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Recensione a: Una notte magica - (Racconto Narrativa, Breve) - di Ida Dainese:
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Le altre recensioni
Di Ida Dainese: Grazie Gianfranco, sono contenta che ti sia piaciuto. Smile
Di Gianfranco39: Un piccolo gioiello che si vive, non solo in senso figurato ma anche fisicamente, provando sensazioni reali. Prima l'afa di un meriggio estivo in pianura, che te la senti addosso, ti toglie il respiro e vedi le ragazze che sventolandosi col grembiule il collo e il viso, cercano di mitigare quel tormento. Segue il temporale, tipico della pianura; un temporale di calura, con tuoni, fulmini e grandine, che te la senti picchiare sulla testa come tante bilie di vetro… a seguire quella pioggia, abbondante ma calma, quasi una cascata di un ruscello montano; infine quella frescura, che tanto contrasta con l'afa iniziale, sembra di sentire nell'aria, l'odore dell'ozono; e dell'erba e della terra bagnate che tornano a nuova vita. Il bimbo, come anche a noi è capitato, si sente a suo agio sotto le coperte e si addormenta di un sonno ristoratore lasciando le finestre aperte a far entrare la frescura della notte; poi la brezza lo sveglia raffreddandogli i piedi e lui si alza, forse con l'intenzione di chiudere la finestra. E scopre uno spettacolo nuovo. Nel limpido buio il cielo sembra una coperta trapunta da tante gocce d'oro e la fantasia corre, trasportata da quel carro dorato, sorvolando la campagna e le case sparse. Nell'anima resta la nostalgia per quella notte magica… ed ecco che, a scuola, l'arte di un grande pittore, restituisce la magia che sembrava perduta. Brava Ida!
Di Ida Dainese: Grazie a Paola e a Lorena per i bei commenti e per la stima!
Di Lorena: Bel racconto, bella descrizione del desiderio di Aldo di percorrere i cieli e accarezzare le stelle! Desiderio che non sento davanti al quadro di Van Gogh, quel cielo pieno di energia che vortica e sembra voler esplodere in me crea ansia e inquietudine… Perché non posti altre tue opere? Sono in attesa.
Di Paola Salzano: Un breve racconto quasi poetico per lo stile e per le immagini che evoca: trascina il lettore dall'inizio alla fine, in una sorta di viaggio onirico, dove però è possibile ammirare tutta la bellezza terrena. Come quella di un cielo stellato, che forse solo gli occhi di un bambino sanno ancora ammirare, o forse no. È un testo che ho molto apprezzato.
Di Ida Dainese: Grazie Fabio. Sì, è stato scritto per un concorso di racconti brevi ispirati da quadri famosi.
Di F. T. Leo: Racconto ben scritto, da cui si evince il grande bagaglio culturale dell'autrice.
Più assimilabile a un componimento poetico che alla prosa vera e propria.
Io l'ho interpretato come una sorta di breve omaggio al Van Gogh.
Di Ida Dainese: Grazie Laura per il gentile commento!
Di Laura Gallerani: Trovo originale anche questo racconto. E' una sorta di commento al meraviglioso quadro di Van Gogh, visto dagli occhi ingenui, curiosi e sognatori di un bambino che si affaccia sul mondo.Una specie di "quiete dopo la tempesta" di leopardiana memoria. Complimenti.
Di Visitatore: Carina e dolce la poesia che ho letto. Pensavo fossero più elaborate perché vedo che lei commenta tanto,,,., però mi piace lo stesso quello che ha scritto. Flavio.)
Di Amos2011 Angelo Manarola: Le parecchie virgole all'inizio danno un ritmo al lettore quasi si volesse dettare un tempo musicale di lettura. I "canali che correvano intorno ai prati", sono una vera e propria chicca descrittiva. Per il resto, nell'ottimo racconto pittorico/descrittivo, vi ho trovato il detto -non tutto il male vien per nuocere-: una tetra giornata di bufera, ha permesso di scoprire ciò che, spesso, non si riesce a percepire nel contrapposto del giorno. La suggestione delle stelle, rese ancora più nitide dall'aria ripulita dal temporale precedente e il silenzio e la calma della notte, che ti aiutano a riflettere e a capire meglio. Una magia che spesso si perde, credendo che la vita possa essere vista e capita solo col chiarore intenso del sole.
Di Ida Dainese: Grazie, Fausto, per i complimenti e per il suggerimento che mi dai: scrivere un finale diverso e ottenere un nuovo racconto con un altro effetto. Potrebbe essere interessante.
Di Fausto Scatoli: Alla fine sonno rimasto deluso.
francamente, l'ottanta per cento della storia è ottimo, ben scritto, avvincente e, soprattutto, crea un'aspettativa al lettore.
e qui c'è il problema, a mio avviso, perché l'aspettativa non viene evasa
tra l'altro, sempre secondo me, la storia si spegne, si prosciuga
e, ripeto, è un peccato, vista la parte iniziale
Di Ida Dainese: E io non ti ho risposto, Arcangelo Galante, per la tua. Grazie, amico poeta.
Di Arcangelo Galante: Effettivamente è veramente gradita la recensione di Cristina Romano da essere piaciuta anche a me.
Di Ida Dainese: Grazie, Cristina, per la tua gentilezza. Mi hai reso felice con questa tua recensione così bella.
Di Cristina Romano: Ciao Ida, questo racconto è semplicemente stupendo. Le tue parole sono intrise di poesia e magia e sei riuscita a far "vivere" questo quadro di Van Gogh - che tra l'altro amo molto - permettendo al lettore di ritrovarcisi catapultato dentro. Ed è meraviglioso il punto di vista del bambino che con la sua ingenuità, la sua sensibilità e la sua capacità di meravigliarsi, ne offe una rilettura nuova, fresca, carica di spunti di riflessione. Ed ho amato molto, tra l'altro, la dimensione della storia che si muove tra la realtà e l'immaginazione di Aldo. Ancora una volta, devo ripetere, incantevole.
Di Arcangelo Galante: Un poetico racconto che descrive, nei minimi dettagli, tutta la forza della natura, a partire da quel temporale, improvviso, quanto provvidenziale, sino al giungere della notte, rappresentata da un cielo tutto ammantato di stelle e pianeti. Il piccolo Aldo, con la sua grande immaginazione, avrebbe voluto salire sul carro per poter sfiorare con la mano tutti gli astri dell'Universo, ma la magia di quella notte non era affatto destinata al termine: sarebbe sempre rimasta nel cuore di chi l'ha potuta osservare, in prima persona. Racconto ben scritto e ricco di ottimi spunti riflessivi.
Di Massimo Tivoli: Be' qua l'autrice mi ha reso felice. Io sono pessimo nel disegno ma lei mi ha dimostrato che si può dipingere anche con le parole. Il lettore fa la stessa esperienza che fa Aldo, mentre legge, il cervello costruisce tassello per tassello il quadro di parole dipinto dall'autrice e scopre che, sì, si tratta proprio del quadro di Van Gogh. Che dire, vorrei saper "dipingere" allo stesso modo
Di Ida Dainese: Vi ringrazio tutti per i bellissimi commenti!
Valentina, Sartisa, Marcello, Julian e Alberto.
Di Valentina Iuvara: Brava Ida, brava davvero! ecco, per me questo è l'esempio di come un "banale" acquazzone estivo possa diventare interessante, se si scelgono le parole e lo stile giusto per raccontarlo.
Magica la descrizione della notte.
Sei molto visiva nelle descrizioni, quello che racconti arriva subito, mi hai riempito la mente di immagini. Il genere che preferisco.
Di Marcello Rizza: Non ho mai scritto un racconto. Voglio provarci, e per questo ne sto leggendo alcuni che trovo qui sul sito. Mi sono imbattuto nel tuo. Mi è piaciuta la scorrevolezza e la capacità di descrivere i soggetti e soprattutto la natura con accostamenti desueti e originali. La parte della fantasia spaziale e empatica nei confronti di una natura mite e materna è quella che più mi ha coinvolto. Mi chiedevo, fino alle ultime righe, come potessi giungere alla conclusione ad effetto, e li ci hai portati con Van Gogh. Complimenti!
Di Isabella Galeotti: Racconto molto grazioso. Aldo e le sue stelle il calore soffocante e la piacevolezza della rugiada nottura. Le stelle che spavaldamente riempiono il panoramo notturno. Testo scorrevole. La tua scrittura è sicura e molto descrittiva. Ottimo mandaci altri racconti io sarò felice di leggerli.
Di Julian Leone: Bel racconto, descrizioni efficaci nella loro lirica e nella loro potenza narrativa. Si intravvede uno stile personale in questa breve opera che Non da' la sensazione del "gia' letto", e questa è la strada per catturare l'interesse. Brava Ida, continua cosi'

Di Alberto Tivoli: Un breve racconto ma molto efficace, bello e ricco di immagini e suoni.
Evocativo il sogno di Aldo che vorrebbe salire in cielo, appeso al braccio del grande carro.
Anche la scelta del quadro di Van Gogh è decisamente indovinata, a parte per il tema, ma soprattutto perché il dipinto da l'idea di movimento vorticoso e veloce, così come Aldo vorrebbe percorrere la volta celeste.
Di Massimo Baglione: Io sono più o meno un essere a sangue freddo, e più fa caldo e più mi sento a casa
Ripensando poi alla lunga, freddina e umida scorsa estate, questa di quest'anno mi sembra ancora troppo breve. Viva il caldo!
Di Ida Dainese: Grazie per la lettura e il commento.
Come "purtroppo"? L'unica estate lunga e calda che posso sopportare è quella del film con Paul Newman.
Di Massimo Baglione: I sogni di Aldo mi sento di condividerli.
"l'erba boccheggiava" è un'immagine che come poche altre rende l'idea di quanto sia opprimente l'afa, quella vera.
Tecnicamente non saprei se "quasi piuttosto" sia corretto o meno, ma per mio puro gusto personale lo limerei omettendo il "piuttosto".
PEr il resto, la storiella fila via d'un fiato, ricordandoci che questa lunga e calda estate sta purtroppo per terminare.





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