pagine viste: ...
...no javascript...
phone
opzioni grafiche:
T
T
T
TT
Benvenuto, visitatore
     
Wed 17 August, 10:24:00
logo

bookmark Metti nei segnalibri
qr code

Dio, uomo, scienza, fine di un equivoco

(saggio filosofia, breve - per tutti)
Tempo di lettura: circa 10 minuti
52 visite dal 07/04/2022, l'ultima: 4 giorni fa.
2 recensioni o commenti ricevuti
Autore di quest'opera:
avatar di Gabriele Pecci
nwGabriele Pecci
$ sostenitore 2022 (2 quest'anno)


Altre opere dell'autore

Titoli simili:


Dio, uomo, scienza, fine di un equivoco
file: opera.txt
size: 13,77 KB
Tempo di lettura: circa 10 minuti
(se Leggi e ascolta non funziona bene,
clicca e scarica il documento originale (nwinfo))


Elenco Tag dell'opera:
#scienza(7)    #tempo(96)    #uomo(73)    #dio(56)



Recensioni: 2 di visitatori, 8 totali.
  recensisci / commenta

recensore:
avatar di Dainese2012@gmail.com
nwIda Dainese
$ sostenitore 2021 (12 dal 2015)

Recensione o commento # 1, data 12:21:10, 16/04/2022
Ho trovato questo testo molto affascinante. Ho dovuto leggere con attenzione e lentezza, certo, perché nonostante tu scriva bene, sono io ad avere ben poca conoscenza di fisica e filosofia. Provo un po' di ammirazione nei tuoi confronti per quello che conosci ma anche per come hai saputo spiegarti in questo saggio che ho letto con interesse. Sono riuscita a seguirti nella tua logica, a "vedere" le immagini che suggerivi, a comprendere l'eterno dilemma di noi esseri umani. Sono sempre meravigliata dal pensiero umano, dall'intelligenza, dalla curiosità e dall'ansia di trovare risposte che potrei definirlo un tormento vitale.



recensore:
avatar di Gabriele Pecci
nwGabriele Pecci
$ sostenitore 2022 (2 quest'anno)

risposta dell'autore, data 13:34:25, 16/04/2022
Grazie Ida ho avuto molto piacere di ricevere il tuo commento, io chiaramente non pretendo ne voglio che qualcuno prenda questo scritto come la propria stessa verità, perché questa così come ho cercato di scriverla e spiegarla al meglio delle mie (poche) capacità, può essere solo la mia di visione ed il mio sentire. Questo non toglie però che essa stessa pone domande non sulle risposte che non avremo né potremo mai cogliere, ma sul perché porsi queste domande stesse, l'approccio cioè che abbiamo nel porci ad esse, questo è importante e stimolante secondo il mio punto di vista. Se questo scritto porta a queste riflessioni interne allora ha eseguito il suo unico scopo. Grazie Ida.



recensore:

Recensione o commento # 2, data 13:02:01, 17/04/2022
Dopo aver letto il tuo testo, mi accingo ngi da profana in materia a porti qualche domanda, ad esempio riguardo il Dio di cui parli che non sembra derivare dal Dio diciamo così di origine religiosa, visto che tu parli da subito di scimmia che evolve in uomo. I pratica mi sembra di capire che questo Dio sia più una forza fisica quindi essa stessa fatta di materia ed energia capace di dare il via alla creazione sia dell'universo stesso che in seguito alle forme di vita che via via andranno evolvendosi.Quindi da qui un nuovo quesito, perché chiamare questa forza Dio? Se si vede la creazione come nata da una forza esterna e fatta di materia Non esiste un Dio.



recensore:
avatar di Gabriele Pecci
nwGabriele Pecci
$ sostenitore 2022 (2 quest'anno)

risposta dell'autore, data 16:39:55, 17/04/2022
Grazie per il commento Marina. Allora due parole per quel che è il mio percorso antecedente le riflessioni da me avute e condivise qui sul sito di cui questo è solo l'ultimo passo, non perché credo di dovermi spiegare altro riguardo Dio/Tutto, ma solo perché non si finisce mai di scoprire se stessi quindi in ogni caso anche questo percorso stesso non è immutabile e quindi fermo, ma tutto in divenire. Io vengo da 36 anni di fede prettamente cristiana, non sono cattolico perché a mio avviso il cattolicesimo si è poi per ragioni ben chiare di cui non starò qui a parlare adesso, discostato dal modello diciamo antico di vedere o vivere la fede stessa, associando in primis alle due uniche figure distinte e separate per quanto uno figlio dello stesso spirito, quindi di Dio e del Cristo, esponenzialmente il tutto con un coronario di tutte altre figure via via più umane dalla vergine compresa in poi. Allora nonostante una sincera a mio modo fede in tutto questo quindi nella bibbia ecc. ho sempre però avvertito che qualcosa non tornava, non nella figura di Dio in quanto Dio, ma nel nostro stesso porci ad esso. Ora sono arrivato a comprendere, sia tramite il mio stesso sentire e intuire di questo che anche ben più importante in questo caso il mio stesso comprendere me stesso che effettivamente a ragione di fede molte cose non tornavano. Tutto nasce dalla comprensione di sè. Se io comprendo me stesso ma non posso comprendere Dio, ma solo intuirne presenza esterna da me (se fosse interna me lo potrei spiegare, comprendere o quantomeno descrivere come facciamo con i nostri stessi sentimenti provati e quindi compresi), vuol dire che io non posso avere dentro me stesso nessun lascito divino altrimenti non solo lo sentirei ma ne comprenderei anche la natura. Questo mi ha fatto comprendere quindi che ogni cosa che noi leggiamo dalle sacre scritture, per quanto possono essere anche giustissime intuizioni che poi portano ad aumentare questa stessa consapevolezza, alla fine se si vuole essere veramente sinceri comprendiamo però che quelle stesse intuizioni non possono essere definite la parola di Dio, ma solo le nostre parole. Questo ha portato in concomitanza all'anteposto fraintendimento di credere di possedere un anima, avendo comprensione che per forza di cose qualcosa di più in alto di noi ci deve essere, ma non potendolo come detto comprendere, il crearsi da soli una via d'uscita egoistica di salvezza da questo timore primordiale dell'ignoto derivata dalla comprensione di dover morire prima o poi, ignoto che non comprendiamo, ma di cui siamo comunque parte, non individualmente e neanche come solo umanità, ma come creato stesso, a cui quindi per logica ci è stata inscritta già dalla nostra stessa creazione/evoluzione la nostra futura comprensione di sé e quindi la possibilità di comprendere noi stessi, l'universo e quindi tramite intuizione l'esistenza di Dio fuori da tutto questo, come onnisciente volontà creativa. Quindi per rispondere alla tua domanda, la mia fede non è cambiata da prima, credo ancora in Dio che preferisco chiamare Tutto semplicemente perché rende più l'idea di quello che sento, cioè che non bisogna né cercare di umanizzare e rendere quindi più nostro (Cristo, l'anima, gli angeli, la vergine, i santi ecc.) nè tantomeno chiamare per nome, creando per questo solo divisioni e campanilismi religiosi. Quindi quello che invece è cambiato è il mio pormi verso Dio non più come protagonista in vista di una futura egoistica salvezza personale dettata solo da paura, ma semplicemente come forma di creato della sua volontà. Quello che è profondamente cambiato è che non credo più nella parola dell'uomo spacciata per quella di Dio e tutto ciò che consegue a questo, quelle ora le reputo intuizioni ( e c'è ne sono tante giuste a mio avviso, se estrapolate dal contesto e applicate al proprio vivere questo stesso sentire) tanto quanto lo sono le mie a riguardo, quindi in quanto tali possono essere giuste, tanto quanto sbagliate, a seconda solo del sentire personale di ognuno. Dio non può essere fatto di materia perché la materia ha bisogno di essere creata, quindi ipotizzo sia spirito, essenza, volontà creativa. Dio non me lo immagino neppure in una qualche sua forma (energia ecc.) perché questo è solo un giochino del cervello per aiutarci a visualizzare ciò che non possiamo comprendere. Quindi in conclusione la fede è sempre la stessa, cambia solo il modo di pormi ad essa, non più in promessa di una salvezza, ma in comprensione profonda del mio io in questa realtà (che quindi comprende anche le prove della scienza, che fa sempre parte della comprensione di sé voluta in noi da Dio stesso), ma essendo però per tutto questo, al contrario del modo in cui invece si pone erroneamente a sua volta per peccato di presunzione, derivato sempre da egoismo e paura, la scienza stessa, ancora più consapevole dell'esistenza stessa di Dio fuori da questa realtà di cui io faccio parte solo come espressione di volontà creativa.



recensore:
avatar di Gabriele Pecci
nwGabriele Pecci
$ sostenitore 2022 (2 quest'anno)

risposta dell'autore, data 17:51:32, 17/04/2022
Quindi Tutto è spirito, essenza, volontà creativa fuori da questo stesso universo, universo da lui voluto esattamente così come è, noi compresi tramite evoluzione stessa, ma noi al contrario del resto consapevoli (volere già voluto da Dio impresso nella nostra stessa evoluzione) anche della sua stessa esistenza, esistenza però possibile solo fuori da questo stesso universo, quindi fuori anche da noi stessi (niente anima), dal momento che noi comprendiamo o possiamo arrivare a comprendere anche tutto l'universo, ma non Dio. Oltre questo non c'è dato sapere altro, bisogna semplicemente accettarlo per quello che è, i motivi dietro questa volontà saranno per sempre un mistero fino alla nostra morte. Dopo la nostra morte non servirà più farsi domande nè cercare risposte (per noi credo sarà come se scomparisse la nostra stessa realtà, non avendo più coscienza ne comprensione di sè, anche se la realtà stessa, quindi l'universo continua ad ogni modo) forse saremo noi stessi già risposta quando poi finirà anche questo stesso universo, forse tutta la materia/energia racchiusa in questo universo (vivi/morti che saremo in esso) quando Dio sà che sia il momento di essere cessata tornerà come in origine, spirito di volontà creativa, allo stesso modo cioè in cui si è esso stesso formato (la scintilla/soffio che ha acceso e causato quindi il bing bang che ne è effetto in essere e divenire fino a oggi), oppure si dissolverà in nulla.

Possiamo noi darci risposta a questo? Possiamo noi comprendere questo volere? NO.

Possiamo accettare comprendendo quindi i nostri stessi limiti (noi stessi, quindi l'universo, la nostra realtà), sapendo e comprendendo quasi pienamente quindi (tramite, ragione, logica, scienza e fede/intuizione, cioè tutto il nostro essere possibile) proprio dentro noi stessi e grazie ai nostri stessi limiti che esiste per forza di cose un Dio/Tutto fuori da tutto questo? SI.

Altro non ci è concesso.



recensore:
avatar di Gabriele Pecci
nwGabriele Pecci
$ sostenitore 2022 (2 quest'anno)

risposta dell'autore, data 16:04:35, 30/04/2022
Provo qui a darti risposta ai tuoi quesiti Marino

4) lo affermo perché se è creatore (volontà) dovrebbe avere per questo una visione di insieme e specifica sulla stessa materia che poi tramite volontà crea, quindi essendo fuori dal tempo stesso per Dio quello che a noi ci sembra frutto del caso, è frutto invece della sua volontà stessa (dal nostro punto di vista l'entropia). Quindi se ha creato questo per suo volere e noi in esso per darne senso compiuto e motivo di essere (come una casa delle bambole (avendo una figlia), senza le bambole dentro che senso avrebbe la casa? Questo non implica che siamo solo fantocci avendo noi responsabilità delle nostre scelte nonostante non abbiamo un reale libero arbitrio), per forza di cose sapeva già anche il nostro futuro divenire, questo vuol dire che Tutto è fuori dal tempo e dallo spazio, ma consapevole del tempo e dello spazio percepito e osservato come unico blocco (passato, presente e futuro) da lui stesso creato, rimanendo però al di fuori di esso, quindi per noi (che siamo all'interno di questa "bolla" ) essendo e rimanendo eternamente nel nostro continuo passare, del tutto inaccessibile e in indagabile. Questa mi pare la soluzione più logica di comprendere qualcosa di comunque indimostrabile.

5) si mi trovi d'accordo, questo in entrambi i casi lo trovo ed è irrilevante anche per me.

7) questo chiaramente è un mio modo di vedere le cose secondo il mio sentire e la mia logica. Penso che potremmo al massimo avene solo intuizione (quello che sto provando a fare qui) dei perchè seguendo comunque la stessa logica che ci è stata data per provare a farlo, ma il "come" per quanto sarebbe interessantissimo è totalmente al di fuori di qualsiasi mente e scienza riguardo a questo, vorrebbe dire comprendere Dio stesso.
Si a mio avviso il fraintendimento è quello di avere un anima data da Dio, cioè di poter tornare a Dio stesso, cioè di avere un qualche tipo di salvezza dalla morte. Io credo che ci è' già stato fatto un dono immenso, il poter comprendere noi stessi e quello che ci circonda, due universi da sentire, osservare, capire, quello interiore a noi e quello esteriore. Credo che sia questo il nostro scopo e nulla più, non basta un'intera vita per fare questo, cosa vogliamo di più grande, cosa c'è di più grande di questo per il nostro comprendere e capire? Direi che questo dia già un senso, oltre al fatto di comprendere con questa stessa logica che esiste Dio stesso. Questo darebbe anche già risposta al perché ci sono "ingiustizie naturali/casuali oltre a quelle che invece ci toccano e colpiscono tramite il nostro stesso agire e fare. La prima vale per tutto il creato vivente, la seconda è solo nostra colpa.

10) Io non ho capito la ragione che dimostra l'esistenza di Dio, io ho compreso che se ho consapevolezza di me, ma non posso spiegare da dove derivi, le strade sono solo due, o è tutto frutto del caso/caos, oppure è frutto della volontà stessa che tramite evoluzione me lo ha permesso, Quindi dal mio stesso non comprendere perchè, comprendo però per logic che è frutto di volontà Altra.

Per la spiegazione sulla relatività (in questo caso eternalismo) che aveva anche Einstein e sul concetto di determinismo da essa derivato ti rimando alla spiegazione video di Amedeo Balbi che di sicuro lo spiega meglio e più dettagliatamente di me.

Sui credenti che negano la scienza o l'evoluzione è pieno, tanto quanti gli scienziati che negano (anche per non interesse specifico) l'esistenza di Dio.

spero di aver risposto esaurientemente ai tuoi quesiti, ho avuto molto piacere a fare questo dibattito spero in una tua ulteriore risposta. Grazie Marino.

(questa è una risposta a un dibattito svolto su messaggio privato da me stesso voluto per primo, ci tenevo a darla subito e il più dettagliatamente possibile, ma avendo terminato i messaggi privati ho deciso di usare i commenti, mi scuso se risulta incomprensibile il testo della stessa per chi non conosce i quesiti a cui rispondo).



recensore:
avatar di Gabriele Pecci
nwGabriele Pecci
$ sostenitore 2022 (2 quest'anno)

risposta dell'autore, data 18:44:52, 30/04/2022
Sempre in risposta a Marino.

Tornando sul discorso della relatività tra passato/presente/futuro, come stavo spiegando anche a Giancarlo, sotto un altro commento che qui riporto, dove riprendo il discorso del tuo messaggio per spiegare meglio (post visione del video da parte tua) quello che volevo intendere nel mio saggio.

Provo ad essere più chiaro, noi percepiamo come presente l'attimo stesso ed è solo qui che regna la nostra conprensione, abbiamo poi ricordo/passato e intuizione/previsione/dubbio/ignoto sul futuro.

Allora è vero che guardando da un altro punto dello spazio tempo, se si osserva la terra si vedrebbe nel PRESENTE di chi osserva o il passato o il futuro della terra, ma questo solo riferito a noi che la abitiamo, ma dal punto di chi osserva quello sarebbe solo nel suo presente, comunque il passato della terra, visto dal suo punto di osservazione, come per noi è sempre il passato della stella la luce che ci arriva nel nostro presente dalla stella stessa che vediamo. Questo sempre in virtù dell'entropia, quindi la percezione oggettiva lineare del tempo, di chi osserva un determinato oggetto in movimento (qualsiasi cosa esso sia, essendo ogni cosa formata e composta da atomi in movimento) dal momento che questa è una legge universale che domina questa realtà. Quindi in realtà il tempo è si un unicum, ma solo per chi può essere contemporaneamente in più punti diversi nello spazio/tempo a guardare un determinato oggetto in movimento, a diverse distanze nello spazio e quindi nel tempo. Oppure semplicemente osservando l'universo dal di fuori dell'universo stesso (quindi il punto di osservazione di Tutto/Dio) dove può per questo conoscere/comprendere/osservare, ogni singolo aspetto dello spazio e del tempo contemporaneamente.



recensore:
avatar di Gabriele Pecci
nwGabriele Pecci
$ sostenitore 2022 (2 quest'anno)

risposta dell'autore, data 23:04:25, 23/05/2022
Ho aggiornato, riveduto e corretto il più fedelmente possibile come solo concettualmente ipotizzato in essere anche dalla scienza il passaggio sull'applicazione della legge di relatività.





Scrivi qui la tua recensione o commento...

Nota: Scrivere recensioni e commenti alle opere è uno dei motori principali di questo portale artistico. È solo grazie a esse che, infatti, gli autori possono migliorarsi e i visitatori orientarsi. Se sei un autore, inoltre, scrivere recensioni e commenti a opere altrui incentiverà i destinatari a fare altrettanto con le tue.


Mancano 250 battute affinché questa recensione possa partecipare al nwClub dei Recensori.

Nota: le recensioni e i commenti devono essere lunghi almeno 30 battute e devono riguardare il contenuto dell'opera, meglio se critiche, costruttive e collaborative. Saranno eliminate dallo Staff le recensioni se saranno: offensive, volgari, chiacchiere e (se scritte da visitatori) presunte autorecensioni dell'autore o banali "bello, mi è piaciuto".

Nota: le recensioni e i commenti sono tuoi e modificabili per 2 giorni, dopodiché diventeranno di proprietà dell'autore che hai recensito o commentato.


NO JAVASCRIPT
NO BUTTON
Recensisci / commenta un'opera a caso.

Nota: per vedere un'opera a caso di un particolare genere, entra nell'elenco dei generi e scegli la tipologia desiderata.



L'Opera è messa a disposizione dall'autore sulla base della presente licenza:

Licenza Creative Commons
Dio, uomo, scienza, fine di un equivoco di Gabriele Pecci è pubblicata sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.
L'opera di riferimento si trova su www.BraviAutori.it.
(Licenza di default del sito)


Elenco delle opere che condividono una o più tag con questa opera

(racconto narrativa, medio)  di nwRaimondo

descrizione: Racconto ispirato alla realtà. A eccezione del protagonista e della trama, nomi e luoghi sono veri. Un giovane inventore. Un'idea rubata. Il sogno che si infrange. La bellezza della vita che in un attimo porta via tutto.

tags: #amore(723)    #morte(226)    #realtà(27)    #scienza(7)    #sogno(139)    #volo(17)    #caso(85)


(racconto narrativa, breve)  di nwRoberto Paradiso

descrizione: Un amante dello Spazio ed una Filosofa… Forse un'accoppiata esplosiva oppure no…

incipit: - Tesoro, hai visto che bel cielo stellato stanotte? - Bellissimo, l’aria è limpida e non c’è la rifrazione… - Uffa, intendo dire che le stelle sono così luminose che si potrebbe toccarle! - Sì, è perché non c’è umidità nell’aria, solo le notti invernali molto fredde e secche fanno quest’effetto. - Mamma mia come sei romantico…

tags: #amore(723)    #scienza(7)    #filosofia(36)


(altro scienza, brevissimo)  di nwArturo Bandini

tags: #etologia(1)    #imprinting(1)    #scienza(7)    #evoluzione(6)


(saggio filosofia, breve)  di nwGiancarlo Rizzo

descrizione: È comune pensare che le cose succedano anche se noi non le conosciamo. La realtà è oggettiva, esiste senza la necessità del nostro intervento. Sappiamo che quando non ci saremo più, la terra continuerà a girare nel cosmo infinito. Ma ne siamo sicuri?

tags: #chimica(3)    #energia(15)    #scienza(7)    #cellula(4)


(altro umorismo, brevissimo)  di nwMyname

descrizione: Galileo inventò la vera scienza per lo scherzo di una donna!

tags: #bella(8)    #cannocchiale(1)    #donna(140)    #funerale(4)    #galileo(3)    #notti(98)    #occhio(5)    #scienza(7)    #sere(8)


(poesia altro, brevissimo)  di nwDavide Baldini

descrizione: Poesia da non prendere troppo sul serio… forse.

tags: #bomba atomica(1)    #polpette(1)    #scienza(7)


(pittura altro)  di nwDalila

descrizione: Tecnica mistaolio su tela 50x70 partecipazione alla XXXII Mostra Nazionale di Pittura (il Club degli Artisti di Foggia)premiata con Diploma dal " Premio Accademia Internazionale Robur". 17 giugno 2000

tags: #paesaggio(71)    #passato(30)    #sole(85)    #tempo(96)    #ombra(32)


(poesia narrativa, brevissimo)  di nwDalila

tags: #lacrime(26)    #sole(85)    #tempo(96)    #luna(69)

Elencate 10 relazioni su 221 -
 
10
20
 ... 
230
 


Nota: vi invitiamo a
Questo indirizzo email è protetto dagli spam.
Attiva JavaScript per vederlo.
eventuali termini o contenuti illeciti, scurrili o errati che potrebbero essere sfuggiti al controllo degli Autori o dello Staff.




PayPal

L'associazione culturale BraviAutori sopravvive solo grazie alle piccole donazioni. Se il nostro sito ti è piaciuto, se vuoi contribuire alla sua crescita e allo sviluppo di nuove iniziative, se ci vuoi offrire una pizza, una birra o proprio non sai scegliere chi far felice, considera la possibilità di fare una donazione. Oppure acquista uno dei nostri libri. Puoi usare PayPal (qui a fianco) oppure seguire le istruzioni in fondo a questa pagina. Per ulteriori informazioni, scrivete alla .


Grazie, e buon lavoro!


vota


siti web
siti web
siti web

php
Creative Commons
MySQL
Aruba.it
Contatori visite gratuiti
(questo indicatore conta le visite da parte di nuovi visitatori)
PhpBB3



spotfree site


Per gli smartphone o per i computer lenti è disponible una visualizzazione più leggera del sito.

informazioni sulla tua navigazione:
CCBot/2.0 (https://commoncrawl.org/faq/)
IP: 35.172.223.251


BraviAutori.it (il portale visual-letterario)

Version: 20.0409

Developed by Massimo Baglione

special thanks to:

all the friends of BraviAutori who have contributed to
our growth with their suggestions and ideas.


map
Mappa del sito


Informazioni sull'uso dei cookie da parte di questo sito

La nostra policy sulla privacy

Info e FAQ

Contatti


© 2006-2022
All rights reserved

Copyrighted.com Registered & Protected

MyFreeCopyright.com Registered & Protected

Main site copyrights:
MCN: WVTT8-HGT7X-69B5W
MCN: WT4R4-8NXSX-1LXZB





Pagina caricata in 0.17 secondi.