Fammi peccare
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Descrizione: L'amore è inocenza ma anche peccato senza regole.
Incipit: Il poeta vuole peccare e redimersi con i suoi versi.
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Fammi peccare di Dino de lucchi è pubblicata sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Italia.
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Descrizione: Questo è il mio primo quadro originale dalla fine della scuola. Acrilico su tela 35x50.
tag dell'autore: #bianco nero (14) #capelli (11) #donna (100) #fumo (10) #rosso (31) #sigaretta (36) #tentazione (4) #bocca (9)
Descrizione: Fragole: rosse, succose e allegre.
incipit: L'occhio vigile, la mano accorta.
Descrizione: Storia d'amore ed erotismo tra colleghi.
incipit: Lui guarda scioccato il monitor. Non riesce ancora a recepire del tutto la mail appena arrivata. Si piacciono. Lui è sposato, lei è separata. Si desiderano. Lo sanno, ma non se lo sono mai detto. Finora.
Descrizione: Grottesca e tragica conclusione di un amoroso invito.
incipit: Insidie della vita: circospezione Rosso era il vestito luccicante suo, occhi i suoi verde smeraldo, la bocca sua poi ben formata, labbra fiammeggianti, con inganno quella lo portò, almen così credea, quel dì con sè alla casa del piacere, nell'ampia stanza giunto di marmo le colonne vide, figure dionisiache di menadi d'alloro incoronate e satiri caprini danzanti voluttuosi e lieti alle pareti, a terra poi dovizia grande di tappeti dal vel pregiato arabescato, divani poi di fine seta aurea purpure.
Descrizione: Il fuoco di Stromboli e riflessioni varie personali.
incipit: Stromboli dalla nera spiaggia nera sabbia vomito di rabbia un tempo di una bocca ardente ancor viva bella vision che alla mente quel ritmato nella notte nera fuoco sfavillante porta prima ad un ignoto vagheggiare lontano di pensieri poi al ripensar invece del tuo ieri qual fornace quel riverbero forte di metalli la nascita a me sì cari quel girar per il mondo mio la lor cura prevenirne poi se possibile la morte.
Descrizione: Ricordo di un vecchio amico della giovinezza.
incipit: Il nome vero suo mi era sconosciuto Tera de Pipp ricordo era chiamato, simpatico barbone sotto i ponti viveva di Lambrate, spesso per di vino un bicchier o quasi di un oste delle bocce il campo rassettava funzione dell'umore suo del trovar ferme le gambe di quel la corretta giusta via e allor cura e perizia lì mostrava che da scolari uffici liberato bambin curioso io questo suo far, fase per fase, seguivo…domandavo: via la polvere dannosa, le buche livellar con di bianca sab.
Descrizione: Mi piace ricordare il grande De Andrè
incipit: De Andre e sempre stato il mio mito.
Descrizione: Una singolare sfida al gioco delle bocce.
incipit: Perdere la foto della propria fidanzata per una scomessa.
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