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Post Mortem


(racconto narrativa, medio - per tutti)
Tempo di lettura: 11 / 17 minuti
2.836 visite dal 07/02/2007, l'ultima: 4 giorni fa.
11 recensioni o commenti ricevuti
Autore di quest'opera:
avatar di Sphinx
nwSphinx
(socio onorario, collaboratore)
donatore 2011



Descrizione: Brevissimo racconto. Due anziani si incontrano su una panchina e inizia un dialogo surreale. In due versioni, narrativa e commedia in vernacolo fiorentino.

Incipit: Chi può sapere quando arriva la morte? Ovviamente nessuno, ma lo stato d'animo con cui si aspetta può variare, a seconda dei casi. La vita, comunque si sia vissuta, appare come un'opera incompiuta a priori, dato che quando il tempo giunge alla fine qualche cosa in sospeso lo si deve lasciare per forza… a meno che non si abbia alcun progetto in corso, allora la morte forse è preferibile.


Post Mortem
file: post-mortemme.doc
size: 40,50 KB
Tempo di lettura: circa 5 minuti
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Post Mortem
file: postmortem.doc
size: 48,50 KB
Tempo di lettura: circa 10 minuti
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Elenco Tag dell'opera:
tag dell'autore: #aldilà (10)    #vernacolo (2)
tag automatici: #panchina (23)    #purgatorio (6)   #mortem    #tunnel (14)    #ovviamente (16)    #sigaretta (42)    #persone (216)    #vissuta (19)



Recensioni: 11 di visitatori, 16 totali.

recensore:
avatar di Dixit
nwDixit
(socio onorario, collaboratore)
donatore 2015 (4 dal 2010)

Recensione o commento # 1, data 00:00:00, 07/02/2007
ne'andrá  senza l'apostrofo Smile
a se con l'accento

curioso come racconto, scritto bene. diverso dal soito, perché è il contrario di quello che uno si aspetta



recensore:

user deleted
Recensione o commento # 2, data 00:00:00, 31/05/2007
Oh!...finalmente un racconto intelligente e simpatico insieme. E’ un filino rivista la storia, ma raccontata con Arte e acume insoliti. Si nota forse la mancanza dell’aver vissuto la Morte in prima persona, in modo da poter essere più dettagliati nella descrizione del dramma cosmico, ma è un peccato veniale. Sono quasi sicuro che, dopo che l’Autore l’avrá  vista da vicino (la Morte), la riscriverá  meglio, questa ottima storia che, così brevissima non mi è parsa visto che, nel leggerla, sono andato a pisciare dal ridere sei o sette volte, per evitare di consumare troppi pannoloni. Voi dovete capire che, alla mia etá , certe storie...fanno colpo...



recensore:
avatar di Sphinx
nwSphinx
(socio onorario, collaboratore)
donatore 2011

risposta dell'autore, data 00:00:00, 01/06/2007
Grazie mille Oroboros!
Accidenti che bella critica che mi hai fatto... sigh... sob... sono commosso...
A parte gli scherzi penso che il tuo commento sia stato uno dei più positivi che abbia mai ricevuto... grazie ancora.



recensore:

Dino
Recensione o commento # 3, data 00:00:00, 14/10/2007
Interessante ed estroso, si fa leggere d’un fiato.Forse andrebbe un po’ limato nella scelta della terminologia. Ma questo forse è un mio pallino essendo amante della musicalitá  della prosa oltre che della poesia.Comunque veramente bravo.Dino



recensore:
avatar di Sphinx
nwSphinx
(socio onorario, collaboratore)
donatore 2011

risposta dell'autore, data 00:00:00, 15/10/2007
Grazie Dino! Comunque hai ragione, in alcuni punti questo racconto appare anche a me un po’... grezzo.



recensore:
avatar di Angela Di Salvo
nwAngela Di Salvo
(socio onorario, collaboratore)
donatore 2015 (3 dal 2011)

Recensione o commento # 4, data 00:00:00, 26/09/2010
Una storia surreale che richiama la vicenda del film "Il Paradiso può attendere". Un errore di morte prematura fa ritornare il personaggio indietro nella sua vita di prima (in un altro corpo) per attendere che scocchi la sua ora. Il racconto in questione va oltre; il "fortunato" ha ricevuto delle informazioni che gli hanno fornito le chiavi di lettura del senso della vita e del meccanismo oscuro della morte che "arriva" in un momento determinato e senza che chi la subisce possa far nulla per evitarla o procastinarla. E' capace persino di prevedere la morte altrui. Molto efficace l'impianto dialogico in cui si scontra la naturale diffidenza razionale di un uomo normale e "ignaro" con la consapevolezza illuminata del "redivivo".
Il racconto potrebbe essere trasformato agevolmente in un testo teatrale dell'assurdo. La forma andrebbe rifinita in diversi punti per esaltare ancora di più l'originalitá  del contentuto.
Io avrei concluso così: "Buon viaggio, amico. Io devo ancora aspettare,non molto però..."



recensore:
avatar di Sphinx
nwSphinx
(socio onorario, collaboratore)
donatore 2011

risposta dell'autore, data 00:00:00, 28/09/2010
Grazie del bel commento.
L'idea di farne un dialogo teatrale sta in effetti per essere realizzata, e forse verrá  rappresentata la notte di capodanno.
Grazie anche del suggerimento.



recensore:

Giuseppe Novellino
Recensione o commento # 5, data 00:00:00, 26/10/2010
Che cosa c'è dopo la morte? Che senso ha la nostra vita? E la morte stessa? Il racconto, nella prima parte, ha un vago sapore pirandelliano, poi si orienta verso la narrazione surreale, producendo una certa suspence. Il risultato non è male, il tutto sembra bene amalgamato. Il racconto, quindi, si legge in un fiato, diverte ma fa anche pensare. L'oggetto della riflessione è quanto mai grave e antico, ma l'approccio risulta simpatico e interessante. L'accenno implicito ai famosi studi di del dottor Moody sono trattati con leggerezza, senza didascalismi inutili. Mi è piaciuto e mi ha fatto riflettere. La vita potrebbe essere il nostro purgatorio, chissá !



recensore:
avatar di Angela Di Salvo
nwAngela Di Salvo
(socio onorario, collaboratore)
donatore 2015 (3 dal 2011)

Recensione o commento # 6, data 00:00:00, 26/10/2010
Il racconto trasformato in testo teatrale mi pare veramente riuscito.
Una vicenda surreale acquista un sapore dialettico e quasi "comico" nella movimentata contrapposizione fra i due personaggi, di cui uno incredulo e ignaro e l'altro "illuminato" e consapevole di aver avuto un dono in questa sua "lungimiranza". Persino la morte "annunciata" di Gianni, pur nella sua tragicitá , strappa un sorriso. Se si trovano due buoni interpreti, sarebbe un atto unico di sicuro successo.



recensore:
avatar di Sphinx
nwSphinx
(socio onorario, collaboratore)
donatore 2011

risposta dell'autore, data 00:00:00, 27/10/2010
Grazie per i commenti. La versione in vernacolo verrá  rappresentata al 90% la notte di capodanno e forse, opportunamente truccato, uno dei due interpreti sarò proprio io.



recensore:

Pia
Recensione o commento # 7, data 00:00:00, 29/10/2010
la versione in vernacolo è molto più gustosa, adoro i dialetti e il toscano mi fa davvero morire, peccato non poterlo ascoltare dalla viva voce, ma quando lo presenterete mi piacerebbe che ci mettessi la versione filmata.
Sotto l'apparenza scanzonata ha una logica inconfutabile, rimarca con sottile umorismo l'imprevedibilitá  del caso e come tutti siamo soggetti ad esso. Ultimo è un personaggio arguto e simpaticissimo, forse lo era giá  prima, o forse l'esperienza della morte per sbaglio l'ha fatto diventare così, certo è che merita un applauso



recensore:
avatar di Sphinx
nwSphinx
(socio onorario, collaboratore)
donatore 2011

risposta dell'autore, data 00:00:00, 29/10/2010
Grazie Pia. Per il filmato non so se sará  possibile, ma ora che lo hai chiesto vedrò di fare qualcosa in proposito.



recensore:
avatar di Isabella Galeotti
nwIsabella Galeotti
(collaboratore)
donatore 2012

Recensione o commento # 8, data 00:00:00, 28/02/2017
Pazzesco l'ho letta in vernacolo. Non mi intendo di dialetti, purtroppo, ma secondo il mio parere è scritta incredibilmente bene. Allora, la parlata toscana già di perse è spassosa, abbinata ad un racconto come questo è veramente fantastica. La trama è sviluppata bene e diciamo che la panchina, anche se già sfruttata da molti sia scrittori che comici, in questo racconto è calzante. Che dire....divertentissima.



recensore:

Arcangelo Galante
Recensione o commento # 9, data 00:00:00, 24/06/2017
Un racconto pieno di sfoghi emozionali che si concatenano a sentimenti di inquietudine personale e a un desiderio di voracità affettiva davvero fervida, per sfociare in un appagamento interiore ottenibile solo con la post mortem, basata sul dialogo dei protagonisti. Perlomeno, questa è la mia chiave di lettura! Storia molto particolare nella stesura e ben definita nel messaggio, trasmesso con accurate parole, appositamente selezionate dall'autore.



recensore:

Riccardo Cecotti
Recensione o commento # 10, data 00:00:00, 17/09/2017
I miei complimenti, un racconto che si fa consumare dall'inizio alla fine interessando il lettore ogni parola non risulta ridondante ma funzionale alla storia. I dialoghi sono fluidi e rendono anche il carattere dei due personaggi. Forse il finale va un pò rivisto ma è un piccolo dettaglio.



recensore:
avatar di F. T. Leo
nwF. T. Leo
donatore 2020 (3 dal 2018)

Recensione o commento # 11, data 00:00:00, 02/10/2017
Racconto di un'acutezza senza eguali, privo di fronzoli di sorta. Per certi versi sembra un po' di ritrovarsi nelle atmosfere tipiche del "Teatro dell'assurdo"... Fulcro del racconto è una discussione vagamente surrealistica tra i due protagonisti, Gianni e Ultimo. Non so se il tema del racconto sia molto originale (a dire il vero, mi pare di averlo già intravisto in taluni romanzi e in taluni film), ma, in ogni caso, per come è trattato, con l'argutezza e la perspicacia tipiche della "scuola toscana", ci si dimentica ben presto di questo piccolo neo, se di neo si può parlare...
Si spera, infine, come afferma Ultimo, che il nostro mondo sia effettivamente il purgatorio, anche se, in tal senso, i dubbi sono infiniti...
Racconto che merita certamente una lettura!





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tags: aldilà, vernacolo
(racconto fantasy, medio)  di nwSphinx
Descrizione: Racconto che ho inviato al primo concorso a cui ho partecipato.
incipit: Aveva sempre odiato la pioggia. Tutta quell'acqua che cadeva lo rendeva estremamente nervoso. Il dover tenere in mano l'ombrello era un'inutile spreco di energie mentre andava a lavorare. Aprì il portone dando un'ostile occhiata alle gocce che cadevano sull'asfalto del marciapiede. Uscì e rimase un attimo a osservare la via coperta di pozze mentre il portone si chiudeva dietro di lui.

tag dell'autore: #aldilà (10)    #fantastico (28)

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(poesia narrativa, brevissimo)  di nwStefanoOttaviani
Descrizione: Questa mia opera nasce come una interrogazione del mare da parte di una comunissima persona, che potrei essere io o chiunque altro. Una interrogazione che tocca alcuni aspetti della vita delle persone quali amore e la ricerca della felicità.
incipit: Dialogando col mare.      Perpetuo, universale.  Oh mare!    Accarezzi questa madre terra  fino alle sue più recondite spiagge  ma come puoi sopportare  di non arrivare più in là?    Tu, che la corteggi  da esperto amante;  ne abbracci la morbida pelle  con abile.

tag dell'autore: #mare (123)

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Descrizione: L'incredibile storia del professor Bertus Lagendaal, paladino degli atei che si ritrovò faccia a faccia col suo incubo peggiore.
incipit: Dopo aver imprecato per circa mezz'ora nel traffico, il giovane ed elegante uomo dai capelli biondi raggiunse finalmente il parcheggio della clinica. Qui lo attese una fastidiosa sorpresa: tra la macchina e l'ingresso principale c'era un lungo viale alberato da percorrere, e per questo iniziò a camminare a passo talmente svelto da farsi venire il fiatone. Ci mise due minuti buoni a raggiungere la reception, dove venne accolto da una matura infermiera intenta a fumare una sigaretta sulla porta.

tag dell'autore: #aldila (10)    #ateismo (2)   #dio

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(poesia narrativa, brevissimo)  di nwMarco Posata
Descrizione: L'opera ricalca il viaggio di Dante nell'aldilà 1000 anni dopo mostrando all'uomo l'evoluzione oltre che del pensiero anche del peccatto stesso e quindi della pena.
incipit: Nel mezzo del cammin di nostra vita mi trovai in una selva oscura che la diritta…

tag dell'autore: #aldila (10)    #girone (2)    #inferno (33)    #morte (184)    #paradiso (23)    #peccato (7)    #politica (27)    #purgatorio (6)    #viaggio (51)   #divina commedia

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(poesia narrativa, brevissimo)  di nwAmcozza
Descrizione: Canto di dolore e addio a chi ho tanto amato.
incipit: E ora che più non ci sei.

tag dell'autore: #dolore (68)    #morte (184)    #amore (509)

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(racconto narrativa, breve)  di nwBardo Ondedei
Descrizione: Un illustre luminare conduce un ambizioso esperimento medico: riportare in vita persone decedute.
incipit: — Ci siamo, stavolta ce l'abbiamo fatta! — disse Clark irrompendo nella stanza. L'altro alzò la testa di scatto fissandolo per qualche secondo, restando seduto alla scrivania. — Hai capito Frank, ci siamo riusciti, lo abbiamo riportato indietro! — aggiunse concitato. — Lo sapevo che prima o poi ci saremmo riusciti, tutti questi anni sono valsi a qualcosa, porca puttana. Sì! Vieni a vedere dai, cosa aspetti? Frank annuì. Era serio e continuava a fissare il collega. — I parametri vitali? — disse.

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(racconto narrativa, breve)  di nwAlessandro Minutoli
Descrizione: Nella forza della tempesta che si abbatte in un villaggio, c'è chi si bea dolcemente nella protezione della propria dimora, e chi affronta i propri demoni nel desolante silenzio della solitudine.
incipit: La tempesta notturna durava ormai da parecchie ore, infuriando senza sosta sul piccolo paesino di pe…

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(poesia scienza, brevissimo)  di nwFrancyweb
Descrizione: Poesia edita il Federiciano 2022. Mia composizione per il risveglio cosciente del mondo.
incipit: Poesia per tutti i poveri di Spirito, per quelli che hanno perso la Speranza, emarginati dal Sistema.

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(altro religione, brevissimo)  di nwLou.Neige
Descrizione: Si può credere a chi dice di non credere in Dio?
incipit: Non so se credo o meno in Dio e/o nell'Aldilà, poiché troppo è il mio dubitare; ma di certo SO di non credere all'ATEISMO…

tag dell'autore: #dio    #fede (17)    #religione (20)

tag automatici: #aldila (10)    #ateismo (2)   #consciamente    #stessa (170)    #indipendente (6)    #convinzione (8)    #momenti (58)    #chiunque (21)

(poesia narrativa, breve)  di nwStelsamo
Descrizione: Questo testo, in vernacolo, ha partecipato ad un concorso, anche se non è mai arrivato…
incipit: Paroli mmàtula si dicinu pi discriviri sta terra nostra ca ri paroli eni china e nun ni voli mai chiù…

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