io mi immagino semplicemente che lui dopo l'addio e la fine di questa unione, preso dallo sconforto, dallo shock emotivo da questa portato si sia semplicemente sentito male, si sia sentito sopraffatto dagli eventi stessi, un mancamento emotivo e quindi fisico, da qui la gente intorno apparentemente immune (basterebbero degli ombrelli?) alla stessa "pioggia acida" che invece sgretola ogni precedente certezza e sicurezza del protagonista.

(non ho letto nessuno dei commenti soprastanti per non farmi influenzare sulla mia analisi/percezione sul tuo scritto, quindi non so forse ho ripetuto o ripreso la stessa visione o sentire a mia volta percepita nel tuo racconto, già comunque espressa in precedenza da altri, poi mi dirai se è così o meno)

A proposito di fine ho scritto da poco questo breve aforisma, proprio su questo tema.

redo/read_txt.php?zipdoc=b3BlcmEudHh0fHwxNzkxMQ==



recensore:
avatar di Roberto Virdo'
nwRoberto Virdo'
$ sostenitore 2022 (3 dal 2020)

risposta dell'autore, data 07:34:44, 09/05/2022
Esatto, Gabriele. La pioggia acida corrode da dentro.

Mi fa piacere vedere come cerchi sempre di ' entrare ' in un racconto, aspetto questo che denota attenzione, sensibilità, voglia di prendere e dare.

Ora, sempre nel rispetto delle interpretazioni dei singoli che, al di là di ogni retorica, restano il vero valore aggiunto di ogni libro, racconto, opera di qualsiasi genere, ti inviterei se già non l'hai fatto ad ascoltare la 'videolettura' di questo mio piccolo testo data da Giulia Rosati, al link di seguito:

forum/viewtopic.php?p=109852#p109852

Ecco, questo è un modo di sentire ' attraverso ' un'altra persona, che è un po' quello che accade quando si leggono i commenti altrui sulle nostre opere. Con la differenza che il 'contatto', passami il termine, è diretto, non mediato, non pensato ma sentito.

Se poi tu volessi lasciare nel forum le tue impressioni, sono certo che questo sarà, oltre che apprezzato, anche davvero utile e interessante per mettere a confronto ciò che hai scritto qui con quello che una lettura ad alta voce, di quel livello, può suscitare.

Grazie Gabriele.



recensore:
avatar di Franco Giori
nwFranco Giori
$ sostenitore 2021

Recensione o commento # 13, data 11:23:56, 22/05/2022
Una poesia lunga quanto un racconto, un racconto intenso quanto una poesia. Mi hai fatto rivivere le sensazioni di apocalisse, di terra che si sgretola sotto i piedi e di cielo nemico che provai al termine di una relazione molto importante. Non sono certo del significato delle persone che si stringono attorno all'uomo; le ho interpretate come la cerchia di amici che cercano di dare conforto nella sofferenza. Nulla possono, il dolore è inarrestabile, avanza finchè non distrugge tutto. Anche questa volta, Roberto, sono costretto a farti i complimenti per l'armonia delle parole che accosti con mestiere: il tuo amore per la lingua italiana è indissolubile, a prova di "pluie acide". Insofferente e invidioso, ti segnalo l'utilizzo di "infine" per tre volte nella parte iniziale del racconto. Un colpo di coda del Dragone… Scherzo, un caro saluto da un tuo estimatore.



recensore:
avatar di Roberto Virdo'
nwRoberto Virdo'
$ sostenitore 2022 (3 dal 2020)

risposta dell'autore, data 11:52:22, 22/05/2022
Franco, Franco… franco! Sì, hai ragione.

Se non intervengo togliendo uno dei tre 'incriminati' è solo perchè l'opera ha ricevuto una videolettura e non è il caso di modificarla. Toglierei "per dispedersi (infine) nel vento".

Nel ringraziarti per il suggerimento, per le belle parole soprattutto (qui mi sono tradito!) ti devo però rimproverare. Non hai accennato alla videolettura che trovi sul link nella descrizione, di cui parlavo, quella della bravissima Giulia Rosati.

C'è comunque tempo e modo per riparare.

Grazie Franco, in alto i boccali!



recensore:
avatar di Franco Giori
nwFranco Giori
$ sostenitore 2021

Recensione o commento # 14, data 12:04:28, 22/05/2022
Hai ragione. Non sono abituato a utilizzare l'audio, ma ho rimediato e ho fatto bene. Valore aggiunto, bravissima Giulia.



recensore:

Recensione o commento # 15, data 12:22:01, 11/06/2022
BRAVO! Hai raggiunto la vetta! Mai uguale, sai trasmettere con le parole! Raggiungi SEMPRE l'obiettivo e sai adoperare le espressioni che descrivano stati d'animo. Complimenti anche a Giulia della lettura!



recensore:
avatar di Roberto Virdo'
nwRoberto Virdo'
$ sostenitore 2022 (3 dal 2020)

risposta dell'autore, data 15:13:27, 11/06/2022
Eleonora questo tuo commento mi ha veramente regalato una grande soddisfazione perché, rubando una tua espressione, "sai trasmettere con le parole" anche tu e molto, molto bene.
Ho avvertito la condivisione delle emozioni e questo, credimi, è il premio più alto a cui ambisco: sapere che siamo stati insieme, grazie a un piccolo racconto, anche per un solo attimo nello stesso luogo, nello stesso momento, guardando quelle scene.
Mentre scrivevo Pluie Acide, mi sono chiesto ma chissà quanti di noi hanno vissuto davvero un momento così.

Un particolare ringraziamento per i complimenti che hai voluto esprimere per Giulia, il cui lavoro ha rappresentato per me il coronamento di un sogno. L'emozione che ho provato nell'ascolto di lei che leggeva le mie parole è indescrivibile.

La informerò del tuo apprezzamento, ma se vuoi puoi farlo anche tu sul link del forum dove è presente la video lettura, così le darai modo di ringraziarti personalmente.

Grazie ancora, Eleonora.





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tags: #abbraccio(12)    #anima(103)    #bacio(28)    #essenza(9)    #luna(73)    #sole(94)    #terra(49)    #vita(330)    #acqua(51)


(pittura altro)  di nwAntonio De Summa

descrizione: La tecnica con cui realizzo le mie opere è chiamata "New make-up Art design" come avrete già capito disegno o dipingo non so come esprimermi visto che è una nuova tecnica con i trucchi da donna (ombretti, rossetti, fond…

tags: #bacio(28)    #mela(5)    #trucco(1)    #donna(143)


(poesia narrativa, brevissimo)  di nwAngela Di Salvo

tags: #amore(742)    #buio(51)    #bacio(28)


(disegno altro)  di nwUtilia73

descrizione: Oltre la ragione è il primo romanzo illustrato di Utilia Mignano. Una storia d'amore che trascinerà il lettore in un vortice di emozioni contrastanti. Per saperne di più, visita il sito ufficiale www.oltrelaragione.com

incipit: Venerdì pomeriggio di una giornata primaverile. Dall'aria che si respirava, sembrava quasi autunno. Lo sguardo di una donna era perso fuori dal finestrino di un treno, che attraversava, di corsa, immense distese di verde pianeggiante. Sophie, questo era il suo nome, non si era accorta che un giovane uomo, più di una volta, le aveva chiesto di potersi accomodare dinanzi a lei, nel suo scomparto, dove stranamente era rimasto un posto vuoto…

tags: #bianco e nero(2)    #donna(143)    #bacio(28)


(racconto erotico, breve)  di nwDaniela Piccoli

descrizione: L'incontro bollente di una coppia di innamorati.

incipit: - Era tanto che non ci venivamo ma è sempre un posto carino, vero? - Daniele seduto sulla terrazza del ristorante si rivolse alla compagna che aveva di fronte. - Hai ragione è sempre carino. Abbiamo fatto bene a prendere un giorno di ferie. - rispose Sara.

tags: #bacio(28)    #ristorante(10)    #incontro(38)


(racconto narrativa, breve)  di nwStefano1

descrizione: Quattro amici, quattro poeti, la fatica del normale vivere. Un incontro tra il racconto e la poesia.

incipit: Non è il vento, no! Una morte biancastra e spettrale spande fiocchi di bruma sugli artigli degli alberi senza foglie. Una luna crudele e aspra incendia il ghiaccio tagliente. Non è il vento…

tags: #bacio(28)    #vento(38)


(poesia narrativa, brevissimo)  di nwAngela Mori Angelika

incipit: Bianche come signore artiche Danzano nell'infinito mare

tags: #acitrezza(1)    #amore(742)    #bacio(28)    #bellissima(1)    #donne(143)    #estate(54)    #mare(177)    #sicilia(18)    #sole(94)


(altro altro, brevissimo)  di nwDiego Raffaele Ciliberto

descrizione: Pensiero su uno dei miei grandi amori. Forse il più grande.

incipit: Il suo bacio era la mia morte.

tags: #amore(742)    #bacio(28)


(poesia narrativa, brevissimo)  di nwDiego Raffaele Ciliberto

descrizione: Un bacio peccaminoso, ma allo stesso tempo "innocente"

incipit: Lingue avvolte, si stringono forte, voluttuosa morsa delle reciproche voglie.

tags: #passione(70)    #bacio(28)

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