Incipit: "Avanti, accomodati Giulia." Quant'è bella! Pensò la vecchia Flora, non appena le lunghe gambe della ragazza varcarono l'ingresso del suo soggiorno. "Come siete gentile a ricevermi con così poco preavviso" le rispose sfilandosi il giubbino jeans, impreziosito sul collo da una fila di perle. "Siediti, su, e raccontami il perché di tanta fretta." "Si tratta di Antonio" esordì con un sospiro.
Recensione o commento # 1, data 00:00:00, 14/09/2020
Maddalena, che fantasia! Mi sono gustato questo graziosissimo testo, con delle immagini belle, nitide, efficaci. Lo confesso: la figura del grillo con la testa del birbante mi ha fatto sbottare in una risata. Peraltro la tematica dei sogni mi sta particolarmente a cuore e trovo sempre apprezzabile richiamarne l'importanza. Anzi al riguardo, spero di non spingermi troppo in là, la facilità di esposizione e il tocco leggero che hai saputo usare potrebbero essere segni (come nei sogni) di una particolare propensione per questa materia che si presta a vari livelli di approfondimento. Ma è solo una mia considerazione… la penna è tua. Brava, con la solita, necessaria, massima modestia ti dico che mi è piaciuto.
Recensione o commento # 2, data 00:00:00, 14/09/2020
Dal titolo credevo che il grillo fosse un'entità tipo quella "alla Pinocchio", invece poveraccio aveva il volto di un certo Antonio e nel sogno è addirittura finito in un barattolo. Quindi direi nessuna assonanza col grande Collodi ma nessun problema, la storia è "leggera" e disimpegnata (nel senso positivo del termine) con un finale purtroppo non felice. O forse sì. Nel leggerlo ho avuto la vaga impressione di un alcunché di autobiografico; se è cosi' nulla di male, capita a chiunque. Di questo fatto io poi dovrei essere l'ultimo a parlare. Bando alle divagazioni, storiella simpatica.
Recensione o commento # 4, data 18:15:25, 18/10/2020
Pur addentro nel mondo olistico, quindi anche aperto a vaticini e esperienze metafisiche, ciò nonostante sono sempre sospettoso nei confronti di chi legge le carte. Penso che dietro ci sia soprattutto la grande empatia e capacità di capire cosa il cliente vuole sentirsi dire. Ma questa cartomante non ha voluto lucrare sulla ragazza, ha subito compreso il problema. Per amare chiunque bisogna saperlo fare andare. Veramente bello e scritto bene. Brava!
Recensione o commento # 5, data 18:28:46, 14/11/2020
A volte i sogni possono davvero raccontarci qualcosa sulla realtà, che a colpo d'occhio sembra sfuggirci, o che vogliamo nascondere ai noi stessi, ma che il nostro subconscio cattura e rivela nei sogni. Sta a noi, poi, scegliere tra sogno e realtà. Oppure si può scegliere di non fare niente, come la protagonista di questa storia, ma, anche in questo caso, ad un certo punto, ci ritroviamo di fronte alla realtà. Il linguaggio è chiaro e lineare, simpatica ed efficace l'immagine del grillo.
Recensione o commento # 6, data 19:00:50, 02/02/2021
Il titolo mi ha incuriosito, cosa mai potranno avere in comune questi due esseri viventi? La doppia GG come la tua doppia MM forse è frutto solo della mia fantasia, sta di fatto che Grillo lo scrivi in maiuscolo. Quindi è impotante per lo scrittore. Mi addentro in punta di piedi, per paura di schiacciare il Grillo. Vedo Giulia che si affida ad una cartomante di nome Flora, ho gugolato ed in effetti il nome per una cartomante è azzeccato, esiste, il mistero si infittisce. La maga delle carte abbassa le persiane, qui mi domando: siamo in un paese orientale, perchè di solito quelle persiane da esterno leggere con i listellini di legno che basculano li usano gli orientali per creare penombra nella stanza, per trovare il DEL TOKO NO MA che oggi hanno in pochi, ma forse sono semplicemente veneziane. Proseguo, arrivo fino in fondo. La tua penna è un ottima penna, scivola tra le righe e racconta una bella storia. Tra sogno e realtà. Per fortuna Flora, fa ragionare la ragazza che innamorata non accetta alcuna spiegazione. Solo una piccola dimenticanza, quando la ragazza toglie la giacca manca un "di" jeans. Questo è il modestissimo pdv.
Descrizione: Una favola abbastanza classica, con un antenato / discendente del famosissimo Nemo ma in un contesto un po' più domestico…
incipit: Tutto si poteva dire tranne che Wilford fosse un pesciolino rosso qualunque o che Danny fosse un proprietario di pesciolini rossi qualunque. E non per il fatto che Danny parlasse con Wilford, il suo proprietario. Il bambino parlava anche con esseri più strani del suo pesciolino rosso, come il suo criceto di peluche o la sua supercarota di plastica e talvolta si era ritrovato a dialogare anche con il suo alluce destro (senza peraltro aver tante cosa da dirgli, ma questa è un'altra storia).Tutto si…
Descrizione: Trenta giorni di storie per Inktober 9 Pressure.
incipit: Il Comandante Gill posa la sua piccola radiolina giocattolo nello scafandro, cercando di non farsi vedere dall'enorme bestio. Da quando il fondo della boccia ha iniziato a incrostare con muffe e licheni tutto il piccolo castello di Gill, è diventato inabitabile. Dal fondale si sente un odoraccio! È praticamente impossibile vivere con quella fragranza di alghe marce che crescono sotto di lui.
Descrizione: Una particolare esperienza attraverso il blog e i Meetup di Beppe Grillo, tra censure, calunnie, inganni, trappole e menzogne.
incipit: Mi sono avvicinato al blog di Beppe Grillo. Non so più come, perché. Sono un po' stufo, come tanti, del modo di gestire le cose all'italiana, dei problemi posti e riproposti che non hanno mai soluzione. Sono genitore e come papà cerco di interessarmi dei miei figli. Mi interessa il posto dove loro trascorrono molto tempo: la scuola. Ho tre figli e in tre gradi diversi di istruzione: elementari, medie e superiori. E così, sia io che mia moglie, siamo rapprese…
Descrizione: Da primavera ad autunno, è più o meno sempre così.
incipit: È una qualsiasi mattina d'agosto. Ho già portato fuori il cane, quindi mi siedo in terrazza per gustarmi un caffè in santa pace prima di affrontare la giornata al computer. Fuori regna un insolito silenzio: nessuna attività umana, solo il dolce cinguettio degli uccellini e, più in lontananza e in lieve sottofondo, il frinire dei grilli…
incipit: Domani Primi di giugno tra poco il carro del sole nel suo viaggio cambierà compagna e alla fiorita primavera seguirà l'estate dalle dorate messi e così il silenzio del giorno sarà rotto dalle cicale il canto e quello profondo della notte fonda dei grilli il parlar a.
incipit: É una mia opera realizzata nel 1997. mi è rimasta solo questa foto poco nitida e nella quale non si legge la mia firma. Ma colui che l'ha ricevuta in dono, si ricorda perfettamente di una sua paziente magrissima e malaticcia, grazie a lui ho ripreso a vivere…
Descrizione: Qualcosa di bello in mezzo a un mondo in rovina.
incipit: Rose aveva visto qualcosa. Quando i suoi genitori lo capirono ormai era troppo tardi, la loro bambina, occhi fissi e nessun riflesso, non era più con loro. Il tempo trascorse senza che riuscissero a cavarne qualcosa, Rose cresceva, ormai era una bambina di dieci anni uguale a tutte le altre ma che aveva passato quasi tutta la sua esistenza in un eterno oblio. Venne il giorno in cui Rose si svegliò, ma il mondo era cambiato e i suoi genitori non c'erano più.
Descrizione: Trasporta in ambientazioni surreali i suoi animaletti (allegorie sociali) e le figure aliene ("diversità" intesa come "estraneità ai codici sociali") e li fa interagire in dimens.
incipit: opera di Un ArtistaArtigiano "Le Mie Creature"
Descrizione: Un racconto che ho scritto per un sogno fatto in una notte uggiosa e tempestosa, buona lettura a tutti.
incipit: Sono le due del mattino, la notte divora la città, la Luna regna sovrana indisturbata con le stelle suddite tutte attorno a lei. Sono nel mio letto stanco morto dopo una lunga giornata di lavoro in ufficio davanti a quel cavolo di schermo pieno di fogli di calcolo da risolvere e appunti da sistemare.
Descrizione: "L'amore non è il sentimento che doniamo, ma quello che siamo". Alessandro Martini, ragazzo pugliese figlio della 4 mafia, arrivata la crisi dei 30 anni decide di ripercorre la sua vita per cercare insieme al suo equilibrio il suo.
incipit: Era da poco arrivato a Londra pieno di entusiasmo, finalmente il suo desiderio di vivere una vita "normale" si era avverato. Era lì, per strada, entusiasta, doveva presentare la relazione sul romanzo a fumetti che stava per diventare un film: "Elpisia mane's", lo intitolò così. Mi aveva telefonato urlante "Mamma, mamma ho trovato la mia opportunità, finalmente qualcuno vuole vedere i miei disegni e parlare del mio sogno". Aveva dedic…
Descrizione: Scenografia presepiale (di Umberto e Rossella) liberamente ispirata alle opere di Piranesi (villa di adriano di Tivoli) e alla Valle dei Mulini di Amalfi. Statue di Salvatore ed Ivan De Francesco.
Descrizione: Racconto di un sogno di un'apocalisse annunciata in mondovisione. Angoscia e panico tra i popoli, ma…
incipit: Sogno di una preannunciata prossima apocalisse a reti unificate e in mondovisione, di una psicosi di massa e del chi si salvi chi può. Nel caos dei popoli i governi dei paesi sviluppati offrono un'effimera speranza di salvezza volando nei cieli. Nessuno sa o dice come si manifesterà il cataclisma. C'è chi parte su aerei, che sono fortezze volanti, sperando o non volendosi arrendere, chi rimane a casa rinchiuso per scelta o per rassegnazione, aspettando che il destino si compia.
Descrizione: Una Scarlett moderna, che ritrova in sogno la sua antenata.
incipit: SCARLETT Avete mai guardato la linea precisa di un orizzonte senza socchiudere gli occhi e senza permettere alla vostra mente di spaziare? se si, avete la mia stima, io non riesco.
tag dell'autore: #passione(54)#sogno(117)
#via col vento #rossella
Descrizione: Racconto che ha contribuito ad affollare il Condominio de "l'Emergente sgomita" (www.ebookgratis.net/files/emergentesgomita03.pdf). Qualcuno di voi ricorderà certamente quel mitico sito letterario :-)
incipit: Morfeo si destò di soprassalto. Succede, a volte, quando tutti dormono sonni inquieti. I sogni tendono a incontrarsi in quell'universo parallelo, cercano un minimo comune denominatore, quel qualcosa che nella realtà passa inosservato ma che nel REM ha una sua ferrea logica.
incipit: Qual cuore la mano tiene? Delle orme l'eco torna per la neve, E il sole ne strugge la culla Dove il mosto a mescolar ciascuno si trastulla. Che il sonno adagio goccia tra le foglie, e In pozza scura, nel suolo briaco, si scioglie. Ed io mi vedo, ma come albero covo di requie. … Di fiaba nera, nell'etra cosparsa, il fiore schiude.
Descrizione: Cosa può sognare il più avaro degli esseri viventi?
incipit: Il signor Palladio, notissimo imprenditore pieno di soldi e vuoto di tutto il resto ha circa 90 anni. Da tempo deve decidersi per un trapianto di cuore. Se non l'ha ancora fatto, nonostante tutti i suoi disturbi circolatori, non è sicuramente perché non abbia i mezzi per oliare qualche medico e saltare la lista d'attesa per il nuovo organo. È semplicemente che teme molto l'operazione, quindi la procrastina all'infinito.
Descrizione: Che cosa può sognare un feto che sta per trasformarsi in un neonato ?
incipit: Il bambino si addormenta esattamente quando decide lui. Non soffre di insonnia, depressione, ansia, non ha problemi che lo assillano e, soprattutto, decide lui cosa sognare e per quanto a lungo. Ha un potere sterminato ma non lo può (e, anche potendo, non lo farebbe mai) rivelare ad alcuno.
Descrizione: Un altro sogno: una donna a cui la vita ha tolto più di quanto non abbia dato, cosa può sognare ?
incipit: E dopo l'ennesima beffa, dopo l'ultimo scherzo del destino la donna va a letto, da sola, come ogni sera. L'unico figlio che ha è perso in un abisso di fumo, alcool e svastiche. Suo marito è in qualche letto di qualche donna che stanotte dividerà con lui gli stessi liquidi corporali che anche lei ha provato, in passato, sul suo corpo. Un corpo ancora piacevole ma che ormai è diventato una prigione senza sbarre, un recinto senza steccato, un mare senza isole.
Descrizione: Un racconto onirico ispirato ad uno stupendo brano immortale di Edoardo Bennato.
incipit: Poco prima di nascere venni portato nei pressi di una grande casa in mezzo al nulla, con un vecchio signore come guida. Mi ricordo solo ora, ora che sto per morire, il significato segreto di ciò che vidi e di quello che il vecchio mi disse. -Questa è la casa che dovrai attraversare appena nascerai.
Descrizione: In un mondo dove la magia è più normale dell'aria antichi misteri stanno per essere sciolti quando i sogni sveleranno come la realtà sia in bilico sull'orlo del precipizio, sospesa tra il cielo e l'abisso.
incipit: C'era una strana musica nell'aria. Si nascondeva timida dietro agli alberi, quasi avesse paura di essere ascoltata. Poi però non riusciva a resistere e così, come un bambino che gioca a nascondino, sbirciava il mondo e ogni foglia, ogni alito di vento, ogni raggio di sole risuonava di lei.
Descrizione: Un uomo passa una giornata in aeroporto, e tra un imprevisto e l'altro, fa conoscenza con un personaggio alquanto bizzarro.
incipit: Tutto organizzato per bene. Valigia da stiva: 16 chili. Bagaglio a mano: 6 chili. Perfetto. Ero in aereoporto ben quattro ore prima dell'imbarco e non avevo la più pallida idea di cosa farmene, di quelle insulse orette di più. Proprio io, che tanto mi aggrappavo ai minuti e al tempo che andava. Insomma, dovevo far tesoro di ogni secondo! Niente doveva essere sprecato! La vita era una sola! Andava vissuta immediatamente!
Descrizione: Cosa si potrebbe sognare alla fine di una lunga vita?
incipit: Il vecchio va a dormire prestissimo, dopo una cena frugale. La camera da letto è arredata stile anni '70, in modo minimalista. Un comodino stretto, una cassettiera tre ripiani, uno specchio rotto, un letto matrimoniale con una trapunta rossa abbastanza sgualcita.
Descrizione: Un sogno, un sogno che si rivelerà una terribile realtà sulla strano suicidio di una giovane ragazza.
incipit: Una falce di luna è scolpita nel gelido cielo invernale. Il vento pungente accompagna lo scorrere delle ore, fischiando nelle vie buie e deserte. Nel bosco, qualcuno sta ansimando in una folle corsa. Il rumore delle foglie secche che si sbriciolano sotto ai suoi passi si fa sempre più vicino; una ragazza dai capelli corvini sbuca come un animale braccato tra gli alberi che fiancheggiano la strada verso il Ponte Del Saltone…
Descrizione: C'è almeno un luogo nell'universo dove l'incanto è realtà.
incipit: Il sistema planetario che contiene Opale Ametista, Grado tenue, Tendenza iridescente media, non è certo comune. Riepilogandone le caratteristiche assai particolari, accoglie intanto una quantità di pianeti fuori norma: centoventitré e tutti privi di lune. La banda abitabile è vuota, nonostante Opale Ametista, Grado tenue, Tendenza iridescente media, sia ospitale verso la vita per le ragioni note. Esso si trova nella prima orbita esterna a tale fascia, mentre pure l'interna non è occupata. Al di …
Descrizione: Una piccola ode… beh, il titolo dice già tutto, a patto di usare bene il congiuntivo!
incipit: Anche se mi rivestissi con le componenti più oscure di un raggio di sole Così da imparare l'odio come inesplorata prospettiva di vita… Anche se mi rubassero il DNA di tutte le emozioni più profonde Lasciandomi sotto un cielo nemico spogliato di ogni umana reazione…
Descrizione: Cosa sogna un essere umano che ha smesso di esistere?
incipit: Strana alchimia il sogno di un morto. Quando tutti si sentono autorizzati a pensare che i morti non abbiano più diritto a sognare, ecco che vengono smentiti dall'inequivocabile presenza del sogno di chi non è più in questo mondo. Poco dopo che l'ultimo istante di vita è trascorso ma appena prima che il corpo si trasformi in un ammasso di cellule fredde e dure come mattoni di una costruzione ormai abbandonata, la fase R.E.M. compie, anche se per un lasso di tempo piuttosto breve, il suo sporco la…
Descrizione: Un sogno inimmaginabile, difficile anche solo da raccontare, che mescola fede e scienza…
incipit: Mi agito nel sonno in quella che probabilmente è la fase precedente al r.e.m. Fra poco dovrei tornare al mio incredibile sogno a puntate. Tre notti fa ho sognato che da una goccia di sangue rinvenuta sulla Sacra Sindone, gli scienziati della General Eugenetics Incorporated, la famosissima G.E.I., clonano Gesù.
Descrizione: Liliana, un risveglio insolito, una visita insolita che la metteranno a nudo davanti alle proprie certezze o quelle che reputava certezze…
incipit: Quando i pensieri vanno oltre l'apparenza.
Descrizione: Quattro amici, Luca, Marco, Matteo e Giovanni, gradualmente si rendono conto che, in un esatto momento della loro vita, hanno vissuto un fatto inspiegabile che lascerà un segno indelebile nei loro percorsi esistenziali.
incipit: Tirare fuori un ricordo sepolto è sempre una sorpresa: può essere piacevole ma può anche essere doloroso. Dipende da molte cose. Come, ad esempio, il percorso e la distanza. Se la traiettoria è stata discendente o ascendente. È come un'esca appesa a un amo. A un certo punto, non si sa bene quando, come e perché, appare quel piccolo boccone di carne fresca che nasconde al suo interno l'efferato metallo.
incipit: Nel sogno ti sentivo parlare e chiudevo gli occhi, per il timore di veder scomparire la tua immagine alle prime luci del mattino. Trattengo per un'istante la visione della tua presenza che mi stringe dentro a un incantesimo ma la tua voce che vibra nell'aria è reale e tocca le mie corde interiori…
Descrizione: Ai confini della realtà. anzi, oltre i confini…
incipit: Cristo, che stanchezza, non vedo l'ora di arrivare. Mi consola il pensiero del luogo verso cui sto viaggiando. Ah, amata India, aspettami… «Scusi, dove ci troviamo?» La hostess mi guarda come fossi un idiota, poi rilascia un sorriso e indica il monitor sullo schienale davanti a me. Ha ragione. Faccio finta di niente e premo il pulsante di accensione. «Comunque siamo sulla Turchia» dice. Si allontana.
Descrizione: Scrivendo questa novella, si è cercato di giocare sul doppio significato del termine "lemure". Racconto strutturato come una serie di sogni? È l'ultimo personaggio che sta sognando tutto? O si tratta di tre diverse realtà? Invero, proprio non lo so.
incipit: Era già da un paio di anni che due lemuri, durante la notte, dalle parti più elevate delle montagne scendevano sino a valle per spaventare e le persone dei villaggi circostanti e i semplici viandanti. In particolare, questi due spiriti vaganti tornavano ogni fine settimana nel mondo dei cosiddetti viventi: essi, dopo essere comparsi sui monti, scendevano a valle ed eseguivano il loro "incarico", cioè molestare i vivi; poi, così come erano spuntati dal nulla, scomparivano ancora, per riapparire di…
Descrizione: Racconto metaforico di un'esistenza, e non solo… Un uomo, al risveglio mattutino, si ritrova trasformato in un piccolo criceto. Invece che nel suo letto, giace adesso in una comoda lettiera ricavata dal mais.
incipit: Una mattina, il signor T. L. Fakka si ridestò da visioni angosciose, poco meno che affini a veri e propri incubi corvini. Nel suo disseppellirsi dal dormiveglia, il nostro si scoprì mutato in un piccolo criceto. Al posto del suo letto, vi era adesso una comoda lettiera ricavata dal mais. Inoltre, egli non si trovava più nella sua stanza ma addirittura in una gabbia in metallo.
Descrizione: Un giorno, mentre camminavo per le strade della mia città, mi sono chiesto: "Può esistere un individuo che non abbia mai sognato in vita sua?". Ne è venuta fuori questa brevissima e inverosimile storiella.
incipit: Un uomo, Fros Assante Di Jatisso, raggiunti i quarant'anni di età, si accorse di non avere mai sognato. Nel panico assoluto, tentò di risolvere i suoi problemi di inopia di sogni in vari modi. Dopo innumeri fallimenti, decise, in ultima analisi, di rivolgersi ad un ipnotista, un certo dottor Ivan Alan Laino.
Descrizione: Un breve racconto in chiave tragico-ironica, scritto durante una notte insonne e contorta. Siate duri con la critica, è ciò che serve ad un futuro scrittore.
incipit: L’Omino dei Sogni Perdonatemi per l'eccessiva e velata prudenza che or ora adopererò nel seguitare il mio racconto; non sono uno scrittore, ma soltanto un povero Cristo che ha patito la fame. Sono un povero sognatore immerso nei suoi vizi. Sono colui che hai visto coi propri occhi l’eternità delle cose, e non mi è bastata. Comunque, dove eravamo rimasti? Mi pare di capire che il nostro beneamato Danilo fece proprio la.
Descrizione: L'incontro con due personaggi che ispirano poca simpatia sollevano curiosità, con i quali si condivide a distanza lo stesso percorso per le strade di un centro abitato, interrogativi e attesa con finale a sorpresa.
incipit: Arrivammo a destinazione, e indugiai un attimo seduto ancora al mio posto mentre il corridoio tra i sedili si riempiva di gente frettolosa, guardai fuori dal finestrino, dalla mia posizione sopraelevata potevo vedere la strada sotto di noi, di fronte un viadotto lunghe file di automobili mentre dietro il sole stava tramontando, in basso tra i piloni di sostegno, altre auto parcheggiate e gente che camminava velocemente, uomini donne di tutte le età. La strada dietro la stazione brulicava di vita.
Descrizione: Racconto ispirato alla realtà. A eccezione del protagonista e della trama, nomi e luoghi sono veri. Un giovane inventore. Un'idea rubata. Il sogno che si infrange. La bellezza della vita che in un attimo porta via tutto.
incipit: L’INTUIZIONE DELL’AEROSTATO La fiammella sulla ribalta di noce vacillava fra la finestra e il cielo finalmente sereno. Ombreggiava mio padre, che continuava a strozzarsi con reiterati, cavernosi colpi di tosse. Schizzava sangue ovunque. Ogni tanto gli portavo una tazza d’acqua di cui ingurgitava un sorso e rovesciava il residuo sulla coperta. Tutte quelle fasciature alle gambe, al collo, alle ascelle, al costato parevano inefficaci, almeno a giudicare dal.
Descrizione: Il sogno di una madre disperata porta gli investigatori sulle tracce di un uxoricida geloso.
incipit: "Signor Presidente, la condussi all'altare col velo verginale perché la ritenevo pura, ed invece mi accorsi che mi aveva ingannato. Essa stessa alle mie assillanti domande, proprio la prima notte, mi confessò che aveva avuto due amanti. E da quel momento è cominciato il dramma intimo della mia vita: la amavo e la odiavo. Per lunghi mesi logorai la mia esistenza in questa alternativa angosciosa, finchè un giorno decisi di abbandonarla e partire per la Francia, come emigrante clandestino. Ma mia m…
Descrizione: Un racconto privo di una vera e propria trama. Piuttosto una voce-pensiero che in una dimensione onirica vuole esprimere l'avversione per una ipotetica (see) società del futuro, esasperata dalle consuete logiche di guerra e prevaricazione.
incipit: Shirley Town, anno 74 post colonizzazione A volte i sogni si intersecano l'un l'altro, come piani inclinati, e formano nuove cubature che la mente arreda con oggetti e persone familiari. La figura di Alexander Brent in un completo color senape, sullo sfondo ardesia screziato gesso della lavagna, si insinua nel mio sogno come un'interferenza…
Descrizione: Un paradosso? Un sogno? chissà, eppure qualcosa è accaduto in quella casa, lontana nel tempo, tanto vicina al mio cuore.
incipit: Una strada male asfaltata che sale tra tigli e muri a secco, da un lato la montagna già punteggiata dalle margherite e, nell'ombra del vicino bosco di castagni, le prime viole. A lato, una casa isolata a mezza costa dove il monte è ancora dolce, dipinta di giallo, un portoncino verde che si apre sulle strette scale d'ardesia. - Sento qualcosa, ho sempre avuto come un diapason che si mette a vibrare, mi accade solo quando sto per entrare in sintonia con un luogo speciale.-
tag dell'autore: #entrare#ricordo(155)#sogno(117)
#voci nella notte #bussare
incipit: La figlia del signor Goodbye piange in un angolo alla vista della salma del povero nonno, vestito a nero per il suo funerale. Era una cerimonia semplice con pochi spettatori, ma Goodbye era agghindato di tutto punto, con una veste in superba seta ed un fiore di camomilla che gli adornava il taschino. Ironia volle che quella camomilla fosse causa della sua morte.
Descrizione: . Alan Moore è sempre stata una forte influenza, e questa storia da brividi per Halloween lo rende appropriato.
incipit: Oltre il buco dietro la siepe, nascosto nel terreno, sbuca strisciando un essere senza forma. Inquieto, senza gambe che gli permettono di camminare o un busto per rimanere eretto, continua ad annaspare tra lo sporco del terreno. Le unghie lunghe e maltrattate raspano tra il sudiciume dove dormono vermi e cicale per trasportarsi di pochi centimetri più avanti, aiutandosi con le sottili braccia, consumate dallo sforzo, mostrando brandelli di carne e ossa fuoriuscire dalla pelle.
Descrizione: Per il concorso di Historica Edizioni il tema è il Sogno. Che cosa può sognare una donna come Amelia? Dopo un bruttissimo momento è ora di allontanarsi da tutto, di scoprire che si può andare avanti. Sembra semplice, ma c'è un colpo di scena finale.
Descrizione: Racconto a quattro mani scritto da me e Roberto Virdò.
incipit: (link) Il sole filtrava dalle brecce tra le foglie scure e i suoi raggi, come quelli intermittenti di un faro, illuminavano a tratti le tre ragazze.
Descrizione: Notte. Un sogno e la certezza di un fianco per sorreggersi.
incipit: Per arrivare a domani Questa notte non ho sonno, è un lungo viaggio che attraversa territori sconosciuti, illuminati dai miei sogni. È una strada, un ponte, una ferrovia, un vicolo di campagna, è l’ultima.
Descrizione: Trenta giorni di storie per Inktober 21 Fuzzy.
incipit: Chi è il custode dei sogni quando rimbocchiamo le coperte e mettiamo al sicuro la testolina? La risposta è facile, qui viene raccontata. Si segue il corso del dormire, poi si va sognando, e lì inizia ciò che vi sto per dire. Prima però, come ci si addormenta?
Descrizione: Un sogno, qualche considerazione e una strada in Messico.
incipit: Eravamo in viaggio, in auto, in un posto che nella mia immaginazione rappresenta il Messico. Lei aveva deciso che non ci sarebbe più stato niete tra noi, ma per qualche motivo aveva accettato di fare questo ultimo viaggio.
Descrizione: Racconto onirico, piuttosto lungo, immagino che sarà letto da pochi temerari, ma spero che quei pochi ne siano ripagati.
incipit: Ancora pochi passi e il bosco di larici era alle mie spalle, appena più in basso. Ai margini del sentiero, dove il terreno volgeva a nord, aspro e perennemente ombroso, chiazze di neve crostosa ricordavano che l'inverno non era trascorso da molto. Eppure, il pascolo appariva già punteggiato dal croco e dai primi tarassachi. Dall'alto, nel silenzio del canto degli uccelli e del fruscio del vento, giungeva a tratti lo schiocco del ghiacciaio, quel suono secco e scrosciante…
Descrizione: Un amore più forte della morte, dopo 500 anni le anime del cavaliere e della contessina si incontrano tramite i bit del computer. Dall'abisso del tempo il fuoco di un amore si riaccende. Gli ultimi cavalieri, la guerra, le disfide, l'amore, i sogni.
incipit: Kate, diminutivo di Caterina, era infelice ma credeva di essere felice. Gli unici momenti in cui era consapevole di essere triste, erano quelli in cui non aveva niente da fare, in quei momenti veniva assalita e assediata da un senso di inadeguatezza, di anormalità, soprattutto di manchevolezza, le mancava qualcosa e non sapeva cosa, ciò le creava angoscia e struggimento; a ciò si aggiungeva la consapevolezza di una vita che era ordinaria, dimessa e soprattutto insensata, mentre lei avrebbe voluto…
tag dell'autore: #battaglia di ravenna#cavalieri(15)
#disfida di barletta #reincarnazione#amore(509)#sogni(117)
Descrizione: Per chi ha avuto la fortuna di vedere il film di Lynch e sia interessato propongo un saggio che scrissi più di una quindicina di anni fa, quando flirtavo tra cinema e filosofia. Attenzione: Se non lo avete visto, tenete conto che spoilero la trama.
incipit: Sarà solo una curiosità o uno scherzo del destino, ma il cinema e la psicanalisi – la scienza moderna dei sogni – sono state battezzate nello stesso anno: il 1895. Mentre, infatti, Sigmund Freud pubblicava nella Vienna di "fine Impero" i suoi Studi sull'isteria, premessa fondamentale a L'interpretazione dei sogni, i fratelli Lumière stupivano l'animata società parigina con la prima proiezione delle loro pellicole.
tag dell'autore: #cinema(26)#film(16)
#mullholland drive #psicanalisi#sogno(117)
#david lynch
Descrizione: Piccolo viaggio di fantasia alla riscoperta della passione per la fotografia e per la vita semplice.
incipit: Moka vecchia amica Galeotto fu il caffè-caffè (per intenderci quello della vecchia moka, lontano cugino del solubile) che stamani, a riconferma della sua sferzata confortevole-creativa, mi ha lanciato i primi flebili messaggi di un risveglio fotografico imminente.
Descrizione: Diario minimo giornaliero di una piccola donna contro-corrente oppressa dagli strali delle troppe correnti.
incipit: Stamattina il gallo paesano non ha cantato per me, l'alba pastello di Monet non mi ha dato il buongiorno e neppure le campane giocose di paese hanno fatto da colonna sonora al mio risveglio.
Descrizione: Affetto e nostalgia per la Terra d'Abruzzo, scoperta per caso ma istintivamente vicina alle mie corde.
incipit: Montesilvano, paesone satellite dell'appiccicata Pescara, città dall'apparenza più altolocata ma che colloco nella mia lista dei luoghi papabili per srotolarvi anni di rilassante età avanzata con la complicità del mare.
Descrizione: Libertà, tutta curva e stanca Quando passi non ti riconosco più, così cantava il grande Stefano Rosso, e quando la libertà la vedi solo passare sei tu a non riconoscerti più
incipit: Arranca a fatica alle mie spalle La libertà
Descrizione: Un povero barbone si addormenta avendo come coperta un vecchio striscione semirotto con la scritta Evviva… poi sogna quale possa essere quella prima parola mancante.
incipit: Sotto i ponti della ferrovia dove nella notte la città é spenta al sogno si abbandona dormiente rannicchiato sotto una misera coperta da uno striscione di stoffa ricavata qui una scritta consunta sflilacciata Evviva…. con questa parola sul labbro a.
Descrizione: Quando i viali del pianto Sperduta percorro e la mano fredda della notte mi accarezza quando sei sospeso tra le strisce sottili del rosso tramonto e nella prima stella della sera… mi manchi.
Descrizione: Mangiare pesante a cena può essere foriero di incubi…
incipit: Un tizio mai visto prima prese il bancomat che gli era caduto a terra e lo mise in bocca; lo sgranocchiò come se fosse stato una tavoletta di cioccolato, poi disse: - Hai altro per me? - Ma che fa, è impazzito? - Francesco, rimasto basìto, fece per avvicinarsi al tizio ma quello con uno scatto si allontanò.
incipit: Sogni Veleggiava così credevo la barca mia verso l'isola dei sogni quelli belli solo della felicità mare tranquillo dell'onde quel cullare nell'immensità del mare già fantasticavo laggiù non più sogni neri da neri incubi percorsi solo all'animo dolcezze cieli azzurri solo il vagar mio lì tra fioriti campi rallegrato dal canto di variopinti uccelli Titiro novello dal suon di una zampogna lieto e l'ombra di un grande ed alto faggio solo sogni sognare di tranquillità e di pace ma ecco una.
Descrizione: Riflessione di dove vanno a finire i nostri sogni.
incipit: Dove vanno a finire svaniti i sogni nostri Mi sono spesso nel tempo domandato dove finiscano i nostri sogni sia che svaniscano lievi al risveglio nostro tra un sorriso sia che l'incubo notturno li tronchi noi presi dal terrore nero così mi piace al riguardo sognare ad occhi aperti sui primi fantasticare sui secondi invece meditare in ciel vedo salire quelli eun angelo li raccoglie man mano in un libro colorato e rilegato gli altri un demone in fila li mette legati t incerto tra il gioire od es.
Descrizione: Dialogo con una bimba morta ricordando le cose del passato.
incipit: Da anni la bimba la bimba del vicino che nel sonno eterno da tempo riposava oggi ecco in vita è ritornata ma dir non sono se tra sogno o realtà e ritorna ritorna a vedere luoghi antichi luoghi mai dimenticati spaurita si guarda attorno e si domanda e mi domanda passati gli anni per lei sono un vecchio sconosciuto qui un tempo casa mia un giardino c'era qui un merlo nero vi cercava i vermi la pianta del fico quei maturi frutti lì vi ronzavan le api più e in là dei f.
Descrizione: Se qualcuno ti stermina la famiglia, potresti covare propositi di vendetta…
incipit: Accarezzò la sorellina e uscì dalla casa semidiroccata. Aveva un appuntamento al quale sentiva di non poter rinunciare. Percorse una serie di stradine, finché arrivò alla casa di Ahmed. - Finalmente, non ti aspettavo più! - fece lui, allegro come sempre. - Se ti ho detto che accettavo, potevi esserne sicuro. Io ho una sola parola. - Ma certo, scusa. – rispose Ahmed, tornando improvvisamente serio – Avevo dimenticato. Lui no, non aveva dimenticato la sua famiglia. Sterminata da una bomba al fosforo, …
Nota: vi invitiamo a Questo indirizzo email è protetto dagli spam. Attiva JavaScript per vederlo.
eventuali termini o contenuti illeciti, scurrili o errati che potrebbero essere sfuggiti al controllo degli Autori o dello Staff.