Descrizione: Un giallo a sfondo sociale. La Detroit industriale dell'auto. Un segreto nascosto da anni di polvere che ritorna alla luce…
incipit: In una Detroit surreale dei primi anni '70, pallida per le nebbie del mattino, Adam Gasket stava girando senza una meta con la sua Buick Stage 1, 7, 5 litri V8 da 350 hp. Sul sedile alla sua destra, proiettile in canna, c'era una 44 Magnum, 8 colpi, senza sicura…
Descrizione: Vignetta sulle manifestazioni sul cambiamento climatico.
tag dell'autore: #sciopero
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(racconto narrativa, breve)
di
Andr60
Descrizione: I cambiamenti politici ed economici, più sono repentini e più possono essere indotti da situazioni eccezionali.
incipit: Il primo ad accorgersi che stava succedendo qualcosa di strano non fu, come sempre, Pinìn; fu invece quel Gianni, o Giovanni, anzi no: Jimmi si faceva chiamare, e a Pinìn già stava antipatico, con quel nome "mericano", che si sommava a tutti quei tatuaggi etnici e para-religiosi che il vecchio camallo trovava insopportabili alla vista. Eppure, quando Jimmi gli fece notare che quell'enorme portacontainer della Novosibirsk era la quarta che attraccava in porto (invece delle tre in un'ora, come da …
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Descrizione: La Terra vista con occhi esterni.
incipit: Dal mio monitor osservo un'immagine che raffigura una porzione del pianeta visto di notte. L'immagine è rubata da un loro satellite dotato di speciali obiettivi per far risaltare le luci delle città o, se vogliamo, l'inquinamento luminoso.
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Descrizione: Poesia scritta il 10/06/1980 alle ore 04 di notte.
incipit: Notte pigra di fredde stelle e vagabonda luna. La fiamma di un fiammifero acceso nell'universo: il cielo trema.
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Descrizione: Ecco un racconto interessante che induce a riflettere sullo stretto rapporto fra un uomo e la sua terra fra ricordi di un'infanzia segnata e incontri preziosi…
incipit: QUEL FAZZOLETTO D’ANIMA! Quella terra mi apparteneva. Da sempre. Era stata dei miei nonni, di mio padre, poi mia. Il mio fazzoletto d’anima ricreante. Ogni volta che ci mettevo piede, ogni volta che la calpestavo a piedi nudi, sentendo l’odore d’umido, restavo lì per ore, solo con me stesso e col mio andare. “I fazzoletti si conservano ben bene!”, mi aveva ripetuto spesso mia madre e, in verità, non avevo mai capito.
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