Descrizione: Storia di un amore materno distruttivo.
incipit: Era una calda giornata d'estate. D'altronde sin dall'inizio era stata una stagione da record. Immersa in si densa calura c'era una donna che certamente stava soffrendo più di chiunque altro. Ella si contorceva nel letto e a tratti un urlo invadeva la stradina assonnata del paese in cui abitava.Ogni tanto una comare si affacciava all'uscio per chiedere notizie, ma la risposta era sempre eguale…
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(racconto narrativa, breve) di
Lilith Descrizione: Una strega può provare affetto? Amore? O può solo meditare vendetta? Una ragazza può ambire a diventare una guaritrice, una dea della natura? E un uomo quanto un uomo può far male e quanto può riceverne?
incipit: Aveva appena quindici anni, quando ci incontrammo. Le piaceva passeggiare nei boschi vicino al villaggio. A chi le chiedeva se non avesse paura delle bestie feroci rispondeva che gli uomini le facevano ancora più paura. A quel tempo avevo ripreso a vivere in una grotta nel profondo del bosco. Avevo smosso troppe coscienze nella mia ultima visita in città, troppi uomini virtuosi erano stati tentati dalle mie gambe affusolate e dalla mia bocca vermiglia.
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Descrizione: Mia nobile Sofia, il dialogo che con te condivisi qualche anno fa…
incipit: Pietraperzia 21 giugno 2010 Mia nobile Sofia, il dialogo che con te condivisi qualche anno fa, riportato nel mio libro - Accenti d’amore e di sdegno -, avrei desiderato tanto oggi poterlo proseguire ancora, seduto di fronte a te, ma motivi di salute, purtroppo, mi impediscono il salutare incontro, che dà immediata vitalità alla mia mente, perché, fatta la domanda, la tua risposta è pronta. Non potendo fare altro, ti scrivo, esponendoti i miei pensieri e il mio progetto, nonché il mio patema a causa delle difficoltà, in tutti i settori della vita sociale, che tutti noi incontriamo quotidianamente per colpa di disonesti reggitori, che si arricchiscono da parassiti sulle sofferenze del debole popolo. Anelo ad annientare con i miei poveri mezzi, la disperazione, mia cara Sofia, e gli atti insani conseguenti che l’uomo a forza commette a causa dell’incertezza di potersi guadagnare con il lavoro onesto e produttivo e col sudore un pezzo di pane e una casa. Spero, inoltre, che l’uomo possa vivere in pace, con fratellanza, con onestà e con giustizia sociale nel rispetto di madre natura. Io abito, come sai, in questa parte della terra chiamata Italia, della quale uomini d’illustre pensiero hanno ben descritto tutte le bellezze naturali ed artistiche, che altri uomini di gran talento ci hanno nei secoli donato. Ma oggi, purtroppo, a parte una sparuta minoranza, non emergono più grandi geni in tutti i settori delle attività, ma, invece, prolifera già da molti anni il malcostume, l’idiozia, la depravazione in senso lato, la corruzione, la concussione, il latrocinio: il denaro innanzitutto, il denaro soprattutto; la micro e la macro delinquenza, l’ignoranza, la sopraffazione, la prostituzione fisica e mentale, il nepotismo, la schiavitù etc. Chi vuole un posto di lavoro deve conquistarselo con la sottomissione e l’asservimento alla chiesa, al politicante o al mafioso, cioè alle tre istituzioni delinquenziali. Dilaga la paidobìa (dal greco pais - paidos che significa fanciullo e bia o biazo che rispettivamente significano violenza e far violenza, quindi far violenza ai bambini, ai fanciulli e agli adolescenti; infatti, quella che viene chiamata da tante persone istruite erroneamente pedofilia significa tutt’altro e precisamente amore verso i bambini, come filosofia: amore per la sapienza et cetera filos = amico, cioè qualcosa di sublime, di spirituale. Ho voluto dare la spiegazione per coloro che non conoscono la lingua greca e sommessamente chiedo venia se sono stato cattedratico, ma ho ritenuto giusto farlo per far capire come tutto viene distorto a piacimento dai cosiddetti sapienti plutocrati e ierocrati in tutte le espressioni della vita umana a discapito del popolo debole ed ignorante. Parassiti! Voi siete quelli che traete salute dalla malattia degli altri. Non mi dispiace insistere in quanto in maniera umoristica voglio ricordare che il termine spagnolo “pedo” in italiano significa scoreggia, peto, e in siciliano “piditu”. Quindi, come si può essere pedofilo, cioè amico del peto? Anche voi, talenti della cattiva stampa, siete i peggiori divulgatori della scorretta lingua italiana. La lingua italiana non può sposare la lingua greca in maniera distorta per formare spesse volte anche vocaboli italiani di significato diverso e cacofonici. Voi, sapienti, che vigilate sulla purezza e sulla correttezza della lingua italiana, voi che nei vocabolari italiani ripetete gli errori e li perpetuate, dando l’imprimatur, non siete dei cultori del patrimonio linguistico italiano, ma della gente che “tira a campare”. Un tempo, mia cara Sofia, scrittori, giornalisti et cetera, come ben m’insegni, scrivevano e parlavano correttamente e si sforzavano sempre di più a descrivere notizie vere e costruttive, a migliorare il lessico. Manzoni, il grande poeta e scrittore milanese, decise financo di “ lavare i panni in Arno”. Oggi vi è una completa degenerazione non solo del pensiero, ma anche del linguaggio scritto e parlato. Inoltre, dulcis in fundo, molte penne asservite scrivono, infatti, il pensiero del plutocrate pagante ed anche la loro lingua rispecchia il disonesto cervello dello stesso. La maggior parte dei quotidiani, settimanali et cetera o trasmissioni televisive spesso non rispettano la corretta lingua italiana; anzi a correggere gli errori, si finisce per fare brutte figure. “Arti, lettere, onor, tutto è stoltezza in quest’età dell’indorato sterco, che il subitaneo lucro unico apprezza. Tracce d’amor di gloria invan qui cerco”. Oggi, infatti, purtroppo, è tutto giustificato nella forma e nella sostanza, come in materia ecclesiale, di giustizia, di politica e così via: gli orrori e gli errori più gravi si possono redimere e possono essere assolti. Così continuando, gli insegnamenti che si danno alle generazioni sono quelli che producono e produrranno i malesseri sociali più devastanti e degli stessi ne siamo tutti a conoscenza da gran tempo. Io penso che, pur vivendo in mezzo al fango, ognuno di noi deve sforzarsi a qualsiasi costo di scostarsi dalla massa. Chi ha una mente benpensante, ciò che dice o scrive è corretto nella lingua, nonché nella forma, nella sostanza e nell’operato quotidiano. Non ricordo chi disse che chi sa parlare bene e correttamente, sa pensare ed agire bene e correttamente, ma certamente aveva ragione. La lingua, come qualsiasi pensiero, idea ed altro è in continuo divenire e, pertanto, è giusto accettare le innovazioni e i neologismi, ma gli stessi prima di essere immessi nella lingua italiana devono essere accuratamente sottoposti ad uno studio etimologico con riguardo alla fonetica, alla morfologia e alla semantica; i neologismi non devono essere distorsioni linguistiche, come ho anzidetto, e neanche cacofonici, ma eufonici in senso lato. Alla stessa stregua si può dire anche dell’amministrazione della cosa pubblica: tutto si può e si deve innovare, ma in meglio, adeguando il tutto ai tempi ed alle circostanze in cui si vive, ma soprattutto alle esigenze del popolo. Ho detto riformare in meglio e non in peggio come da molti anni, purtroppo, avviene in Italia per colpa della feccia della delinquenza politica ed ecclesiastica, che, a parte una piccola minoranza, governa dolosamente malissimo “ le genti del bel paese là dove il sì suona”, traendone vantaggi e privilegi a discapito del popolo, che per la sua passività ed indifferenza in maniera diretta o indiretta colposamente contribuisce negativamente alla buona riuscita di qualsiasi progetto amministrativo, anzi diventa, talvolta, il comburente o il combustibile, di cui si servono poi i feticci della pubblica delinquenza, sopra menzionata. Svegliati, popolo italiano! Sii cosciente e responsabile! Non strisciare mai ai piedi di coloro che tu hai reso potenti con la tua debolezza. Sii uomo e non un giullare. Non essere un numero di vile pecorame. Non abbassare mai la fronte, cammina eretto e non curvarti mai davanti a nessuno: chi ti sta di fronte è un tuo simile, che ha il tuo stesso sembiante, che sulla terra ha gli stessi bisogni, nonché gli stessi diritti e doveri. Rifletti! Applica il detto di Dante: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”. Sii resipiscente, popolo italiano! Mia nobile signora, mi piange il cuore, notando da tanti anni quanto è dannoso, infatti, per l’Italia e certamente per qualsiasi nazione candidare e poi eleggere individui indagati, condannati o anche sospettati di avere amicizie losche ed altro di poco onesto e poco dignitoso. Il candidato deve essere candido, pulito…
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Descrizione: Perché i ricordi abitano il mare, portano con loro lacrime di sale.
incipit: Alcune sere si confondono tra il masochismo e l'autocommiserazione, e nessuno sa se il cielo piange per compatirti o sei tu che lo fai per lui.
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Descrizione: Una favola sul potere del ridere e del piangere e sul significato nascosto delle lacrime.
incipit: Nella famosa Contrada Lineare di Fantopia c'era una volta un bambino che andava in giro raccogliendo le lacrime che la gente non usava più: sommandole ad una ad una gli avrebbero permesso di diventare il Signore delle Lacrime. Egli ne faceva incetta e collezione ed erano lacrime di tanti tipi: amare lacrime di amanti che si lasciavano sotto la pioggia, tristi lacrime di piccoli impiegati appena licenziati, salatissime lacrime di gente anziana lasciata morire da sola in un letto d'ospedale e così
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(racconto narrativa, medio) di
Melissa Descrizione: Racconto breve sulla violenza nel sesso e sulla mancanza di passione che genera incomprensioni nella coppia.
incipit: Stasera Dennis è decisamente troppo ubriaco e forse lo sono anch'io. Lo sento sbattere la porta di casa dietro di noi e sto quasi per urlargli contro di fare più piano, ma devo correre in bagno, ho la vescica che scoppia. Me la tengo da quando siamo usciti dal pub e sono già passati almeno venti minuti. Mi tolgo le scarpe con i talloni, lasciandole all'ingresso, un eccezionale strappo al mio codice d'ordine, e mi fiondo sulla tazza del water. Armeggio con la cintura, impreco, finalmente mi siedo.
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Descrizione: Un'anima viene a chiedere scusa.
incipit: Può capitare di dimenticare. Può anche capitare di non voler ricordare. Dipende dalla situazione e dagli effetti che ne conseguono. Quel giorno, però, lo ricordo bene, eravamo stati invitati a pranzo da mia madre. Era rimasta vedova da poco e per non farla sentire ancora più sola di quanto non fosse nella realtà, spesso io e mia moglie, sposi da poco più di un anno, ci recavamo da lei.
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Descrizione: " Adorata nipote, sono stata tanto combattuta se raccontarti o no la storia della nostra famiglia, ho pensato che io avrei voluto saperlo, alla fine ho deciso di farlo ora prima che la mia memoria decida per me.
incipit: Anna dormiva abbracciata a suo marito, un rumore come un forte boato la sveglia, ancora intontita tenta di alzarsi dal letto ma tutto si muove intorno a lei. Grida forte, Pietro d'istinto si alza di botto, prende la bimba dalla culla e le trascina fuori.
Descrizione: La tristezza ha diversi volti come ogni lacrima una sua storia, ognuno una sua interpretazione.
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Descrizione: Racconto a carattere umoristico sulle nozze.
incipit: -Vuoi tu prendere Marco come tuo sposo, promettendo di essergli sempre fedele, nella gioia e nel dol…
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Descrizione: Pensieri e parole in giro nella notte, versi di solitudine che ispirano, ma non uccidono.
incipit: Or che verso estremi pianti il mio cuor s'appresta, con passo inerme e vagabondo, di quel cielo terso, di quel sole caldo, non resta altro che lacrime e tempeste.
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Descrizione: "Il narratore" è un breve racconto metaletterario vincitore della terza edizione del concorso di scrittura (2017) organizzato dal Progetto Adolescenza del Comune di Albino (BG).
incipit: CONSIGLIO DI LEGGERE IL FORMATO PDF! «La sua ignoranza non ha limiti, signorina!» Se non è riuscita a correggere la mia verifica direi che non sono l'unica qui ad essere ignorante. «E la sua mancanza di rispetto verrà presa in grande considerazione nel voto di questo trimestre!» Sì, il trimestre che conta poco o niente nella valutazione di fine anno. Non si preoccupi, mi sono divertita abbastanza per ora, da gennaio farò il necessario per non dover pensare a lei durante l'estate.
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Descrizione: Un racconto di 5 fogli A4 che tratta la storia di chiara : ragazza innamorata di Dio, che scopre la pazzia.
incipit: Papa smettila! Sai che è peccato, non è bello bestemmiare, soprattutto nei confronti di chi ci crede. Così rimproverava il padre, tanto che lui diceva sempre di avere una suora in casa. Solo che Chiara aveva un amore sconsiderato per Dio, un amore malato, purtroppo. Dopo aver preso il diploma, infatti, era sempre più pervasa dal pensiero di sposare Dio. Così una tranquilla domenica, dopo la funzione decide di parlarne con Don Giorgio.
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Descrizione: Cinque racconti corposi, altrettante disavventure in quattro luoghi del cuore. Un chirurgo che inciampa nei guai e li affronta usando la pancia, il lato oscuro.
incipit: Quattro luoghi del cuore, in cui ho versato sangue, sudore e lacrime. In quattro stagioni diverse e cinque ricordi. Questa è la vita, liquidi che scorrono come i minuti, le ore, i giorni. O che mi restano appiccicati sui vestiti e sulle mani, dopo una discussione particolare. Barba di due giorni, abiti stazzonati e occhiali sporchi: restano loro, ricordo di guai recenti e passati. Il mio amico particolare ammicca e strizza l'occhio, indica qualcuno e cominciano le disavventure. Perché? L'amico ha…
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Descrizione: Un incontro inaspettato, in un luogo denso di ricordi.
incipit: Dicono che il modo migliore per dimenticare qualcosa sia tenere la mente occupata con altro. Tanto più…
Descrizione: Un momento difficile ma ancora pieno di speranza.
incipit: La pioggia cade persistente sull'asfalto bagnato di lacrime. È soffocante il calore che emana e inebriante il suo essere che penetra in me e nelle mie membra stanche.
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Descrizione: La voglia di vivere che si fa sentire attraverso ciò che sono stata nel bene e nel male.
incipit: La mia mente scivola lungo immagini passate. Tra lacrime e sorrisi, ricordi rimossi e pensieri spezzati.
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Descrizione: Anime fragili legate da un filo invisibile.
incipit: Attraverso il mio sguardo lucido intravedo la tua immagine sfocata. Il Dolore mi attanaglia il cuore oramai privo di luce.
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Descrizione: Stralcio di una lettera scritta da una donna mentre sfoglia un vecchio album di foto e riflette su un'immagine di lei bambina.
incipit: L'altro giorno avevo preso in mano l'album con le mie foto da bambina e avevo cominciato a osservare quell'immagine. Strano, mi ricordavo di essere in piedi nel momento in cui era stata scattata. E invece ero stata messa seduta su un muretto. Messa, ripeto. Io volevo essere da un'altra parte. Questo lo ricordo bene. Ma non potevo.
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Descrizione: Enrico, un uomo con forti problemi economici, deve comperare un regalo per la sorella Lisa, così punta allo shopping online. Cosa succederà quando insieme al regalo arriverà un pacco molto speciale?
incipit: Enrico arrivò a casa. Aprì la porta con un colpo secco e lanciò le chiavi sul comò. Si sfilò il pesante cappotto marrone e le vecchie scarpe in pelle consumate, poi si spostò nel suo studio. Era un piccolo stanzino con accumuli di muffa agli angoli, cenere e mozziconi sparsi per terra e una scrivania economica al centro con sopra un computer datato. Si sedette ed estrasse da un cassetto un pacchetto di Camel, poi ne accese una con uno dei piccoli accendini che vendono ai distributori per pochi s…
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Descrizione: Una vita tragica vissuta nel dolore che spera nella vendetta, e che ne pagherà il prezzo.
incipit: Tragica e funesta è la sorte di colui che è stato fin dalla tenera età, bullizzato e deriso per mere questioni di denaro. Sono cresciuto in una famiglia povera senza aspettative nè gioia, ed ogni giorno ho sperato che la Nera Signora mi portasse via tra le sue spire nere e silenti, per potermi risparmiare altra sofferenza ed altre lacrime.
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Descrizione: Breve ma profondo e disperato richiamo all'amore puro e sincero.
incipit: Ho voglia delle tue labbra passionali Del tuo respiro sulla mia pelle Delle tue lacrime derivanti dalla gioia di avermi accanto.
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Descrizione: Pittsburgh, 2017. Dall'esterno provengono rumori, grida, imprecazioni. Donnie esce dal letto come un'anima da una bara. Gli occhi infossati, le guance incavate fanno sembrare il naso più sporgente. C'è un caldo terribile, nella stanza illuminata a st…
incipit: Una veste horror per esprimere il senso di claustrofobia che a volte mi suscita la realtà virtuale. Non voglio generalizzare e non sono assolutamente contrario alla virtualità, ma spesso le preferisco una passeggiata lungo il fiume.
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Descrizione: La Terra è in pericolo: dopo l'attacco di strane creature provenienti dallo spazio, l'umanità è in ginocchio. I pochi sopravvissuti combattono per ricostruire una nuova società.
incipit: Mi giro e rigiro nel mio letto: non ho sonno. Decido di fare un salto fuori e prendere una boccata d'aria e schiarirmi le idee.Raggiungo il terrazzo e scruto l'orizzonte. La luna è offuscata dalle ceneri che aleggiano nell'aria. Anche se la città dorme non mi sento al sicuro in questo posto. Vivo in questo palazzo da tre anni e anche se non mi manca niente ho paura dell'oscurità. Ho i brividi.Ho libri per riflettere.Ho un vecchio walkmen funzionante: ascolto musica.
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Descrizione: Un povero uomo nei giorni più neri della sua vita, insieme al suo più caro amico.
incipit: Solo lacrime e nulla più in me Perdita di volontà e di serenità Tempi oramai perduti che mai più torneranno Incatenato nel torpore inguaribile che mi tormenta Dalla mattina alla sera senza pace alcuna.
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Descrizione: Il canto dell'infermo e una prosa sperimentale che attraversa l'animo umano spingendosi verso la poesia della liberazione di un male antico che e l'invidia il disprezzo l'egoismo la cattiveria insita nel nostro animo sotto forma di varie elocuzione.
incipit: IL CANTO DELL' INFERMO Quantunque la speranza fiorisca dall'essere e dal male del suo tempo. Ella c…
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Descrizione: La pandemia da Coronavirus si era spostata nelle case di riposo "assistite" e nelle carceri italiane.
incipit: -"Nonno, nonno, hai voglia di raccontarci ancora del virus? Magari delle persone anziane? -"È stato straziante! La pandemia da Coronavirus si era spostata nelle case di riposo 'assistitè e nelle carceri italiane. Due ambienti con una forte promiscuità di persone: la prima poi veniva anche detta da alcuni "una prigione dorata", ma entrambe le strutture erano dei veri e propri lager. O campi di concentramento, se preferite. Perchè perdere la vita obbligatoriamente da soli, negli ospizi come nelle…
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Descrizione: Durante la pandemia da coronavirus molti persero il lavoro. Il ceto medio si ritrovò improvvisamente povero, costretto a mangiare alle mense caritas e parrocchiali. Anche le aziende persero miliardi di euro, chi lavorava in nero perdette il lavoro.
incipit: -"Nonno, nonno Bepi! Hai voglia di raccontarci dei problemi di quando c'era il coronavirus?" -"Ma certo! Anche perché è stata una vera doppia tragedia!" -"Scusa, in che senso? Spiegaci meglio!" Il nonno Bepi, prima di cominciare a parlare, ebbe un fremito alla schiena, raccolse i pensieri e i ricordi. Con le lacrime agli occhi. -"Dunque non è stata una situazione facile per molte famiglie. Sempre quando si esce da una guerra si hanno tutta una serie di problemi tra cui quelli economici. Bisognava…
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(poesia narrativa, brevissimo) di
Elena_M Descrizione: Ho la sensazione di poter solo scegliere tra due rimpianti quale tenere e la consapevolezza di dover convivere con il rimorso per quella scelta. Quale lama infligge più dolore?
incipit: Posso solo scegliere a quale rimpianto penseranno le mie nuove lacrime, come se ogni scelta me ne pr…
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Descrizione: La mia è la vita del marinaio. Presto rivedrò la mia donna. Non vedo l'ora di abbracciarla e resterò con lei per amarla prima di partire nuovamente.
incipit: Voglio che lei mi dica amore quando sarò con lei. Voglio che lei mi dica vieni prendendomi per mano ed…