Soprannomi

Spazio dedicato alla Gara stagionale d'autunno 2021.

Sondaggio

1 - non mi piace affatto
0
Nessun voto
2 - mi piace pochino
5
45%
3 - si lascia leggere
5
45%
4 - è bello
1
9%
5 - mi piace tantissimo
0
Nessun voto
 
Voti totali: 11

Letylety
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 21
Iscritto il: 21/03/2020, 12:12

Author's data

Soprannomi

Messaggio da leggere da Letylety »

leggi documento Spiacente ma, in questo browser, la lettura a voce non funziona.

Ho letto che i soprannomi hanno una storia millenaria. Addirittura negli atti notarili di tanti secoli fa oltre al nome e al cognome si scriveva il soprannome per avere l’assoluta certezza d’identificazione del firmatario.
Edgar Lee Masters nell’antologia di Spoon River aveva colto l’essenza di duecentoquarantotto personaggi, raccontando la loro vita con un epitaffio. Lui aveva colto il punto focale dell’esistenza, determinato da un fatto, da un atteggiamento o dal caso, tutti elementi che avevano indirizzato l’esistenza del personaggio.
Questo libro ha un fascino eterno.
Mio padre più semplicemente coglieva l’essenza con un semplice soprannome.
Memore dell’esperienza di bambino, quando in paese quasi tutti avevano un appellativo, cominciò ad apostrofare gli abitanti del condominio con nomi inventati.
La prima parola che sentii fu PIE’ VELOCE, battezzando un ragazzo che abitava al terzo piano il quale, seppur giovane, camminava con passo lento e affaticato.
Fu poi la volta della famiglia dirimpettaia al nostro appartamento. La signora, ciarliera e attenta a tutti i fatti del circondario, facendosene capo di eventuali problemi o questioni da risolvere, fu chiamata MADRE BADESSA. Il marito, un tipo piccolino con gli occhi sporgenti, prese il nome di OCH (occhi), e il figlio dal lessico striminzito diventò GUGUGU.
Provenivano da un’altra regione e lui classificava quegli abitanti come GNAGNI.
Affettuosamente nella mia famiglia, genitori e sorelle, ci chiamavamo GINO e GINA.
La cosa strana e interessante, sicuramente fior di sociologi avranno esaminato l’argomento, è data dal fatto che questi soprannomi diventavano di uso comune nel lessico casalingo, anche in alcune persone che frequentavano la nostra abitazione. Decidemmo di discuterne per porci degli allarmi mentali, onde evitare di tradirci con i diretti interessati e far scoprire questo nostro piccolo divertimento.
Nell’azienda in cui lavoravo c’era un signore che aveva il soprannome di TRENTACINQUE. Io e la mia collega Enrica sorridemmo appena lo sentimmo pronunciare. Naturalmente il titolo si riferiva alla virtù meno apparente e più indecente, cantata in maniera stupenda da De Andrè.
Nel giro di poco tempo cominciammo a inventare nuovi appellativi. Sempre centrati, perché coglievano, come dicevo prima, l’essenza della persona. Il nostro dogma prevedeva parole che fossero gentili, ironiche, simpatiche e dovevano cogliere la parte scoperta e fragile dell’indiziato. La parola non doveva uccidere ma solo fare solletico, per sorridere un po’.
E allora fu il turno di FOFI, un giovane che lavorava in officina, dallo sguardo mite e dal viso emaciato.
Poi arrivò JMI, la collega dell’ufficio vicino al nostro. Una brava donna dal fondoschiena pronunciato. Prendendo a prestito la fortuna di JLO, lo tramutai in JMI perché mi era l’inizio del suo cognome. Logico no?
In magazzino lavorava una coppia di fratelli dal fisico robusto. Uno mediamente alto e rustico, l’altro più piccolo e tozzo, con un viso delicato. Diventarono FRED & BARNEY, ed era uno spasso osservarli parlare e scambiarsi opinioni che potevano durare anche un’ora. In quel caso non arrivava Wilma!
C’erano anche LA MISS e MULLAH IVANA. La prima si atteggiava a reginetta di bellezza, mentre la seconda era tignosa e aderente in modo ottuso al sistema aziendale. Erano i tempi del Mullah Omar. Logico no?
La stessa Miss al ritorno da un viaggio di lavoro, dove rischiò di regalare l’illibatezza peraltro già perduta, descrisse il capo delle vendite come un vulcano d’idee. Dubbioso della veridicità di tale affermazione e immaginando che questo capo non fosse esattamente un Einstein, fu subito battezzato VULCANO.
Uno dei più simpatici era un altro magazziniere. Un pomeriggio trovò cinquecento euro in un corridoio. Non disse nulla e mise in tasca la banconota. Un paio di giorni dopo, trovando l’ufficio in fibrillazione per lo smarrimento di cinquecento euro, arrivò bello bello e disse con sincera nonchalance: a pensarci bene io ho trovato questo per terra. Da allora fu il nostro idolo, una sorta di Alan Ford moderno e diventò JULIO QUINIENTOS, preso a prestito dallo spagnolo.
Un altro personaggio della nostra galleria era un cinquantenne dai capelli tinti e dalle avventure più o meno galanti. Arrivava con il suo passo felpato e il sorriso ironico indagatore. Era un maschio gentile in perenne ricerca di femmine.
Diventò SCIUPAFEMMENE, un vero mito.
E che dire dell’amministratore delegato? Nel sottobosco era chiamato PIPPO, perché questo personaggio della Disney non sapeva mai nulla. Come lui. Era un soprannome datogli dai dipendenti più anziani, ma fu sempre chiamato così da tutti. E’ un miracolo se in tanti anni nessuno si è mai tradito e lui ha potuto camminare sempre impettito con il ciuffo ribelle. Come Pippo.
Siamo quasi alla fine. Come dimenticare Torani? Era un informatico acido e arrivista. Io e la mia collega lo storpiavamo in Toranni. O meglio era TORANI quando si presentava normalmente e senza troppa enfasi, si trasformava in TORANNI nei giorni che era un po’ esaltato.
Anche la mia collega aveva meritato il suo soprannome. Era diventata ERICA ed io la chiamavo sempre così, con tutto l’affetto che potevo avere per una compagna di lavoro spiritosa e intelligente.
Io non ho mai avuto dei nomignoli particolari. Almeno credo!
Come vedete erano soprannomi bonari, semplicemente inventati in un momento in cui coglievamo l’autentica entità della persona.
Ormai è diventato un vizio. Chiamo i miei amici con i nomi più disparati, Marcello, Giuseppe, Silvio, Orgoglio Italiano, Alfredo, Marcella, Clelia. Lino, il programmatore, lo chiamo Cotone. Ezio, mio cugino, è diventato Ozio. C’è sempre un fondo di verità nei soprannomi, infatti è un gran lazzarone.
Non sbaglio un colpo, mi ricordo sempre tutto.
Loro inizialmente mi guardavano perplessi, ora invece sorridono.
Avatar utente
Nicolandrea Riccio
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 13
Iscritto il: 26/10/2020, 21:21

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Nicolandrea Riccio »

Non posso ignorare il fatto di non essere minimamente attratto dal soggetto del racconto in questione, e anche se l’ho letto interamente per correttezza, ho trovato difficoltà nel trovare la voglia di proseguire. In ogni caso non darò un voto pessimo.
Ultima modifica di Nicolandrea Riccio il 23/09/2021, 3:03, modificato 1 volta in totale.
Avatar utente
Massimo Baglione
rank (info):
Site Admin
Messaggi: 9410
Iscritto il: 11/04/2007, 12:20
Località: Belluno
Contatta:

Author's data

Re: Soprannomi

Messaggio da leggere da Massimo Baglione »

Ricordatevi di specificare esattamente "Commento" nel campo "Titolo" del messaggio usato per commentare le opere in Gara (senza prefissi come "Re:" o altro), altrimenti non verranno conteggiati dal sistema, grazie!
Se invece state solo rispondendo, non serve specificare.
Ricordatevi anche che il testo del commento deve essere lungo almeno 200 battute.
Vi rimando alle istruzioni delle Gare letterarie.
Immagine

Immagine <<< io ero nel Club dei Recensori di BraviAutori.it.

Immagine

www.massimobaglione.org
Macrelli Piero
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 73
Iscritto il: 24/02/2020, 15:22

Author's data

commento

Messaggio da leggere da Macrelli Piero »

L'argomento e l'idea del racconto è buona, un buon argomento, ma non è stato sviluppato, E' come se ci avesse raccontato un'idea per un racconto e elencato i personaggi che voleva usare. Bene, l'idea va bene, ma adesso scrivi il racconto.
Marcello Rizza
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 425
Iscritto il: 23/06/2015, 23:54

Author's data

Re: Soprannomi

Messaggio da leggere da Marcello Rizza »

Scusate, ma perché continuiamo a commentare persone che non si degnano di commentare nemmeno un racconto altrui, che piazzano lì un racconto e nemmeno entrano in lizza perché non sono interessati a collaborare?
Letylety
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 21
Iscritto il: 21/03/2020, 12:12

Author's data

Re: Soprannomi

Messaggio da leggere da Letylety »

Marcello Rizza ha scritto: 23/09/2021, 13:07 Scusate, ma perché continuiamo a commentare persone che non si degnano di commentare nemmeno un racconto altrui, che piazzano lì un racconto e nemmeno entrano in lizza perché non sono interessati a collaborare?
Rilassati amico, noto nelle tue parole qualcosa di forzato.
Mi sembra che le regole della gara siano chiare: se voti partecipi, se non voti rimani escluso e puoi essere letto come nelle altre pagine del sito. Io personalmente ho sempre difficoltà a commentare e a votare, in primis perché non leggo molto e poi non ho quelle certezze per commentare con sufficiente autorevolezza i lavori altrui.
Avatar utente
Massimo Baglione
rank (info):
Site Admin
Messaggi: 9410
Iscritto il: 11/04/2007, 12:20
Località: Belluno
Contatta:

Author's data

Re: Soprannomi

Messaggio da leggere da Massimo Baglione »

Letylety ha scritto: 23/09/2021, 13:37 Mi sembra che le regole della gara siano chiare: se voti partecipi, se non voti rimani escluso e puoi essere letto come nelle altre pagine del sito. Io personalmente ho sempre difficoltà a commentare e a votare, in primis perché non leggo molto e poi non ho quelle certezze per commentare con sufficiente autorevolezza i lavori altrui.
Però votare e/o commentare fa parte dello spirito e del ménage delle Gare, altrimenti tanto vale pubblicare normalmente nel sito e amen.

Come scrivo a ogni riassunto di fine Gara:
inviterei i partecipanti a commentare i testi dei nuovi arrivati solo qualora si riscontrasse una loro minima interazione reciproca.
Non vorrei, infatti, che questa logica portasse qualcuno a pensare che le Gare non siano altro che una ghiotta e gratuita opportunità di ricevere commenti a scapito della fatica altrui.
Immagine

Immagine <<< io ero nel Club dei Recensori di BraviAutori.it.

Immagine

www.massimobaglione.org
Marcello Rizza
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 425
Iscritto il: 23/06/2015, 23:54

Author's data

Re: Soprannomi

Messaggio da leggere da Marcello Rizza »

Grazie per aver risposto da admin serio, Massimo. E sai che ho perplessità sulle regole. Comunque, io non avrei risposto all'amico/a, così mi ha chiamato. Nemmeno metto "commento" perché non mi interessano classifiche per le questioni di principio.
Avatar utente
Alberto Marcolli
rank (info):
Pubblicista
Messaggi: 75
Iscritto il: 08/05/2018, 18:06

Author's data

Commento Soprannomi

Messaggio da leggere da Alberto Marcolli »

E bravo/a Letylety. Ti sei inventato/a (chiedo scusa ma non ho capito se sei maschio o femmina) un buon sistema per scrivere 5724 battute più che spiritose, che si leggono volentieri, MA come scrive Macrelli Piero: "adesso scrivi il racconto."
Sarà per me un piacere leggerti.
All'ascolto e alla lettura non ha trovato segnalazioni degne di nota. Avrei rivisto un po' la punteggiatura, ma non è detto che avrei fatto meglio.
Per ora voto 3.
Letylety
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 21
Iscritto il: 21/03/2020, 12:12

Author's data

Re: Soprannomi

Messaggio da leggere da Letylety »

Massimo Baglione ha scritto: 23/09/2021, 14:04 Però votare e/o commentare fa parte dello spirito e del ménage delle Gare, altrimenti tanto vale pubblicare normalmente nel sito e amen.

Come scrivo a ogni riassunto di fine Gara:
inviterei i partecipanti a commentare i testi dei nuovi arrivati solo qualora si riscontrasse una loro minima interazione reciproca.
Non vorrei, infatti, che questa logica portasse qualcuno a pensare che le Gare non siano altro che una ghiotta e gratuita opportunità di ricevere commenti a scapito della fatica altrui.
Corretto e ne prendo atto. Permettimi però di sottolineare in chiusura come sia perlomeno inopportuno l'intervento precedente. Dopotutto la gara è appena iniziata.
Avatar utente
Massimo Baglione
rank (info):
Site Admin
Messaggi: 9410
Iscritto il: 11/04/2007, 12:20
Località: Belluno
Contatta:

Author's data

Re: Soprannomi

Messaggio da leggere da Massimo Baglione »

La tua risposta a quel commento è stata altrettanto acida, quindi le ho intese come auto-equilibranti :-)
Immagine

Immagine <<< io ero nel Club dei Recensori di BraviAutori.it.

Immagine

www.massimobaglione.org
Stefano M.
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 15
Iscritto il: 14/09/2021, 23:48

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Stefano M. »

Mi trovo anch'io d'accordo con quanto già espresso dagli altri: alla fine il racconto stanca un po'. Se fosse stato lungo circa la metà, sarebbe scorso via in tranquillità, ma così risulta leggermente ripetitivo: magari inserire un colpo di scena finale, come scoprire che anche il protagonista ha un soprannome, ravviverebbe il tutto.
Detto questo, sono anche io un grandissimo fan dei soprannomi e tutte le logiche applicate le condivido in pieno; oltretutto lo stile mi sembra familiare e formalmente "pulito", quindi ti assegno volentieri un 4.
RobertoBecattini
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 43
Iscritto il: 25/11/2018, 0:46

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da RobertoBecattini »

Ha un limite: non è un racconto, e spesso sembra più un elenco di soprannomi. Però è piacevole a leggersi, e coglie un aspetto interessante: i soprannomi (quelli non cattivi) sono un sintomo di famiglia, di comunità, di amicizia, di fratellanza, o quantomeno di pacifica convivenza sul posto di lavoro. Ecco, mi pare che se ne stia perdendo l'uso, proprio in conseguenza della disgregazione sociale. Manca però uno scarto finale che francamente mi aspettavo.
RobediKarta
Letylety
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 21
Iscritto il: 21/03/2020, 12:12

Author's data

Re: Soprannomi

Messaggio da leggere da Letylety »

Marcello Rizza ha scritto: 23/09/2021, 14:27 Grazie per aver risposto da admin serio, Massimo. E sai che ho perplessità sulle regole. Comunque, io non avrei risposto all'amico/a, così mi ha chiamato. Nemmeno metto "commento" perché non mi interessano classifiche per le questioni di principio.
Mmhhh...in queste parole leggo sempre qualcosa di autoritario, cosa che mi fa venire la pelle d'oca. Strano, perché in un gruppo di scrittura dovremmo trovare tante sensibilità, tanti modi di vedere il mondo.
Quel lamento che invitava i partecipanti a non votare e non commentare un'opera, è una forma espressiva settoriale e limitativa della libertà altrui.
Toglie serenità a tutti.
Peccato.
Avatar utente
Roberto Bonfanti
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 495
Iscritto il: 13/10/2013, 12:58

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Roberto Bonfanti »

L'usanza dei soprannomi si va perdendo, ricordo che un tempo, nei manifesti mortuari, il nome del defunto era spesso accompagnato dal nomignolo fra parentesi, anche perché altrimenti gli amici e i conoscenti meno stretti non lo avrebbero riconosciuto, quasi sempre ne ignoravano le vere generalità, ora non succede quasi più. Questo proprio perché il soprannome era palese e accettato dalla persona in oggetto, talvolta di buon grado, altre volte no, ma ormai di uso consolidato.
Nel brano in questione non mi sembra che sia così, tranne forse nel finale; l'appellativo è un nome in codice, uno sfottò delle caratteristiche fisiche o caratteriali del destinatario, da pronunciare a bassa voce fra gli adepti e mai in presenza dell'interessato.
Concordo che il racconto manchi un po' di tensione narrativa, però è scritto in maniera corretta e piacevole da leggere.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica. (Gesualdo Bufalino)
https://chiacchieredistintivorb.blogspot.com/
Intervista su BraviAutori.it: https://www.braviautori.it/forum/viewto ... =76&t=5384
Autore presente nei seguenti libri di BraviAutori.it:
Immagine Immagine
Avatar utente
Massimo Baglione
rank (info):
Site Admin
Messaggi: 9410
Iscritto il: 11/04/2007, 12:20
Località: Belluno
Contatta:

Author's data

Re: Soprannomi

Messaggio da leggere da Massimo Baglione »

Letylety ha scritto: 24/09/2021, 13:17Quel lamento che invitava i partecipanti a non votare e non commentare un'opera, è una forma espressiva settoriale e limitativa della libertà altrui.
Toglie serenità a tutti.
Peccato.
Mi pare ovvio che non hai capito lo spirito delle Gare :-)
Immagine

Immagine <<< io ero nel Club dei Recensori di BraviAutori.it.

Immagine

www.massimobaglione.org
Ibbieffe
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 29
Iscritto il: 20/08/2021, 11:12

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Ibbieffe »

A me non è affatto dispiaciuto: un testo piacevole, scorrevole e divertente.
Certo che "trentacinque" mi spaventa un po'...

Come ha scritto Roberto è vero che quelli citati sono soprannomi da usare "alle spalle", ma l'usanza di quelli "veri" non sta andando perduta perchè, per esempio, nel mio gruppo di amici nessuno viene chiamato/a col proprio nome, ma coi soprannomi "ufficiali" (generlamente sono almeno due a testa): facciamo sta cosa fin dalle elementari e se alle volte ci chiamiamo usando il nome di battesimo la cosa suscita scandalo e scalpore.
Lucia De Falco
rank (info):
Apprendista
Messaggi: 195
Iscritto il: 08/03/2020, 14:37

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Lucia De Falco »

Il racconto nel complesso è gradevole. L'argomento offre spunti ad una serie di frasi scherzose, che possono far sorridere e il linguaggio è sempre molto delicato, anche, per esempio, attraverso il riferimento a De André. Accorcerei, però, il testo, magari fermandolo a Pippo, perché effettivamente stanca.
Laura Traverso
rank (info):
Terza pagina
Messaggi: 545
Iscritto il: 27/05/2016, 16:40
Località: GENOVA
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Laura Traverso »

Credo di aver colto, nella lunga lista dei soprannomi, una contraddizione. Mi spiego: di solito si danno in merito ad un "difetto" non al contrario. Mi riferisco al primo citato, ossia a Pie' veloce, quando invece era un Pie' lento... Gli altri menzionati, invece, evidenziano il "difetto". Comunque, detto ciò, questo scritto mi è parso poco racconto. Vero è che l'idea è originale, ma si poteva, secondo il mio parere, sviluppare meglio, ovvero renderlo racconto pur rimanendo nel tema, sicuramente simpatico, dei soprannomi. La scrittura è fluida, corretta e gradevole.
Giovanni p
rank (info):
Foglio bianco
Messaggi: 28
Iscritto il: 13/10/2021, 17:38

Author's data

commento

Messaggio da leggere da Giovanni p »

di questo racconto due cose mi sono piaciute, la citazione de L'antologia di Spoon River e la scrittura che dimostra il fatto che chi ha scritto legge, e sicuramente legge bene. Meno mi è piaciuta la storia in se per se, però questo è un commento soggettivo ed opinabile.
Avatar utente
Marino Maiorino
rank (info):
Correttore di bozze
Messaggi: 305
Iscritto il: 15/10/2012, 0:01
Località: Barcellona
Contatta:

Author's data

Commento

Messaggio da leggere da Marino Maiorino »

Non so: le parole (e i nomi, poi!) sono cose importanti. Ma è un racconto (questo testo ne ha l'aspetto) una lunga lista di nomignoli? Per uno scrittore la ricerca dei vocaboli è tanta roba, un'arte, la propria arte! E questa sembra invece una graziosa lista della spesa, e un abuso affrettato. Meno soprannomi, più approfonditi, mi avrebbero comunicato di più.
«Amare, sia per il corpo che per l'anima, significa creare nella bellezza» - Diotima

Immagine
Immagine

ImmagineRacconti alla Luce della Luna

Sono su:
Immagine
Immagine
Rispondi

Torna a “Gara d'autunno, 2021”


Alcuni esempi di nostri ebook gratuiti:


Gara d'estate 2019 - La madre del prescelto, e gli altri racconti

Gara d'estate 2019 - La madre del prescelto, e gli altri racconti

(estate 2019, 49 pagine, 841,96 KB)

Autori partecipanti: Marco Daniele, Lorenzo Scattini, Roberto Bonfanti, Carol Bi, Daniele Missiroli, L.Grisolia, Gabriele Ludovici, Isabella Galeotti, Draper, Angelo Ciola, Slifer, Stefyp, Alessandro Mazzi, Massimo Centorame,
a cura di Massimo Baglione.
Scarica questo testo in formato PDF (841,96 KB) - scaricato 53 volte.
oppure in formato EPUB (388,81 KB) (vedi anteprima) - scaricato 57 volte..
Lascia un commento.

La Gara 46 - Non più in vita

La Gara 46 - Non più in vita

(maggio 2014, 17 pagine, 337,04 KB)

Autori partecipanti: Lodovico, Annamaria Vernuccio, Nunzio Campanelli, Patrizia Chini, Awomanofnoimportance,
a cura di Ser Stefano.
Scarica questo testo in formato PDF (337,04 KB) - scaricato 138 volte.
oppure in formato EPUB (359,27 KB) (vedi anteprima) - scaricato 238 volte..
Lascia un commento.

La Gara 55 - La capsula del Tempo

La Gara 55 - La capsula del Tempo

(ottobre 2015, 25 pagine, 824,77 KB)

Autori partecipanti: Ida Dainese, Carlocelenza, Angelo Manarola, Giorgio Leone, Patrizia Chini, Alberto Tivoli, Nembo13,
a cura di Skyla74.
Scarica questo testo in formato PDF (824,77 KB) - scaricato 347 volte.
oppure in formato EPUB (287,35 KB) (vedi anteprima) - scaricato 221 volte..
Lascia un commento.





Alcuni esempi di nostri libri autoprodotti:


I sette vizi capitali

I sette vizi capitali

antologia AA.VV. di opere ispirate alle inclinazioni profonde, morali e comportamentali dell'anima umana

A cura di Massimo Baglione.

Contiene opere di: Marco Bertoli, Federico Mauri, Emilia Pietropaolo, Francesca Paolucci, Enrico Teodorani, Umberto Pasqui, Lidia Napoli, Alessandro Mazzi, Monica Galli, Andrea Teodorani, Laura Traverso, Nicolandrea Riccio, F. T. Leo, Fancesco Pino, Franco Giori, Valentino Poppi, Stefania Paganelli, Selene Barblan, Caterina Petrini, Fausto Scatoli, Andr60, Eliana Farotto.
Vedi ANTEPRIMA (535,81 KB scaricato 9 volte).
info e commenti compralo su   amazon


Antologia visual-letteraria (Volume due)

Antologia visual-letteraria (Volume due)

Antologia dedicata agli animali

Questo libro è una raccolta dei migliori testi che hanno partecipato alla selezione per la seconda antologia di BraviAutori.it. I ricavati saranno interamente devoluti al sostentamento di una comunità felina abbandonata sita nei pressi del Nucleo industriale di Longarone, Belluno, a poche centinaia di metri dalla diga del Vajont.
A cura di Massimo Baglione e Alessandro Napolitano.

Contiene opere di: Paolo Maccallini, Gianluca Gendusa, Pia Barletta, Angela Di Salvo, Miriam Mastrovito, Alessandro Napolitano, Valentina Margio, Gilbert Paraschiva, Enrico Arlandini, Elena Piccinini, Stefano di Stasio, Eugenio De Medio, Celeste Borrelli, Luisa Catapano, Anna Maria Folchini Stabile, Giovanni Minio, Gemma Cenedese, Antonio Giordano, Rodolfo Vettorello, Cosimo Vitiello, Damiano Giuseppe Pepe, Patrizia Birtolo, Pietro Rainero, Roberto Stradiotti, Anna Giraldo, Maria Rizzi, Vittorio Scatizza, Paolo Frattini, Matteo Mancini, Piergiorgio Annicchiarico, Fabrizio Siclari, Emanuela Cinà, Laura Maria Rocchetti.
Vedi ANTEPRIMA (2,10 MB scaricato 655 volte).
info e commenti compralo su   amazon


Downgrade

Downgrade

Riduzione di complessità - il libro Downpunk

Nota: questo libro non è derivato dai nostri concorsi ma appartiene a un amico "speciale" dell'Associazione culturale.
è probabilmente il primo libro del genere Downpunk, ma forse è meglio dire che il genere Downpunk è nato con questo libro. Sam L. Basie, autore ingiustamente sconosciuto, presenta una visione dell'immediato futuro che ci lascerà a bocca aperta. In un futuro dove l'individuo è perennemente connesso alla globalità tanto da renderlo succube grazie alla sua immediatezza, è l'Umanità intera a operare su se stessa una "riduzione di complessità", operazione resa necessaria per riportare l'Uomo a una condizione di vita più semplice, più naturale e più... umana. Nel libro, l'autore afferma che "anche solo una volta all'anno, l'Essere umano ha bisogno di arrangiarsi, per sentirsi vivo e per dare un senso alla propria vita", ma in un mondo dove tutto ciò gli è negato dall'estremo benessere e dall'estrema tecnologia, le menti si sviluppano in maniera assai precaria e desolante, e qualsiasi inconveniente possa capitare diventerà un dramma esistenziale.
Di Sam L. Basie
a cura di Massimo Baglione.
Vedi ANTEPRIMA (2,50 MB scaricato 243 volte).
info e commenti compralo su   amazon