pagine viste: ...
...no javascript...
phone
opzioni grafiche:
T
T
T
TT
Benvenuto, visitatore
     
Wed 30 November, 09:22:05
logo

bookmark Metti nei segnalibri
qr code

Evasione mentale

(altro filosofia, brevissimo - per tutti)
15 visite dal 07/11/2022, l'ultima: 2 settimane fa.
3 recensioni o commenti ricevuti
Autore di quest'opera:
avatar di Gabriele Pecci
nwGabriele Pecci
$ sostenitore 2022 (3 quest'anno)


Altre opere dell'autore



Evasione mentale
file: opera.txt
size: 1,71 KB
Tempo di lettura: meno di 1 minuto
(se Leggi e ascolta non funziona bene,
clicca e scarica il documento originale (nwinfo))


Elenco Tag dell'opera:
Questa opera non ha ancora dei tag. (suggerisci tu)



Recensioni: 3 di visitatori, 6 totali.
  recensisci / commenta

recensore:
avatar di Giancarlo Rizzo
nwGiancarlo Rizzo
$ sostenitore 2022 (3 dal 2021)

Recensione o commento # 1, data 19:59:26, 07/11/2022
La nostra mente è talmente evoluta da comprendere che il corpo a cui appartiene e che l'ha generata è una prigione; ma non per se stessa, che non potrebbe esistere senza quel corpo.
La nostra mente non necessita di evadere; semplicemente si rende conto che la dimensione fisica del corpo e delle sue situazioni mentali non possono spiegare la natura di ciò che non è fisico e che pure è presente come "essenza" di tutto ciò che vive.
La mente capisce, o meglio intuisce, che l'energia vitale che anima il corpo è il frutto di qualcosa che arriva da un'altra dimensione e che non potendo comprendere, la umanizza definendola "Essere". E umanamente pensa che questo Essere sia prigioniero del corpo.



recensore:
avatar di Gabriele Pecci
nwGabriele Pecci
$ sostenitore 2022 (3 quest'anno)

risposta dell'autore, data 20:15:01, 07/11/2022
C'è un errore di fondo nel tuo ragionamento, tu definisci "essenza" ciò che non comprendi, quando in realtà non potresti definirla nemmeno come tale, se è vero che non puoi definire ciò di cui parli. Perché lo fai allora? Perché hai consciamente bisogno di farlo? Vivi consciamente nella realtà grazie, solo, e in base, a quello che comprendi, ma per poter sopravvivere ulteriormente a questo stato, ti devi poi affidare ciecamente a ciò che non comprendi, ma così facendo non puoi più quindi definire o affermare questo diverso stato, o dimensione di cui parli, come qualcosa di reale proprio per questo stesso motivo. Ma se non è reale, vuol dire che è irreale, cioè fuori dalla realtà, quindi ciò che in realtà fai, quando parli di dimensione o essenza Altra che alberga in qualche modo o per qualche motivo dentro di te, che ti "anima" il corpo (anima in realtà significa movimento, tutto nella realtà è in movimento, anche un sasso lo è, non solo quindi ciò che si presenta come in uno stato vitale), è evadere mentalmente, per una necessità di una così poi percepita reale o possibile via di fuga, dicasi, mantenimento sulla coscienza, anche fuori da essa, fuori quindi, dalla realtà.



recensore:
avatar di Giancarlo Rizzo
nwGiancarlo Rizzo
$ sostenitore 2022 (3 dal 2021)

Recensione o commento # 2, data 21:28:22, 07/11/2022
Mi scappa da ridere. Ragioni su questo tema dando per certo che la ragione e di conseguenza la comprensione sia la verità in assoluto. Non è vero. L'unica cosa vera è che il tuo ragionamento si basa su quello che tu credi sia la verità.
Siccome hai solo la tua mente come riferimento, non vuoi immaginare che la stessa tua mente possa immaginare, per esempio, di essere illogica.
La tua mente, coscientemente, sarebbe in grado di immaginare una realtà come alternativa a quella che lei stessa vive. Puoi immaginare che quella sia vera, che esista anche se non puoi averne la prova. Se credi che una realtà diversa esista, quella esiste! Tu la chiami via di fuga, ma se non sei in grado di accettare per te stesso, il credere in cose fuori da quella realtà che la ragione ti suggerisce, stai perdendo la possibilità della trascendenza sull'umanità del pensiero.
Lo so che è difficile vedere senza avere gli occhi, né è possibile spiegare a un cieco cosa è il rosso.
Ti ricordo che a mezzogiorno, tu ed io continuiamo ad avere fame anche se la pensiamo diversamente.



recensore:

Recensione o commento # 3, data 06:09:28, 08/11/2022
Io vedo il corpo come un 'opportunità e un' intelligenza che funziona bene che ci pensi o no

San Francesco lo chiamava "il mio fratello asino", io lo chiamo "compagno di viaggio".



recensore:
avatar di Gabriele Pecci
nwGabriele Pecci
$ sostenitore 2022 (3 quest'anno)

risposta dell'autore, data 11:24:24, 08/11/2022
Ciao Colours, si comprendo la tua visione, in passato era anche la mia, poi ho capito che "il compagno di viaggio" non è un mezzo da accompagno per un altro aspetto presente in esso (quello che definiamo l'io o il sé, che si rivela poi come collegato o in qualche modo associato alle forme che definiamo come essenza, anima o spirito), ma è esso stesso viaggio e comprensione conscia sullo stesso. Non c'è dualismo tra mente e corpo, il corpo risulta semplicemente nella specie umana, anche cosciente di sé, questa coscienza si sviluppa su più livelli di questo essere e sapere di essere corpo, di questo sé. Il primo, il più primitivo, presente in tutte le forme di vita cellulari, dai batteri in avanti, comprese quindi ogni cellula che ci compone ancora oggi, è quello inconscio, o proto-sè, cioè tutte le regolazioni e i processi diretti che il corpo attua su di sé, basilari al suo mantenimento in vita. Il secondo è quello che caratterizza per larga parte, ma non solo, forme già più evolute di vita, come noi, gli animali o le piante, definito come sub-conscio o Sé Nucleare, dove questo poi principalmente bisogna (ma non solo su questi casi, anche durante il sonno o in alcune fasi del sonno si presenta in noi questa situazione o modalità sub-conscio di sé), sempre per lo stesso suo ottimale mantenimento, anche di un'azione o pensiero di tipo si immediato, ma indiretto, di un coinvolgimento od una interazione con esso esterna che noi definiremmo come istintiva (impulsiva o pulsionale nel nostro caso specifico in realtà), del corpo su di sé, un ponte cioè tra un bisogno inconscio ed uno poi diventato e letto come conscio, esempio, se hai un calo di zuccheri, il corpo ti segnala che qualcosa non torna, bisogna quindi poi fare leva o pressione sulla parte conscia per assumere una determinata sostanza nutritiva e tornare su livelli a noi sempre inconsci di mantenimento ottimale. Perciò ecco l'impulso sub conscio di assumere zuccheri, letto o compreso poi emozionalmente in maniera conscia e quindi attuato tramite azione indiretta. Il terzo è ciò che infine ci caratterizza di più come specie, alcuni animali però già possiedono una sua forma basica come alcuni mammiferi, soprattutto mammiferi marini e scimmie antropomorfe, e da cui poi deriva anche il fraintendimento che noi abbiamo, cioè il sé conscio o sé biografico, la nostra soggettività, quella che agisce o pensa apparentemente anche in distacco dal corpo. Quello che crea, costruisce, immagina, attua, pensa, riflette, studia, prova e percepisce, a partire, da e sopra, tutte le emozioni interne ed esterne presenti o che vanno ad interagire su di sé (sul corpo). Ma ciò che tu fai o pensi di fare, tutto ciò su cui tu puoi riflettere, tutto ciò che tu puoi provare, sentire e quindi comprendere, esso è sempre un processo fisico e corporale, nulla di esterno ad esso, nulla perciò di spirituale che interviene risiede o intercede in te da intendere con ciò che noi poi erroneamente definiamo essenza, spirito o anima. Processo pervenuto dal corpo su sé stesso quindi tramite la sola sua (che tu credi invece tua propria in una sorta di dualismo interno) comprensione di tutta la gamma di sentimenti, espressi e compresi proprio tramite le emozioni percepite e affinate su questi sentimenti in modo che, grazie all'apparato neuro cognitivo questi processi vengono poi trasmessi dove si necessita che vengano posti. Processi quindi in esso però già presenti, ma su un diverso grado di comprensione interna, come detto inizialmente inconscia, poi sub-conscia e infine conscia. Tutto questo grazie mappature continue e immediate sul suo stesso stato, o di memoria sullo stesso, effettuate, assimilate e poi comprese quindi durante tutto il suo (lo stesso che tu associ principalmente invece, come tuo) sviluppo. Ora mi si dirà sembra anche convincente, ma in fondo NOI possiamo decidere per dire consciamente di suicidarci e quindi come te lo spieghi?. Allo stesso identico modo, perché poni sempre le basi emotive su cui compi una determinata scelta sulla comprensione o meno di queste stesse mappature. Perciò se perdi il senso che personalmente, essendo ogni corpo a sé, di e su ciò che magari puoi si emotivamente comprendere, ma forse non riesci più a sostenere, oppure in alternativa se si perde o si viene a perdere mano a mano proprio la comprensione stessa che si ha di sé ( cioè la lettura emozionale del corpo sul corpo, vedi nel caso dell'Alzheimer e con questa di conseguenza, anche di ciò che ti circonda, quindi di tutti i fattori o agenti esterni al tuo corpo), perdi, viene a meno, o scende quantomeno notevolmente di valore, anche lo scopo su cui il senso (la comprensione) sulla e della tua vita poggia, cioè il mantenimento o proseguimento in atto della vita stessa.



recensore:
avatar di Gabriele Pecci
nwGabriele Pecci
$ sostenitore 2022 (3 quest'anno)

risposta dell'autore, data 10:29:06, 08/11/2022
No Giancarlo, io "purtroppo" non mi baso più su quello che credo o considero sia la mia verità, mi baso invece su ciò, e su come, la realtà stessa ci si presenta e palesa tale, a prescindere quindi dalla nostra ragione, immaginazione o illusione soggettiva, sempre possibile o applicabile a nostra discrezione su di essa. Quello che affermo è valido e resta valido oggettivamente, proprio perché non è basato solo sulla mia singola comprensione o meno di e su questo fatto, il che la renderebbe soggettiva, ma su una comprensione, o più precisamente, mancanza di essa, assolutamente oggettiva. Se si parla di spirito o di anima, se si parla quindi di ciò che non è in movimento, si presenta inesorabilmente una mancanza di comprensione su questo stesso fatto, presente in me, tanto quanto in ogni altra persona. Se tutta la realtà è quindi oggettivamente in movimento e ci si presenta comprovata più e più volte come tale, significa solo che poi tutto quello che non si presenterebbe in essere, essere in movimento o stato di moto, dove a questo punto risulterebbe per deduzione e definizione fermo, non può però essere iscritto in quanto tale come qualcosa di reale o appartenente alla realtà. Risulta quindi fuori dalla realtà, non soggettivamente, ma oggettivamente, risultando ovviamente anche fuori dalla nostra possibile oggettiva comprensione su di essa. Rimane quindi solo l'attribuzione soggettiva, quella di cui parli, ma questa mancanza di comprensione su un fattore che risulterebbe in fine fermo in essere, come può essere il pensiero, la fede, l'illusione, la speranza, il dubbio che noi sovrapponiamo e poniamo per poterla così definire, anche se in noi poi soggettivamente percepito come reale o realistico, ad un concetto di ideale fattore infinito, come l'essenza vitale, lo spirito, o l'anima, questo poi automaticamente però non è più presente o risulta estraneo, non solo, alla mia personale comprensione, ma da quella di ognuno di noi. Si presenta cioè fuori dalla realtà oggettiva di tutti, essendo fuori oggettivamente per definizione stessa, dalla realtà oggettiva universale che vale e rimane sempre tale, nonostante la soggettività sovrapposta singolarmente o a discrezione ad essa, da parte di ognuno di noi. Ciò non nega però il fatto che, solo noi come specie abbiamo o possiamo poi avere al momento, una comprensione data della realtà anche del tutto e per tutto oggettiva, essendo da noi questa stata provata e comprovata innumerevoli volte, ogni volta andando sempre più a fondo sulle sue verità, ma non da un singolare punto di vista soggettivo, o per meglio dire, partendo inizialmente da questo, ma arrivando o in vista di un traguardo, di un punto conclusivo e condiviso fino a prova contraria che sia e risulti oggettivo per tutti su come essa ci si rivela empiricamente posta. Per ovvie conclusioni e ovvie conseguenze derivanti da queste però, ci rifiutiamo poi mentalmente, emozionalmente, o categoricamente di accettarlo, in sua parte anche la scienza lo fa, ricercando a sua volta l'illusione di un mantenimento infinito del corpo o quanto meno del suo aspetto conscio. Quindi non ci resta per superare tutto questo, di evadere poi mentalmente, emozionalmente o categoricamente fuori dalla realtà, in maniera del tutto soggettiva appunto, tramite fedi, illusioni, speranze, dubbi ecc, cioè tutte le nostre possibili soggettività, nient'altro che sovrapposte, applicate all'oggettiva di essa.





Scrivi qui la tua recensione o commento...

Nota: Scrivere recensioni e commenti alle opere è uno dei motori principali di questo portale artistico. È solo grazie a esse che, infatti, gli autori possono migliorarsi e i visitatori orientarsi. Se sei un autore, inoltre, scrivere recensioni e commenti a opere altrui incentiverà i destinatari a fare altrettanto con le tue.


Mancano 250 battute affinché questa recensione possa partecipare al nwClub dei Recensori.

Nota: le recensioni e i commenti devono essere lunghi almeno 30 battute e devono riguardare il contenuto dell'opera, meglio se critiche, costruttive e collaborative. Saranno eliminate dallo Staff le recensioni se saranno: offensive, volgari, chiacchiere e (se scritte da visitatori) presunte autorecensioni dell'autore o banali "bello, mi è piaciuto".

Nota: le recensioni e i commenti sono tuoi e modificabili per 2 giorni, dopodiché diventeranno di proprietà dell'autore che hai recensito o commentato.


NO JAVASCRIPT
NO BUTTON
Recensisci / commenta un'opera a caso.

Nota: per vedere un'opera a caso di un particolare genere, entra nell'elenco dei generi e scegli la tipologia desiderata.



L'Opera è messa a disposizione dall'autore sulla base della presente licenza:

Licenza Creative Commons
Evasione mentale di Gabriele Pecci è pubblicata sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.
L'opera di riferimento si trova su www.BraviAutori.it.
(Licenza di default del sito)


Elenco delle opere che condividono una o più tag con questa opera
Nessuna opera correlata

Nota: vi invitiamo a
Questo indirizzo email è protetto dagli spam.
Attiva JavaScript per vederlo.
eventuali termini o contenuti illeciti, scurrili o errati che potrebbero essere sfuggiti al controllo degli Autori o dello Staff.




PayPal

L'associazione culturale BraviAutori sopravvive solo grazie alle piccole donazioni. Se il nostro sito ti è piaciuto, se vuoi contribuire alla sua crescita e allo sviluppo di nuove iniziative, se ci vuoi offrire una pizza, una birra o proprio non sai scegliere chi far felice, considera la possibilità di fare una donazione. Oppure acquista uno dei nostri libri. Puoi usare PayPal (qui a fianco) oppure seguire le istruzioni in fondo a questa pagina. Per ulteriori informazioni, scrivete alla .


Grazie, e buon lavoro!


vota


siti web
siti web
siti web

php
Creative Commons
MySQL
Aruba.it
Contatori visite gratuiti
(questo indicatore conta le visite da parte di nuovi visitatori)
PhpBB3



spotfree site


Per gli smartphone o per i computer lenti è disponible una visualizzazione più leggera del sito.

informazioni sulla tua navigazione:
CCBot/2.0 (https://commoncrawl.org/faq/)
IP: 34.239.154.240


BraviAutori.it (il portale visual-letterario)

Version: 20.0409

Developed by Massimo Baglione

special thanks to:

all the friends of BraviAutori who have contributed to
our growth with their suggestions and ideas.


map
Mappa del sito


Informazioni sull'uso dei cookie da parte di questo sito

La nostra policy sulla privacy

Info e FAQ

Contatti


© 2006-2022
All rights reserved

Copyrighted.com Registered & Protected

MyFreeCopyright.com Registered & Protected

Main site copyrights:
MCN: WVTT8-HGT7X-69B5W
MCN: WT4R4-8NXSX-1LXZB





Pagina caricata in 0.13 secondi.