pagine viste: ...
...no javascript...
phone
Opzioni grafiche:
T
T
T
Ti
Ti
Benvenuto, visitatore
     
Thu 02 April, 01:52:42
logo

avatar

loading...
NO JAVASCRIPT...
loading...
NO JAVASCRIPT...
loading...
NO JAVASCRIPT...


bookmark Metti nei segnalibri
qr code

God Bless America

(racconto narrativa, breve - per tutti)
68 visite dal 13/02/2020, l'ultima: 1 settimane fa.
5 recensioni ricevute


Autore di quest'opera:


avatar di Roberto Ballardini
$
sostenitore 2020
(3 quest'anno)


Descrizione: Un ponte tra il passato e il presente. La prima parte, l’incidente nella riserva, vuole porre l’accento sul carattere umiliante, persecutorio di quello che è stato a tutti gli effetti un vero e proprio olocausto in nome del profitto e dell'avidità.

Incipit: Montana, 2003. Il piccolo Falco ha fatto un disegno a scuola. La maestra ha chiesto alla classe di raffigurare, ognuno a suo modo, la bandiera americana. George W. Bush ha appena avallato la seconda guerra del Golfo e lei ha pensato probabilmente che infondere un po’ di sano patriottismo nei giovani virgulti, non potesse certo far male. I disegni sono stati tutti esposti nel corridoio. Be’, quasi tutti. Quello di Falco è finito nel cestino, su diretta indicazione della preside.


God Bless America
voce
file: roberto-ballardini-g_
od-bless-america.doc
size: 86,00 KB
(se Leggi e ascolta non funziona bene,
clicca e scarica il documento originale (nwinfo))
* è tra i primi 10!
dal 2020 (opere commentate)



Elenco Tag dell'opera:

#america(9)    #evocazione(3)    #genocidio(2)    #olocausto(5)    #spettri(3)    #nativi americani(3)





Recensioni: 5 di visitatori, 9 totali.


Nota: Scrivere recensioni alle opere è uno dei motori principali di questo portale artistico. È solo grazie a esse che, infatti, gli autori possono migliorarsi e i visitatori orientarsi. Se sei un autore, inoltre, scrivere recensioni a opere altrui incentiverà i destinatari a fare altrettanto con le tue.

Testo della recensione (min 30, max 5.000 battute)

Mancano 250 battute affinché questa recensione possa partecipare al nwClub dei Recensori.

Nota: stai per confermare la recensione del lavoro dell'autore Roberto Ballardini. Se hai necessità di discutere più a fondo di questa opera con l'autore, puoi iniziare una discussione più ampia e dettagliata usando la nwsezione apposita del nostro forum. Tale discussione, se non è già stata aperta, dovrà essere creata con il titolo:

"God Bless America - Roberto Ballardini".

Le recensioni offensive, volgari o di chiacchiere saranno eliminate dallo Staff.

Nota: le recensioni devono essere lunghe almeno 30 battute e devono riguardare il contenuto dell'opera, meglio se critiche e collaborative.

Nota: le recensioni sono tue e modificabili per 2 giorni, dopodiché diventano di proprietà dell'autore che hai recensito.

NO JAVASCRIPT
NO BUTTON
Recensisci nwun'opera a caso.

recensore:
Recensione # 1, data 13/02/2020
Un racconto che evidenzia come la cosiddetta modernità sia la peggiore alienazione che esista: dimentica del passato, e orgogliosa di esserlo.
La condizione dell'esule è difficile, ma ne esiste una peggiore: quella di colui che è spossessato del proprio mondo, straniero a casa sua. I nativi americani, i cosiddetti indiani, ne sono un esempio tipico, tra gli altri. Quello dei nativi americani è uno degli olocausti di cui non si parla (quasi) mai, e a nessuno è venuto in mente di dedicare una giornata per ricordarlo. Mi sa che nemmeno tu concorrerai For President…



recensore:
avatar di Roberto Ballardini
$
sostenitore 2020
(3 quest'anno)
risposta dell'autore, data 14/02/2020
Credo in effetti che si stia raggiungendo velocemente l'apice di quella alienazione di cui parli, che indubbiamente esiste. O forse l'alienazione è già storia e noi ci si appresta ora a viverne le conseguenze (è notizia di oggi il nuovo record assoluto della temperatura in Antartide, mentre fuori, a metà febbraio c'è un caldo assurdo e la nostra preoccupazione principale continua a essere quella di arrivare a fine mese, o forse a fine giornata). Genocidio a parte (non è poco, ovvio, ma ne abbiamo visti tanti), quello che duole è la supremazia (momentanea, anche questo è ovvio) concettuale dell'uomo sulla natura. Così è, ce ne dovremo fare una ragione. Va anche detto che in questi giorni l'ambientalismo comincia a essere un tema ricorrente e che per la prima volta si assiste a qualche iniziativa del mondo economico in questo senso, ma cazzo… Con calma eh.
Niente presidenza, in effetti. Vabbè, ci faremo una ragione anche di questo. Grazie della lettura Andr. Buona giornata.



recensore:
avatar di Selene Barblan
$
sostenitore 2020
(5 dal 2019)
Recensione # 2, data 14/02/2020
È uno dei (tanti) argomenti che mi fanno molto incazzare; trovo incomprensibile la necessità degli umani a prevaricare i diritti altrui, siano essi umani/animali o vegetali, ambientali, ... . È avvenuto negli USA, in Sud America, Australia, Europa... anche nella “pulita” Svizzera. Avviene ancora, tutti i giorni, forse in maniera più subdola. Stimo molto le persone che, come anche nel racconto il piccolo Falco, trovano la forza di reagire e lottare per mantenere nonostante tutto la propria identità e dignità. Trovo bellissima l’immagine finale, simbolica, poetica; il racconto mi è piaciuto ovviamente molto, riesce a trattare l’argomento in modo efficace, spietato, mai scontato.

Mi permetto di inserire due link interessanti:

https://www.avvenire...ombra-sulla-svizzera

http://www.agoravox.it/La-civilissima-svizzera-e-gli.html



recensore:
avatar di Roberto Ballardini
$
sostenitore 2020
(3 quest'anno)
risposta dell'autore, data 15/02/2020
Ciao Selene. Molto interessanti, i link. Quante sono le cose terribili di cui non si sente parlare. Mi ha colpito nel secondo articolo, quello sugli Jenisch, come almeno un paio dei loro persecutori fossero pedofili e malgrado questo legittimati a decidere del destino di altri bambini. E poi ancora preti e altre suore, persone fallite (nello specifico, non in generale) che usano la fede per nascondercisi dietro e far valere un potere che non avrebbero nessun diritto d'avere. Che mondo assurdo, davvero.
Nel caso dei nativi d'America il motivo era logico. Logico per chi pensava e pensa che il proprio modo di vivere - basato sul costante bisogno di essere migliori degli altri (che spesso significa "avere di più"), migliori degli animali e della natura - sia più evoluto. Non avere mire di espansione, ma vivere il presente e la natura, era probabilmente considerato come sinonimo di passività. Questa era la giustificazione morale (noi ce la meritiamo questa terra e loro no) per le orde di immigrati (che sbandieravano la volontà di Dio, e molti americani lo fanno ancora, consumando nel frattempo 4, 5 volte il loro fabbisogno alimentare) per i quali la terra fertile non era mai abbastanza. Se poi cerchiamo un elemento comune che possa farci riagganciare ai tuoi link, possiamo dire che le culture diverse dalla propria (laddove la propria va per la maggiore) disturbano perché in primo luogo costituiscono spesso qualcosa che potenzialmente può mettere in dubbio la cultura maggioritaria. Eliminare o soggiogare le differenze, di conseguenza, funziona per i persecutori come una conferma della bontà dei propri principi. O perlomeno questa è la mia convinzione.



recensore:
avatar di Selene Barblan
$
sostenitore 2020
(5 dal 2019)
Recensione # 3, data 19/02/2020
Assolutamente... quanto dici mi ricorda anche quello che ho potuto vedere in Australia con le popolazioni aborigene e la Stolen Generation. Una gran vergogna.



recensore:
avatar di Giampiero
$
sostenitore 2020
(2 dal 2019)
Recensione # 4, data 20/02/2020
Struggente racconto-denuncia in cui, considerate le psicologie rappresentate, la parola “razzismo” si riassume in un’enorme R maiuscola atta a spiattellarci la destinazione finale di una delle sue più spregevolissime forme: l’arido alveo in cui scorre e si auto incensa, alla grande, il male. Il punto di vista del racconto, del resto, è ben determinato a non fare sconti di sorta, tanto che riesce a ben rappresentare quella realtà grottesca che nell’immaginario collettivo troppo spesso si appalesa come un film dalla trama talmente rivista da non fare quasi più nemmeno tanto notizia – ma ciò attecchisce solo nelle menti più maleficamente bacate. Un punto di vista che, invece, per alcuni versi, ci informa non solo che fine ha fatto il sangue versato di certi poveri cristi ritrovatosi sulla strada di aguzzini “civilizzati”, ma anche del risultato che tale sangue versato ha assunto (assume) nelle nostre coscienze. Un risultato in cui in cui la banalità del male è l’unico valore assoluto, e fa purtroppo la voce grossa sottoforma di progresso. Supermercati! La nostra società è ormai solo un enorme supermercato in cui impera la pubblicità e tutto il contorno vuoto pianificato. Un supermercato intriso di sangue, sì, ma la sua storia non è affatto ignara, tanto che le persone che ci camminano sopra “come se niente fosse” dovrebbero scusarsi all’infinito periodico. Eppure c’è chi non riesce a cogliere gli aspetti più truci di questo odioso sopruso storico atto a depredare, ad abbattere popoli fieri relegandoli nel nulla del silenzio, laddove menti sofisticate cercano di far passare di sottobanco sotto il nome di “conquista”, di “progresso”, giustificando l’ingiustificabile. Sono temi scottanti, come il tema della pedofilia, laddove quando solo uno vi si cimenta per rammentare che in questa terra non ci sono santi ma diavolacci, troverà sempre quello che ti dirà di non fare di tutta l’erba un fascio. Io invece condivido in toto chi pone l’accento a certe questioni, soprattutto facendolo al ritmo di una scrittura efficace come questa. Perché alla fine, scriveva un saggio, solo l’approssimativo è falso.



recensore:
avatar di Roberto Ballardini
$
sostenitore 2020
(3 quest'anno)
risposta dell'autore, data 20/02/2020
Grazie, Carlo. Mi fa piacere aver ricevuto dei commenti di questo tipo. Certo il racconto non sposta una virgola delle ingiustizie passate e presenti, ma credo sia giusto scriverne, se non altro per averne una certa consapevolezza, che non guasta mai. D'altra parte le immagini di questi giorni dei profughi siriani in fuga dalla guerra e intrappolati in mezzo alla neve, danno la misura di come certe atrocità si ripetano in continuazione. La prossima volta pubblico qualcosa di più allegro, giuro.



recensore:
avatar di Ida Dainese
$
sostenitore 2019
(11 dal 2015)
Recensione # 5, data 28/02/2020
Un racconto molto bello e molto triste, capace di toccare dentro quella parte di noi che di solito fa male. La scrittura perfetta trascina subito in mezzo alle ambientazioni della storia, nell'aula dove il piccolo disegna, nel cestino dove finisce il foglio, nell'autobus sotto la luna, sul crinale dove la visione del supermercato si alterna a quella del campo indiano. Gli sguardi cattivi, l'ignoranza che produce gesti meschini, le ingiustizie, i massacri, assomigliano a tanti, innumerevoli altri di cui abbiamo saputo, di cui sappiamo e di cui verremo a sapere. La vista di quelle stelle cadute dalla bandiera dovrebbe continuare a riverberare negli occhi di chi le ha guardate. La ripetizione nel tempo della cattiveria spietata è quella che dovrebbe ferire sempre ognuno di noi, finché ci vantiamo di avere un'anima.



recensore:
avatar di Roberto Ballardini
$
sostenitore 2020
(3 quest'anno)
risposta dell'autore, data 08/03/2020
Ma non lo fa. Non si rimane feriti ogni volta. Non è nella natura delle cose, quando le atrocità si ripetono e noi si vive senza la reale possibilità di cambiare nulla o senza il reale desiderio di stravolgere la propria vita per votarsi idealmente a qualche causa (desiderio che io non nutro assolutamente). Si produce piuttosto una sottile ragnatela di rassegnazione e tristezza che ti spinge a scrivere racconti mesti e deprimenti come questo. E anche, spero, un naturale senso di insofferenza nei confronti dell'idiozia generalizzata a cui siamo sottoposti quotidianamente. Quella, per intenderci e per mantenerci nell'attualità degli eventi, di chi si indigna per un cinese col raffreddore e non gliene frega niente di un attivista incarcerato e torturato in Egitto, di un giornalista fatto a pezzi nel consolato saudita a Istanbul o di una colonna di profughi siriani abbandonati a sé stessi. Vabbè, sono cose già dette, mi rendo conto. Rimanendo nello specifico, grazie per il bel commento, Ida. Fa sempre piacere.




up - files - recensioni - opere correlate -

L'Opera è messa a disposizione dall'autore sulla base della presente licenza:

Licenza Creative Commons
God Bless America di Roberto Ballardini è pubblicata sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.
L'opera di riferimento si trova su www.BraviAutori.it.
(Licenza di default del sito)
(nwClicca qui per info sulla protezione delle opere)

up - files - recensioni - opere correlate -
Elenco delle opere che condividono una o più tag con questa opera

doc
(racconto narrativa, medio)  di nwAlessandro Napolitano

descrizione: Questa è la storia di Bert.

incipit: La palestra della scuola era illuminata solo in parte, la luce cadeva perpendicolare sulle sette sedie disposte in circolo. Il locale sapeva di lucido da parquet, le tribune erano vuote e il segnapunti elettronico spento. Le finestre, arrampicate sulle alte pareti, erano bersagliate da una fitta e insistente nevicata. Bert occupava una delle sedie, calzava un berretto di lana, era avvolto in uno sporco giubbotto e teneva le gambe accavallate. Aveva le mani una dentro l'altra e il suo ...

#america(9)    #psicologia(12)    #solitudine(53)    #suicidio(16)    #neve(36)



pdf
(racconto fantascienza, lungo)  di nwEldies

descrizione: Dopo che la razza umana ha devastato la Terra a suon di guerre ed inquinamento, sul nostro pianeta cala la piaga di un'invasione aliena. Dopo quasi 30 anni di resistenza, un manipolo d'eroi troverà la speranza in un remoto passato, oltre

incipit: Anno 2051 d.C. Il mondo come lo si conosceva all'inizio del terzo millennio non esiste più. L'inquinamento ha raggiunto livelli insostenibili, provocando cambiamenti climatici totalmente inaspettati e fenomeni atmosferici violenti ed improvvisi, causati dalla graduale modificazione delle correnti marine. Il globo terrestre è diventato un'enorme sfera tropicale, divisa in due da un'ampia fascia desertica caratterizzata da un calore infernale.

#alieni(48)    #archeologia(2)    #atlantide(2)    #avventura(18)    #azione(18)    #ebook(2)    #ecologia(4)    #esercito(3)    #europa(2)    #gratis(4)    #gratuito(1)    #guerra(56)    #inquinamento(6)    #invasione(8)    #machu picchu(1)    #mistero(41)    #monumenti(2)    #perù(1)    #ribelle(10)    #ribelli(10)    #sidney(1)    #soldati(5)    #storia(36)    #sudamerica(4)    #antichi(2)



docx
(racconto fantascienza, breve)  di nwFausto Scatoli

descrizione: fantascienza. ambientato nel sudamerica, per l'esattezza in Cile, presenta una situazione che, tutto sommato, non mi sento di escludere del tutto dalla realtà. i misteri di quel periodo sono infiniti.

incipit: Albert andò dietro l’albero e vomitò. Capitava sempre così. Si voltò a guardare i due cadaveri, già pallidi. Gli occhi, vitrei e spalancati, sembravano fissare qualcosa. Si asciugò la fronte e poi decise di proseguire. C’era altro lavoro da fare.

#alternativo(1)    #mondo(28)    #morte(158)    #pianeta(25)    #repressione(2)    #spie(1)    #sudamerica(4)    #viaggio(53)



odt
(racconto giallo, medio)  di nwGabriele Ludovici

descrizione: San Ceferino, sonnolenta e polverosa cittadina. Il commissario Zumaran deve affrontare il caso di un corpo rinvenuto in un ristorante chiuso da oltre vent'anni; nasce un'indagine che prosegue sul filo della memoria...

incipit: Mi passo una mano sul volto. Inspiro a pieni polmoni la fresca aria del mezzogiorno invernale, lasciando scivolar via la pressante nausea che mi ha avvolto negli ultimi cinque minuti. Cinque di numero, o forse anche meno. Intendiamoci, sono venticinque anni che presto servizio qui a San Ceferino e di certo non ho più le stesse reazioni di quando ero un semplice novellino dal conato facile.

#indagine(9)    #sudamerica(4)



descrizione: Sono un volontario trasportatore di midollo osseo e cellule staminali. Questo è il racconto della mia prima emozionante missione in Sudamerica. Si è conclusa bene, malgrado gli imprevisti. Nel bene e nel male, sono le persone che fanno la differenza.

incipit: Sono un volontario trasportatore di midollo osseo e cellule staminali presso il Nucleo Operativo di Protezione Civile di Firenze (NOPC). Parto da Firenze, dove vivo, vado nella località di prelievo, che può essere in Italia o all’estero, e ritiro le cellule prodotte dall’anonimo donatore. Le colloco in un piccolo frigorifero a temperatura controllata e le porto nella città del paziente, a cui verranno trapiantate per la cura di una grave patologia ematica.

#sudamerica(4)    #midollo(1)    #viaggio(53)    #volontariato(5)    #leucemia(4)



jpg
(disegno altro)  di nwRoberto Ballardini

#coppia americana(1)    #usa(7)    #west(1)    #america(9)



doc
(racconto narrativa, breve)  di nwRoberto Ballardini

descrizione: Esistono numerose canzoni intitolate al supereroe in questione ma, per quello che può valere, il brano che ho associato a questo racconto fin dall'inizio è indubbiamente il classico di Elton John, "Rocket man".

incipit: «Lois era davvero così bella, l’altra sera?» «Non era bella, Jimmy. Era uno schianto.» «Me la descriva, la prego.» No, io prego. Prego che la cantante, laggiù, la smetta con Billie Holiday. Vuole forse vedermi morto? Non lo sa che era la preferita di Lois? Non lo sa che Lois mi ha piantato? È uscita con Lex indossando il vestito verde. Io odio il verde, ma le stava d’incanto sopra le gambe abbronzate e lucenti come il rame, le braccia e la vita sottili da silfide, il collo lungo e flessuoso…

#america(9)    #mare(140)    #tempesta(12)    #superman(3)



docx
(poesia narrativa, brevissimo)  di nwRoberto Ballardini

#america(9)    #bambini(73)    #denaro(3)    #potere(13)    #politica(36)


Elencate 10 relazioni su 19 -
 

Utenti iscritti che hanno visitato questa opera


nwMassimo Baglione, nwCarlocelenza, nwTiziano Legati, nwAndr60, nwGiampiero, nwIvana Piazza, nwAlessandro Mazzi, nwIda Dainese, nwRoberto Ballardini, nwSelene Barblan, e altri 58 visitatori non iscritti.

68 visite in totale tra iscritti e visitatori.

up - files - recensioni - opere correlate -

Condividi nei social:


Vuoi aiutarci?

Sostieni l'Associazione culturale BraviAutori con una donazione, oppure acquistando una delle nostre pubblicazioni.

PayPal

gare
Hai un racconto breve che vuoi mettere alla prova?

nwLeggi le istruzioni e partecipa anche tu!

nwVedi scorse stagioni.

Racconti in Gara: 15
alla scadenza:
81 giorni

1° - Il mago, di Roberto Bonfanti (4,36)
2° - Venga il tuo regno, di Roberto Ballardini (4,14)
3° - Il canale dei dannati, di Andr60 (3,93)
3° - La pecorella smarrita, di Letylety (3,93)
4° - Le rondini di Hafsah, di Mariovaldo (3,61)
5° - Il sapore del progresso, di Draper (3,57)
6° - Cimitero, di Athosg (3,54)
7° - Due e mezzo, di Selene Barblan (3,36)
8° - Granelli bianchi, di Eliseo Palumbo (3,07)
8° - A cena, di Frdellaccio (3,07)
9° - La casa dei bambini, di Gino Savian (2,93)
10° - Dialogo a distanza, di Laura Traverso (2,61)


Racconti al momento fuori Gara per non aver ancora commentato (clicca il titolo per info)

- Soltanto fantasia, di Elisa Onten
- Zero contagi, di Lodovico
- Ritorno da un'avventura, di Trevigiana

gare
Dato che il COVID19 ci costringe a stare a casa, perché non condividere l'esperienza?

nwLeggi le istruzioni e partecipa anche tu!

loading...
NO JAVASCRIPT...
loading...
NO JAVASCRIPT...

Negozio BraviAutori.it


negozio braviautori.it

I nostri libri ed ebook. Venite a visitare il nostro negozio su Lulu.com o su Amazon.it.
Le antologie sono tutte derivate dai nostri concorsi letterari, e alcuni ebook interi dei libri sono scaricabili gratuitamente da qui. Qualora vi cimentaste nella lettura, vi preghiamo di commentare i libri nelle apposite sezioni del forum indicate nella pagina delle pubblicazioni e, se proprio vorrete esagerare, anche nelle rispettive pagine del libro cartaceo e dell'ebook a pagamento.
Grazie, e buona lettura!

Vai al negozio su Lulu.com o su Amazon.it.

loading...
NO JAVASCRIPT...

Ultime opere viste
allarga

odt
(racconto grottesco, breve)
jpg
(disegno grottesco)
docx
(racconto horror, breve)
pdf
(racconto fantasy, breve)
txt
(poesia narrativa, brevissimo)
txt
(racconto gotico, breve)
doc
(racconto grottesco, breve)
pdf
(racconto narrativa, breve)
txt
(racconto poliziesco, breve)




PayPal

L'associazione culturale BraviAutori sopravvive solo grazie alle piccole donazioni. Se il nostro sito ti è piaciuto, se vuoi contribuire alla sua crescita e allo sviluppo di nuove iniziative, se ci vuoi offrire una pizza, una birra o proprio non sai scegliere chi far felice, considera la possibilità di fare una donazione. Oppure acquista uno dei nostri libri. Puoi usare PayPal (qui a fianco) oppure seguire le istruzioni in fondo a questa pagina. Per ulteriori informazioni, scrivete alla .


Grazie, e buon lavoro!

up

vota

Valid XHTML 1.0 Transitional
Sito consigliato da Freeonline.it
CSS Valido!

siti web
siti web
siti web

php
Creative Commons
MySQL
Aruba.it
Contatori visite gratuiti
(questo indicatore conta le visite da parte di nuovi visitatori)
PhpBB3



spotfree site


Per gli smartphone o per i computer lenti è disponible una visualizzazione più leggera del sito.

informazioni sulla tua navigazione:
CCBot/2.0 (https://commoncrawl.org/faq/)
IP: 3.223.3.101


BraviAutori.it (il portale visual-letterario)

Version: 20.0201

Developed by Massimo Baglione

special thanks to:

all the friends of BraviAutori who have contributed to
our growth with their suggestions and ideas.


map
Mappa del sito


Informazioni sull'uso dei cookie da parte di questo sito

La nostra policy sulla privacy

Contatti e informazioni


© 2006-2020
All rights reserved

Copyrighted.com Registered & Protected

MyFreeCopyright.com Registered & Protected

Main site copyrights:
MCN: WVTT8-HGT7X-69B5W
MCN: WT4R4-8NXSX-1LXZB





Pagina caricata in 1,14 secondi.
up