Descrizione: Nel 2004, quando abitavo a L'Aquila, conoscevo una bella signora che andavo a trovare spesso dopo il lavoro, così, giusto per scambiare due chiacchiere. Era una signora fiera, tosta, che mi ha insegnato tante cose.
incipit: opera di Massimo Baglione Silvia Oggi sono tuo ospite.Hai comprato la mia compagnia con un pranzo, di solito lo faccio gratis, ma oggi volevi esser certa di non restare sola.Prepari da mangiare come sai fare tu, insegnandomi.
Descrizione: Il mondo scompare intorno a un timido membro di Anonymous. Cosa accade ai suoi contatti nella rete? Racconto proposto in Gara 38.
incipit: Mauro era nervoso. Da un mese i suoi contatti su FB avevano ridotto la loro attività e aveva osservato il fenomeno con preoccupazione. Per lui quella era l'unica possibilità di vita sociale.
Descrizione: Si dice che le brave ragazze vadano in Paradiso. Lyla, bella, ricca, viziata e senza peli sulla lingua, non è esattamente una di queste. Diverse persone hanno più di un buon motivo per avercela con lei, ma chi di queste l'ha uccisa spingendola dal ba.
incipit: Se avessi saputo di morire il giorno del mio ventunesimo compleanno, non sarei mai e poi mai tornata a Fairville. Beh, se non ci fossi tornata, molto probabilmente, non sarei nemmeno morta. A meno che non fosse destino… ma adesso sto divagando. Avrei dovuto capire che le cose sarebbero andate in questo modo, avevo tutti gli elementi. Ma non ho rimpianti, ho sempre fatto quello che volevo fare, quando mi andava di farlo e, soprattutto, con chi. Peccato che sia finita così. Certo, magari se mi fo.
Descrizione: Meglio che andate a trovare il vostro ex fidanzato che vi ha mollate proprio il giorno del vostro compleanno, potrebbe esserci qualcosa di strano…
incipit: Salve, sono Sarah e ieri era il mio compleanno. Il mio ragazzo mi lasciò proprio ieri. Oggi l'ho invitato a casa mia, quando non c'erano i miei. Quando si sedette sul divano, mi avvicinai lentamente con un coltello da cucina…
Descrizione: Racconto breve che narra un evento importante della vita familiare in una distopia fantascientifica.
incipit: Germano scalciò le coperte e disse — Arancione. Si sedette sul letto e ammirò i pacchetti sulla scrivania rischiarati dalla luce soffusa. Sorrise, giocando a indovinare il contenuto protetto dalla carta dai colori pastello. In punta di piedi trotterellò fino alla porta e, trattenendo il fiato, aguzzò le orecchie senza sentire altro che il ronzio dell'impianto di condizionamento.
tag dell'autore: #controllo dei pensieri#distopia(12)
Descrizione: Una notte, un ostello, un ragazzo che scrive febbrilmente una lettera dove materializza il ricordo di una ragazza, camminando sull'instabile territorio tra la realtà e l'immaginazione.
incipit: Il ragazzo tirò fuori dal trolley un grosso quaderno, di quelli che si usano a scuola, con la copertina fumettosa. Si adagiò sul divanetto, tirando una fetida coperta bordeaux sulle proprie gambe. Quando trovò finalmente una posizione accettabile, sfilò il tappo dalla penna e iniziò a scrivere di getto. Le sue falangi fremettero, come scosse da un impulso irrefrenabile.
Descrizione: Storia di una famiglia vista con gli occhi di una bambina.
incipit: Mi presento: mi chiamo Alessia, ho quattro anni e vado all'asilo. Ho due genitori normali, due sorelle poco più grandi di me, un cane molto peloso, un pesce gatto che però non miagola mai. Due pesciolini rossi che non so quanto vivono perché il pesce gatto li morde e spesso muoiono…
Descrizione: Racconto di fantasia basato su fatti realmente accaduti.
incipit: Oggi compio settantacinque anni. Mi fa piacere, ovviamente, ma ogni compleanno è al contempo festa e anniversario. E gli anniversari non sono tutti gradevoli, non per me, almeno.
Descrizione: Un inno e un dono ai legami più sinceri, come quelli che nascono tra due anime che si incontrano, tra due sorelle e il volere mantenere a denti stretti questi legami, il sentire il peso di una colpa che può portare a gesti estremi, senza ragione.
incipit: Quella notte, e al ricordo mi scorrono dei brividi sulla schiena, mi si annebbia la vista e rivivo quell'orrore che mi paralizza la mente e che non mi permette di uscire neanche sulla soglia per assaporare lo spettacolo delle stelle o il vivere il silenzio assoluto in solitudine che solo posti del genere riescono a dare. Prima dell'imbrunire Alex dev'essere qui, nostro figlio anche… quello che è successo anni addietro, può succedere anche a loro: non amo quando vanno a pescare, ogni volta vivo c…
Descrizione: La vita è un'oasi ove immerger emozioni a volte sono gocce a scivolar su vetri e a volte a restar impresse, ma pur sempre oasi di vita!
incipit: Un oasi di vita! Ad annunciar la gloria della vita è un angolo di Paradiso ove lo sguardo invade l’orizzonte e divien un angolo Divino… Ad ombre e luci ed intonar colori che calmano l’animo fin divenir.
Descrizione: Osservo i convenuti al suo funerale. Se devo essere sincero, sono stanco di vedere gente che invecchia male, e già rimpiango la sua demenzialità.
incipit: Avevo sei anni quando mio fratello mi traumatizzò con i gattini. Glieli aveva affidati una delle sue tante amiche, in occasione di un viaggio a Milano, in visita alla sorella. Gaetano chiese a me e Federico se volevamo vederli. «Sì» dissi entusiasta, e lui aprì il capannone, guidandoci tra i vetusti veicoli agricoli. Sollevò la cassetta. Fu una scena orribile.
Descrizione: Dopo due mesi in una fase pesante di clausura forzata a casa c'era proprio una grande voglia di comunicare. Con gli amici, i parenti, con il mondo! Internet, lo smartphone e il pc per festeggiare un compleanno via Zoom, Hangouts Meet di Google, Hous…
incipit: -"Nonno come si faceva a comunicare ai tempi del coronavirus?" -"Beh, diciamo che dopo circa due mesi in una fase pesante di clausura forzata a casa c'era proprio una grande voglia di comunicare. Con gli amici, i parenti, con il mondo! Appena si riusciva si scambiavano quattro chiacchiere "a distanza di sicurezza" con la dirimpettaia, con il giornalaio… sempre con le mascherine di ordinanza ben infilate. C'era poi internet, lo smartphone e il pc.
Descrizione: A novant'anni, è dificile vivere il compleanno come una giornata davvero speciale. Buona lettura.
incipit: «Mio figlio!» esclamò sicuro Achille, impegnato a togliere la caffettiera dal piano cottura con indosso ancora il pigiama. Con calma, senza preoccuparsi del telefono che squillava, versò il caffè nella tazzina e posò la caffettiera sulle griglie del piano cottura; poi prese la tazzina e la spostò dal piano della cucina a quello del tavolo, si sedette, zuccherò il caffè, girò il cucchiaino, portò la tazzina alla bocca e sorseggiò con gusto la miscela.
Descrizione: La relatività del compleanno e il problema della gravità nei pacchetti regalo.
incipit: La tua idea del lombrico mi aveva ispirato, ma non sapevo come trovarti così lento e piccolo come ero diventato. Due gocce di spumante su una foglia, al sole rosso della sera, per festeggiarti. Semplice e facile.
Descrizione: Poesia d'introduzione alla mia vecchia raccolta "Sleep". Ho deciso di eliminare ogni mia vecchia poesia (anche su Emma Faccin) e ripartire da zero, dando più ordine ai miei scritti, senza alter eghi. Riparto da questi testi così cari a me.
Descrizione: "Un viaggio nella memoria: la casa antica, il mercato, il negozio e l'amore silenzioso dei genitori. Un'infanzia fatta di luce, lavoro, profumi e radici che continuano a vivere nel cuore."
incipit: "Sono cresciuto tra una casa antica che respirava con noi e la piazza del mercato che non dormiva mai. Mio padre e mia madre erano due luci diverse, ma perfette: la forza e la cura. Dentro quella vita semplice ho imparato a guardare il mondo."
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