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L'ascella di Ipazia

(racconto narrativa, breve - per adulti)
Tempo di lettura: circa 5 minuti
29 visite dal 12/10/2020, l'ultima: 7 mesi fa.
2 recensioni o commenti ricevuti

Autore di quest'opera:
avatar di Marcello Rizza
nwMarcello Rizza
$ sostenitore 2021


Descrizione: Un modo particolare per testimoniare il mio amore per Ipazia d'Alessandria.

Incipit: Addentò quella bacca liscia, succosa e dolcissima che cresce solamente nell’isola di Velunte, ovunque fosse quell’isola. Assaporò quel denso liquore disteso con lei nell’alcova di quel magnifico non luogo sul Monte Olimpo. Sussultò quasi inerte, nulla a che fare col suo divino e flaccido pene, appena una contrazione accennata del deltoide, nel mentre che lei svogliatamente indugiava con le labbra e i denti sul suo capezzolo. Era distratta dallo spettacolo degli umani che si svolgeva in Alessandr…


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Elenco Tag dell'opera:
#ascella(1)    #divinita(2)    #paura(87)    #sangue(31)    #ipazia(1)


Recensioni: 2 di visitatori, 3 totali.
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recensore:
avatar di Namio Intile
nwNamio Intile
$ sostenitore 2021 (3 dal 2019)

Recensione o commento # 1, data 25/11/2020
Non era giovane, Ipazia, quando venne assassinata. Mi sono sempre chiesto perché venga ritratta bella e giovane al momento della morte, in realtà non sappiamo quasi nulla di lei, neanche la data di nascita, solo fonti indirette, perché le sue opere perirono con la Biblioteca di Alessandria. Ma si presume che alla morte avesse dai quarantacinque ai sessant'anni.
Un racconto particolare il tuo, con un punto di vista Olimpico, chissà perché. Ipazia non venerava certo gli antichi dei, la cui forza era ormai venuta del tutto meno nel V secolo, ma era una discepola di Plotino e quindi una neoplatonica. Quindi per molti versi molto vicina a quei cristiani che l'avrebbero assassinata. Il cristianesimo è permeato completamente dal neoplatonismo. In realtà credo che Ipazia venne uccisa perché scomoda. Era una donna di potere, in un mondo in cui le donne non potevano né dovevano esserlo, figlia d'arte, di un grande matematico, e come il padre era a capo del Museo di Alessandria. Tifava per il Prefetto Oreste in una fase storica in cui le cariche secolari stavano diventando appannaggio del clero nella persona qui del vescovo Cirillo. Tra Oreste e Cirillo il vaso di coccio di manzoniana memoria era proprio lei. Nulla di romantico nella sua posizione e nella sua fine.
Filosofo, matematico, Ipazia conosceva bene i Commentari scritti dal padre e nelle formule di Tolomeo si era accorta che qualcosa non andava: erano sbagliate.
Le stelle non ci cadono addosso perché la Terra è posta al centro di un cerchio perfetto, così recitava il grande Tolomeo. Ipazia rispolverò gli antichi calcoli di Aristarco, che nel IV secolo a.C. aveva elaborato un sistema eliocentrico anticipando Copernico. Ipazia fece lo stesso con le orbite ellittiche anticipando Kepler.
Corsi e ricorsi della storia. Chissà chi fosse in realtà la nostra Ipazia, astronoma e filosofa, matematica. Chissà?
Oggi piace perché rappresenta una scienza che piace, eroica, umana, democratica, vagamente romantica, ma la scienza greca e antica era totalmente differente da quella moderna. Per i greci la natura non era un fondo a disposizione dell'uomo, come il successivo pensiero giudaico cristiano, influenzato dal neoplatonismo, imporrà poi all'Occidente.
La scienza greca non è quella del metodo galileiano, né quella di Bacone che scrisse scientia est potentia anticipando il trionfo della tecnica.
Le orbite dei pianeti sono ellittiche ha dimostrato Kepler. La scienza occidentale si occupa del come e del quanto, è ossessionata dal quanto e dal come.
Ma perché sono ellittiche? Per Tolomeo contava il perché. Le orbite erano concentriche perché altrimenti le stelle ci sarebbero cadute addosso, e perché la Terra si trovava al centro dell'universo.
La risposta di Einstein a questo perché è un altro come.
Discorso lungo e complesso, ma ritorniamo al racconto.
Che mi ha fatto ripensare a lei in quanto personaggio creato per via letteraria. Una singolare Ipazia la tua, perché, senza dubbio, scrivi bene.
Ciao, Marcello



recensore:
avatar di Marcello Rizza
nwMarcello Rizza
$ sostenitore 2021

risposta dell'autore, data 27/11/2020
Ciao Namio. Mi piacerebbe tantissimo conoscerti. Questo racconto nasce dopo aver scoperto quello che considero uno dei libri più belli che abbia letto: Dialoghi con Leucò. Ho voluto provare a cimentarmi nel "gioco" (come chiamarlo diversamente?) di scimmiottare (come chiamarlo diversamente?) benevolmente Pavese. E dall'amore profondo che nutro per il mitico personaggio Ipazia. Non mitico perché non sia esistita. Mitico perché di lei si sa veramente poco. Questo racconto è un atto di amore incondizionato nei confronti di Ipazia, di ciò che rappresenta Ipazia nell'immaginario. Ho voluto affrontarlo dal punto di vista Olimpico perché l'idea che a un dio attraesse è all'altro spaventasse mi pareva consono al Pavese e al suo testo. Presentare gli Olimpici come annoiati di eternità eppure spaventati dalla possibilità di essere spazzati via dalla pura ragione, perché dimenticati, mi attraeva come messaggio. Ti sto leggendo nei commenti al concorso e sono veramente colpito, così come in questo tuo articolato commento che hai voluto regalare al mio scritto. Non sono sempre d'accordo con te ma la stima è molto, molto alta. E essere commentato da te è un onore. Grazie.



recensore:
avatar di Namio Intile
nwNamio Intile
$ sostenitore 2021 (3 dal 2019)

Recensione o commento # 2, data 27/11/2020
Per conoscermi di persona dovresti abitare in Sicilia, o, se vuoi e molto più facile visti i tempi, visitare la pagina personale di BA, dove ho postato alcune cose mie.
Frequento solo BA ormai, ho abbandonato l'altro forum a cui mi ero affezionato per alcuni comportamenti, a mio parere non corretti, dell'amministratore. Ma non sto qui ad annoiarti.
A rileggerti





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tags: #axolotl(1)    #divinita(2)    #pulito(1)    #salamandra(2)    #sapone(1)    #saponetta(1)    #setta(3)    #dio(42)


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tags: #alcol(7)    #bicchiere(4)    #depressione(15)    #liquido(3)    #negatività(1)    #paura(87)    #riabilitazione(1)    #sconfitta(5)    #vendetta(22)    #verde(18)


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tags: #bambino(85)    #ispettore(3)    #paura(87)    #polizia(14)    #rapimento(6)    #violenza(29)    #buio(36)

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