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Principio e fine dell'Io

(saggio filosofia, breve - per tutti)
Tempo di lettura: circa 5 minuti
29 visite dal 30/01/2022, l'ultima: 3 mesi fa.
2 recensioni o commenti ricevuti
Autore di quest'opera:

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Descrizione: da definire...

Incipit: Ripresa, analisi e riflessione ampliata del precedente "Questo siamo". Ho riportato e aggiunto alcune riflessioni, oltre ad alcune risposte date ai commenti che completano all'oggi il mio pensiero e il mio sentire, sul principio e fine dell'Io.


Principio e fine dell'Io
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Elenco Tag dell'opera:
#amore(781)    #dio(57)    #filosofia(36)    #l io(3)    #mente(24)    #anima(107)



Recensioni: 2 di visitatori, 6 totali.
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recensore:
avatar di Giancarlo Rizzo
nwGiancarlo Rizzo
$ donatore 2022 (2 dal 2021)

Recensione o commento # 1, data 20:57:55, 30/01/2022
Sinceramente non mi interessa andare in America. Mi basta sapere che esiste e che là ci sono molte persone che vivono come fanno quelle vicino a me. E non mi interessa neppure rimpicciolirmi nel microcosmo per toccare con mano quello che già la scienza mi ha raccontato dell'atomo e delle particelle quantiche. Mi basta sapere, non mi serve altro. Sono contento.
So che non saprò mai Tutto; morirò molto prima di sapere tutto.
Ma sono contento lo stesso perché fin che avrò vita avrò domande da fare, lo so! E so anche che non dipende da me.
Si nasce con la mente e il cuore e si vive con la ragione e l'emozione, con gli occhi e la fantasia e i pensieri nascono nella mente senza che noi possiamo farci niente se non solamente indirizzali e controllarli, ma nascono indipendentemente dalla nostra volontà. Tutto questo per dire che noi non siamo il nostro IO. Noi "possediamo" il nostro Io: Noi siamo Altro (Anima). Come dici tu, alla fine l'Io nasce e poi sparisce nel nulla insieme alla mente e al corpo.
Tu dici: "Ma cosa c'è al di là dell'Io, al di fuori di quel limite che racchiude la nostra vita? Forse è lì che si trova, il nostro vero senso, la risposta alla nostra domanda, la nostra vera essenza, lì dove tutto tace, dove non servono risposte, dove non ci sono domande; dove non è più corpo, non più mente, ne pensiero, dove non è più l'Io."
Sono d'accordo con te e riscrivo:" Al concepimento di un uomo, con la formazione della prima cellula specifica, avviene il distacco (dallo Spirito Universale) dell'individuo che ha in sé il progetto dello spirito e del fisico.
Lo spirito, energia intelligente di ogni cellula, è parte dello spirito individuale di ciascun uomo. Lo spirito individuale di ciascun uomo ne sovrintende l'evoluzione fisica, mentale e spirituale fino alla coscienza del sé e alla consapevolezza.
L'evoluzione dell'individuo umano si conclude alla morte quando avviene la riunificazione delle cellule alla materia e l'Anima allo Spirito Universale.
La riunificazione all'Essere Unico è la fatale ricerca della felicità, dove l'Io sparisce come una goccia nel Mare Infinito. Chissà? Ci penserò su!



recensore:

risposta dell'autore, data 23:14:28, 30/01/2022
Non so Giancarlo, sul fatto del "possedere" l'Io, penso che veniamo per lo più "posseduti" dall'Io.
Possiamo avere consapevolezza di essere Altro questo assolutamente si anche se non è facile arrivare realmente a questo grado. Sul fatto dei pensieri che vanno oltre la nostra volontà è vero ma infatti il nostro Io non ha il predominio su tutto, ci rimane sempre un sentore, un pensiero, qualcosa che sfugge che va al di là del "nostro" controllo, se fossimo totalmente succubi del nostro Io percepiremmo ogni cosa e la vita stessa come una finzione, quindi una falsa esistenza. In questo modo invece sappiamo che esiste un Io e di questo ne abbiamo sicuramente consapevolezza ma non controllo a mio parere; allo stesso tempo però, percepiamo anche o in parte di essere Altro, cioè quello che il nostro Io vuole conoscere, capire e spiegare in ogni modo dall'alba dei tempi ma non può e non potrà mai di fatto cogliere tramite raziocinio, ragione o fede quello che di-fatti è Altro e fa parte di Altro, cioè è al di fuori dell'Io. Questo voglio dire.



recensore:

risposta dell'autore, data 23:49:54, 30/01/2022
Non ho mai detto che la nostra vita non abbia un senso, piuttosto che noi come esseri umani possiamo vivere e abbiamo tutto il senso di vivere anche se la risposta a questo senso non l'apprenderemo mai. Quello che cerco di dire è che sono arrivato a comprendere che non sapremo e non avremo mai (da vivi) una vera risposta ultima a quale ne sia il senso. Quindi è inutile continuare a porsi la domanda in questi termini, cercando cioè una risposta, ovunque sia posta questa stessa domanda.


Se uno credesse solo nella scienza e riponesse in essa tutte le proprie energie e speranze future per una possibile risposta ai quesiti esistenziali; ammettendo anche (probabile) che un giorno l'umanità darà davvero "vita" a una superintelligenza di qualsiasi sia il genere, dotata di un sistema di autopotenziamento infinito e capace di scandagliare, capire e spiegarsi tutte le leggi che governano l'universo, sin anche magari riuscire a tornare indietro nel tempo per aver modo di vedere e apprendere come tutto ebbe inizio, il che sarebbe perfettamente inutile per risolvere questo problema dato che non potrebbe arrivare mai prima della creazione dello spazio/tempo stesso, cioè della "scintilla" iniziale e dove probabilmente non sarebbe certo l'umanità (da viva) ad averne comunque risposta; di fatto la superintelligenza stessa non potrebbe e non saprebbe mai per tutti questi motivi spiegarsi o darsi risposta al "perché esiste tutto questo, da dove, chi, cosa è partita la scintilla?"

Se si crede a qualsiasi altra forma di onnipotenza e onniscenza compreso l'universo stesso come tale invece si, in parte puoi già dare una sorta di senso dedito alla tua vita, in vista di una risposta che comunque anche in questo caso di fatto non si raggiungerà mai, nel senso che vivi si la vita in vista di qualcosa di Altro che sai (la fede) che c'è o ci sarà, ed è reale nel tuo sentire e sentirti ma comunque non puoi veramente spiegarti, né coglierne i motivi dietro tale ragione di Esistere perché è Altro, quindi non potrai mai sapere (da vivo), perché esisti tu stesso, altrimenti questo vorrebbe dire arrivare a sapere, conoscere e capire i piani di Dio (questo intendo per "peso" della risposta).



recensore:

risposta dell'autore, data 23:18:02, 30/01/2022
Detto questo non puoi capire l'enorme piacere che mi da questo nostro scambio di opinioni sia nei punti in comune, sia dove le nostre visioni si discostano. Ti ringrazio del tuo tempo.



recensore:
avatar di Giancarlo Rizzo
nwGiancarlo Rizzo
$ donatore 2022 (2 dal 2021)

Recensione o commento # 2, data 00:10:59, 31/01/2022
Detto questo, confermandoti l'enorme piacere per queste diatribe, vorrei tornare allo scopo del sito Braviautori che non è un blog di filosofia ma di letteratura. Trovo pertanto utile farti osservare che fai periodi a volte troppo lunghi e complicati, sicché come critico ti do un voto basso.
Naturalmente mi aspetto una tua rivalsa. Con molta simpatia.



recensore:

risposta dell'autore, data 00:35:00, 31/01/2022
Accetto la critica, sarei tentato a ribattere che col mio titolo di fine scuola dell'obbligo i miei complicati periodi son scritti fin troppo bene (scherzo) ma non lo dirò ad alta voce. A parte gli scherzi me ne rendo perfettamente conto io stesso che dovrei tagliare di più, senza parlare poi della sicuramente pessima ortografia. A parte lo scrivere poesie preferisco di gran lunga la lettura alla scrittura, ed era veramente un botto per dirlo alla romagnola che non scrivevo più niente, però quando si ha tanto da dire su certi argomenti è fatica poi trattenersi, comunque questo è anche uno dei motivi per cui prediligo usare la poesia quando posso.





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